Pedalare in città: dieci regole da seguire

Pedalare in città, come farlo in sicurezza

Pedalare in città dieci regole per pedalare in sicurezza nei vostri spostamenti in bicicletta nel traffico

Pedalare in città (fonte pixabay)

Pedalare in città (fonte pixabay)

Pedalare in città può essere un’esperienza assolutamente piacevole e, soprattutto, un modo per una ripresa “soft” negli spostamenti per andare al lavoro dopo le ferie estive. Pedalare nel traffico, però, fa sentire i ciclisti più vulnerabili e in pericolo.

Spesso, lo leggiamo nelle cronache quotidiane, i ciclisti restano vittime di incidenti (anche gravi) per negligenza dei guidatori ma altrettanto sovente può accadere che siano i ciclisti a distrarsi o a sottovalutare i pericoli della strada. Se, insomma, non possiamo sapere chi guida un’auto che sensibilità (e che concentrazione) ha quanto al volante, possiamo invece introdurre dei “piccoli” comportamenti virtuosi che possono attenuare il rischio per il “ciclista urbano”.

1. Indossa abbigliamento consono e con colori vivaci

Essere vestito in modo corretto aiuta nella pedalata, un completino da ciclismo è evidente aiuta a prevenire disturbi e aiuta nell’agilità della pedalata. Se però vi state spostando per andare al lavoro, magari in un ufficio a Milano, non è suggerito arrivare al lavoro con la divisa di Peter Sagan ecco che può tornare utile indossare, sopra l’abito da lavoro, una mantellina catarifrangente. Nel traffico non pensiamo ad essere “stilosi” ma ad essere visibili ed un abbigliamento ad alta visibilità può contribuire a salvare vite.

2. Non scordarti della luce

Le giornate in alcuni periodi dell’anno sono davvero corte e la visibilità è ridotta ma anche quando la giornata è estiva e limpida è importante essere che la vostra bicicletta sia dotata di apposito impianto di illuminazione (cosa prescritta da codice della strada come obbligatoria). Avere una luce anteriore e posteriore funzionante non sono “cose da sfigato” ma sono strumenti indispensabili e utili. Poco importa che usitate una vecchia MTB, una moderna Gravel o una fiammante bici da corsa, non dimenticate di “illuminarla”.

3. Conosci il codice della strada

Andare in bicicletta impone dei comportamenti corretti da mantenere e, anzi, essere utenti “deboli” della strada dovrebbe portarci a conoscere meglio di un automobilista in codice della strada. La legge non ammette ignoranza e, anzi, la conoscenza dei regolamenti può evitarti di passare dalla ragione al torto in caso di incidenti.

4. Ragiona da automobilista

Quando pedali nel traffico ricorda che oltre ad un ciclista sei un guidatore, pensa a come ti comporti quando sei seduto nella tua auto, cerca di comprendere le esigenze degli automobilisti così che questi possano comprendere il tuo spirito di ciclista collaborativo. Non devi essere pratico di lettura della mente ma devi avere spirito di osservazione e di adattamento-

5. Educazione prima di tutto

Essere un ciclista non autorizza nessuno ad essere maleducato e a non rispettare le regole della convivenza civile. Un automobilista di suona in clascon? Che senso ha mandare a quel paese il guidatore? Rispondi con un sorriso e vedrai che magari impartirai una lezione di gentilezza a qualcuno!

6. Allontanati dal marciapiede

Lascia uno spazio di sicurezza tra te e il marciapiede, ok occuperai più carreggiata ma sarai più visibile e, in caso di sorpasso, avrai un margine di sicurezza nel caso l’auto ti “stringesse” troppo. Hai idea di cosa voglia dire l’impatto contro il marciapiede? Si? Ecco allora stacci alla larga!

7. Favorisci il sorpasso

Spesso quando pedaliamo nel traffico sentiamo il “fiato sul collo” degli automobilisti, sentiamo l’auto troppo vicina. Cosa c’è di male nel mettere il piede a terra, magari quando troviamo una fermata del bus o un piccolo spiazzo? Non stiamo correndo il Giro, ci stiamo spostando!

8. Prediligi le piste ciclabili

Conoscere le strade aiuta a viaggiare in tranquilli, viaggiare utilizzando le piste ciclabili aumento il livello di sicurezza ed è sinonimo di intelligenza oltre che di civiltà. Andare sulla ciclabile non è da “nerd” è da ciclista consapevole.

9. Non usare le auricolari

La musica, lo sappiamo, può aiutarci a scandire la pedalata e a rendere più piacevole lo spostamento in bicicletta ma, quando si pedala tra le auto, è meglio tenere non solo gli occhi ben aperti ma anche le orecchie belle “alte”!

10. Occhio alle portiere

Uno dei pericoli maggiori del traffico arriva dalle auto… ferme. Anche quando si sorpassa un’auto parcheggiata può accadere che si apra una portiera generando un ostacolo improvviso e spesso inevitabile. Quando sorpassi le auto in parcheggio tieni sempre le dita sulle leve del freno perché non è detto che ci sia qualcuno pronto a scendere.

