Giro E – la prima settimana è già un successo

Giro E che successo nella prima settimana

Giro E, con le bici a pedalata assistita, sulle strade e negli stessi giorni della Corsa Rosa, un grandissimo successo 

Giro E

Giro E

Giro E ha chiuso la sua prima settimana e si è fermato due giorni, dal momento che è impegnato su 18 delle 21 tappe della Corsa Rosa, escluse le cronometro.
In sette tappe, ha percorso la distanza che separa Milano da Napoli, ma in realtà ha solo cominciato il suo Giro d’Italia. Dalla Val di Bisenzio a Pescara, tanti scorci, paesi colorati di rosa, salite come il Castra, le Svolte di Popoli, Sezze, Coppa Casarinelle, i colli marchigiani. Tanti anche gli atleti che si sono aggregati alla carovana elettrica: da Gianni Bugno ad Andrea Tafi, da Edita Pučinskaitė a Max Lelli, da Daniele Colli a Giorgia Fraiegari, solo per rimanere al ciclismo. E poi Alessandra Sensini, Cristian Zorzi, Francesca Lollobrigida, Massimiliano Monti, Andrea Lalli. Medaglie olimpiche, titoli mondiali. Ma soprattutto incontri straordinari.
È la forza di Giro E, che grazie alle bici a pedalata assistita offre ai partecipanti un’esperienza straordinaria.

GIRO E: LE CLASSIFICHE

Maglia Viola Enel X, classifica generale – Epowers Factory Team
Maglia Arancio Continental, prova regolarità – De Rosa
Maglia Verde Intimissimi Uomo, squadra più giovane – Kilocal-Selle SMP
Maglia Rossa Automobile Club d’Italia ACI, classifica sprint – Epowers Factory Team
Vincitori di tappa – premio NamedSport:  Epowers factory Team (3), BFD (2), Toyota (1), Agenzia Nazionale del Turismo (1)

GIRO E: LA SECONDA SETTIMANA

La seconda settimana di Giro E sarà pura adrenalina. Dopo la Lugo-Modena e la Parma-Novi Ligure, tappe pianeggianti, si comincerà a fare sul serio con le grandi salite, sulle orme dei campioni della Corsa Rosa: ecco la Saluzzo-Pinerolo (Montoso), la Avigliana-Ceresole Reale (Colle del Lys, Ceresole Reale), la Aosta-Courmayeur (Verrogne, Truc D’Arbe, Colle San Carlo) e la Erba-Como (Madonna del Ghisallo e Colma di Sormano). E non finirà qui, perché Giro E terminerà solo l’1 giugno a Croce D’Aune.

GIRO E
Giro E è una Experience di tipo amatoriale riservata a 10 team composti da 6 ciclisti che, dotati di bici da corsa a pedalata assistita, si sottoporranno a prove di regolarità svolte su una parte del percorso delle 18 tappe del Giro d’Italia 2019, escluse le tre cronometro. L’evento si disputa in Italia, nelle stesse giornate e sulle stesse strade in cui si disputa la corsa Rosa: dal 12 maggio all’1 giugno.

Nonostante non si tratti di una corsa, alla fine di ogni tappa, sulla base dei risultati delle prove cronometrate, verranno assegnate quattro maglie: Viola per la classifica generale, Arancione per la regolarità, Rossa per lo sprint, Verde per il team più giovane. Ogni tappa avrà una lunghezza variabile, in base alla sua difficoltà, per un massimo di 115 chilometri.

I TEAM
Agenzia Nazionale del Turismo // Bike For Dream // Castelli-Segafredo // Pinarello // Mediolanum // De Rosa // Toyota // Milano Cortina 2026 // Epowers Factory Team // Kilocal-Selle SMP

TITLE SPONSOR
Enel X

OFFICIAL CAR SPONSOR
Toyota

OFFICIAL NUTRITION SPONSOR
NamedSport

FONTE COMUNICATO STAMPA

La crono dice sempre Roglic, la Rosa ancora Conti

La crono dice Primoz Roglic

La crono con arrivo a San Marino premia Primoz Roglic che precede Campenaerts e Mollema. Nibali quarto, Conti resta in rosa

Nella Sangiovese Wine Stage lo sloveno si impone davanti a Campenaerts e Mollema. Nibali quarto a 1’05’, male Yates e Lopez. Conti, al traguardo con un ritardo di 3’33” conserva la Maglia Rosa e guida la classifica con 1’50” su Roglic. 

