Codice della Strada: non hai il campanello? Multa!

Codice della Strada: multata Anna Trevisi perché senza campanello

Codice della Strada: multata Anna Trevisi in base all’articolo 68 perché senza campanello, per l’atleta della Alè Cipollini 143 euro di sanzione

Codice della Strada

Codice della Strada

Codice della Strada, l’articolo 68 nominato “Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi” dichiara che I velocipedi devono essere muniti di: pneumatici (e fin qui siamo tutti d’accordo) e per le segnalazioni acustiche: di un campanello.

L’ultimo governo in tema di sicurezza stradale ha cercato di ridurre le carenze fisiologicamente presenti nel nostro paese approvando il cosiddetto “Decreto Salva Ciclisti” che impone il sorpasso a 1,5 metri dal ciclista.

Nel 2017 sono stati davvero tanti gli incidenti che hanno avuto come vittima dei ciclisti. Questa situazione non vede i ciclisti esenti da colpa ma spesso li vede come vittime di stupidi comportamenti degli autisti.

Posto che il rispetto della Norma fa capo al ciclista quanto all’autista, vi raccontiamo quanto accaduto la scorsa settimana e lasciato a voi ogni commento.

Codice della Strada: la vicenda di Anna Trevisi

L’episodio successo ad Anna Trevisi ha creato una reazione sicuramente di sorpresa nei ciclo amatori e negli appassionati di ciclismo. L’atleta, classe 1992 in forza dal 2016 al team Alè Cipollini, si stava allenando con la sua bicicletta da corsa sulle strade del Lago di Garda (più precisamente nel comune di Torri del Benaco).

La Campionessa del Mondo su strada nel 2010 ad Ankara è stata fermata e le è stata contestata una sanzione di 143 euro (che aumentano a 163 in caso di pagamento oltre i 5 giorni) per violazione, appunto, dell’articolo 68 del Codice della Strada.

Le forze dell’ordine, nel rispetto del codice della strada, hanno contestato a Anna Trevisi   la mancanza di campanello e delle luci di dotazione sulla bicicletta da corsa. L’articolo in questione è consultabile per esteso sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Tale articolo e relativi commi definiscono l’equipaggiamento obbligatorio per legge dei velocipedi che devono:

  • essere muniti di pneumatici
  • essere muniti di impianto di frenatura indipendente per ogni ruota
  • essere muniti di un campanello per le segnalazioni acustiche
  • essere muniti di luci bianche nella parte anteriore e catadiottri per essere visibili

Fabiana Luperini la ciclista italiana più vincente

Fabiana Luperini chi è?

Fabiana Luperini è stata una delle campionesse più forti espresse dal ciclismo femminile italiano, le sue doti di scalatrice le valsero l’appellativo di Pantanina.

Fabiana Luperini

Fabiana Luperini

Fabiana Luperini nasce a Pontedera nel 1974, a soli 7 anni, inizia a correre nel G.S. Vettori, allenata dal padre conseguendo 200 vittorie nelle categorie giovanili (con le maglie di G.S. Donati porte pol. La Perla  e A.S. Merate Cantine Pirovano), tra cui due Campionati Italiani su strada a Francavilla al Mare e Agrigento, e una vittoria nei “Giochi della Gioventù” a Ostia.

Tra il 1991 e il 1992 consegue 25 vittorie nella categoria Junior. Passa tra le Elite nel 1993, correndo per la GS Gelati Sanson-Mimosa-Forlì fino al 1997, allenata da Marino Amadori. In quella stagione Vince 58 gare e ottiene tra terzo posto nel campionato mondiale 4×50 km di Oslo.

Fabiana Luperini: gli anni novanta, ecco la Pantanina.

Il 1995 è l’anno dell’esplosione di Fabiana Luperini come erede dell’intramontabile Maria Canins: la toscana conquista l’accoppiata Tour-Giro, il campionato italiano a Bertinoro e Giro del Trentino.

