ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ assieme nel 2020 con una divisa assolutamente avveniristica

ALE' e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020: Arnaud Demare

ALE’ e il team World Tour GROUPAMA FDJ insieme per il 2020: Arnaud Demare

Durante la presentazione ufficiale del team Groupama FDJ a Parigi, presso la sede della Groupama, è stata esposta anche la maglia 2020 che il team indosserà nella stagione a venire. Come già per il 2019 è di Alé e non solo, la squadra, in allenamento, userà una maglia Alé color giallo fluo, manifesto della visibilità.

La collaborazione con la squadra di Démare e Pinot è di lunga data: sono quattro anni che i ragazzi di Madiot corrono con le maglie della nota casa veronese.

La divisa disegnata da Alé è stata esposta in occasione della presentazione ufficiale del team, che è avvenuta oggi a Parigi alla sede del main sponsor Groupama. Il prodotto proposto fa parte della linea Alé PR-S, un classico dell’offerta custom Alé, sviluppata insieme ai ciclisti professionisti: caratterizzata da tecnologie e tessuti all’avanguardia, da uno studio attento della vestibilità del capo e della sua ergonomia, nasce per garantire comfort e facilità di movimento.

Nel 2020 inoltre, gli atleti della Groupama-FDJ hanno scelto di correre, nelle sessioni di allenamento, anche con le maglie giallo fluo di Alé, unendosi a quel forte movimento, ormai irrefrenabile, che chiede visibilità e attenzione per il ciclista. La scelta s’inserisce perfettamente nella campagna che Alé sta portando avanti da tempo. Solo a dicembre dello scorso anno, l’azienda ha lanciato “Ride Fluo!”, un vero e proprio manifesto a supporto della visibilità di chi va in bici.

Alé è stato il primo brand di abbigliamento ciclistico sul mercato ad utilizzare i colori accesi e fluorescenti per i suoi capi. Lo ha fatto sin dagli esordi, nel 2013. I colori fluo saranno dunque parte di tutta la collezione Alé 2020, e diventeranno, ancora e maggiormente, un tratto distintivo del brand.

“Sappiamo tutti quanto sia importante essere visibili quando si corre sulle strade, di questi tempi – ha commentato Alessia Piccolo, AD di A.P.G. l’azienda che fa capo ad Alé – sono orgogliosa che il team Groupama-FDJ, con il quale collaboriamo da tempo, abbia scelto di aderire alla campagna #RideFluo. I corridori saranno più visibili e sarà impossibile non notarli da parte degli automobilisti, soprattutto in giornate di maltempo”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Sfregiato il monumento a Pantani

Sfregiato il monumento dedicato a Pantani

Un vile e meschino atto di vandalismo nella serata di ieri ha portato allo sfregio del monumento a Marco Pantani sulla salita di Montevecchio

Lo sfregio al monumento a Pantani

Lo sfregio al monumento a Pantani

Imbecilli, animali, maleducati. Educazione questa sconosciuta, assieme all’assenza di rispetto ecco cosa hanno portato al vile sfregio che ha subito, a distanza di soli tre giorni dalla ricorrenza dell’anniversario della sua nascita, il monumento dedicato alla memoria di Marco Pantani posto sulla salita di Montevecchio, nei pressi di Borello, nel Cesenate.

Vandali? Ragazzi annoiati? Non lo sappiamo ma fatto sta che è stata asportata la fotografia di Marco in maglia rosa ed è apparsa una scritta ingiuriosa scritta con vernice spray.

Il 13 gennaio Marco avrebbe compiuto 50 anni il che rende, se possibile, l’atto ancora più vergognoso in quanto offende doppiamente la memoria del ciclista tragicamente scomparso la sera di San Valentino del 2004.