Seconda vittoria di tappa di Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che dopo la cronometro individuale inaugurale sul San Luca di Bologna si è ripetuto nella Sangiovese Wine Stage da Riccione a San Marino (RSM). Il podio di giornata è stato completato da Victor Campenaerts (Lotto-Soudal) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) ha accusato un ritardo dal vincitore di 1’05” mentre hanno perso terreno Simon Yates (Mitchelton – Scott) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team).
Ultimo a partire, Valerio Conti (UAE Team Emirates) ha resistito alla pioggia e alla pressione riuscendo a conservare la Maglia Rosa alla vigilia del primo giorno di riposo della Corsa Rosa.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa per Primoz Roglic al Giro, tutte ottenute a cronometro: nona tappa al Giro 2016, prima e nona (a Bologna e San Marino) nel 2019. Solo due corridori in attività hanno vinto tre crono al Giro: Roglic e Tom Dumoulin. Francesco Moser ha il record assoluto: 12.
  • Settima vittoria di tappa per la Slovenia al Giro d’Italia. La prima fu di Luka Mezgec al Giro 2014, ultima tappa con arrivo a Trieste.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

 

 

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) – 34.8 km in 51’52”, media 40,257 km/h
2 – Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 11″
3 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 1’00”

 

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Nans Peters (AG2R La Mondiale)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 1’50”
3 – Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 2’21”

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Primoz Roglic ha dichiarato: “Non è una sorpresa per me questo successo a cronometro. Ero concentro su me stesso e sono andato il più forte che potessi: è andata bene. Mi dispiace per Victor Campenaerts che ha avuto un problema meccanico, c’è sempre bisogno anche di fortuna per poter vincere. Per quanto riguarda la mia prova, ho provato il percorso al mattino quando era asciutto, poi in gara pioveva e non ho corso alcun rischio. A prescindere dai distacchi di oggi, credo che molte cose possono ancora accadere prima dell’arrivo di Verona.”.

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “Forse ho sbagliato a togliere la visiera dal casco, pensavo che non piovesse più e invece ha ricominciato poco dopo. Probabilmente ho perso circa un minuto da Primoz Roglic perché non ho voluto correre alcun rischio. Il mio solo obiettivo era quello di mantenere la Maglia Rosa. Voglio tenerla il più a lungo possibile. Magari non vincerò il Giro quest’anno ma spero di poterci provare in futuro.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ewan batte Viviani e Ackerman

Ewan vince l’ottava tappa del Giro

Ewan brucia tutti nella volata di Pesaro nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 anticipando Elia Viviani e Pascal Ackermann

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan conquista  l’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 con arrivo a Pesaro. Il velocista della Lotto Soudal completa lo splendido lavoro di squadra superando Elia Viviani e Pascal Ackermann in una volata ristretta.

Sono 239 i chilometri che i corridori devo affrontare, la prima parte della tappa è assolutamente semplice mentre, nella seconda parte, sono da affrontare una serie di “muri” tre dei quali validi come GPM.

L’inizio di gara è piuttosto tranquillo con due uomini che provano ad allungare (Marco Frapporti della Androni – Sidermec e Damiano Cima della Nippo–Vini Fantini–Faizané) ed il gruppo che li lascia andare. I due guadagnano un discreto vantaggio ma quando mancano circa 100 km il gruppo decide di fare sul serio e progressivamente riduce lo svantaggio sino a riprendere i due uomini di testa.

Dopo il ricongiungimento il ritmo di gara si impenna e a farne le spese sono alcuni velocisti. Sul primo GPM è la maglia azzurra, Giulio Ciccone, che conquistai punti in palio e poi prosegue l’azione insieme al francese della Ag2R La Mondiale,  Francois Bidard e Louis Vaerveke del Team Sunweb.

 

Il terzetto guadagna margine in discesa approfittano del fatto che i team dei velocisti non vogliono alzare troppo l’andatura per non mettere al gancio i propri uomini di punta. Quando, però, iniziano a fare sul serio gli uomini della Bora Hansgrohe e della Lotto Soudal il destino degli uomini di testa è segnato e il ricongiungimento avviene a circa 6 chilometri dall’arrivo.

Inevitabile la volata con Caleb Ewan che brucia tutti evitando la rimonta del nostro Elia Viviani che ancora non riesce a trovare lo squillo personale. La terza posizione va al tedesco Ackermann.

