Montepremi del Giro d’Italia: in palio 1,5 milioni

Montepremi del Giro d’Italia: numeri da record

Montepremi del Giro d’Italia da record per l’edizione numero 100 in programma dal4 al 27 maggio: in totale i premi in palio ammontano a 1,5 milioni

Montepremi  il Giro d’Italia 2018

Montepremi il Giro d’Italia 2018

 

Montepremi  il Giro d’Italia 2018 da record con un incremento del 10% rispetto alla precedente edizione che porta il totale dei premi da distribuire durante la corsa a 1,5 milioni di euro. I valori che girano in altri sport (calcio, basket NBA, Formula1) sono ancora lontani rispetto a quanto guadagnano i ciclisti ma sicuramente l’aumento del valore distribuito è sintomo di un crescente interesse attorno alla corsa rosa.

Analizziamo i valori messi in gioco dalla organizzazione per premiare il successore del vincitore della scorsa edizione Tom Dumoulin. Al conquistatore della maglia rosa finale andrà una cifra vicina ai 115.000 euro a cui vanno aggiungi i 2.000 euro che sono assegnati a chi indossa giornalmente la rosa.

Naturalmente i premi saranno distribuiti anche ai vincitori delle altre maglie e delle varie classifiche speciali patrocinate dai vari sponsor.

Come spesso accade i premi vengono poi incamerati dalle squadre e suddivisi tra i vari componenti del team che, naturalmente, contribuiscono fattivamente alla conquista dei vari allori in quanto (il discorso vale soprattutto per i Big) spesso i contratti comprendono già delle premialità per le vittorie delle varie corse o maglie.

Montepremi del Giro d’Italia: quanto guadagna la maglia rosa?

I premi per la classifica finale:

115,668
58,412
28,801
14,516
11,654
8,588
8,588
5,725
5,725
10° 2,863
11° 2,863
12° 2,863
13° 2,863
14° 2,863
15° 2,863
16° 2,863
17° 2,863
18° 2,863
19° 2,863
20° 2,863

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Rosa” sarà assegnato un premio di € 2.000.

Maglia Ciclamino

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Ciclamino” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale a punti e assegnati i seguenti premi:

10,000
8,000
6,000
4,000
3,000
Totale 31,000

Classifica GPM giornaliera

1° classificato 700
2° classificato 400
3° classificato 200
totale 1,300
€ 1.300 x 17 tappe 22,100

Maglia Azzurra

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Azzurra” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale dei GPM e assegnati i seguenti premi:

1° classificato 5,000
2° classificato 4,000
3° classificato 3,000
4° classificato 2,000
5° classificato 1,000
totale 15,000

Maglia Bianca

Al Corridore che giornalmente indosserà la “Maglia Bianca” sarà assegnato un premio di € 750.

Al termine del Giro verrà compilata la classifica finale della maglia bianca e assegnati i seguenti premi:

1° classificato 10,000
2° classificato 8,000
3° classificato 6,000
4° classificato 4,000
5° classificato 2,000
totale 30,000

Traguardi Volanti

Ad ogni Traguardo Volante saranno assegnati ai primi cinque corridori i seguenti premi:

1° classificato 500
2° classificato 400
3° classificato 300
4° classificato 200
5° classificato 100
totale 1,500
€ 1.500 x 19 TV 28,500

Al termine del Giro ai primi cinque Corridori della classifica finale saranno assegnati:

1° classificato 8,000
2° classificato 6,000
3° classificato 4,000
4° classificato 2,000
5° classificato 1,000
totale 21,000

 

Montepremi Giro d’Italia 2018

Premi REGOLAMENTARI
Arrivi di Tappa 578,340
Classif. Generale
Finale
289,170
totale 867,510
Premi SPECIALI Corridori
Classifica Generale 303,500
Maglia Rosa 42,000
Classifica a punti 78,250
Gran Premio
Montagna
52,100
Miglior Giovane 45,750
Traguardi Volanti 49,500
Fuga 7,200
Combattività 10,300
totale 588,600
Premi SPECIALI Squadre
Classif. a Squadre
tempi
33,900
Premio Fair Play 10,000
totale 43,900
Premi Regolamentari e Speciali Complessivi
Regolamentari
Corridori
867,510
Speciali Corridori 588,600
Speciali Squadre 43,900
totale 1.500.010

Il Giro non vuole Armstrong alla partenza

Il Giro non vuole Armstrong: “Per il ciclismo non esiste più”

Il Giro non vuole Armstrong :Il texano sul suo podcast aveva annunciato la sua presenza ma è arrivata la replica di RCS sulla Gazzetta dello Sport

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstrong

Il Giro non vuole Armstong, Un no secco, che chiude la porta al texano, che aveva annunciato la sua presenza alla Grande Partenza del Giro 101 da Gerusalemme.

