Chris Froome tra ritorno al ciclismo e pandemia

Chris Froome si allena in vista dell’assalto al Tour

Chris Froome ha praticamente completato il percorso riabilitativo e ora si allena tra palestra e rulli durante il periodo di quarantena in casa per il Covid19

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome è noto a tutti per essere un professionista inflessibile, serio sul lavoro, sempre concentrato. Non a tutti piace quell’atteggiamento un po’ da “macchina” ma sicuramente va ammirato per la costanza e per come, dopo un terribile incidente che avrebbe steso un leone e che aveva fatto temere per la sua carriera, il kenyano bianco è tornato in sella.

Dopo aver conquistato quattro Tour de France e un Giro d’Italia ha visto sfumare la possibilità di entrare nel “club dei cinque” prima per la bravura del compagno di squadra Thomas e poi per il fato che si è messo di traverso durante la ricognizione del  Critérium du Dauphiné .

Il fenomeno del Team Ineos aveva già avuto modo di correre con i compagni durante il Giro degli Emirati lo scorso febbraio poi interrotto proprio per la pandemia di Covid19 che ha preso una piega tale da costringere al blocco totale delle corse.

Dopo un periodo di allenamento in Sud Africa, circa un mesetto fa, ora Froome è tornato a casa per stare accanto alla famiglia vivendo anche lui, come tutti, la quaranta dedicandosi a sessioni di palestra e allenandosi sull’ormai immancabile Zwift.

Domenica Froome è stato uno dei protagonisti proprio sulla piattaforma di home training e ha raccontato a cyclingnews.com le sue impressioni:

“devo dire che il percorso di ripresa sta andando molto bene, potrei spingermi a dire che è completato ma sto ancora allenandomi in modo specifico per migliorare la condizione del lato destro del mio corpo. Ora affronto i normali carichi di lavoro e sto andando sempre meglio”.

Grazie ad una speciale palestra allestita subito dopo l’incidente della scorsa estate, Chris Froome sta lavorando per migliorare la stabilità del core. Froome, che va ricordato ha trascorso un periodo su di una sedia a rotelle, si gode la sua “tana” che oltre ad essere perfettamente equipaggiata è stata decorata con le biciclette che lo hanno portato nell’olimpo del ciclismo e da alcuni quadri appositamente commissionati.

Se le indiscrezioni apparse ultimamente sui siti specializzati dello spostamento del Tour a fine agosto dovessero essere confermate, Froome avrà un mese in più per arrivare pronto all’appuntamento per entrare nella leggenda vincendo la quinta Grande Boucle (dopo aver vinto nel 2013 e negli anni tra il 2015 e il 2017).

Chiaramente bisognerà verificare le condizioni del ciclista britannico al netto della prova reale su strada anche in considerazione della fortissima concorrenza interna di Geraint Thomas e Egan Bernal che certamente non rinunceranno facilmente ai gradi di capitano nella corsa più prestigiosa di una annata che sarà certamente ricordata per l’anomalia del calendario.

 

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