Letizia Paternoster ospite da Fabio Fazio

Letizia Paternoster regina del 2018, ospite a “Che tempo che fa”

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster è il fenomeno sportivo dell’anno, magari non tanti nell’Italia “nel pallone” se ne sono resi conto ma lei ha dimostrato coi fatti come con la dedizione allo sport si può arrivare ai massimi livelli. Originaria di Cles, Trentino, Letizia è una ragazza giovanissima: è nata il 22 luglio 1999 e ha ancora molto tempo per farci sognare.

E’ stata nostra ospite in primavera e ora anche i media nazionali si stanno rendendo conto delle sue incredibili capacità, in nomination come atleta dell’anno del La Gazzetta dello Sport,  sarà ospite di Fabio Fazio nel programma di successo “Che tempo che fa“.

Letizia Paternoster: Gazzetta Sport Awards

Che Letizia Paternoster sia un fenomeno del pedale è cosa nota a chi segue il ciclismo, fin da quando ha iniziato a correre a sei anni, è stato un susseguirsi di successi. Agli Europei su pista ha fatto l’en plein agli con 5 ori su altrettante gare, ai Mondiali di Bergen di medaglie ne ha conquistate altre quattro.
Ora a soli 18 anni sta per conquistare il titolo di Donna dell’Anno ai Gazzetta Sport Awards (in questo momento la pistard trentina guida la classifica Kiara Fontanesi del motocross e Sofia Goggia dello sci).

Letizia Paternoster: ospite da Fazio

Dopo la presenza di Vincenzo Nibali ecco che il conduttore re dell’ammiraglia di casa Rai si è accordo di questo splendido scricciolo in grado di colpire per la sua forza e la sua bellezza. Una ragazza che molto potrà dare al ciclismo rosa per aumentare la sua popolarità. Se infatti andiamo a considerare il rapporto successi/esposizione in tv in nostro ciclismo al femminile meriterebbe ben altro palcoscenico. Il nostro portare è da sempre in prima linea nel dare spazio alle nostre ragazze (la testimonianza è l’intervista, appunto a Letizia, prima della sua esplosione clamorosa di questo 2017).

Sofia Cilenti: il ciclismo mi ha salvato la vita

Sofia Cilenti: battuto il cancro torna in sella!

Sofia Cilenti

Sofia Cilenti

Sofia Cilenti, torinese di nascita, inizia a correre da giovanissima nelle fila del «Velo Club Eporediese». Il ciclismo le piace fin da subito, si diverte ma vince anche: “di quei primi anni ricorderò per sempre il secondo posto conquistato ai Campionati Italiani di velocità su pista”. Sofia è brava e ha grinta da vendere, non la si vede mai mollate. Queste doti la spingono sempre più vicina al sogno di diventare una pro.
Sofia Cilenti approda come Allieva alla Canavesi Ornavasso (“grande vittoria a Marcallo Con Casone”), poi nelle Junior con la Ju Sport con la quale ottiene diversi piazzamenti. Tutto sembra andare alla perfezione ma poi nel 2012, in un giorno come gli altri ma che come gli altri non sarà ecco comparire una stanchezza prolungata, poco spiegabile.

Sofia Cilenti: la malattia

Gli esami clinici sembrano essere una triste sentenza: linfoma del sangue. Una patologia rarissima per una ragazza cosi giovane. Una mazzata che avrebbe steso chiunque. Figuriamoci una ragazzina che dovrebbe pensare a tutto meno che alle malattie. Una ragazzina che dovrebbe godere della sua bicicletta, delle amiche di scuola dei primi amori si trova a dover affrontare un bivio tremendo: la malattia da una parte la passione per la vita e la bicicletta dall’altra.

Quante volte in allenamento lo scricciolo si sarà trovata ad un bivio scegliendo la strada più dura per allenare quella viscerale passione per la bicicletta. Ora a questo bivio puoi metterci la stessa determinazione che hai nell’affrontare una salita, uno sprint, un allungo devi giocartela per bene e questo Sofia Cilenti lo sa e lo affronta.

“In quei momento cosi difficili e bui senti che le cure stesse ti scalfiscono lentamente, il dolore e la debolezza diventano compagni quotidiani di vita. Il pellegrinaggio da casa all’ospedale per le cure ti offuscano i pensieri – ricorda lo scricciolo – e a volte capita di voler cedere ma io ho trovato la mia forza nella cosa che più amavo: la bicicletta”.

Sofia Cilenti: il ritorno in sella

Due anni di terapie devastanti per il corpo e lo spirito, terapie inevitabili per sconfiggere la malattia e poi il momento più bello: “ricorderò per sempre l’attimo in cui sono rimontata in sella, pochi chilometri ma fantastici. Ero io sulla bici, sola, libera. Mio padre mi seguiva a distanza ma mi sono sentita nuovamente me stessa, è stata una emozione unica”.

