VO2 Team Pink gemellaggio con le inglesi dell’RFDA

VO2 Team Pink e RFDA

VO2 Team Pink di Gian Luca Andrina sigla un gemellaggio con le ragazze della squadra inglese RFDA

VO2 Team Pink - Dawes e Guidetti

VO2 Team Pink – Dawes e Guidetti

Nuova stagione, nuovi obiettivi e traguardi da raggiungere e anche nuovi amici. Per il VO2 Team Pink, il 2019 si prospetta tra continuità e novità, con il sodalizio piacentino che sabato scorso si è presentato ufficialmente nella cornice cittadina dell’Auditorium Sant’Ilario. Oltre a riproporre le formazioni giovanili “rosa” Donne Esordienti, Donne Allieve e Donne Juniores, la società presieduta da Gian Luca Andrina ha stretto anche un gemellaggio internazionale, annunciato in chiusura di presentazione.

Le “panterine”, infatti, avranno nuove amiche: le ragazze della squadra inglese RFDA, che ha una rosa composta da sette Junior (2001-2002), sei Youth A (2003-2004, le nostre Allieve) e due Youth B (2005-2006), equivalenti alle nostre Donne Esordienti.  A Piacenza la formazione ciclistica britannica dello Yorkshire (tra l’altro sede dei prossimi Mondiali su strada) era rappresentata dal team manager Mick Dawes, accompagnato da Giulio Guidetti di CIOCC, sponsor che fornisce le biciclette a entrambe le squadre.

“Il VO2 Team Pink – ha affermato Dawes a Piacenza – è stato esempio di ispirazione per far nascere le nostre formazioni e speriamo di avere una relazione importante con voi. Vi aspettiamo ad agosto per correre una manifestazione internazionale Junior”. L’intenzione sarebbe quella di uno scambio, con l’idea di far correre la RFDA in una gara giovanile in Italia. Il team britannico si dichiara “molto entusiasta di collaborare con il VO2 Team Pink e costruire amicizie tra ragazze e alleanze e forti relazioni tra i team”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Trofeo Binda in diretta televisiva sulla RAI

Trofeo Binda in diretta sulla RAI

Trofeo Binda e Da Moreno manca sempre meno al giorno di gara, ecco i dettagli della diretta TV sui Rai e Bike Channel

Trofeo Binda diretta TV

Trofeo Binda diretta TV

Ci avviciniamo velocemente all’appuntamento clou della prima parte della stagione agonistica femminile. Domenica 24 marzo in provincia di Varese sono in programma, infatti: il “21° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio”, gara inserita nel calendario UCI Women’s WorldTour e il 7° “Trofeo Da Moreno” – Piccolo Trofeo A. Binda – gara d’apertura della Coppa delle Nazioni per donne junior. Entrambe le corse si svolgeranno da Taino (VA) Cittiglio (VA). La gara delle junior  prenderà avvio alle ore 8.30, la gara elite alle ore 12.30. Le più giovani si sfideranno su un percorso di km 69, le elite su un percorso di km 131.

Tante le opportunità di seguire le due corse, sia in TV che sul web, alla radio e sui social. La RAI manderà in onda il trofeo Binda in presa diretta dalle ore 14.30 alle ore 16.15. Chi preferisce il web potrà collegarsi con il sito di PMG Sport oppure su uno dei tanti siti che riprenderanno il segnale. Tutte le info sulle due corse saranno diffuse da Radio A8, in diretta fin dalla prima partenza. Infine il trofeo Binda e il trofeo Da Moreno saranno presenti sui social, con un’offerta particolarmente ricca, da Facebook a Twitter, Youtube e Instagram.

Quest’anno sul podio finale una piccola novità: le vincitrici festeggeranno il successo stappando una bottiglia maxi di buon prosecco Col Vetoraz

Diretta TV Trofeo Binda

RAI: le immagini del trofeo Binda saranno trasmesse in presa diretta da RAISPORT dalle ore 14.30 alle ore 16.15 con commento di Stefano Rizzato e Giada Borgato
BIKE CHANNEL: lunedì 25 marzo alle ore 21.15
CANALE ITALIA 2: domenica 31 marzo alle ore 20.30 a cura di Angelo Gaudenzi

