Crono a Simon Yates, Kwiatkowski leader

Crono a Simon Yates, Kwiatkowski  prende la maglia

Crono a Simon Yates alla Parigi-Nizza 2019 mentre Michal Kwiatkowski (Team SKy), difendendosi coi denti, resta in testa alla classifica generale.

Crono a Simon Yates

Crono a Simon Yates

Crono a Simon Yates  che riscatta in questo modo una Parigi-Nizza 2019 sino ad ora davvero avara si soddisfazione per l’atleta della Mitchelton-Scott, vittima dei ventagli ed uscito prematuramente di classifica.

Messe da parte le velleità di classifica ecco che Simon Yates ha messo tutte le fiches su questa prova contro il tempo sfoderando una prestazione davvero di altissimo livello. Il corridore britannico ha completato i 25,5 km lungo le strade di Barbentane fermando il cronometro su 30.26. Simon ha preceduto  di 7″  Nils Politt (Katusha – Alpecin) e di 11″ su Michal Kwiatkowski.

Il polacco del Team Sky  non è apparso particolarmente brillante nella prima parte di gara ma è progressivamente cresciuto lottando con le unghie e i denti e conservando la maglia gialla di leader. In generale, al secondo posto, ecco un altro atleta della Sky: il colombiano Egan Bernal che ha strappato un sorprendente sesto posto nella prova a cronometro anticipando molti specialisti.

Ora il percorso della Parigi-Nizza prevede finalmente le montagne ed ecco che scatterà la sfida interna al Team Sky: il capitano sarà l’attuale leader della generale Michal Kwiatkowski o si preferirà supportare l’uomo di punta per le salite Bernal? Sarà la strada a sancire le gerarchie interne tenendo gli occhi bene aperti su un “duro” come Luis Leon Sanchez, terzo a soli 28 secondi.

Ordine d’arrivo 5^ tappa:

1 YATES Simon Mitchelton-Scott 60 50 50.274 30:26
2 POLITT Nils Team Katusha – Alpecin 25 30 50.082 0:07
3 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 18 49.973 0:11
4 VAN GARDEREN Tejay EF Education First 13 49.864 0:15
5 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education First 10 49.864 ,,
6 BERNAL Egan Team Sky 7 49.864 ,,
7 CRADDOCK Lawson EF Education First 4 49.864 ,,
8 SCULLY Tom EF Education First 3 49.541 0:27
9 SOLER Marc Movistar Team 2 49.461 0:30
10 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 1 49.461 ,,

Classifica generale:

1 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 17:23:00
2 BERNAL Egan Team Sky 0:19
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:28
4 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 1:01
5 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step ,,
6 QUINTANA Nairo Movistar Team 1:05
7 GROSSSCHARTNER Felix BORA – hansgrohe 1:09
8 HAIG Jack Mitchelton-Scott 1:19
9 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 1:22
10 BARDET Romain AG2R La Mondiale 1:25

Tate Meintjes muore in un incidente in allenamento

Tate Meintjes si è scontrato con un veicolo

Tate Meintjes muore durante l’allenamento alla Redlands Bicycle Classic per uno scontro con un’automobile, 

Tate Meintjes

Tate Meintjes

Tate Meintjes, 19enne ciclista statunitense, è stato investito durante un allenamento per la prova a cronometro della Redlands Bicycle Classic.

Il giovane atleta del Team California, era assieme ad  gruppo di altri corridori che stavano provando in anteprima un tratto in discesa di Sand Canyon Road del percorso della prima tappa della gare americana

Meintjes si è scontrato con un’automobile che ha improvvisamente cambiato direzione, il ragazzo ha subito gravissime lesioni schiantandosi contro il vetro dell’automobile. Nei pressi dell’impatto stava transitando un medico che ha prestato le prime cure al ragazzo in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Tate, è stato prontamente trasportato presso l’ospedale universitario di Loma Linda, ma nulla è stato possibile per salvargli la vita ed è stato dichiarato morto nella tarda serata di martedì.

