Nicolas Roche disgustato dalla positività di Sanchez

Nicolas Roche: “sono disgustato dalla positività di Samuel Sanchez”

Nicolas Roche

Nicolas Roche

Nicolas Roche compagno di squadra alla BMC Racing Team di Samuel Sanchez, di recente al centro di un caso di positività all’ormone della crescita, ha parlato di questo fatti dicendosi disgustato dell’accadimento.

“Appena prima del pranzo, siamo stati tutti convocati sul pullman della squadra per una riunione di gruppo. Non è una cosa che accade raramente e quindi non ho dato inizialmente peso alla cosa. Poi il direttore sportivo ha dato la notizia che mi ha shockato e disgustato” ha dichiarato l’irlandese. “Molti altri ragazzi del team hanno provato la mia stessa rabbia”.

“Naturalmente dopo la notizia sono sorte molte domande e dubbi ma al momento non abbiamo ottenuto risposta, io conosco poso Samuel, è il primo anno per me in BMC ma abbiamo avuto un bel rapporto e spesso abbiamo parlato di auto e motori, mi ha sempre dato l’impressione di essere un bravo ragazzo. Ovviamente non posso giudicare la sua persona e non ho mai avuto modo di parlare di queste cose con lui ma la notizia mi ha colto davvero impreparato”.

Sanchez è stato rapidamente sostituito da Loic Vliegen nei nove corridori per la Vuelta e la BMC ha conquistato la cronosquadre di sabato, attualmente il secondo campione di Samuel Sanchez deve essere ancora sottoposto alle contro-analisi per verificare la presenze del GHRP-2, se l’esito fosse positivo per lo spagnolo è prevedibile un lungo stop che potrebbe chiudere la sua carriera.

“E’ un momento triste per la squadra e per il ciclismo, fatti del genere fanno male al nostro sport ma non ci sottraiamo dalle domande e dalle pressioni dei media” ha affermato Nicolas Roche

“.

Tour du Poitou Charentes 2017 presentazione

Tour du Poitou Charentes 2017 presentazione

Tour du Poitou Charentes 2017

Tour du Poitou Charentes 2017

Tour du Poitou Charentes 2017, breve gara a tappe francese creata nel 1987 ed inizialmente riservata ai dilettanti,  entrata a far parte del circuito Uci Europe Tour nel 2005  sarà di scena da martedì 22 a venerdì 25 agosto. L’Italia vanta una sola vittoria con Guido Trentin nel 2002 mentre nel 2015 fù Adriano Malori a conquistare il podio della manifestazione.

Tour du Poitou Charentes 2017: il percorso

Si comincia con la Bressuire-Saintes favorevole ai velocisti, nella Saint-Savinien sur Charente – Roumazières-Loubert i GPM non saranno in grado di mettere in difficoltà gli sprinter e quindi si può prevedere un altro arrivo in volata. Il terzo giorno sono previste due semitappe: al mattino una frazione in linea di 95 km, la Vouillé – Neuville-de-Poitou e al pomeriggio la cronometro di 20.6 km da Mirebeau a Neuville-de-Poitou, che sarà decisiva per la classifica generale. Ancora probabile volata il quinto giorno nella Roumazières – Poitiers.

Tour du Poitou Charentes 2017: starting list

6 WorldTour (Ag2R La Mondiale, FDJ, Team Sky, Movistar, Bmc Racing Team, Trek-Segafredo); 9 Professional (Cofidis, Direct Energie, Delko Marseille Provence KTM, Fortuneo-Oscaro, Gazprom-RusVelo, Wanty-Groupe Gobert, SportVlaanderen-Baloise e le italiane Bardiani-Csf e Wilier-Selle Italia); 3 Continental (Armee de Terre, HP BTP-Auber 93, Roubaix Lille Metropole).  Con il dorsale numero 1 partirà Sylvain Chavanel (Direct Energie) alla ricerca di un fantastico pokerissimo (già tre successi nella corsa per lui) ma dovrà vedersela con Alex Dowsett (Sky), Jonathan Castroviejo (Movistar), Mathias Brandle (Trek-Segafredo).

