Debora Silvestri intervista per ciclonews

Debora Silvestri intervista esclusiva della redazione di ciclonews

Debora Silvestri intervista esclusiva della redazione di ciclonews con il giovane talento del ciclismo italiano che ci racconta della sua passione per le due ruote

Debora Silvestri

Debora Silvestri

Debora Silvestri intervista esclusiva con il giovane talento del ciclismo italiano in cui ci racconta di come è nata e come sta evolvendo la sua passione per il ciclismo. Debora ci ha raccontato dell’incontro fortuito col ciclismo su strada che fin da subito l’ha colpita diventando una passione veramente viscerale.

Ciao Debora, grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport? 

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi dedicate. Tutto è nato perché mio padre è un grande appassionato di ciclismo e fin da quando ero molto piccola uscivo in sua compagnia per delle passeggiate in bicicletta. Un giorno, durante una delle nostre gite, siamo arrivati in un luogo dove di stava allenando una squadra di ciclismo, ci siamo fermati ad osservarli e da li è partito il mio amore per il pedale. Ho guardato mio padre e gli ho detto: “voglio una bicicletta come quella”. Ero ancora piccola e mio padre mi ha suggerito di attendere ancora un anno. Fremevo dalla voglia di iniziare così quando sono salita in sella non ho più mollato. Ho iniziato da G1 e nel 2018 saranno 14 anni che corro in bicicletta.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

 

Il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno e sacrificio e per un adolescente comporta tante piccole scelte che in parte vanno a influenzare questi anni: dallo stile di vita sano, a qualche rinuncia alle feste o ad uscire con gli amici perché magari ti devi allenare. Queste rinuncia in realtà non sono tali perché se ami una cosa poi nulla ti pesa.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare? 

Una cosa è certa: il ciclismo è una scuola di vita, ti forma il carattere, ti educa ad essere indipendente. Capita spesso di dover essere lontano da casa, di doverti arrangiare o dover entrare in relazione con persone nuove e che non conosci. Lentamente capisci che il mondo del ciclismo è una seconda casa, una seconda famiglia da cui puoi imparare tante cose. Lo suggerirei ad una ragazza perché penso che il ciclismo sia uno di quei pochi sport che ti insegna e ti faccia diventare veramente una donna con la “D” maiuscola piena di valori e che si sa bastare da sola

C’è una corsa che Debora Silvestri ricorda con particolare piacere?

Si direi proprio  la prima volta che sono salita su una bicicletta da corsa con le tacchette. Ero un pò impacciata e facevo fatica a capire il meccanismo “agganciare-sganciare” ma dopo che avevo imparato non mi riuscivano più a fermare. Insomma una cosa che mi è entrata nel cuore e non la scorderò mai,

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Nel tempo libero mi piace uscire con le mie amiche per negozi o anche solo al bar per scambiarci gli ultimi pettegolezzi, mi piace la musica e devo dire che ascolto un po’ di tutto dal pop al rap ai cantanti italiani

Come si trova Debora Silvestri nel team?

Nel mio team mi trovo benissimo, oltre a condividere chilometri e chilometri ci divertiamo, siamo un gruppo unito e con grandi potenzialità, con loro non ci si annoia mai e le trasferte sono più che piacevoli da condividere

Quali sono i prossimi obiettivi professionali per il 2018?

I miei obbiettivi per questo 2018 sicuramente è migliorarmi, il salto di categoria si farà sentire ma io cercherò di essere pronta e a disposizione della squadra in ogni gara e perché no se capita mi leverò anche io qualche soddisfazione

 

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