 

BORA-hansgrohe e Sportful assieme sino al 2021

BORA-hansgrohe e Sportful insieme fino al 2021

BORA – hansgrohe e Sporful estendono la partnership fino al 2021 con soddisfazione reciproca

BORA-hansgrohe e Sportful sono orgogliose di annunciare il rinnovo della loro collaborazione fino alla stagione 2021. Un’estensione di una collaborazione vincente tra il Team tedesco e il brand di abbigliamento tecnico italiano.

“Nel nostro Performance Team lavoriamo sempre al massimo per essere in grado di fornire i migliori materiali ai nostri atleti. L’abbigliamento è particolarmente importante perché incide in maniera decisiva sulla performance: gestione del calore, aerodinamica e comfort sono le aree più interessate. Sportful alza l’asticella dei suoi prodotti tanto quanto noi come team ci aspettiamo ed è per questo che la collaborazione, sin dall’inizio, è stata vincente. Abbiamo lavorato insieme per ottenere tutti i piccoli miglioramenti possibili e sono davvero felice che continueremo a farlo grazie a questa collaborazione produttiva e di successo” – Ralph Denk, Team Manager, BORA – hansgrohe

BORA – hansgrohe e Sportful sono orgogliose di annunciare il rinnovo della loro collaborazione fino alla stagione 2021. Un’estensione di una collaborazione vincente tra il Team tedesco e il brand di abbigliamento tecnico italiano.

“Siamo molto felici di continuare a lavorare con il Team per i prossimi due anni. Abbiamo sempre affrontato questa collaborazione con entusiasmo, dal punto di vista dello sviluppo prodotto, della ricerca e della comunicazione. Siamo davvero contenti di come il Team stia crescendo, sempre più un riferimento all’interno del gruppo in molti campi. Ci aspettiamo nuove avventure, successi e innovazione in questi prossimi due anni” – Dario Cremonese, Sportful

“Ho avuto il privilegio di gareggiare con Sportful per la maggior parte della mia carriera. Il loro abbigliamento unisce stile e tecnologia e insieme abbiamo sviluppato prodotti innovativi e all’avanguardia. Credo che la dimostrazione migliore della relazione che ci lega e della fiducia reciproca sia la scelta di sviluppare la Peter Sagan line insieme a Sportful. Sono molto soddisfatto che BORA – hansgrohe e Sportful continuino la loro partnership per altri due anni” – Peter Sagan

“Sportful investe moltissimo in sviluppo continuo di nuovi prodotti e materiali. In questo processo, la funzionalità è sempre messa al primo posto. La conseguenza è che i capi non sono solo veloci, ma perfetti per proteggerci in ogni situazione e condizione climatica. Che sia caldo in estate o freddo e pioggia alle Classiche del Nord abbiamo sempre il prodotto giusto per esprimerci al meglio” – Marcus Burghardt

FONTE COMUNICATO STAMPA

Le novità di UYN per l’inverno

Le novità di UYN all’Italian Bike Festival

UYN marchio di abbigliamento high-tech presenta la collezione ciclismo per la stagione fredda al grande evento di Rimini, dal 13 al 15 settembre

La maglia a maniche lunghe e il bib lungo della linea Alpha Biking di UYN: prestazioni elevate anche nei giorni più freddi

Dopo il successo della stagione estiva, UYN si prepara a essere protagonista anche nei mesi più freddi con il suo abbigliamento a elevata tecnologia, studiato per migliorare le performance dei ciclisti in ogni condizione meteorologica. La nuova collezione autunno/inverno 2019/2020 verrà presentata per la prima volta in assoluto al pubblico italiano in occasione di Italian Bike Festival, il grande evento dedicato al ciclismo in programma a Rimini da venerdì 13 a domenica 15 settembre.

Lo stand e l’ingresso UYN a Parco Federico Fellini

UYN sarà presente con il suo stand nell’area expo di Parco Federico Fellini. Per raggiungerlo, è possibile entrare nel parco direttamente dall’ingresso di via Giulietta Masina, segnalato da un arco UYN. Qui uno staff qualificato è a disposizione per mostrare i nuovi prodotti del brand italiano, ma anche per spiegare i vantaggi in termini di prestazioni e comfort dell’abbigliamento high-tech.

A un anno dal lancio ufficiale, la qualità di UYN ha già conquistato sia gli atleti che i semplici appassionati di ciclismo. I capi UYN si caratterizzano per la speciale costruzione seamless – con un numero ridotto di cuciture – che favorisce la totale libertà di movimento di braccia e gambe, per l’utilizzo di tecnologie tridimensionali che garantiscono la perfetta termoregolazione e per lo stile inconfondibilmente Made in Italy. Una rivoluzione nel settore dell’abbigliamento funzionale nel segno dell’innovazione.

Gli highlights della nuova collezione

Italian Bike Festival sarà l’importante vetrina della collezione invernale di UYN. In particolare, i visitatori potranno scoprire la maglia a maniche lunghe e il bib della linea Alpha Biking, progettati per prestazioni racing. L’innovativa tecnologia T-Hexagon a esagoni tridimensionali permette di proteggere il corpo dal freddo consentendo al tempo stesso la traspirazione nelle zone soggette a maggiore sudorazione. L’esclusivo materiale Natex, una bio-fibra derivata dalle piante di ricino, garantisce prestazioni straordinarie di leggerezza e tempi di asciugatura, nel pieno rispetto per l’ambiente.

