Letizia Paternoster di bronzo agli Europei di Glasgow

Letizia Paternoster di bronzo nell’omnium

Letizia Paternoster di bronzo nella prova dell’Omnium ai Campionati Europei su Pista di Glasgow dopo aver già conquistato l’argento nell’inseguimento a squadre

Letizia Paternoster di bronzo

Letizia Paternoster di bronzo

Letizia Paternoster di bronzo, una prova fantastica della diciannovenne campionessa che al termine delle quattro prove previste dell’Omnium ha chiuso in terza posizione. Letizia, a dispetto della giovane età, è stata bravissima a gestire energie fisiche e mentali dimostrando una preparazione degna delle migliori atlete in gara. Sebbene non potesse competere con due “mostri sacri”  come l’iridata Kirsten Wild e la padrona di casa Katie Archibald, la Paternoster ha conquistato il quarto posto  nello Scratch, il sesto nella Tempo Race, il terzo nell’Eliminazione ed, e infine, un’ottima prova a punti finale in cui ha difeso il terzo posto con grande maturità che sono valsi il bronzo finale.

 

Dopo la prova Letizia Paternoster ha parlato del suo bronzo ai microfoni di RaiSport

“Questa medaglia vale davvero tantissimo per me,  sono molto felice e quasi non trovo le parole per esprimere la mia gioia.  Se mi avessero detto che al primo anno tra le grandi avrei ottenuto subito una medagli agli Europei avrei subito messo una firma. Amo l’ommium e prendere il bronzo dietro a due grandi campionesse come Wild e Archibald che hanno fatto la differenza anche ai Mondiali è per me un grandissimo onore.

Tra le juniores ho vinto tanto ma pensavo di pagare il salto di categoria, per me correre in bici è qualcosa di magnifico, faccio con passione ogni cosa e tutto quello che conquisto è una gioia.  Tra due settimane ci sono gli Europei U23 e difenderò la maglia col quartetto, quest’inverno farò le prove di Coppa del Mondo per qualificarsi alle Olimpiadi, quello è il grande sogno col quartetto“.

 

Dopo aver vinto tutto a livello giovanile ( 9 titoli mondiali e 5 europei Juniores, categoria in cui ha ottenuto anche il record mondiale nell’inseguimento) la fenomenale 19enne trentina comincia a mietere successi anche tra le “grandi”.

 

Elena Novikova vince la Ironbike 2018

Elena Novikova vince la corsa più dura del Mondo

Elena Novikova vince la Ironbike 2018 considerata da molti la gara a tappe di Mountain Bike più dura del Mondo.

Elena Novikova vince Ironbike 2018

Elena Novikova vince Ironbike 2018

Elena Novikova vince la Ironbike 2018, ci siamo quasi abituati ad associare il nome vittoria a quello della ragazza ucraina di nascita ma italiana (astigiana) di adozione.

La Ironbike 2018 giunta alla 25° edizione è da molti considerata come  la gara a tappe di Mountain Bike più dura del Mondo.
Sono state sette le tappe lungo le quali si sono sfidate atlete di tutto il mondo con partenza dal Colle di Tenda e arrivo a Sauze d’ Oulx. La “battaglia” si è svolta lungo circa 700km di sentieri sulle Alpi a cavallo tra la Francia e l’Italia per un dislivello totale di oltre  25000 metri!

Elena Novikova ha conquistato la maglia di leader fin dalla prima tappa e l’ha conservata sino Sauze d’Oulx precedendo atlete di primissimo piano come la spagnola Nùria Ferrer e Judit Reina Corvillo, assicurandosi il primo posto tra le Donne e il 76° assoluto.

“E’ stata una esperienza bellissima, sono davvero felice di aver pedalato in MTB su queste bellissime montagne. I miei ringraziamenti vanno a tutti gli sponsor, alla squadra Servetto, ai miei amici e all’organizzazione, davvero perfetta.” – ha dichiarato Elena Novikova dopo il trionfo.

Elena Novikova vince sempre!

La Novikova non è nuova ad exploit incredibili come il record mondiale (o meglio i record, ben 11!) ottenuti lo scorso settembre al Velodromo di Montichiari dove ha coperto la distanza di 781,46 km in 24 ore.

Elena ha un senso innato per superare i propri limiti fisici e lo scorso mese di giugno al Passo Gavia ha completato l’ascesa per ben 10 volte consecutive con il tempo di 22 ore e 3 minuti per un totale di 322 km e  un dislivello di 13 km.

Nelle sue imprese Elena Novikova è seguita da una Jeep Renegade Longitude personalizzato US Army appositamente allestita grazie alla collaborazione con Mopar (Gruppo FCA).

Il prossimo appuntamento sarà a settembre la Marathon Bike Brianza di MTB e la gara stradale sul circuito di Monza”.

