PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC la gomma MTB 100% da gara

PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC

PIRELLI Velo lancia SCORPION XC RC la gomma MTB 100% da gara  sviluppata per e con il team TREK PIRELLI per le competizioni XC

PIRELLI Scorpion XC - RC - LITE

PIRELLI Scorpion XC – RC – LITE

 

Pirelli inserisce una nuova gomma a ulteriore completamento della gamma Scorpion MTB dedicata alle “ruote grasse”. Un prodotto di altissima performance, 100% da gara, sviluppato per e con il team TREK PIRELLI. Dedicato agli agonisti delle competizioni XC.

Pirelli lancia sul mercato Scorpion XC RC la gomma per il Cross Country racing, che si inserisce nella gamma di pneumatici Scorpion MTB, dedicati alla mountain bike.

Rientrata nel 2017 nel ciclismo, settore che bene interpreta i suoi valori di brand leader in sostenibilità, Pirelli ha presentato le prime gomme MTB a febbraio 2019. Al contempo è iniziata la partnership con un team élite di respiro mondiale, l’attuale TREK PIRELLI.

Sviluppata proprio su specifica richiesta degli atleti del TREK PIRELLI, la nuova gomma è un prodotto 100% racing, nato per soddisfare le esigenze di altissima performance di biker del calibro di Vlad Dascalu, Campione d’Europa, Campione del Mondo e vincitore della Coppa del Mondo, cat. U23 XCO e Samuele Porro, Campione Italiano, argento agli Europei e bronzo ai Mondiali XCM.

Proprio Samuele Porro aveva richiesto agli ingegneri Pirelli una gomma più orientata verso le gare di Cross Country Olimpico ma con ottime performance anche nell’XCM. I tecnici della P lunga hanno dunque sviluppato un prodotto racing di altissimo profilo, in grado di offrire leggerezza, super scorrevolezza e buon grip. Nasce, così, la Scorpion XC RC.

UNA GOMMA VELOCISSIMA, PER LE GARE

Pochi mesi dopo, a ottobre 2019, Samuele Porro e compagni di squadra ricevevano i primi prototipi. Le nuove gomme, con label “Prototype”, venivano testate durante il training camp del team a Calpe (ES). Porro le ha anche provate in una training session sul tracciato della durissima Cape Epic in Sud Africa. Il battesimo è poi avvenuto nelle prime gare di calendario, tra cui la Mediterranean Epic e l’Andalucia Bike Race.

Da un punto di vista tecnico, le nuove XC RC sono gomme Tubeless Ready, con una costruzione in Nylon 120 TPI. Disponibili in versione LITE e ProWALL, per un’aumentata protezione alle forature, coniugano le tecnologie proprietarie Pirelli già declinate nella gamma Scorpion MTB, a partire dall’innovativa mescola SmartGRIP Compound. Derivata dall’esperienza Pirelli nel Motorsport, SmartGRIP Compound è una mono-mescola con elevata resistenza meccanica che, pur con l’aumentata scorrevolezza e leggerezza della nuova gomma RC, offre ottima stabilità, lunga durata e, soprattutto, aderenza ottimale su tutti i terreni. Particolare attenzione è stata dedicata da Pirelli al disegno del battistrada, che incorpora caratteristiche derivanti sia dallo Scorpion XC H (Hard) sia dallo Scorpion XC M (Mixed), re-ingegnerizzate per avere un handling più diretto e preciso. In particolare, i tasselli nel centro del battistrada richiamano chiaramente Scorpion XC H, ma sono più bassi e vicini per migliorare ulteriormente la scorrevolezza su tratti diritti, mentre i tasselli di mezza-piega e laterali hanno la forma e l’angolo di attacco dello Scorpion XC M. Questi sono stati rivisti a loro volta per massimizzare la presa ai diversi angoli di piega. Il profilo con fianchi più aggressivi e centro più scorrevole rende lo Scorpion XC RC l’arma perfetta per conquistare i moderni percorsi di Cross Country Olimpico, tecnicamente molto selettivi.

Questo il commento di Vlad Dascalu sulle nuove gomme:

“Lo Scorpion XC RC è perfetto per me, perché è progettato per i più moderni percorsi XC, dove l’alternanza di tratti naturali e sezioni artificiali è sempre più comune, oltre ad una velocità media delle gare che aumenta di anno in anno. Grazie al nuovo design so esattamente dove posso mettere la gomma, posso percorrere le linee più difficili e posso impostare le curve con più aggressività, ma anche risparmiare energie, grazie alle migliorate scorrevolezza e leggerezza (dello pneumatico, n.d.r.)”

Vlad Dascalu Team Trek Pirelli

Vlad Dascalu Team Trek Pirelli

“Scorpion XC RC è una gomma perfetta per le competizioni – ha commentato Samuele Porro – Scorrevole e precisa nelle curve ad alta velocità. Il nuovo tassello laterale più alto garantisce un grip ottimale quando si guida al limite”.