Diretta Radio Trofeo Binda

Diretta e intrattenimento su Radio A8 Amore all’infinito

Diretta WEB

PMG Sport

Dalle ore 14.30 con il commento di Stefano Bertolotti le immagini andranno in presa diretta web su: pmgsport.it – repubblica.it – tuttobiciweb.it – direttaciclismo.it – cyclingpro.net – mondiali.net – federciclismo.it –– ciclismo.sportgo.tv – lapresse.it – flobikes.com (Stati Uniti e Canada e America Latina, Asia, Australia e U.K)

FONTE COMUNICATO STAMPA

LEM Helmets e BePink insieme nel 2019

LEM Helmets e BePink assieme nel 2019

LEM Helmets, azienda nata nel 1972 leader nella produzione di caschi da ciclismo, affianca il Team BePink

LEM Helmets e BiPink (comunicato stampa)

LEM Helmets e BiPink (comunicato stampa)

BePink è lieta di annunciare ufficialmente un nuovo sponsor tecnico, LEM Helmets, azienda nata nel 1972 leader nella produzione di caschi da ciclismo sicuri, eleganti e performanti per strada, mountain bike, pendolari e bambini.

La formazione lombarda nel 2019 correrà con i modelli da strada Gavia e Volata, due prodotti superiori che combinano in un perfetto mix sicurezza, confort, ventilazione, aerodinamicità e leggerezza.

Entrambi i caschi a disposizione di BePink sono in un’edizione limitata “pink colorways”.

Gavia è stato progettato e disegnato in base a una tecnologia che garantisce il massimo della sicurezza e delle prestazioni e prende il nome dall’iconico Passo Gavia, nelle Alpi, una delle più famose e affascinanti salite del Giro d’Italia.

Volata è stato ispirato dal termine italiano che indica lo “sprint finale” ed è progettato per migliorare l’esperienza di pedalata grazie a una vestibilità confortevole e leggera, contribuendo a ottimizzare al meglio le prestazioni dell’atleta durante la corsa.

“Siamo entusiasti di collaborare con BePink e supportare questa talentuosa squadra nel corso della stagione 2019 e nelle corse che verranno affrontate in tutto il mondo. Essendo BePink un team italiano, e visto che LEM fonda le sue radici proprio in Italia, possiamo dire che le stelle si siano allineate per creare un ottimo incontro,” ha commentato Keith Cozzens, Global Brand Marketing Director di LEM. “La professionalità e la dedizione all’organizzazione sono senza pari e siamo ansiosi di coltivare una duratura e proficua partnership, con l’obiettivo di fornire alle atlete la massima protezione e performabilità.”
“Siamo orgogliosi di essere un team italiano e che l’Italia rappresenti un ‘fil rouge’ con la storia di LEM. Siamo certi che insieme faremo grandi cose,” ha spiegato il Team Manager di BePink Walter Zini.“La squadra trarrà, sicuramente, un grande beneficio da questa partnership e saremo in grado di lavorare con questa azienda su molteplici livelli – inclusi i prodotti – nel corso di questa stagione e nei prossimi anni.”

Per maggiori informazioni su LEM Helmets: https://lemhelmets.com/

FONTE COMUNICATO STAMPA

Trofeo Binda e il trofeo Da Moreno presentati stamattina

Trofeo Binda e il Trofeo Da Moreno presentati a Varese

Trofeo Binda e il Trofeo Da Moreno presentati presso la Camera di Commercio di Varese

Trofeo Binda e il Trofeo Da Moreno presentazione (fonte comunicato stampa)

Trofeo Binda e il Trofeo Da Moreno presentazione (fonte comunicato stampa)

Questa mattina, alla Camera di Commercio di Varese, è stato presentato il programma delle tante iniziative allestite dalla Cycling Sport Promotion in occasione del “21° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio”, gara inserita nel calendario UCI Women’s WorldTour e il 7° “Trofeo Da Moreno” – Piccolo Trofeo A. Binda – gara d’apertura della Coppa delle Nazioni per donne junior, in programma domenica 24 marzo con partenza da Taino (VA) e arrivo a Cittiglio (VA).

Presenti Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, Alice Gasparini (Eurotarget Bianchi Vittoria) e Sabrina Guglielmetti per Varese Sport Commission – Camera di Commercio di Varese:

“ Ringrazio Mario Minervino – ha dichiarato la dott.ssa Guglielmetti – per l’impegno che da anni mette nell’organizzare questa manifestazione con i suoi collaboratori. Importante ò la collaborazione con gli Enti Camerali per la sistemazione alberghiera delle squadre. Inoltre le varie iniziative collaterali e la diretta TV sono sicuramente una forza del Trofeo Binda per la promozione del territorio. La Camera di Commercio e Varese Sport Commission credono e supportano questa manifestazione con grande entusiasmo”.

