Felice Gimondi: le maglie in asta per Bergamo

Felice Gimondi le sue maglie per aiutare Bergamo

Felice Gimondi prova ad aiutare la sua Bergamo: la figlia Norma mette all’asta delle maglie per raccogliere fondi assieme a tanti altri campioni 

Felice Gimondi, bergamasco doc, il suo paese natale era Sedrina, attraverso la figlia Norma prova ad aiutare una delle aree più terribilmente colpite dall’epidemia di Coronavirus. La Bergamasca, decisamente flagellata dal Covid19 lotta disperatamente per uscire dalla pandemia e per limitare il numero dei decessi che ha raggiunto proporzioni impressionanti.

Per venire in contro alle esigenze della terra di Felice Gimondi, la figlia Norma ha deciso di scrivere una lettere aperta a La Gazzetta dello Sport per promuovere un’asta benefica con le maglie del campione bergamasco.

“Abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi per comprare un respiratore per l’ospedale Papa Giovanni XXIII” – afferma Norma Gimondi in un video pubblicato sul gruppo  Facebook “Passione per il ciclismo”.

Il gruppo facebook si fortemente attivato in aste benefiche per raccogliere fondi per gli ospedali della bergamasca.

Nella lettera viene spiegata la scelta della prima maglia che viene posta in asta

“ho iniziato con l’ultima maglia che ha vestito papà: quella del team MTB della Bianchi, del quale era presidente e anche ciclista, la portava sempre. Partiamo da una base d’asta di 60 euro con rilanci di cinque. 

I soldi andranno a iniziative legate alla terra natia di Felice:

“Dobbiamo raccogliere i soldi per comprare un respiratore da donare all’ospedale Papa Giovanni XXIII che porta il nome del nostro Papa, il nostro riferimento. Servono 10mila euro e cercheremo di poter fornire materiale medico di ogni tipo”.

Un gesto di cuore tipico delle persone di cuore quali sono i bergamaschi e che rende ulteriormente onore alla memoria di un campione che mai potrà essere dimenticato dagli sportivi italiani.

 

Patrick Dempsey alle Olimpiadi nel ciclismo?

Patrick Dempsey a Tokyo 2020

Patrick Dempsey, attore noto per la serie  Grey’s Anatomy a Tokyo 2020, come capitano non giocatore

Patrick Dempsey (fonte pagina twitter)

Patrick Dempsey (fonte pagina twitter)

Che ci fa Patrick Dempsey, star della TV americana, noto per il suo ruolo in Grey’s Anatomy tra i ciclisti della spedizione americana alle Olimpiadi di Tokyo 2020? Niente paura, l’attore non sarà impegnato nelle prove ciclistiche ma ricoprirà l’inedito ruolo di “capitano non giocatore”. Dempsey avrà un luogo di immagine secondo le volontà di Rob DeMartini, amministratore delegato dell’equivalente del nostro CONI che ha richiesto all’USA Cycling di ritagliare un ruolo per l’attore nella prossima spedizione olimpica.

L’obiettivo è quello di dare visibilità al ciclismo negli Stati Uniti che, dopo la vicenda Lance Armstrong, ha perso l’appeal che aveva conquistato tra gli americani e, soprattutto, lanciare un messaggio di sensibilizzazione circa l’importanza di una vita sana attraverso anche la pratica del ciclismo.

“E’ una opportunità unica e irripetibile – ha spiegato  Patrick Dempsey indimenticato medico di Grey’s Anatomy – Sono un ciclista appassionato e non potevo non cogliere una simile occasione. Il ciclismo è molto più che un semplice uno sport, è uno stile di vita ed è importante trasmettere questo messaggio al numero maggiore di persone. Non mi sembra vero di poter avere un ruolo così importante che mi coinvolge addirittura nei Giochi Olimpici per la mia nazione. Sono certo che arriveremo preparati all’evento olimpico pronti a ritagliarci grandi soddisfazioni”.

Non è un evento isolato questo che lega Patrick Dempsey al ciclismo: nel 2017 l’attore americano era stato protagonista al Giro d’Italia percorrendo i 5 chilometri iniziali della tappa Castrovillari – Alberobello a fianco del Team Svizzero BMC Racing. Negli USA l’attore ha organizzato una gara ciclistica, la #DempseyChallenge, per raccogliere fondi per il “Patrick Dempsey Center for Cancer Hope & Healing” e del suo impegno a sostegno dei malati di cancro.

Inoltre Patrick ha collaborato con l’ex pro  Tom Danielson con la “T20 Cycling”, una comunità ciclistica interattiva che si occupa di organizzare eventi ciclistici negli Stati Uniti.

