Quintana firma con la Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic, assieme a lui arriveranno al team francese anche il fratello Dayer, il nostro Diego Rosa e Winner Anacona

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Quintana firma con la Arkea-Samsic, si chiude quindi il capitolo Movistar per il forte ciclista colombiano e la compagine iberica. I rapporti tra le parti erano da un po’ deteriorati e da qualche mese aveva preso forma la voce del passaggio al team francese.
Pare che le parti si fossero già sedute ad un tavolo subito dopo il termine della Parigi-Nizza in un incontro organizzato a Monaco in cui il team ha prospettato a Nairo la visione per il futuro. Naturalmente non c’è ancora nulla di ufficiale in quanto i trasferimenti possono essere ratificati solo dopo la data del primo agosto ma tutti porta a pensare che l’operazione sia ormai conclusa.
La storia d’amore tra Quintana e la Movistar vede dunque il capolinea dopo 7 anni, il colombiano aveva, infatti, fatto il suo esordio nel World Tour nel 2012 proprio con la maglia del team spagnolo. Negli ultimi anni, come detto, l’insoddisfazione per le performance altalenanti del colombiano era affiorata tanto da spingere il team a presentarsi al via delle competizioni di maggior prestigio (non ultimo il Tour 2019) con almeno due capitani designati.
Assieme a Quintana firmerà un contratto pluriennale con la Arkea-Samsic anche Winner Anacona e anche il fratello minore di Dayer passerà al team transalpino (fino al termine del 2020) dopo che quest’anno era sotto contratto con la Neri Sottoli-Selle Italia.
Anche il nostro Diego Rosa andrà a vestire i colori della squadra francese dopo gli ultimi 4 anni trascorsi con i colori del Team Sky prima e del Team Ineos poi nella speranza di invertire il trend che lo vede un po’ in calo.
Fernando Barceló, ventitreenne del team Euskadi Basque Country-Muria, entrato nel mirino di molte formaizoni WorldTour potrebbe essere il rinforzo in prospettiva.
Secondo indiscrezioni sempre più fondate anche l’altro capitano del Team Movistar, Mikel Landa, potrebbe salutare la formazione iberica per andare a sostituire Vincenzo Nibali come leader della Bahrain-Merida. Accando a Landa potrebbe arrivare Pello Bilbao mentre per rimpolpare la pattugli di leader lasciata sguarnita dalle due partenze, la Movistar dovrebbe siglare un accordo col giovane Enric Mas e con il danese Jakob Fuglsang.

Bernal può vincere il Tour de France

Bernal può vincere il Tour de France, parola di Gianni Savio

Bernal può vincere il Tour de France, questo il parere del manager Gianni Savio scopritore e mentore del giovane ciclista colombiano

Bernal (fonte twitter)

Bernal (fonte twitter)

Bernal può vincere il Tour de France? Secondo Gianni Savio la cosa è possibile anzi, il mentore del colombiano, prevede l’inizio “dell’era Bernal” proprio in questo Tour de France.

Sino ad ora il vincitore dello scorso anno, Geraint Thomas, ha dimostrato di poter ricoprire il ruolo di capitano nelle gerarchie del Team Ineos ma Savio ha una visione diversa: Egan andrà a vincere il Tour 2019 .

Savio, manager della Androni Giocattoli, ha scoperto e firmato Bernal nel 2016 quando l’atleta attualmente in forza al Team Ineos era uno Junior. I due anni di permanenza alla corte di Savio hanno fatto crescere sotto tutti i punti di vista il talento colombiano

“Stiamo assistendo all’inizio dell’era di Bernal – ha dichiarato Savio a Cyclingnews– credo che Egan possa vincere il Tour e continuare a crescere nei prossimi anni. Il colombiano ha 22 anni ma una maturità mentale e fisica superiore all’età anagrafica e sta diventando un corridore completo su ogni fronte”.

Savio conosce bene Bernal, lo ha visto iniziare a farsi spazio sin dalla prima corsa in maglia Androni al Giro del Mediterraneo. Le doti del colombiano, segnalate dall’agente italiano Paolo Alberati hanno spinto Savio a proporre un contratto a questo ragazzo che non aveva mai corso tra gli under23. La scelta è stata vincente con l’Androni che ha ottenuto la Coppa Italia 2017 e l’invito al successivo Giro e con Bernal che è passato al Team Sky con un bonus di sviluppo pagato al team di Savio.

