Lizzie Deignan racconta l’attesa dei mondiali

Lizzie Deignan racconta l’attesa per i mondiali

Lizzie Deignan brand ambassador di Santini Cycling Wear racconta l’attesa e l’emozione prima della gara dei mondiali di cas

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Campionessa del mondo nel 2015, brand ambassador di Santini Cycling Wear per il quale ha firmato la linea “Lizzie X Santini” e da poco anche mamma: sono tante le sfide che ha dovuto affrontare nell’ultimo periodo Lizzie Deignan. A poco più di un anno dalla gravidanza, l’atleta del team Trek-Segafredo è pronta per i Mondiali di ciclismo che si terranno lì, nello Yorkshire in Inghilterra, dove è nata e cresciuta come donna e come atleta.

Dal 22 al 29 settembre le strade britanniche dello Yorkshire saranno il palcoscenico dell’edizione 2019 dei UCI Road World Championships. Tra i grandi protagonisti al via, ci sarà anche Lizzie Deignan, già campionessa ai Mondiali di Richmond nel 2015, che dall’anno scorso ha iniziato una partnership con Santini Cycling Wear dalla quale è nata la collezione “Lizzie X Santini”, una gamma di capi e accessori “for women by women” dove l’esperienza dell’atleta e il suo stile si sono unite al know-how del brand made in Italy.

 

L’appuntamento ai Mondiali di ciclismo su strada sarà un momento particolare per Lizzie, anche perché si svolgeranno nella sua città natale: «Il tracciato di gara dei UCI Road World Championships attraverserà proprio i luoghi che hanno segnato la mia vita: la scuola che frequentavo, la chiesa dove mi sono sposata, il giardino dei miei genitori e l’arrivo di gara è situato nella città dove è nata mia figlia Orla e dove rimarrò una volta conclusa la mia carriera. Mi sento davvero fortunata a poter vivere tutto questo, comunque vada saranno momenti speciali che ricorderò per sempre».

Lizzie è tornata a competere in aprile, dopo la pausa legata alla nascita della sua bambina.
Una sfida che l’atleta ha deciso di affrontare per sé stessa ma anche in nome delle atlete professioniste che si trovano nella sua stessa situazione e pensano di essere obbligate ad una scelta: «È ancora abbastanza inusuale per una donna tornare ad alti livelli dopo la gravidanza. Per questo sento la responsabilità di dimostrare a tutti che è possibile coniugare una vita da sportive professioniste con il ruolo di mamma». Il momento più delicato è senza dubbio il ritorno all’allenamento: «In questi mesi non ho mai smesso di tenermi in movimento, anche se non credo si possa definire un vero e proprio allenamento.  Giorno dopo giorno ho cercato di seguire i feedback che mi dava il mio corpo allenandomi in base alle sensazioni del momento».

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Nella sua nuova sfida, sia come mamma che come atleta, Lizzie Deignan godrà del supporto di Santini Cycling Wear, brand che da anni è al fianco di tutti gli appassionati di ciclismo:

«Apprezzo molto il fatto che Santini sia un’azienda a gestione familiare che crea e produce i suoi capi in Italia. Sono elementi che si traducono in una maggiore qualità dei prodotti. È un onore per me poter lavorare al loro fianco avendo la possibilità di applicare le mie idee nella creazione di capi dedicati alle donne e realizzati con materiali tecnologici e design innovativi».

FONTE COMUNICATO STAMPA

Photo credit JoJoHarper -Photo credit Velofocus

ALE’: partnership con la slovena BTC

ALE’: partnership per nuovo team pro

ALE’: partnership con la slovena BTC per nuovo team pro Alé BTC Ljubljana che guarda al Women’s WORLD TOUR 2020

Alessia Piccolo CEO Alé & Maya Oven Director of Market Com at BTC

Alessia Piccolo CEO Alé & Maya Oven Director of Market Com at BTC

Alé Cycling, il noto brand di abbigliamento dedicato al ciclismo, ha il piacere di annunciare l’importante partnership con la slovena BTC Plc. (Centri commerciali e Logistica), che diventerà secondo sponsor del team professionistico femminile Alé Cipollini.

Nasce, così, la Alé BTC Ljubljana, che si prepara ad affrontare la stagione 2020 con l’obbiettivo di entrare, unica squadra femminile italiana, nel prestigioso circuito Women’s World Tour. La richiesta di licenza, avanzata da Alé all’UCI, a giugno di quest’anno, prevede la permanenza del team nel massimo circuito professionistico femminile, per i prossimi quattro anni.

