Danger Zone negozio di Mountain Bike specializzato

Danger Zone negozio di MTB nel mondo gravity

Danger Zone negozio online e fisico di Mountain Bike specializzato in enduro, freeride, downhill, e-bike trail, all-mountain

Danger Zone: il logo

Danger Zone: il logo

Danger Zone negozio di Mountain Bike specializzato con sede Mezzolombardo (TN) è in grado di offrire una vastissima gamma di prodotti nella varie discipline della MTB: trail, all-mountain, enduro, freeride, downhill ma anche le discusse e-bike.

La forza di Danger Zone è quella di poter contare non solo su un negozio fisico ma anche su di uno store online con oltre 4000 articoli disponibili sia per la vendita on-line che per quella on site. Nella sede principale è presente anche un’officina altamente specializzata per le riparazioni e le messe a punto dei mezzi meccanici.

L’ e-shop ha il plus di un aggiornamento in real time delle disponibilità e garantisce spedizioni quotidiane con consegna entro il giorno successivo per il 99% degli ordini

Danger Zone negozio di MTB e non solo

Oltre all’attività tipica del rivenditore di prodotti per il ciclismo, Danger Zone ha creato un servizio di rent bike situato presso Dolomiti Paganella Bike, nei punti di noleggio e vendita di Fai della Paganella, Andalo e Molveno, con la possibilità di noleggiare e testare bici da Trail , All Mountain, Enduro, Freeride e Downhill, ed e-bike.

L’azienda si impegna anche nell’attività di organizzazione di eventi sportivi, in particolare nel 2009  e nel 2010 ha sviluppato due gare SuperEnduro.

Danger Zone ha organizzato e supportato ben 6 gare Downhill di cui 3 a valenza Nazionale Coppa Italia, tappa dell Enduro European Series nel 2015, Dolomiti Paganella Bike Days a 2016, 2017, 2018, collaborazione gara Enduro Andalo 2018.

Dal 2008 l’azienda si è occupata di sviluppo di progetti legati al Mountain Biking tra cui il Dolomiti Paganella Bike, e di altri progetti legati alla MTB.

Danger Zone: trial solution

Grazie ad una attenta attività di selezione e consulenza l’azienda ha avvitato attività di sviluppo di progetti. In particolare si è operato con  Studi di fattibilità, audit, business plan, consultazione utenti, piani di manutenzione Trail per la creazione di bike park

Sopralluogo preliminare, Valutazione territorio e potenzialità, Identificazione delle strutture utilizzabili, Stesura rapporto preliminare.

Realizzazione di progetti chiavi in mano. Siamo una delle poche (forse l’unica) azienda in Italia ad avere uno staff di persone che lavora full time a progetti di trailbuiling, trailcare, trailsolution, sviluppando e realizzando i progetti anche chiavi in mano

Danger Zone: contatti

Via della Rupe, 70
38017 Mezzolombardo (TN)

Partita Iva 02089860221
Registro Imprese di Trento N. 02089860221 Tribunale di Trento
Cap. Soc. € 20.000,00 i.v.

www.dangerzonebike.com      info@d-z.it

telefono +39 (0461) 174 00 12

 

Come dimagrisco con il ciclismo? Guida completa

Come dimagrisco facendo ciclismo? Le informazioni necessarie

Come dimagrisco? Le vacanze spesso lasciano, assieme a un bel ricordo, qualche chilo di troppo, quale sono i trucchi per dimagrire rapidamente con il ciclismo?

Come dimagrisco con il ciclismo?

Come dimagrisco con il ciclismo?

Come dimagrisco con il ciclismo? Diciamocelo, in tanti dopo periodi di ferie si ritrovano con qualche kg di troppo da dover eliminare e il ciclismo è uno degli sport migliori per perdere peso, meglio ancora di una dieta per dimagrire.

Il ciclismo è uno sport brucia grassi e può aiutarci nel dimagrire velocemente ma, attenzione, non c’è nulla che avviene per miracolo, è necessario impegno e qualche accorgimento.

Come dimagrisco velocemente? Bastano 30 minuti di bicicletta?

Secondo una ricerca della University of East Anglia (UEA) e del Centre for Diet and Activity Research (CEDAR) il ciclismo può aiutare a perdere peso velocemente pedalando a patto che questo avvenga almeno per 30 minuti al giorno.

Secondo quanto dichiarato da Adam Martin, uno dei ricercatori impegnati nello studio gli effetti si vedono già in chi riesce a sostituire l’automobile per andare al lavoro con l’andare a piedi o, meglio ancora, con la bicicletta.