E’ stato Club Marco Pantani Borello, nato nel lontano 1992, a volere quel cippo per celebrare il pirata. Negli anni il luogo è diventato meta di pellegrinaggi di cicloamatori, cicloturisti e amanti del Pirata. La voce commossa di Massimo Giuliani, socio del gruppo, rassicura “Al più presto ci attiveremo per ripristinare l’opera”.

La ferita rimane ed è una ferita all’anima e alla mente di chi non può tollerare un simile comportamento, “abbiamo deciso di costruire il monumento dopo la morte di Marco, nel 2005. Il pirata amava queste salite, erano le sue zone” racconta Giuliani.

Qualcuno dice che di queste storie non bisognerebbe darne notizia per non giocare al gioco dei vandali ma a noi questa teoria non piace, la raccontiamo perché chi è stato possa leggerla e vergognarsi della propria viscida meschinità.

 

Viviamo in un mondo un cui il brutto ormai è la normalità ma noi a questo schifo non vogliamo inchinarci e lo diciamo non solo perché a essere vilipesa è la memoria di uno dei ciclisti e degli sportivi più amati del nostro paese. No, non lo diciamo solo per Marco ma lo diciamo per noi, per la nostra nazione in cui non si ha più rispetto di nulla, non si ha più rispetto per la memoria. E allora diteci pure che siamo disfattisti ma un paese che non ha rispetto per la memoria non ha nemmeno un futuro.

 

 

Chris Hamilton si è rotto un testicolo

Chris Hamilton vittima di un drammatico incidente

Chris Hamilton ciclista del Team Sunweb è stato vittima di un brutto incidente durante una passeggiata in bici, si è rotto un testicolo

Chris Hamilton (FONTE SITO UFFICIALE SUNWEB)

Chris Hamilton (FONTE SITO UFFICIALE SUNWEB)

Chris Hamilton è stato vittima di un drammatico incidente un paio di settimane fa quando, in compagnia della fidanzata stava pedalando lungo una pista ciclabile. Durante la pedalata in felice compagnia, il ciclista australiano ha perso il controllo della bicicletta e con il basso ventre ha impattato contro il manubrio. L’urto è stato chiaramente dolorosissimo tanto che il giovane ciclista si è recato prontamente presso il più vicino ospedale per sottoporsi agli accertamenti del caso.

Il ciclista del Team Sunweb è stato visitato ed è emersa la cruda verità: rottura del testicolo. L’atleta è stato prontamente operato e dovrà restare fermo per un periodo ancora da definire. A raccontare il fastidiosissimo accadimento è stato lo stesso ciclista attraverso i propri canali social.

“Ho pensato che passasse, ma poi sono andato al pronto soccorso e sono rientrato a casa, poi nella notte sono stato operato”

L’australiano dovrà certamente rinunciare alle core di casa: il Tour Down Under e la Cadel Road Race corse a cui, chiaramente teneva in modo particolare.

“ragazzi, fa male quanto pensate che faccia. Al momento non sappiamo ancora di quanto recupero avrò bisogno, quindi per il momento posso solo aspettare che l’intervento per ridurre il danno sia andato bene e ne scopriremo di più nelle prossime settimane” è stato il laconico commento di Chris Hamilton sulla propria pagina.

La sella speciale di Viviani per il Tour Down Under

Viviani userà una sella speciale in Australia

Selle Italia realizza una SLR Boost Kit Carbonio per Elia Viviani, in griglia al Santos Tour Down Under 2020

Selle Italiaazienda leader nella progettazione e produzione di selle per bici, si distingue ancora una volta per l’eccezionale rapporto con lo sport e i suoi campioni, realizzando una sella esclusiva dedicata ad Elia Viviani, campione europeo Elite su strada e oggi membro del team Cofidis, Credits Solutions.

