Marcel Kittel trionfa a sull’arrivo di Troyes

Marcel Kittel  conquista la sesta tappa al Tour de France

Marcel Kittel

Marcel Kittel

Marcel Kittel vince la volata finale nella sesta tappa della Grand Boucle, fortunatamente senza cadute, ma non meno rischiosa di quella di due giorni fa che ha portato all’espulsione di Peter Sagan, con Arnaud Démare che è passato vicinissimo alle transenne.

La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga partita nei primi chilometri della corsa con protagonisti Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert), Perrig Quéméneur (Direct Énergie) e Vegard Stake Laengen (UAE Team Emirates). La fuga non ha mai ottenuto un margine particolarmente elevato ma i fuggitivi sono stati capaci di resistere in avanscoperta sino ai meno 3 km dall’arrivo.

Completato il ricongiungimento è stato il momento di preparare la volate che, come abbiamo detto, ha visto Kittel precedere Arnaud Démare. Il francese ha preso un grosso rischio sfiorando le barriere di protezione. La terza piazza è andata a Greipel.

Down Under 2018 rivelato il percorso

Down Under 2018 svela il suo nuovo percorso

Tour Down Under

Tour Down Under

Down Under 2018 ha svelato il suo percorso, la corsa Australiana sta ogni anno aumentando la sua popolarità e importanza nel calendario internazionale. A tal proposito avevamo pubblicato un’interessante analisi circa i flussi finanziari che la corsa aveva generato.

Il 2018 Tour Down Under si svolgerà dal 16 al 18 gennaio, con il solito criterium People’s Choice Classic  del 14 gennaio che mantiene il suo posto come evento di riscaldamento per la gara WorldTour.

“Se mi avessero chiesto nel 1999 ciò che sarebbe successo nei successivi vent’anni al TDU, non avrei potuto immaginare che avremmo raggiunto in cosi poco tempo un livello di qualità ed interesse mediatico”, ha dichiarato l’organizzatore, Mike Turtur.

Soddisfatto anche il Ministro Australiano per il turismo, Leon Bignell, che prevede un ulteriore aumento del pubblico che si sposterà nelle zone della corsa appositamente per gustarsi l’evento sportivo anche grazie all’accordo commerciale con il nuovo sponsor “Santos” che darà il suo nome alla corsa.

Gettando un occhio al percorso, si nota come la Old Willunga Hill sarà nuovamente la regina della corsa e si disputerà il penultimo giorno, prima del tradizionale circuito cittadino di Adelaide che chiuderà la corsa a tappe.

Ecco il dettaglio delle tappe:

14/01/2018: People’s Choice Classic, Wakefield Road Circuit, 50.6km
16/01/2018, Stage 1: Port Adelaide to Lyndoch, 145km
17/01/2018, Stage 2: Unley to Stirling, 148.6km
18/01/2018, Stage 3: Glenelg to Victor Harbor, 146.5km
19/01/2018, Stage 4: Norwood to Uraidla, 128.2km
20/01/2018, Stage 5: McLaren Vale to Willunga Hill, 151.5km
21/01/2018,Stage 6: Adelaide Street Circuit, 90km

Giro dell’Austria, Elia Viviani vince ancora

Giro dell’Austria, Viviani in gran spolvero

Giro dell'Austria

Giro dell’Austria

Giro dell’Austria ricco di soddisfazioni per il nostro Elia Viviani che fa sue due tappe. Dopo l’affermazione di lunedì a Vienna, Elia  si è ripetuto ieri sul traguardo di Altheim.

Forse stuzzicato dalle notizie circa un suo cambiamento di casacca già prima della fine di questo 2017, Elia sta dimostrando tutta la sua grinta e determinazione nella corsa austriaca.

In Austria continua dunque a riservare piacevoli sorprese per gli atleti azzurri, già in partenza Oscar Gatto aveva conquistato  il prologo-scalata e poi sono arrivate le due affermazioni di Viviani.

In classifica generale  guida sempre Vanmarcke, ora con 11″ sull’azzurro Andrea Vendrame (Androni Giocattoli). Oggi frazione chiave nella orsa austriaca. Soli 82.7 km per la Salisburgo-Kitzbüheler Horn, con gli atleti che arriveranno nella nota località sciistica.

 

Mark Cavendish versus Peter Sagan

Mark Cavendish versus Peter Sagan: tu da che parte stai?

Cavendish versus Sagan

Cavendish versus Sagan

Mark Cavendish versus Peter Sagan Il grande dibattito divide gli appassionati di ciclismo: Sagan andava o no espulso? Ne abbiamo parlato ieri abbondantemente, sotto riportiamo tutti gli articoli relativi. Sono passate 24 ore, c’è stata una bellissima tappa con vittoria del nostro Fabio Aru ma le polemiche non si calmano.

Sono stare ore di “panico” anche per l’organizzazione del Tour de France che ha preso una decisione forse non popolare e sicuramente con conseguenze sulla corsa.