Nelle due successive annate conquista, le vittorie di Giro d’Italia, Tour de France e Giro del Trentino, confermandosi come la campionessa più grande di sempre nel ciclismo femminile (il tre anni conquista sei grandi giri!).

Nel 1998 passa alla Sprint Energia dalla Frutta, sempre sotto la guida Amadori conquistando la Freccia Vallone, il Tour de l’Aude e nuovamente Giro d’Italia. La popolarità di Fabiana procede di pari passo con quella del suo collega maschile più illustre: Marco Pantani, i due sono i simboli dell’Italia vincente, quando la strada sale c’è spazio per Marco e Fabiana. Non capiterà facilmente di fare doppietta Giro-Tour sia tra gli uomini che le donne, il nostro paese ci riesci, è il risorgere del ciclismo tricolore.

Nel 1999 passa alla GAS Sport Team, allenata prima da Massimo Ghirotto e poi nuovamente da Amadori ma vive due stagioni un po’ sottotono conquistando il solo Giro del Trentino.

Fabiana Luperini: “il caso Nandrolone”

Il 10 novembre 1999 viene resa nota la sua positività per l’assunzione di nandrolone, riscontrata a un controllo effettuato in vista dei Mondiali di Verona. Il 15 gennaio 2000 viene squalificata per di 8 mesi, la stessa viene sospesa a metà a Aprile e revocata dalla Commissione d’Appello della FCI il 17 novembre 2000. In sostanza la positività era dovuta a un integratore che conteneva sostanze dopanti, senza che essere fossero riportate né sul foglio illustrativo né sull’ etichetta e quindi non vi fu colpa della campionessa toscana.

La vicenda non è indenne per Fabiana che vede infangare la propria immagine tanto da affermare: “Non sono stati momenti facili. Sul piano dell’immagine, la vicenda ha sporcato anche le vittorie passate: perché ha permesso a molti di pensare ecco, vedi come aveva vinto 4 Giri e 3 Tour”. Il 2000 è sicuramente un anno terribile per la scalatrice sempre in bilico sul baratro della squalifica tanto da non permetterle nemmeno di ottenere il “sogno” della convocazione all’ Olimpiade di Atlanta 2000. Le vicende intricate e i risultati negativi portano all’allontanamento dal Gas Team.

Fabiana Luperini gli anni 2000

Il 2001 è un anno migliore per Fabiana Luperini che passa alla Edil Savino conquistando il Giro del Trentino, la Freccia Vallone, il Trofeo Mediterraneo e il Gran Premio Internazionale d’Apertura, stessi traguardi raggiunti l’anno successivo con vittoria della terza Freccia Vallone, del Trofeo Mediterraneo e del quinto Giro del Trentino. Il 2003 è un’altra annata non favorevole per la toscana che si rifarà l’anno seguente con la Let’s Go Finland vincendo al campionato italiano su strada, al Gran Premio di Berna ed al Gran Premio di Finlandia.

Nel 2006 e nel 2008 la Luperini conquista il titolo italiano su strada e proprio nel 2008 riesce a vincere per la quinta volta il Giro Rosa. La Luperini decide di dedicarsi per un anno alle GF per poi tornare i sella prima con la maglia della MCipollini-Giambenini e poi con quella del Faren-Honda diretto da Walter Ricci Petitoni.

Nel 2013 partecipa ancora al Giro d’Italia, ma viene squalificata al termine della sesta tappa per l’utilizzo di una bicicletta troppo leggera e quindi non conforme ai regolamenti UCI. Nel 2014 chiuderà la sua carriera con un palmares che comprende ben 5 Giri d’Italia (1995, 1996, 1997, 1998 e 2008) 3 Tour de France tra (1995,1996 e 1997), 6 Giro del Trentino tra il 1995 e il 2008 e il Giro di Spagna nel 2006. Le sue doti di tremenda scalatrice le valse il soprannome di “Pantanina”.

