Samuele Manfredi non è più in pericolo di vita!

Samuele Manfredi sarà dimesso dall’ospedale

Samuele Manfredi, vittima di un brutto incidente lo scorso 10 dicembre, non è più in pericolo di vita e sarà dimesso dall’ospedale

Samuele Manfredi (Fonte Pagina Facebook)

Samuele Manfredi (Fonte Pagina Facebook)

Samuele Manfredi, talento emergente del ciclismo italiano, lo scorso 10 dicembre aveva riportato un gravissimo trauma cranico a seguito di un terribile incidente stradale mentre si stava allenando lungo le strade di Toirano. Prontamente soccorso e trasportato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure le sue condizioni erano fin da subito apparse molto critiche.

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il 18enne non sarebbe più in pericolo di vita e i test di reattività a cui è stato sottoposto sono stati decisamente incoraggianti tanto da indurre a valutare la possibilità di dimissioni dall’ospedale entro il prossimo week end.

L’obiettivo dell’equipe del Professor Giorgio Barabino sarebbe quello di trasferire il ragazzo in una struttura specializzata in neuro-riabilitazione. Va detto che Samuele resta in come ma le sue condizioni cliniche paiono stabilizzate e in grado di consentire un ulteriore step nei trattamenti.

Candidato numero uno per accogliere Samuele Manfredi è il centro neuro riabilitativo di Ferrara ma potrebbe essere presa in considerazione anche una clinica di La Spezia.

Come ti salvo il Team Sky?

Come ti salvo il Team Sky? Ci pensa un magnate?

Come ti salvo il Team Sky? Dopo l’annuncio dell’addio dello sponsor dal 2020 si susseguono le possibili soluzioni alternative

Team Sky (fonte pagina facebook)

Team Sky (fonte pagina facebook)

Come ti salvo il Team Sky? A farlo potrebbe essere un magnate statunitense che potrebbe consentire al team di proseguire l’avventura nel ciclismo di alto livello fin dal termine di questa stagione.

Il  team britannico ha fatto il suo esordio nel World Tour nel 2010 conquistando qualcosa come sei Tour de France oltre ad un Giro, una Vuelta, due classiche e qualcosa come 322 vittorie di corse. Numeri di assoluto prestigio e che racchiudono un potenziale che può ulteriormente crescere durante la stagione alle porte. Perdere un simile patrimonio sarebbe una sconfitta non da poco per il ciclismo. Vero, non tutti amano l’approccio quasi matematico che la formazione britannica ha nell’affrontare e preparare le corse ma è innegabile che la presenza del Team Sky aiuti ad incrementare la visibilità delle corse.

 

Comcast, il più grande operatore americano di TV via cavo ha acquistato la compagnia televisiva Sky proprietaria della Tour Racing Limited società di gestione di cui è socio anche Dave Brailsford

Secondo le voci ricorrenti, Comcast potrebbe coprire il 70% del budget (di circa 40 milioni totali) per la stagione 2020 e 2021 pur senza far apparire il marchio Sky sulle divise. Altra voce molto gettonata è che vi sarebbe un milionario americano interessato all’acquisizione della sola società di gestione andando poi direttamente a negoziare un accordo con qualche sponsor interessato alla visibilità.

Insomma il gruppo sportivo non andrebbe a morire ma si tingerebbe solo di altri colori e brand che apparirà sulle divise. La continuità sembra quindi poter essere garantita in forza del contratto con il manger David Brailsford oltre che sugli accordi già in essere con due punte di diamante come Geraint Thomas (scadenza 2021) e Egan Bernal (fino al 2023).

Proprio Geraint Thomas che originariamente aveva deciso di concentrarsi solo sulla Grande Boucle pare ora propenso a indossare i galloni di capitano anche al Giro d’Italia 2019, insomma pur tra mille interrogativi il Team Sky resta protagonista del ciclismo mondiale.

 

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo?

Vincenzo Nibali alla Trek? Non è fantaciclismo!