La BTC Centri Commerciali e Logistica è una delle più importanti realtà slovene nel settore del commercio. I suoi centri commerciali offrono sport, intrattenimento e shopping. Il solo BTC City, nel centro di Lubiana, è uno dei più grandi complessi commerciali e di intrattenimento in Europa, con oltre 500 negozi.

La partnership tra Alé e la BTC è di grande importanza e di livello: darà nuova linfa ed enorme supporto al team femminile del gruppo Zecchetto (Alé, DMT, Cipollini) e sarà centrale in vista della richiesta per l’ingresso nel UCI World Tour.

Così commenta Alessia Piccolo, Presidente del team e CEO di APG S.r.l., che fa capo ad Alé Cycling:

“Ho da sempre a cuore il ciclismo, è nel mio DNA, così come lo è in quello dell’azienda che rappresento, tuttavia il ciclismo femminile è per me molto di più, non è solo una passione, è una missione. Essere la presidente di questo team è un onore ed un’enorme responsabilità. Sì, perché non passa giorno in cui non pensi a come fare per dare più risalto, più visibilità, più attenzione a questa bella squadra e, soprattutto, al ciclismo in rosa. Per questo, la partnership con la BTC mi riempie di orgoglio. È un partner importante, con il quale ho in progetto di fare grandi cose per dare, finalmente, al ciclismo femminile e alla nostra squadra, quell’impulso concreto che merita”.

Maya Oven, Director of Market Communications and Public Department di BTC e Vicepresidente di Alé BTC Ljubljana aggiunge:

“Siamo entusiasti e orgogliosi di questa nuova collaborazione italo-slovena, che permetterà la partecipazione della squadra di ciclismo femminile Alé BTC Ljubljana alle gare dell’UCI World Tour. Sarà un’opportunità di crescita per le nostre ragazze, che consentirà loro di continuare la storia di successi del team. La loro partecipazione al World Tour genererà visibilità a livello global, a vantaggio della brand reputation non solo di BTC ma di tutti gli sponsor coinvolti. Per l’azienda BTC il supporto al ciclismo è uno dei pilastri chiave delle attività di CSR. Dal 2014 siamo le principali sostenitrici e cofondatrici della prima squadra femminile di ciclismo professionista in Slovenia; dal 2003 sosteniamo anche l’evento ciclistico più noto in Slovenia – la Maraton Franja BTC, che fa anche parte dell’UCI Grand Fondo World Series.”

FONTE COMUNICATO STAMPA

Erica Magnaldi la dottoressa a pedali

Erica Magnaldi la ciclista laureata in medicina

Erica Magnaldi cuneese passata tardi nella categoria Elite si sta togliendo non poche soddisfazioni nel ciclismo dopo la Laurea 

Erica Magnaldi (fonte pagina Twitter)

Erica Magnaldi (fonte pagina Twitter)

Erica Magnaldi  nasce a Cuneo il 24 agosto del 1992 la sua passione fin da piccolissima è lo sci. Inizia presto con lo sci di fondo, a soli 3 anni è già sulle piste e a sei inizia a gareggiare. Il sogno di diventare una fondista la accompagna lungo tutte le categorie giovanili dove coglie parecchi buoni risultati a livello nazionale e internazionale.

Erica viene aggregata al Centro Sportivo Esercito a 18 anni ma la stagione, complice una preparazione sbagliata, va male e, a 19 anni una stagione deficitaria può tagliarti fuori dai giochi che contano.

Smesso di gareggiare con gli sci ha iniziato a pedalare seguendo la passione di famiglia per il ciclismo. Inizialmente l’approccio è puramente per divertimento perché, come ricorda Erica, “di gare non ne volevo proprio sapere, avendole fatte tante con gli sci”.

Erica Magnaldi  decide, quindi, di iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino accantonando il sogno di diventare una professionista ma continuando a praticare lo sport senza agonismo. La scelta di non gareggiare“è durata due mesi: ho incominciato con le cronoscalate e sono passata alle granfondo”.

Le buone prove, soprattutto in salita, nelle competizioni spingono una serie di formazioni Elite a proporre un contratto alla Magnaldi ma la ragazza preferisce con lo studio lasciando alla domenica lo spazio per allenamenti e gare con il team De Rosa Santini.