Le parole di Paolo Bellino, direttore generale di RCS, non lasciano spazio a interpretazioni: “Lance non è stato invitato dagli organizzatori del Giro d’Italia. È squalificato a vita dall’UCI e quindi non può avere ruoli in eventi UCI. Tantomeno può ricevere un accredito dall’organizzazione. È stato quello che è stato, di fatto per il ciclismo non esiste più. Non fa più parte del nostro mondo”

Ecco dunque, puntuale, la risposta degli organizzatori del Giro allo statunitense, che comunque sarà libero di presentarsi alla partenza senza accredito.

“Una grande partenza di questo livello in un paese così lontano dall’Europa è un’opportunità unica. La possibilità di andare in un Paese come Israele, per raccontare un evento come il Giro d’Italia, non ha precedenti. Ci aspettano tre giorni di grande spettacolo: il prologo a Gerusalemme, la seconda tappa a Tel-Aviv e la terza tappa al sud. Un’occasione molto bella, sono contento di andarci” aveva dichiarato Lance Armstrong

Insomma il destino di Lance Armstrong è quello di essere il reietto del mondo del ciclismo dopo che per sette anni era stato il re (finto) del circus del ciclismo, i suoi sette Tour de France vinti e poi revocati sono nella storia dello sport mondiale come il più grande bluff della storia dello sport.

 

Armstrong al Giro d’Italia 2018

Armstrong al Giro d’Italia 2018, seguirà le tappe Israeliane

Armstrong al Giro d’Italia 2018, il texano torna alla corsa rosa dopo la sua unica partecipazione in maglia Astana, seguirà le tre tappe Israeliane.

Armstrong al Giro 2018

Armstrong al Giro 2018

Armstrong al Giro d’Italia 2018, il texano sarà presente a Gerusalemme per le prime tre tappe della corsa rosa in quanto impegnato con il ruolo di commentatore.

Qualche tempo fa il texano aveva dichiarato di escludere la sua presenza al via di una grande corsa a tappe, ma la scelta di Israele lo ha spinto a cambiare idea

“Una grande partenza di questo livello in un paese così lontano dall’Europa è un’opportunità unica, non potevo perderla” ha spiegato l’ex ciclista di Austin sul suo podcast motivando la scelta di presenziare al via del Giro d’Italia 2018.

Secondo quanto riportato da WielerFlits Lance Armstrong sarà al via non a seguito di un invito da parte dell’organizzazione ma di una decisione spontanea da parte dell’ex vincitore di sette Tour de France, che proprio in questi giorni ha risolto molti dei suoi problemi finanziari patteggiando una causa da 100 milioni di dollari versandone cinque più le spese legali
Tempo fa il texano aveva dichiarato di escludere la sua presenza al via di una grande corsa a tappe, ma la scelta di Israele lo ha spinto a cambiare idea. «La possibilità di andare in un Paese come Israele, per raccontare un evento come il Giro d’Italia, non ha precedenti. Ci aspettano tre giorni di grande spettacolo: il prologo a Gerusalemme, la seconda tappa a Tel-Aviv e la terza tappa al sud. Un’occasione molto bella, sono contento di andarci».

 

Gino Bartali cittadino onorario di Israele

Gino Bartali cittadino Israeliano onorario

Gino Bartali cittadino onorario di Israele verrà nominato Mercoledì 2 maggio in una cerimonia organizzata dall’ambasciata d’Italia e dal Museo Yad Vashem

Gino Bartali cittadino onorario di Israele

Gino Bartali cittadino onorario di Israele

Gino Bartali cittadino onorario di Israele, la partenza dell’edizione 101 del Giro d’Italia da Gerusalemme sarà dedicata alla memoria di “Ginettaccio”. Il campione toscano durante la seconda guerra mondiale si prodigò nel trasporto di documenti, nascosti all’interno della canna della bicicletta, serviti a salvare la vita di circa 800 cittadini di religione ebraica.

