Il nutrizionista della EF: ‘Proteine Dopo l’allenamento’

Il nutrizionista della EF: come recuperare gli sforzi

Il nutrizionista della EF di Alberto Bettiol, Nigel Mitchell, spiega come l’apporto di proteine possa contribuire al recupero dagli sforzi intensi

nutrizionista

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Il nutrizionista della EF, squadra di Alberto Bettiol, spiega le strategie del team per recuperare dopo gli sforzi più intensi. Negli ultimi anni i team professionistici (e non solo) hanno implementato il proprio staff con figure specializzate nei vari aspetti di gestione del team dalla biomeccanica, allo studio dei materiali passando per l’alimentazione.

Una delle figure che sta assumendo rilevanza è, appunto, quella del nutrizionista, i ciclisti professionisti sono spesso vincolati a seguire un regime alimentare ferreo predisposto da tecnici del team per aiutarli a mantenere il peso ideale finalizzato a migliorare i risultati in gara e i tempi di recupero.

Il nutrizionista della EF: ‘Favorire il processo omeostatico’

Nigel Mitchell è il Responsabile della nutrizione in casa Education First. Proprio il tecnico della formazione capitanata da Rigoberto Uran ha voluto raccontare al sito a road.cc un po’ delle strategie del team statunitense.

E’ noto che l’alimentazione possa impattare sui tempi di recupero degli sforzi di un allenamento o di una gara.

“Dal punto di vista fisiologico – ha spiegato Nigel Mitchell – stiamo valorando per supportare l’adattamento all’allenamento ed aiutare il processo omeostatico. L’allenamento duro a cui spesso sono sottoposti i ciclisti comporta, naturalmente, carichi elevati sul corpo ed ecco che sostanze nutritive come le proteine diventano fondamentali per ogni ciclista”.

Il nutrizionista della EF  ‘Garantire rifornimento di carburante’

Il nutrizionista della EF ha spiegato alcune “regole” che vengono applicare agli atleti del team ma che possono essere permutate anche dai ciclo amatori:

“fermo restando che i nostri atleti seguono già un regime alimentare finalizzato alla performance sportiva è sufficiente mangiare in modo normale e ragionevole per coprire i fabbisogni anche di allenamenti lunghi.

Se però l’atleta ha preso parte ad una corsa particolarmente intensa e vogliamo allenarci il giorno successivo allora è fondamentale un corretto rifornimento di carburante. Parlando di quantità, dopo una corsa dura un corridore dovrebbe mirare ad avere circa 1 grammo di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo e una porzione di proteine di 20-30 grammi. Quindi l’ideale sarebbe ingerire ed esempio una frittata di tre uova, una grande patata e una banana. Nel ciclismo professionistico spesso  il riso in quanto è facile da cucinare e viene digerito velocemente.

Nigel Mitchell si è poi espresso sull’importanza specifica delle proteine:

“Attenzione, spesso quando si parla di proteine pensiamo solo alla carne, allo pollo oppure a uova e latticini ma è molto facile assumere alimenti altamente proteici come pistacchio, soia e legumi”.

SuperOp Supercompensation Optimizer cos’è

SuperOp Supercompensation Optimizer: guida al prodotto

SuperOp Supercompensation Optimizer stumento Made in Italy  per migliorare l’allenamento  dagli studi di Marco De Angelis con Sandro Damilano

SuperOp

SuperOp

SuperOp Supercompensation Optimizer è un prodotto Made in Italy nato con l’obiettivo di consentire la reale conoscenza delle condizioni fisiche di uno sportivo al fine di valutare i carichi di lavoro più adeguato. Naturalmente il corretto calcolo del carico di allenamento giornaliero è mirato al miglioramento delle prestazioni sportive: l’eccesso di carico può causare danni mentre carichi troppo leggeri non portano a miglioramenti. La dose di allenamento che l’organismo riesce ad dipende da molti fattori: livello di allenamento, recupero dai precedenti allenamenti, stato di riposto, corretta alimentazione e fattori di stress.

