Orlen Narions Grand Prix 2019: il percorso

Orlen Narions Grand Prix: il percorso e Team al via

Orlen Narions Grand Prix Conferenza stampa: presentata la tappa dell’ UCI NATIONS’CUP in programma in Polonia l’1 e 2 giugno.

Orlen Narions Grand Prix

Orlen Narions Grand Prix

Orlen Narions Grand Prix si alza il sipario sulla tappa polacca della UCI NATIONS’ CUP in programma sabato 1 e domenica 2 giugno a Bukowina Tatrzanska.
Lunedì presso la sede ORLEN di Varsavia, che è l’azienda title sponsor, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’ evento. Per la prima volta nella sua storia la UCI NATIONS’ CUP fa tappa in Polonia.

Durante la conferenza il direttore generale della corsa Czeslaw Lang ha svelato il programma e tutti i dettagli di questo importante evento. Due le giornate di gara alle quali i corridori parteciparanno difendendo i colori delle proprie squadre nazionali. Al via ci saranno alcune delle migliori selezioni europee e non solo.

“Siamo molto contenti che quest’anno la Polonia abbia l’onore di ospitare un altro evento ciclistico internazionale molto importante come l’UCI NATIONS’ CUP la in aggiunta al Tour de Pologne – UCI World Tour che ci sarà poi dal 3 al 9 agosto”dice Czeslaw Lang che con il suo Lang Team si occupa anche dell’organizzazzione dell’ ORLEN NATIONS GRAND PRIX.

Oltre a Czeslaw Lang alla conferenza stampa sono intervenuti il Ministro dello Sport e del Turismo Witold Banka, il presidente del consiglio di ammnistrazione di PKN ORLEN Daniel Obajtek e alcuni corridori in rappresentanza della nazionale polacca.

“Abbiniamo costantemente il nostro brand con la presenza nello sport ad alto livello. I risultati di queste iniziative si possono vedere nelle più importanti arene internazionali, dove atleti e giocatori di pallavolo supportati da ORLEN ottengono risultati di assoluto prestigio. Siamo presenti anche nel mondo della F1. Il ciclismo è un’altra disciplina che gode di grande popolarità a livello globale, con una lunga e importante tradizione. Per questo motivo abbiamo deciso di incrementare il nostro coinvolgimento in questo sport dando il patrocinio all’ ORLEN NATIONS GRAND PRIX. In questo modo possiamo contribuire alla promozione della Polonia e di PKN ORLEN in tutto il mondo”
 dice Daniel Obajtek, presidente del consiglio di amministrazione, CEO di PKN ORLEN.

Cuore della due giorni di gare sarà il BUKOVINA Resort di Bukowina TatrzanskaSabato 1 giugno si svolgerà una cronosquadre di 27 km tutt’altro che piatta con un percorso decisamente impegnativo caratterizzato da salite e discese.

 

 

Domenica 2 giugno invece ci sarà una prova in linea di 113 km anche qui non mancheranno le difficoltà dal punto di vista altimetrico, la tappa infatti si svolge su parte dello stesso percorso che tradizionalmente fa da scenario alla tappa conclusiva del Tour de Pologne, sulle salite dell’area di Bukowina Tatrzanska.

Le squadre nazionali annunciate al via sono, in ordine alfabetico: Austria, Belgio, Bielorussia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lituania, Marocco, Olanda, Polonia, Rep.Ceca, Russia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Jarne Lemmens trovato morto

Jarne Lemmens giovane ciclista morto nel sonno

Jarne Lemmens 15enne della formazione Rudyco Cycling è stato trovato morto, ignote le cause. Ennesima tragedia che colpisce il ciclismo belga

Jarne Lemmens

Jarne Lemmens

Jarne Lemmens 15enne della formazione Rudyco Cycling è deceduto nel sonno, a rendere nota la trista notizia è stata la formazione stessa attraverso la propria pagina Facebook: “Il nostro corridore Under17 Jarne Lemmens è deceduto questa notte nel sonno. Jarne era una ragazzo allegro, positivo e curioso, che ha vissuto il suo sogno sportivo nel nostro club. Era amato e apprezzato da tutti nella squadra, sempre pronto ad aiutare gli altri. La sua perdita è indescrivibile. Jarne ci mancherà molto. Tutti i nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici”.