 

Samuele Porro Team TREK PIRELLI

Samuele Porro Team TREK PIRELLI

La nuova Scorpion XC RC è già disponibile nei migliori negozi di ciclismo, nella versione 29”x 2.2, anche in variante colore “Team” (con loghi gialli).

SCORPION MTB: LA GAMMA È SEMPRE PIU’ COMPLETA

Le nuove Scorpion XC RC ampliano la gamma Scorpion MTB di Pirelli dedicata alla Mountain Bike. La linea a catalogo 2020 conta tre macro-famiglie specifiche, pensate per le principali discipline MTB:

Scorpion XC, con profili RC (Racing), R (Rear), M (Mixed), S (Soft), H (Hard)
Scorpion Trail disponibili con profili M, S, R e H
Scorpion Enduro, con profili M, S, R

Globalmente, tra le versioni LITE, ProWALL, Classic (color Para) e Team (con loghi gialli), la gamma 2020, che Pirelli offre agli appassionati delle “ruote grasse”, conta oggi oltre 37 diverse gomme, con diametri che partono dal classico 29”x2.2 fino al 27,5”x2.6

FONTE COMUNICATO STAMPA

Come cambiare il copertone della bicicletta in 10 mosse

Come cambiare il copertone della bicicletta?

Come cambiare il copertone della bicicletta? ecco la nostra guida in 10 semplici passaggi per procedere facilmente con l’intervento

Come cambiare il copertone della bicicletta?

Come cambiare il copertone della bicicletta? Questa domanda può sembrare banale ma banale non è, se andate in bicicletta da poco, se vi state avvicinando a questa disciplina è importante conoscere come comportarci in caso di problemi meccanici.

  1. Prima di iniziare ad operare sarà indispensabile capovolgere  la bicicletta per distribuirne il peso sul manubrio e sul sellino. Se dovete intervenire per problemi meccanici , durante una pedalata, sarà importantissimo allontanarsi dalla strada e trovare un posto tranquillo ed in piano dove lavorare.
  2. Munitevi degli strumenti necessari: due leva gomma, la pompa, la camera d’aria e il copertone della corretta misura per il cerchio.
  3. Allentare i bulloni che collegano il mozzo al telaio aiutandoti, se necessario, con uno spray lubrificante. Se la Vostra bicicletta si apre con un sistema di sgancio rapido, tutto sarà più facile
  4. Togliere la ruota dal telaio, se dovete operare sulla ruota posteriore sollevate la catena per staccarla dal pacco dei pignoni. Se i freni interferiscono con lo smontaggio potete sganciarli.
  5. Una volta estratta la ruota, procedi con lo sgonfiaggio totale della camera d’aria partendo dalla valvola.
  6. Utilizzando le leve per pneumatici, acquistabili nei negozi sportivi o online, infilali tra il cerio ed il bordo del battistrada (attenzione a non sfrisare il cerchio e a non rompere la camera d’aria). Ruota la gomma di circa un ottavo e ripeti il procedimento inserendo la seconda leva senza estrarre la prima. Far scorrere la leva lungo il bordo sino al completo distaccamento del battistrada.
  7. Se la vostra ruota è equipaggiata con “valvola Presta” dovete svitare un piccolo bulloncino ancorato alla valvola stessa.
  8. Se la camera d’aria è bucata, valuta se è riparabile controllando attentamente se la foratura è copribile con gli appositi adesivi presenti nei kit anti foratura.
  9. Verifica il lato in cui è riportato la direzione di rotazione e rispettarne le indicazioni, inserire la camera d’aria in un lato del battistrada e gonfiarla leggermente. Può essere utile inserire del borotalco tra la ruota e la camera d’aria per fare in modo che quest’ultima non si attacchi formando aderenze interne. Verificare che nessuna parte della camera d’aria spunti dallo pneumatico. Inserire la valvola nell’apposito foro sul cerchio. Posizionare all’interno del bordo il primo lato del copertoncino nel canale del cerchio.
  10. Parti dal punto della valvola  e “lavora” per far inserire il secondo lato del battistrada nel canale del cerchio. Per completare l’inserimento aiutati con le leve usate per staccare il copertoncino in sede di smontaggio. Controlla nuovamente che nulla sporga e a quel punto procedi con il gonfiaggio della ruota controllando che avvenga in modo uniforme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spirulina cos’è questo superfood per il ciclista

Spirulina il superfood per il ciclista

Spirulina cos’è questo superfood per il ciclista? scopriamo le qualità di questa alga microscopica che sta diventato un fenomeno mondiale

Spirulina (fonte pixabay - Nouchkac)

Spirulina (fonte pixabay – Nouchkac)

Spirulina è un’alga dalle dimensioni davvero microscopiche, non supera il mezzo millimetro di lunghezza, che si trova nelle zone tropicali e sudtropicali e che predilige le acque salmastre (laghi salati africani, messicani). Pur essendo catalogata come alga azzurra il colore di questo alimento utilizzato già dagli Aztechi è il verde in quanto la presenza della clorofilla è notevole.