SuperOp nasce per rispondere all’esigenza sia degli amatori che dei professionisti di trasformare il concetto della supercompensazione in comportamenti reali di applicazione immediata.

Il Supercompensation Optimizer consente quindi agli atleti di conoscere le proprie condizioni di salute quotidiane stabilendo cicli di allenamento per l’ottenimento del miglioramento della prestazione atletica in generale.

Questa soluzione nasce dagli studi del professor Marco De Angelis affiancati da anni di test e sperimentazioni con atleti olimpici grazie alla collaborazione con Sandro Damilano.

SuperOp Come è fatto?

SuperOp si basa sull’utilizzo di uno sfigmomanometro da polso e di una applicazione per smartphone.
La mattina l’atleta, prima di alzarsi dal proprio letto, deve infilare al polso lo sfigmomanometro e misurare pressione e battito. Tramite il Bluetooth i dati raccolti vengono trasmessi all’applicazione che genererà in tempo reale il proprio responso.

SuperOp, collegando i dati raccolti con tra parametri legati allo stress organico e metabolico, andrà a determinare la condizione dell’organismo dell’atleta definendo il carico di allenamento appropriato.

SuperOp strumento multidisciplinare?

La giusta “razione” di allenamento è ciò che consente al nostro corpo di beneficiare in modo sistematico dell’attività allenante. Come detto, allenamenti troppo blandi non portano a miglioramento e troppo duri, oltre che essere disincentivanti, possono arrecare danni all’organismo.
Il prodotto nasce con la “vision” di diventare uno strumento funzionale alla preparazione di atleti che praticano non solo il ciclismo ma anche la corsa, trail running, nuoto, triathlon, atletica e, più in generale, ogni disciplina che richiede programmazione della preparazione atletica.

SuperOp: Marco De Angelis e Sandro Damilano

Come detto questo strumento nasca dall’esperianza di Marco De Angelis, docente di Metodologia dell’Allenamento nel Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie dell’Università dell’Aquila. Gli studi condotti da De Angelis hanno permesso di comprendere le relazioni matematico-statistiche tra i parametri fisiologici chiave e le modificazioni dell’organismo degli atleti.

Sandro Damilano, plurimedagliato allenatore della marcia, ha collaborato nel progetto allenando presso il centro di Saluzzo, a partire dal 2010 la nazionale cinese di marcia.

SuperOp: quanto costa?

SuperOp è prodotto da Wellness & Wireless di Reggio Emilia ed è distribuito con il Box, sfigmomanometro da polso ultrasottile e codice della app, al prezzo di 179,00 Euro.

Alberto Bettiol favoloso, vince il Giro delle Fiandre

Alberto Bettiol vince il Giro delle Fiandre

Alberto Bettiol vince il Giro delle Fiandre attaccando sul Kwaremont riportando la classica del nord in italia a dieci anni dalla vittoria di Alessandro Ballan

Alberto Bettiol vince il Giro delle Fiandre

Alberto Bettiol vince il Giro delle Fiandre

Alberto Bettiol vince il Giro delle Fiandre dieci anni dopo il trionfo di Alessandro Ballan con una azione durata quasi venti chilometri andando a tagliare il  il traguardo di Oudenaarde a braccia levate. Alberto ottiene una vittoria che di per se vale una carriera e probabilmente siamo davanti alla nascita di una stella

L’inizio della corsa è caratterizzata dalla fuga di  Jesper Asselman (Roompot Charles), Hugo Houle (Astana), Kenneth Van Rooy (Sport Vlaanderen – Baloise) e Zico Waeytens (Cofidis). I quattro arrivato ad avere circa otto minuti di vantaggio con il gruppo che lascia fare. Una caduta, prima che la corsa entri nel vivo, mette KO il vincitore dello scorso anno Niki Terpstra (Direct Energie). Qualche chilometro più avanti è Mathieu Van Der Poel (Corendon-Circus) a cadere rovinosamente ma il belga riesce a rialzarsi e a lottare come un vero leone.