 Alice Gasparini ha sottolineato il valore dell’evento:

“Certamente il Trofeo Binda valorizza sempre e solo il ciclismo femminile a differenza delle altre gare World Tour che sono di contorno alle corrispondenti manifestazioni maschili. La visibilità è superiore a livello media”. Riguardo la corsa di domenica prossima l’atleta del team Eurotarget ha detto: “La mia condizione è nettamente migliore rispetto allo scorso anno e cercherò di fare del mio meglio contro le grandi campionesse che troverò in gruppo”.

Mario Minervino ha illustrato il programma del week end soffermandosi soprattutto sul premio che sarà consegnato a Marianne Vos, campionessa olandese che sarà presente per la decima volta a Cittiglio. Già vincitrice nel 2009, 2010 e 2012 Marianne Vos sarà premiata con un particolare riconoscimento durante la presentazione squadre di sabato 23 marzo. Alla gara non parteciperà Marta Bastianelli, attuale leader del World Tour, che non aveva inserito il Binda nel suo programma stagionale. Minervino, pur rispettando la scelta del team, si è detto però convinto che la visibilità a Cittiglio per una atleta italiana con la maglia di leader è una occasione perduta. Il Team Virtu Cycling schiererà però Sofia Bertizzolo, attuale leader delle giovani:

“Ringrazio la Camera di commercio per l’ospitalità e la collaborazione per queste due manifestazioni – ha sottolineato Minervino –  che sono diventate patrimonio del territorio nazionale. Gli addetti ai lavori dicono che questa è la più bella gara di ciclismo femminile a livello mondiale. Arriveranno circa 300 atlete da tutto il mondo e 22 team tra i più importanti a livello globale per raggruppare il meglio del ciclismo mondiale. A Cittiglio vengono tutte per vincere, speriamo sia uno spettacolo per tutti. Ringrazio sin da subito gli oltre 300 volontari tra Volontari della Protezione Civile e Alpini che saranno presenti sul percorso”.

Altra novità  annunciata da Minervino per la vigilia; oltre alla tradizionale gimkana per i bambini nell’ambito del progetto “Pedala, Pedala in Sicurezza” sabato e domenica si svolgeranno alcune iniziative per la tutela dell’ambiente con informative per la gestione dei rifiuti e le energie rinnovabili.

A margine della conferenza stampa Marco Marando e Ambrogio Rizzi hanno presentato il libro “Inseguendo un sogno – intervista con il ciclismo femminile” che presente i vari ritratti delle protagonista della carovana ciclistica femminile.

FareAmbiente è un Movimento Ecologista Europeo che nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema.

Con grande entusiasmo FareAmbiente aderisce all’invito di Cycling Sport Promotion con un’iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie. Sabato 23 marzo i ragazzi parteciperanno ad una sessione speciale di formazione ambientale dal titolo “Vado in Bici”, un per-corso educativo di buone pratiche per vivere l’ambiente in libertà ma con rispetto. L’ambiente, infatti, chiede di non abbandonare rifiuti durante le escursioni, fare attenzione alla flora e la fauna che lo vivono, conoscere le fragilità e la provenienza. Mezz’ora intensa durante la quale si introduce un “Viaggio” culturale moderno, perché l’ambiente va difeso senza estremismi ma attraverso la conoscenza e la ragionevolezza.

Durante la gara di domenica FareAmbiente si prenderà cura delle aree di raccolta dei rifiuti nell’area d’arrivo a Cittiglio con tre postazioni dove svetteranno le vele FareAmbiente, per comunicare alle migliaia di tifosi e appassionati di tutte le età, innamorati di questo spettacolo sportivo.

I volontari daranno informazioni e consigli su come ridurre la produzione di rifiuti, il riuso e il riciclo. “Non è più tempo di parlare di raccolta differenziata, dobbiamo limitarne la produzione a monte se vogliamo davvero contribuire a mantenere un ambiente vivibile”, spiegano i responsabili di FareAmbiente. Inoltre, come previsto dai regolamenti sportivi, la “green zone”, area nella quale gli atleti dovranno “disfarsi” dei loro rifiuti, sarà gestita dai volontari di FareAmbiente, prendendosi cura di raccogliere e separare le tipologie di rifiuti.