Nota con il nome scientifico di Arthrospira platensis ha preso il nome comune grazie alla sua forma, appunto a spirale ed è a tutti gli effetti considerato un super alimento (come, per le bacche di goji)

Questo superfood risulta particolarmente ricco di amminoacidi essenziali e proteine e, per ciò che concerne i grassi, questi sono prevalentemente omega-6. Una delle caratteristiche riconosciute a questo alimento è la sua funzione antiossidante oltre alla protezione dai radicali liberi e dai danni che questi possono causare all’organismo umano.

Il ruolo di questo superfood (e dei relativi integratori) è fortemente accresciuto negli ultimi anni sia perché suggerita per raggiungere in fretta il proprio peso sia perché indicata come alternativa a ricostituenti e integratori multivitaminici.

Secondo alcuni recenti studi scientifici quest’alga potrebbe accrescere la produzione delle cellule coinvolte nella lotta alle infezioni.

La spirulina risulta particolarmente indicata in caso di affaticamento e di convalescenza da malattie debilitanti oltre che nelle diete ipocaloriche in quanto fornisce energia e resistenza.

Grazie ad un elevatissimo contenuto di proteine (65/70%, su 100 grammi ben 65/70 sono di proteine) questo alimento si rende particolarmente adatto a chi non assume quantità sufficienti di amminoacidi.

Un cucchiaio di spirulina contiene 4 grammi di proteine, il 21% di rame, il 15% di riboflavina e l’11% di ferro oltre a potassio, manganese e magnesio.

Grazie all’elevato apporto di ferro e proteine, nel 1974, l’Organizzazione Mondiale della Sanità indicò la spirulina come superfood.

 

Spirulina per perdere peso

Le proprietà antiossidanti e la preponderanza di sostanze nutrienti contenute in questo alimento lo rendono adatto per chi ricerca la perdita di peso corporeo. Secondo alcuni studi l’alga riesce a fornire energia riducendo il senso di fame. Attenzione la riduzione del senso di appetito non comporta necessariamente il mangiare meno. Ad ogni modo questo alimento ha indubbi vantaggi:

  • Aiuta nella creazione di massa muscolare accelerando il metabolismo
  • Induce il senso di sazietà
  • E’ un alimento ipocalorico: 7gr di polvere contengono solamente 20 calorie
  • Ha proprietà antiossidanti
  • Ha proprietà antiinfiammatorie grazie ai carotenoidi e al beta carotene
  • Aiuta la digestione e promuove il benessere intestinali
  • Aiuta a contrastare il diabete normalizzando il livello di glicemia nel sangue
  • Ha un’attività antibatterica, antimicotica e antivirale
  • Rafforza le difese immunitarie
  • Contrasta le allergie (riniti allergiche( ed infiammazioni
  • Aumenta il colesterolo “buono”

La spirulina assunta prima dei pasti contribuisce al senso di sazietà e per questo trova spazio nelle terapie dietetico-comportamentali. Alcuni sostengono che grazie alla capacità di integrare vitamine e minerali la spirulina può contribuire ad evitare le crisi bulimiche.

Le proteine presenti in quest’alga, definita “l’alimento del futuro”, sono molto digeribili e facilmente assimilabili e pertanto ideali nel quadro di una dieta dimagrante.

 

Spirulina: Modo d’Uso

La dose massima è di circa 10/20 grammi al giorno ma si consiglia di non eccedere i 10 grammi in quanto questa quantità può essere sufficiente per coprire il fabbisogno giornaliero medio. Pur essendo particolarmente ricca, la spirulina NON E’ un alimento completo e non può quindi essere visto come un sostituto dei pasti.

Spirulina: Effetti Collaterali e Controindicazioni

Questa alga è normalmente ben tollerata ma a causa della potenziale contaminazione di microcistine può causare danni al fegato.

Spirulina e ciclismo

Questo superfood è particolarmente adatto a chi pratica sport e, in particolare, ai ciclisti in quanto l’attività fisica sostenuta è produttrice di radicali liberi che questo alimento tende a contrastare.

L’alga spirulina può avere un ruolo importante nel ciclismo in quanto aumenta l’energia, la resistenza e  l’agilità mentale.

E’ suggerita per i ciclisti che manifestano deficit di ferro a causa dell’allenamento intenso e dell’affaticamento muscolare. Questo superfood  potrebbe velocizzare il processo di recupero aumentando notevolmente le prestazioni atletiche del ciclista.

L’alga spirulina abbassa il colesterolo e i trigliceridi e, assieme all’attività sportiva, può aiutare a sostenere la salute del cuore degli atleti.