Il Kwaremont da affrontare tre volte ad il Grammont sono le “bestie” da domare per poter conquistare il Giro delle Fiandre e, quando i fuggitivi vengono ripresi, ecco che davanti si portano Kasper Asgreen (Deceunink), Dylan Van Baarle (Team Sky) e  Sep Vanmarcke (EF Drapac).

All’ultimo passaggio sul Kwaremont è il nostro Alberto Bettiol che prova a staccare tutti e andarsene in solitaria, pare troppo presto per riuscire ad arrivare al traguardo. Alle spalle dell’italiano, però, si fatica a trovare l’accordo con Sebastian Langeveld che lavora sodo per “rompere i cambi” del gruppo inseguitore.

Alberto Bettiol lotta e resiste, resiste e lotta fino a tagliare il traguardo a braccia levate. Alle sue spalle, completano il podio  Asgreen e Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) mentre quarto chiude uno stoico Van Der Poel.

Alberto Bettiol: non ci credo ancora!

“Non riesco a credere a quello che ho fatto. Sul Kwaremont mi sentivo bene e dall’ammiraglia mi hanno detto di provare ad attaccare allora ho chiuso gli occhi e sono partito. E’ la mia prima vittoria e fatico a crederci – ha detto il ciclista dopo l’arrivo. Quando mi sono voltato ho in cima al Kwaremont ho visto che avevo preso un bel margine. Sul Paterberg sono riuscito a non perdere troppo, sono stati i 14 chilometri più lunghi della mia vita. Sep Vanmarcke fatto un lavoro straordinario, incredibile un campione come lui che lavora per noi. Devo ringraziare anche Sebastian Lageveld ma tutto il team è stato eccezionale. Ora mi godo la vittoria e poi torno a lavorare duro, è bello che i miei sacrifici siano stati ripagati in questo modo. E’ stata una vittoria di squadra”.

 

Filippo Zaccanti frattura della clavicola

Filippo Zaccanti della Nippo si frattura la clavicola

Filippo Zaccanti della Nippo Vini Fantini Faizanè si è fratturato la clavicola sinistra a causa di una caduta al Giro di Sicilia 

Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti cade e si frattura la clavicola sinistra durante la terza tappa del Giro di Sicilia. Per lui secondo infortunio stagionale dopo la frattura alla mano del Trofeo Laigueglia. Continuano le brutte notizie dal Giro di Sicilia. Altro ritiro con infortunio pesante tra le fila #OrangeBlue.

Gara a tappe sfortunata per gli #OrangeBlue, che dopo il ritiro per infortunio di Joan Bou, oggi subiscono un’altra defezione anche in vista dei prossimi appuntamenti. Ritirato per la frattura della clavicola sinistra, Filippo Zaccanti vittima di una caduta sull’asfalto bagnato dalla pioggia battente proprio in avvio di tappa. Per Filippo Zaccanti, il cui referto parla di frattura composta della clavicola sinistra ed escoriazioni multiple, un 2019 avaro di fortune, iniziato con la frattura alla mano nella prima gara italiana, il Trofeo Laigueglia. Da poco tornato alle competizioni e in crescendo di condizione subisce un secondo stop importante che condiziona la sua prima parte di stagione.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Tempier padrone di casa in Coppa di Francia a Marsiglia

Tempier padrone in Coppa di Francia

Tampier francese del Team Bianchi Countervail guida la squadra nella prima prova della Coppa di Francia VTT

Stephane Tempier

Stephane Tempier

Dalla Slovenia alla Francia, per un’altra gara di alto livello. Reduce dalla Grici XCO Vrtojba 2019, vinta in solitaria da Nadir Colledani, il Team Bianchi Countervail sarà al via della prima prova della Coppa di Francia VTT, in programma domenica 31 marzo. La prova degli Elite, che vedrà al via l’idolo locale Stephane Tempier assieme a Nadir Colledani – entrambi equipaggiati con Methanol CV RS – prenderà il via alle ore 15.00. In mattinata, dalle 10.45, toccherà a Chiara Teocchi nella gara Elite femminile.