Nel 2017 Erica firma un contratto con la BePink-Cogeas, l’impatto con la categoria Elite è certamente duro, molte ragazze con cui è chiamata a confrontarsi hanno maggiori anni alle spalle in bicicletta, più tecnica soprattutto nella capacità di stare in gruppo ma la Magnaldi tiene botta sfruttando anche l’esperienza maturata in altri sport.

Parallelamente prosegue gli studi conseguendo la laura con 110 e lode con una una tesi in Pediatria presso il reparto di Endocrinologia Pediatrica. Riguardava i disturbi elettrolitici nei bambini. Un risultato assolutamente eccezionale se si considera l’impegno tra lezioni e tirocinio ma, attraverso una adeguata organizzazione del tempo, Erica è riuscita a completare il difficile cammino di studi senza tralasciare lo sport.

Sì, vedo moltie ragazze straniere laureate o che studiano magari frequentando un’università online e questo è un buon compromesso per coniugare studio e sport ma è un peccato perché si perdono le esperienze legate all’ambiente universitario” ha spiegato Erica.

Erica Magnaldi è stata convocata dal CT della nazionale Dino Salvoldi per i mondiali di Innsbruck 2018 e nel 2019, dopo essere passata alla WNT-Rotor, ha chiuso al decimo posto finale la propria esperienza al Giro Rosa Iccrea 2019 che fa di lei la seconda migliore italiana, alle spalle dell’esperta Longo Borghini.

MeToo anche nel ciclismo, l’affaire Health Mate-Cyclelive

MeToo nel ciclismo: il caso Health Mate-Cyclelive

MeToo nel ciclismo: il brutto caso della Health Mate-Cyclelive e le reazioni del Team Sunweb femmine e di Giovanni Malagò

MeToo

MeToo

MeToo nel ciclismo? Le parole della atleta israeliana Esther Meisels che, assieme a Tara Gins e Chloë Turblin, ha denunciato al sito cyclingnews.com i comportamenti del manager Patrick Van Gamsen raccontano un triste spaccato del ciclismo femminile.

«Lo stipendio era basso: la Health Mate-Cyclelive faticava a trovare sponsor. Così il manager ci propose di vivere da lui a Ekeren, in Belgio nell’ultimo piano di una casa molto grande. La soluzione sembrava buona ma il manager cercava di abbracciarci o baciarci, girava in mutande, faceva commenti sul nostro corpo e quando ci ritiravamo infastidite lasciava intendere che non ci avrebbe selezionate per le gare. Sono arrivata a chiudermi in camera tutto il giorno. Alla fine sono scoppiata» ha dichiarato la 24enne Meisels.

Altre dieci colleghe hanno, mantenendo l’anonimato, segnalato questa tristissima situazione pagandone le conseguenze. Dopo la Liegi-Bastogne-Liegi dello scorso mese di aprile  Ester Meisels e le  colleghe sono rimaste senza contratto. Altre 10 ragazze, invece, continuano a pedalare agli ordini di un manager pro-tempore.

Il caso della Health Mate non è il primo a sconvolgere il ciclismo: nel 2017 alcune voci hanno toccato la Cervelo-Bigla ma il caso non è stato mai chiarito. In quel caso il motivo del contendere era, secondo le accuse di Vera Koedooder, Doris Schweizer, Iris Slappendel e Carmen Small, una serie di comportamenti intimidatori da parte del manager Thomas Campana in merito alle oscillazioni di peso delle atlete del team.

In Italia il Presidente Renato Di Rocco ha tenuto a precisare che nel nostro paese non c’è allerta e che le segnalazioni di abusi ci sono state ma vi sono stare denunce. “Women sport” che ha condotto un sondaggio tra le atlete che dichiarato “di non essere mai state molestate sessualmente o di aver subito ricatti espliciti a tal fine”.

Il Team Sumweb femminile ha annunciato un decalogo (con lo slogan «#MeTooCycling) per proteggere le atlete da possibili abusi. La formazione olandese ha introdotto una commissione interna di valutatori oltre a zone interdette al personale maschile, la presenza di una sorta di “tutor” durante, massaggi, visite mediche e riunioni. Chi non dovesse attenersi a questo decalogo verrà licenziato in tronco.

L’ex iridata Marta Bastianelli ha sottolineato come la condizione del ciclismo rosa non è sempre paragonabile a quella del team Sunweb dove i budget sono milionari:

“continueremo a non avere bus dove svestirci o fare la doccia, molte ragazze continueranno a cambiarsi in auto o a fare pipì in un angolo protette dalle compagne. Il ciclismo ha un lato animalesco, non siamo principesse ma lottatrici ma con investimenti mirati potremmo migliorare la dignità e la sicurezza  delle atlete e avvicinare molte ragazze al ciclismo”.

