Granfondo Kask Soave MTB e territorio

Granfondo Kask Soave MTB e il territorio

Granfondo Kask Soave MTB prosegue il progetto di valorizzazione turistica del territorio

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L’appuntamento con la Granfondo Kask Soave Mtb è fissato per domenica 24 maggio 2020 nel cuore dello splendido borgo del veronese. Una gara che, in occasione della XX edizione, ribadisce la volontà di valorizzare turisticamente un’area dalla lunga storia. Attraverso contrade, castelli e distese di vigneti, si snoda infatti un unico percorso di 46 chilometri tecnicamente completo ma allo stesso tempo veloce e adatto a tutti.

Nel panorama delle manifestazioni dell’off-road la Granfondo Kask Soave MTB è un evento particolare: non si tratta semplicemente di una gara di mountain bike ma di un vero e proprio progetto di valorizzazione turistica del territorio. La sfida di questa manifestazione consiste infatti nel sottolineare le peculiarità dell’area di Soave, una zona che si distingue per storia, cultura e ricchezza gastronomica e che, anche grazie alla manifestazione, ha visto in questi vent’anni una crescita del turismo a due ruote.

L’originale competizione su due ruote per la sua 20esima edizione, in programma domenica 24 maggio 2020 sulle colline di Soave, in provincia di Verona, offre ai 1500 biker in gara un tracciato relativamente tecnico e allo stesso tempo accessibile anche agli amatori: un percorso di gara che si snoda per 46 chilometri lungo un anello disegnato nel paesaggio suggestivo e panoramico, tra vigneti e cantine.

APERTURA ISCRIZIONI
Per questa 20esima edizione le novità riguardano il percorso che, rispetto allo scorso anno, è stato modificato leggermente cosi da ottenere un tracciato di 46 chilometri per un dislivello di 1600 metri che arriva a toccare le pendici dei monti Lessini snodandosi lungo un paesaggio fatto di vigneti che rende la componente agonistica particolarmente affascinante. La partenza e l’arrivo della Granfondo Kask Soave MTB sono previsti nell’antico borgo in via Roma: il via per le ore 9.15 e il tempo massimo di gara previsto è di cinque ore. Lungo il percorso sono previsti dei cancelli orario in località “Pian di Cologno” e “Castelcerino”. Anche nella stagione agonistica 2020 la gara farà parte del circuito EASY CUP.

Le iscrizioni, per un massimo di 1500 partecipanti, saranno possibili a partire dal 18 novembre 2019 e le quote di partecipazione saranno organizzate in base a tre fasce di adesione.

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Dal 18 novembre fino al 31 marzo 2020 al costo di 30 Euro, dal primo aprile al 17 maggio l’iscrizione sale a 35 Euro e dal 18 maggio al giorno della gara il costo è di 40 Euro. Per le società sportive che iscrivono i propri atleti in una unica soluzione è previsto un ulteriore vantaggio: ogni dieci iscritti l’undicesimo è gratuito. Per quest’ultima edizione l’iscrizione può avvenire solo tramite il modulo online disponibile sul sito di Winning Time. Le società sportive avranno la possibilità di prenotare l’area team esclusivamente tramite apposito modulo entro il 14 maggio 2020 e salvo esaurimento posti disponibili.

UN PERCORSO PER VALORIZZARE IL TERRITORIO
L’area di Soave è stata la prima ad aver ottenuto il riconoscimento di “Paesaggio rurale di interesse storico” entrando a far parte del “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” istituito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nel novembre 2012.
L’obiettivo degli organizzatori e delle amministrazioni comunali interessate dal passaggio della gara è di continuare a far crescere il prestigio della zona, attirando in futuro anche nuovi segmenti di mercato estero, tramite un programma di attività ed eventi collaterali che a livello turistico saranno un’invidiabile vetrina per un’area geografica ricca di elementi caratterizzanti e unici.

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Per ulteriori informazioni: www.gfkasksoave.com

FONTE COMUNICATO STAMPA

StarTeam Offroad ecco la proposta 2020

StarTeam Offroad pronto per il 2020

StarTeam Offroad si presenta: una nuova proposta per la stagione 2020 grazie all’esperienza di Marzio Deho

StarTeam Offroad

StarTeam Offroad

Lo StarTeam Offroad si presenta in maniera integrale; una nuova proposta per la stagione 2020 che strizza particolarmente l’occhio alle società più affiatate. Alle spalle del circuito tutta l’esperienza di Marzio Deho unita ad organizzatori particolarmente attivi. 