Resta immutata la classifica generale con Valerio Conti che, alla vigilia delle temuta cronometro di San Marino, resta in maglia rosa.

Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro

Pello Bilbao conquista la Vasto-L’Aquila

Pello Bilbao vince la settima tappa del Giro d’Italia con arrivo all’Aquila, Valerio Conti mantiene la maglia. Fernando Gaviria si ritira

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao (fonte pagina twitter)

Pello Bilbao conquista la settima tappa del Giro d’Italia 2019 da Vasto a L’Aquila lungo 185 km.  Tappa entusiasmante quella di oggi che deve registrare dopo pochi chilometri il ritiro di Fernando Gaviria. Dopo una fase di studio, al chilometro 60 parte una fuga di diciannove atleti che comprende uomini decisamente interessanti. La Bahrain-Merida lavora sodo e riesce a rientrare sui fuggitivi in una 20ina di chilometri.

In prossimità di Chieti c’è l’azione del nostro Davide Formolo a cui si accodano altri undici corridori tra cui i pericolosissimi Pello Bilbao,  José Joaquín Rojas e Tony Gallopin. La UAE cerca di contenere la fuga spremendo a tutta Polanc e Ulissi. Il vantaggio degli uomini di testa non supera i due minuti. E’ proprio  José Joaquín Rojas che impensierisce la squadra della maglia rosa arrivando a indossarla virtualmente.

Ai meno 25 entrano in gioco la Trek-Segafredo, la Bardiani CSF e poi la Katusha Alpecin a lavorate in testa al gruppo degli inseguitori: il vantaggio degli uomini di testa scende sotto il minuto e mezzo quando all’arrivo mancano meno di 10 chilometri.

Quando si attacca la  salita di Via Polverara, restano davanti: Hamilton, Cattaneo, Gallopin, Bilbao e un Formolo particolarmente ispirato. Sui cinque di testa rientra anche José Joaquín Rojas che tira il fiato quanto basta per provare ad allungare ma senza risultati.

Quando manca un chilometro e mezzo ecco l’allungo di Pello Bilbao, dietro si controllano troppo, lo spagnolo riesce a prendere qualche decina di metri. Ci prova Mattia Cattaneo a riportarsi sotto ma ormai è troppo tardi e Bilbao può tagliare il traguardo del capoluogo abruzzese con relativa tranquillità. A cinque secondi arrivano Gallopin e Formolo, a 9 Hamiltone e Cattaneo e via via tutti gli altri. Il gruppo dei big arriva a 1 minuto e sette secondi e Valerio Conti tra mille difficoltà riesce a mantenere la sua maglia rosa.

 

 

 

Masnada, primo hurrà tricolore al Giro

Masnada conquista la tappa odierna del Giro

Masnada attacca da lontana e va a conquistare la tappa mentre il suo compagno di fuga Valerio Conti conquista la maglia rosa

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada (fonte pagina Facebook)

Masnada fa sventolare il tricolore per la prima volta nella sesta tappa del Giro d’Italia con arrivo a San Giovanni Rotondo. La tappa odierna era particolarmente adatta agli attacchi e puntualmente è andata in porto la fuga di giornata movimentando piacevolmente la frazione e stravolgendo la classifica generale.

Fin dai primi chilometri è un continuo susseguirsi di attacchi e contrattacchi, scatti e controscatti. Dopo 15 chilometri di gara si trovano in avanscoperta in sette elementi ma la situazione è tutt’altro che stabile e ci vuole un po’ prima che si delinei il reale andamento della corsa. Vi è una caduta in gruppo che coinvolge anche la maglia rosa  Primoz Roglic che porta evidenti segni dell’impatto oltre a Mikel Landa, Rafal Majka, Simon Yates e Ilnur Zakarin.

Ad avvantaggiarsi sono tra gli altri Ruben Plaza, Valerio Conti Andrey Amador, Fausto MasnadaNicola Conci  Sam Oomen (Team Sunweb). Il gruppo sembra disinteressarsi degli uomini in fuga ed il vantaggio sale sino a cento chilometri dalla conclusione superando i sei minuti.

Sulla salita di Coppa Casarinelle  Fausto Masnada prova ad accelerare seguito da Valerio Conti che riesce ad accodarsi al corridore dell’Androni. Alle spalle dei due non si trova un accordo e il margine comincia a crescere. Giovanni Carboni, Rojas e Plaza prova a ricucire lo strappo ma ormai è tardi. Allo scollinamento, Masnada passa in testa con un vantaggio è di 30″. Conti e Masnada collaborano sino al traguardo, i due si dividono tappa (Masnada) e maglia (Conti). E’ una giornata positiva per i colori italiani.