Sofia Cilenti: il presente

Sofia Cilenti non ha mai mollato un centimetro in questa lotta e oggi può finalmente godersi l’approdo in maglia “Conceria Zabri” di Manuel Fanini dopo una breve parentesi alla Servetto Foooton.
“I miei obiettivi? Tanti, in primis voglio essere d’aiuto alle mie compagne, sono felice di essere nel team. Poi mi piacerebbe ottenere qualche bel piazzamento, sarà una stagione ricca di obiettivi e voglio godermi ogni momento”.

Annalisa Cucinotta lascia il ciclismo

Annalisa Cucinotta ha deciso di lasciare il ciclismo!

Annalisa Cucinotta

Annalisa Cucinotta

Annalisa Cucinotta,  trentunenne sprinter friulana, lo scorso anno in forza alla Lensworld-Kuota che ha però chiuso i battenti ha annunciato sulla propria pagina Facebook di aver maturato la decisione di lasciare il ciclismo. Il 2017 è stato dunque l’ultimo in gruppo per la ragazza nata a Muzzana del Turgnano. Un anno sicuramente non facile per la ragazza che prima, facendo parte del Gruppo Sportivo Forestale, si è ritrovata inglobata nei Carabinieri e poi ha vissuto le vicissitudini del team di appartenenza.

 

Annalisa  ha conquistato i successi più importanti della sua carriera su strada nel 2015 quando s’impose in una tappa del Giro Rosa e in una del Ladies Tour of Qatar.
Atleta polivalente, la friulana ha spesso gareggiato anche su pista conquistando svariati titoli italiani ed è riuscita anche ad imporsi in alcune prove di Coppa del Mondo.

 

 

 

Wiggle High5 ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5  che colpo: firmata Rachele Barbieri

 

Wiggle High5

Wiggle High5: Ecco Rachele Barbieri

Wiggle High5 con un colpo a sorpresa si aggiudica le prestazioni della 20enne modenese Rachele Barbieri, campionessa del mondo in carica dello Scratch, che dopo due anni alla Cylance Pro Cycling, raggiungerà  la connazionale Elisa Longo Borghini.

La Barbieri, nostra ospite qualche settimana fa, rappresenta, a dispetto della giovane età, una certezza nelle corse su strada, grazie al suo ormai noto spunto veloce che nel corso della stagione 2017 le ha permesso di conquistare una serie di risultati assolutamente di primissimo livello.
In particolare, se andiamo ad analizzare la stagione su strada di Rachele, balza all’occhio che al Santos Women’s Tour ha sfiorato il successo nella seconda tappa chiudendo alle spalle della compagna di squadra Wild e al Campionato Europeo di Herning ha tagliato il traguardo in quarta posizione. A queste performance vanno assolutamente aggiunte quelle ottenute su pista che hanno reso il 2017 della ragazza assolutamente invidiabile.

 

Amore & Doping: “se mi lasci ti smaschero”

Amore & Doping al centro di una vicenda che arriva dagli usa.

Amore & Doping

Amore & Doping; Jenna Blandford

Amore & Doping, nel mondo dello sport non sono rari i casi di “complicità” amorosa nella copertura di atleti col “vizietto” dell’aiutino farmacologico. Questa storia incredibile arriva dagli Stati Uniti, protagonista Jenna Blandford ciclista americana e il suo fidanzato o, meglio, ex fidanzato.

Jenna Blandford, nota al grande pubblico per aver vinto il Masters National Marathon Mountain Bike Championship nel 2016 è la protagonista di una vicenda amorosa che si è tramutata in uno scandalo di doping. “Se mi lasci ti smaschero” potrebbe essere intitolato il film della vicenda in quanto Jeff Miller, l’ex fidanzato della Blandford, probabilmente per ripicca, dopo la separazione dalla ciclista, ha deciso di collaborare con le autorità federali statunitensi denunciando l’uso di sostanze dopanti da parte della ragazza.
Miller avrà ripercorso momenti sentimentali della sua vita quando, collaborando con l’USADA (Agenzia Anti Doping Americana), è andato a svelare le dinamiche della vicenda e delle abitudini di Jenna Blandford. 

Amore & Doping:“Il testosterone le stava cambiando la voce”

Miller ha raccontato di come fossi lui ad occuparsi per lei dell’ordine e del ritiro delle sostanze dopanti come testosterone, ormone della crescita umano (HGH) e oxandrolone direttamente dalle farmacie. “Il testosterone le stava cambiando la voce”, motivo per il quale passò ad assumere oxandrolone,  avrebbe dichiarato il ragazzo parlando della vita ai limiti della legalità della coppia.
L’USADA avrebbe trovato anche degli SMS sul cellulare di Miller in cui si accordava con Jenna Blandford in merito all’acquisto e all’assunzione di sostanze illegali.

