Chetoni Esogeni: servono davvero?

Chetoni esogeni: servono a qualcosa?

Chetoni esogeni, integratori alimentari che stanno prendendo piede nel mondo dello sport: scopriamo a cosa servono e se servono davvero

Chetoni esogeni

Chetoni esogeni

Negli ultimi mesi il termine Chetoni Esogeni è diventato quasi di moda e la recente rivelazione dell’uso di integratori di questo genere da parte della nazionale britannica per preparare le Olimpiadi del 2012 ha ulteriormente stimolato questa discussione.

I chetoni sono molecole prodotte dal nostro organismo in caso di digiuno o di una forte riduzione di carboidrati. La dieta chetogenica è ormai comprovato avere effetti migliorativi sulla composizione corporea e, se protratta a vita, può migliorare la qualità della vita di chi ha mal di testa ricorrenti.

L’assunzione di chetoni esogeni consentirebbe i medesimi benefici senza il sacrificio imposto dalle diete e quindi eliminando i problemi legati a nausea e spossatezza tipici dei primi giorni in cui si segue questo regime alimentare. Alcuni studi, però, sottolineano come sia la dieta chetogenica ad innescare il meccanismo positivo e non l’assunzione di chetoni attraverso gli integratori.

Se una dieta chetogenica ha certamente effetti benefici sull’organismo (ma va sempre consultato un medico prima di qualunque dieta!) non altrettanto certo è se l’uso di prodotti esogeni possa avere le stesse variabili positive. La letteratura scientifica si è spesso espressa favorevolmente verso le diete mentre tutto da comprendere è il discorso degli integratori.

L’applicazione in campo sportivo può favorire il risparmio di glicogeno e risultato, evidentemente, funzionali a chi pratica sport di fatica ma, è importante dirlo, non sono ancora noti eventuali effetti collaterali negativi a danno della salute. Ultimamente il dibattito si è acceso attorno a questo prodotto portando molte nubi sull’argomento.

La HVMN di San Francisco ha lanciato una bevanda a base di chetoni, un liquido chiaro e inodore, che fornisce calorie senza grassi, proteine o carboidrati. Da dove arrivano quindi le calorie? Dai chetoni naturalmente! definiti ormai “il quarto macronutriente“.

Quando ingeriamo frutta o pasta o patate o vegetali questi si compongo in glucosio fornendo energia al corpo ma se lo priviamo di carboidrati ecco che questo cercherà energia bruciando grassi e rilasciando, appunto, chetoni.

Le diete prive di carboidrati e ricche di grassi invece di privare il corpo ci cibo lo “ingannano” facendogli credere che stia morendo di fame: potete incrementare l’assunzione come burro e formaggio o carne e perdere comunque peso.

I produttori di integratori di chetoni sottolineano come l’assunzione di questi elementi possa consentire di aumentare ancor di più questa funzione brucia-grassi. L’applicazione nello sport non è però ridotta al solo compito di bruciare i grassi ma quello di aumentare le prestazioni.

In un piccolo studio pubblicato nel luglio del 2016 le distanze percorse da ciclisti che hanno assunto chetoni erano in media maggiori di 400 metri rispetto a atleti che avevano assunto solamente grassi o carboidrati,

Secondo altri studi entro un’ora dal consumo di integratori di chetoni il livello di quest’ultimi sarebbe simile a quello di organismo sottoposto a sette giorni di digiuno!

Va ricordato che dei chetoni esogeni si parla dagli anni 60 ma le luci della ribalta sono arrivate solamente di recente e molti prodotti vengono reclamizzati come “magici” che consentono di dimagrire senza sforzo chi ne assuma quantità elevate.

I chetoni esogeni sono disponibili in due forme diverse:

  • Sali chetonici: gli integratori in commercio forniscono 8-12 g di chetoni e 1 g di sodio per porzione; va prestata attenzione all’impatto del sale
  • Esteri chetonici: non presentano il problema di accumulo di sali.

L’uso elevato di Sali (sodio, calcio o potassio), alterano l’equilibrio dell’organismo cosa che può avere effetti negativi in caso di patologie o di attività sportiva elevata.

Va tenuto bene a mente che se lo stato di chetosi deve essere permanente, sarà indispensabili assumere diverse dosi di integratori al giorno con il rischio di insorgenza di gonfiore e mal di testa.

Ricordiamo che la condizione di “chetosi” è stabilita in base alla concentrazione di chetoni nel sangue e gli integratori possono favorire il rapido aumento della contentrazione plasmatico

Caratteristiche della chetosi con chetoni esogeni

  • concentrazione di acidi grassi liberi ridotta
  • secrezione di insulina ridotta
  • concentrazione di chetoni elevata

Caratteristiche della chetosi naturale

  • concentrazione di acidi grassi liberi elevata
  • secrezione di insulina ridotta
  • concentrazione di chetoni elevata

I chetoni esogeni sono elementi in grado di migliorare la resa energetica e sono una perfetta alternativa al glucosio con risparmio di energia negli sport di endurance ma, attenzione, va ricordato che viene ridotta la capacità del muscolo di utilizzare le riserve di carboidrati durante gli sforzi intensi

La situazione sembra quindi controversa tra effetti certamente positivi e altri necessariamente negativi. Alcuni studi vanno in controtendenza rispetto a quanto riportato in precedenza e, anzi, sottolineano come nel ciclismo i vantaggi dell’assunzione di integratori di chetoni potrebbero essere minimi se non, addirittura, nulli.

Ricordiamo sempre che non si possono ottenere i benefici di una dieta chetogenica seguendo una dieta normale e semplicemente usando integratori. Insomma, soprattutto per dimagrire, non è sufficiente utilizzare chetoni esogeni e fregarsene del regime alimentare personale.

I chetoni esogeni potrebbero quindi essere un prodotto di puro marketing ma è innegabile che abbiano effetti positivi. Sono controversi gli impieghi da parte di molte squadre sportive ciclistiche in quanto la sostanza non è vietata ma, proprio per i tanti aspetti ancora oscuri, sono tante le preoccupazioni che ruotano attorno a questi prodotti.

 

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