L’auspicio del responsabile per l’evento di FareAmbiente, Luigi Dalla Pozza è riuscire a far comprendere come solo attraverso piccoli gesti quotidiani collettivi si può dar vita ad un cambiamento culturale sociale, ciò di cui il nostro pianeta ha bisogno.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Lorena Wiebes conquista la Nokere Koerse 

Lorena Wiebes vince la Nokere Koerse 2019

Lorena Wiebes vince in volata la prima edizione della Nokere Koerse femminile davanti a Lisa Klein

Lorena Wiebes (fonte pagina twitter)

Lorena Wiebes (fonte pagina twitter)

Lorena Wiebes ottiene la sua prima vittoria stagionale nella prima edizione della Nokere Koerse 2019 femminile. La ciclista olandese, da pochi giorni ventenne, festeggia  assieme alle colleghe della Parkhotel Valkenburg la splendida vittoria ottenuta in volata dopo aver superato il Nokereberg breve salitella in pavé.

Peccato per la nostra Elena Pirrone (Astana Women’s Team) che ha provato ad attaccare  negli ultimi giri ma la sua azione non ha avuto la fortuna sperata.

L’arrivo con la volata in salita ha visto imporsi in modo netto Lorena Wiebes che ha letteralmente sverniciato le rivali lasciandosi alle spalle, nell’ordine, Lisa Klein e Lotte Kopecky. Amy Pieters ha chiuso in quarta posizione e la sorprendente atleta di Trinidad Teniel Campbell ha terminato quinta. La prima delle italiane è stata Tatiana Guderzo (BePink) che è giunta al traguardo diciottesima.

Danilith Nokere Koerse voor Dames per la BePink

Danilith Nokere Koerse voor Dames per la BePink

Danilith Nokere Koerse voor Dames impegno infrasettimanale per Katia Ragusa e le ragazze della BePink

Le ragazze BiPink (fonte comunicato stampa)

Le ragazze BiPink (fonte comunicato stampa)

Impegno infrasettimanale per BePink che, prima di tornare a gareggiare in Italia e nel World Tour al Trofeo Binda-Comune di Cittiglio (domenica 24 marzo), domani si schiererà al via della Danilith Nokere Koerse voor Dames (1.1-UCI).

In Belgio la selezione della formazione lombarda sarà composta da Rachele Barbieri, Tatiana Guderzo, Nicole Steigenga, Chiara Perini, Vania Canvelli e Katia Ragusa, fresca vincitrice in Francia del 17° Grand Prix Féminin de Chambéry.

La prova fiamminga, per il primo anno declinata anche al femminile, partirà da Deinze e si concluderà a Nokere dopo 121,6 km, con il Nokereberg (côte al 6 %) che verrà affrontato sette volte: due nel tratto iniziale, cinque in altrettanti giri del circuito che animerà la seconda parte di corsa.

Line-Up 1^ Danilith Nokere Koerse voor Dames (BEL, 20 marzo, 1.1):
Rachele Barbieri, Italia, 21/02/1997 U23
Vania Canvelli, Italia, 21/10/1997 U23
Tatiana Guderzo, Italia, 22/08/1984
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23
Nicole Steigenga, Olanda, 27/01/1998 U23

FONTE COMUNICATO STAMPA

Katia Ragusa vince il Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa vince il GP de Chambéry

Katia Ragusa conquista il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia al Grand Prix Féminin de Chambéry

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Katia Ragusa sul podio (fonte comunicato stampa)

Il primo successo stagionale di BePink è arrivato sulle strade di Francia e porta la firma, splendida, di Katia Ragusa.

La vicentina classe 1997 si è imposta nella 17^ edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry, corso a Chambéry-le-Vieux sulla distanza di 96 km, coronando nel modo più bello un inizio 2019 in cui già era riuscita a centrare buoni risultati e a dimostrare di avere la condizione giusta per poter ambire al “bersaglio grosso”.

E il “colpo del ko” Katia Ragusa per la prima volta in quest’annata l’ha piazzato sotto le nuvole di una piovigginosa domenica francese, grazie a una prestazione da incorniciare: particolarmente brillante nelle varie tornate del circuito vallonato transalpino, che giro dopo giro ha scremato il gruppo, sulla côte in cima alla quale era posta la linea bianca dell’arrivo la ventunenne ha allungato il passo, riuscendo a portarsi in testa al drappello di avanguardia e a precedere tutte le altre migliori della compagnia.