Ma iniziamo ricostruendo i fatti: Mark Cavendish e Peter Sagan si sono trovati spalla a spalla per lo sprint finale. Si sono avvicinati uno all’altro e c’è stata la caduta. La vera domanda da farsi è: chi ha dato il via al contatto? Nell’articolo di questa mattina abbiamo evidenziato come sia stato il britannico a toccare per primo il Campione del Mondo.  Se il primo a essere ai limiti del regolamento è giusto squalificare solo Sagan?

Certo il fatto che, per via delle conseguenze della caduta, Cavendish abbia dovuto dare forfait ha forse spinto la giuria verso questa decisione ma è corretto vincolare un giudizio simile a una circostanza senza considerare, forse, appieno i fatti?

 

Nella discussione, a tratti accesa sul web e sulla nostra pagina Facebook non sono mancate le frecciate sul passato di Cavendish non certo noto per le carezze in volata. Ricordiamo tutti come i Cavendish alle Olimpiadi di Rio 2016 abbia provocato una caduta nella corsa a punti, la prova finale dell’omnium, che ha visto finire a terra anche il nostro Elia Viviani.

In questo putiferio si posizionano le parole ben pesate di Sagan: “Cosa posso fare? Posso solo accettare la decisione della giuria, ma sicuramente non sono d’accordo con loro perché penso di non aver fatto qualcosa di sbagliato nello sprint”.

 

Mark Cavendish versus Peter Sagan: la cronistoria

Sagan Espulso: la notizia impazza sul web

Sagan espulso dal Tour de France!

Sagan declassato al Tour de France

Fabio Aru stacca tutti al Tour de France

Fabio Aru vince a La Planche des Belles 

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru come Vincenzo Nibali nel 2014 attacca e fa sua la tappa a La Planche des Belles

Questa impresa aiuta a cancellare il  polverone scaturito dall’esclusione di Peter Sagan che ha movimentato il dopocorsa di ieri.

Fin dai primi chilometri si è formata la fuga di giornata: protagonisti Jan Bakelants (AG2R-La Mondiale), Mickaël Delage (FDJ), Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data), Philippe Gilbert (Quick Step Floors), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Thomas Voeckler (Direct Énergie), Dylan van Baarle (Cannondale-Drapac) e Pierre-Luc Périchon (Fortuneo-Oscaro). I fuggitivi sfiorano i 4 minuti di vantaggio  ma prima la BMC Racing Team e poi il Team Sky lavorano duro per ricucire lo strappo.

Il ricongiungimento ai meno tre chilometri circa è il preludio agli attacchi dei big e a quel punto sale in cattedra Fabio Aru: il campione d’Italia guadagna subito un discreto vantaggio e il Team Sky non appare così solido come sembrava, con Henao e Landa che si staccano senza aver tirato.

A 1,7 km parte Chris Froome e con lui rimangono i soli Romain Bardet, Daniel Martin, Richie Porte, Nairo Quintana e Simon Yates. Davanti a tutti Fabio Aru continua la sua azione e va a vincere in modo trionfale  la sua prima tappa in carriera alla Grande Boucle. Secondo Martin a 16″, terzo a 20″ Froome, quarto a 20″ Porte, quindi a seguire Bardet a 24″, Yates, Urán e Contador a 26″, Quintana a 34″ e Thomas a 40″.

In classifica la maglia gialla va sulle spalle di Froome, che guida con 12″ su Thomas e 14″ Aru.

Dallo squalo in giallo al Cavaliere dei 4 Mori l’Italia può forse tornare a sognare…

Alessandro Tonelli urtato da un’auto in allenamento

Alessandro Tonelli è stato urtato da una macchina

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli

Alessandro Tonelli è stato vittima di un incidente due giorni fa durante l’allenamento, fortunatamente senza gravi conseguenze. La notizia è stata resa nota soltanto oggi e ci viene da dire per fortuna che non ci sono state conseguenze.

E’ di ieri la notizia dell’investimento con fuga di Silvia Colucci e oggi ci troviamo a raccontare un’altra storia di incidente ai danni di un ciclista fortunatamente meno drammatico.

Il fatto che accomuna i due accadimenti è che anche in questo caso l’automobilista è ripartito senza sincerarsi delle condizioni dell’atleta. Per fortuna alcuni passanti hanno prestato immediatamente soccorso allo sventurato che ha riportato qualche contusioni e alcune escoriazioni.

Ripetiamo, fortunatamente non vi sono state conseguenze gravi (ad avere la peggio è stata la bicicletta) anche perché la velocità di crociera del corridore non era elevata (circa 30km/h).

Anche oggi, dunque, ci si torna ad interrogare su come mai nessuno decida di intervenire, ormai le notizia di ciclisti investiti sono all’ordine del giorno. Ciclonews.biz ha lanciato un appello per sensibilizzare i ciclisti a un comportamento etico quando sono in strada, ci piacerebbe che anche gli automobilisti facessero altrettanto.