Il corpo di Jarne Lemmens è stato ritrovato senza vita nel suo letto, il giovane atleta belga è morto nel sonno ed al momento non si conoscono le esatte cause  che hanno portato del decesso.

Il ciclismo belga è stato letteralmente funestato negli ultimi anni, lo scorso anno il tragico infarto durante la Parigi-Roubaix è costato la vita a Michael Goolaerts. Il 2016 le tragiche morti di Antoine Demoitié e Daan Myngheer, anche lui colpito da problemi cardiaci. Nel 2011 ricordiamo tutti la tragica morte di Wouter Weylandt, deceduto il 9 maggio per una terribile caduta lungo la discesa del Passo del Bocco (Genova) durante una tappa del Giro d’Italia.

La redazione di ciclonews è vicina a parenti ed amici di Jarne.

Tadej Pogacar vittoria da campione al Tour della California

Tadej Pogacar il giovane “veterano”

Tadej Pogacar della UAE Emirates ha conquistato il Tour of California 2019 con la classe e la sicurezza di un veterano

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar, sloveno di Komenda classe 1998 ha vinto il Tour de l’Avenir 2018, ed è passato professionista ad inizio della stagione con la UAE Emirates ma durante il recente successo al Tour of California 2019 ha dimostrato una classe e una sicurezza degna di un veterano delle corse.

Pogacar nella frazione con arrivo a South Lake Tahoe ha ottenuto un quarto posto che gli ha consentito di scalare la classifica generale e poi è riuscito a respingere gli attacchi di avversari agguerriti dome Tejay van Garderen e Richie Porte. Nella tappa con arrivo a Mount Baldy ha battagliato con Sergio Higuita (EF Education First) ottenendo la vittoria finale.

La vittoria al Tour of California 2019 come neo pro è un biglietto da visita assolutamente prestigiosa a cui si affianca la prestazione di livello alla Volta ao Algarve in Portogallo

“Questa gara era il mio obiettivo stagionale, sapevo di essere ben preparato ma non mi aspettavo di certo di ottenere la vittoria finale, sono davvero felice e non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo” ha detto lo sloveno durante la conferenza stampa post gara di Pasadena.

Pogacar ha condotto una gara intelligente per tutta la settimana, centellinando le energie in vista della Monte Baldy dove ha scatenato tutta la sua forza oltre alla sua ormai nota capacità tattica. Nonostante i tanti attacchi, Pogacar ha mantenuto un invidiabile sangue freddo attendendo il momento migliore per la sua zampata. Atleti più esperti dello sloveno non sono riusciti a mantenere la stessa lucidità, Tadej al termine della corsa ha voluto ringraziare i suoi allenatori che lo hanno instradato, negli ultimi 10 anni, sulla miglior gestione della corsa.

“Se corri come ho fatto per 10 anni, impari tante cose ma alla mia età c’è tantissimo ancora da imparare. Ho iniziato a correre seguendo l’esempio di mio fratello, lui è stato un faro per me: quello che faceva lui volevo farlo anche io” ha detto lo sloveno.

Pogacar per il 2019 non ha in programma di prendere parte a nessuna grande corsa a tappe mentre, nel 2020, potrebbe affacciarsi sul palcoscenico del Giro o della Vuelta.

La vittoria di Pogacar fa pari con l a conquistato la maglia del leader rosa al Giro d’Italia da parte di  Valerio Conti altro atleta di belle speranze della UAE.

 

Juan Pablo Valencia dal ciclismo allo spaccio

Juan Pablo Valencia agli arresti domiciliari

Juan Pablo Valencia ex ciclista professionista è stato intercettato dai carabinieri: spacciava droga, in bici, nelle Marche

Juan Pablo Valencia

Juan Pablo Valencia

Juan Pablo Valencia nel 2010 conquistava, a 22 anni, il titolo di campione colombiano Under 23 diventando uno dei ciclisti più promettenti del suo paese. Passato professionista con i colori del Team Colombia, dopo aver preso parte alla Vuelta Espana nel 2015, per ragioni non note, decideva di chiudere con il mondo del ciclismo.

Juan Pablo Valencia González, nato a Medelin il 2 maggio del 1988, lo scorso 6 febbraio, è stato arrestato per spaccio di cocaina.