Sulla questione MeToo è sceso in campo anche il Presidente del Coni Giovanni Malagò:

“Se tutto quello che ho letto in questi giorni fosse vero, non ci sarebbero parole. Al momento le mie conoscenze si limitano a quello che ho letto e a un dialogo con il Presidente Federale Renato Di Rocco. Faremo in modo urgentemente di capire se ci sono denunce, se sono circostanziate, se ci sono di mezzo dei tesserati. Laddove qualcuno si assume la responsabilità di dichiarare e denunciare fatti gravissimi, ovviamente con grande urgenza e vista anche la delicatezza dell’argomento, noi prenderemo in mano la questione con la massima serietà e attenzione”.

Irma Siri non si ferma più, vittoria a Fiorenzuola

Irma Siri non si ferma più: trionfo anche in pista

Terza affermazione in dieci giorni (dopo la doppietta su strada) per l’Esordiente ligure del sodalizio piacentino

Non si ferma la striscia vincente di Irma Siri, ligure classe 2006 del Cadeo Carpaneto ancora a segno, questa volta in pista a Fiorenzuola in occasione del Memorial Attilio Pavesi andato in scena martedì scorso.

Per l’Esordiente del sodalizio piacentino, si tratta della terza affermazione nel giro di dieci giorni, contando anche le precedenti domeniche da “regina” nelle corse su strada vinte prima a Dossobuono (Verona) e poi a Formigine (Modena).

La manifestazione di Fiorenzuola (che ha coinvolto circa cento atleti, tra cui nove tricolori in carica) ha visto la Siri spuntarla nell’Omnium Donne Esordienti, precedendo di un solo punto la campionessa italiana Federica Venturelli (Cicli Fiorin), seconda davanti alla compagna di squadra Anita Poletti. Un entusiasmante duello iniziato con la Tempo Race vinta dalla “freccia” del Cadeo Carpaneto, mentre la lombarda ha vinto l’Eliminazione, poi la Corsa a punti metronomo della classifica finale.  Oltre alla vittoria di giornata, per la Siri anche la maglia di campionessa delle tre province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia).

I vincitori e le vincitrici (Esordienti e Allievi maschili e femminili) sono stati premiati, tra le autorità presenti, dal vicepresidente vicario della Federciclismo Daniela Isetti, dal vicesindaco di Fiorenzuola Paola Pizzelli e dal presidente del Velodromo di Fiorenzuola Gaetano Rizzuto.

Risultati

Omnium Donne Esordienti: 1° Irma Siri (Cadeo Carpaneto) 24 punti, 2° Federica Venturelli (Cicli Fiorin) 23 punti, 3° Anita Poletti (Cicli Fiorin) 13 punti, 4° Maddalena Lodi Rizzini (Mincio Chiese) 13 punti, 5° Vittoria Bigliardi (Cavriago) 10 punti, 6° Rebecca Vezzosi (Gioca in Bici Oglio Po) 8 punti.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Francesca Barale vestirà la maglia del VO2 Team Pink

Francesca Barale al VO2 Team Pink

Francesca Barale, piemontese classe 2003,  firma  con il  sodalizio piacentino che accoglie un altro grande talento del panorama nazionale

Francesca Barale (foto di Fabiano Ghilardi)

Francesca Barale (foto di Fabiano Ghilardi)

Il VO2 Team Pink guarda al futuro e per la prossima stagione ciclistica (2020) accoglie tra le proprie fila una nuova “panterina”. Si tratta di Francesca Barale, piemontese classe 2003 e che nella prossima annata in sella approderà al sodalizio piacentino affrontando con la nuova maglia il passaggio tra le categorie Allieve e Donne Juniores. Ancora una volta, un talento di assoluto livello italiano sceglie il VO2 Team Pink per completare il percorso di crescita giovanile, aspetto che riempie d’orgoglio la società nata nel 2016, presieduta da Gian Luca Andrina e che in pochi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama femminile giovanile italiano grazie  al proprio progetto della “filiera rosa” (Esordienti, Allieve e Donne Juniores).