Tra gli italiani possono ben figurare: Elia Viviani (Team Sky), Jacopo Guarnieri (FDJ), Jakub Mareczko  (Wilier-Selle Italia) e  Fabio Felline(Trek-Segafredo).

Bretagne Classic Ouest France 2017 presentazione

Bretagne Classic Ouest France 2017:  prosegue la mini campagna delle classiche estive

Bretagne Classic Ouest France 2017

Bretagne Classic Ouest France 2017

Bretagne Classic Ouest France 2017 , conosciuta in passato come GP Plouaysi correrà il prossimo 27 agosto con l’edizione numero 80 sul circuito che nel 2000 ospitò i Campionati del Mondo (vinti dal lettone Romāns Vainšteins). Corsa storica (la prima edizione è del 1931) inserita nel calendario del WorldTour  e attualmente organizzata dal Comité des Fêtes de Plouay.
Corsa tradizionalmente favorevoli agli atleti di casa presenta però tre vittorie azzurre: Andrea Ferrigato (1997), Vincenzo Nibali (2006) e Filippo Pozzato (2013).

Bretagne Classic Ouest France 2017: il percorso

I corridori dovranno affrontare un percorso di 241.70 km con partenza ed arrivo a Plouay, contraddistinto da una prima parte in linea di 227.8 km e da un circuito finale di 13.9 km. La corsa prevede un dislivello totale superiore ai 3000 metri con diverse Cote da scalare.
L’anello finale comprende la Cote de Lezot (1.2 km al 4.9%) e il  Ty Marrac, la cui cima è posta a soli 4 km all’arrivo e perciò probabilmente decisiva per il risultato finale.

Bretagne Classic Ouest France 2017: starting list

Oltre alle 18 WorldTour ammesse di diritto si affiancano 7 Professional: le francesi Cofidis, Delko Marseille, Direct Energie e Fortuneo-Oscaro; la belga Wanty-Groupe Gobert; le italiane Bardiani-Csf e Wilier-Selle Italia.
Assolutamente di primo livello il cast dei partenti, con il vincitore uscnete Oliver Naesen ma il favorito appare. Greg Van Avermaet (Bmc) che ma dovrà vedersela con Michal Kwiatkowski ,Michael Matthews, Sep Vanmarcke , Edvald Boasson Hagen, Philippe Gilbert.
Qualora le cotes in programma non facciano la dovuta selezione, sono pronti a giocarsela alcuni sprinter come Arnaud Démare , Fernando Gaviria, Nacer Bouhanni, Caleb Ewan, Sam Bennett

Bretagne Classic Ouest France 2017: gli italiani

Fra i nostri atleti attenzione a  Sonny Colbrelli che ad Amburgo ha fatto vedere di essere pimpante, Diego Ulissi  e Moreno Moser potranno puntare a qualche colpo interessante cosi com Enrico Battaglin , Fabio Felline , Mauro Finetto, Vincenzo Albanese e il secondo classificato dell’ultima edizione Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac).

 

Vincenzo Nibali vince alla Vuelta Espana

Vincenzo Nibali vince ad Andorra

Vincenzo Nibali vince

Il giorno dello Squalo!

Vincenzo Nibali vince con una spettacolare azione di astuzia e lucidità la terza tappa della Vuelta a Espana 2017 con arrivo sul tetto di Andorra. Si parte ancora dalla Francia, ma ci si avvicina alla Spagna arrivando nel piccolo Stato pirenaico di Andorra con una tappa che promette scintille e scintille saranno.

Pronti via e la fuga non tarda a partire: è Davide Villella il primo a scattare seguito da Thomas De Gendt, Anthony Turgis e Fabricio Ferrari. Ai quattro  si accodano Axel Domont, Alexandre Geniez, Fernando Orjuela  e Przemyslaw Niemiec. Il gruppo lascia fare e il margine aumenta velocemente fino a raggiungere i cinque minuti.