Mission Dark Sky, Emmanuele Macaluso sarà ambassador

Mission Dark Sky, Emmanuele Macaluso ambassador

Mission Dark Sky: Emmanuele Macaluso “EM314” supporta la campagna globale sull’inquinamento luminoso di Cosmobserver

MISSION DARK SKY: Emmanuele Macaluso

MISSION DARK SKY: Emmanuele Macaluso

L’atleta torinese, al rientro all’attività agonistica nella MTB, supporta in qualità di global ambassador la campagna sociale di COSMOBSERVER “Mission Dark Sky”

È globale la campagna sociale che il ciclista Emmanuele Macaluso ha scelto di supportare al rientro all’attività agonistica nella mountain bike con il suo progetto “EM314”.

Macaluso e il progetto sportivo “EM314” garantiranno – con la formula “global ambassador” – MISSION DARK SKY, la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso fondata nel maggio del 2019 sotto l’egida del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER.

MISSION DARK SKY è una campagna globale, che attraverso i propri canali e quelli dei partner sensibilizza il grande pubblico sulle conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna, di un uso scorretto degli apparati di illuminazione sia pubblici che privati. Divulga ricerche e materiale autoprodotto, proveniente dai partner scientifici o dai principali enti di ricerca al mondo attraverso i propri canali di comunicazione e la stampa.

A queste attività si aggiungono quelle di divulgazione sul territorio e le conferenze alle quali i referenti partecipano.

Maggiori informazioni sulla campagna qui http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

Credo che sia un dovere portare attenzione su tematiche sensibili come quelle relative alla salute – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Con MISSION DARK SKY divulgheremo le gravi ricadute sulla salute umana dell’inquinamento luminoso. Sono convinto che, al di là delle azioni di CSR (Corporate Social Responsability), ogni persona debba dedicare un po’ di tempo e risorse al bene comune. Colgo l’occasione per ringraziare lo staff di COSMOBSERVER per l’ottimo lavoro svolto finora e sono certo che molto ne faremo insieme”.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Danny Macaskill protagonista del Banff Mountain Film Festival World Tour

Danny Macaskill all Banff Mountain Film Festival

Danny Macaskill e il suo “Danny Daycare” selezionate per l’edizione 2020 della rassegna cinematografica  Banff Mountain Film Festival

Danny Macaskill

Danny Macaskill

 

Il suo celebre video, “Danny Daycare”, è una delle pellicole selezionate per l’edizione 2020 della rassegna cinematografica internazionale di medio e cortometraggi dedicati al mondo della montagna e degli sport outdoor.  Dal 10 febbraio sono in programma 41 tappe in 35 città italiane, oltre 17.000 i posti disponibili.

Il mondo della bici tornerà ancora una volta da protagonista al Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, la rassegna cinematografica internazionale di medio e cortometraggi dedicati al mondo della montagna e degli sport outdoor che presenta le 10 migliori pellicole selezionate tra i film finalisti all’omonima manifestazione canadese.

L’8^ edizione nostrana (in Italia il Banff è presente dal 2013 e in sette anni ha fatto registrare oltre 66.000 presenze) inizierà il lungo viaggio attraverso lo stivale il 10 febbraio 2020 con la première in programma al Teatro Nazionale di Milano.

Tra le pellicole selezionate per questa edizione c’è Danny Daycare, celebre video del biker scozzese Danny MacAskill. Nel cortometraggio vedrete Danny nell’inconsueta veste di baby sitter, ma naturalmente a modo suo! Niente bambole, giochi da tavolo o pennarelli per la piccola Daisy Thomson, figlia del regista e amico di Danny, Stu Thomson, ma un lungo giro in bici tra i sentieri fuori casa!

Girato completamente in Scozia, il film è un progetto personale di Danny che ha realizzato nel tempo libero e che, proprio per questo, ha richiesto due anni di lavorazione.

“Il video è anche una parodia dei miei precedenti lavori e per questo abbiamo voluto fare le riprese in alcune location dei miei vecchi film, per far sorridere gli spettatori rivedendoleha affermato Danny, che ha aggiunto – Presto si scopre anche che ‘nessun bambino è stato utilizzato per le tante acrobazie’, infatti ho pedalato in compagnia di una stunt-doll”.

A proposito di acrobazie, il film ne include una completamente nuova e davvero spettacolare: un flip barrel-roll che ha richiesto 16 giorni di allenamenti e diversi mesi di riprese prima di riuscire.

