Bere birra dopo allenamento in bicicletta

Bere birra dopo l’uscita in bici?

Bere birra dopo lo sforzo fisico può non essere del tutto controproducente, anzi alcuni studi dicono che fa bene

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere birra dopo l’uscita in bici? Non è raro sentire di ciclisti (e di sportivi) che, dopo lo sforzo fisico non disdegnano di assumere alcool, in particolare birra. Con la calura estiva una birra fresca non guasta ma, al di la dell’appagamento fisico, questa abitudine potrebbe racchiudere alcuni benefici inaspettati.

Nei primi anni del 1900 sino ad oltre la metà del secolo scorso, molti ciclisti che prendevano parte al Tour de France erano soliti assumere alcool durante e dopo la corsa. Birra, vino e a volte champagne accompagnavano i ciclisti lungo le polverose strade francesi riducendo il dolore della fatica.

Si racconta che, durante la 17a tappa del Tour del 1935, praticamente l’intero gruppo si prese una pausa per degustare alcolici con la gente del posto. Julien Moineau non si fermò a banchettare e conquisto la frazione con oltre 10 minuti di vantaggio.

Bere birra i benefici

L’assunzione moderata di alcol è spesso indicata come benefica per la salute. Riduce il rischio di malattie vascolari, favorisce la riduzione dei sintomi del diabete di tipo 2, supporta la densità ossea e previene l’insorgere dei calcoli renali. Chiaramente i benefici sono legati alla modesta assunzione di alcool, bere pesantemente ha evidentemente effetti opposti! (l’OMS stabilisce in massimo 33cl al giorno la soglia di birra bevibile ovvero circa un bicchiere di birra).

Un’assunzione elevata può affaticare il fegato ed avere ricadute negative sullo stile di vita e la condotta personale.

I risultati hanno dimostrato però che l’assunzione di alcol il giorno precedente ad una gara o ad un allenamento intenso non ha alcun effetto benefico per l’atleta Insomma bere birra dopo l’allenamento può avere dei vantaggi ma farlo prima non ha senso.

La “promessa” di una birra post-corsa può essere una buona motivazione per spingerti ad uscire con amici con l’idea di terminare l’allenamento in birreria con i compagni di pedalata. La stanchezza amplifica il piacere del mangiare e del bere.

Un numero sempre crescente di birrifici supporta le attività ciclistiche locali

Bere birra dopo l’allenamento o una gara consente di introdurre nell’organismo un liquido in cui sono presenti numerosi sali minerali, come potassio magnesio, fluoro, sodio, manganese, alluminio e ferro.

La birra (data l’elevata percentuale di acqua di cui è composta) stimola la diuresi e quindi aiuta l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina.

Bulls presenta quattro modelli equipaggiati con blubrake

Bulls presenta 4 nuovi modelli con ABS

Bulls che presenta quattro modelli equipaggiati con blubrake, il sistema ABS antibloccaggio della ruota anteriore

Bulls presenta quattro modelli di e-bike dotati di blubrake, l’innovativo e invisibile sistema frenante antibloccaggio sviluppato in modo nativo per e-bike. L’azienda del gruppo ZEG anticipa così un mercato in cerca di soluzioni innovative per la sicurezza di chi pedala.

Marchio di riferimento nel comparto del ciclismo off-road, Bulls ha annunciato al recente ZEG Bike Show di Colonia una novità riguardo l’adozione di un nuovo sistema ABS. Infatti, l’azienda tedesca ha scelto di attrezzare quattro modelli e-bike della propria collezione 2020 con l’ABS blubrake, l’innovativo sistema di antibloccaggio della ruota anteriore completamente integrabile nel telaio, sviluppato in modo nativo per biciclette elettriche.

L’annuncio è avvenuto lo scorso weekend in occasione del consueto evento espositivo organizzato dall’associazione tedesca ZEG, che coinvolge 960 rivenditori indipendenti di biciclette.

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I modelli Bulls dotati di ABS blubrake sono quattro, divisi in due target di utilizzo. Si inizia dalla Iconic Evo TR3 ABS e dalla Adventure Evo AM TransAlp ABS, che rappresentano una soluzione ibrida per chi ama lo sterrato ma vuole muoversi anche in città, per poi passare a due soluzioni di alto profilo tecnologico come la Copperhead Evo AM 3 ABS e la Aminga Eva TR3 ABS che rappresentano e-mtb biammortizzate ideali per lunghe escursioni in montagna.

 «Siamo particolarmente soddisfatti dell’adozione di una soluzione fortemente innovativa come il sistema ABS blubrake su alcuni modelli della nostra gamma 2020 – commenta Hendrik Gehring, Product Manager di Bulls – si tratta di una scelta strategica importante perché abbiamo voluto anticipare il mercato su un tema, quello della sicurezza con le nuove e sempre più performanti e-bike, che certamente diventerà centrale nelle prossime stagioni».

 

Le prime bici Bulls dotate di ABS blubrake saranno presentate al mercato in occasione di Eurobike, la fiera internazionale del ciclismo di Friedrichshafen, e i primi modelli saranno disponibili nei negozi nei primi mesi del 2020.

 

«La partnership con un marchio prestigioso come Bulls rappresenta una conferma, che sancisce che gli aspetti legati alla sicurezza delle e-bike sono nell’agenda dei produttori – sottolinea Fabio Todeschini, general manager della milanese blubrake – e che le aziende ricercano soluzioni innovative e affidabili».