Savio ha scoperto Bernal nelle prove in Mountain Bike dove è finito sul podio nei campionati mondiali di mountain bike junior ben due volte. “per fortuna che non correva su strada – ha dichiarato il manager – altrimenti i team World Tour lo avrebbero scoperto prima di me”.

Bernal sembrava gracile ma i test, inviati da Paolo Alberati a Savio, hanno spinto a mettere subito sotto contratto il talento colombiano. Egan si è fin da subito dimostrato molto determinato nell’ottenimento dei propri obiettivi senza temere la pressione che il passaggio al Team Ineos avrebbe dovuto comportare.

“Ha 22 anni ma ha la maturità di un trent’enne – spiega Savio – sa che potrebbe dover lavorare per Thomas e questo è un segno che è intelligente ma Egan in montagna farà capire che ha le gambe per vincere”.

Integratori chetonici utilizzati dalla Jumbo-Visma

Integratori chetonici usati dalla Jumbo-Visma

Integratori chetonici e Jumbo-Visma un articolo apparso su cyclingnews spiega come la formazione olandese per voce di Richard Plugge ne ha confermato l’uso

Integratori Chetonici

Integratori Chetonici

Integratori chetonici e Jumbo-Visma, la formazione olandese sarebbe utilizzatrice di questa sostanza non vietata ma molto discussa nel mondo del ciclismo. E’ stato lo stesso team, per voce del team manager Richard Plugge, a confermare a De Telegraaf di lunedì l’impiego di questo tipo di integratore.

” la sostanza non è nella lista dei prodotti proibiti, sono integratori alimentari senza restrizioni come le vitamine – ha spiegato Plugge al notiziario olandese – molti team ne fanno uso”.

I chetoni di norma vengono prodotti dal fegato quando il corpo non ha sufficiente disponibilità di carboidrati così da iniziare a bruciare i grassi corporei. Questi integratori possono fornire una fonte di energia extra riducendo l’acido lattico e favorendo il recupero.

Secondo i dati di uno studio dell’Università belga di Leuven l’impiego di intefratori di chetoni possono garantire un aumento delle performance di resistenza sino al 15%.

L’impiego di integratori chetoni nel gruppo professionale è stato spesso segnalato sin dai giochi olimpici di Londra 2012 e sono tanti i gruppi sportivi che ne farebbero uso.

Nel luglio 2015, Sporza aveva detto che il coach belga Paul van den Bosch riteneva che Chris Froome ne facesse uso, notizia prontamente smentita da Dave Brailsford e dallo stesso Froome che negò qualsiasi contatto con Van den Bosch: “ho dovuto cercarlo su Google per capire di cosa si tratta, ma posso dire al 100% che il team non usa i chetoni” spiegò il kenyano bianco.

Secondo Kieran Clarke, lo scienziato britannico che ha inventato l’integratore chetone, più di sei team hanno fatto uso di chetoni come integratore alimentare nel corso del Tour de France del 2018.

Gli integratori chetonici non sono nell’elenco delle sostanze vietate dall’Agenzia antidoping mondiale e quindi nulla ne vieta l’impiego.

Peter van Eenoo del DoCoLab di Gand ha spiegato che “fino a quando non saranno dimostrati gli effetti negativi di questa sostanza non potrà essere messa al bando e credo che molti team ne facciano uso”.

“Ci dovrebbe essere maggiore chiarezza circa questo farmaco -ha detto Anko Boelens del team Sunweb – c’è incertezza sull’efficacia ma anche sugli effetto negativi”.

Ciccone maglia Gialla a La Planche des belles filles

Ciccone maglia Gialla al Tour de France

Ciccone maglia Gialla al Tour de France sul traguardo de La Planche des belles filles dove ad imporsi è Dylan Teuns che precede il corridore della Trek- Sagafredo

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Ciccone maglia Gialla al termine della frazione che porta il plotone a La Planche des belles filles dove ultimamente il tricolore si è fatto valere (vittorie di Aru e Nibali). Oggi il ciclismo azzurro si tinge di giallo grazie al fenomeno della Trek-Segafredo che dopo essersi preso la magli di leader della montagna al Giro, oggi indossa la maglia Gialla!

A vincere la sesta tappa è Dylan Teuns della Bahrain Merida ma poco importa a Giulio il doversi accontentare del secondo posto al traguardo quando va a conquistare il “bottino grosso”. Puro godimento per Ciccone e per il pubblico italiano che riassapora il gusto dell’impresa in salita che porta alla vetta del Tour.