Non era un segreto che Gino Bartali non fosse entusiasta dell’ascesa del Partito Fascista in Italia anzi lo stesso campione toscano si rifiutò di dedicare a Benito Mussolini la vittoria del Tour del 1938, nonostante l’insistenza dei fascisti.

Pur avendo molto da perdere non esitò nemmeno un secondo nell’accettare la rischiosa richiesta del cardinale di Firenze, l’arcivescovo Elia Dalla Costa, di unirsi a una rete segreta che offriva un passaggio sicuro agli Ebrei e alle altre persone in pericolo.

Gino Bartali, dall’inverno del ‘43 al giugno del ’44, si mise al servizio della Chiesa e di tutti gli uomini di buona volontà offendo la sua comprovata resistenza civile, oltre che fisica indossando la maglia della staffetta salvifica.

Documenti falsi venivano stampati ad Assisi dalla tipografia assisana, vicina alla cattedrale di Santa Chiara, di Luigi Brizi e il figlio Trento e consegnati a Bartali che li custodiva (al prezzo della propria vita) nella canna della bicicletta, sotto il sellino o nel manubrio fino al “traguardo” di Firenze.

Nell’autunno del 1943 Gino Bartali venne fatto prigioniero polizia fascista ma nessuno controllà la sua bicicletta e fu proprio questa dimenticanza che consentì al campione di salvarsi.

Nel 2006 è stata conferita alla memoria di Gino Bartali, dal Presidente della Repubblica di allora Ciampi, la Medaglia d’oro al valore civile e nel 2013 gli è stata assegnata dallo Stato di Israele l’importantissima onorificenza di Giusto fra le Nazioni ed ora ecco arrivare quest’altro importantissimo riconoscimento.

Queste le parole che Simmy Allen, portavoce dello Yad Vashem, ha riferito alle agenzie di stampa: “La legge sui Giusti delle nazioni consente a Yad Vashem la prerogativa di conferire anche, in casi particolari, una cittadinanza onoraria di Israele a chi fosse ancora in vita, oppure postuma ai suoi congiunti. Si tratta di una procedura molto rara e che viene usata con il contagocce”.

Diretta ciclismo Giro 2018: dirette tv e streaming

Diretta ciclismo Giro 2018: come vedere la corsa rosa

Diretta ciclismo Giro 2018: ecco la nostra guida completa per seguire la corsa rosa in tutto il mondo tra dirette tv e dirette streaming

Diretta ciclismo Giro 2018

Diretta ciclismo Giro 2018

Diretta ciclismo Giro 2018, manca poco all’inizio della corsa rosa e abbiamo deciso di pubblicare una guida completa su la copertura televisiva mondiale garantita per gli appassionati di ciclismo.

Che siate in italia o all’estero ci sono tantissime opportunità per non perdere nemmeno un secondo della corsa rosa che quest’anno partirà da Gerusalemme e vedrà la controversa presenza di Chris Froome che sarà naturalmente l’uomo da battere insieme al campione uscente Tom Dumoulin.

Ecco l’elenco di tutte le televisioni che trasmettono le tappe della Corsa Rosa e un elenco delle Dirette Streaming

Diretta Giro 2018: tutta la programmazione Rai Sport ed Eurosport

RAI (ITALIA)

Come ogni anno la RAI garantisce una grandissima copertura dell’evento ciclistico più importante del bel paese, tutte le tappe saranno trasmesse in diretta dalle 13.05 alle 14:45 su Rai Sport+ HD e dalle 14:45 su Rai 2.

