GF Bike Division – Tutte le informazioni

GF Bike Division  il grande weekend Bike Division!

GF Bike Division – Tutte le informazioni per il grande weekend firmato Bike Division: il programma ufficiale

Granfondo Bike Division disegnata da Rosti

Siamo giunti al momento che tutti stavamo aspettando: mancano ormai pochissime ore all’evento cicloturistico più entusiasmante di questo finale di stagione 2019!

Partirà nella mattinata di sabato lo speciale weekend ideato per voi dal Team Bike Division e dai suoi partner! Di seguito il programma ufficiale:

GF Bike Division PROGRAMMA UFFICIALE 

SABATO 21 SETTEMBRE 2019
Ore 12.00 – Apertura Area Expo c/o Piazza Betteloni
Ore 16.00 – Riunione Tecnica c/o Piazzale Cacciatore
Dalle ore 15.00 alle ore 18.00 – Distribuzione Pettorali c/o Piazza Betteloni

DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
Dalle ore 6.45 alle ore 7.15 – Distribuzione Pettorali
Ore 7.45 – Inizio ingresso griglie di partenza
Ore 8.00 – Apertura Area Expo
Ore 8.00 – Saluto delle Autorità e Sponsor alla stampa
Ore 8.00 – Partenza Granfondo c/o via Parco Catullo
Ore 11.15 – Primo orario d’arrivo previsto Granfondo Bike Division
Ore 14.00 – Premiazioni c/o Piazza Betteloni

Come potrete vedere dalla mappa qui di seguito, tutta la logistica della manifestazione sarà dislocata nel centro di Peschiera del Garda.

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L’evento, che sarà anche tappa conclusiva del Circuito Zero Wind Show, promette di essere ancora una volta un successo: le iscrizioni infatti stanno raggiungendo il SOLD OUT con quasi 1500 atleti che prenderanno parte alla Granfondo.

Il Team Bike Division insieme ai suoi partner vi aspettano il sabato 21 e domenica 22 settembre alla Festa del ciclismo di Peschiera del Garda in cui sarete VOI i protagonisti!

In attesa di vivere insieme questo fantastico weekend di ciclismo sul Lago di Garda, vi invitiamo a visitare il nostro sito e a seguire le nostre pagine social!

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Presentazione libro su Fausto Coppi

Presentazione libro su Fausto Coppi

Presentazione libro su Fausto Coppi al Circolo dei Lettori di Torino nell’ambito di “Storia di un campione” 

Presentazione libro su Fausto Coppi

Presentazione libro su Fausto Coppi

Presentazione del libro Fausto Coppi, il primo dei più grandi di Beppe Conti edito da Graphot il 24 settembre prossimo alle ore 21 presso il Circolo dei Lettori di Torino. La manifestazione si svolge nell’ambito di “Storia di un campione” e vedrà la presenza dell’autore assieme a Faustino Coppi, Franco Balmamion, Italo Zilioli ed Elvio Chiatellino.

Il 15 settembre è stato il centenario della nascita del campione di Novi Ligure ed è l’occasione per celebrare uno degli atleti più forti e vincenti della storia del ciclismo e dello sport in generale.

In questo quadro si colloca l’evento di presentazione organizzata dal Circolo dei Lettori di Torino del libro di Beppe Conti che vuole essere una classifica che altro non è che un valido “pretesto” per narrare la storia di quelli che l’autore ritiene essere i dieci più grandi campioni di tutti i tempi.

Naturalmente al primo posto della classifica di Conti c’è il campionissimo che ha segnato un’intera epoca con le sue prestazioni e non solo.

 

L’evento si svolterà presso il Circolo dei Lettori, in via Giambattista Bogino 9 a Torino a partire dalle 21.

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione

Milano Bike City seconda edizione dal 14 al 22 settembre a Milano torna il festival diffuso dedicato alla bici

MILANO BIKE CITY 2019

MILANO BIKE CITY 2019

Milano Bike City, Gite fuori porta, la Milano di Leonardo Da Vinci, i segreti della meccanica, aperitivi e incontri: un programma aperto a tutti, adulti e bambini, ciclisti alle prime armi o appassionati di lungo corso

Il sociologo Marc Augé lo descrive come uno strumento mitico, epico e utopico, perché induce all’uguaglianza, impone stili di vita e ritmi più sostenibili e una percezione più acuta del tempo e dello spazio. Enzo Ferrari lo ha definito “la macchina perfetta”. Non è un sofisticatissimo dispositivo tecnologico di ultima generazione, ma la sempiterna bicicletta, che ha superato recentemente i due secoli di vita, ma che non è mai stata così al centro dell’immaginario collettivo e delle policy urbane.

Sarà proprio il leggendario mezzo a due ruote a rubare il palcoscenico a macchine e motorini grazie a Milano Bike City, il festival diffuso che torna per la sua seconda edizione dal 14 al 22 settembre con un cartellone unico di oltre cento eventi proposti da operatori, associazioni e aziende impegnate nella mobilità sostenibile attiva, e che si svolgeranno in luoghi diversi della città.

Obiettivo? Coinvolgere tutti i cittadini in modo trasversale e inclusivo per scoprire il potenziale ciclabile della città e promuovere contemporaneamente uno stile di vita sostenibile.