LA SCHEDA – Francesca Barale è nata il 29 aprile 2003 a Domodossola, città dove risiede. Il ciclismo è questione di dna in famiglia: il nonno Germano ha corso tra gli anni ’50 e ’60 insieme a Fausto Coppi, mentre papà Florido è stato professionista per due stagioni nell’Amore & Vita. Francesca è salita in sella all’età di 6 anni, iniziando da G1 nel Pedale Ossolano dove il papà è presidente e per dieci anni ha sempre indossato la stessa casacca, facendo tutta la trafila da Giovanissima per poi affrontare i bienni da Donna Esordiente e da Allieva. In carriera ha vinto quattro titoli italiani giovanili, inaugurando la bacheca tricolore personale nel 2016 a Comano Terme vincendo tra le Donne Esordienti primo anno salvo poi concedere il bis dodici mesi dopo nella stessa località trentina, dove infine ha sfiorato il podio Allieve nel 2018 (quarto posto).

Nel 2019, una sfortunata caduta nel finale le ha precluso un risultato di grande prestigio al tricolore su strada di Chianciano Terme, ma il bilancio è ampiamente positivo, con il titolo italiano a cronometro Allieve a Corsanico (dopo l’argento 2018 a Villadose) e quello su pista nell’Americana a San Francesco al Campo in coppia con Sara Fiorin (Cicli Fiorin). Tra cronometro e strada, il 2019 in sella l’ha vista trionfare in tredici occasioni. L’estate corrente ha segnato anche prestigiosi risultati in campo internazionale giovanile con la partecipazione in maglia azzurra agli EYOF (European Youth Olympic Festival) di Baku, centrando prima il quarto posto a cronometro e poi l’argento nella prova in linea.

LA PAROLA A FRANCESCA – “Come caratteristiche – spiega la Barale – sono una passista-scalatrice. Quest’anno ho dovuto compiere una scelta molto importante, visto che per la prima volta devo cambiare società e fin qui non mi ero mai posta il problema. Perché il VO2 Team Pink? Fin da subito mi è sembrata una squadra organizzata e competitiva, inoltre conosco diverse ragazze. Come obiettivi per il 2020 mi pongo in primis quello di maturare esperienza, sapendo come lo scalino da Allieva a Juniores sia un grande passo, poi se dovessero arrivare risultati importanti tanto meglio. I miei modelli di ciclisti sono Elisa Longo Borghini, che abita vicino a me e che conosco, Vincenzo Nibali e Julian Alaphilippe. Oltre al ciclismo, mi piace leggere e a settembre inizierò il terzo anno al liceo scientifico”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Ventiquattro volte Vos al Giro Rosa

Ventiquattro successi per Marianne Vos

Ventiquattro volte Vos al Giro Rosa, Annemiek Van Vleuten, quarta classificata all’arrivo, mantiene la Maglia Rosa. 

 
Arriva il tris per Marianne Vos (CCC-Liv), che porta a casa dopo Viù e Piedicavallo, il successo anche a San Giorgio di Perlena/Fara Vicentino, traguardo della 7° tappa, partita da Cornedo Vicentino per 131.5 km complessivi.

Nella tappa veneta con strappo finale da Breganze (dove la stessa Vos vinse un anno fa), la vittoria è arrivata con uno sprint ristretto battendo la connazionale Anna Van der Breggen (Boels – Dolmans) ed Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo).

Una tappa che ha visto sconquassi fin dal primo GPM a Monte di Malo, vinto dalla polacca Jasinska (Movistar) davanti alla atleta di casa Katia Ragusa (BePink) e Nadia Quagliotto (Alé – Cipollini): nella successiva discesa una caduta coinvolge alcune atlete tra cui Simona Frapporti (BePink) e Nicole Nesti (Aromitalia – Basso Bikes – Vaiano), costrette al ritiro. Il gruppo non concede spazio alle fughe e si arriva al passaggio dal traguardo (GPM di 3° categoria) con il gruppo compatto comandato da Soraya Paladin (Alé – Cipollini). Infine ci prova Leah Kirchmann: la canadese della Sunweb resta allo scoperto in solitaria fino all’ingresso del Muro della Tisa, scollinando precedentemente in testa al GPM sulla salita della Rosina.

Sullo strappo di San Giorgio di Perlena il gruppo si spacca, le big si avvantaggiano e ci sono continui contrattacchi. In testa Marianne Vos si porta a comandare l’attacco in vista dello sprint che la vede vincitrice all’arrivo ed accolta dal pubblico delle grandi occasioni per il suo 24° trionfo in carriera al Giro Rosa Iccrea.