Per le giornate più rigide, segnate dalla pioggia e dal vento, UYN propone la giacca Alpha Biking Winter con Membrain 115. Si tratta di una rivoluzionaria membrana applicata su una struttura seamless. L’innovativo sistema, brevettato da Trerè Innovation – l’azienda mantovana che produce il marchio UYN –, rende la giacca impermeabile, antivento e resistente, ma allo stesso tempo incredibilmente elastica per un comfort totale. Anche il benessere dei piedi è fondamentale quando si pedala: le calze Merino di UYN, realizzate in pregiata lana merino, rispondono a ogni esigenza di calore, traspirazione e supporto da parte del ciclista.

Lo stand per scoprire tutte le novità del mondo UYN sarà aperto nei seguenti orari:

  • venerdì 13 settembre dalle 12 alle 20
  • sabato 14 settembre dalle 10 alle ore 22
  • domenica 15 settembre dalle 10 alle 18

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Quanto gonfiare le gomme della bicicletta? 

Quanto gonfiare gli pneumatici della bicicletta?

Quanto gonfiare gli pneumatici della bicicletta da corsa, della mountain bike o della bicicletta da città? Guida completa di vantaggi e svantaggi

Quanto Gonfiare le Gomme della bicicletta?

Quanto Gonfiare le Gomme della bicicletta?

Quanto gonfiare le gomme della bicicletta? Può sembrare una domanda banale o da “principiante” ma spesso sono in molti a sottovalutare l’importanza della giusta la pressione degli pneumatici per migliorare la propria uscita in bicicletta.

Controllare le ruote della bicicletta dovrebbe essere una delle attività da fare sempre, indipendentemente dal tipo di uso e dal tipo di bicicletta. Eppure spesso si sottovaluta questa proceduta oppure, altrettanto di frequente, si sbaglia la pressione di gonfiaggio affidandosi “al tatto” senza considerare le reali indicazioni e suggerimenti degli esperti.

Naturalmente non c’è il “numero perfetto” perché ci sono anche fattori variabili da dover potenzialmente considerare come altezza e peso del ciclista, tipo di bicicletta, il fondo sul quale si pedalerà, condizioni del meteo, ecc.

E’ importante ricordare la regola generale che più sottili sono gli pneumatici, maggiore è la pressione a cui devono essere gonfiati.

La pressione massima (e spesso anche quella minima) sono riportate sul copertone. Attenzione abbiamo detto copertone perché, nonostante l’aira venga contenuta dalla  camera d’aria, è il copertone che deve sopportare la pressione.

 

Ma quindi quanto gonfiare le gomme della bicicletta?

Il primo accorgimento è quello di rispettare quanto indicato dai produttori di camere d’aria e dei copertoni: l’indicazione riportata è quella della massima pressione (se non diversamente indicato). L’indicazione della massima pressione va sempre rispettata non per la possibilità che vi sia lo scoppio della gomma ma perché l’eccessivo gonfiaggio può rendere rigida la bicicletta diminuendone la controllabilità e l’aderenza con il terreno.

Se è vero che una ruota troppo gonfia può essere pericolosa è fin troppo chiaro che una ruota eccessivamente sgonfia non può che generare problemi. Pressioni basse possono generare attrito eccessivo riducendo la scorrevolezza della bicicletta, oltre a aumentare il rischio di “stallonamento” dello pneumatico, generare perdita di aderenza e rendere instabile la bicicletta.

A quante atmosfere gonfiare e gomme di una bici da corsa?

La regola generale per definire la giusta pressione a cui gonfiare le gomme di una bici da corsa è tra le 7 e le 8 atmosfere. Naturalmente, come già detto, il tutto va parametrato alle condizioni del fondo, del meteo e del ciclista ma la regola generale rende chiaro quando siamo troppo sopra o troppo sotto il valore “standard”.

In commercio ci sono coperture da competizione che consentono anche il raggiungimento delle 11 atmosfere ma stiamo parlando di scelte molto estreme ed adatti ad atleti esperti.

A quante atmosfere gonfiare e gomme di una bici da passeggio?

Le bici da città più comuni montano generalmente pneumatici la cui pressione ottimale è tra i 4 ed i 5 bar ma di solito si suggerisce di gonfiarle a non meno di 3 bar per ottenere elasticità del copertone riducendo gli effetti delle asperità del tracciato.

Quanto gonfiare le gomme della Mountain Bike?

Indicativamente per la  MTB le gomme andrebbero gonfiate a una pressione che va da 1.2 a 2.5 Bar ma bisogna ricordare che, considerando i terreni su cui spesso ci si esercita, è importante ponderare bene le variabili.