Saranno ben 41 gli eventi in programma per il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, in 35 città italiane. Confermati gli appuntamenti storici nelle grandi città: Milano (10 e 11 febbraio), Torino (17,18 e 19 febbraio), Bologna (24 febbraio), Firenze (25 febbraio) e Roma (16 e 17 marzo).

Ma spazio anche a nuove location, come quelle di Finale Ligure (14 febbraio), Como (20 febbraio), Bassano del Grappa (9 marzo), Belluno (13 marzo), Cesena (19 marzo), Bari (23 marzo) e Palermo (30 marzo).

Oltre a vedere le mirabolanti acrobazie di Danny Macaskill, il pubblico che prenderà parte alle serate avrà modo di rivivere il viaggio di 375 km in solitaria lungo le rapide dei fiumi dell’Himalaya di Nouria Newman (The Ladakh Project); superare simbolicamente il confine tra USA e Messico grazie all’incontro tra lo slackliner americano Corbin Kunst dal lato del Texas e il messicano Jamie Maruffo (The Immaginary Line); raggiungere una delle regioni più remote dell’Antartide con lo snow kite insieme a Leo Houlding, Jean Burgun e Mark Sedon con l’obiettivo di scalare la cima della montagna più remota del pianeta (Spectre Expedition); ripercorrere le tappe che hanno portato Hilaree Nelson e Jim Morrison a completare la prima discesa con gli sci del Lhotse Couloir fino ai 6400 m del campo 2 sulla quarta montagna più alta del mondo (Lhotse 8616 m).

 “Siamo davvero orgogliosi di poter presentare l’8^ edizione italiana del Banff Centre Mountain Film Festival World Tour – ha dichiarato Alessandra Raggio, Amministratore Delegato di Itaca, la società che in Italia cura, organizza e promuove il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, l’Ocean Film Festival e il Reel Rock Tour, che ha aggiunto – siamo partiti nel 2013 con solo 5 date d un totale, a fine tour, di 2500 spettatori. Nel 2019 abbiamo realizzato un calendario di 34 appuntamenti ed oltre 14.000 presenze in sala. Il nostro obiettivo è quello di crescere ancora e portare ad un pubblico sempre più vasto queste meravigliose pellicole. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare il cuore oltre l’ostacolo e organizzare per questa ottava edizione ben 41 proiezioni, dando la possibilità a più di 17.000 persone di scoprire il fantastico mondo della montagna e degli sport outdoor”.

Il programma completo dei film che saranno proiettati nel corso di ogni serata è disponibile sul sito https://www.banff.it/

I biglietti sono in vendita online sul sito ufficiale del Banff Centre Mountain Film Festival World Tour Italy  al prezzo di 15€ (più diritti di prevendita), presso i punti vendita Vivaticket (elencati sul sito http://www.vivaticket.it) oppure telefonando al call center 892234.

Per l’ottava edizione il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour Italy è affiancato dagli sponsor: La Sportiva, Ferrino Outdoor, Kailas Viaggi e Buff.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Ride il gioco: la recensione

Ride il gioco, corsa per la sopravvivenza!

Ride il gioco da tavola tratto dall’omonimo film dei registi di Mine, di Luca Maragno edito da Pendragon Game Studios. La recensione

Ride - Gioca o Muori - La confezione

Ride – Gioca o Muori – La confezione

Ride il gioco da tavola tratto dall’omonimo film del 2018 per una volta premia non un “blockbuster” come Star Wars o Harry Potter da cui sono tratti numerosi giochi ma, lo diciamo con non poco orgoglio, un lavoro italiano.

Il gioco, come detto, si basa sul lungometraggio del 2018 diretto da Jacopo Rondinelli che ha come protagonisti alcuni riders che devono affrontare una adrenalinica corsa per la sopravvivenza.

Luca Maragno è l’autore di Ride – Gioca o muori, titolo edito da Pendragon Game Studio in cui i giocatori interpretano dei ciclisti “estremi” esperti di downhill.

L’ associazione segreta Black Babylon coinvolge in una gara mortale alcuni ciclisti e i giocatori (che nel gioco li interpretano) devono correre la gara ottenendo il maggior numero di punti senza lasciarci le penne. Perché? Perché “Dark Rider”, un ciclista impazzito, gli sta dando la caccia!

I giocatori possono decidere se collaborare creando alleanze per sconfiggere il nemico oppure competere aggressivamente uno contro l’altro. Il gioco consente di competere su 4 livelli affrontabili singolarmente o nella “modalità campagna”.