La sentenza è arrivata il 20 novembre, quando l’agenzia americana anti-doping (USADA) ha annunciato che ‘”un giudice arbitrario della American Arbitration Association (AAA) ha preso una decisione nel caso dell’atleta ciclistica Jenna Blandford, di Louisville, in Kentucky, e ha stabilito che Blandford riceverà una sanzione di quattro anni di stop per l’uso e il possesso di sostanze proibite, revocando tutti i trofei e premi vinti dal 1°settembre 2015″.

 

 

 

La famiglia Cretti torna a Benevento

La famiglia Cretti torna a Benevento per ringraziare i medici

La Famiglia Cretti

La Famiglia Cretti a Benevento

La famiglia Cretti torna a Benevento dopo la rovinosa caduta di Claudia Cretti al Giro Donne 2017  per ringraziare i medici dell’Ospedale Rummo e tutta la città che, in quel drammatico momento è stata vicina alla famiglia. E’ stato un vero e proprio miracolo quello compiuto dai medici e un gesto di grande disponibilità quello della città che ha abbracciato la famiglia Cretti fin da subito.

Tanta emozione nella voce di mamma Laura: “c’eravamo sentiti dal profondo del cuore di fare la promessa di tornare in fretta a ringraziare e salutare tutti. Abbiamo trovato amore e professionalità, devo dire che questi dottori non hanno salvato solo la mia Claudia ma tutta la famiglia Cretti”.
“Questa struttura è stata meravigliosa in tutto, un grazie particolare va a Pompilio De Cillis, direttore Reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale “Rummo”, e a Giuseppe Catapano, direttore del reparto di Neurochirurgia – che sono stati  in grado di gestire un caso complicato e gravissimo” ha continuato Laura Bianchi.

La ciclista sta lentamente tornado alla normalità, con sacrificio e impegno da parte di tutti e  grazie a specifici allenamenti, sorprendenti sono i suoi progressi sull’uso del linguaggio che continua a proseguire.

Ha poi parlato il fratello di Claudia, Giacomo che ha voluto ringraziare la città di Benevento e che domani sarà allo stadio Vigorito per vedere la partita tra i sanniti e i Milan: “I momenti più intensi a livello familiare sono legati alle sere passate camminando per la città, divisi tra speranza e paura. Momenti difficili ma che ci hanno unito molto e che hanno legato il nostro cuore con questa città e ce li ricorderemo per sempre”.

 

 

Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta

Ma dove vai bellezza in bicicletta: le nostre donne del pedale!

“Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor” cantava il Trio Lescano e forse questa storica canzone popolare sta tornando di moda. Il ciclismo piace sempre di più alle donne e sono tante le ragazze che, anche in Italia, si stanno dedicando al ciclismo. Non diciamo nulla di nuovo quando affermiamo che, non ce ne vogliano i maschietti, a livello di Mondiali e Olimpiadi sono maggiori le soddisfazioni che arrivano dalle “quote rosa” che dagli uomini.

L’argomento donne e ciclismo (e sessismo) è tornato di attualità con la polemica legata alla pubblicità della Pinarello per il mercato Americano.

Ma dove vai bellezza in bicicletta: la potenza è nulla senza la bellezza?

In passato il ciclismo era accostato veramente poco alla femminilità con la conseguenza che poche ragazze si avvicinavano al ciclismo.
Ora la situazione pare completamente ribaltata: oltre ad essere atlete di altissimo profilo le nostre ragazze sono bellissime e, anzi, proprio l’attività sportiva ne accentua la virtù. A supportare questa visione ecco che il post su Instagram di Chiara Consonni con la frase “un po’ di femminilità l’abbiamo anche noi”. Insomma, grandi successi e grandi bellezze, le nostre atlete non hanno dulla da invidiare a tenniste o pallavoliste, maschietti siete avvisati!

Nella foto: Martina Fidanza, Alessia Vigilia, Letizia Paternoster, Vittoria Guazzini, Elena Pirrone e Chiara Consonni.

Letizia Paternoster vince il premio Piotr Nurowski

Letizia Paternoster votata miglior giovane d’Europa di tutti gli sport

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster può sicuramente essere definita come uno dei giovani fenomeni del ciclismo italiano ma la sua bravura non conosce confini tanto che, i Comitati Olimpici Europei, riuniti  a Zagabria, hanno assegnato all’azzurra il premio Piotr Nurowski come migliore giovane europea dell’anno 2017. La giovane atleta trentina ha battuto  la nuotatrice Reka Nagy, il velista Dimitris Papadimitriou, il judoka Mihrac Akkus, il tiratore Filip Nepejchal ed ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del Presidente del CIO, Thomas Bach.

