Orobie Cup 2018 tutte le informazioni

Orobie Cup 2018: 11 gare di vera MTB

Orobie Cup 2018 circuito di 11 gare per MTB con due gran fondo e una cronometro individuale da aprile a settembre

Orobie Cup 2018

Orobie Cup 2018

Orobie Cup 2018 tutto è pronto per il via del circuito caratterizzato da 11 gare di MTB organizzate tra la provincia di Bergamo e Brescia che ha visto il rinvio della prima tappa prevista per domenica 11 marzo a Bottanuco e poi spostata all’8 aprile.

Il via della Orobie Cup 2018 sarà dunque il 02 aprile 2018 a Viadanica e, come ogni anno, garantirà ottima organizzazione e qualità nei tracciati. Non si tratta di vere e proprie gare in stile XC ad anello. Quest’anno il circuito “conterrà” anche due Gran Fondo (Val Seriana Marathon e Becycle Race) nonchè una cronometro individuale organizzata in Val Camonica, nella bellissima località di Borno.
Ci sarà dunque pane per i denti degli appassionati in questa Orobie Cup 2018 che proporrà un circuito mai monotono e sempre molto divertente in grado di mettere i biker nelle migliori condizioni per competere su terreni vari: da prove molto corte come a Viadanica a manifestazioni come Entratico e Parre molto simili a piccole GF e persino in una cronometro individuale.

Orobie Cup 2018: il calendario

02-apr-18 Viadanica – XCP Solo Master – Junior – Open
08-apr-18 Bottanuco – XCP Solo Master – Junior – Open
25-apr-18 Costa Volpino – XCP Solo Master – Junior – Open
13-mag-18 Parre – XCP Solo Master – Junior – Open
20-mag-18 Nembro – GF Solo Master – Junior – Open
03-giu-18 Carobbio degli Angeli – GF Solo Master – Junior – Open
17-giu-18 Palazzago – XCP Solo Master – Junior – Open
23-giu-18 Borno – Crono individuale Solo Master – Junior – Open
15-lug-18 Pontida – XCP Solo Master – Junior – Open
16-set-18 Piazzatorre – XCP Solo Master – Junior – Open
23-set-18 Entratico – XCP Solo Master – Junior – Open

 

 

 

 

 

 

 

Internazionali d’Italia Series 2018 MTB, il calendario

Internazionali d’Italia Series 2018 ecco tutti i dettagli

Internazionali d’Italia Series 2018 dopo il successo della scorsa edizione ecco le quattro tappe che decideranno i successori di  Marco Aurelio Fontana e  Serena Calvetti

Internazionali d’Italia Series 2018

Internazionali d’Italia Series 2018

Internazionali d’Italia Series 2018 di MTB scaldano i motori. Il principale circuito nazionale dedicato alla  mountain bike, patrocinato da Federazione Ciclistica Italiana ed Unione Ciclistica Internazionale, si svela al pubblico con una serie di novità per proseguire con la costante crescita che ha caratterizzato la manifestazione negli ultimi anni.

Lo scorso anno ad imporsi furono Marco Aurelio Fontana e Serena Calvetti rispettivamente nelle categorie Uomini Open e Donne Open. Gli sfidanti per succedere ai due saranno impegnati in quattro appuntamenti a partire da  Domenica 15 Aprile da Nalles (BZ), con il consueto appuntamento con la Marlene Südtirol Sunshine Race che, da quest’anno, sarà riservato alla categoria HC (lo scorso anno si aggiudicarono la tappa Marco Aurelio Fontana e  Gunn-Rita Dahle).

Dopo il grande classico altoatesino ecco due novità: il 22 Aprile gli Internazionali d’Italia Series saranno a San Marino per il “Titano XCO”, su un percorso che ha  già riscosso unanime successori Giochi dei Piccoli Stati d’Europa dello scorso anno.