Ciclismo perché fa bene? 10 motivi validi

 

Ciclismo perché fa bene? 10 motivi validi

Ciclismo perché fa bene? 10 motivi validi per preferire l’uso della bicicletta a quello dell’automobile: la nostra guida

Ciclismo (fonte pixabay - Free-Photos)

Ciclismo (fonte pixabay – Free-Photos)

Tutta l’attività sportiva fa bene alla salute, da sempre è cosa nota ma negli ultimi anni il concetto di “mens sana in corpore sano” ha ripreso una eccezionale valenza. Uno degli sport più amati e sani è proprio il ciclismo in quanto riesce facilmente a coniugare la salute fisica con il divertimento. Il ciclismo è uno sport particolarmente adatto a chi vuole perdere peso e ha benefici sia sulla pressione che in generale per la salute del cuore.

In tanti sono i paesi europei che da anni hanno emanato provvedimenti per incoraggiare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro e la recenti pandemia di Covid19 ha imposto anche in Italia una nuova visione della mobilità sostenibile. In tanti paesi il servizio di bike-sharing è ormai consolidato, in Belgio vengono concessi incentivi ai lavoratori in base ai chilometri percorsi in bicicletta per arrivare in ufficio sia al fine di ridurre l’inquinamento che per promuovere la salute pubblica.

 

Ma perché il ciclismo fa bene?

  1. Riduzione del peso
    Il ciclismo è uno sport aerobico ed è quindi ideale per chi vuole perdere peso e sentirsi meglio con sé  stesso. Solo un’attività fisica regolare unitamente ad una corretta alimentazione ci consentirà di perdere peso.
  2. Muscoli si, pancia no
    Può accadere di iniziare a pedalare, salire sulla bilancia e non vedere quella perdita di peso sperata: attenzione pedalando tonificherete polpacci, glutei, cose ed in generale muscoli ed ossa ecco perché non sempre vedrete cali repentini del peso ma certamente la vostra massa magra ne beneficerà
  3. W le endorfine
    Pedalare stimola la produzione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante. Ecco che pedalando ci sentiremo più felici, energici e riusciremo ad abbattere il livello di stress
  4. Pedalare rende giovani
    Il pedalare sistematicamente ci farà diventare più tonici, più in forma e ci metterà (sosprattutto la MTB) a stretto contatto con la natura, tutte cose che contribuiranno al ringiovanimento fisico e mentale.
  5. Questioni di cuore
    Il ciclismo aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, e ne evita il peggioramento nei soggetti avanti con l’età. Il costante allenamento metterà il vostro cuore nella condizione di diventare più forte e più allenato a sopportare la fatica. Il ciclismo  migliora la circolazione venosa aiutando a prevenire la formazione di gonfiori alle gambe.
  6. Visione a lungo respiro
    Non solo il vostro cuore vi ringrazierà per gli allenamenti in bicicletta ma anche i vostri polmoni in quanto un fisico tonico aumenta la capacità di estrazione di ossigeno dal sangue.
  7. Sempre in gamba
    A differenza di quanto accade con la corsa che è uno sport a forte impatto con il terreno la bicicletta consente di risparmiare i tendini può lavorando fortemente sulle ginocchia, caviglie e articolazioni. Il movimento rotatorio consente di proteggere le cartilagini e, a patto di controllare al meglio la postura, pedalare evita sovraccarichi a livello della colonna vertebrale, come lombalgie e sciatalgie.
  8. Basta fatica
    secondo uno studio dell’Università della Georgia, pedalare per almeno 3 volte la settimana a ritmo moderato innalza i livelli di energia del 20% e % e riduce la fatica del 65% per via della produzione di dopamina.
  9. Lunga vita ai ciclisti
    Chi più pedala più si allunga l’aspettativa di vita: secondo uno studio danese, andare in bicicletta potrebbe allungare la vita sino a 4 anni
  10. Meno rischiosa dell’auto
    Nonostante l’apparente pericolosità, alcuni studi hanno dimostrato che i ciclisti in coinvolti sono numericamente inferiori agli automobilisti.

Beta ALANINA, Endurance Enhanced Formula di EthicSport

Beta ALANINA di EthicSport

Beta ALANINA, Endurance Enhanced Formula di EthicSport  integratore alimentare adatto a chi pratica il ciclismo

Beta ALANINA, Endurance Enhanced Formula di EthicSport

Beta ALANINA, Endurance Enhanced Formula di EthicSport

Beta ALANINA, Endurance Enhanced Formula di EthicSport  è un interessantissimo prodotto offerto da EthicSport funzionali ad ad attività di Workout ad elevata intensità. L’azione antiossidante, basificante potenziata e di sostegno alla muscolatura corporea lo rendono adatto agli appassionati di ciclismo

 

 

Beta ALANINA, cos’è?

La ß-Alanina è un amminoacido non essenziale fondamentale per la sintesi di Carnosina, un dipetide presente nel muscolo in elevate concentrazioni. La Carnosina è costituita da L-Istidina e da ß-Alanina, che rappresenta proprio il fattore limitante per la sintesi muscolare.