Il giovane veronese, senza dubbio uno degli astri più promettenti del ciclismo italiano degli ultimi anni, correrà con la sella appositamente realizzata per lui in occasione del Santos Tour Down Under 2020, prima corsa a tappe di questa stagione che si terrà in Australia dal 21 al 26 gennaio.
Il prodotto realizzato in esclusiva per il campione è la nuova SLR Boost Kit Carbonio, ricca delle stesse caratteristiche di sempre – leggerezza, comfort e performance – ma proposta in una veste grafica completamente personalizzata con i colori della maglia di campione europeo e le iniziali dell’atleta.

Di questa “dedica” d’eccezione, Elia ha commentato: “E’ per me un orgoglio collaborare con il brand e avere l’occasione di correre con la SLR Boost Pro Team in special edition, una sella di eccezionale qualità, che grazie alla lunghezza ridotta e alla particolare conformazione si adatta bene a diverse discipline e stili di pedalata. Tra i vantaggi di correre con la SLR Boost, la possibilità di sfruttare al meglio la parte posteriore della sella, assumendo una postura corretta durante la corsa. Sono davvero felice di questo regalo che spero mi accompagni in tante vittorie”.

Elia Viviani gareggerà proprio con la sella dell’azienda di Asolo durante la sua prima apparizione stagionale con il nuovo Team e con la maglia di campione europeo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Filippo Ganna con l’Italia alla Vuelta San Juan

Vuelta San Juan l’Italia sarà presente con sei atleti

Filippo Ganna guiderà la spedizione l’Italia alla Vuelta San Juan, saranno sei gli atleti azzurri al via della corsa sudamericana

Filippo Ganna dalla UAE alla Sky

L’Italia parteciperà alla Vuelta San Juan 2020, piccola corsa a tappe che si svolgerà in Argentina dal 26 gennaio al 2 febbraio. A guidare la spedizione tricolore sarà Filippo Ganna che darà il suo debutto ufficiale nella stagione 2020. Il forte pistard sarà il “capobanda” di una formazione assolutamente agguerrita a interessante.

Accante al campioncino piemontese ci sarà una interessante batteria di  pistard come Davide Plebani, Jonathan Milan, Francesco Lamon, Michele Scartezzini, e Davide Plebani oltre al promettente Leonardo Basso.

Ganna, come detto, sarà alla prima apparizione stagionale in una annata particolarmente importante in quanto, un po’ come accadrà per Elia Viviani, sarà chiamato ad un ruolo da protagonista nella rassegna Olimpica di Tokyo 2020.

La Vuelta San Juan 2020, pur essendo una competizione poco nota, raccoglierà una starting list di tutto rispetto con nomi altisonanti come il fenomeno belga a Remco Evenepoel, il tre volte campione del mondo Peter Sagan, il vincitore della Milano-Sanremo 2019 Julian Alaphilippe e altri due decani del pedale come Fernando Gaviria e Rafa Majka. La competizione argentina sarà aperta alle nazionali e, accanto all’Italia, è prevista la presenza di Russia e della nazionale di casa. A guidare i giovani azzurri ci sarà Davide Cassani che cercherà interessanti conferme dai suoi ragazzi.

 

Elia Viviani nel mirino la Milano-Sanremo

 

Elia Viviani punta alla Sanremo

Elia Viviani ha stilato un calendario fitto di appuntamenti con l’obiettivo della Milano-Sanremo e delle Olimpiadi di Tokyo 2020

Elia Viviani (fonte pagina twitter)

Elia Viviani (fonte pagina twitter)

Elia Viviani farà il suo esordio stagionale in Australia dove, incendi permettendo, sarà al via del Tour Down Under 2020. La corsa dei canguri avrà domenica il succulento antipasto con la Schwalbe Classic per poi, da martedì 21 a domenica 26, svolgersi lungo sei interessanti tappe.

L’atleta classe 1989 sfoggerà in quell’occasione la nuova maglia di campione europeo griffata Cofidis, la nuova squadra del veronese con cui vuole trionfare alla Milano-Sanremo. La corsa australiana sarà infatti il primo di una serie di test per arrivare preparato alla classicissima. Down Under prima, Tour dell’Oman dall’11 al 16 febbraio e Tirreno-Adriatico dall’11 al 17 marzo saranno le prove principali con cui approcciare la Sanremo.