Il 10 Giugno il circuito punterà, per la sua terza tappa,  verso il centro Italia per fermarsi a Pineto (TE), sede dell’Aprutium Race per poi chiudere il 30 Giugno all’Alpago MTB Trophy, a Lamosano di Chies d’Alpago (BL)

Internazionali d’Italia Series 2018: il calendario

15 Aprile: Marlene Südtirol Sunshine Race – Nalles (BZ) – Cat. HC
22 Aprile: Titano XCO – San Marino (SMR) – Cat. C2
10 Giugno: Aprutium Race – Pineto (TE) – Cat. C2
30 Giugno: Alpago MTB Trophy – Lamosano di Chies d’Alpago (BL) – Cat. C1

Internazionali d’Italia Series 2018: Le parole

Sull’organizzazione dell’edizione 2018 degli Internazionali d’Italia Series si sono espressi Luca Carton e Michele Mondini.

Dopo la crescita e il forte apprezzamento registrati dal circuito nello scorso anno crediamo che Internazionali d’Italia Series sia destinato nel 2018 ad un ulteriore passo in avantiIn questi mesi abbiamo ricevuto moltissime manifestazioni d’interesse, da parte di località e di aziende, che ci danno ottime prospettive sul futuro del circuito anche al di là del 2018″ ha dichiarato Carton.

Soddisfatto anche Mondini: “Siamo felici di essere riusciti, quest’anno, ad inserire le tappe di San Marino e Pineto che oltre ad aver voluto fortemente entrare a far parte del circuito, ci permettono di arrivare in aree mai toccate da Internazionali d’Italia Series negli ultimi anni”.

Jenny Rissveds problemi di salute per la svedede

Jenny Rissveds svela i suoi problemi di carattere psicologico

Jenny Rissveds

Jenny Rissveds

Jenny Rissveds è un vero talento della MTB mondiale, a soli 22 anni ha vinto le Olimpiadi di Rio de Janeiro ed era lanciata verso una luminosa carriera. La giovane svedese dopo il successo olimpico ha conquistato, in coppia con  Thomas Frischknecht, la Cape Epic ma, inspiegabilmente, ha saltato tutte le prove di Coppa del Mondo. La prima risposta ufficiale arrivata dall’entourage dell’atleta era che la scomparsa di entrambe i nonni in un arco di tempo brevissimo aveva turbato la giovane ragazza.

Tornata in sella a metà dello scorso luglio, Jenny Rissveds ha vinto il titolo svedese cross country e poi si era finalmente rivista in Coppa del Mondo a Mont Sainte Ann dove però ha deluso le attese dei tifosi. A completamento del periodo poco felice, una lotta tra gli sponsor tecnici personali e quelli della nazionale svedese le è costata la convocazione ai Mondiali, nonostante il titolo di campionessa olimpica. La scorsa settimana era annunciata la sua partecipazione alla Swiss Bike Cup in programma a Lugano in Canton Ticino ma, stranamente, il suo nome non figurava tra l’elenco degli atleti che hanno preso il via.

Jenny Rissveds racconta i suoi problemi

E’ stata la stessa Jenny a svelare il mistero della mancata partenza: “L’ultima gara della stagione non è andata come pensavo. Non vedevo l’ora di mettere il numero e partire ma domenica mattina non riuscivo a mettermi sulla linea di partenza. E’ anche difficile capire cosa sta succedendo al mio cervello e al mio corpo in una depressione. Mi stanno succedendo delle cose che io non riesco a prevedere e questo è quello che in questo momento io devo accettare fino a quando non ritornerò sana al 100%.

Lo scorso mese Jenny Rissveds aveva parlato già apertamente dei suoi problemi: “la gente deve aprire gli occhi sulle malattie della psiche e deve accettare che chiunque possa esserne vittima di una simile situazione”.

Auguriamo a Jenny di uscire da questa situazione che comprendiamo essere veramente dura da affrontare ma siamo certi che, con il giusto supporto medico, il suo futuro sarà assolutamente positivo e a colori!

 

 

 

Mara Fumagalli operata alla spalla

Mara Fumagalli: ecco come è andata l’operazione della biker

Mara Fumagalli

Mara Fugamalli

Mara Fumagalli è stata ricoverata in ospedale per un intervento chirurgico programmato alla spalla, conseguenza della sua caduta di fine agosto durante la gara di Coppa del Mondo XCO della Val di Sole.