Una corretta disponibilità muscolare di Carnosina contribuisce a tamponare l’acido lattico prodotto nei muscoli durante sforzi intensi e prolungati. L’integrazione di ß-Alanina è utile per consentire una regolare sintesi di Carnosina. In questa formulazione l’azione tampone sull’acido lattico è sostenuta anche dalla presenza di bicarbonato di sodio, che svolge un’attività basificante.

La Carnosina è nota anche per la sua azione antiossidante a livello muscolare, in questa formula l’attività antiossidante è sostenuta anche dalla presenza di Resveratrolo (da Fallopia japonica)°, che oltre ad un marcato effetto antiossidante, coadiuva la regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare. La vitamina B6 contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

MODO D’USO E DOSE GIORNALIERA CONSIGLIATA:

1-2 compresse al giorno da deglutire con un bicchiere di acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Il dosaggio di Beta-Alanina, per atleti impegnati in attività intense, può arrivare anche a 3-6 grammi/giorno. In questi casi è bene suddividere l’assunzione durante la giornata, assumendo 1g di beta alanina ogni 3-4ore. Per avere la massima efficacia sono suggeriti cicli di 4-8 settimane, ciò aiuta ad ottenere la migliore disponibilità di carnosina endogena.

INGREDIENTI:

Beta alanina1 , agente di carica: cellulosa; carbonato acido di sodio (bicarbonato di sodio)3 , stabilizzante: idrossi-propil- cellulosa; tocoferoli misti (D-gamma-tocoferolo, D-delta-tocoferolo, D-alfa-tocoferolo, D-beta-tocoferolo), agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi; resveratrolo (da Fallopia japonica [Houtt.] Ronse Dec., radice)2 , cloridrato di piridossina (vitamina B6).

 

Tabella nutrizionale

CONTENUTI MEDI
Per dose
(2cpr)
NRV%
Per dose (2cpr)
Beta-Alanina 2000 mg
Carbonato acido di sodio (bicarbonato di sodio) 140 mg
Tocoferoli misti 14 mg
Resveratrolo da Fallopia japonica (e.s) 14 mg
Vitamina B6 0,84 mg 60%

Beta ALANINA di EthicSport: prezzo

Beta ALANINA – Endurance Enhanced Formula è acquistabile, in Barattolo da 90 cpr da 1500 mg, sul sito di EthiscSport al prezzo di 24,90 €

 

FONTE SCHEDE TECNICHE ETHICSPORT

SIDI: piccolo inizio si trasforma in una grande impresa

SIDI: una storia di successo!

SIDI: un insieme di piccoli passi, un cambiamento rapido, una continua evoluzione fanno dell’azienda di Maser ciò che conosciamo oggi

Sidi nasce in un’epoca rivoluzionaria dove tutto era da ricostruire e di idee ce n’erano davvero tante. Non tutti però avevano la determinazione necessaria per fare impresa ma Dino Signori, fondatore di Sidi, ne aveva eccome. È così che proprio nel 1960, all’inizio di una decade, nasce, in 40 mq ricavati da una vecchia stalla, la Sidi. È lì che vengono installati i primi macchinari e i primi mattoni di una storia lunga 60 anni.

Non tutto nasce per caso, non tutto fila liscio dal primo istante, ma è proprio qui che la tenacia del suo fondatore entra in gioco, deciso più che mai a rimanere a Maser, dov’era nato e cresciuto, e dove ha imparato un mestiere. Quel mestiere che gli avrebbe permesso di diventare uno dei produttori di scarpe per il ciclismo e stivali da moto più conosciuto ed apprezzato al mondo.

Tra varie vicissitudini, paure e soddisfazioni, alla fine di quell’anno Sidi assume il suo primo dipendente e la sua attività si sviluppa instancabilmente. Due anni dopo acquista un terreno di 5000 mq, su cui costruisce il suo primo capannone. Piuttosto grande per le esigenze del momento ma era in via Bassanese, dove i genitori un tempo avevano aperto un’osteria. Un luogo pieno di bei ricordi e carico di emozioni. Nel corso degli anni 70, sui 5000 mq di terreno acquistati, sede ufficiale per moltissimi anni, vengono costruite sempre più aree produttive fino ad arrivare ad ospitare un capannone di 2000 mq. Ampliamento considerevole in poco meno di 10 anni.

Alla fine del 2007, uffici e produzione si trasferiscono in via dei Rizzi, sempre a Maser. Impossibile non notarla.

La nuova sede infatti ha una forma singolare nata per rappresentare l’animo e la dinamicità di Sidi con i suoi 90 m di archi in acciaio, mentre evoca i colli asolani, silenziosi e meravigliosi compagni di giornate lavorative, la cui vista è ammirabile dall’interno degli uffici. Un’architettura che non lascia nulla al caso e, così come i prodotti che giornalmente vengono pensati e realizzati al suo interno, si avvale di sofisticati tecniche di costruzione e progettazione. Acciaio a rappresentare la leadership del settore, architetture avanzate e soluzioni innovative a raccontare la continua evoluzione. Il tutto racchiuso nella semplicità dei materiali utilizzati.