Perché se è vero che il cittadino deve spostarsi quotidianamente nei diversi spazi della città, che lo debba per forza fare in macchina è l’assunto che Milano Bike City vuole prendere in considerazione attraverso itinerari e percorsi alla scoperta dei luoghi d’arte, momenti di riflessione sulla mobilità sostenibile, silent music tour, presentazioni di libri, aperitivi a tema, eventi per famiglie, film e molto altro.

 

Milano Bike City coincide con la settimana europea che ogni anno promuove le buone pratiche nel campo della mobilità, la European Mobility Week (dal 16 al 22 settembre). Molte le attività in programma, dalla campagna Bike-to-Work, che incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, alla Carfreeweek, che invita i cittadini all’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici, non utilizzando l’auto per un’intera settimana.

Un modello che si sta diffondendo in Italia ed è diventato itinerante con l’adesione di Bologna (Bologna City Bike si è tenuto a maggio e giugno) e Padova Bike City dal 16 al 22 settembre, con la stessa formula e gli eventi dal basso che saranno protagonisti della città.

 

“In un momento storico in cui la questione ambientale si impone con urgenza – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – celebrare il mondo delle due ruote e lo stile di vita sostenibile che questo rappresenta è fondamentale. La bicicletta è il mezzo ecologico per eccellenza, senza il quale non è possibile progettare una città davvero contemporanea. Appuntamenti come quelli che animeranno la Milano Bike City contribuiscono a costruire la città del futuro. Incentivando comportamenti virtuosi e buone abitudini, Milano mira ad essere sempre più verde, vivibile e accogliente”.

 

Anche quest’anno ​ATM è partner tecnico di Milano Bike City​, una iniziativa fortemente incentrata su quelli che sono i temi chiave per la mobilità del futuro e per il servizio fornito dall’Azienda: intermodalità, integrazione sempre più fluida ed efficiente delle diverse modalità di trasporto, sostenibilità di tutte le scelte alla base del trasporto pubblico.

 

Per tutta la durata del festival i partecipanti potranno partecipare a SharingMi, l’iniziativa che promuove soluzioni per stili di vita più sostenibili. Supportata dalla piattaforma digitale greenApes, SharingMi premia i cittadini per le azioni positive che contribuiscono a migliorare la città. E le buone pratiche saranno promosse dal Milano Bike Challenge 2019 con l’obiettivo “di convincere un numero maggiore di persone, istituzioni ed aziende a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile per i loro spostamenti casa-lavoro” (dal 16 settembre al 30 ottobre).

 

Il 18 settembre il convegno UMS – Ultimo Miglio Sostenibile metterà in risalto le buone pratiche e i progetti italiani e internazionali sulla logistica urbana di prossimità: patrocinato dal Comune di Milano, il convegno si svolgerà all’Acquario Civico dalle 9.00 alle 13.00, ed è organizzato da Milano Bike City e Legambici-Legambiente, con il sostegno di Green Logistic Expo e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

 

Durante il weekend conclusivo di Milano Bike City, Radio Deejay sarà in prima fila per la promozione del ciclismo, in una due giorni densa di attività al Deejay Village allestito presso il City Life Shopping District. Domenica 22 le attività culmineranno con la Deejay100, la medio fondo di ciclismo sulla distanza dei 100 km: un evento imperdibile per gli amanti delle due ruote, caratterizzata da un percorso estremamente sfidante con il quale si possono però cimentare tutti (informazioni e dettagli disponibili sul sito www.deejay100.it).

Promosso dal Comune di Milano – Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della vita in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, il festival è organizzato da Ciclica, Milano Bicycle Coalition e Kindi Associazione, con ATM come partner tecnico.

 

Eventi in città

Un programma di eventi diffusi in tutta la città, da raggiungere ovviamente in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici, per una settimana all’insegna della mobilità sostenibile.

“La Lombardia è una terra vocata alle due ruote. Grazie agli eventi dedicati a inBici #inLombardia, sarà dato ampio spazio alla promozione del cicloturismo, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle meraviglie dei nostri territori.  D’altronde, l’offerta cicloturistica lombarda è ampia e variegata. Comprende percorsi adatti alle famiglie, tragitti più impegnativi, fino ad arrivare ai sentieri per mountain-bike immersi nel verde – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – Il tutto all’insegna di un turismo green and active, dove la commistione tra sport, scoperta dei paesaggi mozzafiato tra laghi, montagne e città d’arte e il contatto con la natura, regalano ai visitatori delle esperienze davvero impagabili”.

Un occhio di riguardo è dedicato ai bambini e alle famiglie: con l’associazione Massa Marmocchi che sostiene la mobilità casa-scuola prima uscita martedì 17 alle ore 8.00 con ritrovo in via Walter Tobagi. Tra gli eventi “a misura di bambino” anche i corsi di Mountain Bike per bambini (domenica 15 alle ore 11.30 e 15 presso il Parco Lambro) e Fiablab: la mia ricicletta, laboratorio per bambini e ragazzi per creare una personalissima mini-bici con materiali di riciclo a cura di Fiab Ciclobby (sabato 21 alle ore 15 e 17 in via Borsieri 47).

 

Tante le uscite alla scoperta della città e del territorio, rigorosamente al ritmo del pedale.