Da solo puoi andare veloce, ma insieme puoi andare lontano.

Sono queste le parole, non nuove, che più di tutte riassumono lo stile con cui è nato lo StarTeam Offroad, la “stella nascente nel firmamento dei circuiti di MTB”. Tre organizzatori con una lunga esperienza alle spalle, tre località immerse nelle bellissime valli lombarde, tre eventi con tanta voglia di crescere che insieme vogliono andare lontano; proponendo una formula di circuito diversa dal solito.

Come spesso accade, il pretesto è una pizza in compagnia per fare “due parole”, ed è così che Marzio Deho (GS Marinelli – Promoserio), Alessandro Plona con Vittorio Mevio (GS Alpi) e Matteo Pedrazzani (Bike Adventure Team), tra un boccone e l’altro hanno modellato lo StarTeam Offroad.

Di gare ne ho viste tante, più di qualche centinaio; credo che orientare l’attenzione di un circuito verso i Team sia la scelta giusta anche perchè sono già tante le proposte concentrate sui leaders e sulle categorie. Con Alessandro, Vittorio e Matteo mi sono trovato subito in sintonia, siamo un’ottima squadra operativa e senza dubbio sono felice di portare la mia esperienza in questo nuovo circuito…”, il primo a parlare è proprio Marzio Deho che non ha assolutamente perso la voglia di correre, ma da qualche anno ha aggiunto la passione per organizzare un evento nella sua terra.

Questo, finalmente,  il calendario:

5 Luglio 2020 Valle Camonica BIKEnjoy: Borno – Altopiano del SOLE (BS)
19 Luglio 2020 Val Seriana Marathon: Nembro (BG)
30 Agosto 2020 GF Aprica MTB: Aprica (SO)

3 province e 2 mesi; un format molto concentrato, in un periodo scarico di gare (relativamente ad altri circuiti della zona). Tre location caratterizzate da tre diverse valli lombarde: la Valle Camonica in provincia di Brescia, la Val Seriana in provincia di Bergamo e la Valtellina in provincia di Sondrio; tre gare già avviate, ma con tanta voglia di crescere e di far conoscere la bellezza del proprio territorio.

Lo StarTeam vuole valorizzare principalmente i team con un montepremi decisamente importante ( € 2.600 totali) e con una formula di abbonamento speciale; ma non mancherà un’unica classifica singola assoluta a tempo. Da oggi è attiva la pagina facebook https://www.facebook.com/starteamoffroad/ ed a breve partirà il nuovo sito per conoscere tutti gli aspetti del circuito.

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Red Bull Rampage 2019: tripletta di Brandon Semenuk

Red Bull Rampage Tripletta di Brandon Semenuk

Red Bull Rampage 2019, Brandon Semenuk, ha centrato una tripletta che resterà negli annali del mondo delle due ruote.

 

La Red Bull Rampage continua ad alzare l’asticella di ciò che è umanamente possibile realizzare in sella a una bicicletta. Lo ha fatto anche in questa 14esima edizione, che non ha disilluso le attese dei tanti appassionati da tutto il mondo collegati ieri sera con Virgin, nello Utah, grazie a Red Bull TV. 20 dei 21 atleti in gara (non ha preso il via il messicano Juan Diego Salido, messo ko da un’intossicazione alimentare, ndr) si sono sfidati sul ripido e accidentato terreno montuoso ai margini del Parco Nazionale di Zion dimostrando creatività, capacità tecniche e una dose di coraggio fuori dal comune.

Brandon Semenuk ha conquistato la vittoria nella prima delle sue due run, grazie a una discesa zeppa di tricks e ad una guida impeccabile. Dopo i successi nel 2008, al suo primo tentativo a soli 17 anni, e nel 2016, ora il 28enne canadese nell’albo d’oro affianca Kurt Sorge come tre volte vincitore dell’evento più iconico della mountain bike. Il connazionale Brett Rheeder ha colto la seconda piazza e Tom Van Steenbergen ha completato un podio interamente made in Canada.