Sidi oggi conta un elevato numero di dipendenti e collaboratori, ispirati da un uomo che di esperienza gestionale potrebbe riempire intere pagine. Un imprenditore che ha saputo adattarsi ai tempi, che ha colto occasioni inaspettate, che ha interpretato il mercato e apportato innovazione, spinto dalla sua incessante voglia di creare e poter condividere prodotti sempre al passo con i tempi. Un uomo che ha fatto delle emozioni, un filo conduttore come raccontano i tanti dipendenti. Allora come ora, Dino Signori è sempre disponibile al confronto, fa sentire le persone a proprio agio e non esita a trasmettere la sua esperienza. Valori inestimabili che creano un’atmosfera costruttiva all’interno di una realtà imprenditoriale sviluppatasi esponenzialmente.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Bontrager aggiunge nuovi modelli di caschi WaveCel

Bontrager aggiunge nuovi modelli alla gamma di caschi WaveCel

Bontrager amplia la gamma di caschi WaveCel con i nuovi modelli Rally e Starvos valutati cinque stelle nella classificazione di sicurezza di Virginia Tech.

WaveCel

Bontrager ha annunciato l’ampliamento della propria gamma di caschi con due nuovi modelli: Rally WaveCel e Starvos WaveCel. I due nuovi caschi sono dotati della tecnologia WaveCel, già utilizzata con grande successo da Trek e Bontrager lo scorso anno. I nuovi modelli sono disponibili a un prezzo significativamente inferiore rispetto agli altri modelli della gamma WaveCel.

Rivolto agli amanti del trail che privilegiano la sicurezza, il casco Rally WaveCel (149,99 Euro) è un modello rivolto al fuoristrada e caratterizzato dal giusto mix tra comodità e prestazioni. È dotato di ghiera di chiusura Boa®, visiera regolabile, calotta estesa posteriormente e divisori LockDown per facilitare la gestione dei cinturini.

Starvos WaveCel (109,99 Euro) è un versatile ed elegante casco rivolto all’uso su percorsi stradali, piste ciclabili, tracciati gravel e trail. Corredato da un sistema di regolazione Headmaster che permette di regolare il casco con una sola mano, questo modello adotta dei pratici divisori LockDown che semplificano la gestione dei cinturini. La nuova proposta è disponibile in taglie fino alla XL.

I caschi Rally e Starvos con tecnologia WaveCel hanno ottenuto cinque stelle nella classificazione di sicurezza attribuita da Virginia Tech.

“Trek e Bontrager sono impegnate a rendere il ciclismo più sicuro per tutti”, ha dichiarato April Beard, responsabile di prodotto per i caschi Bontrager. “Con queste nuove integrazioni alla nostra gamma di caschi, offerti a prezzi più bassi rispetto ad altri modelli WaveCel, siamo in grado di proporre a un pubblico ancora più ampio una tecnologia all’avanguardia per la protezione dagli infortuni alla testa legati alle attività ciclistiche”.

La tecnologia WaveCel, introdotta da Trek e Bontrager nel 2019, è una soluzione rivoluzionaria adottata in esclusiva dai caschi Bontrager. Rispetto ai caschi in schiuma tradizionali, essa permette di aumentare l’efficacia della protezione della testa dalle lesioni causate da alcuni incidenti di natura ciclistica.

Come tutti i prodotti Bontrager, anche i caschi Rally e Starvos rientrano nel programma Unconditional Bontrager Guarantee, che garantisce agli acquirenti un periodo di 30 giorni per entrare in sintonia con il proprio acquisto. Se non ti convincono puoi restituirli. È semplice!

Questi caschi sono inoltre supportati dalla Crash Replacement Guarantee Bontrager. Nel caso in cui il casco dovesse subire un impatto durante il primo anno dall’acquisto, Bontrager lo sostituirà a titolo gratuito.

I nuovissimi caschi Rally e Starvos WaveCel di Bontrager sono già disponibili presso la rete internazionale di rivenditori Trek.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento? 7 suggerimenti

 

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento?

Cosa mangiare dopo l’allenamento di ciclismo è una delle domande che più spesso i ciclo-amatori si fanno, ecco la nostra guida

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento? (fonte Pixabay - RitaE)

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento? (fonte Pixabay – RitaE)

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento? E’ una domanda importante per ogni amante del pedale, come reintegrare correttamente i consumi post-allenamento. Troppo spesso in molti, scesi di sella non curano adeguatamente la propria alimentazione commettendo un grave errore strategico.

Il momento dopo l’uscita in bici è estremamente importante per mettere benzina del motore ma anche per “consolidare” il lavoro svolto sui pedali.

