De Gendt : più sicuri al Tour!

Thomas de Gendt (fonte pagina Facebook)

Thomas de Gendt (fonte pagina Facebook)

De Gendt riaccende le polemiche sulla sicurezza

De Gendt riaccende le polemiche sulla sicurezza dopo la lettera della EF e l’intervista anonima di ieri

De Gendt non le manda a dire all’organizzazione del Giro d’Italia 2020 che resta al centro di molte polemiche dopo le parole di Jos vab Emden della Jumbo e la pubblicazione dell’intervista ad un ciclista rimasto anonimo che critica la situazione sanitaria alla corsa rosa.

Prima della partenza della tappa odierna, Thomas De Gendt ha parlato con i giornalisti della televisione belga, Sporza, segnalando come la situazione  al Tour de France fosse più sicura. Le parole del 33enne fanno eco alla presa di posizione dell’EF Educational First che ha richiesto ufficialmente la sospensione della corsa al termine di questa settimana.

“Noi della Lotto-Soudal  abbiamo discusso per una ventina di minuti sull’opportunità di partire o meno in quanto ci sentiamo ormai insicuri. Al Tour la sicurezza era maggiore e ho la sensazione che gli organizzatori stiano nascondendo delle cose. Ci sono sponsor e soldi in ballo e per loro è importante arrivare a milano. Spero che il Governo prenda una decisione”.

L’organizzazione di RCS Sport, attraverso un comunicato stampa ufficiale, ha tenuto a precisare che la positività al Covid di alcuni agenti (tutti asintomatici) è legata alle attività del Giro-E, kermess legata al Giro ma di fatto staccata dalla corsa rosa.