E’ bella la “strada delle belle ragazze” per Ciccone nonostante o forse grazie ai 1000 metri “aggiuntivi” (rispetto al tracciato classico) in sterrato che smorzano il tentativo di Alaphilippe di mantenere il segno distintivo del primato.

Sono sei i GPM da affrontare alla partenza e in avanscoperta parte un gruppetto di 14 atleti tra cui spiccano De Gendt, Dylan Teuns, Tim Wellens e, appunto, il nostro Giulio Ciccone. Il gruppo non cura l’azione che arriva ad un vantaggio superiore agli otto minuti mentre Wellens e Ciccone si danno battaglia per i punti della montagna.

Tra una salita e l’altra davanti restano in 4, Meurisse, Teuns, Wellens e Giulio Ciccone. Alle spalle il gruppo alza il ritmo ed è la Movistar a lavorare sodo per preparare l’attacco di uno dei suoi due leader. Puntualmente ecco che ci prova Mikel Landa ma senza ottenere l’esito sperato.

Davanti restano Teuns e Ciccone che si giocano la vittoria con il belga che può esultare. Giulio si “accontenta” si vestirsi di giallo regalando questa gioia al nostro paese a due anni di distanza della maglia conquistata da Fabio Aru.

Tra i big Geraint Thomas allunga legittimando le pretese sui gradi di capitano del Team Ineos, lievemente staccati Quintana e Bernal mentre Vincenzo Nibali perde una 30ina di secondi.

Classifica generale:

1 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 25 23:14:55
2 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 0:06
3 TEUNS Dylan Bahrain Merida 0:32
4 BENNETT George Team Jumbo-Visma 0:47
5 THOMAS Geraint Team INEOS 0:49
6 BERNAL Egan Team INEOS 0:53
7 PINOT Thibaut Groupama – FDJ 0:58
8 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 1:04
9 WOODS Michael EF Education First 1:13
10 URÁN Rigoberto EF Education First 1:15

 

Finalmente Elia Viviani!

Finalmente Elia Viviani si sblocca e vince al Tour

Finalmente Elia Viviani riesce a sbloccarsi: nella quarta frazione del Tour de France 2019 conquista la vittoria in volata dopo un lungo digiuno

Viviani (fonte pagina Twitter)

Viviani (fonte pagina Twitter)

Finalmente Elia Viviani si è sbloccato. Dopo la squalifica al Giro d’Italia che ne aveva compromesso l’entusiasmo e qualche settimana di troppo di digiuno “forzato” ecco che il forte velocista della Deceuninck – Quick Step si impone sull’arrivo di Nancy. Doppietta le la formazione di Viviani che già ieri aveva esultato con Julian Alaphilippe,che mantiene la testa alla classifica generale.

Dopo la divertentissima e movimentatissima frazione di ieri ecco che il gruppo si concede una tappa dal profilo altimetrico assolutamente piatto, occasione per l’appetito dei velocisti. Solo un GPM (di quarta categoria) da affrontare lungo gli oltre 210 km della frazione odierna.

La fuga di giornata è “gentilmente offerta” da  Michael Schar, Yoann Offredo e Frederik Backaert che riescono a conquistare un vantaggio massimo attorno ai tre minuti con i team dei velocisti che controllano l’andamento della corsa come faine.

Ai meno venti chilometri dall’arrivo si completa il ricongiungimento con i fuggitivi. Ci prova, senza alcuna fortuna il corridore della Total Direct Energie, Lilian Calmejane.

Il gruppo imposta la volata con Elia Viviani pronto a trovare il riscatto dopo la delusione della prima tappa che puntualmente coglie l’appuntamento con la vittoria al Tour de France superando l’inossidabile Alexander Kristoff  a cui non riesce una disperata rimonta. Il podio è completato da Caleb Ewan che precede Peto Sagan. Delusione per il favorito di giornata Dylan Groenewegen che, dopo aver sofferto sullo strappetto del GPM, deve accontentarsi del quinto posto.

Julian Alaphilippe, come detto, resta in maglia gialla davanti a Wout Van Aert e Steven Kruijswijk.