Dopo una pedalata intensa l’organismo ha bruciano tantissime energie ed è stato sottoposto a stress tanto che le difese immunitarie possono risultare indebolite. Le fibre dei vostri muscoli sono state in qualche modo danneggiate e necessitano di essere riparate, la fatica sale e il vostro corpo reclama attenzione. Ecco che è importante non lasciare al caso l’alimentazione post allenamento.

Gli obiettivi dell’alimentazione post workout:

  1. Ripristinare i liquidi e gli elettroliti
  2. Ripristinare le scorte di glicogeno
  3. Rigenerare i tessuti danneggiati.

Ciclismo cosa mangiare dopo l’allenamento? 7 suggerimenti

  1. Cosa mangiare e bere nel post allenamento?
    Proteine e Carboidrati sono i vostri alleati assieme ad una bevanda per il recupero salito. Le proteine contribuiscono al ripristino del tessuto muscolare, i carboidrati vi reintegreranno le score di glicogeno consumate durante la pedalata e la bevanda ricostituirà la scorsa di minerali persi.
  1. Quante proteine?
    20-25 g di proteine ad elevato valore biologico contribuiscono al processo di recupero muscolare
  2. Quanti carboidrati?
    Gli studi più recenti indicano come ottimale una quantità di carboidrati compresa tra 0.8 e 1.2 g per kg di peso corporeo. finita la gara o l’allenamento non è consigliamo riempirsi di palate di zucchero ma utilizzarne le giuste quantità.
  3. Integratori si o no?
    nel post-exercise l’uso di integratori specifici per il recupero è fondamentale: BCAA, micronutrienti, carboidrati ed elettroliti sono strumenti importanti per ricompensare quanto perso durante l’attività fisica. Attenzione gli integratori non sono mai dei sostitutivi di una alimentazione completa ma possono intendersi come supporto valido e funzionale. Gel, bevande idrosaline e barrette sono strumenti utili.
  4. Solo acqua?
    Al termine di una lunga pedalata bere sola acqua può peggiorare la disidratazione. Una strategia alternativa alle bevande isotoniche è  addizionare l’acqua con del normale sale da cucina per aumentare la quota di liquidi trattenuti riducendo il volume urinario.
  5. Per integrare i Sali minerali
    può essere suggerito alimentarsi con verdura frutta
  6. Il recupero inizia in sella
    è una regola che può sembrare banale ma è importate evitare di terminare l’allenamento con il serbatoio totalmente vuoto, portatevi sempre dietro una barretta o un gel per evitare crisi glicemiche.

 

 

 

 

 

ciclismo come aumentare la forza nelle gambe? sei suggerimenti

Ciclismo come aumentare la forza nelle gambe?

Ciclismo come aumentare la forza nelle gambe? Sei suggerimenti e sette esercizi per migliorare, ecco la nostra guida

Ciclismo come aumentare la forza nelle gambe (fonte Pixabay - pasja1000)

Ciclismo come aumentare la forza nelle gambe (fonte Pixabay – pasja1000)

Aumentare la forza nelle gambe può consentire al ciclista di migliorare la resistenza di lunga durata. L’obiettivo è comune a quasi tutti i cicloamatori che vogliono migliorare in salita (link) e non solo. Non c’è un unico modo per allenarsi, ogni fisico è diverso e ogni preparatore atletico ha le sue idee, i suoi “trucchi” e le sue strategie ma vi sono delle linee guida comuni a tutti i protocolli di allenamento funzionali ad aumentare la forza nelle gambe.

Quello sulla forza, lo abbiamo detto in altri nostri articoli, è un lavoro che va manutenuto lungo tutto il corso dell’anno ma che, inevitabilmente, ha un picco nella stagione invernale quando i ciclisti possono dedicarsi maggiormente ai lavori con pesi ed attrezzi, in casa o in palestra.

 

Come aumentare la forza? 6 suggerimenti

  1. Allenarsi con carichi bassi

Lavorare sulla forza consiste in un carico sulla resistenza e non sull’ipertrofia, non ci interessa avere braccia e gambe enormi, come quelli di un bodybulder ma avere un extra di forza durante le uscite. Per questo motivo il carico non deve mai superare il 40% del massimale (ovvero del massimo peso che riuscite a sollevare in un singolo movimento).

  1. Carichi bassi – ripetizioni alte

Se, come abbiamo detto al punto 1, lavoreremo con carichi bassi, dovremo incrementare il numero di ripetizioni. Se per aumentare la massa faremo poche ripetizioni con pesi elevati, per allenare la forza serviranno ripetizioni in un numero elevato così da lavorare sulla resistenza.

  1. Progressione del carico

L’allenamento per la forza del ciclista va basato sulla progressione del carico: ogni allenamento deve vedere lo stress muscolare aumentare rispetto al precedente. Il corpo così “stressato” è costretto a modificare, viceversa si rischierebbe il cosiddetto “plateau” a causa del quale non riesce a migliorare ulteriormente.