Puck Moonen la ciclista più sexy?

Puck Moonen: è olandese la ciclista più sexy

Puck Moonen è una delle cicliste più sexy al mondo, spopola sui social network facebook e twitter

Puck Moonen

Puck Moonen

Puck Moonen con oltre 11.300 follower su twitter, 266.000 follower su instagram e 40.000 mi piace su Facebook è quasi certamente la ciclista con il maggio seguito social al mondo.

La sua popolarità è legata alla sua indubbia bellezza. Nata il 20 marzo 1996 a Sint-Michielsgestel in Olanda, Puck corre per la Lotto–Soudal Ladies ed è considerata la ciclista più sexy del mondo.

Puck Moonen ha studiato chimica e scienze naturali ma la sua vera passione è la sua bicicletta con la speranza di garantirsi una carriera come professionista del pedale.

Conosce bene il mondo dei ciclisti professionisti e il suo fidanzato Eli Iserbyt si è laureato Campione Europeo di ciclocross nel 2017 nella categoria Under 23

Puck Moonen è stata recentemente votata come miglior atleta olandese dalla rivista maschile FHM e, come detto, è un vero e proprio un fenomeno su Instagram. Mentre, tra gli altri, Philippe Gilbert ha 117.000 follower e Marianne Vos 60.000, Puck che non ha ancora vinto una gara ha valori più che doppi del corridore belga e quattro volte quelli dell’olandese.

Puck Moonen

Puck Moonen

“Sono abbastanza sorpresa da tutta questa popolarità, è inutile dire che altri sportivi persone devono fare molto più sforzo per ottenere seguaci. Credo di essere gentile con i miei fans e questo mi premia” ha dichiarato Puck che comunque è conscia che gran parte della sua popolarità è la sua bellezza.

“Le foto che includono anche una bici sono però le più popolari” dichiara Puck, però insomma diciamolo che anche in bicicletta pochi guardano la sua tecnica.

Puck Moonen: chi è la sexy ciclista?

Puck Moonen nata a Sint-Michielsgest il 20 marzo 1996 è un ciclista olandese. Ha una relazione con Eli Iserbyt, che è diventato campione del mondo di ciclocross nel 2016.

Season Points Racedays KMs Wins Top-10s
2017 0 17 1427 0 0
2016 0 5 375 0 0
2015 0 7 447 0 0
0 29 2249 0 0

Amanda Spratt tappa e maglia al Santos Women’s Tour

Amanda Spratt tappa e maglia al Santos Women’s Tour

Amanda Spratt conquista tappa e maglia al Santos Women’s Tour che con l’appoggio Mitchelton-Scott fa letteralmente saltare la corsa

Amanda Spratt

Amanda Spratt

Amanda Spratt e tutta la Mitchelton-Scott si sono rifatte della delusione di ieri per la vittoria in salita Katrin Garfoot conquistando la terza frazione del Santos Women’s Tour. La vincitrice della scorsa edizione ha conquistato anche la maglia di leader mettendo una serie ipoteca sul successo finale nella corsa australiana.

Tappa dura in cui fin dai primi chilometri il forte vento laterale ha messo a dura prova il gruppo con la consguente formazione di molti ventagli che hanno reso la frazione davvero impegnativa.

In una tappa ricca di sali e scendi la Spratt ha attaccato assieme a Lauren Stephens (Cylance) a circa 50km dall’arrivo andando a riprendere Linda Villumsen che in precedenza era andata fuga.