Il calendario di Elia prevede anche la “campagna belga” con, nell’ordine, Driedaagse Brugge-De Panne, Gand-Wevelgem, Dwars door Vlaanderen eGiro delle Fiandre.

Il test australiano sarà assolutamente probante in quanto la lista dei partenti annovera velocisti di primissimo piano come il tedesco André Greipel, Caleb Ewan e Sam Bennett. Elia potrà affidarsi ai compagni Fabio Sabatini e Simone Consonni.

Viviani, dopo il Down Under, resterà nel continente dei canguri per prendere parte il 30 gennaio alla Race Torqua e il 2 febbraio alla Cadel Evans Great Ocean Race.

Sarà un programma intenso quello del veronese che vuole ben figurare con i colori della Cofidis per arrivare al contempo pronto per l’appuntamento delle Olimpiadi di Tokyo dove sogna di bissare l’oro nell’Omnium senza trascurare la Madison in coppia con il compagno (anche di team) Simone Consonni.

Nel ricco calendario di Viviani è stato inserito anche il Giro d’Italia dopo che in un primo momento sembrava che il velocista volesse concentrarsi su Tour e Olimpiadi. L’obiettivo della Grande Boucle non è per ora annullato ma certamente sarà importante dosare bene le forze visto la quantità di impegni previsti durante la prima parte di stagione che prevedono anche il Tour de Suisse.

 

Il 2020 di Elia Viviani

  • Tour Down Under (21-26 gennaio)
  • Race Torquay (30 gennaio)
  • Cadel Evans Great Ocean Race (2 febbraio)
  • Tour of Oman (11-16 febbraio)
  • Tirreno-Adriatico (11-17 marzo)
  • Milano-Sanremo (21 marzo)
  • Driedaagse Brugge-De Panne (25 marzo)
  • Gent-Wevelgem (29 marzo)
  • Dwars door Vlaanderen (1 aprile)
  • Giro delle Fiandre (5 aprile)
  • GP Francoforte (1 maggio)
  • Giro d’Italia (9-31 maggio)
  • Giro di Svizzera (6-14 giugno)
  • Tour de France (27 giugno-19 luglio)
  • Olimpiadi di Tokyo 2020

Lotto-Soudal vieta l’alcool a corridori e staff

Lotto-Soudal soluzione alcool-free

Lotto-Soudal, il manager John Lelangue vieta l’alcool a corridori e staff per assicurare il massimo rispetto di team e sponsor

Lotto-Soudal

Lotto-Soudal

Lotto-Soudal ha deciso di abolire l’alcool. La regola fortemente voluta da John Lelangue, general manger della formazione belga, varrà non solamente per gli atleti ma anche per tutto lo staff. La decisione è stata resa nota in una intervista rilasciata al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad.

“Tra amici si può bere un caffè e non necessariamente alcolici per stare in compagnia” ha spiegato Lelangue che ha rimarcato come queste politiche siano ormai diffusissime nelle aziende e che l’ambiente sportivo fa bene a recepire questo comportamento.

Questa posizione richiama alla memoria lo spiacevole accadimento che vide protagonista l’allenatore del team, Kevin De Weert, che alla vigilia della partenza della Vuelta a España dell’anno passato venne rispedito a casa e sospeso dall’incarico per un mese proprio a causa di un episodio legato all’uso smodato di alcool.

Lelangue ci ha tenuto a precisare che ogni membro della squadra, sia esso un corridore, un allenatore o un meccanico indossa i loghi del team e degli sponsor e di questi è un autentico ambasciatore e, di conseguenza, tutti devono collaborare a tenere alto il buon nome del sodalizio sportivo attenendosi a questa regola di comportamento.