Vanno tenuti a mente quattro suggerimenti base:

  1. Le camera d’aria richiedono più pressione dei tubeless;
  2. Con l’asciutto si possono gonfiare le ruote di più rispetto che sul bagnato;
  3. La ruota posteriore, dove si scarica il peso del biker, deve avere una pressione maggiore della posteriore
  4. Più grandi sono le ruote minore è la pressione necessaria;

Sia che si usi una bicicletta da cora che una da MTB è valida la logica che mantenersi al di sotto di 0,5 – 1,0 atm rispetto alla pressione massima è una buona abitudine

Quanto gonfiare le gomme con la pioggia?

Quando piove è sempre meglio sgonfiare un po’ le gomme sia che si stia usando una bicicletta da corsa che una MTB. Abbassare la pressione di mezza atmosfera garantisce maggiore aderenza in quanto il contatto con il suolo darà maggiore.

Vantaggi e Svantaggi

Pressione bassa VANTAGGI: meno vibrazioni, maggior aderenza, ideale in caso di pioggia, ottimo su terreni accidentati

Pressione bassa DIFETTI: aumento dell’attrito, aumento della fatica

Pressione alta VANTAGGI: maggior scorrevolezza, minor fatica, maggior resistenza al carico, riduzione del rischio di foratura

Pressione alta DIFETTI: maggior vibrazioni, minor aderenza, da evitare in caso di terreno bagnato

Bere birra dopo allenamento in bicicletta

Bere birra dopo l’uscita in bici?

Bere birra dopo lo sforzo fisico può non essere del tutto controproducente, anzi alcuni studi dicono che fa bene

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere birra dopo l’uscita in bici? Non è raro sentire di ciclisti (e di sportivi) che, dopo lo sforzo fisico non disdegnano di assumere alcool, in particolare birra. Con la calura estiva una birra fresca non guasta ma, al di la dell’appagamento fisico, questa abitudine potrebbe racchiudere alcuni benefici inaspettati.

Nei primi anni del 1900 sino ad oltre la metà del secolo scorso, molti ciclisti che prendevano parte al Tour de France erano soliti assumere alcool durante e dopo la corsa. Birra, vino e a volte champagne accompagnavano i ciclisti lungo le polverose strade francesi riducendo il dolore della fatica.

Si racconta che, durante la 17a tappa del Tour del 1935, praticamente l’intero gruppo si prese una pausa per degustare alcolici con la gente del posto. Julien Moineau non si fermò a banchettare e conquisto la frazione con oltre 10 minuti di vantaggio.

Bere birra i benefici

L’assunzione moderata di alcol è spesso indicata come benefica per la salute. Riduce il rischio di malattie vascolari, favorisce la riduzione dei sintomi del diabete di tipo 2, supporta la densità ossea e previene l’insorgere dei calcoli renali. Chiaramente i benefici sono legati alla modesta assunzione di alcool, bere pesantemente ha evidentemente effetti opposti! (l’OMS stabilisce in massimo 33cl al giorno la soglia di birra bevibile ovvero circa un bicchiere di birra).

Un’assunzione elevata può affaticare il fegato ed avere ricadute negative sullo stile di vita e la condotta personale.

I risultati hanno dimostrato però che l’assunzione di alcol il giorno precedente ad una gara o ad un allenamento intenso non ha alcun effetto benefico per l’atleta Insomma bere birra dopo l’allenamento può avere dei vantaggi ma farlo prima non ha senso.

La “promessa” di una birra post-corsa può essere una buona motivazione per spingerti ad uscire con amici con l’idea di terminare l’allenamento in birreria con i compagni di pedalata. La stanchezza amplifica il piacere del mangiare e del bere.

Un numero sempre crescente di birrifici supporta le attività ciclistiche locali

Bere birra dopo l’allenamento o una gara consente di introdurre nell’organismo un liquido in cui sono presenti numerosi sali minerali, come potassio magnesio, fluoro, sodio, manganese, alluminio e ferro.

La birra (data l’elevata percentuale di acqua di cui è composta) stimola la diuresi e quindi aiuta l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina.

Bulls presenta quattro modelli equipaggiati con blubrake

Bulls presenta 4 nuovi modelli con ABS

Bulls che presenta quattro modelli equipaggiati con blubrake, il sistema ABS antibloccaggio della ruota anteriore

Bulls presenta quattro modelli di e-bike dotati di blubrake, l’innovativo e invisibile sistema frenante antibloccaggio sviluppato in modo nativo per e-bike. L’azienda del gruppo ZEG anticipa così un mercato in cerca di soluzioni innovative per la sicurezza di chi pedala.

Marchio di riferimento nel comparto del ciclismo off-road, Bulls ha annunciato al recente ZEG Bike Show di Colonia una novità riguardo l’adozione di un nuovo sistema ABS. Infatti, l’azienda tedesca ha scelto di attrezzare quattro modelli e-bike della propria collezione 2020 con l’ABS blubrake, l’innovativo sistema di antibloccaggio della ruota anteriore completamente integrabile nel telaio, sviluppato in modo nativo per biciclette elettriche.

L’annuncio è avvenuto lo scorso weekend in occasione del consueto evento espositivo organizzato dall’associazione tedesca ZEG, che coinvolge 960 rivenditori indipendenti di biciclette.