Annemiek Van Vleuten, quarta classificata all’arrivo, mantiene la Maglia Rosa. Van der Breggen scavalca al secondo posto Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM) grazie agli abbuoni.

ORDINE DI ARRIVO 7° TAPPA:

1. Marianne Vos
2. Anna Van der Breggen
3. Elisa Longo Borghini
4. Annemiek Van Vleuten
5. Demi Vollering
6. Soraya Paladin
7. Katarzyna Niewiadoma
8. Ashleigh Moolman – Pasio
9. Ane Santesteban Gonzalez
10. Amanda Spratt

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 7° TAPPA:

1. Annemiek Van Vleuten            15h01’51”
2. Anna Van der Breggen                  +4’08”
3. Katarzyna Niewiadoma                 +4’23”
4. Lucinda Brand                               +5’26”
5. Amanda Spratt                              +5’30”
6. Elisa Longo Borghini                     +5’43”
7. Katharine Hall                                +6’20”
8. Ashleigh Moolman – Pasio             +6’39”
9. Juliette Labous                               +6’39”
10. Erica Magnaldi                             +6’46”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 7° TAPPA:

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Ciclamino (SELLE SMP): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 18:50 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, GCN Racing e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola (Libere per uso editoriale)

FONTE COMUNICATO STAMPA

Quartetto azzurro protagonista a Gand

Quartetto azzurro protagonista a Gand

Quartetto azzurro protagonista con Sofia Collinelli, Eleonora Camilla Gasparrini (VO2 Team Pink) e Giorgia Catarzi e Camilla Alessio  agli Europei di Gand 

Quartetto donne Italia

Quartetto donne Italia

Nella giornata inaugurale le due “panterine” hanno contribuito al miglior tempo del quartetto azzurro femminile Juniores. Domani primo turno e finali

Inizia subito al meglio l’avventura continentale di Sofia Collinelli ed Eleonora Camilla Gasparrini, cicliste del VO2 Team Pink protagoniste in maglia azzurra agli Europei su pista Juniores e Under 23 partiti oggi (martedì) a Gand, in Belgio.
Le due “panterine”, infatti, sono subito salite sull’anello dedicato a Eddy Merckx difendendo i colori dell’Italia nelle qualificazioni dell’Inseguimento a squadre Donne Juniores, specialità dove la nazionale di Salvoldi è campionessa europea (e mondiale) in carica grazie ai titoli di Aigle 2018, dove tra le “frecce azzurre” femminili figurava anche la stessa Collinelli.

In mattinata, il quartetto azzurro – composto dalla ravennate Collinelli, dalla torinese Gasparrini (entrambe in forza al VO2 Team Pink) e dalle due portacolori del Ciclismo Insieme, Giorgia Catarzi e Camilla Alessio – ha fatto registrare il miglior tempo nelle qualifiche, percorrendo i sedici giri (4 chilometri complessivi) in 4 minuti 33 secondi 131, con una media di 52,721 chilometri orari e precedendo in primis la Gran Bretagna.

Domani (mercoledì) il quartetto azzurro (tra cui Sofia, classe 2001, ed Eleonora, di un anno più giovane e al debutto in campo europeo) entrerà nel vivo della manifestazione. In mattinata spazio al primo turno, dove l’Italia sfiderà la Russia (quarto miglior tempo): in caso di vittoria, le azzurrine approderanno alla finale primo-secondo posto del pomeriggio. Se invece dovessero essere le russe a spuntarla nel braccio di ferro, per partecipare alla “finalina” per il bronzo occorrerebbe guardare il riscontro cronometrico insieme alle altre batterie.

Risultati

Qualificazioni Inseguimento a squadre Donne Juniores (4000 metri, 16 giri): 1° Italia (Eleonora Camilla Gasparrini, Camilla Alessio, Giorgia Catarzi, Sofia Collinelli) 4 minuti 33 secondi 131, media 52,721 chilometri orari, 2° Gran Bretagna (Ella Barnwell, Elynor Backstedt, Eluned King, Sophie King, Sophie Lewis) 4 minuti 35 secondi 330, 3° Germania (Finja Smekal, Hanna Dopjans, Paula Leonhardt, Friederike Stern) 4 minuti 40 secondi 306, 5: Russia (Mariia Miliaeva, Anastasiya Kutsenko, Taisia Churenkova, Valeria Golayeva) 4 minuti 40 secondi 569, 5° Belgio (Katrijn De Clercq, Esmée Gielkens, Jade Lenaers, Kirin Punnewaert) 4 minuti 48 secondi 109, 6° Spagna (Naia Amondarain Gaztanaga, Marina Garau Roca, Lorena De La Fuente Alcalde, Garazi Estevez Guede) 4 minuti 54 secondi 638, 7° Ucraina (Yana Lynnyk, Sofia Shevchenko, Solomiia Lukachuk, Snizhana Farshchuk) 4 minuti 54 secondi 640.