A contorno della corsa vera e propria saranno tante le dirette tv con programmi legati al Giro d’Italia:

  • Villaggio di Partenza”, presentazione della tappa di 45′ alla mattina dall’area di partenza su Rai Sport+ HD presentato da Tommaso Mecarozzi con Stefano Garzelli (programmazione a seconda dell’orario di partenza).
  • La Grande Corsa”, entertainment show su Rai 2 a partire dalle 14.00, presentato da Marco Lollobrigida e Massimiliano Rosolino.
  • Processo alla Tappa”, il post-gara su Rai 2 dalle 17:15, presentato da Alessandra De Stefano con Davide Cassani e Alessandro Petacchi.
  • La Grande Corsa”, ancora su Rai 2 dalle 17:45, presentato da Marco Lollobrigida e Massimiliano Rosolino.
  • Viaggio nell’Italia del Giro”, approfondimento culturale sui territori attraversati dal Giro, su Rai 2 alle 18:55, presentato da Edoardo Camurri.
  • TGiro”, il riassunto della giornata su Rai Sport+ HD alle 20:00, presentato da Andrea De Luca con Marco Saligari.
  • GiroNotte”, gli highlight su Rai Sport+ HD alle 22:45.

Possibilità di seguire la diretta streaming delle tappe su www.raiplay.it.

EUROSPORT (Europa, Asia Pacifico)

Tutte le tappe in diretta tv su Eurosport 1 dalle 13:15 CET (19:15 HKT, 22:15 AEST).

Pre-gara alle 13:00 e post-gara alle 17:15 con “Giro Extra”, live show sul campo con Jonathan Edwards and Juan Antonio Flecha.

Per l’Europa: repliche e gli highlight di “Giro Today” tutti i giorni su Eurosport 1 e Eurosport 2.

Per Asia Pacifico: cinque repliche e highlights tutti i giorni.

Live streaming su eurosportplayer.com

Diretta Giro 2018: le dirette tv e streaming nel mondo

L’EQUIPE (Francia)

Tutte le tappe LIVE dalle 13:05 CET e replica di 45′ ogni giorno alle 19:00.

Pre-gara dalle 12:45 alle 13:05 CET e post-gara dalle 17:30 alle 18:00 CET.

Live streaming su www.lequipe.fr/lachainelequipe

RTL (Lussemburgo)

Tutte le tappe LIVE dalle 16:00 CET.

Post-gara di 10 minuti dopo ogni tappa.

Live streaming su www.rtl.lu

NOS (Paesi Bassi)

Tutti i giorni highlight dalle 19:30 alle 19:55 CET. Su NPO3 dal martedì al venerdì, su NPO1 il sabato e la domenica.

SRG SSR (RSI) (Svizzera)

Tutte le tappe LIVE dalle 15:30 CET su RSI LA2.

Live streaming su www.rsi.ch/sport/.

SUPERSPORT (Sudafrica)

Tutte le tappe live dalle 13:05 SAST su SS5.

Highlight giornalieri dalle 22:30 alle 23:00 su SS2 o SS6.

5 repliche ogni giorno.

Live streaming su www.supersport.com

KWESE SPORTS (Africa Subsahariana)

Tappe dalla 1 alla 13 LIVE alle 13:00 SAST, tappe dalla 14 alla 21 LIVE alle 15:00 su Kwese Sports 1.

FUBO.TV (USA & Canada)

Tutte le tappe live alle 11:05 GMT

ESPN LATINOAMERICA (Sud America)

Tutte le tappe LIVE dalle 08:30 ART.

Live streaming su ESPN Play

ESPN BRAZIL(Brasile)

Tutte le tappe LIVE dalle 09:30 BRT.

Show pre-gara per la prima e ultima tappa.

Highlight giornalieri dalle 19:00 alle 19:30 BRT.

Live streaming su Espn.com

RCN (Colombia)

Tutte le tappe LIVE dalle 08:30 COT.

Post-gara tutti i giorni su www.deportesrcn.com e Facebook dalle 11:00 alle 11:30 COT.

Live streaming su www.deportesrcn.com

SEÑAL COLOMBIA (Colombia)

Tutte le tappe LIVE dalle 07:30 COT.

Live streaming su www.senalcolombia.tv/senal-en-vivo

DAZN (Giappone)

Tutte le tappe LIVE dalle 20:05 JST.

Leaving streaming su www.dazn.com

 SKY SPORT (Nuova Zelanda)

Tutte le tappe LIVE dalle 23:05 NZST su Sky Sport 5 o Sky Sport 6

Highlight e repliche giornalieri.