Si parte già sabato 14 con In bici a ritmo d’acqua, per lasciarsi la città alle spalle, in direzione sud, verso la campagna: accompagnati da una guida, i partecipanti pedaleranno tra campi di riso, cascine e affascinanti borghi rurali. Appuntamento alle 9.45 a BASE in via Bergognone. Alle 10.00 con partenza in piazza Duomo, Milano il vero e il falso, un giro sorpresa alla scoperta di quello che è autentico e di quello che è “fake” nei palazzi e monumenti milanesi, a cura di FIAB Milano. E per chi volesse allenare non solo le gambe, ma anche le competenze linguistiche, ecco Speak and cycle e Apéro vélo: diversi gli appuntamenti per percorsi in inglese o in francese, alla scoperta dei luoghi di Leonardo Da Vinci. Non manca nemmeno l’uscita al chiaro di luna: venerdì 20 alle 20.30 si può scoprire Milano Pedalando sotto le stelle, partendo dall’Arco della Pace.

 

Domenica 15 sarà la volta di AbbracciaMI, la pedalata di 65 km che letteralmente abbraccia la città. Percorrendo questo itinerario si potranno scoprire punti di osservazioni inediti e speciali, attraversando decine di quartieri e oltre 20 parchi sulla cerchia esterna. AbbracciaMI è la circle line di Lacittàintorno, una linea che corre attorno alla città e unisce persone, attività e luoghi, attraversando gli spazi urbani abitati e in trasformazione (bici.milano.it/abbracciami). La pedalata partirà da Made in Corvetto, uno spazio di socialità che si candida a diventare un punto di riferimento per il ciclismo urbano milanese.

 

Il cicloturismo sta vivendo un vero e proprio boom. Nel nostro Paese sempre più turisti si muovono in bici: nel 2018 si sono contate oltre 77 milioni di presenze, per un giro d’affari di 7,6 miliardi di euro. Non potevano quindi mancare appuntamenti dedicati al viaggio su due ruote, come Cicloturismo per principianti, un corso di tre ore (incluso aperitivo) a cura dei creatori del progetto Se ce l’ho fatta io (lunedì 16 alle 18.30 presso Cose a NoLo di via Nicola d’Apulia).

Due gli appuntamenti con inBici #inLombardia, incontri con ospiti d’eccezione e degustazioni di sapori locali. Mercoledì 18 primo incontro dal titolo Pedalando verso sud, a ritmo d’acque, alle 18.30 presso i Canottieri di San Cristoforo, con lo scrittore Gino Cervi, l’autore di L’Europa in bici Silla Gambardella, Linda Ronzoni e Silvia Gottardi di Cicliste per caso e Paolo Tagliacarne di Turbolento. Il giorno seguente, giovedì 19, sempre alle 18.30 ma all’East River di via Jaures, Senza fretta lungo la Martesana e l’Adda: due viaggiatrici – Monica Nanetti di Se ce l’ho fatta io e Angela Bonaccorso di Un sogno su due ruote – racconteranno il loro apprendistato da cicloturiste.

 

Di ambiente e rispetto della natura urbana l’iniziativa Puliamo il mondo in bicicletta, la versione ciclistica della grande manifestazione nazionale di Legambiente: da Porta Romana a Porto di Mare, con aperitivo finale (sabato 21 dalle 9.30 alle 19.30), una pedalata con pulizia attraverso una grande area di Milano (ritrovo piazza Medaglie d’Oro).

Animi ambientalisti dalla spiccata vena poetica, potranno esprimersi al meglio nell’ABCclett – Greenpeace Poetry Slam, una battaglia (pacifica e pacifista) a colpi di poesie ciclabili, organizzata da Greenpeace gruppo locale Milano e Martina Dirce (MDC illustration): poeti e pubblico sono attesi giovedì 19 dalle 19.30 al Madama Hotel & Bistrot di Via Benaco, 1.

Sabato 21 e domenica 22 sport e beni comuni vanno a braccetto grazie a Un giorno per bene. Visite e prove al Vigorelli: due giornate di azioni di volontariato in città, con visite guidate (ingresso libero) e prove (su prenotazione) della magica pista del Velodromo Vigorelli.

Dalla grande tradizione del ciclismo su pista all’innovazione di una nuova, originalissima disciplina sportiva “underground”: il bike polo. Domenica 22 dalle 9.30 alle 22.00 al Leoncavallo di via Watteau Milano Open 2019 – Bike Polo Single Player Tournament, torneo aperto a tutti in una giornata di svago, musica, birrette.

Venerdì 20 AssoBICI, l’associazione di Confesercenti che riunisce i negozi di biciclette di Milano, in collaborazione con Misap e Bikebee organizza il workshop Ladri di biciclette non un film ma realtà per affrontare il tema dei furti di biciclette attraverso una micro-analisi ambientale e temporale del fenomeno.

