Démare ha vinto la 101^ Milano-Torino

Démare conquista la Milano-Torino 2020

Démare corridore francese si è imposto allo sprint sul traguardo di Stupinigi della Milano-Torino 2020 davanti a Ewan e van Aert

Il corridore francese Arnaud Démare (Groupama-FDJ) ha vinto la 101a edizione della Milano-Torino presented by EOLO, da Mesero a Stupinigi (Nichelino) di 198 km. Sul traguardo ha preceduto Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Wout van Aert (Team Jumbo – Visma).

RISULTATO FINALE
1 – Arnaud Démare (Groupama-FDJ) – 198km in 4h18’57”
2 – Caleb Ewan (Lotto Soudal) s.t.
3 – Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) s.t

 

Tour de Pologne 2020: i top rider sono pronti

Tour de Pologne 2020 pronti al via!

Tour de Pologne 2020 al via la 77esima edizione con partenza dallo stadio Slaski di Chorzów e arrivo a Krakow: le parole dei protagonisti

Tour de Pologne 2020

Tour de Pologne 2020

Il conto alla rovescia è terminato, tutto è pronto per la partenza del 77esimo Tour de Pologne – UCI World Tour che prenderà il via domani dallo stadio Slaski di Chorzów con una tappa di apertura lunga 198 km. Dal 5 al 9 agosto sono programmati cinque emozionanti tappe da Chorzów a Krakow.

I top riders sono pronti a combattere per la vittoria: Remco Evenepoel, Simon Yates, Maximilian Schachmann e Jakob Fuglsang, con gli ultimi due che hanno dimostrato una grande condizione sabato scorso.
Per quanto riguarda la battaglia dei velocisti, tutti gli occhi sono puntati su Fabio Jakobsen, Pascal Ackermann e Dylan Groenewegen mentre sulle montagne Il’nur Zakarin and Esteban Chaves sono certamente tra i nomi più attesi.

Impossibile poi dimenticare outsider brillanti come Tomasz Marczynski, Tim Wellens e Jasper Stuyven capaci di vivacizzare la corsa.

L’iconica maglia arcobaleno completerà la griglia di partenza con Mads Pedersen, l’attuale Campione del Mondo elite su strada e Samuele Battistella, l’ultimo Campione del Mondo U23.

LE VOCI DAL GRUPPO

 

Corridori

Remco Evenepoel (Deceuninck – Quick-Step)

‘Non sono mai stato al Tour de Pologne ma ne ho sentito parlare molto. Sono davvero contento di essere qui anche se la corsa si prospetta essere davvero intensa. Ho controllato il percorso ed è assolutamente perfetto. Ho sempre voglia di imparare cose nuove e testarmi; Non so veramente cosa aspettarmi, per essere sincero. Farò del mio meglio per essere pronto per le tappe più impegnative, specialmente la 3a e la 4a. Il nuovo calendario ha chiaramente cambiato un po’ le cose e probabilmente ci saranno delle sorprese. Dovremo sicuramente essere molto attenti e concentrati ad ogni tappa. Farò tutto il possibile per supportare il Wolfpack.’

 

Jakob Fuglsang (Astana)

‘Sarà la mia prima partecipazione al Tour de Pologne ma i miei compagni mi hanno detto che è veramente una corsa bella ed emozionante, così sono felice di prendervi parte. Ho lavorato molto bene durante il training camp in altitudine a Livigno e ora non vedo l’ora di rientrare nel vivo della stagione. La Strade Bianche è stato un test per le gambe e ora affronterò la mia prima corsa a tappe qui al Tour de Pologne.’

 

Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) 

‘Devo dire che la mia prima gara della scorsa settimana mi ha dato molta fiducia in merito al lavoro svolto in vista del resto della stagione; dobbiamo continuare a lavorare, senza fretta. Ora abbiamo più indicazioni in merito alle prestazioni rispetto anche agli altri corridori e su ciò che al momento funziona bene e ciò che manca. Abbiamo ancora tempo per lavorarci su. La 3a e 4a tappa saranno indubbiamente le più importanti per noi; possiamo essere davvero competitivi con gli scalatori nel team anche se il percorso è più collinare che pura montagna. Aggiungere giorni di gara alle mie gambe non può che farmi bene specialmente in vista dei miei prossimi appuntamenti.’

 

Rafal Majka (Team Bora-Hansgrohe): “Sono veramente entusiasta di tornare a competere alla mia corsa di casa. E’ sempre fantastico vivere un evento World Tour sulle strade polacche. Abbiamo portato un team versatile e forte, con varie opzioni per la classifica generale: Max Schachmann, Patrick Konrad e anche me stesso. Poi c’è Pascal Ackermann per gli sprint. Sono sicuro di poter contare sul massimo supporto dei miei compagni, come sempre. 