Live streaming su www.skygo.co.nz

 

Indurain nella Hall of Fame del Giro d’Italia

Indurain entra nella Hall of Fame del Giro d’Italia

Indurain, campionissimo spagnolo che ha scritto pagine importanti del ciclismo mondiale, è stato inserito nella Hall of Fame del Giro d’Italia

Indurain nella Hall of Fame

Indurain nella Hall of Fame

Indurain, campione navarro, è stato inserito, durante una cerimonia tenutasi al Teatro Gerolamo nel cuore di Milano, nella  Hall of Fame del Giro d’Italia. Il meritato riconoscimento è stato assegnato a Miguel Indurain in vistù delle epiche pagine che il navarro ha scritto nel corse della sua carriera lungo le strade della corsa corsa.

Miguelón ha fatto la storia della Corsa Rosa diventando il primo corridore spagnolo a vincerla nel 1992 facendo il bis l’anno successivo, ultimo ciclista a riuscirci. Indurain è stato anche terzo al Giro d’Italia nel 1994 vinto a  Evgenij Berzin  (secondo posto per il Pirata Marco Pantani).

Nel suo palmarès rientrano anche cinque Tour de France vinti consecutivamente e, appunto, i due Giri d’Italia che il navarro ha conquistato in accoppiata al Grande Boucle.

Nell’edizione 1992 della Corsa Rosa lo spagnolo ha conquistato anche la 22ª tappa (Vigevano > Milano) mentre l’anno successivo i successi di tappa furono due: la cronometro individuale di Senigallia e la 19ª tappa, sempre contro il tempo, da Pinerolo a Sestriere. Nel 1993 l’iberico, complice una condizione non ottimale, non riuscì a conquistare nessuna tappa chiudendo al terzo posto, battuto dal giovane Berzin (che si impose nelle due cronometro della corsa rosa).

«Sono molto onorato di entrare a far parte di questa esclusiva famiglia del Giro d’Italia. Dopo 25 anni dalla mia ultima vittoria, nel 1993, mi fa molto piacere che gli organizzatori si siano ricordati di me. Questa corsa vive di passione ogni giorno, su ogni strada. È una grande festa del ciclismo» ha dichiarato Indurain.

Ad applaudirlo assieme al direttore generale di RCS Sport Paolo Bellino, il direttore del Giro Mauro Vegni, il direttore della Gazzetta Andrea Monti ed il suo vice Pier Bergonzi, c’erano anche Claudio Chiappucci e Maurizio Fondriest.

Giro 2018 tappe di Montagna

Giro 2018 tappe di Montagna, l’analisi del percorso

Giro 2018 tappe di montagna in quantità alla Corsa Rosa, scopriamo assieme le caratteristiche del percorso

Giro 2018 : Logo

Giro 2018 : Logo

Giro 2018 tappe di montagna pronte a farla da padrone in questa edizione della corsa rosa, a meno di un mese dall’avvio della corsa più amata dagli italiani scopriamo assieme i segreti delle tappe più ostiche. Il mese di aprile da sempre si divide tra le grandi classiche del nord e l’attesa della corsa italiana che da sempre scalda il cuore dell’intera penisola

Giro 2018: Le tappe di Montagna

Otto arrivi in salita, sei tappe di alta montagna, pendenze al 22 percento sullo Zoncolan, ingredienti ideali per confezionare un altro grandissimo Giro d’Italia. L’edizione 101 sarà certamente all’altezza delle aspettative degli amanti delle salite.

La prima vera frazione di montagna è prevista in occasione della Caltanissetta-Etna, con l’arrivo in salita posto a quota 1.736 metri, lo scorso anno ad imporsi, tra i big che si sono tenuti al coperto e il vento, fu Jan Polanc con Bob Jungels in maglia rosa.

Si tornerà a salire nella nona tappa, con la Pesco Sannita-Gran Sasso d’Italia (traguardo a quota 2.135 metri).

La seconda settimana di corsa si conclude con la frazione San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan(1.730 metri la quota finale) che non ha bisogno di alcuna presentazione.

L’ultima settimana ecco tre tappe di alta montagna da spaccare le gambe: la Tolmezzo-Sappada (tappone dolomitico), la Venaria Reale-Bardonecchia (1.908 metri, primo tappone delle Alpi occidentali) e la Susa-Cervinia (oltre 4.000 metri di dislivello con soltanto tre salite).

Quest’anno, la Cima Coppi sarà il Colle delle Finestre, inserito in occasione della 19^ tappa, quella con arrivo a Bardonecchia.