Secondo uno studio del Journal of Applied Physiology pare passano bastare anche solo 20 minuti quotidiani per ottenere una sensibile perdita di peso. Ma come migliorare il calo?

Il nostro corpo brucia più grasso quando abbiamo fame rispetto a quando siamo sazi quindi sarebbe fondamentale pedalare 20 minuti prima di infilare le gambe sotto il tavolo, questo trucchetto è adottato anche dai ciclisti professionisti da ormai alcuni decenni.

Naturalmente per ottenere la riduzione del proprio peso non basta dimagrire ma bisogna farlo con intelligenza, un metodo per dimagrire più rapidamente è inserire dei picchi di lavoro: immaginate di pedalare a velocità costante inserendo anche solo 30 secondi di lavoro sodo. Inserite un rapporto lungo e spingete con la massima frequenza, questo aumenterà il livello di ormone della crescita (che serve per bruciare i grassi e aumentare la muscolatura magra).

L’attività fisica, è scontato, aiuta a perdere peso ma il ciclismo pare uno degli strumenti migliori tanto che da alcune ricerche rese note sul Journal of Applied Physiology dopo solo due settimane di allenamenti in bici a giorni alterni aumenta la capacità di bruciare grassi fino al 36%.

Altro trucco per dimagrire è inserire degli sprint brevi ma “duri” così da velocizzare il metabolismo e continuare a bruciare grassi anche quando ci infiliamo sotto la doccia dopo l’esercizio.

Come dimagrisco usando la BDC o la MTB?

 

Mi piace la bicicletta ma cosa fare per dimagrire? Meglio andare con la bici da corsa o usare la Mountain Bike. Fermo restando che l’uso della bicicletta fa sempre e comunque bene al fine della riduzione del peso corporeo, secondo alcuni studi un’ora di ciclismo su fondo sconnesso (tipico da MTB) consente un consumo di oltre 600 calorie, un valore ben più alto di quanto consumato nello stesso tempo in una uscita su strada asfaltata.

Lo sappiamo tutti, in salita si fatica di più che sul piano allora andiamo alla ricerca di una salita non troppo dura e proviamo a ripeterla 3 volte variando la posizione in bicicletta: prima seduti, poi sui pedali poi un po’ seduti e un po’ in piedi.

Pedalare in piedi fa aumenta il battito cardiaco che fa bruciare calorie in modo maggiore e consente di far lavorare più distretti muscolari.

Come dimagrisco in poco tempo davanti alla tv?

Secondo alcuni studi una persona in media trascorre tre ore al giorno davanti alla TV, se anche tu sei uno di quelli, prova a cambiare “modo” di guardare la televisione.  Basta divano e patatine ma procurati dei rulli, installa la tua postazione da indoor cycling in soggiorno e pedala senza perderti nemmeno un secondo della tua serie preferita su netflix, la puntata di Masterchef su Sky o la partita di calcio della tua squadra del cuore su DAZN oppure usando una app di ciclismo virtuale come Zwift.

Pedalando senza sfiancarvi per una intera serata può consentirvi di bruciare calorie inaspettate (anche 1000 ad allenamento) se riusciamo a farlo per tre o quattro volte alla settimana può consentirci di perdere mezzo chilo in sette giorni senza colpo ferire.

Come dimagrisco facendo il ciclista urbano?

Sappiamo tutti che le città sono inquinate, che il traffico è spesso pericoloso per i ciclisti e qeusto spesso ci fa vederel’automobile come strumento ideale per spostarsi ma se ragioniamo in termini di calorie (ma a volte anche i tempo) siamo certi che andare in bicicletta (anche solo per brevi tratti in città) può essere funzionale al nostro programma dimagrante. Recenti studi dimostrano che un ciclista urbano può arrivare a perdere oltre 5 kg di peso nel primo anno di attività senza particolari restrizioni alla dieta e senza ulteriore esercizio fisico.

 

 

 

Zwift cosa è questa applicazione?

Zwift simulatore di corse per realtà virtuale

Zwift indoor cycling software che permette di visualizzare su uno schermo il nostro andamento e di sfidare con un avatar gli altri utenti

Zwift

Zwift: il Logo

Zwift cos’è? E’ una interessante ed innovativa applicazione indoor cycling software che non si limita a gestire un allenamento ma consente di entrare a far parte di una comunità di appassionati di “gare virtuali” che proietta il ciclista in un “gioco” che unisce l’attività sportiva al social network.