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I modelli Bulls dotati di ABS blubrake sono quattro, divisi in due target di utilizzo. Si inizia dalla Iconic Evo TR3 ABS e dalla Adventure Evo AM TransAlp ABS, che rappresentano una soluzione ibrida per chi ama lo sterrato ma vuole muoversi anche in città, per poi passare a due soluzioni di alto profilo tecnologico come la Copperhead Evo AM 3 ABS e la Aminga Eva TR3 ABS che rappresentano e-mtb biammortizzate ideali per lunghe escursioni in montagna.

 «Siamo particolarmente soddisfatti dell’adozione di una soluzione fortemente innovativa come il sistema ABS blubrake su alcuni modelli della nostra gamma 2020 – commenta Hendrik Gehring, Product Manager di Bulls – si tratta di una scelta strategica importante perché abbiamo voluto anticipare il mercato su un tema, quello della sicurezza con le nuove e sempre più performanti e-bike, che certamente diventerà centrale nelle prossime stagioni».

 

Le prime bici Bulls dotate di ABS blubrake saranno presentate al mercato in occasione di Eurobike, la fiera internazionale del ciclismo di Friedrichshafen, e i primi modelli saranno disponibili nei negozi nei primi mesi del 2020.

 

«La partnership con un marchio prestigioso come Bulls rappresenta una conferma, che sancisce che gli aspetti legati alla sicurezza delle e-bike sono nell’agenda dei produttori – sottolinea Fabio Todeschini, general manager della milanese blubrake – e che le aziende ricercano soluzioni innovative e affidabili».

La soluzione blubrake si basa su un ABS (anti-lock braking system) per sistemi frenanti dedicati al mondo delle e-bike, e vanta una peculiarità esclusiva: l’ABS è perfettamente integrato nel telaio della bici e totalmente invisibile. Grazie alla tecnologia blubrake l’esperienza di guida di una e-bike diventa più piacevole e garantisce un salto di qualità in termini di sicurezza: dalla mamma che accompagna a scuola il proprio bambino all’atleta che pedala sui sentieri di montagna con la propria e-mtb, passando per il manager che deve attraversare il traffico cittadino prima di arrivare in ufficio, per ogni utente la presenza di un sistema ABS è un indubbio vantaggio.

E dal 1995, anno di nascita di Bulls, l’azienda si è sempre fatta notare per soluzioni innovative nel campo del ciclismo fuoristrada, e la scelta di dotare in anteprima rispetto al mercato alcuni modelli della propria collezione con il sistema ABS blubrake, rappresenta la volontà di confermarsi brand di riferimento nel comparto internazionale.

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About blubrake
Blubrake è un’azienda leader specializzata in tecnologie applicate ai sistemi frenanti per veicoli elettrici leggeri. La società ha sviluppato l’unico ABS (anti-lock braking system) per e-bike completamente integrabile nel telaio, in grado di rendere più sicura e piacevole l’esperienza di guida su qualsiasi tipo di e-bike, dalle city alle trekking, dalle mountain bike alle cargo. Una tecnologia leggera e invisibile, per garantire massima sicurezza sull’e-bike.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Te Matcha cos’è e perché usarlo nello sport

Te Matcha cos’è e perché tutti ne sono incuriositi?

Te Matcha cos’è, benefici, controindicazioni, uso, ricette, cerimonia del te. Tutto quello che c’è da sapere su questo prodotto

Te Matcha (fonte pixabay)

Te Matcha (fonte pixabay)

Te Matcha cos’è, proprietà, benefici, storia di questa bevanda cara ai monaci Giapponesi e alla filosofia zen usata dagli sportivi

Te Matcha cos’è questa bevanda che capita ormai sempre più spesso di vedere nelle caffetterie e che sta trovando ampio uso nel mondo dello sport e del ciclismo. Ormai anche Starbucks offre un Latte al tè verde Matcha ghiacciato insomma, dalle cerimonie del tè giapponese ( Sadō ) la popolarità di questo prodotto è cresciuta tanto da diventare una “moda”.

Che cos’è il Te Matcha?

Diciamo subito che, da tradizione, il miglior matcha proviene dalla parte meridionale del Giappone. Per migliorare la qualità del prodotto e aumentare i livelli di clorofilla delle piante, le piante di Camellia sinensis della specie Gyokuro, a differenza dei te tradizionali, vengono coperte con reti scure per diversi giorni prima della raccolta in modo che alle foglie arrivi una quantità ridotta di luce solare. La maggor presenza di clorofilla va ad aumentare le proprietà del prodotto.

Dopo il raccolto le foglie vendono stese all’aria per fare asciugare e poi essere finemente macinate per ottenere la classica “polvere di Matcha”. Proprio questo diverso processo produttivo impatta sul prezzo del prodotto fino ad arrivare, per le varianti più pregiati, a cifre altissime.

Esistono due tipi di tè matcha: l’Usucha che si ottiene dalla lavorazione delle foglie di piante giovani (meno di 30 anni) e il Koicha estratto da foglie di piante ci te con più di 30 anni.