La soluzione blubrake si basa su un ABS (anti-lock braking system) per sistemi frenanti dedicati al mondo delle e-bike, e vanta una peculiarità esclusiva: l’ABS è perfettamente integrato nel telaio della bici e totalmente invisibile. Grazie alla tecnologia blubrake l’esperienza di guida di una e-bike diventa più piacevole e garantisce un salto di qualità in termini di sicurezza: dalla mamma che accompagna a scuola il proprio bambino all’atleta che pedala sui sentieri di montagna con la propria e-mtb, passando per il manager che deve attraversare il traffico cittadino prima di arrivare in ufficio, per ogni utente la presenza di un sistema ABS è un indubbio vantaggio.

E dal 1995, anno di nascita di Bulls, l’azienda si è sempre fatta notare per soluzioni innovative nel campo del ciclismo fuoristrada, e la scelta di dotare in anteprima rispetto al mercato alcuni modelli della propria collezione con il sistema ABS blubrake, rappresenta la volontà di confermarsi brand di riferimento nel comparto internazionale.

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About blubrake
Blubrake è un’azienda leader specializzata in tecnologie applicate ai sistemi frenanti per veicoli elettrici leggeri. La società ha sviluppato l’unico ABS (anti-lock braking system) per e-bike completamente integrabile nel telaio, in grado di rendere più sicura e piacevole l’esperienza di guida su qualsiasi tipo di e-bike, dalle city alle trekking, dalle mountain bike alle cargo. Una tecnologia leggera e invisibile, per garantire massima sicurezza sull’e-bike.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Te Matcha cos’è e perché usarlo nello sport

Te Matcha cos’è e perché tutti ne sono incuriositi?

Te Matcha cos’è, benefici, controindicazioni, uso, ricette, cerimonia del te. Tutto quello che c’è da sapere su questo prodotto

Te Matcha (fonte pixabay)

Te Matcha (fonte pixabay)

Te Matcha cos’è, proprietà, benefici, storia di questa bevanda cara ai monaci Giapponesi e alla filosofia zen usata dagli sportivi

Te Matcha cos’è questa bevanda che capita ormai sempre più spesso di vedere nelle caffetterie e che sta trovando ampio uso nel mondo dello sport e del ciclismo. Ormai anche Starbucks offre un Latte al tè verde Matcha ghiacciato insomma, dalle cerimonie del tè giapponese ( Sadō ) la popolarità di questo prodotto è cresciuta tanto da diventare una “moda”.

Che cos’è il Te Matcha?

Diciamo subito che, da tradizione, il miglior matcha proviene dalla parte meridionale del Giappone. Per migliorare la qualità del prodotto e aumentare i livelli di clorofilla delle piante, le piante di Camellia sinensis della specie Gyokuro, a differenza dei te tradizionali, vengono coperte con reti scure per diversi giorni prima della raccolta in modo che alle foglie arrivi una quantità ridotta di luce solare. La maggor presenza di clorofilla va ad aumentare le proprietà del prodotto.

Dopo il raccolto le foglie vendono stese all’aria per fare asciugare e poi essere finemente macinate per ottenere la classica “polvere di Matcha”. Proprio questo diverso processo produttivo impatta sul prezzo del prodotto fino ad arrivare, per le varianti più pregiati, a cifre altissime.

Esistono due tipi di tè matcha: l’Usucha che si ottiene dalla lavorazione delle foglie di piante giovani (meno di 30 anni) e il Koicha estratto da foglie di piante ci te con più di 30 anni.

Tè matcha, valori nutrizionali

VITAMINE:
Vitamina A Beta-Carotene 2.900 mcg
Vitamina A Retinolo Equivalente 240 mcg
Vitamina B1 0.06 mg
Vitamina B2 0.14 mg
Vitamina C 6 mg
Vitamina E 2.8 mg

MINERALI:
Calcio 42 mg
Ferro 1.7 mg
Potassio 270 mg
Magnesio 23 mg

Fibre alimentari 3.9 g
Proteine 3.1 g

Secondo uno studio del l’Università del Colorado è emerso che il Te matcha contiene almeno tre volte più epigallocatechina gallato (EGCG) di un normale te verde.

il tè verde “normale” viene preparato mettendo le foglie intere o spezzettate in acqua calda ma in questo caso l’estrazione solo una parte delle sostanze contenute mentre ingerire direttamente le foglie (polverizzate) ne aumenta i benefici.

Te Matcha benefici

Secondo uno studio condotto dall’Università del Colorado, questa bevanda presenta livelli antiossidanti fuori scala che potrebbero consentire miglioramenti nel funzionamento del cervello, riduzione della pressione sanguigna, miglioramento del colesterolo e della forza delle ossa. La polvere del tè è particolarmente ricca di L-teanina che ha un effetto calmante anche se la quantità di caffeina è maggiore rispetto a quella di un normale te.

Questo tè apporta, inoltre, una buona quantità di flavonoidi e di catechine che neutralizzano l’effetto dei radicali liberi.