 

La sfortunata atleta del Team Polimedical-FRM sicuramente vorrà dimenticare in fretta la stagione 2017 segnata, oltre che dalla succitata caduta, anche dal clamoroso errore di un medico che le è costato il mondiale Marathon.

Parlavamo di errore clamoroso in quanto la sera prima della gara un medico nella nazionale ha trattato Mara Fumagalli con un cerotto spray contenente principi attivi dopanti. Accortasi dell’errore materiale del medico, la federazione ha deciso di non far prendere il via alla gara alla biker nativa di Garbagnate Monastero. Una vera beffa per Mara Fumagalli che puntava molto sulla gara di Singen in Germania.

Tornando all’intervento il chirurgo ortopedico di fiducia del Team Polimedical-FRM ha diramato il seguente comunicato: “Ho ricostruito il cercine posteriore e ritensionato tutta la capsula posteriore. Intra-operatoriamente risultato ottimo sulla stabilità. Sono soddisfatto”.

Ora la forte Mara, dopo il doveroso periodo di riposo sarà nelle mani del fisioterapita Emiliano Carro che si occuperà della parte rieducativa dell’arto e del recupero del tono muscolare.

Napoli: polizia in Mountain Bike

Napoli la polizia si sposta in Mountain Bike!

Napoli

Napoli, le MTB in dotazione alla Polizia

Napoli, lo avevano fortemente chiesto ed ora sono stati accontentati, alcuni agenti del commissariato di Polizia del quartiere Vomero, appassionati di ciclismo, hanno ottenuto delle fiammanti biciclette (delle Mountain Bike) su cui esercitare il proprio servizio.

L’idea era nata tre anni fa per cercare di rendere il movimento degli agenti più snello nel caotico traffico partenopeo e nel fitto reticolo di vie del capoluogo campano che presta non poche isole pedonali difficili da coprire con auto e motociclette. L’edizione dell’Expo 2015 di Milano era stata poi un progetto pilota per un servizio di Polizia in bicicletta.
Il Ministero dell’Interno, avendo approvato questo progetto dall’estate di quest’anno,  ha disposto l’adeguata assicurazione per le MTB che sono diventate operative in questo mese di ottobre. L’iniziativa sicuramente valida e certamente di impatto ecologico è stata molto apprezzata non solo dagli agenti ma anche dalla cittadinanza di Napoli

 

Red Bull Rampage la corsa più pazza del mondo

Red Bull Rampage pronta la dodicesima edizione

Red Bull Rampage

Red Bull Rampage

alias la corsa più pazza del mondo. Sabato prossimo 28 ottobre a Virgin, nello Utah, si terrà la dodicesima edizione del più grande evento freeride dell’anno. Si sfideranno i migliori rider del mondo tra cui i mitici inclusi Brandon Semenuk, Kurt Sorge e Kyle Strait già vincitori della prova. Ormai il Red Bull Rampage è diventato l’evento più ambito nella MTB freeride

I partecipanti creeranno le linee personali con le proprie mani senza l’ausilio di mezzi meccanici, rendendo così ogni percorso unico nel suo genere. La gara si disputerà su due manche sotto la giuria presieduta da Randy Spangler veterano di quello che è paragonato al Super Bowl della mountainbike

Viene lasciata la possibilità ad ogni atleta di studiare il proprio percorso di gara per puntare alla vittoria del più importante test di abilità tecniche in sella ad una Mountain Bike. La gara verrà trasmessa in diretta streaming su Red Bull TV al seguente link: https://www.redbull.tv/

Georgia Gould torna alle corse dopo la gravidanza

Georgia Gould torna a correre dopo la nascita del figlio Quinn

Georgia Gould

Georgia Gould

Georgia Gould, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra nel 2012, è stata una tra le migliori interpreti dell’off-road americano rappresentando la propria nazionale in ben sette Campionati del Mondo, due Olimpiadi e due Campionati Continentali.  Lo scorso mese di giugno Georgia è diventata mamma del piccolo Quinn, una gioia infinita per la sua famiglia e per la campionessa di Mountain Bike e ciclocross.