Tè matcha, valori nutrizionali

VITAMINE:
Vitamina A Beta-Carotene 2.900 mcg
Vitamina A Retinolo Equivalente 240 mcg
Vitamina B1 0.06 mg
Vitamina B2 0.14 mg
Vitamina C 6 mg
Vitamina E 2.8 mg

MINERALI:
Calcio 42 mg
Ferro 1.7 mg
Potassio 270 mg
Magnesio 23 mg

Fibre alimentari 3.9 g
Proteine 3.1 g

Secondo uno studio del l’Università del Colorado è emerso che il Te matcha contiene almeno tre volte più epigallocatechina gallato (EGCG) di un normale te verde.

il tè verde “normale” viene preparato mettendo le foglie intere o spezzettate in acqua calda ma in questo caso l’estrazione solo una parte delle sostanze contenute mentre ingerire direttamente le foglie (polverizzate) ne aumenta i benefici.

Te Matcha benefici

Secondo uno studio condotto dall’Università del Colorado, questa bevanda presenta livelli antiossidanti fuori scala che potrebbero consentire miglioramenti nel funzionamento del cervello, riduzione della pressione sanguigna, miglioramento del colesterolo e della forza delle ossa. La polvere del tè è particolarmente ricca di L-teanina che ha un effetto calmante anche se la quantità di caffeina è maggiore rispetto a quella di un normale te.

Questo tè apporta, inoltre, una buona quantità di flavonoidi e di catechine che neutralizzano l’effetto dei radicali liberi.

Te Matcha benefici in sintesi

  • Proprietà disintossicanti;
  • Proprietà Antiossidanti
  • Riduce la ritenzione idrica;
  • Aiuta il sistema immunitario;
  • Stimola la concentrazione e l’apprendimento;
  • Migliora le funzionalità gastriche
  • Apporto di energia;
  • Contrasta il colesterolo;
  • Combatte i trigliceridi;
  • Regolarizza la pressione arteriosa;
  • Favorisce il relax e riduce lo stress;
  • Aumenta il senso di sazietà;
  • Rafforza ossa e denti;
  • Te Matcha e ciclismo

Secondo alcuni studi l’uso di matcha potrebbe aiutare a ridurre l’indolenzimento muscolare post allenamento accorciando i tempi di recupero oltre a favorire il sistema immunitario in situazioni di forti stress dettati dall’allenamento. Altri studi sottolinea che questo alimento potrebbe avere effetti anticancro e migliorare il controllo della glicemia

secondo un indagine nella International Journal of Sport Nutrition e Medicina la combinazione di antiossidanti catechina e caffeina presenti nel matcha che potrebbe aiutare nel bruciare i grassi.

Tè matcha, controindicazioni

La presenza di caffeina non da tutti ben tollerata potrebbe andare in contrasto con l’assunzione di farmaci o condizioni di ipertensione. Riduce l’assorbimento di acido folico ed è quindi è sconsigliato in gravidanza. Un consumo eccessivo potrebbe portare crampi addominali, mal di testa, diarrea e tachicardia.

Te Matcha come prepararlo

Inserite un cucchiaino di polvere di Matcha in una teiera di porcellana con acqua calda ma non bollente, mescolate vigorosamente sino ad ottenere una consistenza schiumosa. Per rispettare la tradizione bisognerebbe usare un frullino di bambù detto chasen ma in assenza va bene un cucchiaio, un frullatore o il classico strumento per sbattere le uova.

Per la variante del Matcha Latte” si può sostituire l’acqua con latte di mucca, capra o latte vegetale.

La dose giornaliera ideale è di massimo 2 tazze di tè matcha, ricordiamo anche anche questo te contiene caffeina, stimolante del sistema nervoso.

Tè matcha e cerimonia del tè

Nata in Cina per scopo terapeutico ha assunto un valore spirituale diventando una pratica diffusa tra i Giapponesi e alla filosofia zen. Il buddismo nella cerimonia del te vede un momento di elevata spiritualità per raggiungere la pace interiore e viene usata nelle meditazioni tanto da prendere il nome di “elisir dei monaci”.

Proprio il Matcha, per le sue proprietà particolarmente pregiate, è il te preferito per queste cerimonie

Per seguire il rito tradizionale per la preparazione del tè matcha servono:

  • Chawan: tazza di ceramica o terracotta di piccole dimensioni
  • Chasaku: cucchiaino in bambù
  • Chasen: frustino in bambù per mescolare la polvere

Tè matcha: ricetta

Scaldare 200 ml di acqua a circa 80 gradi (non deve bollire) aggiungete una dose di polvere presa con il Chasaku evitando la formazione di grumi. Mescolare con il Chasen eseguendo movimenti lenti e circolari e poi formare degli “8” nella tazza per 15 volte ed infine muovere il frustino realizzando un 6 per una sola volta.

Tè matcha, dove trovarlo

Il tè matcha si trova sotto in erboristeria, nei negozi biologici, nei negozi specializzati in te e in moltissimi marketplace online. Attenzione alla qualità (spesso indicativa del prezzo). L’idea è l’uso di Matcha proveniente da agricoltura biologica.