Più si avvicina l’era dell’’Alto de la Comella e più la corsa diventa tesa con il Team Sky che prende in mano la situazione fino a riprendere i battistrada con Gianni Moscon che scorta il proprio capitano Chris Froome, e con lui tutti i migliori a parte Alberto Contador. Agli otto chilometri dal traguardo il capitano della Sky rompe gli indugi e attacca con il solo Esteban Chaves pronto a tenergli testa. I due scollinano con una decina di secondi su Romain Bardet e Fabio Aru (), che riescono a rientrare ai meno 3 km. All’ultimo chilometro ecco rientrare anche Vincenzo Nibali, Domenico Pozzovivo, David De La Cruz, Nicolas Roche e Tejay Van Garderen (Bmc).

Tutto sembra indirizzare verso la volata ristretta ma ecco ai 500 metri partire in contropiede il nostro Vincenzo Nibali che può tagliare il traguardo mimando lo squalo con un’azione da provetto finisseur.

Il britannico Froome si prende la maglia rossa con due secondi di vantaggio su De La Cruz, Van Garderen e Roche, mentre Nibali sale in quinta posizione a soli dieci secondi, settimo Aru a 38″ e  nono Pozzovivo a 43″.

Nicola Conci cade al Tour de l’Avenir

Nicola Conci cade: infrazione del capitello

Nicola Conci

Nicola Conci in maglia Zalf Euromobil Désirée Fior

Nicola Conci, corridore della Zalf Euromobil Désirée Fior,  impegnato in terra francese con la maglia della nazionale italiana è rimasto coinvolto in una caduta nella tappa di sabato del Tour de l’Avenir in un tratto destinato al rifornimento.

Il corridore di Pergine Valsugana (Tn) ha riportato diverse botte in tutto il corpo ma è riuscito comunque, nonostante i forti dolori, a concludere la tappa. Dopo una notte insonne, domenica mattina, dopo un consulto tra il personale sanitario della nazionale e con lo staff medico della Zalf Euromobil Désirée Fior con in testa il dott. Loris Confortin, ha deciso di non risalire in bicicletta e di rientrare in Italia per approfondire l’entità delle contusioni.

Nicola Conci, fresco vincitore del GP Sportivi di Poggiana, è stato visitato oggi dal dott. Flavio Terragnoli, direttore Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Brescia che lo aveva già seguito nel mese di aprile dopo la frattura alla clavicola riportata nel Gp Liberazione di Roma. Gli esami hanno fortunatamente escluso qualsiasi tipo di frattura per il giovane trentino classe 1997 ma hanno evidenziato una infrazione del capitello per cui gli è stato applicato un tutore al gomito che lo obbligherà a una decida di giorni di stop forzato.

Salvatore Saporita vince il Gp Mocaiana

Salvatore Saporita vince il 49° Gran Premio Mocaiana

Salvatore Saporita

Salvatore Saporita

Salvatore Saporita vince la  gara di 116 chilometri che è stata organizzata a Mocaiana di Gubbio dalla Gubbio Ciclismo Mocaiana.

Sono 101 i corridori alla partenza, il primo tentativo interessante lo porta Emanuele Paolini del Team Alice Bike Elite Service mentre il corridore di Milazzo  che difende i colori della Scuola Ciclismo Cene – Il Vulcano dopo la salita di Monteluiano riesce a portarsi all’inseguimento del fuggitivo. Il ricongiungimento avviene con successo e tutto fa pensare ad una volata a due.

Sfortunato Paolini che scivola sull’asfalto consentendo a Salvatore Saporita, diretto da Marco Valoti, di conquistare la sua seconda vittoria stagionale, secondo è il campione umbro Bruno Asllani dell’Uc Foligno, mentre sul terzo gradino del podio sale Lorenzo Barbieri del Team Alice Bike Elite Service.

 

Daniel Martin sposa l’ambizioso progetto emiratino

Daniel Martin e Sutherland correranno per l’UAE Team Emirates

Daniel Martin

La presentazione degli atleti

L’UAE Team Emirates comunica di aver perfezionato gli accordi con i ciclisti Daniel Martin e Rory Sutherland per poterli annoverare nel proprio organico a partire dalla stagione 2018.

