Lance Armstrong: “voglio aiutare Ullrich”

Lance Armstrong: “Farò tutto per aiutare Ullrich”

Lance Armstrong parla dell’ex rivale Jan Ullrich, vuole aiutarlo e su Pantani: “Non merita di essere infangato”

Lance Armstrong e Ullrich

Lance Armstrong e Ullrich

Lance Armstrong conosce bene cosa vuol dire l’oblio. Indipendentemente dal pensiero che si può avere sul texano è palese che abbia conosciuto non pochi fantasmi nella sua vita. Ora, ad una settimana circa dalla notizia shock che ha colpito l’ex capitano della Telekom Jan Ullrich, l’ex corridore della US Postal Service ha voluto dire la sua.

Ullrich, lo ricordiamo, è stato arrestato a Francoforte con accuse di lesioni gravi e pericolose. L’ex atleta teutonico reduce da una denuncia in Spagna si è poi ricoverato in un Ospedale psichiatrico per via della dipendenza da sostanze.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ullrich questa situazione è conseguenza della separazione dalla moglie. Sulla vicenda ha detto la sua Lance Armstrong, storico antagonista del tedesco:

 

Farò di tutto per aiutare Jan, è stato uno degli avversari più degni che ho trovato sulla mia strada non merita di essere infangato come sta avvenendo”.

Le vicende del campione tedesco ricordano, per certi versi, quelle che hanno colpito Marco Pantani e lo stesso Armstrong ha speso una parola per questo fatto ed in particolare per come in Germania il pubblico indichi Erik Zabel come esempio opposto a Ullrich:

“Anche Pantani è stato infangato, in Italia si loda Ivan Basso  e si è infangato il Pirata”

sono state le parole del texano, intervistato dacyclingtips.

 

La scorsa settimana il quotidiano tedesco Bild ha citato l’avvocato di Ullrich Wolfgang Hoppe dicendo che Armstrong era pronto a volare in Europa per aiutare l’ex rivale.

“Lance Armstrong è molto interessato al destino di Jan,  e dice che la comunità ciclistica deve restare unita”, ha detto Hoppe. “Ma la cosa più importante è che Jan voglia essere aiutato. Allora Armstrong è pronto per salire su un aereo con un medico e venire in Europa “

Vincenzo Nibali ha paura di non guarire

Vincenzo Nibali ha paura di danni permanenti

Vincenzo Nibali ha paura di non guarire completamente dai postumi della caduta e critica il “ciclismo diventato un circo”

Vincenzo Nibali ha paura di non guarire

Vincenzo Nibali ha paura di non guarire

Vincenzo Nibali ha paura di non guarire al cento per cento dopo la brutta caduta che lo ha visto suo malgrado protagonista durante lo scorso Tour de France. Il siciliano stava correndo in modo accorto la prova francese quando, per colpa di un tifoso esagitato, è caduto violentemente a terra. Ora, nonostante la conferma della sua presenza alla Vuelta Espana 2018, teme di non poter recuperare al cento per cento dai postumi dell’incidente.

Lo Squalo dello Stretto si è “confessato” sulle colonne de La Gazzetta dello Sport:

“Guarirò? Questa è la domanda che mi faccio perché ho ancora nelle orecchie quel tremendo “clack” che ho sentito quando sono caduto”

Lo “coccole” dello staff che lo segue, a partire da Emilio Magni che lo cura come un figlio  passando per Michele Pallini (il massaggiatore) e Paolo Slongo, gli stanno rendendo il post intervento meno duro ma i dubbi restano.

L’obiettivo stagionale di conquistare la maglia iridata al Mondiale di Ciclismo di Innsbruck del 30 settembre è messo a dura prova dalla caduta della dodicesima tappa della Grande Boucle.