 

 

 

Trek Domane nuovi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane: l’azienda statunitense presenta i nuovi modelli  più veloci e integrati che mai

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek presenta oggi la terza generazione della sua popolare bicicletta da strada endurance, rivelando i nuovi modelli Domane SLR e SL, più veloci, versatili e fluidi rispetto alle versioni precedenti. La Domane ora è dotata di un innovativo telaio aerodinamico con passaggio interno dei cavi, un portaoggetti integrato, uno spazio per pneumatici fino a 38c e una geometria endurance comprovata ideale per quasi tutti i ciclisti su strada.

“Questa è di gran lunga la Domane più veloce che abbiamo mai creato” ha dichiarato Jordan Roessingh, il responsabile dei prodotti road di Trek. “Il nuovo design migliora tutti i componenti più amati delle versioni precedenti. È più fluido, integrato e performante che mai e consente di offrire delle prestazioni migliori a un pubblico più vasto.”

 

I tubi dalla forma aerodinamica, il passaggio interno dei cavi e una migliore integrazione rendono la nuova Domane notevolmente più veloce dei modelli precedenti. I test eseguiti nella galleria del vento dimostrano che il nuovo telaio fa risparmiare un minuto all’ora ai ciclisti rispetto al telaio dell’anno scorso.

 

I nuovi modelli di Domane SLR e SL sono dotati di IsoSpeed anteriore e posteriore Trek, in grado di assorbire le asperità della strada. Questa tecnologia, consente di conservare le energie più a lungo, ed è stata introdotta sulle biciclette Domane nel 2012.

I modelli Domane SLR sono dotati dello stesso tubo orizzontale IsoSpeed regolabile e ammortizzato presente nei nuovissimi modelli Madone. Questo tubo consente di mettere a punto la tolleranza in base ai propri gusti e al terreno affrontato.

 

L’innovativo telaio dispone ora di un vano portaoggetti integrato dove riporre ordinatamente gli utensili e gli attrezzi. Certo, si possono riporre anche in una maglia con tasche o in una borsa da sella, ma queste soluzioni non sono sempre le migliori per eleganza e praticità. Il nuovo portaoggetti integrato di Domane protegge completamente ciò che contiene e consente di montare anche un portaborraccia sul tubo obliquo. I nuovi modelli Domane sono forniti anche di un attacco integrato sulla sella per montare una luce posteriore Flare R.

 

La nuova Domane è nata per assicurare a tutti i ciclisti velocità, sicurezza e controllo. I nuovi modelli sono dotati di freni a disco e pneumatici da 32c (eccetto Domane SLR 9 eTap, dotata di un set di pneumatici ampi da 28c), ma il telaio può accomodare pneumatici fino a 38c lasciando lo spazio tra telaio e pneumatici di 4mm raccomandato da Trek.

 

La nuova Domane è progettata per assicurare migliori pedalate su strada a ciclisti di ogni tipo e di ogni corporatura. È la bici da strada per tutti e per tutte le esigenze. La sua speciale geometria assicura una posizione veloce, stabile e comoda per le lunghe distanze e le avventure epiche, ed è l’ideale praticamente per ogni stradista.

 

I modelli Domane sono già disponibili esclusivamente presso la rete italiana di rivenditori Trek. La nuova Domane è anche personalizzabile tramite Project One, il programma di personalizzazione delle biciclette di Trek.

 

 

Nuovi modelli Domane SLR:

Domane SLR 9 eTap
Domane SLR 9
Domane SLR 7 eTap
Domane SLR 7
Domane SLR 6

 

Nuovi modelli Domane SL:

Domane SL 7 eTap
Domane SL 7
Domane SL 6
Domane SL 5
Domane SL 4

FONTE COMUNICATO STAMPA

Absolute Cycling One avveniristico ciclocomputer

Absolute Cycling One computer per il ciclismo

Absolute Cycling One avveniristico ciclocomputer nato dall’idea di Harm Giesen, designer di prodotti industriali a cui ha collaborato anche Maarten Tjallingii

Absolute Cycling One

Absolute Cycling One

Absolute Cycling One è un moderno ciclocomputer in grado di tracciare la posizione dell’atleta in tempo reale con una precisione entro 2 metri. La funzione è attiva anche dopo aver perso la connessione satellitare cosa che lo rende assolutamente unico nel vasto mondo dei computer per ciclismo.

Tutti i computer lavorano praticamente nel medesimo modo e uno dei limiti dei sistemi GPS è quello di dover essere in “contatto visibile con il cielo” per raccogliere il segnale e rendere il dato prodotto accurato. Chi è abituato a pedalare in zone boschive o attraverso gallerie sa che è facile perdere la connessione satellitare e, di conseguenza, non avere mappatura corretta della propria posizione.

La maggior parte dei computer da ciclismo ricevono ogni 3 secondi un dato che viene utilizzato per prevedere la posizione istantanea ma è evidente che il monitoraggio “in tempo reale” risulterà non realistico.

L’Absolute Cycling One, invece, combina il GPS con una serie di sensori in grado di tracciare la posizione più spesso e con maggiore precisione. Questi sensori sono in grado di tracciare la posizione qualcosa come 20 volte al secondo! Se il segnale dovesse essere perso, sono proprio i sensori che consentiranno al ciclocomputer di calcolare la posizione.