Ordine Ordine d’arrivo 4^ tappa:

1 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 120 100 5:09:20
2 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 50 70 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 25 50 ,,
4 SAGAN Peter BORA – hansgrohe 15 40 ,,
5 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 5 32 ,,
6 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 26 ,,
7 NIZZOLO Giacomo Team Dimension Data 22 ,,
8 STUYVEN Jasper Trek – Segafredo 18 ,,
9 MATTHEWS Michael Team Sunweb 14 ,,
10 LAPORTE Christophe Cofidis, Solutions Crédits 10 ,,

 

 

Alaphilippe show a Epernay

Alaphilippe show: tappa e maglia

Alaphilippe show a Epernay, il francese attacca e stacca tutti conquistando la terza frazione del Tour de France 2019 e la maglia gialla

Julian Alaphilippe

Julian Alaphilippe

Alaphilippe show partendo dalla Cote de Mutigny dove il francese fa letteralmente il diavolo a quattro staccando tutti di ruota e conquistando un margine sufficiente per arrivare al traguardo in solitaria e festeggiare anche la conquista della maglia gialla.

La Grande Boucle entra in Francia e lo fa festeggiando la vittoria del vero fenomeno del ciclismo transalpino che quest’anno ha trionfato anche alla Milano-Sanremo. Un’azione tosta quella del corridore della Deceuninck–Quick Step che ha colto l’occasione posta nel finale del 214 km in programma quest’oggi.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga da lontano di un manipolo di atleti composto da Anthony Delaplace (Arkéa – Samsic), Tim Wellens (Lotto-Soudal), Paul Ourselin (Total Direct Energie), Stephan Rossetto (Cofidis) e Yoann Offredo (Wanty – Groupe Gobert).
Quando il gruppetto di testa affronta i primi saliscendi previsti da questa terza frazione, è Wellens ha lasciare la compagnia e allungare mantenendo un margine attorno ai due minuti. Dopo aver scollinato per primo sulla Cote de Mutigny, Tim viene ripreso quando all’arrivo mancano circa 15 km con il gruppo a tutta e che inizia scremarsi in modo sostanzioso perdendo anche la maglia gialla Mike Teunissen.

Proprio in cima al Cote de Mutigny, Julian Alaphilippe allunga per insistere nella fase di discesa guadagnando ulteriore terreno sul gruppo dei big che continua a ridursi. Nessuno riesce ad imporre un ritmo in grado di consentire il ricongiungimento con il francese che alla vigilia era uno dei favoriti considerando la morfologia della frazione odierna.

A Epernay, Alaphilippe fa en-plain conquistando non solo la frazione ma ottenendo anche la maglia gialla di leader della classifica generale che fa felice un intero paese. Alle spalle del transalpino è Michael Matthews (Sunweb) a conquistare la seconda piazza davanti a Jasper Stuyven (Trek  -Segafredo), Greg Van Avermaet (CCC) e Peter Sagan (Bora Hansgrohe). Il nostro Matteo Trentin chiude al sesto posto davanti a Sonny Colbrelli.

Grazie ad un buco formatosi nel gruppetto dei big, Egan Bernal e Thibaut Pinot riescono a lucrare cinque secondi.

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 JULIAN ALAPHILIPPE 21 DECEUNINCK – QUICK – STEP 04H 40′ 29” – B : 15” –
2 MICHAEL MATTHEWS 141 TEAM SUNWEB 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” B : 6” –
3 JASPER STUYVEN 138 TREK – SEGAFREDO 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” B : 4” –
4 GREG VAN AVERMAET 111 CCC TEAM 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
5 PETER SAGAN 11 BORA – HANSGROHE 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26
6 MATTEO TRENTIN 107 MITCHELTON – SCOTT 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
7 SONNY COLBRELLI 43 BAHRAIN – MERIDA 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26” –
8 XANDRO MEURISSE 195 WANTY – GOBERT CYCLING TEAM 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
9 WOUT VAN AERT 88 TEAM JUMBO – VISMA 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26”
10 THIBAUT PINOT 51 GROUPAMA – FDJ 04H 40′ 55” + 00H 00′ 26

Nuovo kit per il Team Trek-Segafredo

Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo

Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo al Tour de France. Una special edition firmata Santini in occasione della Grande Boucle

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Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo. Presentate a Bruxelles le squadre che correranno il Tour de France: tra le squadre al via anche il Team World Tour Trek-Segafredo che per la prestigiosa corsa transalpina vestirà una speciale maglia bianca confezionata da Santini, fornitore ufficiale dell’abbigliamento tecnico della squadra dallo scorso anno.