Questo Boardgames è certamente un prodotto interessante per gli amanti delle due ruote che raramente possono trovare dei titoli con cui cimentarsi in giochi da tavola ma è un articolo interessante per gli appassionati dei giochi in scatola che possono divertirsi con il gioco di Pendragon Game Studio.

Ride risulta essere un gioco anzitutto intuitivo, non esageratamente complesso ma che è in grado di saziare i desideri di divertimento anche dei giocatori più esperti ed esigenti.
Assolutamente innovativo ed adrenalinico questo gioco può per certi versi ricordare l’esperienza di un video game con tutto il piacere e la manualità di un boardgame.

Intrigante l’opzione della modalità di gioco in stile “ghost track” dei cd, una vera e propria opzione di gioco segreta (le indicazioni sono scritte al contrario in una pagina del manuale!). Il gioco presenta, cosa pressoché unica, una sua colonna sonora che porta gli utenti a dover pescare una carta ad un suono particolare della canzone. Certamente non una carta “qualunque” ma una che genera nuovi eccitanti incroci.

Ci siamo cimentati in una ventina di partite con Ride. In media la durata è stata di poco superiore alla mezz’ora e, in queste prove, abbiamo potuto comprendere le varie sfaccettature del gioco che porta e alleanze e tradimenti in una sequenza di opzioni sicuramente entusiasmanti.

Il continuo incalzare di eventi può risultare alla prima prova un po’ esagerato ma poi diventerà il punto forte del gioco grazie ai continui colpi di scena proposti dal misterioso “Dark Rider”.

Ci siamo trovati davanti un gioco dalla grafica super e dal regolamento semplice ma stimolante che ricalca appieno lo spirito del film da cui è tratto. Insomma Ride è un gioco assolutamente consigliato per chi ama le avventure, per chi vuole esaltarsi con un gioco in scatola, non fatevelo sfuggire!!!

Ride - Gioca o muori - Un dettaglio del contenuto

Ride – Gioca o muori – Un dettaglio del contenuto

Ride: la confezione

Fin dal primo impatto la confezione appare compatta, con una grafica assolutamente accattivante e all’interno i pezzi sono ben organizzati. La grafica delle carte è accattivante, la qualità ottima e coinvolgente.

Contenuto:

– 1 dado speciale
– 43 carte percorso
– 24 carte evento
– 22 carte azione
– 12 carte oggetto
– 2 carte livello
– 2 carte riassuntive
– 1 carta Black Babylon
– 1 carta classifica
– 4 schede personaggio Rider + 1 scheda personaggio Dark Rider
– 5 pedine Rider
– 4 segnapunti

Cinque bottiglie per la maglia della Granfondo Stelvio Santini

Cinque bottiglie di plastica per la GF Stelvio Santini

Cinque bottiglie di plastica sono la materia prima per la maglia ufficiale dell’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini

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Ogni sfida sportiva ha bisogno di alleati solidi e affidabili e Polartec, azienda di riferimento nella produzione di tessuti per lo sport, sarà sponsor dell’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini e, in collaborazione con Santini Cycling Wear, gli iscritti potranno indossare la maglia ufficiale ottenuta grazie al riciclo di circa 5 bottiglie in plastica, in base alla taglia. Un capo dalle caratteristiche uniche, realizzato con due tessuti ad alte prestazioni, Polartec Power Dry recycled e Polartec Delta recycled, ottenuti dalla riconversione delle bottiglie in PET.
La maglia Santini da indossare obbligatoriamente in gara è disponibile in due varianti uomo e donna.

L’importanza dei materiali in una disciplina come il ciclismo è sempre più centrale, e i partecipanti alla Granfondo Stelvio Santini 2020 potranno testare in prima persona l’efficacia di un capo d’abbigliamento dalle caratteristiche tecniche uniche.

Realizzata da Santini Cycling Wear e Polartec, partner della Granfondo Stelvio Santini del prossimo 7 giugno, la maglia ufficiale della manifestazione sarà un’occasione per provare direttamente sui pedali e sui tornanti dell’Alta Valtellina le tecnologie dell’azienda americana unite al know-how di Santini nella confezione di capi tecnici per ciclismo.

Pedalare è già di per sé un gesto ecologico, ma può diventarlo ancora di più se lo si fa indossando capi ecosostenibili. Caratteristica centrale della maglia ufficiale della Granfondo Stelvio Santini 2020 è la sua impronta attenta all’ambiente. I tessuti Power Dry e Delta utilizzati nella jersey sono infatti realizzati da Polartec attraverso un processo di recupero delle bottiglie monouso in polietilentereftalato, meglio conosciuto nella sua abbreviazione PET.