Vincenzo si sente meglio ma il periodo dopo la caduta è stato decisamente duro e non privo di preoccupazioni che non se ne sono ancora del tutto andate:

“La prima uscita in bici l’ho fatta pochi giorni dopo la morte di mio nonno che come me si chiamava Vincenzo Nibali, l’intervento mi ha reso un altro ma quel giorno mi ha staccato anche mio padre che mi ha chiesto se stavo bene. Venerdì ho ripreso ad allenarmi seriamente,  tre ore con un test per capire i miei valori attuali (un incrementale su 1,5 km in salita partendo da 3,5 watt/kg, con step di 30 watt fino alla soglia). Sono arrivato morto anche se non ho avuto particolari problemi. La mia condizione è simile a quella di gennaio e se sto troppo nella stessa posizione sento male, faccio fatica a ruotare il busto e le manipolazioni post-allenamento devono essere molto blande. Spero vivamente che la situazione migliori”.

Vincenzo Nibali ha poi parlato del particolare rapporto che si è creato tra ciclisti e tifosi. Il ciclismo, sport popolare per definizione, sta vivendo un momento delicato con tifosi spesso scalmanati e in evidente stato di ebrezza che correndo lungo la strada mettono a repentaglio l’incolumità dei ciclisti per non parlare della cattiva abitudine di accendere fumogeni.

“Ormai il ciclismo è diventato un circo, capisco la passione ma così non va bene, spesso i tifosi hanno un tasso alcoolico troppo elevato e pur di apparire in televisione fanno di tutto. Quando passiamo tra la folla siamo stretti tra il pubblico, le moto e le bandiere, dobbiamo pregare il cielo che la strada si apra davanti a noi. Pedaliamo alla cieca e questo non è tollerabile anche perché al Tour i team si giocano una grande parte della loro visibilità e il mio team ha avuto una grave perdita economica dal mio ritiro obbligatorio”

ha commentato a il siciliano circa i disagi che un pubblico così maleducato può comportare.

E non è una questione solo di soldi ma anche di salute, vi immaginate in altri sport un tifoso che prende un atleta ferito, lo solleva e lo rimette in sella?

“E’ una follia, ero a terra dolente e sono stato preso e sollevato senza le dovute precauzioni, sarebbe bastato un movimento scorretto e ora potevo essere immobile. Quando sono arrivato al traguardo non riuscito a scendere dalla bicicletta e ho capito che la mia situazione era grave. Sono rimasto shockato quando mi hanno devo che avrei rischiato tre mesi di stop”

ha detto ai giornalisti della Gazzetta.

Il problema dei comportamenti scorretti dei tifosi lungo le strade del Tour de France non ha toccato solo Nibali ma anche Chris Froome  e il siciliano ha sottolineato la cosa:

“Lui non si lamenta mai, ma vi pare giusto che Froome venga preso a schiaffoni mentre fa il suo lavoro? Ne ha preso uno anche un attimo prima della mia caduta. Corriamo in condizioni assolutamente folli.

Vincenzo Nibali correrà la Vuelta a España

Vincenzo Nibali correrà in Spagna

Vincenzo Nibali correrà la Vuelta a España tappa fondamentale in preparazione dei prossimi Mondiali di Innsbruck

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna

Vincenzo Nibali correrà alla Vuelta di Spagna, al via  il prossimo 25 agosto, ora la notizia è ufficiale. L’appuntamento sarà un punto chiave in vista dei Mondiali di Innsbruck in programma domenica 30 settembre. La decisione è stata resa nota dopo una importante riunione con lo staff tecnico e medico del team, presenti il medico Emilio Magni, Paolo Slongo, il massaggiatore Michele Pallini e l’osteopata Gianluca Carretta.

 

L’obiettivo di Enzo è quello di arrivare pronto all’appuntamento più importante dell’anno rappresentato del Mondiale Austriaco. Per accelerare i tempi di recupero, lo Squalo dello Stretto si è sottoposto a un intervento chirurgico alla decima vertebra toracica infortunata dopo la caduta al Tour de France causata da un tifoso.

La corsa a tappe iberica prenderà il via il prossimo 25 agosto e Vincenzo raggiungerà la Spagna al 22 ma prima dovrà continuare con le terapie previste dal protocollo affiancandole ad allenamenti quotidiani di 3 o 4 ore sulle strade tra Lugano e Mendrisio in Svizzera.

Vincenzo Nibali correrà: i pensieri del siciliano

 

Vincenzo Nibali ha dichiarato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport le sue impressioni circa la sua condizione fisica:

“Per ora ho valori abbastanza bassi ma  è importante che, anche forzando, non ho avuto dolori, che invece sento ancora un pochino quando resto tanto tempo nella stessa posizione. Il peso è più o meno quello del Tour e questo è già un buon segnale“.