Indentiamoci subito, questo software è sviluppato per chi ama il ciclismo e lo pratica anche a casa sui rulli o nelle palestre. Grazie all’impiego di un tablet o di un cellulare il ciclista indoor può vedere il proprio avatar pedalare il base al ritmo imposto sui pedali. La cosa divertente è che, grazie alla connettività, possiamo sfidare un amico lontano o sconosciuti in giro per il mondo.

L’utente di Zwift non ha bisogno di attrezzature di ultimissima generazione: i sensori possono essere applicati su quasi tutte le biciclette da corsa (o MTB) con rulli. I sensori vanno a modificare la difficoltà in base al percorso scelto.

Mark Zuckerberg, ideatore di Facebook ha pubblicamente elogiato le elevate potenzialità dell’app dopo averla usata per la riabilitazione da un infortunio.

Questa applicazione non è per ora molto famosa ma la sua diffusione sta lentamente aumentando e anche i dati relativi ai tempi di impiego sono interessanti: la durata media dell’allenamento supera l’ora. Probabilmente l’aspetto “giocoso” e competitivo dell’applicazione consente di generare ripetitività nell’accesso al servizio.

Di contro va detto che la necessità dell’impiego dei rulli (e quindi il vincolo dell’indoor è per certi versi limitane) rendono zwift cycling meno fruibile agli utenti della strada e meno avvezzi alle spin bike zwift.

Recentemente il Team Professionistico della Dimension Data ha reso noto di aver impiegato l’applicazione per allenarsi in vista della Vuelta Espana.

Zwift costo dell’applicazione

Abbonarsi a Zwift costa all’incirca 10 dollari al mese ed è utilizzabile sia da ciclisti abituali che per principianti in quanto il percorso è selezionabile in base al proprio livello di preparazione

Zwift sviluppi futuri

L’applicazione potrebbe fortemente beneficiare della realtà virtuale magari mediante l’ausilio di visori per sessioni lunghe di allenamenti o competizioni in VR.  L’obiettivo del CEO Eric Min è quello di creare una vera e propria piattaforma di fitness fortemente orientata ai social network.

Zwift Run per i runner indoor

Non solo ciclismo ma anche una vera e propria community completa per runner a cui è possibile accedere gratuitamente e che cresce di giorno in giorno. Anche inqusto caso ci si potrebbe trovare di fronte ad una fitness app rivoluzionaria che potrebbe mutare il rapporto degli utenti con la palestra.

Niente più semplice musica o uno schermo ma sfide virtuali con gli altri utenti della palestra o altri runner indoor nel mondo per dare più stimoli allenanti.

Ecco perché Zwift, piattaforma per il fitness nata in ambito gaming sta lentamente prendendo popolarità anche in Italia grazie alla sua tecnologia “multiplayer” che permette di rendere accattivante anche l’attività fisica al chiuso.

Salsa Cycles biciclette azienda di Ross Shafer 

Salsa Cycles biciclette per chi ama l’avventura

Salsa Cycles biciclette nate dalla mente di Ross Shafer  che negli anni 80 dedide di incanalare la sua di avventura in una bicicletta

Salsa Cycles il logo

Salsa Cycles il logo

Salsa Cycles biciclette concepite dal vulcanico Ross Shafer nel 1982 per soddisfare la sua voglia di avventura. Non importa se il vostro obiettivo è un viaggio da Parigi a Milano, nella Patagonia o un giro in centro città per fare semplicemente la spesa le biciclette Salsa sono l’idea per ogni amante dei viaggi su due ruote.

Quella di Salsa è una tradizione lunga decenni che si basa sul principio “Adventure by Bike” molto cara al fondatore  dell’azienda che trova la sublimazione del concetto nei modelli più stradisti come la Salsa Vaya o nelle leggendarie Salsa El Mariachi prodotte in acciaio ed in titanio.

Altro modello top è la Fargo, creata per ottenere massimo sia per gli amanti le vie cittadine o che per chi cerca emozioni off-road. Insomma pochi importa che Salsa usi ma la Salsa ha il suo perché e si autopromuove con le avventure dei suoi conducenti che ne amplificano la visibilità per gli amanti del genere.

Piacevoli e godibili sono i modelli Spearfish e Horsethieft, due “full” ideali per chi cerca il massimo del comfort anche nelle discese a rotta di collo. Accattivanti sono le Fat Bike Salsa Mukluk in alluminio o titanio per chi ama girare anche sulla neve o nella sabbia.

Salsa Fargo

La Salsa Fargo presenta un movimento centrale più basso rispetto ad una MTB ma più alto rispetto alle normali citybike e biciclette da viaggio.  Questa peculiarità ha consentito di presentare una bici che fonde stabilità con l’agilità tipica della MTB.

