Fanini: prima o poi c’è la resa dei conti!

Fanini tra casoFroome e provette retroattive

Fanini, patron della squadra ciclistica Amore e Vita-Prodir, lancia un monito alla vigilia della partenza del Tour de France

Fanini, patron della squadra ciclistica Amore e Vita-Prodir

Fanini, patron della Vita-Prodir

Fanini, patron della squadra ciclistica Amore e Vita-Prodir, da sempre in prima linea nella lotta contro il doping parla alla vigilia della partenza del Tour de France. Mai stato tenero nei confronti di Chris Froome, Ivano Fanini ha qualche settimana fa rilanciato l’idea di Bernard Hinault di scioperare contro il britannico coinvolto nella vicenda Ventolin-Salbutamolo.

Il dirigente aveva affermato che anche l’ex fuoriclasse belga Roger De Vlaeminck era fortemente contrariato per la situazione del corridore originario del Kenya: “Ho sentito l’amico Roger in quanto vorrei vedere suo figlio in maglia Amore e Vita, quando abbiamo parlato della diatriba Hinault-Froome anche lui si è detto favorevole ad una presa di posizione dura”.

Ora, dopo l’assoluzione del britannico la posizione del dirigente toscano non si è ammorbidita: “Avessi i 7 milioni investiti dalla Sky per il caso vincerei il Giro di Francia con un talento pulito”.

Fanini ha poi lanciato un monito a tutto il mondo del ciclismo:  “Le provette delle analisi antidoping vengono conservate e possono essere retroattive. L’uso di prodotti vietati può essere scoperto a distanza di anni”.

Il patron Amore e Vita è poi tornato sulla vicenda Froome: “Non ci sarà nessuno sciopero, nel gruppo c’è tanta omertà perché il rischio è ‘oggi a te domani a me’ e i ciclisti hanno paura a prendere posizioni forti. Froome vuol fare doppietta Giro-Tour? Possibile, al Giro sembrava spacciato poi ha acceso il motore e ha stracciato tutti con un’impresa impossibile, farà lo stesso in Francia ma attenzione perché prima o poi c’è la resa dei conti”.

 

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