Nella foto UEC (Dario Belingheri/Bettini Photo) , il quartetto femminile Junior dell’Italia in azione. Nelle altre immagini, lo stesso quartetto schierato e le due “panterine” Eleonora Camilla Gasparrini e Sofia Collinelli

FONTE COMUNICATO Ufficio stampa VO2 Team Pink

Ciclone Van Vlauten ai Laghi di Cancano

Ciclone Van Valuten sul Giro rosa

Annemiek Van Vleuten al Giro Rosa Iccrea 2019 nella tappa con arrivo ai Laghi di Cancano: per Annemiek la vittoria di tappa e la conquista della maglia di leader

Annemiek Van Vleuten

Annemiek Van Vleuten

La vincitrice del Giro Rosa 2018 è la vera padrona nella 5° tappa della 30° edizione (Ponte in Valtellina – Valdidentro/Laghi di Cancano, 88.8 km). Sulla salita finale di 9 km Annemiek Van Vleuten è partita da sola inizialmente all’inseguimento delle fuggitive Nikola Noskova (Team Bigla) e Paulina Rooijakkers (CCC-Liv), immediatamente riprese. Il vantaggio poi si è notevolmente dilatato con il passare dei chilometri, permettendole di aggiudicarsi la tappa e anche la Maglia Rosa, ceduta da Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM).

La tappa è stata combattuta fin dalla salita iniziale verso Carona, in cui perde terreno anche Marianne Vos, che successivamente riesce a rientrare. Infine si muovono le già citate Noskova, Rooijakkers e Kirchmann (Team Sunweb), con la ceca della Bigla che tenta anche una azione solitaria. Dopo Le Motte la canadese della Sunweb perde terreno ed a inizio salita avviene l’attacco decisivo che consegna la tappa e la Maglia Rosa provvisoria ad Annemiek Van Vleuten, che termina in vetta alla salita a una media di 28.074 km/h. Al secondo posto dopo 2’57” arriva il gruppo regolato da Lucinda Brand (Sunweb) su Niewiadoma e Soraya Paladin (Alé – Cipollini).

Domani è in programma la attesissima cronoscalata da Chiuro a Teglio (in allegato ordine di partenza).

ORDINE DI ARRIVO 5° TAPPA: 

1. Annemiek Van Vleuten
2. Lucinda Brand
3. Katarzyna Niewiadoma
4. Soraya Paladin
5. Amanda Spratt
6. Anna Van der Breggen
7. Ashleigh Moolman – Pasio
8. Erica Magnaldi
9. Elisa Longo Borghini
10. Demi Vollering

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 5° TAPPA:

1. Annemiek Van Vleuten                    11h17’44”
2. Katarzyna Niewiadoma                         +2’16”
3. Ashleigh Moolman – Pasio                    +3’05”
4. Amanda Spratt                                      +3’12”
5. Van der Breggen                                   +3’24”
6. Lucinda Brand                                       +3’27”
7. Elisa Longo Borghini                             +3’57”
8. Katharine Hall                                        +4’04”
9. Erica Magnaldi                                       +4’10”
10. Juliette Labous                                     +4’26”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 5° TAPPA:

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Ciclamino (Selle SMP): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Annemiek Van Vleuten (Mitchelton – Scott)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 19:08 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, Global Cycling Network e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

L’Italia gioisce a Carate Brianza

Podio tutto Italiano al Giro Rosa Iccrea 2019

L’Italia fa festa nella 4° tappa del Giro Rosa Iccrea 2019: vittoria di Letizia Borghesi e podio tutto azzurro con Quagliotto e Perini

Letizia Borghesi vince a Carate Brianza

Letizia Borghesi vince a Carate Brianza

Podio tutto italiano nella 4° tappa del Giro Rosa Iccrea 2019: la trentina del Team Aromitalia – Basso Bikes – Vaiano Letizia Borghesi (è di Ville d’Anaunia, in Val di Non) porta a casa la vittoria più grande della sua carriera superando in uno sprint ristretto sul traguardo di Carate Brianza la trevigiana Nadia Quagliotto (Alé – Cipollini) e la milanese Chiara Perini (BePink), autrici della fuga decisiva della giornata.