Per fortuna sto meglio – ha detto Stephane Tempier – la caduta di Vrtojba è alle spalle e sento che la gamba è buona. A Marsiglia sarà una bella sfida, è una gara HC con partecipanti di buon livello. Non nascondo che per me è un evento particolare, perché si corre nella mia regione e sarò il padrone di casa. Il podio sarebbe un bel risultato“.

LE BICI DEL TEAM

Il Team Bianchi Countervail è equipaggiato da Bianchi con i seguenti modelli:

  • Methanol CV RS, progettata per essere la migliore XCO e XCM racing bike senza compromessi e dotata dell’innovativo ed esclusivo sistema Bianchi CV powered by Countervail che elimina le vibrazioni
  • Methanol 29 FS, modello full suspension caratterizzato da una geometria Racing
  • Zolder Pro disc, ultima evoluzione della piattaforma in carbonio che Bianchi ha sviluppato per il ciclocross, abbinando leggerezza e resistenza per ottenere la miglior prestazione
FONTE COMUNICATO STAMPA

OBike che fine ha fatto il servizio di bike sharing?

OBike il servizio di bike sharing è fallito da mesi

OBike il servizio di bike sharing ha chiuso i battenti qualche mese fa lasciando Roma e Torino privo della su biciclette gialle

OBike

OBike

OBike, il servizio di bike sharing nato a Singapore, ha fatto ormai da mesi sparire le proprie biciclette che coloravano Torino e Roma. OBike Italia, nata dopo il fallimento di oBike ha fatto sparire le sue biciclette a “flusso libero”.

Era l’inverno del 2017 quando sono spuntate le prime biciclette gialle che spesso sono state vittime dei vandali. Come detto nel nostro paese il servizio era proseguito anche dopo il fallimento della sede di Singapore ma la “resistenza italica” è durata davvero poco. Le biciclette sono state ritirate, e sono stati ritirati i mezzi “dispersi” qua e là dai maleducati di turno che in alcuni casi le hanno addirittura “saccheggiate”.

OBike Roma e OBike Torino hanno quindi alzato bandiera bianca ormai da tempo, segno che purtroppo il bike sharing non ha attecchito come sperato dagli investitori orientali.

Roma, dopo l’addio di oBike, è l’unica capitale europea senza Bike Sharing dopo il precedente addio anche di Gobee segno di un mal funzionamento della new economy basata sulla condivisione.

Sia oBike che Gobee, infatti, hanno sempre lamentano i troppi atti di vandalismo che hanno reso la gestione troppo dispendiosa. A onor del vero va detto che quello del vandalismo è un problema che ha colpito il bike sharing in tutta Europa.

Se è vero che mal comune mezzo gaudio, il bike sharing Roma è purtroppo scomparso così come il bike sharing Torino

 

Gand-Wevelgem 2019 presentazione della corsa

Gand-Wevelgem 2019 anteprima della corsa

Gand-Wevelgem 2019 in programma domenica 31 marzo analisi del percorso, starting list, diretta Tv, diretta streaming

Gand-Wevelgem 2019

Gand-Wevelgem 2019

Gand-Wevelgem 2019 vivrà l’edizione numero 81 domenica 31 marzo 2019. Corsa storica della prima parte della Campagna del Nord che vanta campioni di primissimo livello nel proprio albo d’oro in cui spicca lo splendito “triplete” di Re Leone Mario Cipollini.

Lo scorso anno a trionfare è stato il tre volte campione del mondo Peter Sagan, mentre nel 2017 a conquistare la vittoria fu  Greg Van Avermaet. Il 2016 vide vincere Sagan nell’edizione funestata della tragedia di Antoine Demoitie.