Dopo la brutta performance di un anno fa Brandon Semenuk, ha centrato una tripletta che resterà negli annali del mondo delle due ruote. «Avevamo disegnato una buona linea, non ho avuto fretta e alla fine siamo riusciti a fare qualcosa di buono. Un anno fa fu un disastro, ero nervoso perchè volevo rifarmi, ci sono riuscito e ne sono felice» ha commentato dopo aver tagliato il traguardo a braccia alzate. Semenuk ha sbaragliato la concorrenza partendo con un Opposite 360 sul primo drop posto appena fuori dal cancelletto di partenza, seguito da un Suicide No-Hander. Ha quindi ribadito la sua abilità tecnica sfiorando una roccia con un manual, per poi lasciare a bocca aperta i giudici con un top-side Nac Nac, un Front Flip su un doppio salto e un Backflip One-Footed Can Can. Prima di chiudere la sua prova magistrale ci ha regalato un 360 che ha fatto schizzare il suo punteggio a 92.33, una cifra imbattibile.

Il vincitore della Red Bull Rampage 2018 Brett Rheeder non è riuscito a ripetersi per colpa di un paio di atterraggi non impeccabili e 1,33 punti che alla fine lo hanno separato dal gradino più alto del podio. Nessuno è mai riuscito a vincere per due volte consecutive questo evento, la pressione rende ancora più ardua un’impresa già difficile da realizzare una volta nella vita, ad ogni modo Rheeder può consolarsi con il Best Trick Award e il Venmo Diggers Award che ha meritato con la sua crew.

Tom Van Steenbergen, che si era già messo in evidenza alle Red Bull Rampage degli anni passati per tricks e linee che nessuno osava provare su queste pendenze, ha dimostrato flow, velocità e una tecnica rara tanto da meritarsi l’ambita foto sul podio finale. La giuria e il pubblico hanno inoltre premiato Szymon Godziek con il People’s Choice Award e Tyler McCaul con il McGazza Spirit Award.

Come tradizione vuole, ci sono stati alcuni incidenti. Chi questa volta è finito a terra avrà modo di rifarsi, tra un anno. Brandon Semenuk ha dimostrato come ci si può riscattare, e alla grande. Per leggere la classifica completa e vedere il replay della Red Bull Rampage 2019 fai un salto su www.redbull.com/it-it/red-bull-rampage-2019-replay-risultati-run-vincenti-tripletta-brandon-semenuk.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Elia Favilli chiude la sua carriera con la vittoria alla Conquistadores Cup

Elia Favilli chiude la carriera alla Conquistadores Cup

Elia Favilli dopo sei anni tra i professionisti e più 15 anni in sella, appende la bicicletta al chiodo vincendo la Conquistadores Cup

Elia Favilli

Elia Favilli

Una favola sportiva per essere tale ha bisogno di un finale che lasci senza parole.  Il coronamento di una lunga carriera e la commozione, sono stati i principali sentimenti condivisi sul palco delle premiazioni della Conquistadores Cup, vinta Elia Favilli dopo una corsa testa a testa con un altro ex professionista della strada, Francesco Casagrande.

A 30 anni, dopo sei anni tra i professionista su strada dal 2011 al 2016, e gli ultimi tre nella mountain bike, il livornese ha deciso di appendere la bici al chiodo con il sapore della vittoria nelle ultime due gare del 2019.
Passato professionista con la Lucchini-Neri Sottoli-Nuova Comauto di Luca Scinto, Elia Favilli ha chiuso la carriera con SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team disputando un ottima stagione, nonostante l’infortunio rimediato alla Granfondo Costa degli Etruschi.  Con la maglia del team toscano ha vinto cinque gare, salendo sul podio in altre due occasioni.  Nel 2019 Favilli ha concluso altre cinque gare nella top ten, sancendo il definitivo ritiro dalle competizioni con la doppietta nella Granfondo del Brunello e della Valdorcia e ieri all’isola d’Elba nella Conquistadores Cup.