Te Matcha benefici in sintesi

  • Proprietà disintossicanti;
  • Proprietà Antiossidanti
  • Riduce la ritenzione idrica;
  • Aiuta il sistema immunitario;
  • Stimola la concentrazione e l’apprendimento;
  • Migliora le funzionalità gastriche
  • Apporto di energia;
  • Contrasta il colesterolo;
  • Combatte i trigliceridi;
  • Regolarizza la pressione arteriosa;
  • Favorisce il relax e riduce lo stress;
  • Aumenta il senso di sazietà;
  • Rafforza ossa e denti;
  • Te Matcha e ciclismo

Secondo alcuni studi l’uso di matcha potrebbe aiutare a ridurre l’indolenzimento muscolare post allenamento accorciando i tempi di recupero oltre a favorire il sistema immunitario in situazioni di forti stress dettati dall’allenamento. Altri studi sottolinea che questo alimento potrebbe avere effetti anticancro e migliorare il controllo della glicemia

secondo un indagine nella International Journal of Sport Nutrition e Medicina la combinazione di antiossidanti catechina e caffeina presenti nel matcha che potrebbe aiutare nel bruciare i grassi.

Tè matcha, controindicazioni

La presenza di caffeina non da tutti ben tollerata potrebbe andare in contrasto con l’assunzione di farmaci o condizioni di ipertensione. Riduce l’assorbimento di acido folico ed è quindi è sconsigliato in gravidanza. Un consumo eccessivo potrebbe portare crampi addominali, mal di testa, diarrea e tachicardia.

Te Matcha come prepararlo

Inserite un cucchiaino di polvere di Matcha in una teiera di porcellana con acqua calda ma non bollente, mescolate vigorosamente sino ad ottenere una consistenza schiumosa. Per rispettare la tradizione bisognerebbe usare un frullino di bambù detto chasen ma in assenza va bene un cucchiaio, un frullatore o il classico strumento per sbattere le uova.

Per la variante del Matcha Latte” si può sostituire l’acqua con latte di mucca, capra o latte vegetale.

La dose giornaliera ideale è di massimo 2 tazze di tè matcha, ricordiamo anche anche questo te contiene caffeina, stimolante del sistema nervoso.

Tè matcha e cerimonia del tè

Nata in Cina per scopo terapeutico ha assunto un valore spirituale diventando una pratica diffusa tra i Giapponesi e alla filosofia zen. Il buddismo nella cerimonia del te vede un momento di elevata spiritualità per raggiungere la pace interiore e viene usata nelle meditazioni tanto da prendere il nome di “elisir dei monaci”.

Proprio il Matcha, per le sue proprietà particolarmente pregiate, è il te preferito per queste cerimonie

Per seguire il rito tradizionale per la preparazione del tè matcha servono:

  • Chawan: tazza di ceramica o terracotta di piccole dimensioni
  • Chasaku: cucchiaino in bambù
  • Chasen: frustino in bambù per mescolare la polvere

Tè matcha: ricetta

Scaldare 200 ml di acqua a circa 80 gradi (non deve bollire) aggiungete una dose di polvere presa con il Chasaku evitando la formazione di grumi. Mescolare con il Chasen eseguendo movimenti lenti e circolari e poi formare degli “8” nella tazza per 15 volte ed infine muovere il frustino realizzando un 6 per una sola volta.

Tè matcha, dove trovarlo

Il tè matcha si trova sotto in erboristeria, nei negozi biologici, nei negozi specializzati in te e in moltissimi marketplace online. Attenzione alla qualità (spesso indicativa del prezzo). L’idea è l’uso di Matcha proveniente da agricoltura biologica.

 

 

 

Trek Domane nuovi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane: l’azienda statunitense presenta i nuovi modelli  più veloci e integrati che mai

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek presenta oggi la terza generazione della sua popolare bicicletta da strada endurance, rivelando i nuovi modelli Domane SLR e SL, più veloci, versatili e fluidi rispetto alle versioni precedenti. La Domane ora è dotata di un innovativo telaio aerodinamico con passaggio interno dei cavi, un portaoggetti integrato, uno spazio per pneumatici fino a 38c e una geometria endurance comprovata ideale per quasi tutti i ciclisti su strada.

“Questa è di gran lunga la Domane più veloce che abbiamo mai creato” ha dichiarato Jordan Roessingh, il responsabile dei prodotti road di Trek. “Il nuovo design migliora tutti i componenti più amati delle versioni precedenti. È più fluido, integrato e performante che mai e consente di offrire delle prestazioni migliori a un pubblico più vasto.”

 

I tubi dalla forma aerodinamica, il passaggio interno dei cavi e una migliore integrazione rendono la nuova Domane notevolmente più veloce dei modelli precedenti. I test eseguiti nella galleria del vento dimostrano che il nuovo telaio fa risparmiare un minuto all’ora ai ciclisti rispetto al telaio dell’anno scorso.

 

I nuovi modelli di Domane SLR e SL sono dotati di IsoSpeed anteriore e posteriore Trek, in grado di assorbire le asperità della strada. Questa tecnologia, consente di conservare le energie più a lungo, ed è stata introdotta sulle biciclette Domane nel 2012.

I modelli Domane SLR sono dotati dello stesso tubo orizzontale IsoSpeed regolabile e ammortizzato presente nei nuovissimi modelli Madone. Questo tubo consente di mettere a punto la tolleranza in base ai propri gusti e al terreno affrontato.

 

L’innovativo telaio dispone ora di un vano portaoggetti integrato dove riporre ordinatamente gli utensili e gli attrezzi. Certo, si possono riporre anche in una maglia con tasche o in una borsa da sella, ma queste soluzioni non sono sempre le migliori per eleganza e praticità. Il nuovo portaoggetti integrato di Domane protegge completamente ciò che contiene e consente di montare anche un portaborraccia sul tubo obliquo. I nuovi modelli Domane sono forniti anche di un attacco integrato sulla sella per montare una luce posteriore Flare R.