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport potrebbe essere più di una affascinante suggestione

Vincenzo Nibali alla Trek

Vincenzo Nibali alla Trek

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport questa opzione potrebbe essere reale e non la classica sparata da fantaciclismo. Lo Squalo dello Stretto è una delle figure simbolo del ciclismo italiano e mondiale ed è naturale che attorno al suo nome si scatenino rumors e indiscrezioni.

Il corridore attualmente in forza alla Bahrain-Merida del principe Nasser bin Hamad Al Khalifa ha sinora indossato la maglia di quattro team: Fassa Bortolo, Liquigas, Astana e, appunto, quella della formazione araba.  I rumors di mercato, riportati anche da “La Gazzetta dello Sport”, vogliono lo sponsor italiano Segafredo fortemente intenzionato a convincere il siciliano a cambiare casacca per la stagione 2020 (che porterà alle Olimpiadi di Tokio).

Lunedi vi è stato un incontro tra Nibali, accompagnato dal procuratore Johnny Carera e il legale Fausto Malucchi, e Brent Copeland e Milan Erzen della Bahrain-Merida per definire i dettagli di una proposta ma, a quanto pare, il meeting con il team arabo è stato preceduto da un briefing con la Trek-Segafredo per la definizione di una proposta concreta.

Insomma la posizione contrattuale dello Squalo che sino a qualche mese fa sembrava naturalmente destinata a proseguire con i colori della Bahrain-Merida ora appare più complessa per alcune cause contingenti. Secondo quanto riportato dalla “rosea” la prima divergenza tra le parti sarebbe stata legata alla durata dell’impegno (fino al 2020 per il team, più lungo di un anno per il ciclista siciliano). Successivamente c’è stata qualche incomprensione tra l’atleta e la dirigenza ed infine pare si sia verificato un ritardo nei pagamenti di alcuni emolumenti dello Squalo.

Sulla questione ritardi si è espresso il manager Copeland:

“si è trattato semplicemente di un ritardo tecnico-amministrativo, abbiamo prontamente comunicato la cosa all’UCI e alla società di revisione Ernst&Young”.

L’obiettivo di Vincenzo Nibali è quello di arrivare al Giro d’Italia avendo già definito il suo impegno lavorativo per il biennio 2020-2021 per potersi concentrare sul tentativo della storica doppietta Giro-Tour.

“Saremmo felici che continuasse con noi ma ora, con l’ingresso del marchio McLaren gli equilibri sono modificati e non posso sbilanciarmi. Credo che alla presentazione della squadra il 21 febbraio ci sarà un altro incontro con Vincenzo.” ha dichiarato Copeland.

Vincenzo Nibali alla Trek, storia vecchia?

L’interesse della squadra americana per lo squalo non è cosa di questi ultimi mesi, già prima di approdare alla Bahrain, Nibali era stato “corteggiato” dalla Segafredo tanto che nell’ultima parte dello scorso anno c’era stato un incontro da Massimo Zanetti (patron dell’azienda di caffè) e Enzo.

Considerando l’età dello Squalo potrebbe avere gioco forza chi può mettere sul piatto anche una proposta professionale post carriera agonistica. Naturalmente l’eventuale cambio di team comporterebbe anche il trasferimento del massaggiatore Michele Pallini, del medico Emilio Magni e, chiaramente, del mitico preparatore Paolo Slongo. L’intera operazione potrebbe cubare sul monte stipendi della formazione americana qualcosa come 3,6 milioni di euro a stagione.
La possibilità di un simile investimento è legato a doppia mandata al proseguito della collaborazione tra Trek (proprietaria della società di gestione del team) e il marchio italiano. In caso di frattura tra le due parti non è da escludere che Segafredo possa creare una sua squadra con Nibali come capitano ma questa pare una opzione assolutamente remota (come l’eventuale passaggio di Vincenzo alla Uae-Emirates di Gianetti).