Salsa ha deciso una politica commerciale che va contro le logiche dei competitors che producono biciclette sportive: nessuna bici da corsa ma massima attenzione a tutte le altre tipologie. Attenzione che deriva da una attenta analisi dei feedback ricevuti dagli appassionati della marca.

Il brand di Ross Shafer ha un’altra peculiarità la maggior parte della pubblicità arriva direttamente dagli utilizzatori che, impiegandola durante lunghi viaggi e avventure, sono soliti postare foto sui social network con la loro amata bicicletta.

Salsa Cycles: i rivenditori in Italia

Secondo quanto riportato dal sito dell’azienda, sul territorio italiano sono presenti i seguenti rivenditori:

ADVENTURE CENTERS

  • Pedal Domain

DEALERS

  • 2 RUOTE ADVENTURE
  • BBBIKE FORLI
  • BICI FELICI
  • BICI SHOP
  • BICIMANIA SPORT
  • BIKE CENTER CUNARDO
  • BIKE FARM
  • BIKEADVENTURES
  • BIKECAFE
  • BIKECAFESHOP s.r.l.
  • CICLI 4R
  • CICLI GIORGIO
  • CICLI LUCCHINI
  • Ciclocentrico
  • CICLOO srl
  • EFFETTO BICI SNC
  • FRATELLI SCAVEZZON
  • L (verona)
  • MATE BICYCLES
  • MG BIKE
  • RIVIERA OUDOOR
  • RUSH BIKE
  • SPECIAL BIKE
  • TRAILBIKE

Pompa per bicicletta come scegliere 

Pompa per bicicletta: guida all’acquisto facile

Pompa per bicicletta strumento indispensabile per il ciclista, ogni esigenza ha il suo modello funzionale alle varie necessità

Pompa per bicicletta: un modello

Pompa per bicicletta: un modello

Pompa per bicicletta accessorio indispensabile e apparentemente banale ma con diverse tipologie in base alla funzione da assolvere. Chiaramente questo oggetto serve per il gonfiaggio delle gomme della bicicletta alla pressione desiderata e fin qui lo sa anche un bambino.

Il problema, soprattutto per un neofita è: quale pompa per bicicletta comprare? La domanda può sembrare banale, quasi sciocca ma così non è se si considera che in commercio esistono una miriade di modelli con caratteristiche, funzioni, attacchi e pesi differenti.

Naturalmente la pompa è elemento essenziale del kit per ogni ciclista ma i modelli in commercio sono talmente tanti che è meglio fare chiarezza. Non è necessario possedere una pompa professionale per bici ma è importante che lo strumento abbia caratteristiche base.

Anzitutto è bene precisare che per le biciclette con tubeless non è sufficiente usare una comune pompa ma ci vuole un compressore per “tallonare”.

Una pompa per bicicletta “come si deve” dovrebbe consentire di raggiungere le diverse pressioni di gonfiaggio per ogni tipo di disciplina e bicicletta (le gomme della MTB hanno una pressione diversa da quelle per la BDC). Un unico strumento in grado di coprire le varie tipologie di bici consentirà risparmio di soldi. Sarà importante che lo strumento sia dotato di un manometro pompa bici cosi da controllare la pressione di gonfiaggio.
Nel momento dell’acquisto un parametro da considerare è la cosiddetta “portata d’aria” ossia quanta aria viene mandata in pressione ad ogni compressione (avete presente le stantuffate della pompa a mano? Maggiore è la portata minore sarà il numero e la fatica necessaria).

Questi strumenti non presentano, naturalmente, un flussimetro o flussometro ma la misura di portata è spesso riportata nelle istruzioni del prodotto.
Nella scelta dello strumento invitiamo a prestare attenzione alla solidità della pompa, ricordiamoci che la pompa verrà inevitabilmente “maltrattata”, prodotti eccessivamente low cost possono risultare facilmente deteriorabili con conseguente riduzione delle performance .

Pompa per bicicletta: modelli

Attualmente in commercio si possono trovare i seguenti prodotti:

  • Pompe a mano da pavimento;
  • Pompe a pedale;
  • Pompe a mano;

Pompe a mano da pavimento

La classica pompa da ciclista che tutti abbiamo in garage da spingere mediante le manopole, il prezzo è spesso inferiore ai 10 euro e sono reperibili anche nei supermercati. Modelli più professionali presentano anche il manometro per verificare la pressione ma hanno costi più elevati.