Ho appena terminato la mia prima corsa a tappe da quando la stagione è ricominciata e, nonostante sia stato coinvolto in una caduta il primo giorno, mi sento sempre meglio, giorno dopo giorno. Non vedo l’ora di regalare ai nostri fantastici sostenitori polacchi qualche emozionante giorno di gara’.

 

Fabio Jakobsen (Deceuninck – Quick-Step)

‘Non vedo l’ora di partire domani. E’ la mia prima corsa UCI WorldTour dopo la ripartenza e sono davvero contento di essere qui. Ho partecipato anche l’anno scorso e mi è piaciuto molto. Ho guardato il percorso e sicuramente ci sono le due prime tappe e l’ultima che mi si addicono moltissimo e quindi avrò parecchie occasioni per far valere le mie gambe. Abbiamo un buon team e sicuramente correremo per le vittorie di tappa ma anche per la GC.’

Direttori sportivi

Klaas Lodewyck (Deceuninck – Quick-Step)

“Pensando alle cinque tappe del Tour de Pologne di quest’anno, direi che non cambia molto per noi, dato che tre delle cinque tappe sono per velocisti e le altre due sono perfette per la GC. Riusciremo sicuramente a fare una corsa aggressiva e lottare per la classifica generale, facendo attenzione a non perdere troppo tempo con i nostri ragazzi che corrono per la GC. Il team non è cambiato nonostante la riduzione delle tappe e lo spostamento del calendario, è rimasto come previsto ad inizio stagione. Tutto come da programma”.

Mathew Hayman (Mitchelton – Scott)

“Penso che il team sia piuttosto completo. Abbiamo Luka Mezgec che ha vinto due tappe in Polonia l’anno scorso e si ripeteranno almeno due degli arrivi della passata edizione, quindi ovviamente sarà pronto per battersi nuovamente. Nei giorni per velocisti invece penseremo a Luka ma anche Daryl Impey avrà una chance di farsi valere. Abbiamo una bella squadra di scalatori come Chaves, Yates e Nieve che hanno appena corso a Burgos e sono in forma, così come Zeits alla sua prima gara dopo il lockdown. È stato piuttosto incoraggiante quello che abbiamo visto a Burgos, i ragazzi sono andati molto bene, anche come squadra, ed erano entusiasti di tornare alle corse. Le tappe sono simili alle edizioni precedenti con molti percorsi collinari, non le definirei proprio tappe di montagna; quindi cercheremo opportunità in quei due giorni, la 3a e la 4a tappa, per vedere se possiamo ottenere anche un buon risultato per la GC. “

Yaroslav Popovych (Trek – Segafredo)

 “Quest’anno il Giro della Polonia sarà due tappe più breve rispetto al solito. E’ ovviamente dovuto alla situazione del coronavirus, ma non è cambiato molto per noi. Abbiamo una squadra davvero forte qui e in quattro delle cinque tappe avremo delle buone opportunità di batterci. Solo la penultima tappa è davvero montagna, gli altri arrivi si dovrebbero concludere con uno sprint. Abbiamo quindi diverse opzioni per lottare per un risultato con Mads Pedersen, Jasper Stuyven, Edward Theuns e Emils Liepins. Molti di loro hanno già corso da quando la stagione è ricominciata, quindi speriamo in una buona prestazione qui in Polonia “.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Lapierre Bikes è sponsor delle tre classiche del ciclismo

Lapierre Bikes sponsor delle tre classiche del ciclismo italiano

Lapierre Bikes è sponsor delle tre classiche del ciclismo: Milano-Sanremo (08/08), Milano-Torino (05/08) e GranPiemonte (12/08) 2020

 

Lapierre rafforza l’immagine del marchio sul territorio italiano firmando un contratto come official partner con RCS Sport per il 2020 e il 2021, con l’obiettivo di accrescere l’immagine del marchio e la quota di Lapierre sul mercato italiano delle bici da strada grazie ai suoi iconici modelli Xelius SL e Aircode SL.

Già vincitrice di molte gare ciclistiche professionistiche italiane tra cui la Milano-Sanremo nel 2016 con Arnaud Démare e la Milano-Torino 2018 con Thibaut Pinot, Lapierre e Accell Sud Europa desiderano capitalizzare questi successi per rafforzare la propria presenza sul mercato italiano delle bici da strada, sponsorizzando tre delle più importanti corse tra le classiche del ciclismo professionistico.