Neri sottoli-Selle Italia-KTM ecco il nuovo team

Neri sottoli-Selle Italia-KTM ai nastri di partenza

Neri sottoli-Selle Italia-KTM, il nuovo team di Angelo Citracca pronta a vedere la luce alla prossima Vuelta a San Juan

Neri sottoli-Selle Italia-KTM

Neri sottoli-Selle Italia-KTM

Neri sottoli-Selle Italia-KTM pronta al via. Quella che inizierà il 27 gennaio 2019 in Argentina alla Vuelta a San Juan sarà l’undicesima stagione tra i professionisti per la squadra del Team Manager Angelo Citracca che alza il velo per una nuova ripartenza con Neri Sottoli come main sponsor affiancato da Selle Italia e dal nuovo fornitore di biciclette, l’austriaca KTM Bikes.

L’azienda di Lamporecchio ha accompagnato l’avventura della squadra di San Baronto fin dall’inizio tra i dilettanti nel 2003 e c’è grande attesa per la prossima stagione nelle parole del presidente Giuliano Baronti:

“Con Angelo Citracca e Luca Scinto c’è più di un rapporto lavorativo, c’è una profonda amicizia ed è il segreto del legame che dura oramai da 16 anni con Neri Sottoli. Il ritorno di Giovanni Visconti è una motivazione extra che dà una spinta importante al progetto. Il 2019 sarà una grande annata, ne siamo certi”.

Si riparte da una squadra ricca di giovani talenti capitanata da Giovanni Visconti che affronterà la sua terza avventura dopo quelle già ricche di successi tra i dilettanti e tra i professionisti

“Per me è come chiudere un cerchio” afferma il corridore siciliano, “La mia vera carriera da professionista è iniziata qui. Sento di poter cogliere ancora delle grandi vittorie e non c’è niente di meglio che poterlo fare qua, nella mia seconda famiglia con Luca Scinto e Angelo Citracca che posso considerare come fratelli”

I nuovi arrivi sono quelli di Dayer Quintana, alla prima esperienza in Italia dopo cinque stagioni e tre successi nel World Tour alla Movistar, Etienne Van Empel, scalatore olandese che ha corso nel Team Roompot, il ritorno tra i professionisti di Francesco Manuel Bongiorno e i neoprofessionisti Lorenzo Fortunato, Davide Gabburo, Moreno Marchetti e Umberto Marengo. Nello staff entra a far parte con il ruolo di Direttore Sportivo Francesco Frassi.

I confermati della stagione 2018 sono Liam Bertazzo, Simone Bevilacqua, Giuseppe Fonzi, Luca Pacioni, Luca Raggio, Massimo Rosa, Sebastian Schonberger, Simone Velasco ed Edoardo Zardini per un totale di 17 corridori

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Carl Grove positivo all’antidoping

Carl Grove positivo a un controllo antidoping a 90 anni

Carl Grove, campione Usa della categoria 90-94 anni positivo ad uno steroide anabolizzante perde il titolo mondiale

Carl Grove

Carl Grove

Carl Grove lo scorso luglio si era laureato campione Usa della categoria 90-94 anni ma ora vede il suo titolo essere tolto perché trovato positivo ad uno steroide anabolizzante (epitrenbolone) svolto ai campionati Master in pista di Breinigsville, in Pennsylvania.

’atleta americano non è stato squalificato in quanto l’agenzia antidoping americana ha accettato la sua difesa ossia l’aver assunto il farmaco proibito mangiando della carne contaminata (tesi già sostenuta, tra gli altri, anche da Alberto Contador dopo essere risultato positivo al Tour 2010 al clenbuterolo.)

Carl Grove ha ricevuto una lettera in cui gli viene tolto il titolo mondiale e il titolo nazionale. Secondo quanto dichiarato dall’USADA il ciclista era risultato negativo al test del giorno prima (il 10 luglio) ma che un integratore utilizzato dal 90enne di Bristol era contaminato dal proibito clomiphene.