 

La nuova Domane è nata per assicurare a tutti i ciclisti velocità, sicurezza e controllo. I nuovi modelli sono dotati di freni a disco e pneumatici da 32c (eccetto Domane SLR 9 eTap, dotata di un set di pneumatici ampi da 28c), ma il telaio può accomodare pneumatici fino a 38c lasciando lo spazio tra telaio e pneumatici di 4mm raccomandato da Trek.

 

La nuova Domane è progettata per assicurare migliori pedalate su strada a ciclisti di ogni tipo e di ogni corporatura. È la bici da strada per tutti e per tutte le esigenze. La sua speciale geometria assicura una posizione veloce, stabile e comoda per le lunghe distanze e le avventure epiche, ed è l’ideale praticamente per ogni stradista.

 

I modelli Domane sono già disponibili esclusivamente presso la rete italiana di rivenditori Trek. La nuova Domane è anche personalizzabile tramite Project One, il programma di personalizzazione delle biciclette di Trek.

 

 

Nuovi modelli Domane SLR:

Domane SLR 9 eTap
Domane SLR 9
Domane SLR 7 eTap
Domane SLR 7
Domane SLR 6

 

Nuovi modelli Domane SL:

Domane SL 7 eTap
Domane SL 7
Domane SL 6
Domane SL 5
Domane SL 4

FONTE COMUNICATO STAMPA

Absolute Cycling One avveniristico ciclocomputer

Absolute Cycling One computer per il ciclismo

Absolute Cycling One avveniristico ciclocomputer nato dall’idea di Harm Giesen, designer di prodotti industriali a cui ha collaborato anche Maarten Tjallingii

Absolute Cycling One

Absolute Cycling One

Absolute Cycling One è un moderno ciclocomputer in grado di tracciare la posizione dell’atleta in tempo reale con una precisione entro 2 metri. La funzione è attiva anche dopo aver perso la connessione satellitare cosa che lo rende assolutamente unico nel vasto mondo dei computer per ciclismo.

Tutti i computer lavorano praticamente nel medesimo modo e uno dei limiti dei sistemi GPS è quello di dover essere in “contatto visibile con il cielo” per raccogliere il segnale e rendere il dato prodotto accurato. Chi è abituato a pedalare in zone boschive o attraverso gallerie sa che è facile perdere la connessione satellitare e, di conseguenza, non avere mappatura corretta della propria posizione.

La maggior parte dei computer da ciclismo ricevono ogni 3 secondi un dato che viene utilizzato per prevedere la posizione istantanea ma è evidente che il monitoraggio “in tempo reale” risulterà non realistico.

L’Absolute Cycling One, invece, combina il GPS con una serie di sensori in grado di tracciare la posizione più spesso e con maggiore precisione. Questi sensori sono in grado di tracciare la posizione qualcosa come 20 volte al secondo! Se il segnale dovesse essere perso, sono proprio i sensori che consentiranno al ciclocomputer di calcolare la posizione.

Il sistema brevettato di Absolute Cycling One si chiama Absolute Positioning Technology (APT) conferisce questo elevato livello di precisione.

Absolute Cycling One è dotato di uno schermo luminoso e di una batteria che può durare sino a 20 ore e consente il collegamento di device tramite Bluetooth o ANT + rendendo non più necessario un sensore di velocità esterno.

Il prodotto nasce dall’idea di Harm Giesen, designer di prodotti industriali con la passione per il ciclismo che ha iniziato a lavorare su questa idea dal 2015 coinvolgendo nel progetto Maarten Tjallingii, Henk Berg, Remko Berg e John Vader.

Absolute Cycling One è un prodotto che si rivolge sia al cicloamatore che a i ciclisti professionisti ed amatoriali sino a chi si spinge oltre ogni limite.

Attualmente è ancora un prototipo ma il 18 giugno verrà lanceranno una campagna di crowdfunding  (con inizio alle ore 19.00) in cui sarà possibile acquistare i primi modelli (anche nell’edizione limitata di colore rosso a € 599). www.absolutecycling.com/ciclonews

Il ciclo computer consente di caricare i percorsi preferiti utilizzando l’app (gratuita) e, grazie all’estrema accuratezza, non è necessaria nessuna ricalibrazione quando si attraversa il percorso. Niente più messaggi di errore a metà corsa.

Basta avviare l’app, selezionare o pianificare i percorsi e inviarli a One. Non c’è bisogno di aspettare che vengano caricate le mappe, salta in sella e inizia a pedalare!

Absolute Cycling One scheda tecnica

  • Accurato entro 2 metri
  • Frequenza di aggiornamento di 20 hz
  • Navigazione svolta dopo svolta
  • 3 “Schermo a colori
  • Risoluzione 800 × 480
  • Wi-Fi incorporato
  • Connetti i sensori usando ANT + o Bluetooth
  • Impermeabile
  • Facile configurazione con la nostra app
  • App disponibile per Android o IOS
  • Ricarica senza fili
  • Strava & TrainingPeaks Integration

 

Absolute Cycling One: OFFERTA IMPERDIBILE!