Dopo le olimpiadi londinesi, Gerogia Gould ha avuto la sua stagione peggiore e il suo periodo nero è continuato per due anni che hanno coinciso con l’idea di abbandonare la carriera agonistica per dedicarsi alla famiglia. Ora ritroviamo il suo nome tra gli iscritti alla US Open of Cyclocross di Boulder nel Colorado, l’evento che dal 2014 si svolge presso il Valmont Bike Park.

“L’idea di tornare a correre mi è sempre rimasta nell’anima, sapevo che lo avrei fatto prima o poi ma non avevo l’idea di quando. Il diventare mamma ti cambia completamente la vita e quindi non ho mai pensato di darmi una data per fare il mio rientro alle corse, mio figlio è al centro della vita mi dà tantissime energie e proprio la sua presenza è stato uno stimolo per tornare ad allenarmi con impegno. Sono partita senza nessuna aspettativa ma mi sento pronta per competere, non ho un obiettivo in testa, avevo solo voglia di riconfrontarmi con una gara” ha dichiarato l’atleta di Fort Collins.

A soli quattro mesi dalla nascita del figlio, dunque, Georgia Gould risale in sella per competere pur non avendo un contratto o una squadra con cui gareggiare ma solo per il piacere di attaccarsi un numero sulle spalle e buttare tutta l’energia sui pedali.

 

Gerhard Kerschbaumer firma con Torpado Gabogas

Gerhard Kerschbaumer prolunga il contatto con il team di Bettin

Gerhard Kerschbaumer

La firma di Gerhard Kerschbaumer

Gerhard Kerschbaumer biker italiano, specializzato nel cross-country già campione del mondo tra gli under-23 nel 2013 ha firmato il prolungamento del contatto che lo lega alla  Torpado Gabogas UCI MTB Team, la formazione di Coppa del Mondo XCO gestita da Mauro Bettin con cui ha iniziato a correre da questa stagione agonistica.

Nel Torpado Gabogas, il giovane altoatesino, che al suo attivo vanta una carriera ricca di successi tra cui due titoli di Campione del Mondo, un titolo di Campione Europeo e tre Campionati Italiani, coprirà il ruolo di capitano del team.

“Fin dall’inizio di questa stagione sia con Bettin ma con tutto lo staff della Torpado mi sono trovato veramente alla grande. Mi sono stati lasciati i miei spazio senza avere pressione o fiato sul collo per l’ottenimento di particolare risultati. Devo anzi dire che Mauro mi ha spesso aiutato dandomi ottimi suggerimenti degni di un vero campione. Quando mi è stata proposta la proroga del contratto non ci ho pensato su due volte, del resto, come si suol dire, squadra che vince non si cambia. Spero di potermi togliere grandi soddisfazioni e di onorare al meglio la maglia del mio team” ha dichiarato Gerhard Kerschbaumer.

 

 

 

Trentino MTB festeggia i suoi protagonisti

Trentino MTB premia i protagonisti sabato 14 ottobre

 

TRENTINO MTB

TRENTINO MTB

Trentino MTB presented by Rotalnord ha esaltato le ruote grasse per tutta la durata della stagione, ed ora si appresta a festeggiare gli atleti sabato 14 ottobre alle ore 15 presso la Cassa Centrale Banca a Trento, con il presidente Mauro Dezulian ed il suo staff a svelare qualche chicca e a ricordare le sette prove appena trascorse. Un circuito che prima di essere una competizione sportiva è un inno alle bellezze della zona, con il Trentino visto in tutte le proprie sfumature, anche se dal sellino di una bicicletta dalle ruote artigliate.