L’attacco decisivo è partito a metà tappa dopo il via da Lissone, iniziato da Borghesi e Perini con la olandese Anouska Koster (Virtu Cycling), che poco dopo perde terreno. Nadia Quagliotto raggiunge la fuga nei pressi di Molteno (Lecco) e il loro vantaggia si dilata fino a sfiorare i cinque minuti. Sul traguardo volante di Sovico passa al comando Letizia Borghesi che, ai -4 km prova ad avvantaggiarsi con una azione da finisseur ma viene ripresa e ci si gioca la vittoria di tappa allo sprint di Carate Brianza: Nadia Quagliotto è davanti fino a pochi metri dall’arrivo ma viene superata all’ultimo metro da Letizia Borghesi che trova, al Giro Rosa Iccrea, la prima vittoria da elite su Nadia Quagliotto e Chiara Perini. Un podio tutto italiano al Giro Rosa Iccrea non si vedeva dal 2015, quando a Pozzo d’Adda Annalisa Cucinotta battè in volata Marta Bastianelli ed Elena Cecchini. La stessa Bastianelli, attuale campionessa Europea, è stata l’ultima azzurra vincitrice di tappa al Giro, a Polla nel 2017.

La vincitrice di tappa Letizia Borghesi, abbracciata dai genitori prima della cerimonia di premiazione, ha dichiarato: “E’ il giorno più bello della mia vita, volevo andare in fuga perché stavo bene. Siamo andate d’accordo inizialmente poi la collaborazione tra noi tre era venuta meno. Ho dato tutto allo sprint e questa vittoria è per la mia famiglia, la squadra e i miei parenti tutti.”

Marianne Vos vince lo sprint del gruppo a 42”, mentre la Maglia Rosa resta sulle spalle di Katarzyna Niewiadoma.

La tappa odierna ha avuto alcuni ospiti speciali come il due volte campione del mondo Gianni Bugno, il vincitore di una Milano – Sanremo Claudio Chiappucci e il direttore di corsa del Giro d’Italia Stefano Allocchio.

ORDINE DI ARRIVO 4° TAPPA: 

1. Letizia Borghesi
2. Nadia Quagliotto
3. Chiara Perini
4. Marianne Vos
5. Leah Kirchmann
6. Soraya Paladin
7. Annemiek Van Vleuten
8. Ilaria Sanguineti
9. Kelly Van den Steen
10. Rasa Leleivyte

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 4° TAPPA:

1. Katarzyna Niewiadoma             8h07’20”
2. Cecilie Uttrup Ludwig                       +20”
3. Marianne Vos                                   +25”
4. Alena Amialiusik                               +40”
5. Omer Shapira                                   +44”
6. Ashleigh Moolman – Pasio                +45”
7. Annemiek Van Vleuten                      +47”
8. Amanda Spratt                                  +52”
9. Lucy Kennedy                                   +59”
10. Anna Van der Breggen                 +1’04”

LE MAGLIE DEL 30° GIRO ROSA ICCREA DOPO LA 4° TAPPA

Maglia Rosa (GRUPPO BANCARIO ICCREA): Katarzyna Niewiadoma (Canyon – SRAM)
Maglia Ciclamino (SELLE SMP): Marianne Vos (CCC – Liv)
Maglia Verde (EFFEBIQUATTRO): Sofie De Vuyst (Parkhotel Valkenburg)
Maglia Bianca (KRU): Juliette Labous (Team Sunweb)
Maglia Blu (GSG): Elisa Longo Borghini (Trek – Segafredo)

La tappa odierna sarà trasmessa in highlights da PMG Sport su 70 piattaforme televisive quali Eurosport aderenti al Gruppo Eurovisione. Una ampia sintesi andrà in onda su Raisport dalle 19:15 e in streaming su vari canali nazionali ed internazionali quali PMGSport (Facebook, sito e Youtube), Repubblica.it, Lapresse, Cicloweb.it, Federciclismo, Tuttobiciweb, Cyclingpro, InBici. All’estero su Flobikes, Playsports e Voxwomen.

Photo (c) Flaviano Ossola (Libere per uso editoriale)

FONTE COMUNICATO STAMPA