 

Cavendish caduto: a rischio il preseguimento del Tour

Cavendish caduto: rischia il ritiro.

Cavendish caduto

Cavendish caduto

Cavendish caduto a causa della gomitata di Peter Sagan (che gli è costato l’allontanamento dalla corsa) rischia di non ripartire domattina. Io corridore della Dimension Data è caduto andando a sbattere contro le barriere laterali.

Cavendish è tornato al bus della squadra con la mano fortemente fasciata e con l’espressione dolorante, il dolore alla mano non è l’unica cosa che preoccupa la squadra: anche la spalla è molto dolorante e si teme qualche frattura.

“Andrò a farlo controllare. Ho sicuramente bisogno di punti sul dito in quanto sanguina molto. La spalla è molto dolorante non so se sia interessato il legamenti, non ho ancora avuto un’opinione di un medico ma le sensazioni sono molto negative” ha dichiarato Mark all’uscita dall’autobus del team.

“Personalmente vado d’accordo con Peter Sagan, non ho mai avuto problemi con lui ma la faccenda del gomito non mi è piaciuta. Voglio capire perché ha fatto quel gesto.

Il team manager Doug Ryder ha condiviso la preoccupazione di Cavendish sulle possibilità di proseguire nel Tour de France: “La sua spalla non sembra per niente in buone condizioni. Lui è un duro e ha una grande soglia di sopportazione del dolore per questo sono preoccupato, non sono abituato a vederlo dolorante. Ora aspettiamo gli esami clinici e auguriamoci che non sia nulla di serio.

E dopo gli esami clinici Cavendish non è apparso rassicurato: “ho grosse difficoltà di movimento e il dolore è alto, devo verificare le condizioni domani perché correre senza avere la piena efficienza fisica è un rischio per me e per gli altri corridori.

 

Sagan espulso dal Tour de France!

Sagan Espulso dalla corsa!

Sagan Espulso

Sagan Espulso

Sagan espulso è la nuova e clamorosa notizia che fa seguito a quella del declassamento e penalizzazione del Campione del Mondo.

La giuria del Tour de France ha ufficialmente diramato un nuovo comunicato. Peter Sagan è stato espulso dalla corsa a seguito della manovra che l’ha visto coinvolto con Mark Cavendish! Il campione del mondo termina così la propria Grande Boucle

Il movimento col gomito del Campione del Mondo che ha generato una roccambolesca caduta è costato l’allontanamento dell’atleta slovacco dalla corsa. La decisione farà sicuramente discutere.

Sagan espulso dal Tour de France è sicuramente una perdita per la corsa ma un segnale di forza della giuria della Grand Boucle.

Vince Demare nella quarta tappa del Tour

Vince Demare una tappa caratterizzata dalla caduta finale

Vince Demare

Vince Demare

Vince Demare ma il vero tema della giornata è la caduta di Mark Cavendish stretto alla transenna dal Campione del Mondo Peter Sagan. La corsa è stata di per se, diciamolo, abbastanza noiosa, piatta come il percorso che oggi offriva la Grand Boucle.

Una lunga fuga ha provato a movimentare la corsa, il protagonista è stato Guillaume Van Keirsbulck della Wanty-Groupe Gobert che è partito non appena è stato varcato il via ufficiale, ed ha avuto un vantaggio massimo vicino ai 13′ sul gruppo.

Mentre il gruppo prepara la volata si assiste ad una caduta senza troppe conseguenze che coinvolge, tra gli altri, la maglia gialla Thomas ma la vera caduta ci sarà proprio nella volata finale.

A finire a terra Mark Cavendish, che incoccia con le transenne dopo essere stato “toccato” con una gomitata da Peter Sagan (che sarà poi declassato). Il corridore del  Team Dimension Data fa un brutto volo e la sua bici travolge John Degenkolb, il cui mezzo a sua volta fa cadere Ben Swift.

Vince Demare più abile degli altri a sfruttare la rovinosa caduta di una parte delle ruote veloci arrivando davanti a Alexander Kristoff in quanto Sagan è stato declassato all’ultimo posto.

Sagan declassato al Tour de France

Sagan declassato e penalizzato per la caduta di Cavendish

Sagan Declassato

Sagan Declassato

Sagan declassato, è questo il verdetto della giuria del Tour de France a seguito della volata della tappa di oggi. Analizzando i filmati della volata finale della quarta tappa, da Mondorf-les-Bains a Vittel, i direttori di gara hanno ritenuto passibile di sanzioni il comportamento di  Peter Sagan che ha stretto alle transenne Mark Cavendish, alzando pure il gomito in maniera inopportuna, e provocando la rovinosa caduta del britannico.

Poggiando sull’articolo 10.1.2 del regolamento UCI, hanno declassato Sagan, retrocesso all’ultimo posto del suo gruppo (il 115esimo). Per Peter anche 30″ di penalizzazione in classifica.