Pompe a pedale

La classica pompa da officina o garage, sono quasi sempre dotate di manometro per il controllo della pressione e consentono di raggiungere tranquillamente i 7-9bar (funzionale anche per le ruote delle auto),

Di solito sono molto compatte, comode da usare ed efficaci nel rapporto sforzo/pressione immessa nello pneumatico. Attenzione: in genere possiedono solo l’attacco “Schrader”, per cui potrebbero essere necessari gli adattatori per le valvole. Si trovano in commercio a prezzi tra i 10 e i 15 euro.

Pompe a mano

Sono le classiche “pompette” il cui pistone è movimentato a mano indispensabile compagno nelle uscite in bicicletta, consentono il gonfiaggio dei tubolari sostituiti in caso di foratura o per casi di perdita di pressione. Il bello di queste pompe è che sono molto compatte ma consentono comunque una buona portata d’aria. Sono molto leggere e possono essere facilmente installate anche sul tubo centrale della bicicletta o, per quelle più piccole, di inserirle nella borsetta sottosella.

In sede di acquisto è importante valutarne la resistenza e la maneggevolezza in quanto vengono adoperate in condizioni di emergenza che richiedono movimenti non perfetti e in luoghi disagiati (bordo strada).

Si trovano in commercio a prezzi tra gli 8 e i 10 euro con kit di installazione

Santini tessuti in tessuto anti bruciature

Santini, tessuti anti bruciatura: impact!

Santini lancia un tessuto anti bruciature grazie alla collaborazione con l’azienda Sitip di Cene: nasce Impact!

Santini Impact

Santini Impact

Santini lancia una collaborazione con l’azienda Sitip di Cene per produrre e commercializzare un nuovo tipo di pantaloncino in un tessuto anti bruciature: Impact.  Santini ha già dato prova delle sue doti durante l’ultimo tour de France in particolare nel corso della nona frazione (Arras-Roubaix) l’atleta lettone della Trek-Segafredo, Toms Skujiņš (primo lettone nella storia a vestire la maglia a pois) è caduto senza riportare escoriazioni nell’area del fianco proprio per merito dell’Impact.

Grazie al tessuto Sitip con fibre Dyneema® anti-abrasione e anti-taglio viene garantito agli atleti una extra protezione all’impatto con il terreno.

 

Monica Santini, amministratore delegato dell’azienda di Lallio ha spiegato questo progetto che ha richiesto due anni di progettazioni, studi e realizzazione:

“La fibra utilizzata per questo particolare modello di abbigliamento da ciclismo esiste già da qualche anno ed ha avuto largo impiego nel settore della sicurezza ma avevamo bisogno di un modo per lavorarla trasformandola da rigida e pesante a elastica e sottile per renderla adatta alle performance sportive».

La fattiva collaborazione con l’azienda Sitip di Cene che ha permesso di trovare il modo per fondere questo particolare tessuto su una base lycra tipica dell’abbigliamento per ciclisti.

Il  tessuto Sitip con fibre Dyneema (un materiale che viene dichiarato addirittura 15 volte più resistente dell’acciaio ) non si strappa e protegge la pelle sottostante.

È lo stesso tipo di pantaloncino utilizzato dagli atleti della Trek-Segafredo ed è in vendita al prezzo di 189,00 euro.

 

Bunny hop acrobazia in bicicletta

Bunny hop il “salto del coniglio” del ciclista

Bunny hop acrobazia in bicicletta e tecnica per far balzare la bicicletta in aria per evitare gli ostacoli e superarli in MTB, BMX e BDC

Bunny hop

Bunny hop

Bunny hop (letteralmente “salto del coniglio”) è una tecnica che consente di far balzare i in aria la bicicletta per evitare gli ostacoli del percorso. Per eseguire correttamente questa acrobazia è necessaria la combinazione di due azioni: impennare e far saltare la ruota posteriore. E’ quindi indispensabile padroneggiare entrambe le tecniche per compiere un corretto Bunny hop.

Imparare ad eseguire un bunny hop può risultare estremamente utile in quanto può farti uscire dai guai quando si trova un ostacolo imprevisto sul percorso (oltre a essere una abilità puramente spettacolare) insomma non è come impennare in bici che risulta un gesto fine a se stesso ma il bunny hop mtb è spesso un elemento di sicurezza

Esiste anche l’ English bunnyhop  che fa affidamento sui pedali SPD apribili, e vede le ruote anteriori e posteriori saltare  contemporaneamente.

I pedali sulla bicicletta aderiscono ai piedi del ciclista mentre la bici effettua un salto molto simile al modo in cui lo skateboard sembra aderire ai piedi dello skater che esegue un Ollie

Mentre il bunny hop può essere piuttosto impegnativo da imparare, una volta imparato, si apre un nuovo livello di opportunità di guida sia per gli amanti della  BMX che per quelli della MTB ma non è da escludere il suo impiego anche con la BDC.