Positivo anche Paolo Slongo che si dice favorevolmente sorpreso dai tempi di recupero dall’intervento chirurgico dimostrati dal ciclista siciliano:

 “Appena dieci giorni fa avremmo messo la firma per essere in queste condizioni. Stiamo lavorando per la Vuelta, ma abbiamo ancora tanto allenamento da svolgere: Vincenzo sta sempre meglio e guarda avanti, è rilassato, però dobbiamo essere cauti”.

Vincenzo ha già corso la Vuelta in cinque occasioni, con un successo e due secondi posti nel 2013 e 2017 ma in questa edizione l’unico suo obiettivo sarà quello di trovare la gamba giusta in vista dell’impegno iridato.

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo sul circuito di Glasgow

Matteo Trentin Campione Europeo, conquista l’oro continentale in una volata a cinque dopo una corsa durissima, male Peter Sagan

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo grazie a un fantastico lavoro del team Italia che è riuscito a governare una corsa assolutamente dura nonostante un percorso all’apparenza poco impegnativo. Il momento decisivo della prova è stato a circa meno 50 km dall’arrivo quando è stata la nazionale belga a prendere in mano i giochi e facendo partire la fuga decisiva di un gruppetto composta da dieci elementi.

Oltre ai nostri  Matteo Trentin e Davide Cimolai presenti i belgi Wout Van Aert  e Meurisse, gli olandesi  Mathieu Van Der Poel e Lammertink, il tedesco Denz, il francese Perichon, lo svizzero Albasini e lo spagnolo Herrada Lopez. I fuggitivi fanno il vuoto mentre superfavorito della vigilia Peter Sagan ha abbandonato la corsa dopo circa 150 km.

Quando mancano 10 km all’arrivo ecco che la scivolata di  Lammertink ha spaccato il gruppetto, poi Denz e Albasini hanno avuto problemi meccanici mentre Meurisse e Perichon non sono riusciti a rientrare.

Restati in cinque, i fuggitivi sono andati a giocarsi la vittoria nella volata finale. Eccellente il lavoro di Cimolai che ha lanciato alla perfezione Matteo Trentin che si è imposto di prepotenza andando poi a ringraziare con un bellissimo abbraccio il compagno di nazionale (Davide Cimolai ha poi chiuso al quinto posto).

E’ bello rivedere Matteo Trentin festeggiare è ancor più bello è vedere Matteo Trentin Campione Europeo dopo non poche vicissitudini.

Matteo Trentin Campione Europeo: “è incredibile”

 

Felice, raggiante e anche un po stupito della vittoria il nostro Matteo:

“È incredibile, dopo tutto quello che ho passato… La squadra ha lavorato in modo perfetto. Dopo otto mesi pieni di sfortuna in cui nulla è andato dritto è arrivata questa grandiosa giornata. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati accanto”.

Trentin ha poi parlato della strategia di corsa:

“Con Cimolai ci siamo parlati. L’idea era quella di un suo attacco per portare allo scoperto i migliori del gruppetto, la caduta ha cambiato i piani aiutandoci, abbiamo corso da grandissima squadra”.

Felicissimo della prova dei suoi anche il CT Davide Cassani che non ha mancato di elogiare la prova corale messa sulla strada dai nostri ragazzi:

“I ragazzi sono stati fantastici, hanno fatto una gara magnifica e mi hanno emozionato”.

Scarcerato Jan Ullrich, è in ospedale psichiatrico

Scarcerato Jan Ullrich: le condizioni per la detenzione non soddisfatte

Scarcerato Jan Ullrich per l’aggressione ad una escort, secondo il PM “le condizioni per la detenzione non sono state soddisfatte”, ora è in ospedale psichiatrico

Scarcerato Jan Ullrich

Scarcerato Jan Ullrich

Scarcerato Jan Ullrich, finalmente una notizia positiva per il  44enne ex corridore  che era  stato arrestato l’altro giorno in un hotel di lusso a Francoforte. Secondo un portavoce della polizia, il ciclista tedesco al momento dell’arresto era sotto l’effetto di droghe ed alcool.