Ciclonews offre la possibilità di uno speciale scontro ai propri lettori: acquistando Absolute Cycling One entro domenica 28 luglio 2019 i nostri lettori possono beneficiare di uno sconto di 200 €! Ecco il link: www.absolutecycling.nl/gogo

Se hai un amico interessato all’acquisto ed entrambe procederete con il pre-order potrete avere un cashback di 50 euro!

Come fare:

  1. Pre-ordina l’ Absolute Cycling One sul portale Indiegogo creando un account durante il
  2. Fate il log in, alla pagina Indiegogo page.
  3. Click l’icona per condividere la campagna sulla tua pagina facebook o twitter
  4. L’applicazione controlla quando un tuo amico effettua un pre-ordine usando il tuo link condiviso
  5. Quando la campagna sarà terminata, ogni tuo amico che avrà aderito riceverà un cachback di 50 euro e tu un cashback di 50 euro per ogni amico che ha aderito alla campagna mediante il tuo link
  6. Con 8-10 amici avrai il ciclo computer gratuitamente.

Absolute Cycling One: Contatto

Absolute Cycling BV
Coehoornstraat 60
6811LA Arnhem
+31 6 282 473 23
info@absolutecycling.com

BRN acquisisce il brand DIEFFE:

BRN acquisisce il brand DIEFFE

BRN acquisisce il brand DIEFFE: Assieme ai diritti sul marchio, diventano Made in Romagna anche stampi e brevetti dei seggiolini

BRN Bike Parts

BRN Bike Parts

Nel mese di luglio 2019, BRN Bike Parts, azienda romagnola leader in Italia nella distribuzione di accessori e componenti per ciclo, ha completato l’operazione di acquisizione del marchio DIEFFE e dei relativi stampi e brevetti industriali.

L’acquisizione di DIEFFE – dal 1982 produttore di seggiolini e accessori per la bici – arricchirà la già nutrita proposta di seggiolini e accessori bici per l’infanzia presente all’interno del catalogo BRN Bike Parts e rappresenta la prima grande novità rispetto al Catalogo BRN 2020,
che sarà presentato assieme a tutte le altre novità il prossimo 20 e 21 Ottobre a Bologna, in occasione del BRN DAY 3.

Dopo l’acquisizione ed il rilancio del marchio Cigno avvenuto nel 2006, prosegue dunque l’attenzione di BRN Bike Parts nei confronti del Made in Italy e nel sostegno di realtà produttive in cui artigianalità e competenze strategiche faticano a rimanere sul mercato.

“Siamo felici di avere allargato la famiglia BRN a Dieffe – commenta Marco Bernardi, CEO di BRN Bike Parts – e mi auguro che il mercato recepisca il nostro sforzo di spostare ove possibile la produzione dei nostri articoli in Italia, per ridare prestigio ad un settore,
quello del ciclismo e dell’accessoristica per bici, attualmente nelle mani dei grandi produttori extra europei”.

Maggiori informazioni su: www.brn.it e www.brnday.it

FONTE COMUNICATO STAMPA

Dieta del ciclista: 8 consigli per comporre cibi e bevande

Dieta del ciclista: 8 consigli utili

Dieta del ciclista per appassionato di ciclismo, interessati anche alla dieta, salute e peso: ecco le basi che devi conoscere: 8 suggerimenti

Dieta del ciclista (fonte Pixabay)

Dieta del ciclista (fonte Pixabay)

Dieta del ciclista, va sempre ricordato l’importanza di dosare correttamente carboidrati e proteine sapendo sempre cosa mangiare e bere prima, durante e dopo un giro in bicicletta.

Se hai deciso di utilizzare per la prima volta la bicicletta come strumento di allenamento, o come mezzo per perdere peso, per te abbiamo subito una buona (scontata) notizia: con il ciclismo aumenta il tuo fabbisogno calorico! Stai già festeggiando? Attenzione, capita spesso che molti ciclisti finiscono per ricompensarsi al di sopra e al di là delle calorie bruciate le loro uscite in bicicletta. Insomma pedalando potrai permetterti qualche extra in più ma è importante tenere sempre a mente le regole della corretta alimentazione.

 

  1. Dieta del ciclista: fabbisogno calorico

Un valido modo per “stimare” il fabbisogno calorico generato da una pedalata è quello di moltiplicare i chilometri percorsi per 25-30. Per una uscita di 50 km si possono quindi calcolare tra le 1250 e le 1500 calorie. E’ chiaramente un calcolo “spannometrico” che va parametrato, in realtà, a età, sesso, livello di allenamento, velocità, tipo di percorso, ecc.

Ovviamente l’uso di un ciclocomputer in grado di stimale le calorie bruciate in base al terreno della corsa ti darà un’indicazione più accurata.

Come tutte le attività fisiche anche il ciclismo aumenterà il tuo appetito sarà quindi importante non esagerare nei pasti post allenamento. Se l’obiettivo è calare di peso piò avere un senso mantenere un deficit calorico di 200/250 calori ma se sei in un periodo di alta intensità di allenamenti è suggeribile non generare tale gap.

  1. Dieta del ciclista: Grassi buoni

I grassi non vanno visti come nemici della dieta anzi, come ogni cosa, se assunti nelle giuste qualità e tipologie, sono indispensabili per la corretta salute. I grassi “buoni” includono grassi polinsaturi (grassi Omega 3 e Omega 6) e grassi monoinsaturi (grassi Omega 9).