Il bunny hop è anche un’abilità utile per un ciclista urbano per evitare buche e altri pericoli e consente il evitare problemi sui cordoli. Naturalmente il Salto del coniglio (da non confondere con il salto della quaglia) è eseguito con biciclette da BMX , che sono più piccole delle mountain bike e, si prestano a essere sollevate molto più facilmente.

 

Bunny hop: due metodi

Il primo, noto con il nome di Bunnyhop “classico”, prevede che entrambe le ruote vengano fatte sollevate in una sola volta, e in genere è più facile da fare quando il ciclista usa i pedali della bicicletta senza attacchi.

Il secondo è noto come pro-hop, consiste del sollevare la ruota anteriore della bicicletta prima di quella posteriore e che richiede maggior equilibrio e coordinazione del corpo.

Imparare questa tecnica non è, chiaramente indispensabile per le uscite domenicali ma può risultare una skill utile se non indispensabile per uscire dai guai quando troviamo un ostacolo sul percorso (pensiamo ad un tronco, ad una buca o a una roccia).

Oltre a aumentare la vostra sicurezza, imparare questa tecnica può aumentare il divertimento per gli amanti della MTB e della BMX.

Bunny hop: come farlo – tutorial

Imparare questa tecnica richiede pazienza e rispetto di alcune regole.

  1. Anzitutto è indispensabile avvicinarsi all’ostacolo alla corretta velocità, non essere troppo lenti ma nemmeno troppo veloci (si può ipotizzare circa 15 km/h). Il peso del inizialmente va tenuto in avanti.
  2. Quando siete al massimo a 2 metri dall’ostacolo da superare, spingersi all’indietro facendo forza con le braccia e spingere con le gambe per impennare fino a portare la ruota ad una altezza maggiore dell’ostacolo stesso.
  3. Distendere le gambe ed alzarsi facendo risalire la bicicletta con i piedi (le pedivelle restano sempre in orizzontale) se la spinta è congrua la bici rimbalza senza tirare con gli attacchi dei pedali.
  4. Tendete le braccia ed atterrate con dolcezza sulla ruota davanti ammortizzando con gambe e braccia.

Funzionale all’apprendimento di questa tecnica è l’uso di pedali “Flat”, allenandovi su terreni non sconnessi e con ostacoli di dimensioni ridotte. Se la vostra bicicletta molta pedali con sgancio rapido non potete “tirarli” in alto ma dovete sfruttare lo spostamento del peso.

Bunny hop roba da “Pro”: Sagan e Cancellara

Uno dei casi più entusiasmante di Bunny hop tra i professionisti su strada è avventuo alla Parigi-Roubaix quando nel settore Mons-en-Pévèle, Peter Sagan è riuscito a scavalcare Fabian “Spartacus” Cancellara.

Cancellara, al terzo posto nel suo gruppo, scivolò su una parte fangosa del settore e cadde pesantemente, ma Sagan, riuscì con un meraviglioso salto ad evitare l’ostacolo rappresentato dallo svizzero evitando di mettere il piede a terra.

Bunny hop non solo ciclismo

Il termine bunny hopping o bunny jumping è una tecnica anche legata ai video giochi in cui un “gamer” effettua una rapida sequenza di movimenti che aiuta ad evitare i colpi lanciati dai nemici. Generalmente si tratta di salti o movimenti a zig-zag

 

 

 

MySDAM cos’è il servizio di cronometraggio

MySDAM: cronometra la tua performance

MySDAM servizio di cronometraggio mediante microchip proposto da Sport Data Management Sdam che sta spopolande nelle gare

MySdam

MySdam

MySDAM, marchio di Sport Data Management Sdam, che gestisce l’applicazione funzionale al cronometraggio degli eventi sportivi di ciclismo, podismo ed endurance gestita tramite l’A-Chip

MySDAM è un marchio di proprietà dell’azienda italiana Sport Data Management (Sdam) che fin dal 2000 grazie alla tecnologia Championchip, funzionale al cronometraggio degli eventi sportivi ha coperto un ruolo di rilievo nel settore in quanto distributore esclusivo per l’Italia.

Nel 2011 è stato introdotto il nuovo marchio  per definire il network costituito da tutti i soggetti che interagiscono nelle attività in cui trovano applicazione gli “strumenti” MySDAM al fine di per raccogliere, elaborare, analizzare, archiviare e condividere i dati dell’attività sportiva svolta dall’atleta.