La scorsa settimana il vincitore del Tour de France del 1997 era finito in manette a Maiorca per aver violato la proprietà privata ed aver cercato di aggredire il suo vicino, il regista e attore Til Schweiger. Proprio per via di questo brutto episodio, Kaiser Jan, come era soprannominato ai tempi della Telekom, si è trasferito in Germania per seguire un programma di disintossicazione.

L’episodio che lo ha visto triste protagonista è avvenuto, appunto, in un hotel di Francoforte (Villa Kennedy) in cui pare abbia tentato di aggredire una prostituta. Prontamente arrestato dalle autorità locali, la polizia ha deciso poi di rilasciare l’ex ciclista tedesco, visto che “le condizioni per la carcerazione non sono state soddisfatte“.

La Polizia tedesca ha comunque aperto una inchiesta  “per tentato omicidio e lesioni corporali pericolose” ai danni di Jan Ullrich che si è avvalso della facoltà di non rispondere e che  nel frattempo è stato rimesso in libertà dopo un confronto con l’ufficio del pubblico ministero di Francoforte.

Secondo quanto riportato dalla AFP, l’ex campione tedesco avrebbe passato la notte in compagnia della ragazza (una escort) per poi colpirla e cercare di strangolarla sul pavimento della camera.

Scarcerato Jan Ullrich: ora è in ospedale psichiatrico

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport,  Jan Ullrich è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico nella giornata venerdì dopo la breve detenzione per l’aggressione alla prostituta.  Attualmente il suo stato di salute viene valutato dagli specialisti che lo stanno costantemente monitorando. “A causa del suo stato mentale e fisico non c’era altra scelta“, ha detto il portavoce della polizia di Francoforte in una nota.

 

Lance Armstrong cade e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade in allenamento e finisce in ospedale

Lance Armstrong cade durante una pedalata lungo il Tom Blake Bike Trail, in Colorado riportando una brutta botta alla testa e diversi tagli al viso

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento

Lance Armstrong cade in allenamento lungo il Tom Blake Bike Train, una famosa pista ciclabile in Colorado nel pressi di  Snowmass Village. Nonostante la squalifica per doping ancora vigente, Lance non ha mai smesso di salire in sella e, pur essendo impossibilitato a vita a competere in manifestazioni ciclistiche, il suo amore per le due ruote è rimasto invariato.

Due giorni fa. però, c’è mancato poco perché una ordinaria uscita in bicicletta si trasformasse in una tragedia: il 46enne texano, infatti, ha riportato numerosi tagli al volto e una fortissima botta alla testa. E’ stata tanta la paura per l’ex capitano dell’US Postal che ha poi deciso di condividere la foto dei danni riportati su di un noto social network

Lance Armstrong cade e posta su Instagram

“Qualche volta sei il martello e qualche volta il chiodo, oggi il  Tom Blake Bike Trial ha cercato di mettermi KO:  ho preso un colpo di testa e se in passato non mi sarei mai fatto controllare, ora invece sì”

E’ stato il breve commento che il ciclista americano ha postato dopo essersi fatto visitare presso l’Aspen Valley Hospital. Armstrong ha chiuso il messaggio ringraziando tale @ajaxrider, ovvero Charlie, il medico del pronto soccorso che ha prestato al corridore il Austin le cure del caso. La cosa “piacevole” è che il dottore aveva scattato a Lance una foto mentre faceva un giro con amici proprio nei pressi di Aspen.

 

Jan Ullrich arrestato in Germania

Jan Ullrich arrestato stava strangolando una prostituta

Jan Ullrich arrestato in Germania stava strangolando una prostituta soltanto pochi giorni fa era stato denunciato per violazione di domicilio

Jan Ullrich arrestato con l'accusa di lesioni gravi

Jan Ullrich arrestato con l’accusa di lesioni gravi

Jan Ullrich arrestato con l’accusa di lesioni gravi e pericolose nei confronti di una prostituta a Francoforte. Ullrich era rientrato in Germania da Maiorca per seguire una terapia di riabilitazione dalla dipendenza di droghe e alcol dopo che era stato denunciato per violazione di domicilio. Qualche giorno fa l’ex ciclista della Telekom, vincitore del Tour de France 1997, era già stato arrestato dalla polizia di Maiorca per aggressione all’attore e regista Til Schweiger