Con la presentazione di Bruxelles si può dire che si entra in clima “tour” e da domani fino a domenica 28 luglio, andrà in scena il più importante evento al mondo di ciclismo. Tra le 22 squadre iscritte alla Grande Boucle, ci sarà anche la formazione World Tour del Team Trek-Segafredo che non nasconde velleità di classifica finale sul traguardo degli Champs-Élysées a Parigi.
Per l’occasione, il Team Trek-Segafredo ha voluto una maglia speciale, diversa da quella ufficiale di colore rosso e nero: la jersey che gli atleti indosseranno durante la corsa a tappe francese sarà infatti a sfondo bianco. La nuova maglia confezionata da Santini, partner ufficiale del team dal 2018, verrà utilizzata dagli atleti esclusivamente durante il Tour de France, a simboleggiare l’unicità della corsa.«Gareggiare al Tour de France è sempre qualcosa di speciale per un atleta e farlo avendo alle spalle un team affiatato come il nostro è ancora più bello – ha detto l’atleta australiano Richie Porte, al primo anno con la Trek-Segafredo – i completi da gara Santini mi hanno conquistato da subito per il loro comfort e per la tecnicità, e penso che sia uno dei kit più belli nell’ambito delle competizioni. Mi piace molto la versione bianca specificatamente disegnata per il Tour, anche perché nel mese di luglio il caldo può essere rovente in Francia ed è ottimo indossare una jersey di colore bianco».

Tra gli atleti della Trek- Segafredo che parteciperanno al Tour de France, oltre a Richie Porte, spiccano i nomi di Bauke Mollema, Jasper Stuyven e quello dell’abruzzese Giulio Ciccone, che per il primo anno affronta la corsa francese, capitolo fondamentale nel curriculum degli atleti: «Per me sarà la prima volta alla Grande Boucle e non posso negare di essere molto emozionato, ma sono anche curioso di capire dove posso arrivare – rivela l’italiano Giulio Ciccone, già protagonista allo scorso Giro d’Italia – sono quello che si dice un rookie e sarà come essere il primo giorno a scuola: dovrò imparare ogni cosa e stare attento ai singoli dettagli, ma sono confidente di trovarmi nella squadra giusta».

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Il completo indossato dai corridori della Trek-Segafredo è formato da una maglia bianca, realizzata con due tessuti: Bodyfit, estremamente leggero e resistente, e Rudy traforato per un’ottima traspirabilità. I calzoncini neri hanno un’ampia zona in tessuto Impact, prodotto da Sitip con fibre Dyneema® dalle caratteristiche anti-abrasione in caso di caduta, fino a 15 volte più resistente dell’acciaio.

Le repliche del kit Trek-Segafredo per il Tour de France saranno disponibili nei migliori negozi specializzati nel mondo e sul sito www.santinicycling.com

Santini Maglificio Sportivo nasce nel 1965 con l’intuizione di Pietro Santini di specializzarsi nell’abbigliamento tecnico da ciclismo, grazie anche a una profonda passione per il ciclismo e per le competizioni. Fin dall’inizio l’azienda bergamasca compie una scelta importante: quella di disegnare e produrre tutti i prodotti esclusivamente in Italia. Oggi quella scelta appare rivoluzionaria e fortemente in controtendenza. Ogni capo, rigorosamente made in Italy, viene creato e sviluppato da un team di designer con una radicata passione per il mondo delle due ruote e mantiene quattro promesse: fit, performance, comfort e durability.

Oggi Santini produce più di 3.000 articoli al giorno, ed esporta l’80% della produzione all’estero. Investendo costantemente nella ricerca tecnologica di tessuti innovativi e nuovi metodi di produzione, al centro dell’attenzione di Santini c’è sempre l’uomo e l’atleta: resta viva la missione di affinare le proprie creazioni per consentire alle persone di praticare le proprie passioni sportive indossando capi confortevoli senza rinunciare allo stile. www.santinicycling.com

Trek Segafredo è una squadra internazionale professionista di ciclismo in grado di competere al massimo livello con passione e rispetto per lo sport. Creata da personaggi unici che creano un’unità perfetta, la squadra è aperta ad accogliere tutti coloro che vogliano sperimentare la determinazione e la gloria del ciclismo professionale.

FONTE COMUNICATO STAMPA
photo credit: bettiniphoto

Quanto guadagna un ciclista al Tour?

Quanto guadagna un ciclista al Tour 2019?

Quanto guadagna un ciclista al Tour? I 176 corridori al via si divideranno oltre 2 milioni di euro, record nella storia della Grande Boucle

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Quanto guadagna un ciclista al Tour? Il montepremi in palio per l’edizione 2019 è di 2.291.700 € con un lievissimo aumento rispetto all’anno precedente che, seppur limitato, porta ad un record storico per la corsa francese.