 

Spazio anche alla bicicletta come “attore protagonista”, al Cinemino di via Seneca (14/09), alle 12.10  (replica il 15 alle 13.35) il capolavoro di Vittorio De Sica Ladri di biciclette, nell’edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna; sempre sabato 14 alle 13.50 (replica domenica 15 ore 13.35) l’anteprima di Il colore della fatica – Il Giro, l’Italia e gli italiani in bicicletta negli archivi dell’Istituto Luce, un viaggio nei filmati d’archivio dell’Istituto Luce per vivere le emozioni del Giro d’Italia, oltre a visitare il mondo della bicicletta dalla A alla Z, e per entrare in un’altra Italia, decisamente meno tecnologica di quella attuale ma forse più vera. Altri tempi, quando il colore della fatica era il bianco e nero.
Lunedì 16, debutto milanese per Gambe, il docufilm realizzato dalla Fondazione Michele Scarponi sul tema della violenza stradale e quindi della sicurezza, mettendo al centro la persona, l’utente fragile, il disabile, i bambini, i pedoni e i ciclisti. Si inizia alle 19.30 con un aperitivo, e dopo la proiezione un confronto sulla sicurezza di chi si muove in bicicletta. Appuntamento da Made in Corvetto, in piazzale Ferrara 2.

 

Sei un appassionato di brugole e chiavi inglesi, o semplicemente vuoi saperne di più sul funzionamento della tua bicicletta? Non perderti il workshop Otto tubi, una bici e un ciclista, martedì 17 alle 19.00 a La Stazione delle Biciclette di via Ponti, o il workshop di ciclomeccanica mercoledì 18 alle 19.15 all’Upcycle Bike Cafè di via Ampère.

Ciclomeccanica protagonista anche domenica 15 con Popcycle, la giornata di festa delle ciclofficine popolari milanesi al Parco Martesana dove ci sarà un’asta di biciclette ricondizionate.

 

Per chi volesse scoprire il lato comico delle due ruote, sabato 21 un doppio appuntamento: alle 20.45 alla Cascina Merlata di via Pasolini Il comicista, le avventure di un comico ciclista, uno spettacolo su un viaggio in bici dove succede di tutto, e alle 21.00 all’Upcycle Bike Cafè Ciclisti di merda, una chiacchierata semiseria con Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) sul rapporto tra ciclisti, pedoni e automobilisti.

 

La bicicletta e i ciclisti saranno al centro di diverse mostre, aperte in occasione della Milano Bike City.

Da martedì 10 a martedì 17 presso Le Biciclette Art Bistrot di via Torti, Stefano Romor – “fotografo urbano” – espone i suoi scatti nella mostra “Ciclisti urbani e altri personaggi strani”, nata dalla collaborazione della galleria Federica Ghizzoni e Le Biciclette Art Bistrot con l’associazione Ciao Robi, costituita in ricordo di Roberto Silva.  Sabato 14 e domenica 15 nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso ci sarà invece la possibilità di ammirare “Le epoche della bicicletta: le foto in mostra”, provenienti dall’archivio del Touring Club e dall’Archivio Rosetta: uno spaccato sull’uso della bicicletta per lo svago ed il lavoro a cavallo tra Ottocento e Novecento e negli anni ’50 e ’60. Altra mostra è “Disegna senza freni” di Canali Barnaba presso lo spazio di coworking dell’associazione HUG con disegni che approfondiscono, aprono, sezionano le nostre biciclette cercando di svelarne i meccanismi.

 

E se qualcuno avesse un frigorifero da buttare, tavolo, sedie e libreria da traslocare, libri da regalare, cantine da svuotare, nelle settimane dal 14 al 22 settembre può approfittare della promozione speciale del Trasloco balocco, il servizio di noleggio di cargo bike per un trasloco sostenibile!

 

Tra le novità di quest’anno il magazine MIlano Bike City distribuito in 10.000 copie gratuitamente in tutta la città durante la manifestazione, un magazine in cui si racconta il passato, il presente e il futuro della bicicletta a Milano.

 

I media partner di Milano Bike City sono Bicilive.it – il primo web magazine che racconta il mondo della bici, composto da 5 portali tematici – e Sportoutdoor24 – il portale con i consigli per vivere al massimo la passione per le attività all’aria aperta.
Programma completo su www.milanobikecity.it

 

Milano Bike City

Organizzazione: Sheyla Biasini, Marco Mazzei, Giovanni Morozzo
Ufficio Stampa:

Arianna Monteverdi 338 6182078  arianna.monteverdi@gmail.com
Antonio Pirozzi 339 5238132 antonio.pirozzi@gmail.com
Selezione fotografica a uso stampa http://bit.ly/MILANOBIKECITY2019

Dream Lines, il “Quanto”

Dream Lines, il “quanto”

Dream Lines, La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà Andrea Tiberi

«La teoria del Quanto è un drastico ritorno alla realtà. Quando ho pensato a questo viaggio non avevo ben chiaro quanti chilometri, quanto dislivello o quante ore. 5 giorni, 425 per 20.000, maledetta teoria del Quanto! Ma se i ritmi in sù saranno tranquilli. Quelli in giù, invece, saranno a cannone! »
Non sono partito dai numeri, sono partito da un’idea di linea. Non sapevo bene quanti chilometri, quanti metri di dislivello, quante ore avrei dovuto passare in sella nel momento in cui la linea ha preso forma nella mia testa. Sentieri, vallate, montagne, ho costruito il mio percorso guardando soprattutto a quello che avrei avuto sotto le ruote e davanti agli occhi.