Ora, nel corso dell’Operazione Giaguaro partita lo scorso settembre, è risultato che Valencia faceva parte di una organizzazione dedita alla spaccio di cocaina. Gli uomini del  maggiore Roland Peluso hanno fatto partire le indagini a seguito della segnalazione di una ragazza il cui fidanzato era consumatore di sostanze.

Oltre a Valencia sono scattate le manette per una donna di 59 anni e per il figlio di 35, entrambi italiani. Ci sono voluti mesi di intercettazioni e pedinamenti e poi, venerdì 17 maggio, è scattato  il blitz degli uomini del Comando di Fermo, del Cio della Calabria con l’impiego di un elicottero dell’Arma e tre cani antidroga della Guardia di Finanza.

Oltre a denaro in contante sono stati rinvenuti in casa della donna oltre 100 grammi di cocaina.

Juan Pablo Valencia Gonzales, già finito in manette a febbraio e che aveva concluso il periodo di arresti domiciliari solo due settimane fa, era marginale. In sostanza l’ex ciclista si riforniva si cocaina al nord per poi immetterla nel mercato locale delle Marche. Per portare la droga ai consumatori, viaggiava a bordo di una mountain bike.
Le indagini hanno fatto emergere che l’ex ciclista faceva uso di cocaina ed era solito nascondere le dosi da vendere nei tubolari della propria bicicletta usata poi per le consegna. Nell’abitazione del colombiano sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina, un etto di sostanza da taglio e 3800 euro in contanti. Per l’ex professionista è stato scattato nuovamente l’obbligo di dimora in provincia di Bergamo.

 

Tadej Pogacar tappa e maglia in California

Tadej Pogacar vince al Tour of California

Tadej Pogacar conquista l’arrivo di Mount Baldy al Tour of California e balza in testa alla classifica generale ipotecando la corsa

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar vince la tappa del Tour of California con arrivo al mitico Mount Baldy, salita di 8.2 km con una pendenza media dell’8.4%. Tappa relativamente corsa, 127 chilometri con partenza da Ontario.

La fuga di giornata ha movimentato la tappa grazie a otto atleti comprendenti anche il nostro Matteo Fabbro. I fuggitivi vengono ripresi a 15 chilometri dall’arrivo. Prima dell’inzio dell’ultima asperità è Maximilian Schachmann che prova ad avvantaggiarsi alle sue spalle lavora la EF Education First del leader .

Ai meno 4,5 km dal termine Tejay van Garderen, salvato mercoledì dalla giuria di corsa, cede di colpo andando alla deriva e perdendo i sogni di gloria. Poco dopo è George Bennett a forzare il ritmo, con lui restano solo Simon Spilak, Richie Porte, Tadej Pogacar e Sergio Higuita. Il gruppetto si riporta a questo punto su Schachmann.

Ci prova Porte senza troppo risultati e a quel punto è Sergio Higuita, talentuoso ciclista colombiano, che contrattacca staccando i rivali. Richie Porte paga un salto di catena e deve desistere mentre Pogacar si lancia in solitaria all’inseguimento del colombiano raggiungendolo in concomitanza dell’ultimo chilometro.

In testa Higuita e Pogacar si controllano troppo e alle loro spalle rinviene Bennett a quel punto Higuita rilancia l’andatura lanciando la volata. Una moto che precede i due costringe il colombiano a modificare la propria traiettoria e a quel punto Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) non si lascia pregare e va a conquistare la tappa.

Tadej Pogacar conquista anche la maglia di leader con 16 secondi di margine su Higuita e 20 su Asgreen. Lo sloveno ha virtualmente in mano la vittoria considerando che l’ultima frazione sarà per velocisti.

 

Mike Teunissen leader della 4 Giorni di Dunkerque

Mike Teunissen nuovo leader della corsa

Mike Teunissen olandese del Team Jumbo-Visma è giunto terzo con Oltre XR4 nella quarta tappa a Le Portel, andando in testa alla generale

Teunissen

Cambia il leader, non la squadra e neppure la bici: Mike Teunissen ha ereditato dal compagno di squadra Dylan Groenewegen la maglia di leader alla 4 Giorni di Dunkerque / Grand Prix des Hauts de France, piazzandosi terzo con Oltre XR4 nella quarta tappa, 179,8 km da Fort Mahon Plage a Le Portel, venerdì 17 maggio. Parte del gruppo di tredici uomini rimasto al comando dopo la terza ascesa a Saint Etienne au Mont, il 26enne olandese del Team Jumbo Visma ha completato la frazione alle spalle dei francesi Bryan Coquard e Clément Venturini.