Il gruppo Maglia Rosa di Roglic accusa un ritardo di 7 minuti e 19 secondi con il conseguente stravolgimento della classifica.

Waze è traffic partner del Giro d’Italia 2019

Waze partner del Giro d’Italia 2019

Waze e RCS Sport  insieme per condurre tutti gli appassionati verso il percorso di gara e sostenere i comuni interessati 

Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni sportive più seguite e più amate dagli italiani. Una manifestazione che da oltre 100 anni richiama un grande pubblico da tutto il mondo e che, attraverso le 21 tappe, vede sfidarsi i campioni internazionali del ciclismo.

Grazie alla partnership con RCS Sport, l’app di navigazione gratuita Waze diventa Traffic Partner del Giro d’Italia 2019 con lo scopo di migliorare la viabilità nelle aree di passaggio della competizione e indicherà agli appassionati come avvicinarsi il più possibile alla gara durante le 21 tappe. Inoltre, l’app direzionerà gli automobilisti che transiteranno nelle zone toccate dal percorso verso le strade non chiuse dalla competizione.

La Corsa Rosa copre quasi tutto il territorio italiano, con quasi 3.600 Km percorsi e una media di 170 km a tappa. Partiti sabato 11 maggio da Bologna, gli atleti impegnati termineranno la loro gara domenica 2 giugno nella splendida cornice dell’Arena di Verona.

Il Giro d’Italia richiama da sempre un grande pubblico. Basti pensare che nel 2018 gli appassionati che hanno seguito sulle strade le 21 tappe sono stati più di 10 milioni. Una grande community che, grazie a questa partnership, si incontra con quella di Waze formata da oltre 115 milioni di automobilisti in tutto il mondo, i Wazer, che collaborano quotidianamente per fornire informazioni e dati sul traffico in tempo reale e i Map Editor che aggiornano tempestivamente le mappe di Waze e svolgono un ruolo fondamentale per l’accuratezza dei dati relativi alle reti stradali.

Un evento così grande porta con sé inevitabilmente anche un aumento notevole del traffico cittadino” commenta Dario ManciniCountry Manager per l’Italia di Waze “considerando che le 21 tappe toccano moltissimi comuni che durante i giorni della manifestazione devono fare fronte ad un aumento importante di persone e ridisegnare la viabilità. In questo contesto, Waze è il partner ideale per supportare le municipalità in questi giorni di grande afflusso e siamo entusiasti di poter mettere la nostra tecnologia a servizio dei comuni toccati. Il nostro accordo con RCS Sport sosterrà la gestione del grande flusso di pubblico di appassionati conducendoli il più vicino alla gara per rendere il passaggio del Giro d’Italia un momento di vero e proprio divertimento.”

Grazie alla collaborazione tra Waze e RCS Sport, tutti coloro che vorranno assistere al passaggio degli atleti potranno scaricare gratuitamente l’app ed impostare facilmente su Waze la navigazione evitando di restare bloccati nel traffico a causa delle modifiche alla viabilità dei comuni. A tal proposito, a seguito dell’intervento della Community di Map Editor volontari, sul sito e sull’app di Waze verranno inserite le strade chiuse al traffico e, in aggiunta, anche gli orari di apertura e chiusura delle vie che interesseranno la competizione. Waze inoltre direzionerà gli automobilisti che transiteranno nelle aree toccate dalla gara verso le vie non interdette dal percorso del Giro d’Italia, consentendo così una viabilità scorrevole intorno alle città interessate della manifestazione ciclistica.

Siamo molto contenti di avere Waze come Traffic Partner perché sarà uno strumento sicuramente molto utile e di facile utilizzo per vivere al meglio l’emozione anzi l’Amore infinito che il pubblico prova per il Giro d’Italia durante ogni tappa, senza però subire negativamente i disagi del traffico nelle zone interessate. Un esempio perfetto di come la tecnologia può sostenere concretamente una manifestazione storica come il nostro Giro d’Italia 2019, che quest’anno è arrivato al suo 102esimo compleanno” conclude Paolo BellinoAmministratore Delegato di RCS Sport.

