Ciclisti e Automobilisti fate la pace!

Ciclisti e Automobilisti basta “guerra”

ciclisti e automobilisti

L’immagine di un incidente

Riportiamo la triste storia di un tredicenne morto dopo essere stato investito da un’auto mentre, in bicicletta, stava facendo una passeggiata assieme al nonno. Il tragico evento è accaduto nel mantovano, nei pressi di Moglia, al confine con la provincia di Reggio Emilia. Non è ancora stata chiarita la dinamica precisa della tragedia, si sa che il ragazzino era in sella ad una bici da corsa quando una BMW l’ha urtato facendolo cadere a diversi metri di distanza. Inutile l’intervento dei sanitari, il ragazzino è morto sul colpo.

Questa triste vicenda di cronaca esula un po’ da i contenuti tipici del nostro sito. In genere raccontiamo di corse, di campioni, di marchi storici. Purtroppo ogni giorno ci imbattiamo in vicende simili, non diamo generalmente spazio alla cronaca per scelta. In questo caso facciamo una eccezione. La facciamo perché siamo ormai completamente stufi di dover assistere impotenti a questi accadimenti.

Non passa giorno senza leggere sulle cronache locali e non di ciclisti e automobilisti coinvolti in incidenti spesso mortali. E’ dell’altro giorno la notizia di Bono e Palini volontariamente travolti da un automobilista “arrabbiato“. L’Italia è tristemente ai primi posti per il numero di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti. E’ indubbiamente arrivato il momento perché questo trend venga sovvertito.

Come? Non è facile dirlo ma bisogna che tutti ci si impegni per questo obiettivo. Noi ciclisti che usciamo in bici al mattino, al pomeriggio andiamo in auto o viceversa. E dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio, disponendoci in fila indiana, utilizzando se possibile strada a basso scorrimento, indossando sempre il casco e modificando il nostro approccio alle auto.

In assenza, purtroppo, di ferree normative in grado di tutelare un utente “debole” della strada come chi viaggia in bici, sia che lo faccia per sport o anche per spostarsi per andare al lavoro o a fare la spesa è giusto che ciclisti e automobilisti facciano la pace!

Immaginiamo il classico gruppetto di tre ciclisti che occupa la carreggiata (in modo assolutamente scorretto, impariamo a fare autocritica), immaginiamo il classico automobilista su auto sportiva e in ritardo che suona ed impreca per il timore di perdere 10 secondi stando dietro a “quei tre rompi scatole”. Ecco ora immaginiamo se rispondessimo ai colpi di clacson e agli insulti con un braccio alzato e uno SCUSA, invece di mandare a quel paese il guidatore. Immaginiamo il guidatore che col sorriso prenda le scuse del ciclista e capisca di doversi a sua volta scusare.  Non sarebbe un modo per provare a far pace con le auto? Pensate tutti e due, pensateci ciclisti e automobilisti

 

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