“Non poteva esserci modo migliore per chiudere la carriera, le due belle vittorie a Montalcino e alla Conquistadores Cup, sono state l’occasione perfetta per dire basta alle gare” – dice Favilli – “Quest’anno mi ero dato degli obbiettivi che in parte sono riuscito a centrare e in parte no, però smetto sereno per aver dato il 100%.   Finire di gareggiare per un corridore è una scelta molto dura, però penso che sia arrivato il momento giusto.  In soli tre anni di mountain bike sono riuscito a migliorare veramente tanto e sono consapevole che potrei crescere ancora molto, però negli ultimi mesi hanno incominciato a pesarmi i sacrifici della vita da corridore ed ho preso la decisione di smettere”



I ringraziamenti sono per SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team e per i suoi compagni di quadra che come a Montalcino hanno realizzato un ottimo lavoro, agevolando la sua vittoria nella gara elbana.

”Ringrazio tutti gli sponsor per il supporto e lo staff della squadra, da Stefano Gonzi al meccanico, Stefano Brusco che mi hanno garantito in ogni gara un mezzo al 110%.  Un grazie anche ai miei compagni Stefano, Daniele e Cristian che mi hanno aiutato a migliorare sotto l’aspetto tecnico e hanno contribuito alle mie ultime vittorie”, conclude Favilli.

Stefano Valdrighi e Daniele Mensi, hanno chiuso quinto e sesto, concludendo un ottima stagione, anche se con bilanci contrastanti:  ”Mi aspettavo qualcosa di meglio nelle gare importanti ma non sempre ci sono riuscito, cercherò di farlo il prossimo anno”, quello di Valdrighi, più ottimista quello di Daniele Mensi.

”Dopo il mondiale per il quale mi ero preparato bene ma che purtroppo non è andato nel migliore dei modi, mi sono sposato e ho staccato la spina, anche perché si sono fatte sentire le fatiche della stagione.  Sono riuscito a confermare buona parte delle mie aspettative con un bilancio sicuramente positivo.  Forse rispetto agli altri anni ho vinto meno, però sono convinto che un secondo posto in una tappa della Volcat, il secondo posto nella generale dell’Alpentour ed il quarto posto all’ Europeo siano delle perle internazionali, senza dimenticare la medaglia d’argento al Campionato Italiano Marathon.  Mi ritengo soddisfatto della mia stagione, adesso farò tre settimane di riposo e poi ci sarà il periodo invernale in cui preparerò bene la stagione 2020 che per il sesto anno mi vedrà ancora con la maglia di Soudal-Lee Cougan”

FONTE COMUNICATO STAMPA – Fotografia © MTB Channel

 

Red Bull Rampage 2019: countdown

Red Bull Rampage 2019: il conto alla rovescia

Red Bull Rampage 2019, il più grande spettacolo di MTB freeride, il conto alla rovescia è partito: Appuntamento il 25 ottobre

I più abili freerider del mondo tornano nel deserto di rocce rosse dello Zion National Park, Utah, per la Red Bull Rampage 2019. Tra dieci giorni esatti creeranno le loro linee uniche lungo la montagna offrendo uno spettacolo da pelle d’oca a tutti gli appassionati che potranno seguirli in diretta da tutto il mondo grazie a Red Bull TV. L’appuntamento in Italia è a partire dalle ore 18 di venerdì 25 ottobre su www.redbull.com/it-it/events/rampage.

Giunta alla quattordicesima edizione, Red Bull Rampage si conferma la più grande prova di abilità e forza mentale della mountain bike, nella quale i rider più coraggiosi sono chiamati ad affrontare i trail più esposti e pericolosi del mondo. I 21 finalisti insieme ai loro team (composti da due persone), daranno forma e sostanza alle loro linee, trascorrendo quattro giorni scavando e modellando le sezioni da cui scenderanno, e altri quattro giorni di pratica per perfezionare la loro linea dei sogni, che poi percorreranno nella finale. Sarà una battaglia epica come è stata negli anni passati, per smorzare l’attesa è possibile rivedere le run vincenti della passate edizioni su www.redbull.com e leggere i profili di tutti i finalisti.

Il più grande spettacolo di MTB freeride è un test di abilità e resistenza mentale unico, nel quale i migliori atleti della disciplina si mettono alla prova in uno dei luoghi più esigenti del pianeta, l’evento si è evoluto fino a diventare il titolo più ambito della mountain bike freeride. Il teaser dell’evento 2019 rende bene l’idea.