Questa brutta vicenda è l’ennesima triste fatto legato all’assunzione di sostanze proibite da atleti che non partecipano alle massime competizioni mondiali (non che questo renda corretto usare sostanze vietate) ma a prova amatoriali.

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro

Commemorazione Fausto Coppi 2019

Commemorazione Fausto Coppi a 59 anni dalla scomparsa

Commemorazione di Fausto Coppi nell’occasione del 59esimo anniversario della scomparsa del campione nato a Castellania

Fausto Coppi

Fausto Coppi

Nel 59° anniversario della scomparsa del Campionissimo Fausto Coppi, lo sportivo che più di qualunque altro, ha saputo rappresentare la voglia di una nazione di risollevarsi dopo i disastri della dittatura fascista e della seconda guerra mondiale, domenica 6 gennaio al Tempio del Ciclista a Calderba di Ponte di Piave (Treviso) si rinnova l’appuntamento con la commemorazione organizzata dall’Associazione ex ciclisti della provincia di Treviso e dalla società ciclistica Fausto Coppi Polyglass. Alle 10.30, alla conclusione del pellegrinaggio in bicicletta dei cicloamatori della San Lazzaro Goppion e del Pedale Opitergino da Treviso e del Gruppo ciclistico San Vendemiano da San Vendemiano, Germano Bisigato e Edi Tempestin, presidenti delle associazioni organizzatrici, inaugureranno le foto degli ex professionisti trevigiani deceduti nel 2018: Andrea Barro e Toni Uliana.

A ricordo di Fausto Coppi e altri 30 ex professionisti trevigiani verrà deposta una corona d’alloro. Barro, velocista nato a Scomigo di Conegliano nel 1931, corse nel 1953 e nel 1954 con la Torpado, aggiudicandosi nella sua prima stagione da professionista la Coppa Agostoni e la Milano-Modena. Abbandonata forzatamente la carriera a causa di un drammatico incidente, successivamente è stato presidente del Gruppo sportivo Gelati Sanson di Scomigo e organizzatore del Trofeo Città di Conegliano per dilettanti. Uliana, nato a Carpesica di Vittorio Veneto nel 1931, corse da professionista dal 1954 al 1961 indossando le maglie di Torpado, Leo-Chlorodont, Bottecchia, Molteni e Atala-Pirelli, e aggiudicandosi una tappa alla Vuelta del 1955. Nel corso della cerimonia il giornalista Giacinto Bevilacqua presenterà il libro “Cento Coppi” (Alba edizioni) scritto assieme al collezionista Renato Bulfon. La giornata proseguirà con la disputa del campionato triveneto di ciclocross Acsi “Trofeo Luigi Tempestin alla memoria”.

COMUNICATO STAMPA

Il calendario di Vincenzo Nibali per il 2019

Il calendario di Vincenzo Nibali: obiettivo classiche e Tour

Il calendario di Vincenzo Nibali per il 2019: ecco tutti gli obiettivi del capitano della Bahrain Merida dalle Strade Bianche al Tour de France passando per la Sanremo

Il calendario di Vincenzo Nibali

Il calendario di Vincenzo Nibali

Il calendario di Vincenzo Nibali per il 2019 è praticamente definito in ogni dettaglio e il siciliano assieme al suo staff ha predisposto un dettagliato programma di avvicinamento agli appuntamenti della stagione ormai alle porte.

Lo Squalo dello Stretto tornerà alle corse all’UAE Tour in programma negli Emirati Arabi Uniti dal 24 febbraio al 2 marzo. La nuova competizione World  Tour prevede ben sette tappe e sarà il primo banco di prova per valutare i risultati della preparazione a Cambrils (Spagna) dal 10 al 22 gennaio e poi in altura sul Teide.

Nel 2019, Enzo punterà anzitutto su tre corse tricolori ovvero le Strade Bianche (9 marzo) per poi dedicarsi alla Tirreno-Adriatico e poi dritto alla Milano-Sanremo in cui cercare uno storico bis dopo l’incredibile successo dell’edizione 2018.