Avventura è un po’ anche questo, non avere proprio tutto sotto controllo ma avere degli obbiettivi da raggiungere, in qualche modo, in un certo tempo. Comunque alla fine, ieri, ho tracciato nel dettaglio le tappe del viaggio e di conseguenza ho avuto il conto di quello che mi aspetta. Forse però era meglio se non l’avessi fatto.

75 per 4000, 115 per 5000, 80 per 4000, 85 per 3800, 70 per 3200. I primi sono chilometri, i secondi, metri di dislivello. I chilometri in alta montagna non sono facili, non sono scorrevoli ed il computo totale mi impressiona abbastanza. É una sfida anche mentale ovviamente. Non ho mai fatto una montagna di chilometri e dislivello del genere in così pochi giorni.

C’è di buono che i ritmi saranno diversi dal solito. Sarà “comfort zone”, quando ci sarà da pedalare. Ma non quando i trails punteranno all’in giù: oggi è arrivata la bici, fa paura. Linea super pulita, set-up aggressivo e un angolo sterzo imbarazzante da quanto è aperto. Non vedo l’ora di metterla alla prova. In giù si andrà a cannone.

425 per 20.000
Buongiorno
#DREAMLINES

 

 

Goni Pony la folle corsa slovena in bicicletta

Goni Pony come divertirsi in bicicletta

Goni Pony la folle corsa in bicicletta organizzata dal noto marchio Red Bull che si disputa a Kranjska Gora in Slovenia

Goni Pony

Goni Pomy

Goni Pony è un evento organizzato annualmente da Red Bull che si svolge in estate in Slovenia e più precisamente nella nota località sciistica di Kranjska Gora. La corsa è nata come una folle idea di un manipolo di appassionato per poi crescersi ed evolversi in un evento capaci di convogliare nella località alpina qualcosa come più di 1200 persone per l’edizione 2019.

I ciclisti sono tenuti a raggiungere il traguardo posto a 1.611 metri sopra il livello del mare esattamente al Passo Vršić dopo 13,5 chilometri di estenuante ascesa superando 24 tornanti lungo una salita con pendenza media del 10,8% per oltre 800 metri di dislivello.

Leggendo fino qui vi sarete chiesti cosa c’è di così particolare in una salita sì dura ma non eccezionale. La cosa particolare è che sono ammesse solo “biciclette Pony” senza modifiche il che vuol dire telaio in acciaio, ruote da 20 pollici e freno posteriore. Altro elemento discriminante è il look dei partecipanti: una giuria è chiamata a premiare il look più particolare quindi scordatevi il vostro completo da ciclista abituale, solo look eccentrici e in stille ’70 e ’80 sono ben accetti.

Dopo l’ascesa, i partecipanti alla Goni Pony hanno dovuto tornare a valle e, considerando la pendenza e la presenza di soli freni di vecchia concezione, gli organizzatori hanno caldamente suggerito di fermarsi sistematicamente presso i supporti delle manichette antincendio durante la discesa. I vecchi freni si surriscaldano per attrito così rapidamente durante la discesa che devono essere raffreddati.

La bici Pony pieghevole è stata messa sul mercato negli anni ’60 ed era un must in quasi tutte le famiglie slovene. Il modello più apprezzato è il leggendario Pony Rog realizzato tra il 1965 e il 1985.

Bicycles for Humanity ONG che invia biciclette in Africa

Bicycles for Humanity dall’idea di Pat Montani

Bicycles for Humanity ONG che invia biciclette in Africa nata dall’idea di Pat e Brenda Montani in costante crescita

Bicycles for Humanity

Bicycles for Humanity

Bicycles for Humanity, ONG che favorisce la diffusione della bicicletta nelle aree del terzo mondo dove può essere uno strumento funzionale per il miglioramento della qualità della vita. Se per la maggior parte di noi la bicicletta è un piacevole modo di impiegare il proprio tempo libero che, il caso di assenza, non impatta sulla qualità della nostra vita per le popolazioni del terzo mondo rappresenta l’unica via per il riscatto sociale.

 

“Le madri possono portare i contenitori dell’acqua al loro villaggio in una frazione del tempo rispetto a quanto si può fare comminando”, spiega Bicycles for Humanity sul suo sito Web. “Gli studenti vanno a scuola più velocemente, risparmiando preziosa luce del giorno per gli studi. I genitori trasportano più beni al mercato per venderli. Gli operatori sanitari sono 3-4 volte più produttivi. Nel mondo odierno connesso alla tecnologia, crediamo che una bicicletta e uno smartphone siano i cambi di gioco in tutto il mondo in via di sviluppo. ”
Fondata da Pat e Brenda Montani nel 2005 l’ONG è nata con l’idea di inviare della provincia canadese della British Columbia. un container di bici in Namibia ma ad oggi ha raggiunto 160.000 biciclette in Africa.

Niente campagne colossali di marketing, niente testimonial d’eccezione solo tanta dedizione alla causa e volontà sono le chiavi del successo del progetto.

L’ONG coordina la raccolta e la spedizione delle biciclette al porto africano più vicino a cui vanno aggiunti i costi di trasporto interno e le tasse cosa che in molti casi risulta essere molto elevato.

