Denise Mueller-Korenek 296 km/h in bicicletta: è record

Denise Mueller-Korenek la più veloce al mondo in  bici

Denise Mueller-Korenek l’essere umano più veloce al mondo in sella a una bici tocca i 296 km orari

Denise Mueller-Korenek

Denise Mueller-Korenek

Denise Mueller-Korenek lo scorso 16 settembre ha ottenuto la velocità record di 296 chilometri all’ora in sella alla sua bicicletta.

Mai un essere umano era riuscito a raggiungere una simile velocità utilizzando un mezzo a propulsione umana. Denise ha ottenuto una velocità superiore a quella che può raggiungere un Boeing 747 in fase pre-decollo.

La prova che ha dell’incredibile si è svolta a Bonneville Salt Flats, un grande deserto di sale dell’Utah luogo noto per tentativi di record del genere.

Non è la prima volta che Denise Mueller-Korenek affronta una simile sfida, nel 2016 era riuscita a toccare la velocità di 236 km/h diventando la prima donna a raggiungere quella velocità in bicicletta.

Restava, dunque, da battere il primato assoluto di Fred Rompelberg che nel 1995 aveva raggiunto la velocità di 268 km/h.

Denise Mueller-Korenek dopo aver primeggiato a livello giovanile su strada, pista e in MTB ha deciso di intraprendere la carriera di imprenditrice. Poi, circa 5 anni fa, ha deciso di tornare al suo antico amore per il ciclismo.

Ora a 45 e con 3 figli grandi nella sua testa è entrata l’idea di provare un record ai limiti dell’impossibile: raggiungere la velocità di 281km all’ora. È anche andata ben oltre le previsioni toccando i 296!

Il primo a provare a diventare il più veloce essere umano su una bicicletta fu Charles Minthorn Murphy, nel 1899.

Murphy riuscì a convincere una compagnia ferroviaria a mettergli a disposizione una locomotiva e una area di ferrovia libera da impegni. Dopo una serie di problematiche riuscì a toccare la velocità di 96 Km/h ossia 60 miglia all’ora tanto da ottenere il soprannome di “Mile-a-Minute Murphy” (Murphy un miglio al minuto)

 

Denise Mueller-Korenek: l’impresa

Dopo l’impresa di Murphy (che rischiò di finire sotto la locomotiva) si cercò un altro mezzo a motore da seguire (come avviene oggi nel Keirin con il derny).

Per raggiungere i quasi 300 chilometri all’ora ci vogliono sicuramente motori più potenti di quelli di una motocicletta, quasi quelli di un’auto da Formula 1. Ecco che per riuscire nell’impresa Denise Mueller-Korenek si è avvalsa di un dragster da circa 800 cavalli di potenza.
Alla guida del bolide c’era il pilota professionista Shea Holbrook  e Denise ha utilizzato una speciale bicicletta, lunga circa due metri (peso circa 15 kg) e prodotta in fibra di carbonio di uno spessore tre volte superiore a quella delle bici da corsa.

Le ruote della bicicletta avevano il diametro di quelle di una bici da bambino, ma con montati dei copertoni simili a quelli da motocross con un sistema di trasmissione a doppia catena.

La corona è cinque volte più grande di quella più grande di una bicicletta da corsa senza, naturalmente, alcun rapporto. Le condizioni rendono impossibile partire da fermi.

Mueller-Korenek è partita attaccata al dragster e, raggiunta una velocità tale da poter pedalare si è staccata, stando attenta a restare in scia, perché uscirne o rallentare troppo avrebbe voluto dire sbattere contro un “muro d’aria”.

Sul veicolo di Holbrook è stato montato un video per controllare la Mueller-Korenek che pedalava con un casco da moto e una tuta in Kevlar.

Poche le comunicazioni tra i due, semplici movimenti del capo per dare l’ok ad accelerazioni o per far rallentare.

Al momento manca infatti la verifica da parte del Guiness World Record ma è una sola formalità che la “mamma razzo” deve attendere per fregiarsi di essere stato l’essere umano più veloce in sella a una bicicletta.

“E’ stata una corsa pazzesca non pensavo di poter arrivare a 183,9 miglia all’ora, ma questo risultato mi ripaga dei tanti anni dedicati a diventare l’umano più veloce su una bicicletta al mondo”,

 

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