L’app di Waze è disponibile gratuitamente per iOS e Android ed è possibile scaricarla da tutti i digital stores.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Pascal Ackermann altro colpo al Giro

Pascal Ackermann conquista la seconda vittoria al Giro

Pascal Ackermann della Bora-Hansgrohe conquista la seconda vittoria personale al Giro nella tappa con arrivo a Terracina, secondo Gaviria

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann ottiene la seconda vittoria personale al Giro 2019, dopo il brillante successo nella tappa con arrivo a Fucecchio, il velocista della Bora. Hansgrohe trionfa anche sul traguardo di Terracina incrementando anche il suo margine per la maglia ciclamino.

Tappa segnata dalla pioggia quella di oggi e dalla non partenza di Kristijan Koren e soprattutto dall’abbandono dopo pochissimi chilometri di Tom Dumoulin costretto ad alzare bandiera bianca per i postumi della caduta rimediata nella tappa di ieri.

Al chilometro due si avvantaggia un gruppetto di coraggiosi tra cui spicca la Maglia Azzurra Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) che però si rialza poco dopo. Il gruppo non lascia troppo margine ai fuggitivi con i team dei velocisti quest’oggi attenti a mantenere il gap in soglia di controllo.

Ai meno 20 chilometri dall’arrivo la situazione è di gruppo compatto quando viene riprero Vervaeke e mentre la pioggia continua a flagellare il plotone. I team degli sprinter non lasciano spazio a nessun colpo di coda e la corsa si avvia alla prevedibile volata.

Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) prova a sorprendere tutti con uno scatto micidiale che sembra poter andare in porto ma alla sua ruota ecco apparire Pascal Ackermann (Bora-hansgrohe) che supera il colombiano proprio in prossimità della linea d’arrivo, il podio è completato da Demare.

 

 

 

Kristijan Koren coinvolto dall’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren e Petacchi nell’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren 32enne sloveno della Bahrain-Merida non parte: è coinvolto nell’indagine Aderlass. Anche Petacchi nel dossier

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren, coinvolto nell’indagine Aderlass legata agli arresti ai mondiali di sci di fondo del febbraio scorso, non è partito questa mattina per la quinta tappa del Giro d’Italia.

Nel dossier sono citati 21 atleti di 5 diverse discipline tra cui il corridore della Bahrain-Merida e l’ex velocista, oggi commentatore della Rai, Alessandro Petacchi.

L’indagine sta scoperchiando un network internazionale finalizzato al doping ematico nello sci che si sta allargando anche al mondo del ciclismo. A farne le spese anche il Giro che, alla partenza della frazione che conduce il gruppo da Frascati a Terracina, ha registrato l’assenza di Kristijan Koren, gregario di Vincenzo Nibali alla Bahrain-Merida sospeso dall’UCI insieme al croato Kristijan Durasek.

Le notifiche per il coinvolgimento è arrivata anche al vincitore di 22 tappe alla corsa rosa, Alessandro Petacchi che si è detto del tutto estraneo alla faccenda: “Non ho idea del perché compaia il mio nome in questo dossier”.

L’indagine ruota attorno al medico tedesco Mark Schmidt arrestato a Erfurt lo scorso 27 febbraio assieme ad una decina tra medici e atleti dello sci di fondo alcuni dei quali colti con le mani nella “marmellata” durante i Mondiali di Schladming (Austria).

“un provvedimento sospensivo sulla base delle informazioni delle autorità austriache per una potenziale violazione della normativa antidoping” è stato messo in atto dall’UCI.

La Bahrain-Merida ha diffuso una nota ufficiale con riferimento a Koren in cui dichiara che “le presunte violazioni riguardano la stagione 2012-2013“. Ulteriori commenti non arriveranno fino a che il procedimento formale non sarà definitivo.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Petacchi avrebbe stretto rapporti con il medico quando correva nel Team Milram (all’epoca Mark Schmidt era medico del team). Danilo Hondo, ex compagno di Petacchi ha raccontato alla emittente tedesca Ard di prelievi effettuati nello studio del medico prima delle gare importanti.