  1. Il recupero

Il lavoro sulla forza è un lavoro “di sfinimento” per incamerare “benzina”, riduciamo al minimo i tempi di recupero tra una serie e l’altra e tra un esercizio e l’altro.

  1. Quanti esercizi?

Inutile concentrarsi sul muscolo meno noto, facciamo pochi esercizi che coinvolgano, però, i gruppi muscolari più importanti.

  1. Manubri ed esercizi a corpo libero!

Per convinzione spingiamo sempre sulla efficacia del lavoro a corpo libero, chi entra in palestra può restare affascinato e attratto dalle macchine che lavorano su singoli muscoli ma per rendere il lavoro funzionale al ciclismo (ed in generale agli sport) è meglio lavorare a corpo libero. Con i manubri, anche sollevare un peso con le braccia, farà intervenire tantissimi altri muscoli funzionali alla stabilità, all’equilibrio alla corretta postura. Ricordiamoci, inoltre, che se non vogliamo andare in palestra sarà più semplice (ed economico) organizzarci con dei pesi o meglio ancora con esercizi a corpo libero anche in casa.

Ciclismo come aumentare la forza nelle gambe: 7 esercizi

  1. Calf: Gambe all’apertura delle spalle, braccia lungo i fianchi si sollevano le punte dei piedi espirando e inspirando si torna in posizione.
  1. Squat: In piedi, bilanciere sulle spalle, si mantiene la schiena dritta e si scende sino ad avere i muscoli della coscia paralleli al terreno (espirando); si torna in posizione (inspirando).
  1. Affondi: In piedi, portare avanti una gamba piegando il ginocchio quasi sino a tessa (espirando). Tornare in posizione (inspirando). Attenzione al peso per non sovraccaricare l’articolazione.
  2. Reverse Crunch: Sdraiati supini, gambe sollevate a 90 gradi, braccia aperte: si portano alternatamente le cosce verso il petto (espirando) e si torna in posizione (inspirando)
  1. Indian Push up: Con palmi poggiati sul pavimento, in posizione “a ponte”, con braccia e gambe tese si piagano le gambe e si scivola con la testa in avanti e poi si ritorna in posizione.
  1. Kettlebell Swing: Utilizzando un kettlebell, sollevarlo davanti al corpo e piegarsi sulle gambe (vedi articolo specifico su questo strumento).

TSG AK-LINE: la linea di abbigliamento progettata con Amir Kabbani

TSG AK-LINE: la nuova linea di abbigliamento

TSG AK-LINE: la linea di abbigliamento con maglia e pantaloncini tecnici progettati assieme al rider TSG di bike dirt per performance da campioni

TSG AK LINE

 

I prodotti TSG – abbigliamento e accessori – sono pensati per fornire ai vari tipi di ciclisti il supporto migliore durante le loro pedalate. Infatti, una buona uscita in bici è ancora migliore se accompagnata dai giusti articoli. Ampia scelta tra pantaloncini e maglie tecniche, oltre a giacche e felpe con cappuccio. Quale modo migliore, allora, di individuare e soddisfare tutte le richieste di un ciclista se non chiedere direttamente consiglio a rider professionisti? Ecco, quindi, che TSG ha sviluppato una linea esclusiva: la Riders Line.
Amir Kabbani, rider TSG di bike dirt, ha sviluppato assieme all’azienda la AK-LINE composta da maglia e pantaloncini tecnici per una performance da campioni!

AK4 JERSEY L/S ¾

E’ la maglia tecnica progettata per assicurare al rider la miglior performance durante la pedalata: assorbimento dell’umidità, traspirabilità, regolazione della temperatura ed estrema elasticità per un maggior confort e libertà di movimenti.

Il retro della maglia è più lungo, sotto le ascelle e nella parte alta della schiena sono presenti prese d’aria per un’ottimale ventilazione. Presente una salvietta interna per la pulizia di maschere e occhiali da sole, oltre ad una tasca con zip sulla manica superiore.

AK4 JERSEY L/S ¾

AK4 BIKE SHORTS

Sono i pantaloncini numero uno per avventurarsi lungo i percorsi di montagna ed affrontare anche i salti più impervi. Realizzati in un tessuto resistente ma al contempo leggero per assicurare la massima durata e minima usura. Sono presenti anche inserti elasticizzati nella parte posteriore e sul cavallo, una comoda chiusura a cricchetto anteriore. Mentre troviamo prese d’aria sui lati per un comfort totale, un sostegno sicuro e un movimento perfetto.

AK4 BIKE SHORTS

TSG AK4 JERSEY L/S ¾ colore blu – Prezzo €64,95
Disponibile nelle taglie S, M, L e XL

TSG AK4 BIKE SHORTS colore nero/arancione – Prezzo €68,00
Disponibile nelle taglie S, M, L, XL e XXL

Per maggiori informazioni visita www.ridetsg.com

FONTE COMUNICATO STAMPA