La raccolta e la spedizione varia a seconda della zona per ottimizzare i costi e consente di sviluppare nel modo migliore le relazioni con molti nei paesi in via di sviluppo lavorando fianco a fianco con realtà locali e favorendo il trasferimento di trasferire preziose capacità imprenditoriali e imprenditoriali.

B4H ha diversi programmi specifici. Ad esempio, il Bicycle Empowerment Center, una sorta di “negozio-in-a-box” composto da 450 a 500 biciclette, strumenti, pezzi di ricambio e di tutto il materiale necessario per la manutenzione delle biciclette inviato in una comunità. Vi è poi un “kit di sviluppo” con abbigliamento e strumenti per creare un parco per mountain bike.

Altro progetto vincente è stato il Karamoja.org che trae il nome da una sotto regione dell’Uganda nord-orientale che versa in condizioni disperate ma che, grazie a una spedizione di B4H di 4.500 biciclette nel 2010, ha avuto un forte impulso al miglioramento delle condizioni economiche.

Di particolare impatto è stata la Gara ciclistica di Tour of Karamoja, per attirare ciclistii e turisti nella zona. Il progetto ha avuto il supporto di Paul Sherwen, ex ciclista professionista e commentatore del Tour, e dal suo partner televisivo, Phil Liggett. Sherwen.che hanno contribuito fattivamente a trasformare una piccola competizione nella più grande corsa ciclistica dell’Uganda.

Attualmente ci sono circa 400 richieste di partecipare al progetto da parte di comunità e club di ciclismo africane che necessitano di biciclette

Secondo i dati raccolti da B4H, circa 10 milioni di biciclette vengono gettate in discarica ogni anno, bici ancora utilizzabili e in grado di cambiare la vita di interi villaggi, oggi l’ONG spedisce circa 25.000 biciclette all’anno.

Dream Lines: Andrea Tiberi si racconta

Dream Lines, il racconto di Andrea Tiberi

Dream Lines, Andrea Tiberi si racconta in un viaggio alla ricerca di linee da sogno

Andrea Tiberi- Pictures free for editorial use only © Santa Cruz Bicycles Italia -

Andrea Tiberi- Pictures free for editorial use only © Santa Cruz Bicycles Italia –

Andrea Tiberi: «Negli ultimi tempi le gare non sono più ‘tutto’ per me… Tante volte ho figurato e sognato nella mia testa linee, avventure e viaggi, senza mai avere veramente l’occasione di partire… Quindi ho deciso che la mia linea sarebbe partita dalle montagne di casa per arrivare alla più alta… Questa che vi racconterò sarà la mia avventura, il mio viaggio in solitaria ‘on the trail’!»

Negli ultimi tempi le gare non sono più ‘tutto’ per me. Non sono mai state ‘tutto’ nella mia vita di uomo ma adesso nemmeno nella mia vita da atleta. Vedo la bici, e la vita da atleta, sempre di più come un qualcosa da vivere a 360°, alla ricerca di nuove esperienze. Anche perché le bikes sono in continua evoluzione e ci permettono di spingerci sempre più in alto. Ci permettono di sognare linee che prima non avremmo mai nemmeno preso in considerazione.

Ogni linea ha la sua bici… Ultimamente ho disegnato nella mia testa linee per la bici da enduro, gravel, XC… Era da un po’ di tempo però che sognavo anche di partire… ho letto tanto ultimamente di altri ragazzi che hanno affrontato viaggi ed avventure pedalando per un preciso fine o pedalando semplicemente per spostarsi ed arrampicare, spostarsi, sciare o quant’altro… comunque, nella sostanza, prendere la bici partire e fare dell’avventura, per quanto sia possibile ancora fare dell’avventura nel mondo d’oggi. O forse al giorno d’oggi siamo talmente connessi, ovunque e costantemente, che allontanarsi anche di poco da casa per inoltrarsi in zone appena appena selvagge lo si può già definire “avventura”.

Così ho sognato la mia piccola avventura, una linea che parte da casa ed attraversa montagne vere per andare a fare il giro della montagna più alta che c’è, qui da noi: il Monte Bianco. Ho sentito parlare del giro del Bianco poco tempo fa e mi ha subito affascinato… ma il giro in sé non era abbastanza… e poi una vera avventura parte da casa e torna a casa. Ma non solo. Nella mia testa c’è un’altra questione che sempre di più assume importanza: la sostenibilità!

Vorrei che sempre più i miei sfizi di uomo abbiano un impatto minimo sull’ambiente, credo ce ne sia un enorme bisogno, anche iniziando da piccole cose. L’importante è iniziare, partire. Quindi ho deciso che la mia linea sarebbe partita dalle montagne di casa, che conosco e dove sceglierò le linee più ardite ciclisticamente parlando, per poi proseguire in Francia, in direzione Chamonix attraverso terre a me sconosciute. Lo stile sarà ‘fast & light’, il più leggero possibile, perché per fare linee dure bisogna essere leggeri. Mi appoggerò a strutture ricettive nei paesi in cui farò tappa e tutto il necessario dovrà entrare in uno zainetto da 25L.