Gand-Wevelgem 2019 diretta Tv e diretta streaming

La corsa verrà trasmessa in diretta da Eurosport2 dalle ore 14.30. La corsa è visibile anche in diretta streaming su Eurosport Player

 

Gand-Wevelgem 2019: il percorso

Percorso praticamente invariato rispetto all’anno scorso per la meno selettiva delle Classiche del pavé. I ciclisti si sfideranno su 250 km circa (un km in più dello scorso anno) con partenza a Deinze ed arrivo a Wevelgem. Anche quest’anno i ciclisti dovranno affrontare i plugstreets, ovvero settori di strade bianche che contribuiranno a indurire la prova (in totale saranno 4 i km si sterrato).

 

Gand-Wevelgem 2019: i 10 muri

Si comincia con il Mont des Cats dopo 136.7 km per terminare con il Kemmelberg che verrà percorso due volte. Attenzione al Baneberg che potrebbe dar via all’allungo decisivo.

Catsberg (156 m, 0.7 Km at 6.4%, Km 137.5)
Kokereelberg (98 m, 0.7 Km at 6.1%, Km 141.0)
Vert Mont (98 m, 1.0 Km at 4.0%, Km 143.6)
Côte du Ravel Put (128 m, 0.6 Km at 5.9%, Km 146.1)
Côte de la Blanchisserie (87 m, 1.0 Km at 4.3%, Km 150.9)
Baneberg (135 m, 1.2 Km at 6.4%, Km 169.0)
Kemmelberg (Belvedère) (149 m, 0.6 Km at 8.1%, Km 177.1)
Monteberg (108 m, 1.0 Km at 3.4%, Km 181.7)
Baneberg (133 m, 1.2 Km at 6.4%, Km 212.8)
Kemmelberg (Ossuaire) (153 m, 0.8 Km at 9.6%, Km 217.4).

Gand-Wevelgem 2019: i settori in Pavé

Beauvoordestraat (+, 600 m, Km 99.3),
Kemmelberg (+, 700 m, Km 177.2),
Hill 63 (+, 2500 m, Km 193.8),
Christmas Truce (+, 1300 m, Km 195.9),
The Catacombs (+, 1000 m, Km 197.5),
Kemmelberg (+, 200 m, Km 217.4).

 

Gand-Wevelgem 2019: starting list

BORA-HANSGROHE

1 SAGAN Peter Slovakia
2 BODNAR Maciej Poland
3 BURGHARDT Marcus Germany
4 GATTO Oscar Italy
5 OSS Daniel Italy
6 SCHILLINGER Andreas Germany
7 SELIG Rüdiger Germany

DECEUNINCK – QUICK-STEP

11 GILBERT Philippe Belgium
12 ASGREEN Kasper Denmark
13 VIVIANI Elia Italy
14 JAKOBSEN Fabio Netherlands
15 RICHEZE Ariel Maximiliano Argentina
16 SENECHAL Florian France
17 STYBAR Zdenek Czech Republic

LOTTO SOUDAL

21 KEUKELEIRE Jens Belgium
22 BLYTHE Adam United Kingdom
23 BYRIEL IVERSEN Rasmus Denmark
24 FRISON Frederik Belgium
25 MAES Nikolas Belgium
26 NAESEN Lawrence Belgium
27 VAN GOETHEM Brian Netherlands

AG2R LA MONDIALE

31 NAESEN Oliver Belgium
32 BAGDONAS Gediminas Lithuania
33 DENZ Nico Germany
34 DILLIER Silvan Switzerland
35 DUVAL Julien France
36 GODON Dorian France
37 VANDENBERGH Stijn Belgium

ASTANA PRO TEAM

41 LUTSENKO Alexey Kazahkstan
42 BALLERINI Davide Italy
43 BIZHIGITOV Zhandos Kazahkstan
44 DE VREESE Laurens Belgium
45 GIDICH Yevgeniy Kazahkstan
46 GRUZDEV Dmitriy Kazahkstan
47 HOULE Hugo Canada