L’atleta irlandese, classe 1986, ha così commentato l’operazione che lo porterà a vestire i colori della formazione emiratina per i prossimi due anni: “Non avrei potuto rinunciare alla prospettiva di unirmi a un gruppo ambizioso, supportato da compagnie universalmente note, e dare il mio contributo di esperienza a una squadra decisa a gareggiare ai massimi livelli mondiali.  L’UAE Team Emirates condivide le mie stesse prospettive, la mia cura per i dettagli e la passione per lo sport. Sto entrando negli anni più importanti della mia carriera e la proposta della formazione emiratina si concilia in maniera perfetta con il mio intento di raggiungere i massimi traguardi professionali e di esprimere tutto il mio potenziale.

E’ entusiasmante poter essere membro di un organico caratterizzato da grande talento e poter fare affidamento su uno staff motivato ed esperto, ma quel che più conta è che ho realizzato che questa è più di una semplice squadra: la sinergia con i nostri partner è finalizzata non solo alla promozione dello sport che amo, bensì al più ampio obiettivo di sensibilizzazione su scala globale verso uno stile di vita salutare e verso la mobilità su bici”.

Rory Sutherland, australiano nato a Canberra nel 1982, è un passista dai validi mezzi fisici.

Il suo inserimento in organico con accordo annuale allargherà gli orizzonti internazionali della formazione del presidente Matar, estendendo anche all’Oceania i continenti rappresentati nella rosa del team.
“Si tratta di una nuova sfida che mi offre l’opportunità di lavorare al fianco del mio amico Daniel Martin e di supportare la crescita dei corridori del team più giovani – ha spiegato Sutherland – Sono molto orgoglioso del fatto che la dirigenza della squadra abbia la convinzione che io possa essere una risorsa al fianco dei capitani della squadra. Ritengo che, a questo punto della mia carriera, la mia esperienza possa essere un valore utile al team: col passare delle stagioni, ho sviluppato una predilezione per il lavoro al supporto dei leader e dei giovani talenti“.

Carlo Saronni, team manager dell’UAE Team Emirates: “Ci stiamo muovendo nell’ottica di portare in squadra atleti di qualità e con le giuste motivazioni per rappresentare al meglio lo spirito del nostro progetto.

Daniel Martin è in grado di eccellere sia nelle gare in linea che nei grandi giri, sapremo creare le condizioni per consentirgli di esprimersi ai suoi massimi livelli e, in quest’ottica, ci siamo assicurati anche le prestazioni di un passista di esperienza come Sutherland”.

Yves Lampaert tappa e maglia alla Vuelta

Yves Lampaert  doppio colpo alla Vuelta Espana

Yves Lampaert

Yves Lampaert festeggia la vittoria

Yves Lampaert conquista la prima tappa in linea della Vuelta Espana 2017 sfruttando il perfetto lavoro della squadra e la condizione meteo ventosa in cui gli uomini della Quick Step vanno a nozze. Premio doppio per il corridore che conquista anche la maglia rossa di leader della generale strappandola a Dennis che la indossava dopo la vittoria della cronosquadre da parte della BMC.

Tracciato fondamentalmente piatto, quello che parte da Nimes e si protrae verso sud per 203.4 km ma che presenta parecchie curve e, appunto, la possibilità di vento. Proprio la paura del vento e dei relativi ventagli porta i team dei big a controllare serratamente la corsa tanto che, cosa veramente rara, non vi è nessun tentativo di fuga. Tappa noiosa? Nemmeno per sogno.

C’è battaglia al traguardo volante di Saint-Marcel-sur-Aude: Matteo Trentin (Quick Step Floors) transita per primo davanti a Daniel Oss, che con i punti di abbuono supera il suo compagno di squadra Rohan Dennis e vola provvisoriamente in vetta alla classifica.

A quel punto sale in cattedra la Quick Step Floors, che con quattro uomini davanti prova sgretolare il gruppo, l’obiettivo del team è portare Trentin allo sprint per giocarsi la vittoria e la maglia ma l’attacco di Yves Lampaert all’ultimo chilometro va a buon fine e gli consente la doppietta tappa e maglia.