Insomma ci sarà pane per i denti degli scalatori e pare che tra questi vi sarà anche Chris Froome: il britannico del Team Sky, sarà al via sia in Italia che in Francia sub-iudice, dopo essere risultato positivo al salbutamolo in occasione dell’ultima edizione della Vuelta. Il kenyano andrà a caccia della storica doppietta riuscita a Marco Pantani nel 1998 ma il tutto dipenderà anche dall’opinione degli organizzatori delle due corse sull’opportunità della sua presenza al via. Al momento non vi è alcuna voce o possibilità che venga imposto un qualunque veto alla presenza di Froome ai nastri di partenza.

Giro partenza da Marsiglia nel 2019?

Giro partenza dell’edizione 2019 in Francia?

Giro partenza dell’edizione 2019 avanza la candidatura di Marsiglia come sede per la mia tappa in competizione con la Polonia

Giro partenza da Marsiglia?

Giro partenza da Marsiglia?

Giro partenza dell’edizione 2019 da Marsiglia? Gli spifferi che abbiamo raccolto in questi giorni raccontano della possibilità che sia la città della Provenza ad ospitare il Grand Depart della corsa rosa.

Marsiglia, la seconda città più popolata della Francia, uno dei porti più attivi d’Europa è non mai stata sede di una partenza di tappa di nessuno dei grandi giri.

Pare che questa mancanza possa essere colmata proprio dal Giro d’Italia, il progetto è ancora assolutamente in divenire ma pare che lo stesso Mauro Vegni sta sollecitando una risposta.

L’idea pare essere nata nel 2016 a seguito della prima edizione del Tour de La Provence che ha acceso i riflettori sul Porto vecchio di Marsiglia come sede dell’arrivo di tappa. Lo scorso Tour de France, inoltro, ha offerto un grande spettacolo con la cronometro finale che terminava all’interno del “Vélodrome” (lo stadio dell’Olympique de Marseille).  L’evento ha richiamato in città un gran numero di turisti generando un giro d’affari decisamente superiore al milione di euro necessario per ospitare l’arrivo di tappa della Grande Boucle.

Il quotidiano La Provence, qualche tempo fa, aveva rilanciato l’idea di una partenza della corsa francese a Marsiglia ma fino al 2020 il Tour non ha spazi disponibile ed ecco l’idea di provare ad ospitare il Giro d’Italia.

Va detto che non è stata avanzata nessuna candidatura ufficiale ma pare che nelle prossime settimane sia fissato un incontro con il direttore della corsa rosa e gli amministratori della città e della regione per meglio valutare l’entità dell’investimento necessario per portare l’evento a Marsiglia (si parla di una cifra che oscilla fra i 3 e i 6 milioni di euro)

Un ostacolo che la città Provenzale potrebbe trovare sulla propria strada è la presenza in lizza della Polonia che aveva già provato ad ospitare l’avvio del Giro 2018 (venendo poi superata da Gerusalemme), se tutto andrà come sembra è probabile che nel 2019 lo start del Giro sarà per la quattordicesima volta dall’esterno.

Giro d’Italia ad Israele: ecco come sarà

Giro d’Italia ad Israele, il parere di 3  grandi campioni

Giro d’Italia ad Israele: sopralluogo di Savoldelli, Ballan e Fondriest che raccontato come sarà il percorso delle tre tappe

Giro d'Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele, mancano solamente sue mesi all’avvio della corsa rosa giusta quest’anno all’edizione numero 101. Quella della partenza da Gerusalemme è una delle pensate (che piacciano o no) per incrementare la corsa rosa e rientra nel piano di sviluppo voluto da Urbano Cairo e la sua RCS per dare maggior luce alla principale corsa a  tappe tricolore.

Il Paese medio orientale è in fermento per questa grande novità che, anche per Israele, rappresenta una grande vetrina commerciale.

Maurizio Fondriest, campione del mondo 1988, ha percorso alcuni tratti delle tappe israeliane e ne ha riportate le impressioni a La Gazzetta dello Sport: “la cosa che più mi ha sorpreso è stato il numero elevatissimo di ciclisti che ho incontrato nel tratto che ho percorsi, sinceramente non me lo sarei mai aspettato. Sono certo che il passaggio del Giro d’Italia aiuterà ulteriormente alla crescita del movimento. Per ciò che concerne il percorso posso dire che abbiamo pedalato per 60 km con oltre 1000 metri di dislivello”.