Quarto alla partenza da Fort Mahon Place, Teunissen è riuscito così a balzare in prima posizione con 4 secondi di vantaggio sul belga Jens Keukeleire e 5″ sul francese Anthony Turgis. Amund Grøndahl Jansen e Dylan Groenewegen, compagni di squadra di Teunissen, sono rispettivamente 5° e 14°. Vincitore delle prime tre tappe, Groenewegen continua invece a condurre la Classifica a Punti, davanti allo stesso Teunissen, mentre il Team Jumbo Visma guida la Classifica a Squadre.

LA BICI DI MIKE TEUNISSEN
Mike Teunissen è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CV powered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.
Roglic
FONTE COMUNICATO STAMPA

Egan Bernal in sella dopo la rottura della clavicola

Bernal torna a correre dopo aver saltato il Giro

Bernal torna in sella dopo la frattura della clavicola che l’ha costretto a saltare il Giro d’Italia 2019

Bernal (fonte twitter)

Bernal (fonte twitter)

Bernal risale in sella dopo aver perso il Giro d’Italia per una brutta caduta mentre si allenava in vista della corsa nel suo penultimo allenamento prima di andare al Giro

La forma del giovane talento colombiano era talmente alta che, quando è risalito in bicicletta, ha stabilito un nuovo record su Strava lungo la salita del Col de Gallina, una delle più difficili di Andorra. Bernal ha limato di 56 secondi il precedente record stabilito dal compagno di squadra David de la Cruz.

Mentre ieri i ciclisti del Giro 2019 stavano affrontando la seconda frazione più lunga della corsa rosa, Egan era su un aereo per la Colombia, per continuare la fase di recupero lungo le strade di casa.

“Si sta riprendendo velocemente, l’operazione è andata molto bene: nella sfortuna siamo stati fortunati considerando che l’incidente è accaduto al sabato e la domenica aveva già subito l’operazione. Purtroppo la clavicola presentava quattro punti di frattura ma tutto è andato bene e ora procediamo con la tabella di marcia tra allenamenti e fisioterapia. Certo è stato un duro colpo, Egan era triste per il team che contava su di lui ma appena uscito dalla sala operatoria era già focalizzato sul recupero e sulle prossime competizioni”, ha spiegato Artetxe allenatore del team Ineos ai giornalisti di Cyclingnews

Bernal non è nuovo a cadute e recuperi fulminei, le cadute alla Volta a Catalunya e a San Sebastián potevano abbattere anche un leone ma lui non si è lasciato andare dimostrando una componente motivazionale davvero sopra la media.

Naturalmente lo stato di forma in vista del Giro era talmente alto che, risalito in bici, ha potuto far esplodere tutta l’energia che aveva in corpo segnando il miglior tempo su Strava lungo Col de la Gallina. Ora, record a parte, sarà da capire quali obiettivi verranno inseriti del calendario del colombiano, c’è la possibilità di essere inserito nella line-up per il Tour dove però dovrebbe ricoprire  il ruolo di gregario per i capitani Froome e Thomas. Probabile che Egan possa prender il via (questa volta con i galloni di capitano) alla Vuelta a España, come era previsto nel programma della scorsa stagione prima del terribile incidente di San Sebastian.

Garcia Cortina prima vittoria da pro al Tour of California

Garcia Cortina vince la tappa al Tour of California

Garcia Cortina vince la sua prima corsa da pro al Tour of California, tra le donne si impone  Van der Breggen, seconda Elisa Balsamo

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti nella quinta frazione del Giro della California da Pismo Beach a Ventura per 218 km. Sono dodici gli elementi che movimentano la corsa con una fuga in cui sono presenti i nostri eonardo Basso (Team Ineos) e Davide Ballerini (Astana Pro Team) oltre, tra gli altri, a Peter Sagan, Jasper Philipsen, Neilson Powless e Brandon McNulty.

Il gruppo controlla i fuggitivi senza lasciare che il margine salga troppo, infatti ai meno cinque chilometri dal termine dello strappetto di Ventura c’è il ricongiungimento ma, proprio in quel momento, sono  Sergio Higuita e George Bennett a portare un attacco deciso. L’azione dei però non è fortunata e della successiva discesa ecco che il gruppo si ricompatta per arrivare verso la volata finale.