 

Van Vleuten dominatrice del Giro Rosa 2018.

Van Vleuten dominatrice sullo Zoncolan

Van Vleuten dominatrice della tappa con arrivo sullo Zoncolan, la campionessa del Mondo incrementa il suo vantaggio in classifica

Van Vleuten dominatrice sullo Zoncolan

Van Vleuten dominatrice sullo Zoncolan

Van Vleuten dominatrice della tappa regina del Giro d’Italia femminile con arrivo sullo Zoncolan. La portacolori della Mitchelton – Scott è partita quando alla conclusione della tappa mancavano cinque chilometri in compagnia di Hashleigh Moolman-Paiso (Cervelo-Bigla) per poi allungare ai meno 3000 metri dal traguado.

La sudafricana Moolman-Paiso non è riuscita a resistere al forcing della Van Vleuten. Il solco tra le due è inesorabilmente aumentato e Annemiek Van Vleuten è andata a tagliare il traguardo in solitaria. A completare il podio è stata Amanda Spratt (Mitchelton-Scott) che ha superato in volata Eider Merino.

 

Partenza nervosa della corsa con tanti tentativi di allungo, le prime a riuscire a guadagnare terreno sono Olena Pavlukhina, Silvia Valsecchi e Sara Penton, che arrivano ad avere un margine di circa 3 minuti. La Mitchelton-Scott tiene sotto controllo la situazione e va a chiudere il gap poco prima dell’inizio del Mostro friulano (al suo esordio nel Giro d’Italia femminile.

Davanti restano una 40ina di atlete a battagliare sullo Zoncolan ma con il passare dei chilometri il gruppetto si assottiglia fino a restare in circa 15 elementi.

Annemiek Van Vleuten (Mitchelton-Scott) si invola indisturbata verso il successo inseguita senza risultato dalla sudafricana Moolman-Paiso.

 

Marianne Vos ritorno di classe al Giro

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro Rosa

Marianne Vos ritorno alla vittoria al Giro d’Italia Rosa per l’atleta della Waowdeals Pro Cycling dopo  quattro anni di assenza.

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorno alla vittoria

Marianne Vos ritorna alla vittoria al Giro d’Italia femminile, corsa in cui la campionessa olandese ha sempre dimostrato tutta la sua classe ottenendo tre vittorie della classifica finale oltre che 21 vittorie di tappa. Quando, infatti la  Waowdeals Pro Cycling  ha reso noto che la Vos sarebbe stata al via della corsa rosa in molti si sono chiesti come si sarebbe presentaza dopo che mancava dal Giro donne da ben quattro stagioni.

Marianne aveva ottenuto un terzo posto nello sprint di Ovada e ad Omegna aveva regolato il gruppetto delle piazzate ma non era riuscita a dare segnali di poter ottenere la vittoria. Oggi, invece, Marianne Vos torna ad alzare le braccia al cielo grazia d un attacco in discesa e ad una volata a ranghi ristretti decisamente imperiosa.

La tappa di oggi prevedeva 126 km come intermezzo tra  la durissima cronoscalata di ieri e lo Zoncolan e fin da subito ha fatto segnale medie elevate. La lotta per il podio di generale ha scatenato la lotta sul  traguardo volante di Schiavon al chilometro 12.7 in cui Lucinda Brand ha conquistato 3″ in palio per il primo posto con Alexis Ryan seconda e Leah Kirchmann terza.

Dopo la volata l’andatura del gruppo è ulteriormente salita e, quando sul primo passaggio sulla Rosina ad attaccare è stata Amanda Spratt, la corsa è letteralmente scoppiata. Al secondo passaggio in cima alla Rosina è stata la nostra Elisa Longo Borghini (in predicato di firmare con la Trek-Segafredo femminile) a scollinare per prima. Davanti sono rimaste solamente in una settantina di atlete.

Sulla salita di San Giorgio di Perlena è stata ancora la Longo Borghini ha transitare per prima assieme a Marianne Vos e Amanda Spratt. Le prime due hanno allungato per poi essere raggiunte da  Lucinda Brand.

Annemiek Van Vleuten ha lasciato fare affrontando la  discesa con tranquillità e le tre davanti sono andare a disputare la volata che ha premiato Marianne Vos che ha ottenuto sua prima vittoria stagionale mentre Elisa Longo Borghini ha chiuso seconda, Lucinda Brand terza.

 

 

 

Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

Ruth Winder al Giro rosa conquista tappa e maglia

Ruth Winder della Sunweb anticipa Wiles e Arzuffi

Ruth Winder della Sunweb vince sul traguardo di Omegna anticipando Wiles e Arzuffi e andato a conquistare la maglia di leader della generale

Ruth Winder

Ruth Winder

Ruth Winder atleta statunitense in forza alla Sunweb batte, in una volata a tre, Tayler Wiles  e la nostra Alice Maria Arzuffi andando a conquistare anche la maglia di leader della generale al Giro d’Italia femminile.