Dopo questo “trittico” il calendario di Vincenzo Nibali prevede un periodo di scarico e richiamo atletico per arrivare pronto al Tour of the Alps che servirà da trampolino per uno degli obiettivi tanto sognato (e solo sfiorato non senza polemiche nel 2012): la Liegi-Bastogne-Liegi.

Per Vincenzo a quel punto inizierà il punto caldo della stagione con, in successione, il Giro d’Italia e il Tour de France alla ricerca di quella storica doppietta non riuscita a Froome lo scorso anno e che manca dal 1998 quando a conquistarla fu il mitico Marco Pantani.

Paolo Slongo ha tenuto a precisare che quello della doppietta è un obiettivo reale e non teorico per Nibali che vuole assolutamente fare classifica in entrambe i grandi giri.

 

Il calendario di Vincenzo Nibali da Gennaio a fine Luglio

24 febbraio-2 marzo UAE Tour
9 marzo Strade Bianche
13-19 marzo Tirreno-Adriatico
23 marzo Milano-Sanremo
22-26 aprile Tour of the Alps
28 aprile Liegi-Bastogne-Liegi
11 maggio-2 giugno Giro d’Italia
29 giugno Campionati Italiani
6-28 luglio Tour de France

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas rinunciano alla corsa rosa

Froome e Thomas preferiscono il Tour de France al Giro d’Italia, per il Team Sky il capitano alla corsa rosa sarà Egan Bernal

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia , la notizia era nell’aria da un po’, probabilmente già a luglio dello scorso anno era facile intuire che i due fenomeni del Team Sky non avrebbero corso il Giro 2019. Il motivo? Presto detto: Froome dopo aver mancato la doppietta Giro e Tour lo scorso anno ha come obiettivo quello di conquistare il suo quinto Tour per entrare definitivamente nella leggenda del ciclismo mondiale, Thomas non vuole perdere l’opportunità di difendere la maglia gialla conquistata, un po’ a sorpresa, lo scorso anno.

Al Team Sky non amano l’indecisione ed ecco che è stata resa ufficiale la non partecipazione dei due al prossimo Giro. La formazione britannica vuole provare a convincere lo sponsor principale a continuare la collaborazione anche nel 2020 (cosa molto difficile) e il palcoscenico più luminescente del ciclismo è certamente la corsa francese.

Geraint Thomas in un video diffuso dal team ha sottolineato che:

“l’obiettivo della prossima stagione sarà tornare al Tour de France per ottenere il miglior risultato possibile. Se non avessi vinto lo scorso anno in Francia avrei potuto puntare a Giro e Tour ma così sarebbe brutto non difendere il numero uno che porterò sulla schiena. Dopo il Tour voglio concentrarmi sui Mondiali nello Yorkshire: la cronometro sarà un buon obiettivo per me”.

Chris Froome ha dovuto riflettere su cosa scegliere ma poi ha rotto gli indugi:

“non è stata una decisione facile da prendere. E’ stato difficile decidere di non tornare al Giro d’Italia e difendere la maglia rosa, ma penso che, con il Tour de France come obiettivo principale, sia meglio saltare il Giro 2019“

Con Froome e Thomas  assenti, il capitano del Team Sky al Giro sarà il 21enne talento colombiano Egan Bernal che sarà lanciato con i gradi di capitano alla corsa rosa:

 

“Il Giro d’Italia è una corsa che mi piace tanto, adoro i tifosi italiani ho vissuto nel bel paese per tre anni e ho tanti amici. Posso dire di conoscere le strade e sono voglioso di fare una bella corsa. L’altro obiettivo della mia stagione sarà il Giro di Colombia, voglio ben figurare alla corsa del mio paese per far contenta la mia famiglia e i tanti appassionati colombiani che faranno il tifo per me”.