Coppa Cobram, ciao Paolo ci mancherai

Coppa Cobram, un mito creato da Paolo Villaggio e Fantozzi

Coppa Cobram

Coppa Cobram

Coppa Cobram, solo il nome incute un timore reverenziale. La tragicomica competizione che è una della inevitabili protagoniste del film “Fantozzi contro tutti” di Neri Parenti e Paolo Villaggio del 1980.

Ma come nasce il Mito della Coppa Cobram?

Nel film la scomparsa del direttore ereditario della Megaditta per causa della rosolia fa assumere il ruolo al Visconte Cobram. Il Visconte, fanatico di ciclismo che obbliga i dipendenti a sposare la sua stessa passione. Duri allenamenti post lavoro, uscite domenicali (a Pinerolo!) e infine la corsa aziendale.

La temutissima gara ciclistica sarà un vero calvario per tutti i “sottoposti” tra cadute, truffe e difficoltà di ogni genere. Tanti i dipendenti che “periranno” nella corsa. Filini e altri due colleghi voleranno fuori dal circuito in prossimità del ristorante “al curvone” finendo per travolgere un banchetto nuziale.

Nessuno vuole perdere la corsa e Fantozzi, giunto al giro finale ancora in corsa, grazie all’uso di una bottiglietta con una potentissima sostanza dopante (La bomba!) acquistata alla partenza da uno spettatore, riesce a superare l’unico avversario rimasto in gara e taglia il traguardo da solo.

Come sempre Villaggio ha saputo narrare con la sua comicità pungente una delle passioni dell’ “italiano medio”, il mitico Fantozzi che sale in sella… “alla bersagliera” era, è e sarà un mito per molte generazioni. Lo sarà come la mitica Corazzata Potëmkin e il Gol di Zoff di testa su calcio d’angolo.

L’episodio del film ha anche generato una corsa vera e propria  che si disputa a Desenzano e vuol essere una rievocazione della mitica gara Fantozziana in cui corridori con mutandoni ascellari e occhialoni da aviatore inforcano biciclette d’epoca per onorare la corsa del Megadirettore.

“Che fa Fantozzi, parti?” avrebbe chiesto Filini allo sventurato ragioniere… ciao Paolo ci mancherai…

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