Ciclabile autoilluminante: Notte Stellata a Pavia

Ciclabile autoilluminante: a Pavia la prima in Italia

Ciclabile autoilluminante: a Pavia la prima in Italia sull’esempio della Van Gogh Path” realizzata a Eindhoven ispirata alla “Notte Stellata”

Ciclabile autoilluminante

Ciclabile autoilluminante

Ciclabile autoilluminante di Pavia un percorso protetto di circa 5 km che andrà a collegare il capoluogo di provincia con la vicina cittadina di Travacò Siccomario

La ciclabile deve essere ancora realizzata ma il progetto prevede l’impiego di un particolare asfalto ricco di pigmenti riflettenti con tonalità che vanno dal verde al blu che consentirà di non dover ricorrere all’illuminazione artificiale. L’obiettivo è quello di creare una ciclabile che riduce non solo i costi di illuminazione ma che va a ridurre l’inquinamento luminoso che spesso è uno dei problemi principali sull’habitat naturale sulla fauna locale.

Il progetto si rifà a quello realizzato dallo studio Roosegaarde e Heijmans Infrastructure denominato “Van Gogh Path” e  realizzato a Eindhoven ovvero un percorso di 600 metri ispirato alla “Notte Stellata” dipinto del moto pittore che rientra in un itinerario ciclabile di 335 chilometri denominato “Van Gogh Cycle Route”. Un progetto simile è partito anche r a Lidzbark, in Polonia.

Il costo dell’opera sarà di 260 mila euro e verrà coperto in parte da finanziamenti di regione Lombardia ed il progetto è stato concepito grazie ad un’iniziativa di bilancio partecipativo ed è stato sviluppato dall’Istituto Tecnologie del Futuro di Pruszkow (TPA Sp. z o.o).

L’obiettivo della Ciclabile autoilluminante non è solo quello di diventare un percorso per gli amanti delle due ruote ma è quello di entrare a pieno titolo tra le attrazioni turistiche della zona che, grazie alle sue caratteristiche inusuali, può rilanciare il turismo della zona.

Insomma la Ciclabile autoilluminante è il classico esempio di marketing territoriale con un particolare occhio d’attenzione destinato al trasporto sostenibile. L’idea di Pavia ha suscitato, chiaramente, molta attenzione dei media specializzati e non generando molta curiosità per una attrazione facilmente raggiungibile da Milano.

A stimolare il comune di Pavia è stata una raccolta firme portata avanti dall’associazione “Mei stò in burgh” che voleva tutelare l’ecosistema locale, ecco che il comune si è impegnato a ricevere idee e proposte per una ciclabile sostenibile direttamente dai cittadini. E’ quindi decollato questo progetto che consentirà il rispetto delle indicazioni fornite dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), che aveva vietato l’illuminazione tradizionale per consentire il rispetto dell’ambiente.

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