Niente più festeggiamenti sul palco con miss e bottiglia d’ordinanza? No questo no, ai corridori non verrà vietato il “protocollo” festaiolo durante il cerimoniale post gara e anche in occasione di feste di compleanno sarà possibile bere un bicchiere. Ci potrà essere sempre qualche eccezione che il team si riserverà di valuta di volta in volta sotto responsabilità del team manager.

La Lotto non è la prima formazione “alcool-free”, già la Israel Start Up e le corazzate UAE Emirates e Bahrein McLaren hanno vietato l’uso di alcolici ma queste scelte erano dettate da motivi puramente religiosi dovuti all’origine dei team. Assolutamente diversa è la posizione della Lotto-Soudal che ha, invece, sede in una delle patrie della birra e che quindi dimostra come la scelta di abolire l’alcool abbia un significato di pura tutela dell’immagine e della salute dei membri del team.

Maxxis e Israel Cycling Academy insieme anche nel 2020

Maxxis e Israel Cycling Academy ancora insieme

Maxxis e Israel Cycling Academy ancora insieme  per la stagione UCI World Tour 2020

La Israel Cycling Academy (ICA) entra ufficialmente nella ristretta cerchia dei team con licenza UCI World Tour con il nome Israel Start-Up Nation e lo fa con delle gomme che hanno già saputo conquistare la sua fiducia. Maxxis sarà nuovamente la copertura ufficiale ICA per la prossima stagione.

Per tutto il 2019 la squadra professionistica israeliana ha potuto infatti fare pieno affidamento nelle coperture Maxxis. Il team ha corso l’intero Giro d’Italia 2019 senza forature e, in una stagione che ha visto 300 giorni di gara con una media di 7 corridori impegnati al giorno, ha avuto solo 40 forature lungo tutto l’anno.

La stessa Maxxis ha beneficiato della sua collaborazione con ICA, utilizzando i dati e il feedback dei ciclisti professionisti nel suo processo di sviluppo dei copertoncini. Il calendario di gara dell’ICA ha dato a Maxxis l’opportunità di testare le gomme nelle condizioni più impegnative, dalle lunghe tappe in alta quota del Giro d’Italia alle sezioni sterrate dell’Adriatica Ionica Race. Un punto saliente di questo processo è stato il netto miglioramento delle prestazioni di aderenza sul bagnato per l’High Road, reso possibile dalla solida collaborazione tra ICA e la società taiwanese.

Nel 2020, il team godrà dell’uso esclusivo del nuovo copertoncino Maxxis Yalla Academy, rinominato per celebrare la partnership con ICA. Tutte le coperture utilizzate dalla squadra presenteranno la mescola HYPR-S per un’eccezionale capacità di aderenza sul bagnato e una migliore resistenza al rotolamento. La nuova gomma avrà una carcassa ad alta densità con tecnologia 170TPI (ONE70), che offre una guida più agile e una maggiore leggerezza, integrando uno strato di protezione antiforatura.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Lotta al doping: nel 2019 ben 751 controlli

Lotta al doping: il ciclismo tra gli sport più controllati

Lotta al doping nel 2019 il ciclismo è stato il secondo sport più controllato in Italia con 721 controlli e 300.000 euro investiti

Doping

Doping

La lotta al doping nel 2019 ha impegnato non poco la Federazione Ciclistica Italiana, sono stati svolti svolti 490 controlli per conto dell’UCI durante gare internazionali e 261 controlli durante i campionati nazionali, corse nazionali e regionali. Il costo dell’attività di controllo è stava di circa 300.000 euro per un totale di 751 verifiche svolte.

Numeri importanti che danno l’idea dell’impegno profuso dalla federazione per arginare una delle piaghe del ciclismo (e dello sport in assoluto) come il doping. I numeri fatti registrare lo scorso anno verranno replicati anche nel 2020 incrementando i test per le manifestazioni nazionali e regionali a fronte di una diminuzione per le manifestazioni internazionali.