Tra i protagonisti più attesi ci sarà il canadese Brett Rheeder, vincitore della passata edizione, i suoi connazionali Brandon Semenuk, Tom van Steenbergen, Graham Agassiz, Reece Wallace e Kurt Sorge, lo spagnolo Andreu Lacondeguy, gli americani Cam Zink, Carson Storch, Ethan Nell, Tyler McCaul, Reed Boggs, DJ Brandt e Kyle Strait, il belga Thomas Genon, il polacco Szymon Godziek, l’inglese Brendan Fairclough, il francese Vincent Tupin e il messicano Johny Salido. Purtroppo sia Gee Atherton che Antoine Bizet non saranno al via a causa di infortuni, al loro posto troveremo in gara lo spagnolo Bienvenidos Aguado Alba e lo svedese Emil Johansson. Il primo ha realizzato il best trick nelle qualifiche, il secondo è noto per le sue performance nel Crankworx e per la vittoria nel Red Bull Joyride.
Tutto ormai è pronto. Il conto alla rovescia è iniziato, lo spettacolo sta per iniziare.

FONTE COMUNICATO STAMPA

A Montalcino è una vittoria di Elia Favilli

SOUDAL-LEE COUGAN vittoria a Montalcino

Seconda vittoria consecutiva in Toscana per SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team, dopo la Sinalunga Bike, con Elia Favilli

Favilli GF del Brunello

Favilli GF del Brunello

 

Secondo successo in sette giorni per SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team che dopo essere andato a segno nella Sinaunga Bike con Cristian Cominelli, si è ripetuto nella classicissima della Val d’Orcia con Elia Favilli.
Come un colpo di fucile.  Grazie a un’azione di potenza Elia Favilli ha fatto la differenza sulla salita più dura del percorso e ha cambiato la storia della Granfondo del Brunello e della Val d’Orcia che per il secondo anno consecutivo ha visto sul podio del vincitore un atleta della squadra toscana.
Un forcing, quello imposto dal corridore in maglia bianco-rosso che, dodici mesi dopo la vittoria di Daniele Mensi, ha confermato SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team padrone della storica gara senese che Favilli aveva già chiuso sul podio negli ultimi due anni, secondo nel 2017 e terzo l’anno scorso.

La vittoria in terra toscana premia anche il grande lavoro di squadra del team di Montemurlo, impeccabile nella condotta di gara.  Il livornese, classe 1989, alla quarta affermazione stagionale è giunto in perfetta solitudine al traguardo nel borgo di Montalcino in perfetta solitudine.



“Sono contento di aver vinto questa gara e del mio poker stagionale, erano alcune settimane che sentivo che la condizione era ottima.  Oggi i miei compagni sono stati perfetti, questa vittoria è per loro e per tutto il team” –  ha spiegato Favilli – “Nei primi chilometri Daniele e Stefano mi hanno dato una mano a stare davanti, poi sulla salita più dura ho alzato il ritmo ed ho fatto la differenza.  Sembrava filasse tutto liscio, fino a quando ho sentito calare la pressione di una gomma, fortunatamente ha tenuto fino alla fine e sono arrivato al traguardo, riuscendo a conservare un buon margine di vantaggio”

Soddisfazione anche per Stefano Valdrighi, terzo, raggiante per il primo podio alla Granfondo del Brunello e della Val d’Orcia.  Fino all’inizio della seconda salita il giovane biker della Garfagnana ha chiuso i varchi nel gruppo, poi quando Favilli ha allungato, è rimasto in battaglia per la terza posizione, staccando il diretto avversario negli ultimi 500 metri.

Solo un quinto posto per il vincitore del 2018, Daniele Mensi, attardato da un problema meccanico, risultato decisivo ai fini dell’ordine d’arrivo.

“Abbiamo corso bene e avremmo potuto fare anche di più, senza il problema meccanico a Mensi” – ha commentato soddisfatto il manager Stefano Gonzi – “Ormai la stagione si sta chiudendo ma credo che i risultati che abbiamo conquistato sin qui possono darci serenità e soddisfazione.  Manca ancora una gara, domenica all’Isola d’Elba, ma siamo già pronti per guardare avanti, c’è il 2020 da preparare nel migliore dei modi!”