BAHRAIN – MERIDA

51 COLBRELLI Sonny Italy
52 GARCIA CORTINA Ivan Spain
53 HAUSSLER Heinrich Australia
54 KOREN Kristjan Slovenia
55 MOHORIC Matej Slovenia
56 PIBERNIK Luka Slovenia
57 TRATNIK Jan Slovenia

CCC TEAM

61 VAN AVERMAET Greg Belgium
62 BERNAS Pawel Poland
63 GRADEK Kamil Poland
64 SCHÄR Michael Switzerland
65 VAN KEIRSBULCK Guillaume Belgium
66 VENTOSO ALBERDI Francisco José Spain
67 WISNIOWSKI Lukasz Poland

EF EDUCATION FIRST

71 VANMARCKE Sep Belgium
72 HOFLAND Moreno Netherlands
73 LANGEVELD Sebastian Netherlands
74 MODOLO Sacha Italy
75 PHINNEY Taylor United States
76 SCULLY Thomas New Zealand
77 VAN DEN BERG Julius Netherlands

GROUPAMA – FDJ

81 DEMARE Arnaud France
82 GUARNIERI Jacopo Italy
83 KONOVALOVAS Ignatas Lithuania
84 KÜNG Stefan Switzerland
85 LE GAC Olivier France
86 SARREAU Marc France
87 SINKELDAM Ramon Netherlands

MITCHELTON – SCOTT

91 TRENTIN Matteo Italy
92 BAUER Jack New Zealand
93 BEWLEY Sam New Zealand
94 DURBRIDGE Luke Australia
95 EDMONDSON Alexander Australia
96 HEPBURN Michael Australia
97 MEZGEC Luka Slovenia

MOVISTAR TEAM

101 ROELANDTS Jurgen Belgium
102 ARCAS PEÑA Jorge Spain
103 BARBERO CUESTA Carlos Spain
104 CARRETERO Hector Spain
105 MAS BONET Lluis Spain
106 OLIVEIRA Nelson Filipe Santos Simoes Portugal
107 SÜTTERLIN Jasha Germany

TEAM DIMENSION DATA

111 BOASSON HAGEN Edvald Norway
112 VALGREN ANDERSEN Michael Denmark
113 BAK Lars Ytting Denmark
114 EISEL Bernhard Austria
115 JANSE VAN RENSBURG Reinardt South Africa
116 NIZZOLO Giacomo Italy
117 VERMOTE Julien Belgium

TEAM JUMBO – VISMA

121 VAN AERT Wout Belgium
122 EENKHOORN Pascal Netherlands
123 JANSEN Amund Grøndahl Norway
124 GROENEWEGEN Dylan Netherlands
125 TEUNISSEN Mike Netherlands
126 VAN DER HOORN Taco Netherlands
127 VAN POPPEL Danny Netherlands

TEAM KATUSHA ALPECIN

131 BIERMANS Jenthe Belgium
132 HALLER Marco Austria
133 HOLLENSTEIN Reto Switzerland
134 KUZNETSOV Vyacheslav Russia
135 POLITT Nils Germany
136 WÜRTZ SCHMIDT Mads Denmark
137 ZABEL Rick Germany

TEAM SKY

141 MOSCON Gianni Italy
142 BASSO Leonardo Italy
143 DOULL Owain United Kingdom
144 HALVORSEN Kristoffer Norway
145 LAWLESS Christopher United Kingdom
146 ROWE Luke United Kingdom
147 STANNARD Ian United Kingdom

TEAM SUNWEB

152 ARNDT Nikias Germany
153 BOL Cees Netherlands
154 CURVERS Roy Netherlands
155 KANTER Max Germany
156 KRAGH ANDERSEN Asbjørn Denmark
157 WALSCHEID Max Germany

TREK-SEGAFREDO

161 DEGENKOLB John Germany
162 DE KORT Koen Netherlands
163 MULLEN Ryan Ireland
164 PEDERSEN Mads Denmark
165 FRAME Alex New Zealand
166 STUYVEN Jasper Belgium
167 THEUNS Edward Belgium