Tate Meintjes, nel tratto in discesa, era preceduto da una Honda Accord che ha compiuto una inversione a U travolgendo il ciclista che non ha avuto la possibilità di frenare o deviare.

Meintjes, originario di Reno in Nevada, ha iniziato a gareggiare nel 2013 con le mountain bike eccellendo fin da juniores conquistando la Pro XCT nella categoria 17-18 anni a Fontana nel 2017 e la Pro XCT Bonelli.

I buoni risultati ottenuti hanno attirato l’attenzione dell’USA Cycling, che lo ha selezionato per la Canada Cup nello stesso anno. Nel 2018 è entrato a far parte del California Development Team e si è iscritto alla facoltà di ingegneria meccanica presso l’Università del Nevada a Reno. Il cambio di team lo ha portato a competere su strada diventando un membro del Team California con cui ha ottenuto un terzo posto alla Bariani Road Race a Zamora, in California

I genitori di Meintje, avvertiti della tragedia, si sono recati a Redland e hanno chiesto al team di prendere il via ugualmente alla corsa per onorare la memoria del figlio. Il team California ha promosso l’hashtag #ridefortate da utilizzare durante l’evento.

“Siamo assolutamente affranti da questa terribile tragedia – ha dichiarato Marc Shaw, presidente della Redlands Bicycle Classic – la comunità ciclistica è molto affiatata, la perdita di un ciclista giovane e talentuoso si fa sentire in tutte le discipline del ciclismo: il comitato di gara si è reso disponibile per garantir il necessario supporto agli atleti in questo triste momento”.

L’incidente dello sfortunato atleta è il secondo in una settimana che funesta la contea di San Bernadino, in California. Pochi giorni fa, per l’esattezza l’11 marzo un 13enne è stato vittima di un incidente come riportato dal Redlands Daily Facts.

La stessa Redlands Bicycle Classic  era già stata toccata da un lutto nel 2015 quando il ciclista Erica Grief morì in un incidente automobilistico mentre guidava da Reno a Redlands per l’inizio della gara.

Questa è la seconda morte per scuotere la comunità ciclistica professionistica statunitense: il suicidio di Kelly Catlin del Team Pursuit ha sconvolto il sistema americano.

 

Magnus Cort Nielsen primo a Pélussin, terzo Ciccone

 

Magnus Cort Nielsen vince alla Parigi-Nizza 2019

Magnus Cort Nielsen dell’Astana conquista la quarta frazione della Parigi-Nizza 2019, Michal Kwiatkowski nuovo leader

Magnus Cort Nielsen

Magnus Cort Nielsen

Magnus Cort Nielsen dell’Astana si impone sul traguardo di Pélussin nella quarta frazione della Parigi-Nizza 2019, alle sue spalle Thomas De Gendt mentre terzo si piazza il nostro piazza Giulio Ciccone (Trek-Segafredo). Michal Kwiatkowski (Team Sky) è il nuovo leader della classifica generale.

Dopo tre tappe pianeggianti ma fortemente segnate dal vento (tra le vittime Fabio Aru che si è ritirato) ecco finalmente arrivare le prime difficoltà altimetriche. La tappa odierna è caratterizzata dalla fuga composta da  Alessandro De Marchi (CCC), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Mathias Le Turnier (Cofidis), Christoph Pfingsten (Bora), Kévin Reza (Vital Concept B&B Hotels), Julien Bernard (Trek) e Olivier Le Gac (Groupama-FDJ). I primi attaccanti vengono ripresi da Magnus Cort Nielsen (Astana), Damien Gaudin (Direct Energie), Giulio Ciccone (Trek) ed Elie Gesbert (Arkéa Samsic), Eduard Grosu ed Evaldas Siskevicius (Delko-Marseille-Provence).

Alle spelle dei fuggitivi Bahrain-Merida e Mitchelton-Scott provano ad alzare il ritmo per favorire il ricompattamento del gruppo ma senza risultati posiviti.