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A Snowshoe l’ultimo atto della UCI MTB World Cup 2019

A Snowshoe l’ultimo prova UCI MTB World Cup 2019

A Snowshoe e su Red Bull TV l’ultimo atto della UCI MTB World Cup 2019, Nino Schurter tra i protagonisti 

Dopo le sfide iridate di Mont Sainte Anne, è ora di vivere l’ultima tappa della Coppa del mondo di MTB. L’edizione 2019 del circuito fuoristrada UCI è pronta a conquistare il 10° paese facendo tappa a Snowshoe, negli Stati Uniti.
Si tratta di un appuntamento inedito per la Mercedes-Benz UCI MTB World Cup che torna in America dopo quattro anni da Windham 2015 per la gioia dei fans locali.

Le gare si svolgeranno sulla Cheat Mountain all’interno del Snowshoe Mountain Resort. Gli unici riders che arrivano con un po’ di esperienza dei tracciati sono gli americani che qui hanno disputato i campionati nazionali negli ultimi due anni. Il percorso della downhill presenta un misto di curve aperte sulla pista da sci, sezioni di foresta strette ed enormi salti su terreni rocciosi e polverosi. Il circuito cross-country è caratterizzato da radici e lastre di roccia oltre che da una lunga salita.
Le classifiche generali, sia per quanto riguarda il downhill che per il cross-country, sono ancora tutte da decidere. La situazione meglio delineata la presenta l’XCO maschile con Nino Schurter che dopo essersi confermato campione del mondo per l’ottava volta non avrà problemi a portarsi a casa la Coppa 2019 visto che il suo rivale più temibile, Mathieu van der Poel, domenica non sarà al via. Tra le donne c’è da attendersi una battaglia serrata tra Jolanda Neff, protagonista nella seconda parte di stagione, e la campionessa di casa Kate Courtney, dominatrice della prima con tre successi, distanziate di solo 73 punti.

Per quanto riguarda la DH l’austriaca Tracey Hannah ha buone possibilità di aggiudicarsi il titolo, ma la francese Marine Cabirou (staccata di 150 punti) è pronta in agguato nel caso qualcosa per la leader dovesse andare storto. Tra gli uomini sarà una sfida a due, tutta francese, tra il campione del mondo Loïc Bruni e Amaury Pierron. Bruni, dopo la quarta maglia iridata conquistata a Mont-Sainte-Anne, ha 90 punti di vantaggio sull’amico Pierron. La spunterà chi avrà i nervi più saldi in una finale ad alta tensione.
Come sempre tutte le prove verranno trasmesse in diretta da Red Bull TV. Lo spettacolo inizia venerdì sera 6 settembre con lo Short Track XC (dalle 23.20), continua quindi sabato 7 con la DH (dalle 18.30) e termina domenica 8 con l’XCOfemminile (dalle 18) e maschile (dalle 20.30). Buona visione su www.redbull.com.

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Vlad Dascalu Campione del Mondo con SIDI

Vlad Dascalu volto nuovo della mtb

Vlad Dascalu forte rider rumeno, Campione del Mondo ed Europeo volto nuovo della mtb, ai suoi piedi ci sono le scarpe Sidi. 

Mattatore in Coppa del Mondo, Campione Europeo e ora anche Campione del Mondo. Stiamo parlando di Vlad Dascalu, è lui l’astro nascente della mountain bike. 21 anni, rumeno di nascita ma residente in Spagna corre per il Brujula Bike Racing Team, team spagnolo che è sponsorizzato da Sidi.

In questa stagione 2019 il suo talento è letteralmente esploso. Nella categoria Under23 il rider rumeno sta dominando. Vlad, un nome importante e che incute timore ricordando quello di Vlad Tepes famoso condottiero ed eroe nazionale rumeno. Di sicuro il nostro Vlad Dascalu ha iniziato a fare paura ai suoi avversari sui campi di gara di tutto il mondo. Le prime vittorie in Coppa del Mondo dove guida la classifica a una gara dal termine avendo ottenuto quattro successi (Nove Mesto, Andorra, Les Gets e Val di Sole), poi il Titolo Europeo conquistato a Brno in luglio e ora la maglia più importante, quella iridata di Campione del Mondo vinta in Canada, in Quebec a Mont-Sainte-Anne.