 

Vincenzo Nibali chiude il primissimo drappello e va a guadagnare qualcosa sui diretti rivali: cinque secondi su Esteban Chaves (Orica-Scott), otto sugli altri, compresi Fabio Aru (Astana) e Chris Froome (Team Sky).

Elia Viviani vince la Classica di Amburgo

Elia Viviani vince ad Amburgo

Elia Viviani

Elia Viviani vinca la Classica di Amburgo

Elia Viviani vince alla Classica di Amburgo dieci anni dopo la vittoria di Alessandro Ballan (Campione del Mondo 2008). Il corridore fresco di contratto con la Quick Step Floors per la prossima stagione, ha avuto la meglio allo sprint di Arnaud Démare (FDJ) e Dylan Gronewegen (LottoNL-Jumbo).

La gara in linea tedesca, giunta ormai al 22^ anno, costituita da 217 km perlopiù pianeggianti, con la tripla scalata al Waseberg è giunta, come da aspettative, in volata dopo che una fuga con soli due uomini ha caratterizzato la giornata. Il polacco Kamil Malecki e il russo Nikolai Trusov, rispettivamente in forza alla CCC Sprandi e alla Gazprom – RusVelo, non hanno molta fortuna e vengono raggiunti quando all’arrivo mancano ancora sessanta chilometri.

Ci provano poi altri tre atleti, Silvain Dillier (Bmc), Jonas Koch (CCC Sprandi) e Truls Korsaeth (Astana) ma anche in questo caso si tratta di un fuoco di paglia, ci prova poi il nostro Sonny Colbrelli a prendere in testa lo strappo portando via un drappello di venti elementi che si impegna per scongiurare il rientro di altri atleti.

Da dietro il gruppo reagisce ma Colbrelli non si dà per vinto e prova a rilanciare, ma invano: la corsa si decide in volata. Ottimo lavoro del Team Sky, che conduce splendidamente Elia Viviani fino agli ultimi duecento metri. Il veneto apre il gas e riesce a resistere alla rimonta degli avversari, chiudendo a braccia alzate.

 

Kristoffer Halvorsen vince al Tour de l’Avenir

Kristoffer Halvorsen vince la tappa al Tour de l’Avenir

Kristoffer Halvorsen vince

Kristoffer Halvorsen

Kristoffer Halvorsen vince la terza tappa del Tour de l’Avenir, la Missillac-Châteaubriant di 125.7 km. Assente alla partenza l’italiano  Nicola Conci vittima di una brutta caduta nella seconda tappa che non è riuscito a rimettersi.

Partenza subito forte con la prima ora percorsa a 49.6 km/h, il ritmo indiavolato non aiuta i tentativi di fuga che solo al km 55 si concretizzano con una azione interessante. Nel tentativo sono presenti 14 elementi, ossia Julius van den Berg (Paesi Bassi), Justin Oien (Stati Uniti), Aurélien Paret-Peintre (Francia), Florian Nowak e Leon Rohde (Germania), Emiel Planckaert (Belgio), Casper Pedersen (Danimarca), Oliver Wood (Gran Bretagna), Anders Skaarseth (Norvegia), Piotr Brozyna (Polonia), Francisco Campos (Portogallo), Dmitrii Strakhov (Russia), Patrick Müller e Lukas Rügg (Svizzera).

I fuggitivi però faticano a prendere vantaggio (al massimo raggiungono 40 secondi circa) grazie al lavoro dell’Italia e della Colombia ed in contropiede ci provano il norvegese Rasmus Tiller con lo statunitense Sean Bennett. Al loro inseguimento si lanciano Pascal Eenkhoorn (Paesi Bassi), Victor Lafay (Francia), Johannes Schinnagel (Germania) e Robert Stannard (Australia) che raggiungono i due di testa.

Il ritmo si alza ulteriormente, tutto porta al ricongiungimento che avviene proprio al momento un cui si imposta la volata al termine della quale ad imporsi è Kristoffer Halvorsen. In classifica continua a comandare il danese Kasper Asgreen