Alessandro D’Amore, responsabile vendite e marketing di Lapierre per il mercato italiano:

“In Italia abbiamo una buona immagine nei segmenti eMTB e MTB, grazie all’ottimo lavoro dei nostri rivenditori. La strada è sempre stata parte del DNA di Lapierre con due delle nostre iconiche bici, l’Aircode SL e la Xelius SL. Ora dobbiamo capitalizzare i nostri punti di forza per consolidare la nostra immagine sul segmento strada e sviluppare le nostre vendite”.

Matteo Mursia, direttore commerciale di RCS Sport:

“Siamo molto orgogliosi di poter annunciare la nuova collaborazione con Cycles Lapierre, dimostrazione una volta di più dell’appeal e la caratura internazionale delle nostre Classiche. Dopo un periodo complicato per tutti siamo convinti che riportare le corse sulle strade sia la cosa più importante, un segnale concreto di un nuovo inizio per il ciclismo e non solo. Desideriamo ringraziare Lapierre che ha creduto in RCS Sport e siamo convinti che insieme ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

La Milano-Torino si correrà domani 5 agosto

Milano-Torino è una gara ciclistica storica. Nata nel 1876 è oggi la più antica ancora organizzata. Di solito percorsa nel periodo autunnale, e quindi considerata una classica d’autunno, la Milano-Torino insieme al Giro di Lombardia e il Gran Piemonte forma il “Trittico di Autunno”.

Nel 2018 Thibaut Pinot si è distinto tra i ciclisti professionisti finendo al primo posto e vincendo quindi la gara prestigiosa. La 101^ edizione della Milano-Torino presenta un percorso pianeggiante che sorride ai velocisti, 198 km con partenza da Mesero e arrivo a Stupinigi, davanti alla Palazzina di Caccia di Stupinigi dove nel 2018 Sonny Colbrelli si impose vincendo il Gran Piemonte.

RCS Sport ha commentato: “Con la Milano-Torino siamo tornati un po’ all’antico, anticipando, come succedeva una volta, la Milano-Sanremo in questo nuovo calendario della ripartenza. Sarà una corsa adatta ai velocisti, visto il percorso prevalentemente pianeggiante. Partiremo da Mesero alle porte di Milano per arrivare davanti alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, una delle famose residenze sabaude più famose. Anche questa volta sarà una ripartenza non solo dal punto di vista sportivo ma anche turistico, dal momento che il ciclismo è strettamente collegato alla promozione del territorio. Dal punto di vista agonistico, la prossimità con la prima Classica Monumento della stagione offre una nuova chiave di lettura per questa corsa che sarà un vero banco di prova per tutti coloro che vorranno provare a vincere la Milano-Sanremo sabato 8 agostoLa nostra Regione è orgogliosa di ospitare la Milano-Torino, una prova atletica eccezionale che, dopo un terribile momento vissuto dal nostro Paese per colpa del virus, torna anche a riavvicinare grazie allo sport le città italiane – afferma l’Assessore Regionale allo Sport Fabrizio Ricca. La gara terminerà davanti alla Palazzina di Caccia di Stupinigi e sarà l’ennesima occasione per mostrare a tutti la bellezza del nostro territorio, che offre anche agli atleti la possibilità di cimentarsi nei loro sport a contatto con natura, storia e arte”.

La Milano-Sanremo si correrà sabato 8 agosto

La Milano San-Remo, soprannominata “La Classicissima”, è una gara ciclistica italiana che fa parte dei cinque pilastri del ciclismo. Contesa tra le città di Milano e Sanremo dal 1901, è la corsa ciclistica professionale di un giorno più lunga di un giorno, con una media di 298 chilometri da percorrere.

La Milano-San Remo, con il suo profilo altimetrico prevalentemente pianeggiante, è considerata una gara da velocista. Arnaud Démare, del team Groupama-FDJ nel 2016 ha ottenuto la vittoria.

Inizialmente prevista per il 21 marzo, la gara è stata rinviata all’8 agosto a causa dell’emergenza sanitaria .causata dal Covid-19

Mauro Vegni, Direttore Area Ciclismo di RCS Sport afferma: “Quella dell’8 agosto è una data dettata dal momento difficile che stiamo vivendo con la conseguente rivoluzione del calendario ciclistico. Ci sarà qualche problema in più rispetto a marzo ma siamo fiduciosi che la risposta del territorio possa essere un segnale forte per la ripartenza, anche attraverso lo sport, del nostro Paese. Avremo al via molti dei grandi campioni del pedale a partire dal vincitore dello scorso anno Alaphilippe, ai nostri Nibali e Viviani, a velocisti del calibro di Sagan, dell’australiano Ewan, del colombiano Gaviria e alle nuove promesse Van der Poel e Van Aert, solo per citarne alcuni. Questa Classica Monumento verrà trasmessa, grazie alla produzione del nostro partner Rai, nei cinque continenti e avrà gli occhi di milioni di spettatori a seguirla. Siamo convinti che anche quest’anno, una delle corse di ciclismo più amate al mondo, avrà il successo e la visibilità che l’hanno resa mitica.”