Dopo la cronosquadre e tre arrivi dedicati alle ruote veloci del plotone ecco che il gruppo è chiamato a cambiare il passo in una tappa dal percorso assolutamente selettivo e con un finale che sprona le big a mettere il muso allo scoperto. Il gruppo delle migliori è giunto sul traguardo di Omegna con un distacco di 1 minuto e 17 secondi, regolato da Marianne Vos.

Grazie a questa bella azione, Ruth Winder conquista anche la maglia rosa di leader della generale. Festa doppia, dunque in casa Sunweb che in un solo colpo fa en plain.

La quinta frazione prevedeva il via da Omegna, un giro del lago d’Orta, per poi dirigersi verso il lago Maggiore per ritornare infine a Omegna con gli ultimi 40 km assolutamente impegnativi.

 

 

 

 

Giochi del Mediterraneo 2018 brilla l’Italia

Giochi del Mediterraneo 2018 oro Longo Borghini e Duranti

Giochi del Mediterraneo 2018 l’Italia splende grazie all’oro di Elisa Longo Borghini della Wiggle-High5 e di Jalel Duranti

Giochi del Mediterraneo 2018: Longo Borghini

Giochi del Mediterraneo 2018: Longo Borghini

Giochi del Mediterraneo 2018 è grande Italia nel ciclismo con Elisa Longo Borghini della Wiggle-High5 che si prepara all’imminente Giro d’Italia Femminile dominando sul circuito di Tarragona (Spagna) e lasciando solo le briciole alle avversarie.

La starting list della gara non era assolutamente di altissimo livello ma la nazionale Italiana ha letteralmente annichilito le avversarie.
La vittoria di Elisa è arrivata grazie ad una fuga solitaria e all’aver perfettamente sfruttato il lavoro da “stopper” delle compagne di squadra. La campionessa di Ornavasso ha chiuso addirittura con 3’18” di margine sulla prima delle inseguitrici, la spagnola Ane Santesteban della Alé Cipollini.

Il terzo posto è andato ad un’altra ragazza azzurra, Erica Magnaldi: della BePink che nella volata finale si è dovuta accontentare del bronzo

Nella top-10 dei Giochi del Mediterraneo, anche Elena Cecchini e Maria Giulia Confalonieri, nona e decima.

Giochi del Mediterraneo 2018: vince Jalel Duranti

Nella prova maschile svoltasi nel mattino erano parecchi gli uomini di Marino Amadori in grado di poter competere per la vittoria finale lungo il movimentato percorso che ha portato comunque il gruppo a giocarsi la vittoria in volata.

Ad imporsi è stato Jalel Duranti, cremonese di Genivolta classe 1994 che ha ottenuto sicuramente la vittoria di maggior prestigio della sua giovane carriera. Dopo tanti tentativi sfortunati, il giovane corridore della Petroli Firenze Hopplà (in carriera ha corso anche per Overall Cycling Team e  Viris Maserati) coglie l’attimo propizio con il suo spunto veloce.

Alle spalle di Duranti si è piazzato Filippo Tagliani che, sul traguardo di Vila-Seca, ha preceduto il portoghese Rafael Silva.

I nostri atleti hanno impostato una corsa intelligente mantenendo alta la concentrazione e restando nel gruppo di testa (composto da circa 20 unità) che ha  poi finito per giocarsi la vittoria finale allo sprint.

 

Kristina Vogel condizioni stabili

Kristina Vogel condizioni stazionarie per la ciclista

Kristina Vogel condizioni stabili per l’atleta tedesca investita in allenamento e operata per lesioni alla schiena.

Kristina Vogel condizioni stabili

Kristina Vogel condizioni stabili

Kristina Vogel condizioni stabili per la stella del ciclismo su strada tedesca. La giovane atleta, che è anche poliziotta part-time ,è stata investita durante un allenamento al velodromo di Cottbus. Le sue condizioni sono apparse subito gravi tanto da richiederne il trasporto in elicottero dall’Ospedale di Cottbus ad un centro specializzato in traumi a Berlino.

C’è molta apprensione attorno alle condizioni di salute delle ragazza che nel frattempo è stata operata per cercare di ridurre i danni del terribile impatto.

“Le sue condizioni sono stabili – ha spiegato il ct della nazionale tedesca di ciclismo su strada, Detlef Uibel – E’ vittima di un grave infortunio alla schiena, pensiamo tutti a lei. Non mollare mai“ dalle pagine di Facebook.

Per la Vogel questo non è il primo incidente in allenamento: nove anni fa un’auto l’aveva travolta e la tedesca aveva trascorso due giorni in coma a causa di una frattura alla vertebra oltre che alla mascella, mani e braccia.