Il tipo di grasso selezionato è fondamentale per la salute, le prestazioni e il mantenimento del peso. I grassi sono raggruppati in grassi “buoni” e grassi “cattivi”. I grassi buoni includono grassi polinsaturi (grassi Omega 3 e Omega 6 – si trovano nelle noci, nei semi, nei pesci e negli oli come semi di lino, borragine e olio di girasole. I grassi “cattivi” che si trovano nelle carni e negli alimenti trasformati devono essere limitati.

I grassi buoni sono noti per ridurre il colesterolo cattivo e contribuiscono alla riduzione dell’infiammazione nel corpo. Puntare a circa 20 g di grassi buoni al giorno è un’ottima strategia.

  1. Dieta del ciclista: i carboidrati

I carboidrati sono la fonte di energia primaria per gli sport di fatica ma gli eccessi rispetto al fabbisogno vengono immagazzinate come l’odiato grasso (attenzione vale anche per proteine e lipidi).

I medici sportivi suggeriscono l’assunzione di 5-9 g di carboidrati al giorno per ogni chilogrammo di peso corporeo. Si suggerisce l’apporto con carboidrati a basso indice glicemico (carboidrati a combustione lenta come cereali integrali, frutta, verdura) così da evitare l’appesantimento.

Piccole porzioni di carboidrati lungo il corso della giornata possono fornire la necessaria energia, senza picchi ne cali e accorciando i tempi di digestione.

Avete compreso che non tutti i carboidrati sono uguali e che, anche se il ciclismo “brucia”, non regolare l’assunzione di carboidrati può impattare sul girovita.

  1. Dieta del ciclista: vitamine e minerali

Ci sono due tipi di vitamine: liposolubili e idrosolubili. Alla prima classe appartengono A, D, E e K che possono essere immagazzinate nel corpo. Quelle idrosolubili non sono immagazzinabili e quindi vanno introdotte quotidianamente attraverso la dieta. I minerali richiesti dal corpo come calcio, ferro e zinco sono anche necessari quotidianamente, ma solo in quantità molto ridotte.

Vitamine e minerali sono reperibili in tanti alimenti soprattutto frutta e verdure. Si suggerisce, in linea con le buone norme alimentari, di assumere cinque pezzi di frutta e verdura al giorno.

Per evitare carenze, quando ci si allena regolarmente, può essere utile integrare con un buon multivitaminico ma vanno evitati i sovra-dosaggi se non per brevi periodi.

  1. Dieta del ciclista: le proteine

Spesso ritenute non importanti per i ciclisti in realtà supportano la salute, il sistema immunitario e la fase di recupero. Includere fagioli e legumi nella dieta insieme a altre proteine a basso contenuto di grassi possono aiutarti a soddisfare le tue esigenze. Si consiglia l’assunzione di piccole quantità di proteine in più pasti.

  1. Dieta del ciclista: idratazione

Suggeriamo di bere 1,5-2 litri di acqua nel corso della giornata ma ricordiamo che i ciclisti dovrebbero preferibilmente compensare eventuali perdite per via degli allenamenti. Essere idratati è fondamentale per il benessere fisico e mantenere stabili per performance. Può essere utile pesarsi prime e dopo la pedalata, per ogni kg perso è necessario un litro d’acqua!

  1. Dieta del ciclista: Cibo di recupero

Dopo l’allenamento i primi 20 minuti sono il momento in cui i nutrienti vengono assorbiti in modo più efficiente. Assumere alimenti ricchi di carboidrati in questo periodo contribuisce a un veloce recupero delle riserve energetiche. 1 g di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo è il perfetto rifornimento di carburante (ES. pero 75 kg ingerirò 75gr di carboidrati). Integrare con proteine del siero di latte o di soia può aiutare a migliorare il recupero.

  1. Dieta del ciclista: la caffeina

Non tutti amano la caffeina ma alcuni studi dicono che che 1-3 mg di caffeina per chilo di peso corporeo possono portare a miglioramenti delle prestazioni con incremento dell’attenzione mentale. Dose più elevate non portano a miglioramenti ulteriori.

Attenzione, però, la caffeina non è per tutti: se hai problemi di ipertensione o problemi cardiaci è meglio evitarne l’assunzione e in ogni modo è sempre meglio verificare il parere di un medico.

 

Bottocchia Stand Out 2020, presentazione collezione

Bottocchia Stand Out 2020 presentata la nuova collezione

Bottocchia Stand Out 2020, presentazione della nuova collezione a Monselice, ospite d’onore l’Androni Giocattoli Sidermec e Bottecchia Factory Team

Bottocchia Stand Out 202

Bottocchia Stand Out 202

É stata presentata ufficialmente ieri, lunedì 22 Luglio, a Monselice (PD) la nuova collezione Bottecchia “STAND OUT 2020”.  Grande partecipazione dei rivenditori Bottecchia che hanno preso parte all’evento per scoprire in anteprima le novità della prossima stagione.

Ospiti d’onore gli atleti del team Campione d’Italia Androni Giocattoli Sidermec, accompagnati dal team manager Gianni Savio e dal DS Giovanni Ellena. Grandi emozioni al fianco dei nostri atleti che questa stagione ci hanno regalato tantissime soddisfazioni in sella ad EMME 4 Squadra.
Con noi oggi anche il nostro Bottecchia Factory Team, rappresentato dagli atleti Stefano Dal Grande, Emanuele Tonoli e Efrem Bonelli sempre sotto la guida del team manager Alessio Finetto.