Per l’esattezza, il 7 giugno 2020 ogni partecipante “indosserà” letteralmente 5 bottiglie di plastica, per un totale stimato di 18.000 bottiglie trasformate in tessuto: non solamente un gesto simbolico, ma un’azione concreta per combattere la dispersione di rifiuti nell’ambiente e favorire invece il loro recupero e riciclo.

Questa tematica è particolarmente cara anche agli organizzatori della Granfondo Stelvio Santini che hanno predisposto delle aree green, posizionate sul percorso di gara, dove i corridori potranno buttare i rifiuti, come la carta delle barrette e dei gel, aiutando così a mantenere pulito il meraviglioso ambiente del Parco dello Stelvio. Questi rifiuti potranno essere riposti, tra un’area green e l’altra, nell’extra taschino laterale presente sulla maglia ufficiale firmata Santini e Polartec.

I TESSUTI POLARTEC
I due tessuti Polartec utilizzati per realizzare la maglia ufficiale della Granfondo Stelvio Santini 2020 sono:
Polartec Power Dry recycled, utilizzato nella parte frontale della maglia e per le tasche posteriori; leggero, altamente traspirante, resistente agli odori e interamente riciclato, è il tessuto più avanzato per la gestione dell’umidità a contatto con la pelle. La lavorazione a maglia è realizzata con procedimento brevettato che utilizza due costruzioni diverse per i due lati del tessuto, permettendo di ottenere due superfici differenziate: una ottimizzata per allontanare il sudore dalla pelle, l’altra per asciugare velocemente.

Polartec Delta recycled, utilizzato sulla parte posteriore della maglia, eccezionalmente traspirante, drenante e fresco al tatto, è un tessuto che supera le consuete caratteristiche di traspirabilità e dispersione dell’umidità, aggiungendo ad esse il raffreddamento corporeo: la sua composizione innovativa, infatti, regola i tempi di asciugatura e garantisce una miglior traspirabilità da bagnato, ottenendo un effetto rinfrescante senza eguali.
La speciale lavorazione di Delta è formata da strutture radianti tessute a maglia che si mantengono più fresche a temperature elevate, aumentando il flusso di aria per la dispersione del calore.

ISCRIZIONE, PERCORSI E CLASSIFICHE
L’appuntamento con la Granfondo Stelvio Santini è fissato per domenica 7 giugno 2020. Le iscrizioni sono aperte, con fasce di prezzo differenti a seconda dei posti disponibili. Dal primo gennaio 2020 fino al 28 febbraio 2020 la tassa d’iscrizione è di 70,00 Euro con 1.000 posti a disposizione. 800 posti saranno poi disponibili a 80 Euro dal 1 marzo a fine aprile e per i restanti 200 pettorali, il costo salirà a 100 Euro dal 1 al 15 maggio.

I percorsi gara dell’edizione 2020 si confermano tre, tutti accumunati dall’arrivo al passo dello Stelvio: il tracciato lungo da oltre 4.000 metri di dislivello e 151,3 chilometri, adatto ai ciclisti dalle gambe forti e dal cuore grande, il percorso medio da 137,9 chilometri che permette di evitare la terribile salita al Mortirolo, e il percorso corto da 60 chilometri nel corso del quale si affrontano comunque quasi 2.000 metri di dislivello.
Non è prevista una classifica generale ma verranno solamente pubblicati, in ordine alfabetico, i tempi totali dalla partenza all’arrivo di tutti i finisher, mentre saranno premiati con la maglia a pois il King e la Queen of the Mountain (per ogni categoria) nelle cronoscalate delle salite di Teglio, Mortirolo e Stelvio: sia con una classifica per la singola salita, sia con una classifica che sommerà i tre tempi di ognuna e premierà il più veloce.
Verranno inoltre premiate la squadra con il maggior numero di iscritti e quella con più atleti all’arrivo.
Le iscrizioni sono aperte su: www.granfondostelviosantini.com

FONTE COMUNICATO STAMPA

E-Enduro powered by Specialized con Marco Melandri

E-Enduro tutto pronto per il 2020

E-Enduro powered by Specialized si appresta ad entrare nel suo 4° anno di vita con tantissime novità per il 2020

Come da buona tradizione natalizia vi presentiamo il calendario 2020 che avrà nr.5 gare nazionali e nr.2 tappe tappe Skills Event:

• 15 Marzo Skills Event – Rocchetta Belbo (evento non agonistico)
• 29 Marzo 1a Tappa e-Enduro – Brescia
• 26 Aprile 2a Tappa e-Enduro – Lacona Isola d’Elba
• 24 Maggio 3a Tappa e-Enduro – Laigueglia
• 12 Luglio 4a Tappa e-Enduro – Rocca Canavese
• 12 Settembre Skills Event @ Italian Bike Festival Rimini
• 20 Settembre 5a Tappa e-Enduro – Varazze

 

Sarà una stagione molto completa, dove gli atleti affronteranno differenti tipologie di terreno e caratteristiche del territorio, avendo però l’adeguato tempo di preparazione tra una tappa e l’altra.