Letizia Paternoster, 18 anni compiuti lo scorso mese di luglio, è stata nostra ospite lo scorso mese di aprile  dimostrando una maturità incredibile per una ragazza della sua età. Il sio 2017 è stato davvero da incorniciare con 3 ori e un argento ai Mondiali su pista juniores di Montichiar, un oro agli Europei su pista di Berlino (inseguimento a squadre), 5 ori Europei juniores su pista (ad Anadia, in Portogallo)  e un bronzo nella prova in linea dei Mondiali juniores su strada di Bergen, in Norvegia.

 

 

 

Nazionale donne allenamento a Montichiari

Nazionale donne pista in allenamento a Montichiari

Nazionale Donne

Nazionale Donne di scena a Montichiari

La nazionale donne su pista ha programmato una sessione di allenamenti nei giorni martedì 21 e venerdì 24 novembre. Il Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione del Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi, ha convocato per l’allenamento al Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari le atlete azzurre.

Le ragazze si alleneranno sotto la guida del Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi che si avvarrà della collaborazione tecnica di Pierangelo Cristini e Paolo Sangalli. E’ un piacere sapere che il Velodromo di Montichiari apra le sue porte per un momento di preparazione così importante per le nostre ragazze, dopo le polemiche di qualche mese fa. La nostra redazione, all’epoca, diede voce a tutti i pareri tra cui la smentita della ventilata chiusura dell’impianto.

E’ con piacere che accogliamo la notizia, appunto, del ritrovo della nazionale donne su pista per la fine del mese di Novembre

Nazionale Donne: le convocate

  • Alzini Martina Alé Cipollini
  • Elisa Balsamo G.S. Fiamme Oro
  • Rachele Barbieri G.S. Fiamme Oro
  • Elena Bissolati Speedy Women Team
  • Marta Cavalli Valcar Pbm
  • Chiara Consonni Valcar Pbm
  • Martina Fidanza Eurotarget – Still Bike
  • Simona Frapporti G.S. Fiamme Azzurre
  • Gloria Manzoni Eurotarget – Still Bike
  • Francesca Pattaro Bepink
  • Maria Sperotto Vittoria Bepink
  • Silvia Valsecchi Bepink (solo il 21 novembre)
  • Miriam Vece Valcar Pbm

 

 

Claudia Cretti questione di tempo

Claudia Cretti dopo 133 giorni dall’incidente risale in bicicletta

Claudia Cretti

Claudia Cretti: torna in bici

Claudia Cretti, ne abbiamo parlato spesso, è stata la sfortunata protagonista di una bruttissima caduta in discesa nel corso di una tappa del Giro Rosa che l’ha portata al limite della sopravvivenza per le tremende conseguenze dell’impatto. Qualche giorno fa ci siamo chiesti: Quando rimonti in bicicletta? ed ecco la risposta.

Sono passati 133 giorni da quel giorno. 133 giorni trascorsi tra disperazione, ansia, paura e poi ancora speranza, felicità e sicurezza. 133 giorni indimenticabili per noi e figuriamoci per chi ha vissuto questa tragedia sfiorata. 133 giorni che ti cambiano la vita. 133 giorni che non dimenticherai mai se un tuo caro, tua figlia, tua sorella, tua nipote e una tua compagna di squadra o di sport cade facendo ciò che più adora rischiando di perdere la cosa più preziosa che c’è: la vita.

133 giorni fa nessuno di noi l’avrebbe anche solo sognato di poter scrivere del ritorno in bici di Claudia Cretti

3192 ore di assenza dalle due ruote per la giovane bergamasca che invece ieri è risalita, assieme al fratello, in sella ad una MTB per un rapido ma significativo giro in bicicletta.

191520 minuti trascorsi tra l’ospedale ‘Rummo’ di Benevento, prima di trasferirsi alla clinica ‘Domus Salutis’ di Brescia e poi finalmente nell’ambiente di casa dove Claudia Cretti ha fatto progressi da gigante. Progressi che sono la voglia di vivere di una meravigliosa 21enne.

689472000 secondi lontana dalla bicicletta Claudia non li aveva mai trascorsi. Forse un secondo non lo senti nello scorrere della vita ma quel secondo te la cambia. E’ il secondo in cui i medici ti comunicano che c’è una speranza per tua figlia. E’ il secondo quando ti comunicano che l’operazione di tua figlia è andata bene. E’ il secondo in cui tua figlia viene dimessa e torna a casa… è il secondo in cui vedi tua figlia rimontare in bicicletta!