Percorso inedito della Milano-Sanremo

La Milano-Sanremo cambia il suo percorso. Sabato 8 agosto i protagonisti della Classicissima affronteranno un tracciato inedito che muoverà da Milano, il Km 0 è fissato sulla Nuova Vigevanese nel comune di Trezzano sul Naviglio, per proseguire verso la Lomellina, Alessandria, il Monferrato e le Langhe prima di affrontare la salita di Colle Nava a 70 chilometri dal traguardo di Sanremo. A Imperia si rientra nel percorso classico per affrontare la Cipressa da San Lorenzo al Mare e poco dopo il Poggio di Sanremo. 

Descrizione del percorso

La Milano-Sanremo dopo 110 anni cambia percorso e incontra il mare solamente a Imperia dopo aver attraversato la Pianura Padana e gli Appennini più a occidente del consueto. Dopo la partenza da Milano si attraversa la Lomellina su strade pianeggianti, larghe e rettilinee. Dopo Alessandria la corsa attraversa il Monferrato per poi passare nelle Langhe e affrontare la prima lunga asperità di giornata, la salita di Niella Belbo. Le pendenze sono dolci, ma sono presenti, specie nella parte iniziale tratti ripidi e la salita è lunga quasi 20 km (media 3%). Dopo Ceva inizia la lunga e facile ascesa al Colle di Nava (3.9 km al 3% nel finale). Segue la veloce picchiata su Pieve di Teco seguita dal falsopiano a scendere fino a Imperia. Salita e discesa si svolgono su strade larghe. L’attraversamento di Langhe e Monferrato presenta tratti ristretti. A Imperia si rientra nel percorso classico per affrontare la Cipressa (affrontata per la prima volta nel 1982) da San Lorenzo al Mare e poco dopo il Poggio di Sanremo (affrontato per la prima volta nel 1961).

 

Cipressa e Poggio

La Cipressa (5.6 km al 4.1%) immette la corsa nella discesa molto veloce e impegnativa che riporta sulla ss.1 Aurelia. A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e 4 tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto impegnativa, ristretta in alcuni passaggi, e con un susseguirsi di tornanti e di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Da segnalare ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sulla retta finale di via Roma.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Jan Riedmann muore investito in allenamento

Jan Riedmann muore a 17 anni

Jan Riedmann prospetto dell’Auto Eder Bayer, formazione vivaio della Bora Hansgrohe, è deceduto per le conseguenze di un investimento

Jan Riedmann

Jan Riedmann

Jan Riedmann giovane prospetto della Bora Hansgrohe è stata vittima di un fatale incidente durante una sessione di allenamento a Sugenheim (Baviera) in Germania. Il giovane atleta, di soli 17 anni era impegnato in una uscita con i colori dell’Auto Eder Bayern. Il vivaio della Bora, quando è stato travolto da una autovettura guidata da un 58enne che non ha rispettato la precedenza.

L’intervento dei soccorsi è stato immediato e si è avvalso sell’uso dell’elisoccorso arrivato da Ochsenfurt. Le condizioni fisiche di Jan Riedmann sono apparse però subito disperate (gravi traumi alla testa) ed è stato trasportato presso la efficiente clinica universitaria di Würzburg dove però il giovane ciclista si è arreso.

Jan Riedmann ha iniziato a pedalare in tenera età, assieme a Linda, sua sorella gemella, e seguendo le orme del padre Robert che pedalava per il Team della Bundesliga della Bavarian State Association e che non era riuscito a passare professionista. Jan voleva regalare al padre la soddisfazione di vedere il figlio correre un giorno tra i grandi del ciclismo mondiale.

Jan Riedmann era entrato a far parte del Team Eder quest’anno ed era considerato uno dei prospetti più interessanti della squadra junior del team UCI World Bora-hansgrohe

 

Grande Trittico Lombardo: Izagirre vince

Grande Trittico Lombardo: Izagirre vince sotto il diluvio

Grande Trittico Lombardo, grande azione di Gorka Izagirre della Astana che in contropiede ottiene il suo nono successo in carriera

Grande Trittico Lombardo

Grande Trittico Lombardo

Grande Trittico Lombardo è il basko Gorza Izagirre a conquistare la prova varesina tagliando per primo il traguardo di Via Sacco sotto un diluvio universale.  Alle sue spalle il compagno Aramburu precede gli attesissimi Van Avermaet, Kwiatkowski e il nostro Vincenzo Nibali.