Sono quindi i battistrada, nel frattempo restati in quattro (Ciccone, De Marchi, Nielsen e De Gendt,) a giocarsi la vittoria finale. Il più lesto di tutti è danese che anticipa tutti tagliando il traguardo a braccia levate. I nostri ragazzi devono accontentarsi del terzo e quarto posto con De Gent secondo.

Il gruppone taglia il traguardo con 48 secondi di distacco e  viene regolato da Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida).

Michal Kwiatkowski approfitta del ritardo accumulato da Dylan Groenewegen e va a prendersi la maglia di leader della generale alla vigilia della prova contro il tempo di domani.

Ordine d’arrivo 4^ tappa top5:

1 CORT Magnus Astana Pro Team 60 50 5:03:49
2 DE GENDT Thomas Lotto Soudal 25 30 0:07
3 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 10 18 0:13
4 DE MARCHI Alessandro CCC Team 13 0:18
5 CALMEJANE Lilian Direct Energie 10 0:48

Classifica generale top5:

1 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 16:52:27
2 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:05
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:10
4 BERNAL Egan Team Sky 0:11
5 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:14

Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza

Sam Bennett vince la volata davanti a Ewans

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza battendo nella volata di gruppo Caleb Ewans. Aru si ritira

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza, l’irlandese in forza alla Bora – Hansgrohe batte tutti sull’arrivo di Moulines/Yzeure. Arrivo che non vede transitare il nostro Fabio Aru (UAE Team Emirates), ritiratosi anzitempo per alcuni disturbi fisici.

Le prime due frazioni della Corsa verso il Sole dovevano essere “scontate” ma, complici le condizioni meteo, hanno riservato continui colpi di scena. Oggi la corsa francese doveva essere decisamente più tranquilla ma purtroppo per il nostro Aru così non è stato dovendo decidere di abbandonare la competizione e salire sull’ammiraglia per problemi gastrici.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga del duetto targato Delko Marseille Provence composto dal veterano Ramunas Navardauskas e dal nostro Alessandro Fedeli. Il gruppo, provato dai tanti ventagli dei primi due giorni, lascia fare per gran parte della giornata tenendo i due “a bagno maria” per poi andare a riprenderli a circa i meno venti dall’arrivo.

Quando il gruppo si ricompatta tutte le azioni vengono stoppate in attesa della volata finale. Un po’ di vento laterale solletica gli atleti del Team Sky che provano ad allungare senza risultato, tutto è quindi pronto per la volata compatta.

Dylan Groenewegen (Team Jumbo – Visma) perde l’attivo restando indietro e non potendosi giocare il “triplete” il più scaltro è dunque Sam Bennett, che si lascia alle spalle il temibile l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Fabio Jakobsen (Deceuninck – Quick Step). Il migliore dei nostri è Niccolà Bonifazio (Direct Energie) che conclude la volata al sesto posto.

 

Groenewegen si deve “accontentare“ di restare  in testa alla generale davanti a Michal Kwiatkowski del Team Sky .

Dopo il traguardo, Sam Bennett ha voluto esternare tutta la sua felicità per essere finalmente riuscito a centrare il successo:

“Sono molto disfatto delle mie performance, ho vinto una tappa in ogni corsa a cui ho preso parte. Nelle prime tappe non ho avvertito sensazioni positive a non potevo essere diventato un brocco in una settimana, probabilmente ho patito i cambiamenti climatici di queste ultime settimane”.

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 60 50 5:16:25
2 EWAN Caleb Lotto Soudal 25 30 ,,
3 JAKOBSEN Fabio Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 MCLAY Daniel EF Education First 13 ,,
5 COQUARD Bryan Vital Concept – B&B Hotels 10 ,,
6 BONIFAZIO Niccolò Direct Energie 7 ,,
7 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 ,,
9 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 2 ,,
10 THEUNS Edward Trek – Segafredo 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 11:47:44
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:06
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:11
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:17
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:21
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza?