Una prova da incorniciare quella del giovane rider rumeno ai mondiali. In Canada infatti Vlad tra gli Under23 ha messo in fila tutti gli avversari precedendo nettamente sul traguardo gli svizzeri Filippo Colombo, secondo a + 1:57” e Vital Albin, terzo a +2:06”.

Per Sidi ancora una volta c’è la soddisfazione di avere trovato e portato al successo un nuovo giovane talento. Con Vlad Dascalu ci sono infatti le calzature Sidi MTB Tiger Srs Carbon. Leggera, resistente, altamente performante, accattivante nel design e nella grafica questa scarpa si conferma al top nella collezione Sidi dedicata alle ruote grasse.

Una medaglia storica. Per la Romania infatti questa è la prima medaglia d’oro nei 30 anni di storia dei Mondiali di Mountain Bike. Una vittoria che per Vlad Dascalu vale anche come pass diretto per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, una vittoria per crescere ancora e continuare a sognare.

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Foto in allegato ©brujulabike

Team Bianchi Countervail al Mondiale

Team Bianchi Countervail al Mondiale per farsi valere

A Mont-Sainte-Anne (Canada) Tempier punta al podio nella gara maschile XCO , Colledani e Teocchi pronti a confermare i progressi 

Tempier

Pronti a un Mondiale da protagonisti. E’ questo lo spirito con cui Stephane TempierNadir ColledaniChiara Teocchi saliranno in sella alle loro Methanol CV FS per la rispettive gare XCO ai Campionati del Mondo MTB in corso a Mont-Sainte-Anne, in Canada. Teocchi sarà al via della prova iridata di cross country riservata alle Donne Elite sabato 31 agosto, alle 12.15 (le 6.15 in Italia). Più tardi, alle 14.45 ora locale, toccherà a Tempier e Colledani nella gara maschile Elite.

TEMPIER: “QUI HO BEI RICORDI, PUNTO AL PODIO”
Punta a una gara di primissimo piano Stephane Tempier, che ha preparato il Mondiale sugli sterrati di Gap e dintorni, in Francia, e che sarà al via con la nuova Methanol CV FS. “Mi sono allenato duramente a casa, prima di partire per il Canada. Mi sento in forma per questo appuntamento e punto al podio“, le parole del francese. Mont-Sainte-Anne riporta alla memoria di Tempier dolci ricordi: nel 2017 fu secondo in Coppa del Mondo a soli 10″ dal vincitore. Quest’anno Stephane ha gareggiato costantemente ad alti livelli vincendo due prove di Internazionali d’Italia Series (ad Andora e Nalles) conclusi al secondo posto della classifica finale e l’Ötztaler Forest Cross a Haiming, oltre a piazzarsi quarto in Coppa del Mondo a Les Gets e sesto a Lenzerheide lo scorso 11 agosto.

Colledani
COLLEDANI: “POSSO FAR BENE, IL TRACCIATO MI PIACE”
Nadir Colledani proverà a mettere a frutto il buon feeling con la nuova Methanol CV FS, che gli ha permesso di risalire posizioni in Coppa del Mondo fino a chiudere 12° nella gara XCO di Coppa del Mondo a Lenzerheide e 11° in quella disputata in Val di Sole. “Sono scaramantico, come sempre, ma credo di poter ambire a una buona prestazione su un tracciato che mi piace: tecnico, ma con salita vera“, spiega Colledani. Fra gli altri buoni risultati ottenuti in questa stagione da Nadir, spiccano la vittoria alla Grici XCO in Slovenia e i secondi posti nel Trofeo Laigueglia MTB Classic e nella Titano Race, la terza e fangosa prova di Internazionali d’Italia Series disputata a San Marino.
Teocchi

TEOCCHI: “IL RICORDO DI GIMONDI E’ UNO STIMOLO IN PIÙ”
Il percorso di Mont-Sainte-Anne ammicca anche a Chiara Teocchi, che nel Ùottenne qui il suo primo podio in Coppa del Mondo. Anche la bergamasca utilizzerà Methanol CV FS, il nuovo modello full suspension di Bianchi, con la quale è salita fino al 17° posto in Coppa del Mondo a Lenzerheide. “In linea con quanto fatto in Coppa, l’obbiettivo è entrare nelle prime quindici. Il percorso è adatto alle mie caratteristiche, anche se rispetto al passato sarà più dura: correre con le élite è diverso. Il ricordo del nostro Presidente Felice Gimondi, scomparso qualche giorno fa, mi darà una spinta e una motivazione ancora più forti“. Malgrado un guaio fisico che l’ha costretta ai box per alcune settimane, Chiara quest’anno ha collezionato una serie di buoni piazzamenti fra Italia, Slovenia e Francia, classificandosi fra l’altro terza al Campionato italiano XCO.