Il corridore basco originario di  Ormaiztgi ha fulminato tutti con un’azione durante l’ultimo dei quattro giri previsti nel percorso cittadino di Varese che ricalcavano quello del Mondiale 2008 (con Montello e Ronchi).

Come detto è doppia la festa baska grazie al secondo posto di Alexander Aranburu che ha regolato Greg Van Avermaet, Michal Kwiatkowski e Vincenzo Nibali,  completando anche una doppiettta tutta color Astana che ha onorato alla grande il passaggio “a casa” del diesse del Team, Stefano Zanini.

Bella la prova dello Squalo dello Stretto che dopo la caduta alle Strade Bianche ha voluto lottare cercando anche la vittoria mandando il visibilio il pubblico varesino zuppo d’acqua.

A nulla è però valso il tentativo di recupero di Vincenzo e dei blasonati compagni di gruppo, l’azione del basko è stata una rasoiata non recuperabile.

Una vittoria storica quella di Gorza Izagirre in questa prova che ha unito in una sola corsa le prove lombarde storiche: Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine.

Il calendario  delle prove italiane proseguirà mercoledì con la Milano-Torino, in attesa della Milano-Sanremo di sabato.

Milano-Torino 2020: la parola ai velocisti

Milano-Torino 2020: la parola ai velocisti

Milano-Torino 2020: annunciati gli iscritti della classica più antica di sempre in programma mercoledì 5 agosto

Annunciati gli iscritti della Milano-Torino 2020 by EOLO, la classica più antica, disputata per la prima volta nel 1876, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport in collaborazione con la Regione Piemonte in programma mercoledì 5 agosto.

L’edizione 101 della Milano-Torino 2020 by EOLO anticipa di qualche giorno la Milano-Sanremo by Vittoria e presenta un percorso pianeggiante che sorride ai velocisti. 198 km con partenza da Mesero e arrivo a Stupinigi (Nichelino), davanti alla Palazzina di Caccia dove nel 2018 Sonny Colbrelli si impose vincendo il GranPiemonte.

Al via 23 squadre di 7 corridori ciascuna (14 UCI WorldTeams e 9 wild card) con alcuni dei migliori sprinter e passisti veloci del panorama internazionale come il vincitore delle Strade Bianche EOLO Wout van Aert, Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Sam Bennett, il tre volte campione del mondi su strada Peter Sagan, Mathieu Van Der Poel, Nacer Bouhanni, Jakub Mareczko, Arnaud Demare, Davide Cimolai e Matteo Moschetti solo per citarne alcuni.

L’edizione 101 della Milano-Torino by EOLO si concluderà a Stupinigi (Nichelino), davanti alla Palazzina di Caccia dove nel 2018 Sonny Colbrelli si impose vincendo il GranPiemonte.

L’edizione 101 della Milano-Torino by EOLO si concluderà a Stupinigi (Nichelino), davanti alla Palazzina di Caccia dove nel 2018 Sonny Colbrelli si impose vincendo il GranPiemonte.

IL PERCORSO
101a edizione della corsa più antica. Il percorso è sostanzialmente pianeggiante fatto salvo l’attraversamento del Monferrato dove si affronterà un breve serie di strappetti. Partenza da Mesero e attraversamento di Magenta per proseguire lungo la Pianura Padana su strade larghe e rettilinee. Si incontrano, oltre ai consueti ostacoli cittadini come rotatorie, spartitraffico e passaggi rialzati, quattro passaggi a livello tutti concentrati nei primi 60 km.
Dopo l’attraversamento del Po nei pressi di Valenza si percorrono le colline ondulate del Monferrato che si concludono con l’attraversamento di Asti. Ultimi 70 km praticamente pianeggianti fino all’arrivo di Stupinigi.

Ultimi km 
Ultimi 5 km prevalentemente pianeggianti o in leggera salita su strade cittadine di media larghezza con la presenza di rotatorie in serie. Ultima curva a 400m dall’arrivo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Van Aert vince la Strade Bianche

Van Aert re delle Strade Bianche

Van Aert si aggiudica la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”, Formolo e Schachmann completano il podio nelle donne successo di Annemiek van Vleuten

Il corridore belga Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) ha vinto in solitaria la quattordicesima edizione della Strade Bianche EOLO, corsa del calendario UCI WorldTour, da Siena a Siena (Piazza del Campo) di 184 km. Primo sul traguardo, nella storica piazza ha preceduto Davide Formolo (UAE Team Emirates) e Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe).