La “terra delle mele” lo scorso maggio diede il là alle danze, una “ValdiNon Bike” scoppiettante ed un percorso non troppo insidioso per iniziare la stagione, con salite secche nel finale dopo aver assistito ad una varietà di ambienti davvero unica, fra colline verdissime intervallate da boschi e paesetti caratteristici al cospetto del Brenta. Dalla Val di Non si è passati poi ad Ala con la “Passo Buole Xtreme” a rappresentare una graditissima new entry del circuito, anche in questo caso con le meraviglie delle cime circostanti scorte nelle salite di gara, sfilando tra i vigneti alensi ed assistendo alle testimonianze storiche risalenti al periodo delle Grande Guerra, così come nel caso della tappa successiva, la “100 Km dei Forti” fra le fortificazioni belliche Forte Busa Verle, Forte Lusérn, Forte Belvedere, Forte Cherle/Forte Sebastiano, Forte Sommo Alto e Forte Dosso delle Somme, prima di giungere alla finish line di Gionghi di Lavarone. Per non parlare della “Dolomitica Brenta Bike” ed i suoi accesi single track e sentieri fra gli spettacolari sterrati della Val Rendena, e le scenografiche Dolomiti di Brenta a sorvegliare dall’alto le imprese dei bikers cimentatisi nella sfida dopo un diluvio torrenziale, che non ha tuttavia minato l’unicità della quarta edizione e quarta prova di Trentino MTB presented by Rotalnord. Alla “Val di Sole Marathon” i punti invece “valevano doppio” poiché si sarebbero eletti i campioni italiani 2017 in un itinerario impegnativo adatto ai grimpeur, caratterizzato dal GPM Orso Bruno con un salita lunga e decisiva, ma anche da veloci e tecniche discese. “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” è il marchio di fabbrica del circuito, l’unica ad aver avuto lo “start” nel vicino Alto Adige. Percorso lineare, costeggiando la “linea” tracciata un tempo dall’antica ferrovia Ora-Predazzo, con passaggi al ponte di Gleno, realizzato in pietra ad inizio ‘900, alla stazione di San Lugano e al temutissimo “Muro della Pala”. Una stagione intensissima, culminata a fine agosto con una rinnovata “3TBIKE” capace di attraversare non solo i consueti comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, ma anche Samone, Castel Ivano e Scurelle, portando il percorso ad oltre 40 km e a ben 7 comuni interessati, così come le 7 prove di Trentino MTB presented by Rotalnord.

L’appuntamento è dunque per sabato a Trento con le premiazioni, un ricco “bottino” a chi ne è stato protagonista, il calendario della prossima stagione ed un premio “Fair Play” a chi si è positivamente distinto, intitolato al compianto presidente del challenge Alessandro Bertagnolli.

Info: www.trentinomtb.com

Mondiale Downhill: Loic Bruni fa il bis

Mondiale Downhill a Cairns: Loic Bruni conquista il titolo

Mondiale Downhill

L’esultanza di Loic Bruni

Mondiale Downhill Elite maschile del 2017 a Cairns presentava una lista di potenziali favoriti molto ampia, particolarmente considerati erano Aaron Gwin, il fenomeno del Yt Mtb che ha già vinto la Coppa del mondo quest’anno, Troy Brosnan talento di casa e Greg Minnaar.

Il percorso molto tecnico favorisce Sam Hill che rimane in testa con il miglior tempo per un lungo periodo. La polvere  rende il percorso  più difficile di quanto non sembri e nessuno sembra impensierire Hill. Florent Payet, terzo lo scorso anno al mondiale Dh in Val di Sole non riesce a far registrare un tempo migliore.
Quando mancano circa 10 rider pare evidente che il tracciato australiano richiede una strategia molto precisa nella gestione delle forze, chi parte forte poi in fondo sta dietro perchè non ha l’energia che il finale richiede.

 

Loic Bruni produce una run pazzesca e per pochissimo riesce a piazzarsi in prima posizione per 0″339! Nemmeno la Run di Aaron Gwin, 3º, riesce a insidiare la prestazione di Bruni che bissa il titolo iridato Elite conquistato nel 2015.

Mondiale Downhill: top five

1. BRUNI Loic
2. HANNAH Michael
3. GWIN Aaron
4. MOIR Jac
5. BROSNAN Troy