Saranno in 176 a darsi battaglia da Bruxelles a Parigi per conquistare non solo la gloria ma anche il “vil denaro” messo in palio dall’organizzazione. Numeri elevati che fanno “arrossire” sia il Giro che la Vuelta Espana e che sono legati alla notorietà planetaria che la maglia gialla garantisce.

Dal 6 al 28 luglio la corsa alla maglia gialla è aperta ma non solo quella: se il vincitore della corsa intascherà 500.000 euro (ma di solito li lascia ai compagni e allo staff del team, “accontentandosi del contratto“) sono tanti i premi per le diverse categorie premiate.

Quanto guadagna il vincitore del Tour de France 2019?

La classifica finale della corsa premia i primi 160 corridori all’arrivo per un montepremi dedicato di 1.128.800 €. Se il vincitore “intasca” 500.000 euro il decimo della top10 solo 3.800 euro. Il  160esimo prenderà 1.000 euro in premio. La maglia gialla di giornata 500 € per un totale del Premio Giornaliero Maglia Gialla 10.000 €.

TOP 10 CLASSIFICA GENERALE

1° 500.000 €
2° 200.000 €
3° 100.000 €
4° 70.000 €
5° 50.000 €
6° 23.000 €
7° 11.500 €
8° 7.600 €
9° 4.500 €
10° 3.800 €

Quanto guadagna il vincitore di una tappa al Tour de France 2019?

Ogni tappa mette in palio 28.650 € da suddividere tra i primi 20 atleti al traguardo per un totale di 601.650 € per tutte le frazioni. Il vincitore di tappa guadagna 11.000 euro mentre il 20esimo 300 euro.

TOP10

1° 11.000 €
2° 5.500 €
3° 2.800 €
4° 1.500 €
5° 830 €
6° 780 €
7° 730 €
8° 670 €
9° 650 €
10° 600 €

Quanto guadagna il vincitore della maglia verde del Tour de France 2019?

La classifica a punti premia il vincitore finale con 25.000 euro mentre il Premio Giornaliero Maglia Verde è di 300 € a tappa

TOP8

  1. 25.000 €
    2. 15.000 €
    3. 10.000 €
    4. 4.000 €
    5. 3.500 €
    6. 3.000 €
    7. 2.500 €
    8. 2.000 €

Totale 65.000 €

Quanto guadagna il vincitore della maglia a Pois del Tour de France 2019?

La classifica della montagna premia il vincitore finale con 25.000 euro mentre il Premio Giornaliero Maglia a Pois è di 300 € a tappa

CLASSIFICA GENERALE MAGLIA A POIS (GPM)

  1. 25.000 €
    2. 15.000 €
    3. 10.000 €
    4. 4.000 €
    5. 3.500 €
    6. 3.000 €
    7. 2.500 €
    8. 2.000 €
    Totale 65.000 €

Vengono premiati anche i singoli passaggi ai GPM come segue:

Hors Catégorie: 1° 800 €, 2° 450 €, 3° 300 €
Prima Categoria: 1° 650 €, 2° 400 €, 3° 150 €
Seconda Categoria: 1° 500 €,2° 250 €
Terza Categoria: 1° 300 €
Quarta Categoria: 1° 200 €

Chi transiterà primo al GPM del Col du Tourmalet conquisterà il Premio Speciale Souvenir Jacques Goddet che attribuisce 5.000 €

Chi transiterà primo al al GPM del Col de l’Iseran conquisterà il Premio Souvenir Henri Desgrange che attribuisce 5.000 €

Quanto guadagna il vincitore della maglia a Bianca del Tour de France 2019?

La classifica dei giovani premia i primi 4 atleti e il Premio Giornaliero per la Maglia a Bianca è di 300 euro.

TOP4

  1. 20.000 €
    2. 15.000 €
    3. 10.000 €
    4. 5.000 €
    Totale 50.000 €

L’organizzazione assegna poi premi al miglior team, ai corridori più combattivi che concorrono al montepremi totale di 2.291.700 €

MONTEPREMI TOTALE TOUR DE FRANCE 2019

  1. Premi di tappa 601 650 €
    2. Classifica Generale 1 138 800 €
    3. Classifica a Punti 128 000 €
    4. Classifica Scalatori 112 450 €
    5. Classifica Giovani 66 000 €
    6. Classifica a Squadre 178 800 €
    7. Premio Combattività 56 000 €
    8. Premi Speciali 10 000 €
    TOTALE 2.291.700 €

Starting list Tour 2019: tutti i partenti

 

Starting list Tour 2019: definitiva

Starting list definitiva del Tour 2019 tra chi punta alla maglia gialla, chi cerca quella a Pois e tanti outsider per una edizione assolutamente incerta.