RISULTATO FINALE
1 – Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) 184 km in 4h58’56”
2 – Davide Formolo (UAE Team Emirates) a 30″
3 – Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe) a 32″


DICHIARAZIONI
Il vincitore della Strade Bianche EOLOWout van Aert, ha dichiarato in conferenza stampa: “È una grande soddisfazione vincere la Strade Bianche. È davvero bello poter dire già dopo la prima gara che questa stagione per me è un successo. Non volevo lasciare al caso nessuna opportunità. Mi sono concentrato molto su questa gara e adesso ne raccolgo i frutti. È stata un’edizione davvero dura, soprattutto all’inizio, mi sebrava un po’ strano essere di nuovo in un gruppo. Per fortuna mi sono sentito bene nel finale e ho potuto giocare al meglio le mie carte”.

Il secondo classificato della Strade Bianche EOLO, Davide Formolo, ha detto: “Mi sentivo bene e ho rischiato un po’ nel finale. Complessivamente sono felice di aver chiusto tra i primi tre, sopratutto visto che ho avuto diversi problemi in corsa. Il caldo ha fatto la differenza ma non mi ha condizionato troppo perché sono venuto qui dopo un periodo di allenamento a Sestriere”.

Il terzo classificato, Maximilian Schachmann, ha dichiarato: “È stata una gara difficile, non posso dire di essere deluso dal podio. Temevo di fare di peggio a causa del caldo. Invece mi sono sentito bene in corsa. Ieri ho fatto solo una breve ricognizione. Wout [van Aert] si è mosso in maniera eccellente. Ha mostrato le sue abilità da ciclocrossista. Ho provato a prenderlo ma mi mancavano un po’ le gambe. Ho dato tutto”.

 

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE WOMEN ELITE EOLO
1 – Annemiek Van Vleuten (Mitchelton-Scott) 136km in 4h03’54”, media 33,456km/h
2 – Margarita Garcia Cañellas (Alé BTC Ljubljana) at 22”
3 – Leah Thomas (Équipe Paule Ka) at 1’53”

Annemiek van Vleuten, vincitrice della Strade Bianche Women Elite EOLO, ha dichiarato in conferenza stampa: “Dopo 90 km di corsa ho pensato che la mia gara fosse finita. Ero un po’ delusa ma anche molto contento che la mia compagna di squadra Amanda Spratt fosse davanti e in grado di vincere. Poi la velocità nel mio gruppo è aumentata e il mio direttore sportivo ha detto: “Annemiek questo è il momento”. Eravamo nel penultimo settore di strade bianche, in salita: proprio dove avevo programmato di attaccare. Dovevo colmare il distacco ma non riuscivo a vedere nulla a causa della polvere. Erano condizioni di gara abbastanza diverse da quelle di marzo ma comunque una corsa bellissima… e veramente difficile! Nella prima gara che ho corso dopo il campionato del mondo ho pensato che fosse veramente speciale vincere in maglia arcobaleno. Domani sarà ancora più speciale vedere le foto della mia vittoria in Piazza del Campo. Sono orgoglioso di come sto correndo con la maglia arcobaleno e di vincere così per Mitchelton-Scott”.

La seconda classificata Maví Garcia ha detto: “È stata una corsa difficile anche quando ero da sola in testa. È stata la mia prima volta alle Strade Bianche e avevo un po’ di paura a correre sulla ghiaia. Sono stata forte e ho potuto chiudere al secondo posto. Quando sei sola davanti pensi sempre di poter vincere. Ho dato tutto quello che avevo e alla fine sono molto contenta del secondo posto!”.

Giunta terza, Leah Thomas ha dichiarato: “Sono molto soddisfatta con il mio terzo posto. È un ottimo modo per tutta la squadra che sta correndo con un nuovo sponsor. Sono davvero grata a Paule Ka per essere entrato, soprattutto in questo momento in cui c’è ancora grande incertezza. Oggi è stata la mia prima gara dal ritorno dagli Stati Uniti: salire sul podio è davvero speciale, per me e per tutta la squadra.”

FONTE COMUNICATO STAMPA  – FOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

Milano-Sanremo: al via 27 squadre da 6 corridori

Milano-Sanremo 2020: le squadre al via

Milano-Sanremo 2020 by Vittoria in programma sabato 8 agosto, vedrà al via due squadre in più rispetto a quanto annunciato in precedenza.