Il network MySDAM comprende una ampia gamma di strumenti:

  • il portale e il call center MySDAM per informazioni, risultati, news di eventi sportivi
  • i servizi e il software per la segreteria di eventi di endurance (ciclismo, podismo, triathlon, sci di fondo ecc)
  • i servizi di event – WEB – email marketing
  • le attrezzature e il software per il cronometraggio di gare, test e impianti-percorsi di allenamento
  • le attrezzature e i servizi per l’analisi e il miglioramento delle prestazioni sportive.

I servizi di timing offerti dal prodotto si basano su questi presupposti:

  • TECNOLOGIA: Massima affidabilità degli strumenti hardware e software utilizzati
  • PERSONALE: Professionalità, competenza ed esperienza dei tecnici, in ufficio e sul campo gara
  • COLLABORAZIONE: Volontà di creare partnership di lungo periodo

MySDAM: Chip per il timing delle performance

Il sistema si basa sul CHIP  che garantisce l’identificazione e il cronometraggio dell’atleta in quanto ogni chip è dotato di un codice univoco ad esso abbinato (stampato sull’involucro plastico del chip).

  • A-Chip è il Chip personale ChampionChip, dal 2011 ha sostituito il BlueChip ed è utilizzabile sul territorio nazionale ed è abilitato per le gare di ciclismo su strada e per quelle di Mountain Bike ma può essere abilitato anche per ulteriori discipline tramite il portare MySDAM. Naturalmente l’abilitazione del Chip è personale e legata al tipo di disciplina praticata, eventuali ulteriori abilitazioni (per altre discipline) possono essere acquistate sul portale o al Punto Chip della gara di interesse. L’A-Chip già abilitato “MySDAM Ciclismo e MTB” o  “MySDAM Running” costa € 15.00 (IVA inclusa), di cui €10.00 per l’acquisto e €5.00 per l’abilitazione. La sola abilitazione “MySDAM Ciclismo e MTB” per l’anno in corso costa €5.00 se acquistata online, €10.00 se acquistata sul campo di gara presso il Punto Chip MySDAM.
  • Lo YellowChip è un chip personale, utilizzabile su eventi cronometrati con tecnologia ChampionChip valido i tutto il mondo che non richiede alcuna abilitazione.
  • T-Chip sono chip a noleggio giornaliero al costo di €5.00 (IVA Inclusa), validi per la singola manifestazione e funzionale a chi non possiede un chip personale.

MySDAM: come applicare il chip

Nel Ciclismo su strada il chip viene di solito fissato al mozzo anteriore della bicicletta, è da evitareil contatto del chip con il telaio o l’uso con cavigliere. E’ anche possibile montare il chip sulla forcella, in prossimità del mozzo, utilizzando due fascette autobloccanti come spesso si fa per i computerini GPS, in questo caso è fondamente un supporto in plastica sempre al fine di evitare il contatto con il telaio che potrebbe comprometterne il corretto funzionamento.

Nel Podismo il Chip va fissato alle stringhe della scarpa attraverso due apposite fessure laterali presenti sul dispositivo allacciando poi normalmente i lacci.

MySDAM è Preferred Partner di Mylaps azienda nata dalla fusione tra ChampionChip  leader nel settore del timing negli sport attivi come il ciclismo, podismo, triathlon e  AMB.it leader per gli sport motoristici. L’unione di queste due realtà ha consentito di mettere a fattor comune il know how delle singole esperienze imprenditoriali consentendo di sviluppare un’ampia gamma di soluzioni sperimentate  sui più importanti eventi sportivi del mondo.

Alla qualità delle attrezzature MySDAM abbina il software frutto di un continuo lavoro di sviluppo per rispondere alle esigenze dei cronometristi, degli organizzatori di eventi e delle sport areas.

MySDAM: I principali prodotti offerti:

  • Sistemi MYLAPS – ChampionChip:  la soluzione migliore per le gare con migliaia di partecipanti
  • Sistema MYLAPS – BibTag: Chip “usa e getta” per il podismo.
  • Sistema MYLAPS ProChip:  chip attivi con massima accuratezza: ideale per gare elite
  • Sistema Permanente TimePoint: sistema per il cronometraggio permanente in aree sportive

Ulteriori informazioni sono, naturalmente, disponibili sul sito ufficiale.

 

 

Xplova X3, ciclo computer GPS compatto

Xplova X3 ciclo computer GPS

Xplova X3, ciclocomputer GPS prodotto dal gruppo Acer è distribuito in Italia da RMS ed è già disponibile nei negozi ecco la nostra recesione

Xplova X3

Xplova X3

Xplova X3 è un interessantissimo ciclocomputer proposto da Xplova azienda del gruppo Acer che fa della compattezza e della facilità di utilizzo il suo forte. Fornito di un batteria in grado di garantire fino a 20 ore di autonomia, l’X3 presenta dimensioni e peso assolutamente contenuti.