Dopo il grande successo della stagione passata si comincerà sempre dallo Skills Events a Rocchetta Belbo, evento non agonistico, aperto a tutti, dove gli atleti potranno provare a piacimento una/due prova speciali cronometrata in più settori (salita, discesa, totale) avendo quindi la possibilità di valutare le proprie abilità di guida e affinare tarature della propria e-bike. Essendo un evento non agonistico potranno partecipare anche tutti i riders che non hanno mai preso parte ad una evento con e-bike da enduro.

 

Per quanto riguarda invece le tappe agonistiche oltre al Comune di Lacona e di Varazze che hanno caratterizzato per qualità e professionalità la stagione 2019 faranno il loro ingresso anche il Comune di Brescia che avrà l’onore di accendere le luci sul primo circuito al Mondo dedicato alle sole e-bike da enduro, il Comune ligure di Laigueglia che saprà offrire percorsi strepitosi e il Comune di Rocca Canavese che si sta già operando per realizzare una grande festa d’estate da poter offrire a tutti i partecipanti.

Ovviamente non poteva mancare anche un altro grande successo della passata stagione ovvero la prova spettacolo in notturna all’interno dell’Italian Bike Festival, la fiera internazionale più importante d’Italia del settore bici.

Insomma sarà un circuito che non lascerà il tempo per annoiarsi.

 

Sicuramente una delle novità più belle sarà l’arrivo tra gli e-bikers del circuito di Marco Melandri, ex Campione del Mondo di motociclismo che, con la sua simpatia e umiltà, ha già contagiato tutti noi.

Queste le sue prime parole:

Sono molto contento di entrare a far parte della famiglia e-Enduro. Abitando in Trentino mi sono innamorato da subito delle e-bike e trovo che sia uno sport stupendo. Non ho assolutamente velleità di risultato e ho deciso di partecipare prima di tutto per divertirmi. Ho già avuto modo di allenarmi con qualche top rider e ho potuto constatare che il livello tecnico è molto alto, non vedo l’ora di iniziare!!!

Sarà la novità assoluta 2020 con il primario intento di far divertire prima di tutto atleti e spettatori e, ovviamente, rendere più emozionante il campionato.

Nella giornata del sabato pomeriggio sarà introdotta una prova speciale, che verrà svelata solo pochi giorni prima dell’inizio del weekend di gara, dove gli atleti si cimenteranno in una prova a cronometro che determinerà una classifica che  stabilirà l’ordine inverso di partenza della gara di domenica mattina.

Questo non inciderà in alcun modo sulla classifica finale della gara consentendo quindi a tutti quegli atleti che non potranno prenderne parte di non avere uno svantaggio “cronometrico” in gara.

A fine stagione assegneremo un premio speciale SUPERPOLE e-Enduro 2020 al 1° atleta maschile e femminile

Prossimamente pubblicheremo il relativo regolamento.

AREA TEST:

Ove possibile sarà allestita in ogni tappa del circuito e-Enduro 2020 un’area test o in alternativa la possibilità di provare una P.S. della gara anche ai non iscritti. Sarà un ottima occasione per far provare prodotti ed avvicinare nuova utenza a questa fantastica disciplina alla quale sarà offerto di vivere l’area expo come un normale concorrente usufruendo anche dell’area gastronomica destinata ai concorrenti.

ISCRIZIONI:

Visto le numerose problematiche riscontrate nel 2019 nella prossima stagione utilizzeremo una nuova piattaforma per le iscrizioni che sarà più facile e veloce. Rimane invariato per i tesserati FCI l’iscrizione autonoma al fattore K

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bertolini terzo all’internazionale di Vittorio Veneto

Bertolini conquista il podio a Vittorio Veneto

Bertolini e la sua Áspero FSA Cx conquistano il terzo podio consecutivo  nella prova internazionale di Vittorio Veneto e si confermano protagonisti

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Terzo podio consecutivo per Gioele Bertolini e la sua Áspero FSA Cx che nella prova internazionale di Vittorio Veneto si confermano protagonisti: “Una giornata che si è dimostrata essere un po’ più complicata del previsto…ma ci siamo quasi!”. Domenica 22 il primo test importante: #IlBullo torna in Belgio: correrà in World Cup a Namur!