Kristina Vogel, 27 anni, ha vinto due ori olimpici nella team sprint a Londra 2012 e nella sprint individuale a Rio de Janeiro 4 anni più tardi.

Kristina Vogel condizioni: le parole di Lappartient

“Siamo tutti scioccati da quello che è successo a Kristina, un campionessa eccezionale e un ambasciatore per la disciplina, per le donne nello sport e per il ciclismo tedesco -ha detto il presidente dell’UCI David Lappartient – I nostri pensieri sono con lei e noi estendiamo il nostro sostegno a lei in questi momenti difficili. Siamo convinti che le qualità che l’hanno resa un campione la aiuteranno a affrontare questa prova con forza e determinazione”.

 

 

Kristina Vogel incidente in allenamento

Kristina Vogel vittima di un incidente in pista

Kristina Vogel campionessa olimpica in carica di ciclismo su pista è stata vittima di un terribile incidente in allenamento

Kristina Vogel

Kristina Vogel

Kristina Vogel 27enne tedesca campionessa olimpica in carica di ciclismo su pista è rimasta vittima di un pauroso incidente mentre si stava allenando nel Velodromo di Cottbus.

La giovane tedesca vincitrice di ben 11 titoli mondiali si è scontrata a tutta velocità con una ciclista olandese che si stava allenando sulla stessa pista del velodromo tedesco. Le condizioni della ragazza sono apparse subito molto gravi ed è stata prontamente portata, secondo quanto riportato dal sito sportschau.de all’Ospedale di Cottbus per poi essere elitrasportata al Trauma Center di Berlino.

Secondo quanto reso noto dalla Federazione Ciclistica Tedesca la Vogel è stata operata alla spina dorsale ma al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni. Lo stesso direttore sportivo della BDR, Patrick Moster, non ha aggiunto nulla se non che la ragazza è sottoposta alle “cure intensive” del caso.

Kristina Vogel era già stata vittima un grave incidente stradale. Durante un allenamento la tedesca venne travolta da un’auto e riportò diverse fratture: alla mascella, alle braccia e alle mani oltre che una vertebra rotta.

I postumi dell’incidente del 2009, quando aveva solamente 18 anni, la obbligarono a trascorrere due giorni in coma artificiale.

“Siamo molto preoccupati per Kristina, sta davvero male” è stato il laconico comunicato del tecnico della nazionale tedesca, Detlef Uibel.

Kristina Vogel chi è?

Kristina Vogel, atleta tedesca classe 1990, nata a Leninskoe ha da sempre eccelso nelle discipline di pista tanto da conquistare due medaglie d’oro olimpiche: una alle Olimpiadi di Londra 2012 in coppia con Miriam Welte nella velocità a squadre e una a Rio de Janeiro nel 2016 nella velocità.

Kristina ha conquistato addirittura undici titoli mondiali di cui quattro nella velocità a squadre, altrettanti nella velocità individuale e tre nel keirin. Il suo palmares annovera anche due titoli europei nella velocità e altrettanti nel keirin oltre a 28 prove di coppa del mondo.

 

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik

Elisa Balsamo terza nella prestigiosa corsa belga

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik, corsa belga che ha visto la vittoria di Sarah Roy

Elisa Balsamo terza

Elisa Balsamo terza

Elisa Balsamo terza alla Gooik-Gerardsbergen-Gooik, la forte atleta della Valcar-PBM ha ben figurato nella prestigiosa corsa belga vinta da Sarah Roy.

Dopo quasi un mese di lontananza dalle competizioni su strada a causa degli impegni su pista, Elisa è tornata a brillare e con lei anche Maria Giulia Confalonieri che ha ottenuto un interessante settimo posto, le due ragazze hanno dimostrato ancora una volta una intesa assolutamente vincente.

Se davanti a dominare la scena c’è stato il duo della Mitchelton-Scott formato da Gracie Elvin e Sarah Roy scattate sul Bosberg alle loro spalle la coppia Balsamo-Confalonieri ha dimostrato intelligenza tattica e solidità mentale.

All’inseguimento delle due fuggitive c’era un gruppetto di dieci atlete ma le due più pronte sono risultare le ragazze in fucsia che hanno ottenuto il migliore dei risultati possibili a quel punto della gara.

Nonostante la condizione non ancora perfetta, la nostra  Elisa Balsamo  è scattata sul GPM tagliando fuori dai giochi la pericolosa Lorena Wiebes. Quando si è capito che le due davanti erano imprendibili, dunque, Maria Giulia Confalonieri ha provato a scattare in due occasioni, mentre Elisa ha pensato di conservare le forze per la volata finale.

Elisa Balsamo ora volerà a Mosca con le colleghe della nazionale per andare a caccia di punti fondamentali per le qualificazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2020.