Xplova X3 garantisce perfetta leggibilità anche in condizioni di luce più estreme grazie a uno speciale display transriflettivo da 2,2” e, grazie alla interazione con i sensori ANT+, consente di monitorare fino a 80 parametri di prestazione.

Sul dashboard di X3 sono visibili con i dati più rilevanti sulla prestazione in corso partendo, naturalmente dalla distanza e velocità, passando per pendenza, potenza e frequenza cardiaca espressa.

X3 è compatibile con i satelliti GPS e BeiDou, X3 e, grazie alla navigazione diretta tramite waypoint, è in grado di geolocalizzare in modo rapido e preciso la posizione dell’atleta su qualsiasi percorso.

Questo GPS consente anche di poter contare su una eccellente spazio d’archiviazione dei dati raccolti durante le uscite, per esaurire lo spazio disponibile saranno necessarie oltre 700 ore in sella.

Una delle caratteristiche principali del Xplova X3 è la facilità di impiego, con pochi click si procede al setup del ciclocomputer ed è sufficiente un tap sullo smartphone all’interno dell’app Xplova Connect per sincronizzare le attività da X3 tramite la connessione BLE e aggiornare i record sul portale Xplova, su Strava e TrainingPeaks.

Il Team Bianchi Countervail di Marco Aurelio Fontana e Stephane Tempier ha scelto il modello X5 (che ha un approccio più ludico e social) per le attività di allenamento  ma utilizza il Xplova X3 durante le gare quando la prestazione è l’unica cosa che conta.

Per maggiore informazioni il link ufficiale.

 

 

 

Wilier Cento10PRO 2019 bicicletta sensazionale

Wilier Cento10PRO 2019 erede della Cento10AIR

Wilier Cento10PRO 2019 erede della Cento10AIR è il nuovo riferimento per gli agonisti. Disponibile nelle due versioni disco e caliper.

Wilier Cento10PRO 2019

Wilier Cento10PRO 2019

Wilier Cento10PRO 2019 è l’evoluzione della Cento10AIR uscita sul mercato lo scorso anno e che tanti consensi aveva raccolto tra gli appassionati di ciclismo.

La Cento10PRO risulta essere ancor più rigida della sua sorella maggiore garantendo una maggior reattività alle sollecitazioni del ciclista. La Wilier ha predisposto, per questo modello di punta, il doppio allestimento con freno di tipo tradizionale o freno a disco.

Il telaio è stato sviluppato secondo i criteri NACA Low Speed e KAMM, che ne hanno sagomato e ridimensionato i tubi per ottenere la massima penetrazione aerodinamica possibile. Questa soluzione ha consentito di ridurre il peso del mezzo senza toccare l’efficienza aerodinamica del tubo e, anzi, aumentandone, appunto, la rigidità.

Wilier Cento10PRO 2019: super reattiva

Il grande lavoro ingegneristico alla base di questo modello ha consentito di creare una bicicletta in grado di unire alla leggerezza una aerodinamica all’avanguardia e una straordinaria rigidità (il 6% più rigida rispetto alla Cento10AIR) che consente una maggiore reattività.

Per merito del disegno assolutamente innovativo e alle dimensioni dei cuscinetti, la Cento10PRO 2019 consente di far scorrere nei tubi sterzo fino a 3 guaine attraverso il cockpit integrato Alabarda (che accoglie le guaine cambio e freno provenienti dai comandi e le guida, con la corretta angolazione, nel tubo sterzo).

Wilier Cento10PRO 2019: Le versioni

LaPRO è disponibile in addirittura  sei taglie da XS a XXL accompagnate da una serie davvero incredibili di tipologie di allestimento, mixando i gruppi SRAM, Shimano Campagnolo con ruote Elite e Mavic Cosmic Pro Carbon , in versione disco caliper. Insomma l’utente può scegliere tra freni direct-mount e ruote con quick-release oppure con freno a disco flat-mount, ruote con perni passanti e rotori da 160 mm all’anteriore e 140 mm al posteriore.

Wilier Cento10PRO 2019: i prezzi

La Wilier propone modelli che vanno dai 4.750 euro della versione SRAM Force 22 con Mavic Cosmic Elite ai 10.300 euro per bicicletta che monta gruppo Shimano Dura Ace Di2 disc e Mavic Cosmic Pro Carbon Disc.