Starting list ormai definitiva per il Tour de France 2019, la corsa francese ormai punto focale del ciclismo mondiale si appresta a vivere una edizione che parte con un manipolo di corridori che possono giocarsi la vittoria finale.
Tra il Team Ineos, orfano di Chris Froome ma con due capitani di assoluto valore come il vincitore del 2018, Geraint Thomas ee l’astro emergente Egan Bernal, e un Nairo Quintana che cerca di riscattare le ultime deludenti stagioni, sono in tanti gli atleti che possono puntare alla Top5.

Ecco la startlist definitiva

                Team INEOS

001         Geraint Thomas
002         Egan Bernal
003         Jonathan Castroviejo
004         Michal Kwiatkowski
005         Gianni Moscon
006         Wout Poels
007         Luke Rowe
008         Dylan Van Baarle

 

AG2R La Mondiale

011         Romain Bardet
012         Mikael Cherel
013         Benoit Cosnefroy
014         Mathias Frank
015         Tony Gallopin
016         Alexis Gougeard
017         Oliver Naesen
018         Alexis Vuillermoz

 

Astana Pro Team

021         Jakob Fuglsang
022         Pello Bilbao Lopez
023         Omar Fraile Matarranz
024         Hugo Houle
025         Gorka Izagirre Insausti
026         Alexey Lutsenko
027         Magnus Cort Nielsen
028         Luis Leon Sanchez Gil

 

Bahrain Merida Pro Cycling Team

031         Vincenzo Nibali
032         Damiano Caruso
033         Sonny Colbrelli
034         Rohan Denni0s
035         Ivan Garcia Cortina
036         Matej Mohoric
037         Dylan Teuns
038        Jan Tratnik

 

BORA – hansgrohe

041         Peter Sagan
042         Emanuel Buchmann
043         Marcus Burghardt
044         Patrick Konrad
045         Gregor Muhlberger
046         Daniel Oss
047         Lukas Postlberger
048         Maximilian Schachmann

 

CCC TEAM

051         Greg Van Avermaet
052         Patrick Bevin
053         Alessandro De Marchi
054         Simon Geschke
055         Serge Pauwels
056         Joey Rosskopf
057         Michael Schar
058         Lukasz Wisniowski

 

Deceuninck – Quick Step

061         Julian Alaphilippe
062         Kasper Asgreen
063         Dries Devenyns
064         Yves Lampaert
065         Enric Mas
066         Michael Morkov Christensen
067         Ariel Maximiliano Richeze
068         Elia Viviani

 

EF Education First-Drapac p/b Cannondale

071         Rigoberto Uran
072         Alberto Bettiol
073         Simon Clarke
074         Tanel Kangert
075         Sebastian Langeveld
076         Thomas Scully
077         Tejay Van Garderen
078         Michael Woods

 

Groupama – FDJ

081         Thibaut Pinot
082         William Bonnet
083         David Gaudu
084         Stefan Küng
085         Matthieu Ladagnous
086         Rudy Molard
087         Sebastien Reichenbach
088         Anthony Roux

 

Lotto Soudal

091         Tiesj Benoot
092         Jasper De Buyst
093         Thomas De Gendt
094         Caleb Ewan
095         Jens Keukeleire
096         Roger Kluge
097         Maxime Monfort
098         Tim Wellens

 

Mitchelton-Scott

101         Adam Yates
102         Luke Durbridge
103         Jack Haig
104         Michael Hepburn
105         Daryl Impey
106         Christopher Juul Jensen
107         Matteo Trentin
108         Simon Yates

 

Movistar Team

111         Alejandro Valverde
112         Andrey Amador Bipkazakova
113         Imanol Erviti Ollo
114         Mikel Landa
115         Nelson Oliveira
116         Nairo Quintana
117         Marc Soler
118         Carlos Verona Quintanilla

 

Team Dimension Data

121         Roman Kreuziger
122         Lars Ytting Bak
123         Edvald Boasson Hagen
124         Stephen Cummings
125         Reinardt Janse Van Rensburg
126         Benjamin King
127         Giacomo Nizzolo
128         Michael Valgren