Partirò l’8 di Settembre da Oulx e in 5 tappe avrò l’obbiettivo di andare a girare intorno al Bianco e poi tornare. Un centinaio di chilometri con diverse migliaia di metri di dislivello al giorno, su e giù per le montagne, lungo trails impegnativi fisicamente e tecnicamente, che sulla carta dovrebbero regalarmi tante emozioni. Emozioni che non vedo l’ora di poter vivere e condividere.

Le tappe:
1. Oulx – Bonneval
2. Bonneval – Chamonix
3. Chamonix – Courmayeur
4. Courmayeur – Lanslevillard
5. Lanslevillard – Oulx

Sarò solo, a parte qualche tratto in cui degli amici ‘local’ mi faranno compagnia, ma fondamentalmente dovrò cavarmela in completa autonomia . E questa sarà una delle sfide più importanti. Forse l’avventura più grande. Per questo motivo servirà ovviamente una bici adatta.

La mia Blur da XC sarebbe un po’ limitante per un giro del genere in quanto in montagna, spesso, il terreno non è per niente agevole. Mi serviva un po’ più di escursione, un po’ più di rigidità e capacità di assorbimento. 130mm davanti e 120mm dietro, steli da 34, reggi sella telescopico, cerchi larghi e gomme da 2.35″. Leggera per scalare ma con tutto quello che serve per divertirsi e passare sopra tutto (o quasi). Una strana coincidenza, ma guarda caso pochi giorni fa ‘mamma Santa’ ha presentato proprio la nuova Tallboy 2020: era destino!

Tante volte ho figurato e sognato nella mia testa linee avventure e viaggi, senza mai avere veramente l’occasione di partire. Stavolta tanti fattori sono stati favorevoli per partire davvero per un viaggio ‘on the road’. Anzi, ‘on the trails’.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Santini alla Deejay 100 con una maglia limited edition

 Santini alla Deejay 100 con una maglia Polartec

 Santini alla Deejay 100 con una maglia limited edition che gli iscritti troveranno nel ricco pacco gara

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Tra le novità che caratterizzeranno la prossima edizione della Deejay 100, la sfida su due ruote in programma il 22 settembre con partenza e arrivo da Milano, c’è quella che riguarda il pacco gara, dove tutti gli iscritti troveranno una maglia Santini Cycling Wear realizzata in collaborazione con Polartec. Concepita attraverso l’unione di due innovative tecnologie Polartec, il modello della jersey sarà in esclusiva e in anteprima assoluta per i partecipanti alla Deejay 100: un capo “limited edition” che entrerà a far parte del catalogo ufficiale Santini a partire dalla primavera 2021.

L’appuntamento nelle griglie di partenza della Deejay 100 è fissato per il 22 settembre 2019 dall’area CityLife, il nuovo quartiere modernissimo nel cuore di Milano, luogo di partenza e arrivo dell’attesa granfondo in bicicletta da 100 chilometri.

UNA ANTEPRIMA ESCLUSIVA DI DUE ANNI.
Numerose sono le novità che riguardano la terza edizione della manifestazione e, tra queste, il pacco gara che sarà davvero speciale. Infatti, tutti gli iscritti riceveranno la maglia ufficiale della manifestazione nata dalla collaborazione tra due partner d’eccezione come Santini Cycling Wear e Polartec, brand di riferimento mondiale nella produzione di tessuti innovativi e performanti.
La maglia sarà un capo unico nel suo genere, una vera e propria “limited edition” in anteprima esclusiva che vedrà il battesimo indossata dai partecipanti della Deejay 100: lo stesso modello entrerà infatti a far parte delle collezioni Santini Cycling Wear a partire dalla primavera 2021.

DUE TESSUTI PER UNA DOPPIA RISPOSTA.

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La maglia godrà di un look personalizzato per la manifestazione e saprà combinare l’esperienza di Santini nella vestizione degli atleti professionisti alla profonda ricerca tecnologica delle soluzioni Polartec. In particolare, la jersey utilizzerà due specifici tessuti che si ispirano a tecnologie sviluppate dall’azienda che da molti anni lavora a fianco dei migliori nomi del settore sportivo. Il primo tessuto è il Power Stretch per assicurare un comfort ottimale durante il movimento grazie alla trama di fibre studiate da Polartec per avere la massima elasticità nelle quattro diverse direzioni: in questo modo è garantita una ampia libertà di movimento all’atleta. Il secondo materiale impiegato si basa su tecnologia Delta: un tessuto altamente rinfrescante con una speciale lavorazione a maglia fatta e una combinazione di filati idrofobi e idrofili capaci di offrire una veloce veicolazione del sudore all’esterno, garantendo una rapida asciugatura e ampia traspirabilità. Elementi fondamentali durante un’intensa attività in bicicletta. Per Santini l’adozione del tessuto Delta rappresenta una première assoluta, e i partecipanti alla Deejay100 potranno indossare la maglia della manifestazione in anteprima di due anni rispetto alla commercializzazione del capo.

Dal punto di vista grafico, la maglia è realizzata nella combinazione di rosso, il colore di Radio Deejay, grigio e nero. Sul fronte campeggia il logo della manifestazione dove la scritta Deejay è inserita nel profilo di una corona del cambio; il logo viene inoltre ripreso sul retro della jersey dove è presente anche lo skyline della città di Milano e dove verrà stampato il nome del corridore.