Il trio, particolarmente abile sul passo, ha scavato via via un vantaggio sempre più importante tanto. Nel finale la Villumsen, stancaper via della lunga fuga precedente, si è staccata e fatta riprendere dal gruppo mentre negli ultimi 400 metri Spratt sferra l’attacco decisivo e si invola andando a tagliare per prima il traguardo con 7″ di vantaggio su Lauren Stephens

Nella generale del  Santos Women’s Tour, quanto alla conclusione manca ormai solo il veloce criterium di Adelaide, in testa vi è Amanda Spratt con 29″ di vantaggio su Lauren Stephens mentre al terzo posto, a 1’30”, si trova Katrin Garfoot tallonata a soli 6 secondi da Lucy Kennedy.  La migliore delle italiane è Erica Magnaldi (BePink) in 21esima posizione.

 

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince la seconda tappa davanti alla Kennedy

Katrin Garfoot vince la seconda tappa del Santos Women’s Tour grazie ad un attacco nel finale conquistando anche la maglia di leader della generale

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour

Katrin Garfoot vince al Santos Women’s Tour nella seconda tappa, terminata sullo strappo di Mengler’s Hill balzando in testa alla classifica generale. La Garfoot, vicecampionessa iridata, sta difendendo i colori della nazionale australiana.

Sui 102 km del percorso australiano a farla da padrone è stato il maltempo con vento forte che ha segnato la parte centrare della corsa. A provare ad approfittare delle condizioni meteo è stata la Mitchelton Scott che ha provato a creare dei ventagli per spezzare il gruppo ma senza ottenere grossi risultati in quanto, dopo un momento di smarrimento, il gruppo si è ricompattato.

Nel finale della tappa è stata ancora la Mitchelton Scott a mettersi a “menare” riuscendo, grazie ad un ritmo elevatissimo, a ridurre il gruppo in una trentina di unità in prossimità dello dello strappo finale.

All’ultimo chilometro Katrin Garfoot ha attaccato con a ruota da Lucy Kennedy (Mitchelton Scott). L’azione di forza è risulta decisiva tanto che le due sono arrivate a giocarsi la vittoria allo sprint finale che ha premiato le maggiori energie della Garfoot

Alle spalle del duetto troviamo altre due atlete della Mitchelton Scott: Amanda Spratt, terza a 8” e Annemiek Van Vleuten, quarta a 15”. La migliore delle italiane è Erica Magnaldi (Bepink) che chiude 21ma a 1’22” dalla testa.

In classifica generale diventa quindi leader Garfoot, con 4” di vantaggio su Kennedy e 14”su Spratt.

Ciclismo Femminile 2018: squadre italiane

Ciclismo Femminile 2018: saranno 9 i team italiani al via!

Ciclismo Femminile 2018 l’UCI ha registrato 41 team donne di cui ben 9 sono italiani più la Conceria Zabri-Fanini: analisi dei roster!

Ciclismo Femminile 2018

Ciclismo Femminile 2018

Ciclismo Femminile 2018: l’UCI ha reso noto sul proprio sito la lista completa dei 41 team registrati per la nuova stagione, è interessante notare come la nazione con più squadre sia l’Italia con ben 9 rappresentanti più la Conceria Zabri-Fanini che è affiliata con l’Albania ma è a tutti gli effetti di natura italiana. E’ bello annotare il passaggio nella massima categoria della Still Bike Team di Giovanni Fidanza e l’affiliazione italiana per la Astana Woman’s Team.

Ciclismo Femminile 2018: gli organici dei team tricolori

ALÉ CIPOLLINI: Marta Bastianelli (Ita), Jenneke Ensing (Ola), Sofia Frometa Leonard (Ita), Mayuk Hagiwara (Jap), Chloe Hosking (Aus), Romy Kasper (Ger), Roxane Knetemann (Ola), Soraya Paladin (Ita), Ane Santesteban (Spa), Martina Stefani (Ita), Karlijn Swinkels (Ola), Anna Trevisi (Ita), Daiva Tuslaite (Ltu), Anisha Vekemans (Bel)