“STAND OUT” è la collezione dedicata a chi vuole distinguersi in modo unico, e ricerca un prodotto di carattere e forte personalità. Forme, design e colori all’avanguardia contraddistinguono questi prodotti dall’inconfondibile stile Bottecchia. Esperienza e tradizione si fondono all’innovazione tecnologica  e di design per creare una collezione assolutamente unica.

Tante novità nelle linee Reparto Corse e Be Green. Qualche anticipazione su EMME 4 Superlight con le nuove colorazioni Prisma e Camaleonte, la rivoluzionaria Aerospace, la nuova aerobike da strada ultra veloce con freni a disco Flat Mount e tecnologia Internal Routing Cables con cavi totalmente integrati nel telaio. Una nuova gamma di prodotti dedicata al mondo Gravel, una nuova veste Red Lab per la top Aquila Rossa e nuovi allestimenti in tutta la gamma mountain per soddisfare i bikers più esigenti.

Le novità non mancano anche nel mondo e-bike, dove nasce BE85 Merak, la nuova

e-gravel ETR 3 da 90 Nm e batteria a lunga durata da 500 Wh. Novità anche per BE90/BE95 Pulsar, la e-road super leggera, ora disponibile in due versioni, con gruppo Shimano Ultegra Disk 11v e Sram Force Etap Axs Disk 12v. Novità anche nelle e-full BE35 e BE36 nella versione evo con nuovo telaio e batteria da 630 Wh. Anche il segmento trekking si arricchisce di nuovi modelli BE23 e BE24 Shimano Steps E5000 con batteria semi integrata.

Prossimamente tutti i dettagli della nuova collezione saranno disponibili sul nostro sito www.bottecchia.com. Continua a seguirci per scoprire le novità della collezione STAND OUT 2020!

FONTE COMUNICATO STAMPA

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Come aumentare i chilometri in bici

Come aumentare i chilometri in bici

Come Aumentare i chilometri percorsi in bicicletta? Lo sappiamo giri lunghi oltre a riempire l’ego, a migliorare la propria posizione su Strava consentono anche di raggiungere qualche meta che ci piacerebbe vedere durante le nostre uscite in bicicletta.

Non c’è nulla di più bello al termine di un’uscita in bicicletta di quel senso di realizzazione nell’aver percorso un tot di chilometri in più rispetto all’uscita precedente. Se siete dei “novizi” delle due ruote e non avete mai sfondato il muro delle due ore, questo articolo potrebbe aiutarti nel cammino verso l’aumento dei chilometri percorsi in bicicletta.

Pedalate di successo su lunga distanza spesso si riduce alla strategia e alla pianificazione, e non solo al fitness puro e semplice. Attenzione i miracoli non si fanno e tutto si basa sul vostro livello di resistenza, lavorare gradualmente per aumentare intensità e lunghezza delle vostre uscite è la cosa più saggia da fare ma alcuni accorgimenti posso aiutare nell’implementare il numero di chilometri percorsi per uscita.

Alex Stieda, ex corridore della 7-Eleven negli anni 80, sostiene “Supponi che la tua uscita nel weekend sia di due ore. Per un periodo di otto settimane, aggiungere circa mezz’ora per ogni giro; tra due mesi sarai pronto per un giro di un secolo”.

Spesso l’incrementi dei km percorsi è una faccenda mentale, quando siamo vicini a casa, quasi allo stremo, proviamo a inserire ancora 1, 2 o 3 chilometri. Attenzione non dobbiamo arrivare stremati al termine di ogni allenamento, sedute di recupero sono altrettanto importanti e psicologicamente “spezzano” l’impegnativa routine del “dover” compiere qualche pedalata in più.

  1. Pedale con intelligenza: per pedalare più a lungo è importante centellinare le forze, non ha senso sparare tutte le cartucce per poi trovarsi senza colpi in canna, il risultato sarebbe l’opposto del desiderato. Pedala con un rapporto più leggero e magari con una cadenza più alta. Pedalare senza andare in aerobico aiuta, è come in palestra fare dieci serie da dieci colpi o una serie da cento colpi.
  2. Aumentare il chilometraggio vuol dire consumare di più ed è quindi fondamentale idratarsi in modo appropriato ed alimentarsi. Per idratarsi è fondamentale l’acqua, in commercio ci sono tanti prodotti, Sali ed integratori ma tutto gira attorno all’acqua. Bevi poco e spesso sino a consumare anche più di una borraccia all’ora. Mangiare qualche boccone di cibo ogni 15 minuti può aiutare a evitare inutili e pericolose crisi di fame.
  3. Attenzione al vento! Il vento è un amico dei ciclisti ma può essere un nemico “mortale”. Se quando esci hai il vento alle spalle farai meno fatica e arriverai più lontano. Occhio però che devi tornare a casa e l’amico può diventare il nemico numero uno!
  4. Attenzione ai problemi meccanici. Maggiori chilometri significa maggior tempo in strada e maggior tempo in strada vuol dire incremento delle probabilità di problemi meccanici. Più ti allontani da casa e più devi essere attrezzato: kit per forature, attrezzi e il tuo smartphone possono evitarti problemi.
  5. Dividi il percorso in tre blocchi. Vuoi fare 60km? Allora dividi l’uscita in tre blocchi: i primi 20 km fai girare le gambe, scaldati e prendi il ritmo, il secondo blocca pedala a fondo sentendo il lavoro. Nell’ultimo blocco non massacrarti e se hai degli zuccheri assumili così da compiere il giro senza andare in crisi.
  6. Ricordati di fare qualche mossa di streaching. Collo, spalle e schiena soffrono sempre un po’ quando si pedala. Prendimi qualche momento per rilassare il tuo corpo: Su un tratto di strada libero stira il corpo e se non sei stabile in sella fermati, cinque minuti di pausa non ti faranno certo più male di una inopinata caduta.
  7. Cambiare periodicamente le posizioni delle mani, e riduci la tensione sulle braccia, attento se senti formicolii, prendilo come un segno che la tua posizione va modificata meglio ancora se riesci a prevenirne l’insorgenza.
  8. Ogni tanto alzati e abbassa un pedale tirando per una ventina di secondi 0il polpaccio prima con una e poi con l’altra gamba.
  9. Goditi il percorso. Non stai facendo una tappa al Giro o al Tour. La bicicletta, soprattutto per un neofita deve essere piacere.