E’ importante ricordare che i test svolti dalla Federazione Ciclistica Italiana non sono gli unici controlli antidoping che hanno interessato il nostro paese. di NADO Italia, che opera per conto WADA, è stata impegnata sia nei controlli a sorpresa degli atleti della ADAMS che durante le corse. Non sono stati ancora diffusi i numeri dell’attività 2019 ma l’anno precedente sono stati oltre 840 le verifiche realizzata su ciclisti a cui di aggiungono oltre 40 per i paraciclisti. Ipotizzando dati similari anche nel 2019 si arriva ad un totale di oltre 1600 controlli che fanno del ciclismo il secondo sport più controllato dopo il calcio.

Le positività riscontrate sono 19 ovvero 2,1% (19 su 751 verifiche di positività nel 2019) che posiziona il ciclismo in quinta posizione assoluta tra gli sport olimpici.

“Negli ultimi anni si si sta rafforzando l’attività di controllo lontano dalle manifestazioni e di intellingence. È ormai dimostrato, infatti, che i maggiori successi (con il secondario, non irrilevante, effetto di disincentivazione) si ottengono tenendo sotto stretto controllo l’attività tutto l’anno” ha spiegato la Federazione

“L’intelligence è un’area di crescente attenzione per l’Agenzia; gli eventi hanno recentemente dimostrato che il lavoro investigativo sta diventando ancora piu’ importante sia per salvaguardare gli atleti puliti che per scoprire le eventuali infrazioni” ha sottolineato il direttore della WADA Olivier Niggli.

 

Bjarne Riis torna nel World Tour

Bjarne Riis nuovo Team manager della NTT

Bjarne Riis torna nel World Tour dopo quasi cinque anni, andrà a ricoprire il ruolo di Team manager della formazione Team NTT

Bjarne Riis (fonte pagina facebook)

Bjarne Riis (fonte pagina facebook)

Bjarne Riis torna nel ciclismo con il ruolo di team manager da cui mancava dalla primavera del 2015. Una delle figure più controverse del ciclismo degli anni ’90 che, passato al ruolo di direttore sportivo venne sollevato dall’incarico quando lavorara per il Team Tinkoff. Dopo l’esclusione dal World Tour, il danese si è occupato di formazioni giovanili e femminili ed ora è pronto per fare il suo rientro nel circus del pedale che conta.

La voce di un possibile ritorno di Riis nel World Tour circolava con insistenza da ormai qualche settimana ma ora ha trovato conferma ufficiale. Il danese si è accasato al Team NTT, erede della Dimension Data, che ha recentemente trovato un accordo con il nostro Domenico Pozzovivo.

Bjarne negli ultimi anni si è occupato della Virtu Cycling formazione giovanile e femminile in cui ha corso anche Marta Bastianelli. Ora il danese entra nel Team NTT World Tour con il ruolo di di Team manager al posto di Douglas Ryder, che resterà comunque l’azionista di riferimento del sodalizio sportivo sudafricano.

“sono felicissimo di questa collaborazione che riserva un potenziale altissimo. L’obiettivo è portare la squadra ad un livello superiore all’attuale facendola diventare un punto di arrivo per corridori e staff” ha spiegato Riis.

Il nome del manager danese resta molto discusso a seguito della confessione di aver assunto sostanze dopanti durante la sua carriera professionista, cosa che comportò l’allontanamento dalla guida tecnica del Team Tinkov nella primavera del 2015 da pare di Oleg Tinkov.

Oltre al già citato Pozzovivo, la NTT potrà contare sui due giovani talenti italiani Samuele Battistella e Matteo Sobrero oltre al primatista dell’ora Victor Campenaerts e ai confermatissimi Louis Mentjes, Giacomo Nizzolo, Edvald Boasson Hagen e Michael Valgren.