AROMITALIA-VAIANO: Michela Balducci (Ita), Angelica Brogi (Ita), Alessia Bulleri (Ita), Claudia Cadeddu (Ita), Heidi Dalton (Rsa), Lisa De Ranieri (Ita), Lija Laizane (Lat), Rasa Leleivyte (Ltu), Giulia Marchesini (Ita), Emilia Matteoti (Ita), Nicole Nesti (Ita)

ASTANA WOMEN’S TEAM: Martina Alzini (Ita), Sofia Beggin (Ita), Sofia Bertizzolo (Ita), Amiliya Iskakova (Kaz), Blanca Liliana Moreno (Col), Letizia Paternoster (Ita), Elena Pirrone (Ita), Jeidy Pradera (Cub), Carolina Rodriguez (Mex), Natalya Saifutdinova (Kaz), Arlenis Sierra (Cub), Makhabbat Umutzhanova (Kaz), Lara Vieceli (Ita)

BEPINK: Letizia Borghesi (Ita), Erica Magnaldi (Ita), Tereza Medvedova (Svk), Lisa Morzeni (Ita), Nikola Noskova (Cze), Francesca Pattaro (Ita), Katia Ragusa (Ita), Maria Vittoria Sperotto (Ita), Silvia Valsecchi (Ita)

S.C. MICHELA FANINI: Francesca Balducci (Ita), Sara Barbieri (Ita), Anna Ceoloni (Ita), Lilibeth Chacon (Ven), Alessia Dal Magro (Ita), Elisa Dalla Valle (Ita), Leonora Geppi (Ita), Monika Kirali (Ung), Greta Marturano (Ita), Olga Shekel (Ukr)

SERVETTO-STRADALLI CYCLE-ALURECYCLING: Sara Casasola (Ita), Marika Depetris (Ita), Kseniia Dobrynina (Rus), Katja Jeretina (Slo), Francesca Marengo (Ita), Barbara Milone (Ita), Rosalia Ortiz (Spa), Jessica Parra (Col), Anna Potokina (Rus), Ana Cristina Sanabria (Col), Paula Sanmartin (Spa), Femke Verstichelen (Bel)

STILL BIKE TEAM A.S.DILETTANTISTICA: Beatrice Bartelloni (Ita), Nicole D’Agostin (Ita), Arianna Fidanza (Ita), Martina Fidanza (Ita), Alice Gasparini (Ita), Gloria Manzoni (Ita), Paola Panzeri (Ita), Anna Pedroni (Ita), Debora Silvestri (Ita)

TOP GIRLS FASSA BORTOLO: Vania Canvelli (Ita), Francesca Cauz (Ita), Elena Leonardi (Ita), Sara Mariotto (Ita), Chiara Perini (Ita), Francesca Pisciali (Ita), Nadia Quagliotto (Ita), Beatrice Rossato (Ita), Laura Tomasi (Ita)

VALCAR PBM: Allegra Arzuffi (Ita), Elisa Balsamo (Ita), Marta Cavalli (Ita), Maria Giulia Confalonieri (Ita), Chiara Consonni (Ita), Dalia Muccioli (Ita), Asja Paladin (Ita), Silvia Persico (Ita), Silvia Pollicini (Ita), Ilaria Sanguineti (Ita), Miriam Vece (Ita), Alessia Vigilia (Ita), Chiara Zanettin (Ita)

Conceria Zabri-Fanini, squadra italiana ma registrata in Albania: Lisa Allkokondi (Alb), Carmela Cipriani (Ita), Manuela De Iuliis (Ita), Keti Fetishi (Alb), Elena Franchi (Ita), Joli Karafili (Alb), Xhorxhia Kristollari (Alb), Xhejna Metalja (Alb), Claudia Meucci (Ita), Loreta Pirro (Alb), Jona Rizvanolli (Alb), Elona Rusta (Alb), Marzia Salton Basei (Ita)

Elisa Balsamo il 2018 sarà un anno importante

Elisa Balsamo: “il 2018 sarà un anno importante

Elisa Balsamo parla della stagione appena trascorsa e di quella 2018 alle porte e che sarà molto impegnativa ma sicuramente piena di stimoli

Elisa Balsamo

Elisa Balsamo

Elisa Balsamo ha concluso un anno da incorniciare sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Alla sua prima stagione da senior, la cuneese ha ottenuto soddisfazioni sia su strada che in pista. Si è arruolata Fiamme Oro cosa che le permette di trasformare definitivamente la sua passione sportiva in un lavoro e, cosa da non sottovalutare, si è diplomata.