Fiducioso sulla qualità della scelta di partire da Gerusalemme viene espressa anche dal due volte vincitore della corsa rosa, Paolo Savoldelli: “il contesto è bellissimo e abbiamo scoperto delle bellissime salitelle da 5-6 chilometri con un panorama stupendo e ci sono tutti i presupposti che il ciclismo possa esplodere”.

Sorpreso anche il Campione del Mondo di Varese 2008, Alessandro Ballan: “sembrava di essere in Toscana, ci sono saliscendi impressionanti e devo dire che in questi 60 chilometri ci siamo davvero divertiti moltissimo”.

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro 2018

Alice Rachele Arlanch madrina dell’edizione 2018 del Giro

Alice Rachele Arlanch madrina dell’edizione 2018 del Giro d’Italia dopo aver conquistato il titolo di Miss Italia

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018

Alice Rachele Arlanch madrina del Giro d’Italia 2018 è stata annunciata ieri durante la serata per la presentazione delle nuove maglie prodotte dallo storico marchio Castelli. I colori delle divise che caratterizzeranno i leader della generale continueranno ad essere rosa per il leader della generale (sponsorizzata da Enel), ciclamino per la classifica a punti (sponsorizzata da Segafredo), azzurro per il leader dei GPM (sponsorizzata da Banca Mediolanum) e bianco per i giovani (griffata Eurospin), ma forse l’attesa era rivolta al volto femminile della corsa italiana più importante dell’anno.

Alice Rachele Arlanch succede alla bellissima Giorgia Palmas che è stata madrina della corsa rosa per due edizioni consecutive (2016 e la 2017, quella del centenario) e sicuramente con la sua bellezza onorerà la competizione nei migliori dei modi.

Alice Rachele Arlanch: chi è la nuova madrina del Giro e Miss Italia 2017?

Alice Rachele Arlanch è diventata Miss Italia 2017 (78ª edizione del concorso) lo scorso 9 Settembre. 21 anni, trentina, di Vallarsa, un piccolo paese in Provincia di Trento di soli 14 abitanti, Alice Rachele Arlanch ha colpito la giuria per la sua bellezza naturale e genuina, i suoi occhi veri e un fisico atletico.

Va detto, però, che Alice Rachele Arlanch non è solamente una bellissima ragazza ma anche una persona attenta al sociale, diplomata al liceo classico Antonio Rosmini di Rovereto e attualmente iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento (dove frequenta il secondo anno), con l’indirizzo di diritto internazionale e transeuropeo, vorrebbe specializzarsi nella difesa dei diritti delle minoranze

Alice è fidanzata con Andrea La Torre, 22 anni, a cui ha pensato subito dopo la vittoria insieme ai suoi genitori.

Alice Rachele Arlanch: le dichiarazioni della madrina del Giro

“Essere stata scelta come Madrina del Giro d’Italia è davvero un onore molto speciale. Sono felicissima, emozionata, grata agli organizzatori che hanno fatto a me e al concorso Miss Italia questo magnifico regalo. È un’esperienza unica che desidero vivere con grande entusiasmo. Il Giro, per la sua storia, per le imprese e la fatica affrontata dai suoi protagonisti, ha un fascino tutto suo, non ha confronti con nessun altro avvenimento sportivo, o pubblico, ma idealmente mi piace pensare che esista un filo che unisce la bellezza di questa corsa a Miss Italia. Alcuni elementi sembrano addirittura comuni: la popolarità, la tradizione, la gente che segue ogni fase, il modo festoso con cui entrambi vivono sul territorio del nostro Paese, percorrendolo e attraversandolo. L’amore per il mio ruolo di testimonial nasce anche da qui”.

Alice Rachele Arlanch sui social

Alice è già diventata una vera star dei social network con oltre 76.000 follower su Instagram, Miss Italia 2017 si dimostra una persona molto attenta alla comunicazione e in particolare ai nuovi canali di promozione soprattutto fra i giovani. Il nuovo ruolo di Madrina del Giro d’Italia non potrà che incrementare la popolarità di questa ragazza acqua e sapone che ha davanti a se un grande potenziale di carriera nel mondo dello spettacolo