Milano-Sanremo 2020

Milano-Sanremo 2020

La 111a edizione de la Milano-Sanremo by Vittoria, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma sabato 8 agosto, vedrà al via due squadre in più rispetto a quanto annunciato in precedenza. Ci saranno infatti anche i due UCI ProTeams italiani Androni Giocattoli – Sidermec e Bardiani CSF Faizanè.
In totale saranno 27 le squadre che percorreranno i 299 km da MIlano a Sanremo, ciascuna composta da 6 corridori.

Mauro Vegni, Direttore Area Ciclismo di RCS Sport, ha sottolineato come: “L’organizzazione aveva chiesto all’UCI, in questo momento dove c’è necessità di far correre più squadre e corridori possibile, di poter invitare altre due squadre senza ridurre il numero di corridori per team. L’UCI ha respinto la richiesta perché questo avrebbe comportato il superamento del tetto massimo di corridori in gara consentito dal regolamento (176). In assenza della deroga, abbiamo richiesto all’UCI attraverso il PCC – Professional Cycling Council composto da rappresentanti di squadre, atleti, organizzatori e membri nominati dall’UCI – di ridurre a 6 il numero di corridori al via per poter dare spazio agli altri due squadre. Il PCC ha approvato la nostra richiesta e in questo modo abbiamo potuto, ancora una volta, tutelare il movimento italiano e avere al via tutti e tre i ProTeams italiani.” 

MILANO-SANREMO (8 agosto) – 19 UCI WorldTeams, 2 aventi diritto e 6 wild card (27 squadre di 6 corridori ciascuna)

 

UCI WORLDTEAMS – 19

  • AG2R LA MONDIALE (FRA)
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ)
  • BAHRAIN – MCLAREN (BRN)
  • BORA – HANSGROHE (GER)
  • CCC TEAM (POL)
  • COFIDIS (FRA)
  • DECEUNINCK – QUICK-STEP (BEL)
  • EF PRO CYCLING (USA)
  • GROUPAMA – FDJ (FRA)
  • ISRAEL START-UP NATION (ISR)
  • LOTTO SOUDAL (BEL)
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS)
  • MOVISTAR TEAM (ESP)
  • NTT PRO CYCLING TEAM (RSA)
  • TEAM INEOS (GBR)
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED)
  • TEAM SUNWEB (GER)
  • TREK – SEGAFREDO (USA)
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE)

AVENTI DIRITTO – 2

  • TOTAL DIRECT ENERGIE (FRA)
  • CIRCUS – WANTY GOBERT (BEL)

WILD CARD – 6

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC
  • ALPECIN – FENIX (BEL)
  • BARDIANI CSF FAIZANÈ
  • GAZPROM – RUSVELO (RUS)
  • TEAM ARKEA – SAMSIC (FRA)
  • VINI ZABÙ KTM (ITA)

Xabi Artetxe: Bernal è già in forma per il Tour

Xabi Artetxe: Egan Bernal è già in forma!

Xabi Artetxe: Bernal è già in forma per il Tour ma dopo lo stop legato al Covid19 c’è tanta incertezza sulle condizioni dei ciclisti

Bernal (fonte twitter)

Bernal (fonte twitter)

Xabi Artetxe, l’allenatore basco che si è occupato dell’allenamento di Bernal da quando è entrato nel roster del Team Ineos non ha dubbi: la forma del colombiano è già alta.

Il campione in carica del Tour de France si trova, dopo  il ritorno in Europa, si allena ad Andorra in vista di un calendario intenso e compresso.

“Sarà una stagione strana e complicata per tutti, ci sono state molte incertezze e dubbi sui tempi della ripresa delle corse. Possiamo però dire che abbiamo avuto idea del calendario con un po’ di anticipo ma ad ogni modo i ciclisti anche nel periodo di chiusura sapevano cosa dovevano e cosa non dovevano fare” ha spiegato l’allenatore.

Chiaramente c’è curiosità di scoprire chi sarà stato in grado di presentarsi con la condizione migliore per il Tour in assenza di test probanti di avvicinamento.

“Il fisico di ogni atleta risponde in modo diverso alle sollecitazioni, qualcuno va in forma subito altri sono dei diesel. Quindi sarà interessante anche vedere come questa anomala stagione influirà sulla condizione dei vari ciclisti” ha spiegato Xabi Artetxe a cyclingnews.com.

I ciclisti, da sempre abituati ad una vita “nomade”, hanno beneficiato della valenza emotiva del potersi allenare restando vicini alla famiglia, qualcuno che doveva recuperare da infortuni ha beneficiato di un periodo extra di riposo ma certamente non potersi confrontare con i colleghi in corsa è un handicap per tutti.