LE BICI DEL TEAM
Il Team Bianchi Countervail è equipaggiato da Bianchi con i seguenti modelli:

  • Methanol CV RS, progettata per essere la migliore XCO e XCM racing bike senza compromessi e dotata dell’innovativo ed esclusivo sistema Bianchi CV powered by Countervail che elimina le vibrazioni
  • Methanol CV FS, pensata come la mountain bike full-suspension racing più completa del cross country mondiale, progettata con sistema Bianchi CV powered by Countervail
  • Zolder Pro disc, ultima evoluzione della piattaforma in carbonio che Bianchi ha sviluppato per il ciclocross, abbinando leggerezza e resistenza per ottenere la miglior prestazione
FONTE COMUNICATO STAMPA
Foto: 1) Stephane Tempier punta al podio con Methanol CV FS nella gara maschile Elite (Credits Michele Mondini); 2) Nadir Colledani in gara con la nuova MTB full suspension Bianchi (Credits Michele Mondini); 3) Chiara Teocchi in azione a Lenzerheide (Credits Michele Mondini).

Red Bull Joyride al Crankworx Whistler

Red Bull Joyride a Whistler, in Canada

Red Bull Joyride al Crankworx Whistler n Canada:  percorso rinnovato e ancora più difficile per i funamboli delle due ruote 

Red Bull Joyride

Red Bull Joyride

 

L’ultima tappa del Crankworx Series andrà in scena questo fine settimana alla “mecca” della mountain bike, vale a dire a Whistler, in Canada. Tra le numerose gare in programma questo week end la più attesa è senz’altro la sfida slopestyle del Red Bull Joyride.
Amato dai tifosi e dagli stessi atleti, il leggendario Bone Yard nel Whistler Bike Park è il tracciato che ogni rider vorrebbe far suo perchè rappresenta la consacrazione massima davanti a una marea di spettatori. Impressiona per la sua grandezza, lo confermano Torquato “Toto” Testa e Diego Caverzasi, i due italiani in gara tra i 14 partenti provenienti da tutto il mondo, che lo affronteranno in prima persona.
Per l’edizione 2019 il percorso è stato rinnovato, rendendolo ancora più difficile per i funamboli delle due ruote che lo affronteranno disegnando trick da mandare in delirio il folto pubblico. Ognuno avrà modo di mostrare il suo stile e le proprie capacità.
Il Joyride, ovviamente, fa parte dello Slopestyle World Championship (SWC). Al Crankworx Rotorua e Innsbruck ha vinto il canadese Brett Rheeder che guida la classifica della sfida internazionale in tre tappe che terminerà a Whistler. I favori del pronostico sono tutti per lui, che si trova davanti alla rara occasione di centrare la Triple Crown of Slopestyle nel caso riuscisse a fare filotto.
Alle sue spalle nella classifica mondiale provvisoria troviamo il francese Tomas Lemoine che con 1.556 punti insegue Rheeder a quota 2.000. Più staccato, in terza piazza, l’azzurro Torquato Testa a 1.320 punti che a Whistler darà il massimo per portare in alto i colori azzurri.
Un anno fa il Joyride è stato vinto dall’americano Nicholi Rogatkin, che merita di essere messo tra i favoriti del pronostico. In passato Rogatkin e Rheeder (vincitore qui nel 2016, ndr) hanno già offerto battaglie appassionanti, a Whistler un anno fa finirono nell’ordine molto vicini. Non è un azzardo immaginare un’altra battaglia all’ultimo colpo tra i due anche per l’edizione 2019.
Il Joyride è in programma per sabato 17 agosto a Whistler, le finali saranno trasmesse in diretta da Red Bull TV dall’1.30 di domenica 18 agosto orario europeo e ovviamente in replica a qualsiasi ora. Buona visione su www.redbull.com.

FONTE COMUNICATO STAMPA