E’ il forte corridore argentino Maxi Richeze a lanciare la volata e tutto lascia presagire che sia lui ad andare a conquistare la vittoria ma venti metri prima della linea finale è lo spagnolo della Bahrain-Merida, Iván Garcia Cortina a beffare tutti.
In classifica resta tutto immutato con  Tejay van Garderen che  continua ad verstire la maglia di leader della generale con un margine di 4 secondi su Asgreen e 6 su Gianni Moscon (Team Ineos).

Nella corsa femminile si registra, nella prima frazione, la vittoria di Anna van der Breggen, L’atleta della Boels Dolmans è arrivata al traguardo in solitaria con un margine di 18 secondi dal gruppetto inseguitore regolato dalla nostra magnifica Elisa Balsamo (Valcar Cylance) che ha preceduto la colombiana Arlenis Sierra.

 

Tre su tre: Groenewegen vince ancora

Tre su tre del corridore della Jumbo-Visma

Tre su tre di Dylan Groenewegen che conquista la frazione  alla 4 Jours de Dunkerque che si conclude a  Compiègne

 

Groenewegen

Nessuno batte Dylan Groenewegen alla 4 Jours de Dunkerque / Grand Prix des Hauts de France. L’olandese del Team Jumbo-Visma ha conquistato la terza vittoria in tre tappe con Oltre XR4, precedendo i francesi Marc Sarreau e Christophe Laporte sul traguardo di Compiègne, al termine di una tappa di 165 km partita da Laon giovedì 16 maggio.

Grazie all’ottava affermazione stagionale, Groenewegen ha rafforzato il proprio primato in classifica generale: ora Sarreau è staccato di 15 secondi, mentre Timothy Dupont insegue a 24″. Buone notizie per il Team Jumbo-Visma anche da Mike Teunissen, risalito al quarto posto assoluto. Groenewegen guida anche la classifica a punti a quota 60 e continua a tenere il Team Jumbo-Visma saldamente al comando della graduatoria a squadre.

LA BICI DI DYLAN GROENEWEGEN

Dylan Groenewegen è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CVpowered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

Roglic
FONTE COMUNICATO STAMPA

Jack Bobridge ammette di aver usato cocaina ed ecstasy

Jack Bobridge ammette di aver fatto uso di droghe

Jack Bobridge ammette di aver fatto uso di droghe con i compagni di squadra in Europa nella sua difesa a seguito del suo arresto

Jack Bobridge

Jack Bobridge

Jack Bobridge, ex campione del mondo su pista, ha ammesso di aver fatto uso droghe con i compagni di squadra durante la sua carriera. Bobridge ha descritto l’uso di sostanze stupefacenti durante la sua apparizione in tribunale per rispondere dell’accusa di aver fornito pastiglie di ecstasy (un’accusa che lui nega) che gli è costato l’arresto nell’agosto del 2017

Bobridge, ha ammesso di aver fatto uso di droghe con due compagni di squadra (facendo i nomi davanti alla corte) mentre gareggiava in Europa tra il 2010 e il 2016. In particolare l’australiano ha confessato di aver usato ecstasy e  cocaina anche prima di alcune gare sapendo che l’organismo le avrebbe “smaltire” prima del giorno della corsa. Jack Bobridge ha però negato di aver usato sostanze in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino, Londra e Rio a cui ha preso parte.

Bobridge ha detto alla corte che le sostanze gli vennero cedute da alcuni fans e che l’uso fosse finalizzato a sopportare i dolori dell’artrite reumatoide di cui soffre dall’età di 19 anni e che nel 2016 l’ha portato al ritiro dal professionismo.

Secondo quanto riportato dalla stampa australiana, Bobridge si è fortemente commosso mentre parlava della sua malattia e di come lo abbia costretto prima a lasciare il ciclismo e poi a causare la fine del suo matrimonio.

Bobridge è stato arrestato nel 2017 con l’accusa di aver ceduto “quantità significative” di ecstasy (MDMA) e rischia una pena detentiva. In particolare è accusato di aver fornito estasi all’ex amico Alex McGregor (ex ciclista squalificato per doping). Bobridge ha negato le accuse e ha affermato che è stato McGregor a fornirgli l’estasi mentre il procuratore Joel Grinceri ha suppostoche la storia di Bobridge sul consumo di droga con i compagni di squadra sia stata “inventata”.