FONTE COMUNICATO STAMPA
photo credit: Michele Tusino

Quanto tempo ci vorrebbe per raggiungere la Luna in bici?

Quanto tempo ci vorrebbe per pedalare sino alla Luna?

Quanto tempo ci vorrebbe per raggiungere la Luna in bici? Ammesso che sia possibile ci vorrebbero 267 secondo il fisico Rhett Allain

Luna (fonte pixabay)

Luna (fonte pixabay)

Quanto tempo ci vorrebbe per raggiungere la Luna in bici? Domanda bizzarra ma l’anniversario dello sbarco sul nostro unico satellite naturale ha stimolato la fantasia di tanti redattori. Sulla nota rivista Wired è apparso un articolo del fisico Rhett Allain in cui si paragonava il viaggio dell’Apollo 11 che il 20 luglio 1969 portò Neil Armstrong ha mettere piede sulla Luna a una lunga pedalata.

Ma quanto tempo impiegherebbe una persona per raggiungere la bici a pedalata? Ipotizzando che non sia Lance Armstrong a ripercorrere le orme di Neil ma una persona “normale” ecco che Rhett ha fatto qualche congettura arrivando ad un valore: 267 giorni.

“Per buypassare un oggettivo problema bisognerebbe posare un lungo cavo dalla Terra alla Luna e possedere una bicicletta della Nasa con ruote in grado di far presa sul cavo stesso – spiega il fisico Rhett Allain nell’intervista a Wired – ma non essendo l’orbita lunare perfettamente circolare non possiamo avere un dato certo sui chilometri da percorrere, possiamo ipotizzare 386.000 km”.

Considerando una velocità di crociera di 24 km/h come se fossimo in pianura il fisico ha inserito alcune variabili. Anzitutto per uscire dall’orbita terrestre il tracciato sarebbe “in salita” per via della gravità del nostro pianeta. Poi, man mano che si allontana, la strada diventerebbe pianeggiante sino a diventare una piacevole discesa verso la Luna.

Grazie ad alcuni calcoli scientifici la conclusione è sorprendente: sarebbero necessari 267 giorni per raggiungere la Luna in bicicletta pedalando ininterrottamente. Se però consideriamo una durata in media di 6 ore ai pedali il numero di giorni diventerebbe 1068. Insomma non resta che fare un bel carico di ossigeno e iniziare ad allenarsi!

Focus Bikes e Valtellina Bike Marathon

Focus Bikes partner dell’Alta Valtellina Bike Marathon

Focus Bikes sarà a fianco dell’Alta Valtellina Bike Marathon: Expo, ebike test gratuiti e special guest nella eBike Experience

Focus Bikes - Marco Aurelio Fontana

Focus Bikes – Marco Aurelio Fontana

Anche quest’anno Focus Bikes sarà a fianco dell’Alta Valtellina Bike Marathon in uno degli appuntamenti agonistici più attesi del panorama nazionale off-road. Expo, ebike test gratuiti e la possibilità di incontrare il ProRider Marco Aurelio Fontana, special guest nella eBike Experience in programma nella giornata di venerdì.

Da giovedì 25 a domenica 28 luglio il Parco Nazionale dello Stelvio con i suoi trails da urlo e panorami mozzafiato torna a fare da cornice alla 11ª edizione dell’Alta Valtellina Bike Marathon, uno degli appuntamenti nazionali più importanti per il movimento off-road a due ruote.

Non solo un evento agonistico. Bensì un lungo week end dove il biker, l’appassionato, lo sportivo o più semplicemente l’amante dell’out-door può essere protagonista vivendo un week end all’insegna del divertimento e della vita all’aria aperta.

Proprio per questi motivi, anche quest’anno, Focus Bikes rinnova la sua presenza a fianco ed a sostegno dell’Alta Valtellina Bike Marathon. Da giovedì 25 luglio presso l’Alta Valtellina Bike Village Focus Bikes sarà presente con un’ampia area espositiva per accogliere ed intrattenere tutto il pubblico dell’AVBM.

Expo, ma non solo! Per chi volesse vivere le emozioni ed il piacere di pedalare sugli sterrati del Parco Nazionale dello Stelvio provando le ebrezza delle eBike di ultima generazione non può non approfittare dell’imperdibile eBike Test che Focus Bike propone in forma assolutamente gratuita: basta seguire la procedura on-line per prenotare e quindi assicurarsi la propria bicicletta il giorno e nell’orario desiderato.

E….poi ci sarà una grande sorpresa per tutti i presenti! Il ProRider Marco Aurelio Fontana, portacolori della stilosa Focus Scuderia Fontana nel futuristico mondo delle eBike Races, sarà presente come special guest per tutto il week end presso l’area espositiva di Focus Bike e non solo: “Faremo una gran festa all’insegna della nostra cara due ruote – ha detto Marco – l’appuntamento è da giovedì 25 ma vi aspetto numerosi fino a domenica per pedalare assieme nelle eBike Experience organizzate a contorno dell’evento agonistico, per firmare qualche autografo, farci qualche scatto assieme e parlare un po’ di questo magico mondo delle eBike che, devo ammetterlo, mi sta proprio facendo divertire un casino!…io ci sarò! Quindi mi raccomando, vi aspetto!”

FONTE COMUNICATO STAMPA