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla corsa Francese?

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza? Debolezza e nausea hanno costretto il cavaliere dei Quattro mori a salire in ammiraglia

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru (fonte pagina Twitter)

Perché Fabio Aru si è ritirato dalla Parigi-Nizza? Ce lo siamo chiesti tutti quando abbiamo visto il sardo togliersi il dorsale e salire in ammiraglia dopo poco più di 100 chilometri della terza frazione della Cepoy-Yzeure.

La terza tappa della Parigi-Nizza è stata caratterizzata da un fortissimo vento laterale che ha segnato le gambe dei ciclisti tanto che il sardo, non in perfette condizioni fisiche, ha preferito abbandonare prudenzialmente la competizione transalpina.

Nella tappa di ieri Aru aveva già accumulato un considerevole ritardo (oltre 17 minuti dal leader della generale) per via dei ventagli.

Il capitano della UAE Emirates aveva deciso di partecipare alla Corsa verso il Sole per affinare la propria condizione atletica in vista dell’obiettivo del Giro d’Italia 2019. A questo punto Fabio dovrà mettersi al lavoro per recuperare la condizione in vista del prossimo impegno in agenda: il Giro di Catalogna dal 25 al 31 marzo.

Ora il corridore della UAE verrà sottoposto nei prossimi giorni ad accertamenti medici per verificare lo stato di salute il che (ci auguriamo di no) potrebbe comportare dei cambiamenti sulla tabella di avvicinamento alla Corsa Rosa. Se le ultime stagioni per il sardo non sono state esaltanti, anche il 2019 pare iniziare con il piede sbagliato, ci auguriamo che possa migliorare cammin facendo.

 

Strade Bianche 2019, vittoria di Alaphilippe!

Strade Bianche 2019, implacabile Alaphilippe!

Strade Bianche 2019 vedono trionfare il francese Julian Alaphilippe che resiste agli attacchi di Jakub Fuglsang e si gode il trionfo in Piazza del Campo a Siena

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe  conquista di prepotenza la vittoria sul traguardo di Piazza del Campo di Siena. Il corridore della Deceuninck – Quick Step anticipa  Jakub Fuglsang (Astana) andando a conquistare il suo primo obiettivo della stagione.

La corsa toscana poco più di dieci anni è riuscita a diventare una classica a tutti gli effetti in forza dei tanti tratti di sterrato (divisi in undici settore). La corsa prende il via dalla Fortezza di Siena e poco dopo l’avvio ecco formarsi un fuga a quattro composta da Leo Vincent (Groupama-FDJ),  Nico Denz,  Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale) e dal nostro Diego Rosa (Team Sky).

Quando iniziano gli sterrati l’unico a restare davanti è Rosa alle cui spalle si forma un gruppettone di quattordici atleti: presente il vincitore della passata edizione Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Alberto Bettiol e Simon Clarke (EF Drapac), Roman Seigle (Groupama-FDJ), Zdenek Stybar, Julian Alaphilippe e Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Tim Wellens (Lotto Soudal), Jakub Fuglsang e Alexey Lutsenko (Astana), Maximilian Schachmannn (Bora-Hansgrohe), Greg Van Avermaet (CCC), Robert Power (Sunweb) e Toms Skujins (Trek-Segafredo).

Quando mancano circa venti chilometri parte un’accelerazione di Fuglsang che va a formare un terzetto con Van Aert e Alaphilippe. Nei tratti in salita Jakub fa la differenza ma Alaphilippe è bravo a resistere agli attacchi per poi prendere il volo nel finale. Van Aert disputa una gara gagliarda ma dimostra di dover ancora maturare un po quando le pendenze salgono.

Nell’ultimo chilometro Fulgsang parte per prima ma inevitabilmente non può resistere allo spunto del transalpino che lo supera e va a tagliare il traguardo a mani levate. Alle spalle di Alaphilippe chiudono Fuglsang e Van Aert che completano il podio, quarto arriva Stybar, seguito dal campione della scorsa edizione Benoot mentre sesto giunge Greg Van Avermaet.