La prima vittoria stagionale si fa ancora attendere, ma per Gioele Bertolini e la sua Áspero FSA Cx ogni occasione, ogni gara, è buona per essere protagonisti. E lo è stato anche nella giornata di ieri quando il Cervélo FSA Cx Pro Team si è presentato ai nastri di partenza della prova internazionale di Vittorio Veneto (TV).

“La gara è stata fin da subito in salita perché li davanti abbiamo perso l’attimo lasciandoci cogliere di sorpresa al primo attacco. E così siamo stati costretti ad inseguire tutto il tempo. A differenza di quanto successo a Faè la settimana scorsa, quest’oggi ho faticato a trovare il ritmo giusto e non mi è riuscito di rimontare.”

Vedendo la prima posizione allontanarsi tornata dopo tornata, Gioele lotta fino all’ultimo per difendere almeno la seconda posizione che però, solo al termine, deve cedere al pilota ceco Boros oggi un po’ più brillante di lui:

“Questa volta non è andata come domenica scorsa. All’ultima tornata io e Boros ci siamo toccati ed io sono finito pure a terra danneggiando il cambio della mia Áspero. Risultato…terzo posto assicurato, ma nessuna possibilità di giocarmi il secondo.”
“Ci sta, anche se ammetto che quest’oggi non mi sentivo così brillante. Ma anche questo fa parte della preparazione e degli effetti dei carichi di lavoro che ne derivano. Ora però sono già con la testa al Belgio. Si, nel week end mi attende il primo test importante della stagione. Sarò ai nastri di partenza della prova di coppa a Namur. Ovvio che non mi aspetto chissà quale risultato. Ma è uno step che devo affrontare per alzare ulteriormente il mio ritmo gara ed avere un ulteriore termine di paragone.”

La gara élite uomini scatterà alle ore 15.00 di domenica 22 dicembre ma la si potrà seguire comodamente anche dal divano di casa se nei prossimi giorni verrà confermata la diretta TV nel palinsesto di Raisport.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Cadeo Carpaneto doppio appuntamento all’Idroscalo e a Brugherio

Cadeo Carpaneto doppio appuntamento

Cadeo Carpaneto, week end intenso in sella per gli atleti e le atlete della formazione piacentina impegnate nel fuoristrada

Nella foto, da sinistra Marisol Dalla Pietà, Irma Siri, Giada Colla e il ds Gianluca Bergamaschi (Cadeo Carpaneto)

Nella foto, da sinistra Marisol Dalla Pietà, Irma Siri, Giada Colla e il ds Gianluca Bergamaschi (Cadeo Carpaneto)

Fine settimana ricco di appuntamenti per il Cadeo Carpaneto, impegnato sabato e domenica nel ciclocross. Sabato i riflettori sull’Idroscalo di Milano per il Trofeo Guerciotti, con la Junior Giada Colla di scena nella gara internazionale, mentre le Esordienti Irma Siri e Marisol Dalla Pietà e l’Esordiente Matteo Piscina gareggeranno nella prova nazionale. Domenica, invece, appuntamento all’Increa di Brugherio con gli stessi protagonisti e identici contesti competitivi.

“Quest’anno – spiega il ds Gianluca Bergamaschi, che sta seguendo anche l’attività off road femminile dopo i mesi dedicati alla strada e in alcune circostanze alla pista – la stagione ciclocrossistica è iniziata davvero presto (6 ottobre), noi l’abbiamo affrontata senza una preparazione specifica e, non lo nego, con qualche timore, visto che l’attività su strada e pista piuttosto intensa era appena terminata. Il percorso prospettato era utilizzare le corse importanti per crescere di condizione e lavorare in modo leggero in settimana fino a circa un mese fa dove abbiamo fatto il cambio di passo e i risultati si sono visti subito. I momenti difficili non mancheranno, ma togliamo la “maschera” e andiamo a sfidare, noi che non lo siamo, le specialiste e proseguiamo dritti fino al campionato italiano passando per altre manifestazione di primo piano. Vorrei sottolineare il grandissimo impegno di queste splendide ragazze; il lavoro è duro, io cerco di essere sempre a disposizione, venendo ripagato ampiamente”.