UAE – TEAMEMIRATES

171 GAVIRIA RENDON Fernando Colombia
172 BYSTROM Sven Erik Norway
173 CONSONNI Simone Italy
174 KRISTOFF Alexander Norway
175 LAENGEN Vegard Stake Norway
176 MARCATO Marco Italy
177 OLIVEIRA Ivo Portugal

CORENDON – CIRCUS

181 VAN DER POEL Mathieu Netherlands
182 DE BONDT Dries Belgium
183 DEVOLDER Stijn Belgium
184 HANSEN Lasse Norman Denmark
185 JANS Roy Belgium
186 JANSSENS Jimmy Belgium
187 RICKAERT Jonas Belgium

WANTY – GROUPE GOBERT

191 BACKAERT Frederik Belgium
192 DE GENDT Aimé Belgium
193 DEVRIENDT Tom Belgium
194 DUPONT Timothy Belgium
195 PASQUALON Andrea Italy
196 VANSPEYBROUCK Pieter Belgium
197 VLIEGEN Loïc Belgium

SPORT VLAANDEREN-BALOISE

201 CAPIOT Amaury Belgium
202 MENTEN Milan Belgium
203 PLANCKAERT Edward Belgium
204 VAN GESTEL Dries Belgium
205 VAN HECKE Preben Belgium
206 VAN ROOY Kenneth Belgium
207 WARLOP Jordi Belgium

WALLONIE-BRUXELLES

211 DEHAES Kenny Belgium
212 ISTA Kevin Belgium
213 LIEPINS Emils Latvia
214 NÖMMELA Aksel Estonia
215 PLANCKAERT Baptiste Belgium
216 SIX Franklin Belgium
217 SPENGLER Lukas Switzerland

COFIDIS, SOLUTIONS CRÉDITS

221 CLAEYS Dimitri Belgium
222 LAPORTE Christophe France
223 LEMOINE Cyril France
224 SOUPE Geoffrey France
225 VAN LERBERGHE Bert Belgium
226 VANBILSEN Kenneth Belgium
227 WAEYTENS Zico Belgium

DIRECT ENERGIE

231 TERPSTRA Niki Netherlands
232 BONIFAZIO Niccolo Italy
233 BURGAUDEAU Mathieu France
234 LIGTHART Pim Netherlands
235 PETIT Adrien France
236 SELLIER Simon France
237 TURGIS Anthony France

ROOMPOT-CHARLES

241 BOOM Lars Netherlands
242 ASSELMAN Jesper Netherlands
243 LEYSEN Senne Belgium
244 STEELS Stijn Belgium
245 VAN GINNEKEN Sjoerd Netherlands
246 VAN POPPEL Boy Netherlands
247 VAN SCHIP Jan Willem Netherlands

 

 

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019

Cees Bol della Sunweb vince la Nokere Koerse 2019 battendo allo sprint finale  Pascal Ackermann

Cees Bol

Cees Bol

Cees Bol conquista la Nokere Koerse 2019 dopo che una caduta mette fuori gioco il suo capitano Max Walscheid. Il giovane corridore prende in mano le redini del team e batte in uno sprint lunghissimo Pascal Ackermann(Bora-hansgrohe) lanciandosi in un urlo liberatorio. Il terzo posto va al talentuoso Jasper Philipsen (UAE Team Emirates).
La tappa è stata caratterizzata da una fuga iniziale con un vantaggio che inizia a calare solo quando a prendere l’iniziativa sono la Bora – hansgrohe e Cofidis.

All’inizio dell’ultimo giro del circuito finale, dopo il passaggio a Herlegemstraat la corsa esplode con Lukas Postlberger  prima e Pim Lightart (Direct Energie) dopo che provano ad allungare. Van Der Poel che va a chiudere in entrambe i casi assottigliato lentamente il gruppo. Ci prova anche Remco Evenepoeol (Deceuninck-QuickStep), ma senza successo.