 

 

Strade Bianche 2019: Ordine d’arrivo:

1 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 300 200 4:47:14
2 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 250 150 0:02
3 VAN AERT Wout Team Jumbo-Visma 215 125 0:27
4 ŠTYBAR Zdeněk Deceuninck – Quick Step 175 110 1:00
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal 120 95 ,,
6 VAN AVERMAET Greg CCC Team 115 85 1:01
7 LUTSENKO Alexey Astana Pro Team 95 78 1:04
8 CLARKE Simon EF Education First 75 71 1:08
9 SKUJIŅŠ Toms Trek – Segafredo 60 64 1:12
10 WELLENS Tim Lotto Soudal 50 57 1:21

Van Avermaet: le Strade Bianche è una delle gare più belle

Van Avermaet parla delle Strade Bianche

Van Avermaet vuole bissare la bella prova alla Omloop Het Nieuwsblad cercando di centrare il primo successo alla Strade Bianche

Van Avermaet (fonte pagina Twitter)

Van Avermaet (fonte pagina Twitter)

Van Avermaet ha preso parte per la prima volta alle Strade Bianche nel 2010 e raramente non ha centrato la top10 nella “classica del nord più a sud”. Nel 2015 e nel 2017 il leader del CCC ha ottenuto il secondo posto mentre nel 2018, complice il clima freddo, ha ottenuto la peggior performance della sua carriera.

Van Avermaet è quindi ansioso di tentare nuovamente l’assalto alla corsa italiana  forte della ottima prova all0 Omloop Het Nieuwsblad di settimana scorsa quando ha chiuso al secondo posto alle spalle di Zdenek Styba della Zdenek Styba.  Ora Greg vuole arrivare a mani levate sul traguardo di Piazza del Campo a Siena.

Valerio Piva, direttore sportivo del CCC Team ha voluto fare il punto della situazione:

“All’Omloop Het Nieuwsblad abbiamo potuto verificare  che Greg Van Avermaet si trova in un ottimo periodo di forma, ha fatto una grande corsa e il tracciato della Strade Bianche si sposa perfettamente alle sue caratteristiche, sabato puntiamo ad un altro bel risultato. Abbiamo una squadra forte ed esperta, pronta a quel tipo di percorso: Michael Schär e Łukasz Wiśniowski hanno già preso parte a questa gara, mentre Josef Černy, Gijs Van Hoecke, Nathan Van Hooydonck e Guillaume Van Keirsbulck scopriranno la gara per la prima volta”.

Van Avermaet è un atleta adatto a tracciati con sterrati infatti nel 2017 ha conquistato la Parigi-Roubaix ma nella scorsa edizione delle Strade Bianche ha assolutamente sofferto il clima ostile andando alla deriva.

“Il mio corpo ha sofferto e le mie gambe non rispondevano nel modo in cui volevo – ha dichiarato Van Avermaet al termine della gara dello scorso anno -Sono rimasto deluso perché mi piace molto questa gara, ma non c’era nulla che potessi fare.”

Per sabato, invece, le previsioni sono assolutamente opposte: sole e temperature attorno ai 15 ° C.

“Non vedo l’ora di essere al via delle Strade Bianche 2019 perché è una delle gare più belle di tutta la stagione. La mia prova all’Omloop Het Nieuwsblad mi ha regalato molta fiducia e ha confermato che la mia forma è buona e in linea con le mie speranze. Alle Strade Bianche ho quasi sempre ben figurato entrando quasi sempre nella top10 e salendo anche due volte sul podio; ammetto che mi manca la vittoria ma quest’anno la squadra è veramente in forma e spero di potermi togliere questa soddisfazione” ha spiegato a cyclingnews.com il forte ciclista.

 

 

Kittel: la vicenda doping? Uno schiaffo!