Il sistema brevettato di Absolute Cycling One si chiama Absolute Positioning Technology (APT) conferisce questo elevato livello di precisione.

Absolute Cycling One è dotato di uno schermo luminoso e di una batteria che può durare sino a 20 ore e consente il collegamento di device tramite Bluetooth o ANT + rendendo non più necessario un sensore di velocità esterno.

Il prodotto nasce dall’idea di Harm Giesen, designer di prodotti industriali con la passione per il ciclismo che ha iniziato a lavorare su questa idea dal 2015 coinvolgendo nel progetto Maarten Tjallingii, Henk Berg, Remko Berg e John Vader.

Absolute Cycling One è un prodotto che si rivolge sia al cicloamatore che a i ciclisti professionisti ed amatoriali sino a chi si spinge oltre ogni limite.

Attualmente è ancora un prototipo ma il 18 giugno verrà lanceranno una campagna di crowdfunding  (con inizio alle ore 19.00) in cui sarà possibile acquistare i primi modelli (anche nell’edizione limitata di colore rosso a € 599). www.absolutecycling.com/ciclonews

Il ciclo computer consente di caricare i percorsi preferiti utilizzando l’app (gratuita) e, grazie all’estrema accuratezza, non è necessaria nessuna ricalibrazione quando si attraversa il percorso. Niente più messaggi di errore a metà corsa.

Basta avviare l’app, selezionare o pianificare i percorsi e inviarli a One. Non c’è bisogno di aspettare che vengano caricate le mappe, salta in sella e inizia a pedalare!

Absolute Cycling One scheda tecnica

  • Accurato entro 2 metri
  • Frequenza di aggiornamento di 20 hz
  • Navigazione svolta dopo svolta
  • 3 “Schermo a colori
  • Risoluzione 800 × 480
  • Wi-Fi incorporato
  • Connetti i sensori usando ANT + o Bluetooth
  • Impermeabile
  • Facile configurazione con la nostra app
  • App disponibile per Android o IOS
  • Ricarica senza fili
  • Strava & TrainingPeaks Integration

 

Absolute Cycling One: OFFERTA IMPERDIBILE!

Ciclonews offre la possibilità di uno speciale scontro ai propri lettori: acquistando Absolute Cycling One entro domenica 28 luglio 2019 i nostri lettori possono beneficiare di uno sconto di 200 €! Ecco il link: www.absolutecycling.nl/gogo

Se hai un amico interessato all’acquisto ed entrambe procederete con il pre-order potrete avere un cashback di 50 euro!

Come fare:

  1. Pre-ordina l’ Absolute Cycling One sul portale Indiegogo creando un account durante il
  2. Fate il log in, alla pagina Indiegogo page.
  3. Click l’icona per condividere la campagna sulla tua pagina facebook o twitter
  4. L’applicazione controlla quando un tuo amico effettua un pre-ordine usando il tuo link condiviso
  5. Quando la campagna sarà terminata, ogni tuo amico che avrà aderito riceverà un cachback di 50 euro e tu un cashback di 50 euro per ogni amico che ha aderito alla campagna mediante il tuo link
  6. Con 8-10 amici avrai il ciclo computer gratuitamente.

Absolute Cycling One: Contatto

Absolute Cycling BV
Coehoornstraat 60
6811LA Arnhem
+31 6 282 473 23
info@absolutecycling.com

BRN acquisisce il brand DIEFFE:

BRN acquisisce il brand DIEFFE

BRN acquisisce il brand DIEFFE: Assieme ai diritti sul marchio, diventano Made in Romagna anche stampi e brevetti dei seggiolini

BRN Bike Parts

BRN Bike Parts

Nel mese di luglio 2019, BRN Bike Parts, azienda romagnola leader in Italia nella distribuzione di accessori e componenti per ciclo, ha completato l’operazione di acquisizione del marchio DIEFFE e dei relativi stampi e brevetti industriali.

L’acquisizione di DIEFFE – dal 1982 produttore di seggiolini e accessori per la bici – arricchirà la già nutrita proposta di seggiolini e accessori bici per l’infanzia presente all’interno del catalogo BRN Bike Parts e rappresenta la prima grande novità rispetto al Catalogo BRN 2020,
che sarà presentato assieme a tutte le altre novità il prossimo 20 e 21 Ottobre a Bologna, in occasione del BRN DAY 3.

Dopo l’acquisizione ed il rilancio del marchio Cigno avvenuto nel 2006, prosegue dunque l’attenzione di BRN Bike Parts nei confronti del Made in Italy e nel sostegno di realtà produttive in cui artigianalità e competenze strategiche faticano a rimanere sul mercato.

“Siamo felici di avere allargato la famiglia BRN a Dieffe – commenta Marco Bernardi, CEO di BRN Bike Parts – e mi auguro che il mercato recepisca il nostro sforzo di spostare ove possibile la produzione dei nostri articoli in Italia, per ridare prestigio ad un settore,
quello del ciclismo e dell’accessoristica per bici, attualmente nelle mani dei grandi produttori extra europei”.

Maggiori informazioni su: www.brn.it e www.brnday.it

FONTE COMUNICATO STAMPA