Nella foto, da sinistra Marisol Dalla Pietà, Irma Siri, Giada Colla e il ds Gianluca Bergamaschi (Cadeo Carpaneto)

Pier Augusto Stagi Ambasciatore alla sicurezza nel ciclismo

Pier Augusto Stagi Ambasciatore della sicurezza

Pier Augusto Stagi nominato “l’Ambasciatore alla sicurezza nel ciclismo”  nel corso della 28ª edizione del Giorno della Scorta

Pier Augusto Stagi  ©PhotoZannoni

Pier Augusto Stagi
©PhotoZannoni

Per l’anno 2020 “l’Ambasciatore alla sicurezza nel ciclismo” sarà Pier Augusto Stagi, nominato a sorpresa nel corso della 28ª edizione del Giorno della Scorta, tenutosi domenica scorsa a Faenza.

Una nomina tenuta segreta fino all’ultimo momento e dello stesso interessato perché, appunto, doveva essere una sorpresa.

Della nomina ci piace proporre ai lettori la motivazione nell’occasione letta personalmente da Silvano Antonelli.

Era il 2009 quando decidemmo di inserire nel Giorno della Scorta l’attribuzione di un ulteriore riconoscimento: la nomina di “Ambasciatore alla Sicurezza” nel ciclismo. Individuare  un  Testimonial in grado di aiutare la ricerca e l’impegno atto a migliorare la sicurezza nel ciclismo.

Una idea nata e coltivata insieme a Pier Augusto Stagi, direttore di Tuttobici, col quale decidemmo anche a chi attribuire la nomina della prima edizione.

E qui sveliamo un piccolo retroscena raccontato anche nel libro “Ciclismo in Sicurezza” che oggi distribuiremo ai nostri ospiti.

Era tutto pronto, se non che, la persona prescelta, il cui nome troverete nel libro, che da tempo aveva dato il proprio consenso, ci avverte il giorno prima che non potrà partecipare al Giorno della Scorta per sopraggiunti e inderogabili impegni.

Ora, se c’è una regola, per noi invalicabile, è che i premi e i riconoscimenti hanno valore solo se si è in grado di ritirali personalmente.

Ecco allora, che insieme a Pier, fummo costretti in fretta e furia a trovare un nome alternativo.

Cosa molto complicata, perché trovare un Testimonial importante, che, in quattro e quattr’otto, avesse anche modo di intervenire al Giorno della Scorta, era  cosa praticamente impossibile.

Di fatti, io e Pier ci ritrovammo col cerino in mano,  questa nomina ad Ambasciatore rischiava il flop già alla sua prima uscita.

Bisognava per forza studiare un piano “B”.

Pertanto, preso dalla necessità, decido di chiamare Stagi e, al telefono, gli dico: – «senti Pier, il Testimonial che avremmo desiderato non lo abbiamo trovato, la figuraccia di essere rimasti senza non la possiamo fare, quindi, io propongo che tu sia il primo ad essere nominato Ambasciatore. In fondo le credenziali le hai: sei il direttore di un mensile di ciclismo, godi di buona reputazione, hai dimostrato in tante occasioni di essere molto vicino ai temi delle sicurezza, quindi, hai tutti i crismi per essere accettato come un giusto e legittimo Ambasciatore«, tanto, aggiungo io, «nessuno saprà mai che ti abbiamo nominato semplicemente perché avevamo bisogno di chiudere un buco».

E così andò quella prima edizione. Fortunosa, ma felice, perché in seguito diedero la propria disponibilità ad essere nominati Ambasciatori personaggi del calibro di Gimondi, Martini, Adorni, Martinello, Sgalla, solo per citarne alcuni.

Un vero successo, di cui andarne fieri.

Nel 2019 come Gruppo Scorta ci siamo detti: – se il Pallone d’Oro è assegnato  anche più volte alla stessa persona, perché noi non potremmo fare altrettanto con la nomina ad Ambasciatore della Sicurezza?

Una domanda del tutto retorica, giusto per dare seguito ad un nostro pensiero, che era questo: noi abbiamo un amico, un personaggio serio e ben voluto, che sul tema della sicurezza nel ciclismo si spende da anni, con continuità, con determinazione, scrivendo di sicurezza e lasciando spazio a chi vuole scrivere di sicurezza, senza forzature, senza scandalismi, attento all’equilibrio che occorre mantenere tra il diritto alla verità, alla denuncia delle inadeguatezze, e la promozione dello sport che più amiamo, il ciclismo, che per noi è anche strada di vita.

Tutto ciò premesso, la conclusione non può che diventare una: cari amici, per il 2019, il G.S. Progetti Scorta, con pieno entusiasmo, ha scelto di  nominare  Ambasciatore della Sicurezza nel ciclismo: il dottor Pier Augusto Stagi!!!

FONTE COMUNICATO STAMPA