Kittel: la vicenda doping, uno schiaffo ai puliti

Kittel interviene sul caso di Preidler e Denifl coinvolti nel nuovo scandalo doping: uno schiaffo a tutti i ciclisti puliti 

Kittel (fonte pagina twitter)

Kittel (fonte pagina twitter)

Kittel ha voluto dire la sua sulla vicenda che ha coinvolto Stefan Preidler della Groupama-FDJ e Stefan Denifl di Aqua Blue Sport che hanno ammesso il loro coinvolgimento nello scandalo Doping in Austria e Germania.

Nove persone sono state arrestate a seguito di una serie di perquisizione della polizia legate alle vicende di doping del sangue ai campionati del mondo di sci nordico a Seefeld, in Austria.

Uno degli arrestati è il dottore tedesco Mark Schmidt, che era legato all’ex team Gerolsteiner, squadra costretta ad abbandonare il ciclismo nel 2008 dopo numerosi scandali legati al doping.

L’UCI ha provvisoriamente sospeso sia Preidler che Denifl, ma si è rifiutata di commentare ulteriormente l’accaduto. Chi invece ha voluto dire la sua è stato Marcel Kittel, ex compango di con Preidler nel team Argos-Shimano fino al 2015.

“Come ciclista professionista, mi sono sono sempre confrontato sul il tema del doping – ha scritto Kittel sul suo sito web – Non posso incolpare nessuno per quello che mostra la storia del ciclismo e di altri sport di resistenza. Tuttavia, ho sempre cercato di essere un buon esempio di trasparenza. È uno schiaffo in faccia a tutti gli atleti puliti come me, gli appassionati di sport e tutti gli appassionati volontari allenatori, assistenti e aiutanti che supportano questo sport con il loro cuore e la loro anima”.

Nel frattempo Marcel Kittel ha deciso di modificare i propri piani scegliendo di partecipare alla Tirreno-Adriatico:

” La mia prossima gara sarà Parigi-Nizza, è un cambiamento che abbiamo fatto nell’ultima settimana, quindi non sarò al via della Tirrono. Cercherò di seguire il mio piano di gara nel miglior modo possibile, voglio vincere le vittorie e le buone prestazioni insieme al team”.

Team PPCC, la formazione “porno” perde la licenza

Team PPCC perde la licenza

Team PPCC formazione in cui militano attori porno e modelle hard si è vista revocare la licenza dalla Federazione Britannica

Team PPCC: Thomas

Team PPCC: Thomas

Team PPCC, squadra composta da ciclisti e cicliste che nella vita lavorano nel settore del porno, da qui il nome del gruppo acronimo di “Porn Pedallers Cycling Club”, si è vista revocare la licenza di cui era in possesso dal 2016. Il motivo della decisione è legata alla violazione dell’articolo 1.1.089 del regolamento UCI che tende a tutelare l’immagine del ciclismo.

La formazione fondata da Chris Ratcliff non potrà quindi prendere parte a gare ufficiali e, nonostante il team si sia impegnata in una raccolta fondi per la lotta all’HIV, la British Cycling è stata assolutamente inflessibile.

Il Team PPCC in passato aveva suscitato le attenzioni di campioni come Geraint Thomas e Chris Hoy e la scelta dell’esclusione ha suscitato sorpresa tra gli amanti del pedale d’oltre Manica.

 “Il ciclismo è per tutti, eccetto che per gente come noi. Siamo una squadra di ciclismo, andiamo in bici per divertimento e raccogliamo fondi per il Terrence Higgins Trust (associazione per la lotta all’Hiv, ndr). E’ giustificato quello che sta succedendo? La salute sessuale è un argomento centrale al giorno d’oggi, non solo nel mondo del porno. Come attori, produttori e distributori abbiamo il dovere di promuovere e informare. Questo comporta il fatto di combattere e stigmatizzare l’ignoranza legata all’Hiv” è stato il commento del team.