“Quello passato è stato un anno molto significativo per la mia carriera, perché il passaggio di categoria è complicato, in quanto le gare sono sempre più lunghe e dure, anche il livello è più alto” ha dichiarato a campioni.cn.

Elisa Balsamo si dimostra una ragazza attenta allo sport ma anche alla propria educazione scolastica: “mi sono iscritta alla Facoltà di Lettere, dove ci sono dei corsi che mi piacciono tantissimo e mi permetteranno di proseguire un percorso iniziato al liceo”.

Dell’anno appena passato Elisa ricorderà la terribile vicenda dell’incidente di Claudia Cretti come il momento più brutto ma il successivo recupero della lombarda come una grande gioia: “si quello è stato un momento terribile ma ora sta volgendo al bello, perché ora sta bene e sta recuperando”. Sportivamente parlando è inevitabile parlare delle soddisfazioni per le medaglie conquistate: “sono orgogliosa delle medaglie vinte nell’inseguimento a squadre e nell’omnium agli Europei di Berlino ed è stato un peccato per la caduta ai Mondiali di Bergen”.

Gli obiettivi per il 2018 sono presto detti: “Innanzitutto la convocazione per il Mondiale su pista di fine febbraio. Inoltre, il prossimo anno, inizieranno anche le qualificazioni per le Olimpiadi. Voglio far bene e ottenere punti per alimentare le mie possibilità di qualificazione olimpica, ecco quello di Tokio 2020 sarebbe davvero un sogno”!

In bocca al lupo Elisa Balsamo hai le carte in regola per regalarti un 2018 ricco di successi, ne siamo certi.

Valentina Scandolara: problemi di salute

Valentina Scandolara: problemi di salute ed un rientro incerto

Valentina Scandolara prova a fare chiarezza sulle sue condizioni di salute in un lungo messaggio scritto sui vari social network

Valentina Scandolara

Valentina Scandolara

Valentina Scandolara nel 2017 ha conquistato la corsa Belga Dwars door de Westhoek, (categoria 1.1) ma, dopo la Course by Le Tour, non ha più disputato gare ufficiali facendo un po’ perdere le sue tracce e non ottenendo un ingaggio per la stagione 2018 (la WM3 sua ex squadra non, l’aveva ancora confermata nell’organico). E’ stata la stessa 27enne veronese a provare a far chiarezza tramite i propri canali social:

 

“Da luglio sto vivendo un incubo. Negli ultimi due anni il mio corpo non era più lo stesso e ha continuato a lanciarmi piccoli segnali di sofferenza, ma sono passata oltre e li ho ignorati. Alla fine mi hanno

travolto come una valanga. Ho visto più dottori in questi mesi che nel resto della mia vita, ognuno con le sue teorie, esami e domande, ma ben poche risposte. Alla fine l’unica cosa che so è che il migliore dottore è il mio corpo e ho iniziato ad ascoltarlo attentamente”.

Valentina Scandolara si è allenata con il suo ex direttore sportivo Gene Bates, ma si è comunque presa un  periodo di lontana dalla scena del Women’s World Tour e il suo rientro all’attività è tutt’altro che a breve termine.

“Avevo un contratto di due anni con la WM3, adesso Waowdeals, che ho deciso di interrompere non sapendo quando e se riuscirò a rientrare: voglio ringraziare di cuore tutte le compagne e lo staff che mi hanno capito e supportato lasciandomi il materiale tecnico con cui sto cercando di rimettermi in forma. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine”,

Da parte della redazione di ciclonews facciamo un grosso in bocca al lupo a Valentina!