 

Petacchi sospeso dalla Rai

Auro Bulbarelli direttore di Raisport ha voluto chiarire la situazione di Petacchi:

“Alessandro ha ricevuto una comunicazione sull’avvio dell’indagine nei suoi confronti per presunti fatti illeciti relativi alle stagioni 2012 e 2013, lui è al Giro come commentatore tecnico, abbiamo stima nei suoi confronti e per noi questo non cambia le cose. Riteniamo che Alessandro debba valutare la situazione con il suo avvocato così ci prendiamo uno stop di un paio di giorni. Nominiamo Garzelli come sostituto ufficiale di Petacchi per un paio di tappe”

Landa attacca Yates e poi si scusa

Landa attacca Yates: “è mentalmente ritardato”

Landa attacca Yates: “Quel fottuto Yates, è mentalmente ritardato” poi capisce di essere andato sopra le righe e si scusa

Landa attacca Yates

Landa attacca Yates

Landa attacca Yates! Tranquilli non sono ancora arrivate le grandi montagne al Giro 2019 ma fra lo spagnolo e l’inglese è già battaglia ed armistizio.

La polemica è dell’altro ieri con Mikel Landa che ha accusato Yates di averlo fatto cadere in una rotonda facendogli perdere più di 40 secondi da Primoz Roglic (Jumbo-Visma).

Il leader di Movistar intervistato dai giornalisti del noto quotidiano iberico AS ha fortemente attaccato il ciclista britannico:

“Quel fottuto Yates, è mentalmente ritardato, va in biciccome un pazzo e mi ha fatto cadere”.

L’intervista è avvenuta dopo la quarta tappa, vinta da Richard Carapaz, compagno di Landa,  in cui Mikel ha riportato alcune  ferite e lividi sul fianco e sul braccio sinistro. Nell’impatto al suolo la bicicletta di Landa si è letteralmente spezzata costringendolo a prendere in prestito quella di Lluis Mas.

In serata sono arrivate le scuse dello spagnolo a mezzo social “in particolare a Simon Yates” e fan su in quanto  le sue parole sarebbero state “prese fuori dal contesto”.

Yates non si è scomposto rispondendo sempre via Twitter; “Non preoccuparti, capisco cosa vuol dire parlare nella foga del momento”.

Landa si è fortemente adirato per gli accadimenti di ieri: “non è stata una caduta particolarmente grave ma il vero problema è che ho perso tempo ed ora sono quasi due minuti su Roglic. E’ uno schifo quando perdi tempo per cose che non dipendono da te, alla cronometro il divario è dipeso da me, oggi da un altro ciclista”.

 

Richard Carapaz vince la tappa di Frascati

Richard Carapaz conquista la frazione di Frascati

Richard Carapaz vince la tappa di Frascati caratterizzata da una lunga fuga e dalla caduta di Dumoulin che esce di classifica

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz conquista la tappa di Frascati, quarta frazione del Giro d’Italia con partenza da Orbetello. Tappa contraddistinta da una fuga partita dal chilometro 3 e terminata solo nel finale. I protagonisti di giornata sono i coraggiosi Marco Maestri (Bardiani CSF), Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè) che allungano subito, pedalano in armonia ed arrivano ad accumulare un vantaggio che supera i 12 minuti.

Quando mancano circa 10 chilometri al traguardo il gruppo rientra sui 3 eroi di giornata ma dopo una manciata di chilometri una caduta spezza letteralmente in due il gruppo. E’ un atleta del Team Ineos, Salvatore Puccio, a scatenare la carambola.

Davanti restano solo una quindicina di atleti, pochi gli uomini di classifica presenti: solo la maglia rosa Primoz Roglic e Richard Carapaz ed alcuni velocisti come come Viviani, Démare, Ewan ed Ackermann.

Restano indietro Nibali e Yates mentre Tom Dumoulin resta a terra dolorante. Davanti lavorano a tutta e, quando ai meno 1900 metri c’è la rampa finale, Marco Marcato frena facendo staccare Elia Viviani. Ai meno 400 metri dall’arriva prova ad allungare Richard Carapaz che prende un lieve margine, prova a superarlo Ewan ma ormai è tardi ed è il corridore della Movistar ad esultare bissando il successo dello scorso anno a Montevergine di Mercogliano.

A 18 secondi arriva un gruppetto con Nibali e Yates oltra a Lopez, Jungles, Majka, Geoghegan Hart, Formolo, Gallopin, Zakarin. Sivakov accusa 25 secondi di distacco, Zakarin 44 mentre Kangert  arriva a 1’20”.

Su traguardo arriva anche Tom Dumoulin quando il cronometro segna ormai oltre 4 minuti di svantaggio, l’olandese è palesemente dolorante e sanguinante, speriamo che possa recuperare.

La maglia rosa rimane sulle spalle di Primoz Roglic che guadagna su tutta la concorrenza portando a 35″ il gap su Yates e 39″ su Nibali.