Fabio Taborre arrestato per furto aggravato

Fabio Taborre arrestato con una grave accusa: ecco di cosa si tratta

Fabio Taborre

Fabio Taborre

Fabio Taborre,  allontanato e licenziato dall’Androni Sidermec per aver utilizzato degli ormoni per la crescita, è stato arrestato. L’accusa per l’ex ciclista e per il suo presunto complice è di furto aggravato.
Il 32enne di Montesilvano era stato un corridore promettente, aveva conquistato nel 2011 il Gran Premio Città di Camaiore e il Memorial Marco Pantani, ma per la vicenda dell’ormone è stato squalificato 4 anni (fino al 26 luglio 2019) ora è finito ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pescara.

Fabio Taborre e un suo sodale erano stati già colti in flagranza di reato in giugno, quando vennero fermati mentre recuperavano due auto precedentemente rubate. Una successiva perquisizione aveva portato al rinvenimento di una centralina di marca Bosch per vetture del brand Kia, delle chiavi di accensione di marca BMW, 4 pneumatici con cerchi in lega per autovetture Hyundai e vari attrezzi per scassinare le auto, in possesso dei due uomini. Da qui l’accusa di furto aggravato e l’arresto posto in essere nelle scorse ore. La notizia è stata diffusa dagli organi di informazione abruzzesi.

Spiace che la carriera di Fabio abbia preso questa china terribile, dopo la squalifica il corridore non ha saputo gestire il momento e, indipendentemente dai reati a lui contestati, gli auguriamo di ritrovare la serenità certamente persa.

 

 

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