Questa volta l’arresto è scattato presso un hotel di lusso (Villa Kennedy) a Francoforte dove il ciclista si era appartato con una prostituta che ha tentato di abusare e strangolare. Ullrich è stato trovato dagli agenti di polizia in evidente stato di alterazione da alcool e sostanze stupefacenti.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport nella stanza dell’hotel sono stati rinvenuti diversi grammi di una sostanza bianca, che potrebbe essere speed o cocaina.

“La separazione da Sara e la distanza dei miei figli, che non vedo da Natale e con i quali non sono quasi riuscito a parlare, mi hanno portato a fare e prendere cose di cui mi pento molto”,

ha ammesso Ja Ullrich alla ‘Bild’.

Non sembra accennarsi la caduta libera dell’ex campione tedesco che dopo essere stato uno delle stelle del ciclismo mondiale ha visto il finale di carriera rovinato da continui problemi di peso e oltre che dalla squalifica per doping. Ritiratosi dell’attività agonistica, il tedesco non ha trovato pace nella vita quotidiana segnata dalla separazione dalla moglie e dalla dichiarata dipendenza da sostanze. Ora dopo l’arresto di Maiorca arriva quello a Francoforte ci auguriamo che Jan possa trovare la serenità per affrontare e superare questo periodo buio.

 

 

 

Ullrich arrestato per aggressione

Ullrich arrestato per aggressione al regista Schweiger

Ullrich arrestato a Maiorca per aggressione al regista Schweiger che non lo aveva invitato al party per l’uscita del film ‘Honey in the Head’

Ullrich arrestato dalla polizia di Maiorca

Ullrich arrestato dalla polizia di Maiorca

Ullrich arrestato dalla polizia di Maiorca per aggressione all’attore e regista Til Schweiger, suo vicino di casa nella zona Establiments. Per l’ex ciclista tedesco, vincitore del Tour 1997, si preannunciano nuovi guai. Il motivo scatenante del raptus di Jan sarebbe stato il mancato invito del regista ad un party in occasione dell’uscita del film ‘Honey in the Head‘.

Evidentemente Jan Ullrich non ha gradito l’esclusione dalla festa tanto da aver saltato la recinzione della casa di Schweiger, minacciandolo a aggredendolo prima di essere dell’intervento della polizia locale che verso le sei del mattino ha proceduto al fermo dell’atleta tedesco.

Secondo un testimone Ullrich voleva a tutti i costi entrare nel giardino del regista che gli aveva negato l’accesso all’abitazione in quanto già qualche giorno prima  “si era comportato in modo strano”.

“Ho suonato e siccome nessuno mi apriva, ho deciso di entrare. Ed è stato un amico di Til a perdere il controllo, ha cercato di colpirmi con un calcio in stile kung-fu che sono riuscito a schivare e poi è arrivata la polizia”.

Sono state le dichiarazione di Jan Ullrich dopo che la notizia è stata resa nota dal quotidiano tedesco Bild.

” Ullrich era quasi uno di famiglia ma da quando la moglie lo ha lasciato le cose sono cambiate. Jan ha iniziato a usare anfetamine, mi raccontava che dormiva solo due ore. Iniziava a bere birra alle 6 del mattino e continuava per tutto il giorno. Mi disse anche che aveva una ricetta per poter assumere cocaina perché era meno dannosa delle anfetamine”.

Le parole rilasciate dal regista che danno l’idea della condizione in cui versa l’ex campione della T-Mobile che già nel 2014 aveva avuto problemi quando si schiantò contro un’auto ferendo due persone e venne condannato a 21 mesi di reclusione per guida in stato di ubriachezza.

“La separazione da Sara e la distanza dai miei figli, che non vedo da Natale e con i quali quasi non ho potuto parlare, mi hanno portare a fare e prendere cose di cui mi pento molto. Ho abusato di alcool e droghe, ma per amore dei miei figli sto facendo terapia. Sono diventato agorafobico, non potevo dormire. È stata una delle prove più difficile della mia vita”

Lo stesso Jan ammette che la separazione dalla moglie ha fortemente condizionati i suoi ultimi periodi portandolo ad assumere sostanze che gli hanno naturalmente arrecato problemi.

