DeAnima il made in Italy premiato Ad Hartford

DeAnima la miglior bicicletta al North American Handmade Bycicle Show

DeAnima è stata premiata al North American Handmade Bycicle Show fiera internazionale dei piccoli produttori di telai

DeAnima: un modello

DeAnima: un modello

DeAnima, azienda perginese, nata nel 2014 sulle ceneri del laboratorio di produzione di biciclette attivo nella Comunità di San Patrignano a San Vito, che in quell’anno chiuse i battenti, ha ottenuto un importante riconoscimento al North American Handmade Bycicle Show ad Hartford, nel Connecticut.

La DeAnima ha vinto il premio miglior bicicletta del salone, il secondo premio per la migliore bici montata Campagnolo e premio Hed Award per la qualità del telaio unita alla storia di impegno sociale che sta dietro all’azienda.

I cinque modelli di biciclette portati dalla DeAnima alla fiera internazionale hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza degli altri 70 marchi presenti in Connecticut.

Gianni Pegoretti, che assieme ad Antonio Attanasio si occupa della realizzazione delle biciclette presso il laboratorio di Cirè, non nasconde la propria soddisfazione per il successo ottenuto: “ci siamo andati quasi per caso, un mese fa non avevamo nemmeno idea di prendere parte alla manifestazione. Siamo orgogliosi del fatto che tutto sia frutto delle nostre idee. Quando siamo partiti nel 2014 uno dei cardini del progetto è stato fin da subito che tutto doveva essere prodotto da noi come specchio di ciò in cui crediamo”.

Le biciclette DeAnima sono veramente artigianali: “Quando diciamo prodotto da noi intendiamo fatto con le mani da uno di noi. Non si parla solo di prodotti progettati da noi e realizzato magari in una terra molto lontana, come oggi fanno tutte le aziende medio-grandi”.

I due soci, quindi, dopo aver disegnato i telai su misura per i propri clienti si rivolgono per gli stampi (in alluminio o carbonio in base alle richieste) ad un’altra azienda perginese operante nella meccanica di precisione: la F.lli Lasta.

Leggerissime pelli di carbonio si sovrappongono l’una all’altra fino a ottenere il tubo che viene poi cotto in forno e trattato di nuovo con un tessuto pre-impregnato di resina e carbonio per ottenere un telaio perfetto ed artigianale. Dopo la prima fase ecco che il prodotto viene sottoposto ad una seconda “cottura”, carteggiato, controllato e impreziosito con una splendida verniciatura.

Ogni colorazione è costumizzata sulle richieste del cliente così come la componentistica utilizzata per assemblare la due ruoti è assolutamente selezionata in accordo con le richieste del cliente.

Sono cinque i modelli prodotti dalla DeAnima: si passa dalla bici da strada, alla mountain bike (sia in carbonio che in acciaio) dalla bici da pista alla Gravel bike con l’ultima nata interamente in carbonio accessoriata con freni a disco.

Un’azienda locale dunque? Si ma con una visione globale: il terzo socio, Cazzaniga, si occupa della commercializzazione. Non solo mercato italiano ma anche europeo con un occhio ai mercati emergenti: le bici DeAnima sono vendute a Taiwanin Giappone, a Singapore, in Australia oltre che negli Stati Uniti.

“Attualmente produciamo una cinquantina di telai l’anno, ma abbiamo potenzialità per duecento”, ha spiegato Gianni Pegoretti; i cinque modelli esposti ad Hartford sono rimasti negli USA per destinarle a riviste specializzate del settore. Un fiore all’occhiello dell’industria Made in Italy che si fa onore nel mondo.

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