Egan Bernal è arrivato in Spagna dalla Colombia su di un volo charter speciale pieno di sportivi colombiani che tornano in Europa ed ora è atteso da un ricco programma di impegni nella prima metà di agosto: 12 corse in 15 giorni,

L’obiettivo di partecipare a  così tante gare, spiega Artetxe, è di massimizzare gli sforzi ad alta intensità del ciclista a livelli di altitudine più bassi e combinarlo con l’allenamento di resistenza che questa settimana sta svolgendo ad Andorra.

“Egan è bravissimo nel recupero, sarà come correre una corsa a tappe, la sua forma è già alta ma vogliamo portarla al 100%. Il Tour presenterà subito due frazioni complicate e sarà importante arrivare subito con la condizione, la corsa francese non si vincerà nella prima settimana ma qualcuno la potrebbe già perdere” ha spiegato il trainer.

Se partire bene sarà fondamentale per non giocarsi subito le possibilità di vincere il Tour de France 2020, con ogni probabilità una delle tappe chiave sarà la cronometro individuale tra Lure e La Planche des Belles Filles di 36 chilometri.

Sarà una crono anomala con circa 30 chilometri di pianura che porteranno  poi alla salita di sei chilometri di La Planche des Belles.

Bernal aveva in programma un sopralluogo del percorso ad inizio primavera ma la pandemia ha fatto saltare i piani del colombiano che ha in programma un test dopo il Delfinato per definire i rapporti da montare.

Contador: Chris Froome può vincere il Tour de France 2021

 

Contador, Chris Froome e il Tour de France

Contador considera il passaggio si Chris Froome alla Israel Start-Up Nation nel 2021 una opportunità di crescita per il ciclismo e per l’atleta britannico

Contador

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Alberto Contador è convinto: Chris Froome potrà vincere il Tour 2021 difendendo i colori della Israel Start-Up Nation proprio contro il “suo” Team Ineos. In tanti si stanno domandando cosa riserverà al kenyano bianco il Tour 2020 ma lo spagnolo si spinge oltre raccontando a Cyclingnews le sue opinioni su uno dei trasferimenti più clamorosi degli ultimi anni.

Contador è stato uno dei rivali più credibili di Froome e ne conosce pregi e difetti, in attesa di capire quale ruolo potrà ricoprire il britannico alla prossima Grande Boucle è proprio il pistolero a sancire la grandezza (anche in chiave futura) dell’ormai ex campitano del Team Ineso.

“ha vinto quattro Tour, il Giro e la Vuelta ed è ancora in grado di competere con i big del ciclismo. Bernal è un fenomeno e rappresenta il futuro del ciclismo, se Chris fosse rimasto alla Ineos con ogni probabilità avrebbe dovuto lavorare per il colombiano – ha spiegato Alberto – La Israel Start-Up Nation è una formazione ambiziosa e sicuramente creerà una squadra di supporto a Froome perché altrimenti non avrebbe senso ingaggiare un corridore del genere senza dargli compagni di livello. Sul mercato ci sono tanti nomi potenzialmente adatti a quel ruolo”.

Lo spostamento di un simile campione dalla squadra che ha monopolizzato le grande corse a tappe degli ultimi anni potrebbe dare nuova linfa (e pepe) al ciclismo mondiale anche se di team competitivi ce ne sono parecchi.

“Nel ciclismo di oggi, gli sforzi sono molto più misurati e calcolati e così gli atleti possono continuare a correre più a lungo. Credo che un ciclista oggi possa essere competitivo nelle corse a tappe sino a 38 o 39 anni. C’è il precedente di Chris Horner alla Vuelta a España nel 2013 e Chris sa cosa fare per restare ai vertici del ciclismo mondiale” ha continuato El Pistolero fresco del recente record nell’Everesting.

Contador è convinto che se il Team Ineos non convocasse Froome per il Tour ’20 commetterebbe un grave errore di valutazione anche se tutto dipenderà dall’equilibrio interno al team.

 

“Penso che capitani della Ineos abbiano sempre collaborato e rispettato i colleghi senza apparenti attriti tra Froome, Thoma e ora Bernal e non penso che le cose cambieranno ora. Potrebbe essere complicata la gestione? Forse ma penso che gli aspetti positivi della sua presenza in Francia saranno superiori a quelli negativi” ha raccontato l’ex professionista iberico che ben conosce i rischi delle lotte interne (come accaduto con Armstrong nel 2009).