Caroline Buchanan vittima di un incidente stradale

Caroline Buchanan vittima di un incidente stradale nella notte di Capodanno.

Caroline Buchanan ha riportato diverse fratture a seguito di un brutto incidente stradale la notte di capodanno

Caroline Buchanan

Caroline Buchanan

Caroline Buchanan vicecampionessa del Mondo di BMX è stata vittima di un bruttissimo indicente stradale la notte di Capodanno. Secondo quanto indicato da ABC, la 27enne australiana (iridata nel 2016 e finalista alle Olimpiadi di Londra 2012) stava viaggiando sull’auto di un amico quando la vettura si è capottata.

La Buchanan fortunatamente non è in alcun modo in pericolo di vita anche se l’impatto è stato davvero tremendo. La stessa ragazza ha pubblicato sui propri canali social le foto degli esiti dell’impatto ma che, visto la crudezza delle immagini preferiamo non pubblicare.

Il referto clinico parla di sterno rotto, naso rotto e problemi ai polmone ma tutto sommato il decorso pare buono. Non poteva esserci un inizio d’anno peggiore per la vincitrice del Mondiale Four Cross nel 2016.

Caroline Buchanan: il post su instagram

“Non direi che il 2017 sia finito come previsto. Ho passato un paio di giorni difficili in terapia intensiva dopo un brutto incidento. Mi hanno appena trasferiao in una stanza privata e tutto si sta muovendo verso il recupero. Le lesioni sono … Sterno rotto, naso rotto e problemi polmonari. Vi terrò aggiornato su come andiamo. Felice anno nuovo a tutti”

 

Anna Stricker ingaggiata dalla Bizkaia

Anna Stricker ingaggiata dalla formazione Basca

Anna Stricker ingaggiata dalla formazione Basca Bizkaia Durango-Euskadi Murias,  potrà correre anche nella stagione 2018.

Anna Stricker ingaggiata

Anna Stricker ingaggiata

Anna Stricker ingaggiata dalla Bizkaia Durango-Euskadi Murias, una bella notizia per la 23enne ciclista altoatesina rimasta coinvolta nella chiusura della Lensworld-Kuota con cui aveva in essere un accordo per il 2018. La formazione basca Bizkaia Durango-Euskadi Murias, solo pochi giorni fa, aveva ufficializzato l’ingaggio di Alice Maria Arzuffi e con la firma di Anna Zita Maria Stricker completa il suo organico (composto da 13 atlete).

Nel corso del 2017 la Anna Stricker ha conquistato un secondo posto nella prima tappa del Giro di Turingia e un terzo posto al Tour of Chongming Island, gara del calendario Women’s World Tour (sesto nella classifica generale finale).

Anna Stricker: le prime parole

“La mia situazione dopo la chiusura della Lensworld non è stata facile e sono stata davvero preoccupata e vicina al chiudere con il ciclismo, ma per fortuna la Bizkaia Durango-Euskadi Murias ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di continuare a inseguire i miei sogni” ha spiegato la Stricker a Ciclo21 “sono felice di essere in questo nuovo team e muoio dalla voglia di iniziare questa nuova stagione. Vorrei partire bene sin dalla Settimana Valenciana, per poi mettermi alla prova nelle classiche di primavera in Belgio e in Olanda, sono prove che ho sempre amato. Spero di prendere parte anche al Giro Rosa che per me ha un sapore particolare”.

Anna Stricker: il messaggio su Facebook

“Non ci credevo più di trovare una squadra! Settimane di insicurezza e paura, ma finalmente posso condividere questa grandissima notizia con tutti voi! Grazie ancora al mio nuovo team Bizkaia-Durango per la possibilità e per il supporto per poter continuare ESKERRIK ASKO”.