Intelligenza artificiale al Tour de France 2019

Intelligenza artificiale l’ultima rivoluzione del ciclismo

Intelligenza artificiale l’ultima rivoluzione dello sport in tutto il mondo e del mondo del ciclismo moderno a partire dal Tour de France 2019

Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale applicata allo sport, realtà virtuale per pedalare, big data, analisi statistiche e tante nuove scienze stanno rivoluzionando lo sport mondiale e il mondo del ciclismo. Chi ha seguito il Tour de France 2019 durante le prime due settimane ha notato che la quantità di dati forniti al telespettatore è notevolmente aumentata, quantità di dati che è esponenzialmente più elevata per ciò che concerne i team-

Il partner tecnico della Grande Boucle, NTT che ha recentemente incorporato Dimension Data ha offerto, tramite l’app Race Center di ASO un quantitativo elevato di dati in tempo reale.

Attraverso la pagina Twitter @letourdata gli appassionati possono beneficiare di una quantità in costante aumento di dati in tempo reale relativi all’andamento della corsa. La collaborazione ormai quinquennale tra NTT e ASO ha consentito di partire da un database già importante di dati relativa alle gare organizzate da ASO.

Peter Gray, vicepresidente di Global Advanced Technologies for Sport di NTT, ha rimarcato a Cyclingnews l’importanza strategica della partnership tra il Tour e l’azienda giapponese.

Ogni ciclista è ormai localizzato con il GPS posizionato sulla bicicletta e tutti le informazioni raccolte transitano dai mezzi NTT dove vengono analizzati dal tecnico Robert Webster e resi fruibili al giornalista Benoit Vittek così da agevolare sia le dirette TV che i social network e le app.

Grazie a questo immenso flusso di informazioni, grazie a modelli basati sull’ intelligenza artificiale (machine learning) è possibile studiare e prevedere l’andamento della corsa.

Uno degli strumenti usati è il cosiddetto “Le Buzz” prende la posizione di ciascun ciclista nel gruppo per generare un modello del gruppo e studiarne in comportamento così da generare un avviso quando vi è un cambiamento nell’andamento che può essere indotto da un attacco, una caduta o altre situazioni di gara. Anche la “forma” che ha il gruppo può dare indicazioni importanti e puntuali sull’andamento della corsa e quindi il modello va ad interpretare anche questo aspetto.

Quando si verifica un cambiamento nel comportamento o nella formazione del gruppo, “Le Buzz” manda un avviso. Questo strumento è ancora in fase sperimentale ma l’idea è quella di continuare a sviluppare il sistema in quanto i riscontri sono assolutamente interessanti.

Le implicazioni di questo strumento potrebbero agevolare non solo le cronache televisive ma anche il compito sei direttori sportivi che, chiaramente, non possono monitorare tutti i singoli accadimenti delle gare.

Una analisi puntuale dell’andamento della corsa e dei posizionamenti degli atleti è certamente utile per prevedere e pianificare le tattiche di gara ma potrebbe, come altro lato della medaglia, spegnere la fantasia e la “follia” delle corse.

 

 

 

 

 

NTT sta lavorando anche su alcuni algoritmi per prevedere chi sono i favoriti per le vittorie delle tappe attraverso l’analisi degli ultimi sei anni di corse UCI. Il modello ponderato considera non solo i risultati ma anche le caratteristiche dei corridori e la composizione delle formazioni.

E’ chiaro che il computer non è infallibile e che lo sport non è matematica ma i modelli studiati possono valutare statisticamente le probabilità degli eventi in corsa. La prevedibilità nello sport sarebbe la morte stessa dello sport ma applicare le nuove tecnologie alle gare può rendere più godibile il prodotto aiutando, anche, gli organizzatori a migliorare i tracciati scelti per le gare.

Intelligenza Artificiale e ciclismo sembrano, quindi, poter percorrere un pezzo di strada a braccetto, nel frattempo NTT continua a studiare e raccogliere dati relativi al Tour 2019 da inviare al cloud e l’accordo con ASO durerà altri 5 anni per offrire ai tifosi nuove esperienze tra cui quella della realtà aumentata, la realtà virtuale e quella mista.

Al momento i dati che NTT può analizzare sono limitati in quanto una parte dei potenziali valori analizzabili sono sensibili e i team non hanno accettato venissero diffusi, vedremo i prossimi anni quali novità porteranno.