 

Team Jumbo-Visma

131         George Bennett
132         Laurens De Plus
133         Dylan Groenewegen
134         Amund Grondahl Jansen
135         Steven Kruijswijk
136         Tony Martin
137         Mike Teunissen
138         Wout Van Aert

 

Team Katusha-Alpecin

141         Jose Isidro Maciel Goncalves
142         Marco Haller
143         Pavel Kochetkov
144         Nils Politt
145         Rick Zabel
146         Ilnur Zakarin

 

Team Sunweb

151         Michael Matthews
152         Nikias Arndt
153         Cees Bol
154         Chad Haga
155         Lennard Kamna
156         Wilco Kelderman
157         Soren Kragh Andersen
158         Nicolas Roche

 

Trek-Segafredo

161         Richie Porte
162         Julien Bernard
163         Giulio Ciccone
164         Koen De Kort
165         Fabio Felline
166         Bauke Mollema
167         Toms Skujins
168         Jasper Stuyven

 

UAE Team Emirates

171         Daniel Martin
172         Fabio Aru
173         Sven Erik Bystrom
174         Rui Alberto Faria Costa
175         Sergio Luis Henao
176         Alexander Kristoff
177         Vegard Stake Laengen
178         Jasper Philipsen

 

Wanty – Groupe Gobert

181         Frederik Backaert
182         Aime De Gendt
183         Odd Christian Eiking
184         Guillaume Martin
185         Xandro Meurisse
186         Yoann Offredo
187         Andrea Pasqualon
188         Kevin Van Melsen

 

Cofidis, Solutions Crédits

191         Natnael Berhane
192         Nicolas Edet
193         Jesus Herrada Lopez
194         Christophe Laporte
195         Anthony Perez
196         Pierre-Luc Perichon
197         Stephane Rossetto
198         Julien Simon

 

Team Arkéa Samsic

201         Warren Barguil
202         Maxime Bouet
203         Anthony Delaplace
204         Elie Gesbert
205         André Greipel
206         Kevin Ledanois
207         Amael Moinard
208         Florian Vachon

 

Total Direct Energie

201         Rein Taaramae
211         Niccolo Bonifazio
212         Lilian Calmejane
213         Fabien Grellier
214         Paul Ourselin
215         Romain Sicard
217         Niki Terpstra
218         Angelo Tulik

 

Chris Froome e un regalo inaspettato

Chris Froome in ospedale riceve un regalo speciale

Chris Froome costretto a rinunciare alla Grande Boucle è in ospedale per la riabilitazione e ha ricevuto un regalo speciale e inaspettato

Chris Froome (fonte Instagram)

Chris Froome (fonte Instagram)

Chris Froome è stato costretto a rinunciare al Tour de France 2019 a seguito del terribile schianto che lo ha visto, suo malgrado, protagonista durante la ricognizione di una tappa del Giro del Delfinato. Le gravi conseguenze di quell’impatto sono costate al britannico la possibilità di conquistare il suo quinto Tour de France ma, smaltita la delusione e lo spavento va detto che Froome avrebbe potuto riportare conseguenze ben più gravi.

Ora la partenza del Tour de France 2019 prevista per sabato 6 luglio si avvicina ed è inevitabile che tra i fans serpeggi un po’ di malinconia per l’assenza di uno dei protagonisti assoluto degli ultimi anni del ciclismo mondiale. Simpatico o antipatico che sia, Chris ha sicuramente marchiato questi ultime stagioni dello sport mondiale e, siamo pressoché certi, che tanta malinconia per non potersi presentare alla partenza di Bruxelles a provi anche il capitano del Team Ineos.

E’ un periodo indubbiamente duro per Chris Froome che, a diverse settimane dall’incidente del Delfinato, ha di recente diffuso dal suo lettino al Centre Hospitalier Princesse Grace di Monaco un post in cui in modo “zen” ha ricordato di stare lavorando sulla pazienza.

Ieri il britannico ha ricevuto una gradita sorpresa che non ha mancato di diffondere attraverso un noto social network:“Non avevo pianificato di prenderne uno in questo modo quest’anno 😬 Grazie @maillotjaunelcl 😊🦁“.

Non sarà stato bello come riceverlo da una miss al termine di una frazione alpina vinta ma certamente il valore del gesto è di altissimo profilo e contribuirà a sollevare il morale del ciclista del Team Ineos.