A completare la festa del team lombardo è arrivata la quarta posizione di Silvia Magri.

“Sono contentissima!,” ha detto Katia Ragusa“La prima vittoria dell’anno ha sempre un sapore particolare. Oggi ho provato un’emozione strana: sapevo che la condizione c’era, ma riuscire a farcela è sempre una liberazione! Ringrazio le mie compagne, che hanno fatto un lavoro eccezionale; questo successo è anche loro! Oggi come team siamo state molto attive: sempre presenti nelle azioni, sempre vigili. Io, Silvia Magri e Chiara Perini avevamo anche provato ad andare in fuga, ma ci hanno riprese così abbiamo deciso di provarci nel finale. Sull’ultima salita le ragazze sono state fondamentali, aiutandomi a raggiungere la posizione migliore e, all’arrivo, sono riuscita a ripagarle con la gioia più bella!”
“Siamo molto felici,” ha commentato il Team Manager Walter Zini“Katia è un’atleta giovane, ma dotata di grandi capacità e oggi ha corso in maniera perfetta. Questa vittoria è la giusta ricompensa per il duro lavoro svolto. Complimenti a tutto il team: oggi abbiamo pensato, agito e lavorato come una grande squadra! Ora ci aspettano appuntamenti importanti: arrivarci con una vittoria nel carnet ci darà, sicuramente, una marcia in più!”

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink  che domenica sarà al via della 17esima edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry

Domenica francese per BePink

Domenica francese per BePink

Dopo i buoni riscontri arrivati nelle sfide toscane dello scorso weekend, con il dodicesimo posto di Guderzo alla Strade Bianche (Siena) e il terzo di Magri al Trofeo Oro in Euro di Montignoso (Ms), il mese di marzo di BePink riparte dalla Francia e dalla regione Alvernia-Rodano-Alpi.

Domenica 17 marzo la formazione lombarda parteciperà alla 17^ edizione del Grand Prix Féminin de Chambéry, che si correrà a Chambéry-le-Vieux sulla distanza di 96 km.

Nella prova interregionale transalpina la carovana dovrà affrontare per 12 volte un circuito selettivo e vallonato, della lunghezza di 8 km, comprensivo di una côte di 800 metri in cima alla quale è posta la linea bianca dell’arrivo.

Al Grand Prix Féminin de Chambéry la selezione BePink sarà composta da Silvia Valsecchi, Silvia Magri, Silvia Zanardi, Chiara Perini, Katia Ragusa e Vania Canvelli.

Mercoledi 20 marzo la squadra continuerà a gareggiare oltre confine e in Belgio – alla Danilith Nokere Koerse voor Dames (1.1) – prima di tornare in Italia, domenica 24 marzo, per il tradizionale appuntamento varesino del Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (1.WWT).

Line-up 17° Grand Prix Féminin de Chambéry (FRA, 1.15, 17 marzo):
Vania Canvelli, Italia, 21/10/1997 U23
Silvia Magri, Italia, 17/10/2000 U23
Chiara Perini, Italia, 09/12/1997 U23
Katia Ragusa, Italia, 19/05/1997 U23
Silvia Valsecchi, Italia, 19/07/1982
Silvia Zanardi, Italia, 03/03/2000 U23

FONTE COMUNICATO STAMPA

Christine Catlin aveva intuito il malessere di Kelly

Christine Catlin ricorda gli ultimi giorni di Kelly

Christine Catlin e la famiglia di Kelly ricordano l’escalation negativa che ha portato al suicidio della giovane atleta

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Kelly Catlin (fonte pagina Twitter)

Christine Catlin lo aveva capito, aveva capito che Kelly aveva qualcosa che non andava. Erano passati alcuni giorni nel silenzio, i messaggi di chat non letti, le telefonate erano dirottate alla voce gracchiante della segreteria telefonica. I vuoti di comunicazione non erano rari con Kelly spesso in giro per il mondo impegnato in qualche competizione ma questa volta la cosa suonava strana, era un silenzio diverso

“Ho avuto un brutto presentimento quando la mamma mi ha detto che non riusciva a parlare con Kelly, non ero sorpresa ma sono scoppiata in pianto premonitore” ha raccontato Christine Catlin a VeloNews . 