Elia Viviani argento agli Europei di Glasgow

Elia Viviani argento, Oro al britannico Hayter

Elia Viviani argento nell’Omnium ai Campionati Europei di Glasgow, l’oro va allo strepitoso britannico Ethan Hayter

Elia Viviani argento

Elia Viviani argento

Elia Viviani argento completa una splendida doppietta. Un gran bel ritorno sulla pista per Elia che agli Europei di Glasgow ha conquistato l’argento nell’Ominum. Una performance assolutamente convincente quella di Viviani che è tornata a cimentarsi nei velodromi dopo la splendida medaglia d’oro conquistata alle Olimpiadi di Rio 2016.

Elia partiva coi galloni del favorito e fin da subito ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza delle aspettative. Il velocista della Quick-Step Floors ha messo in mostra tutte le sue capacità nelle prove più favorevoli alle sue caratteristiche: lo scratch ed eliminazione, che ha dominato in modo assoluto.

Tutto faceva sperare nell’oro ma il metallo più prezioso ma la nuova prova denominata “tempo race” ha stravolto i pronostici. Va detto che Elia Viviani non si era mai testato con questa prova e il tredicesimo posto è stato assolutamente da dimenticare. Nella conclusiva corsa a punti il buon Elia non ha potuto far molto conquistando un paio di sprint e provando a gestire al meglio le difficoltà della prova.

Alla fine è arrivato un argento da non disdegnare alle spalle di un incredibile Ethan Hayter, che nella corsa a punti conclusiva ha tirato fuori una prova assolutamente strepitosa andando a conquistare un giro e un paio di sprint per poi marcare a uomo tutti gli avversari. La terza piazza è andata al danese

 

Il vincitore oggi è stato uno strepitoso ha messo in pista una prova di forza mostruosa. Si è andato a prendere il giro, ha conquistato un paio di sprint e poi ha gestito la situazione, marcando tutti i rivali: vittoria meritata per il britannico. Bronzo al danese Casper Von Folsach.

“Sono molto soddisfatto del risultato finale. Ero un demoralizzato per la prova del Tempo Race ma come sapete non l’avevo mai corsa a questi livelli. Nell’omnium occorre regolarità e quindi sono riuscito a  mantenere le prime posizioni della classifica. Complimenti a questo giovane che ha ottenuto ben venti punti di vantaggio.  Ora mi prendo due giorni di recupero e poi sarò pronto per la prova in linea di domenica”. Ha dichiarato Elia.

 

Mikel Landa si frattura: Vuelta a rischio

Mikel Landa si frattura una vertebra a San Sebastian

Mikel Landa si frattura una vertebra a causa della brutta caduta alla Clásica de San Sebastián avvenuta al chilometro 19 dal traguardo, la Vuelta è a rischio

Mikel Landa si frattura una vertebra

Mikel Landa si frattura una vertebra

Mikel Landa si frattura la vertebra lombare L1 durante la maxicaduta che ha coinvolto il gruppo durante la Clásica de San Sebastián. L’impatto a terra è stato assolutamente violento tanto da preoccupare non poco per le condizioni dell’iberico e non solo (tra i feriti anche Egan Bernal).

Le condizioni del corridore, fortunatamente, non sono gravi tanto da essere stato lo stesso Landa a tranquillizzare il team dicendo di star bene. Il primo bollettino medico parlava di trauma lombare in attesa di ulteriori e necessari accertamenti. I successivi controlli clinici hanno, appunto, evidenziato una  frattura alla vertebra lombare L1.

Sono previsti ulteriori accertamenti presso l’ospedale dove Mikel Landa è stato trasportato ma è ipotizzabile che saranno necessarie almeno due o tre settimane di completo riposo per riprendersi dai postumi di questo brutto incidente. A questo punto diventa molto difficile prevedere che lo spagnolo possa essere al via della prossima Vuelta a Espana che partirà il prossimo 25 agosto con la cronometro individuale di Malaga.