Ci provano poi gli atleti della Wallonie – Bruxelles ma anche loro non hanno fortuna. Dopo alcuni ulteriori tentativi, il gruppo si compatta ed è inevitabile la volata in cui è Cees Bol  ad avere la meglio.

Da segnalare la bruttissima caduta che ha coinvolto Mathieu van der Poel ( Corendon-Circus) travolto da un collega dopo essere ruzzolato al suolo.

Groenewegen bis e il vento protagonista alla Parigi-Nizza

Groenewegen vittorioso alla Paris-Nice

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma sul traguardo di Bellegarde 

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma si impone sul traguardo di Bellegarde e mantiene la leadership in classifica.

Dopo il vento e le cadute che hanno segnato la prima tappa della Paris-Nice il copione si ripete nella seconda giornata. La tappa è caratterizzata da una fuga  tre con  Damien Gaudin  (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis) e Alessandro De Marchi (CCC Team).

Il gruppo è segnato da una brutta caduta che costringe al ritiro per Warren Barguil (Arkea – Samsic) e Gorka Izagirre (Astana) dopo la quale esplode la corsa.

Sono la Jumbo e la Sky ha prendere in mano la corsa tirando a tutta mentre il vento soffia laterale e da via a ventagli con relativo sparpaglio di corridori.  Fabio Aru e Alexander Kristoff (UAE Tea, Emirates), Miguel Ángel López (Astana),  e Simon Yates (Mitchelton – Scott) sono i big che ne fanno le spese.

E’ ancora il Team Sky che alza il ritmo quando il traguardo di sta avvicinando e l’azione fa si che davanti restino solo otto atleti a giocarsi la vittoria di tappa. La Sky la fa da padrone con Egan Bernal, Luke Rowe e Michal Kwiatkowski (Team Sky) a cui si aggiundono ,Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick Step) e Dylan Groenewegen, Luis Leon Sánchez (Astana), Matteo Trentin (Mitchelton – Scott) e Ivan García Cortina (Bahrain-Merida).

L’arrivo è allo sprint e a primeggia è, naturalmente, Dylan Gornenewegen, che anticipa Garcia e Gilbert, con il nostro Trentin che chiude quarto. Fabio Aru paga il vento e perde quasi un quarto d’ora.

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 60 50 3:14:04
2 GARCÍA Iván Bahrain Merida 25 30 ,,
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 13 ,,
5 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 ,,
6 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 7 ,,
7 BERNAL Egan Team Sky 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 0:05
9 GREIPEL André Team Arkéa Samsic 2 ,,
10 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 6:31:19
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:12
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:13
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:19
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:22
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Pierre Rolland si frattura e salta Paris Nice

Pierre Rolland si frattura: niente Parigi-Nizza

Pierre Rolland si frattura il polso sinistro, per il ciclista della Vital Concept-B&B Hotels rinuncia obbligata alla Parigi-Nizza

Pierre Rolland (fonte pagina Facebook)

Pierre Rolland (fonte pagina Facebook)

Pierre Rolland si frattura il polso e sarà costretto a rinunciare alla Parigi-Nizza. Un brutto colpo per l’atleta francese della Vital Concept-B&B Hotels che dovrà rinunciare al forte scalatore nei prossimi appuntamenti stagionali. Rolland ha riportato  una doppia frattura del polso sinistro in seguito a una caduta avvenuta lo scorso sabato nel corse della Classic de l’Ardèche .

Davvero una grande sfortuna per Pierre Rolland che aveva posto la Parigi-Nizza come obiettivo per la sua stagione. L’assenza dello scalatore potrebbe costare caro anche alla formazione bretone che ad oggi deve ancora guadagnarsi l’invito al Tour de France 2019. Molto preoccupato il direttore sportivo Jérôme Pineau che contava di ben figurare per convincere l’ASO ad invitare la Vital Concept-B&B Hotels alla prossima Grande Boucle.