Va detto che a fine gennaio Kelly Catlin aveva già tentato il suicidio nel suo appartamento nel campus della Stanford University. Il tentativo era fallito, Kelly era stata trovata in bagno, sguardo fisso su di uno specchio stravolta dai gas tossici inalati. La giovane ciclista era stata ricoverata una settimana presso l’Ospedale di Stanford. Dopo le dimissioni Kelly aveva spiegato a Mark Catlin e Carolyn Emory (i genitori) che non avrebbe più provato un simile gesto e aveva iniziato un percorso di terapia di gruppo. In ospedale Kelly aveva parlato con uno psicologo ma poi aveva firmato per essere dimessa. I genitori della ragazza hanno quindi insistito perché partecipasse a sessioni di terapia di gruppo ma ben presto ha smesso considerando gli incontri una perdita di tempo.

Purtroppo Kelly è stata trovata priva di vita, vittima dell’inalazione di gas tossici, gettando nella disperazione la famiglia e la Rally Pro Cycling di cui faceva parte.

Kelly capelli corti, sorriso luminoso e tanta grinta è stata ricordata dalle compagne come timida e determinata, sempre concentrata sul ciclismo.

Ma Kelly non era solo “ciclismo, Kelly era da sempre un talento, nello sporto, nella musica e nelle lingue. Amante del violino e dell’heavy metal della fantascienza e della matematica, sempre pronta alle sfide e forse troppo competitiva.

Dopo la tragedia, la famiglia Catlin ha iniziato a chiedersi se proprio questa determinazione estrema l’abbia spinta un percorso emotivo malsano che ha portato al suo suicidio.

“Il suo sentimento prevalente era l’orgoglio per essere una studentessa laureata e al tempo stesso una ciclista professionista.  Quando le cose sono andate male, è entrata in crisi – ha spiegato il padre a VeloNews – altri avrebbero preso un pausa ma lei non si dava pace e, non sentendosi più all’altezza dei suoi standard interni, si è uccisa”.

Kelly è stata portata al ciclismo da suo fratello, Colin (che ha iniziato a correre sul ciclocross all’età di 14 anni) amava il lato analitico del ciclismo ed è stato rapidamente risucchiato dall’enfasi dello sport sulla formazione scientifica.

La carriera ciclistica di Kelly è decollata rapidamente. Nel 2014, ha frequentato un camp del  Comitato Olimpico degli Stati Uniti ed è  stata scelta, insieme a Chloé Dygert, Jennifer Valente e Ruth Winder, per competere nell’inseguimento alle Olimpiadi del 2016.

“Kelly voleva raggiungere la perfezione in tutto ciò che faceva, non voleva mai mostrare debolezza, voleva sempre rendere tutti orgogliosi, e prima di tutto, non voleva mai deludere nessuno” racconta Andy Sparks, allenatore della squadra statunitense.

Kelly Catlin e la squadra statunitense a Rio 2016 hanno vinto la medaglia d’argento dopo una serrata battaglia con la squadra della Gran Bretagna nel round finale. Sempre severa con se stessa Kelly restò inizialmente delusa di non aver confermato l’oro Olimpico della nazionale USA.

Un punto chiave per comprendere le motivazioni di Kelly è probabilmente legata alla sua personalità riservata.  Quando Kelly si è trasferita a Colorado Springs ha sempre voluto gestirsi in autonomia, non ha mail voluto chiedere aiuto al team o a vicini.Non si è mai troppo aperta o confidata con le colleghe di squadra ma, in privato, Kelly ha ammesso alla sua famiglia che stava cominciando a sentirsi male.

“Ci ha detto che si sentiva intrappolata da questi obblighi – racconta Mark Catlin -Le abbiamo detto che poteva tirarsi indietro ma voleva essere all’altezza delle sue aspettative”.

Nelle ultime settimane Kelly si lamentava di sentirsi apatica nei suoi allenamenti, di sentirsi quasi in trappola e schiacciata dai pensieri. Un incidente a inizio gennaio le aveva lasciato in “dono” una serie di vertigini e di dolori alla testa a causa di una commozione celebrare.

“Prima dell’incidente le sembrava ancora di avere il controllo su se stessa –  racconta Carolyn Emory – dopo la commozione cerebrale, ha espresso il timore che stesse diventando matta”.

Il primo fallito tentativo di suicidio aveva lasciato strascichi nel fisico della ragazza: l’inalazione dei gas tossici ne avevano danneggiato cuore e polmoni e anche allenarsi era diventato più duro tante che in una delle ultime chiamate con la famiglia aveva espresso il desiderio di chiudere con il ciclismo.