Liverpool-Roma in bicicletta alla Champions

Liverpool-Roma val bene una pedalata

Liverpool-Roma, semifinale di Champions League, evento storico per la formazione capitolina vale bene una pedalata.

Liverpool-Roma

Liverpool-Roma

Liverpool-Roma, semifinale di Champions League è un evento storico per ogni tifoso della “lupa”. Un remake della finale di Coppa dei Campioni del 1984, una finale triste per i colori giallorossi Nessuno dimenticherà quel 30 maggio 1984, la Roma quella serà si giocò la coppa delle grandi orecchie nel suo stadio e la Roma giunse a soli undici metri dalla sua vittoria più importante. Non bastarono il fosforo di Falcão, la fantasia di Bruno Conti, la potenza di Pruzzo, la leadership di Di Bartolomei.

Oggi a 34 anni di distanza Liverpool-Roma è la semifinale di Champions League e i tifosi giallorossi sono letteralmente impazziti. Tra di loro, raccontiamo la storia di Mario, disoccupato di Tivoli che il 13 aprile quando sono stati resi noti gli accoppiamenti delle semifinali ha deciso: “vado a Liverpool… in bicicletta”.

Armato di tanta volontà, della sua immancabile bicicletta e di tutto l’occorrente per un lungo viaggio ha iniziato questa pedalata epica. 10 giorni di tempo per arrivare nella città dei Beatles. Un dettaglio: gli manca il biglietto per il match: “non importa, spero di trovarlo a Liverpool, se non dovessi essere fortunato avrò fatto comunque un viaggio indimenticabile”.

Tanto spirito per Mario che per il ritorno ha già pianificato il viaggio con mezzi pubblici anche perché il biglietto per la semifinale di ritorno è già nelle sue mani: “sono fiducioso – racconta – la squadra sta facendo una grande impresa, la mia a confronto è nulla”.

Insomma la passione per la Roma non conosce limiti, nemmeno quello dei chilometri da percorrere: “sono abituato a macinare un sacco di chilometri tutti i giorni, l’idea di andare fino a Liverpool non mi ha spaventato e nemmeno l’idea della Kop (la curva del Liverpool), se giochiamo come sappiamo andiamo in finale!”

 

Ciclismo Italia: un anno fa nasceva ciclonews

Ciclismo Italia un anno assieme a ciclonews

Ciclismo Italia: il 24 aprile 2017 nasceva il portale di informazioni sul ciclismo www.ciclonews.biz, è stato un anno ricco di successi e riconoscimenti

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia, un anno esatto fa nasceva il nostro portale www.ciclonews.biz che fin da subito si è imposto come una voce alternativa ai siti già consolidati nel panorama dei siti internet di informazione sul ciclismo italiano.

Una redazione snella, dinamica e ricca di idee ci ha permesso di crescere quotidianamente, senza la presunzione di voler raggiungere i “colossi” dell’informazione sul ciclismo in Italia ma con la certezza di potere e volere dare voce anche a settori del ciclismo meno noti.

Fin da subito abbiamo voluto, tramite le nostre interviste, dare voce al “pedale rosa”, far parlare di settori di nicchia come la MTB e il Downhill o il ciclocross che mantengono fans assolutamente fedeli sul territorio italiano.

Non abbiamo mai voluto dimenticare il lato culturale del ciclismo in Italia, abbia recensito tantissimi volumi sul ciclismo entrando spesso in contatto diretto con le case editrici e con gli autori (spesso con vere e proprie interviste dedicate).

Ciclismo Italia: dove va www.ciclonews.biz?

Partito quasi per gioco, il nostro progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti e attestati di stima nel mondo del ciclismo italiano. La pagina Facebook viaggia speditamente verso i 15.000 like e anche i nostri follower su Twitter sono in costante crescita.

Questi importanti risultati non sono certamente un punto di arrivo ma, viceversa, solo un primo passo per poter un giorno diventare uno dei top5 siti di informazione sul ciclismo in Italia. Il nostro taglio editoriale è sempre stato apprezzato dai nostri lettori che sono disponibili per confronti e che ci riconoscono pacatezza nei termini senza sposare posizioni oltranziste.

Uno dei nostri obiettivi per il secondo anno di esistenza del portale web è quello di incrementare la parte legata alla Tecnica di guida, alle Schede Tecniche e recensione dei prodotti.

Stiamo sviluppando importanti accordi di collaborazione con operatori del settore che ci auguriamo possano consentire di poter accrescere ancora l’autorevolezza del nostro sito nello scenario dell’informazione ciclistica nazionale.

 

Radio Deejay organizza SEA Milano DEEJAY TRI,

Radio Deejay: torna SEA Milano

Radio Deejay organizza SEA Milano DEEJAY TRI grande festa del triathlon dal 19 al 20 maggio 2018 all’Idroscalo di Milano

Radio Deejay: TRI like a Deejay

Radio Deejay: TRI like a Deejay

Radio Deejay emittente radiofonica e televisiva da sempre vicina al mondo dello sport organizza, per il secondo anno consecutivo,  SEA Milano DEEJAY TRI, la grande festa del triathlon per tutti nata dalla collaborazione tra Comune di MilanoRadio DEEJAY e TriO Events.

SEA Milan Airports conferma il proprio sostegno come title sponsor alla realizzazione di questo speciale evento che ha come motto l’ormai mitico “TRI like a Deejay” e che vuole dare nuova vita all’Idroscalo di Milano rendendolo cuore pulsante dello sport outdoor.

Sarà l’Idroscalo, infatti, a ospitare l’appassionante due giorni di gare che coinvolgeranno atleti pro, amanti della disciplina, ragazzi e bambini nel noto parco in SEA Milano DEEJAY TRI periferia est di Milano (zona aeroporto di Linate).

Radio Deejay strizza dunque l’occhio al Triathlon dopo averlo fatto con grandissimo successo al mondo dei runners spopolando con la sua ormai storica Deejay Ten.

“Ho sempre pensato che non ci fosse posto più adatto dell’Idroscalo per una gara di triathlon – dichiara DJ Linus di Radio DEEJAY – Sono felice che l’edizione dello scorso anno lo abbia confermato e dimostrato, fugando i dubbi dei più scettici. E quest’anno sarà ancora più bello. TRE volte più bello. Avete qualche dubbio?”.

Maggiori informazioni sul sito della manifestazione.

Radio Deejay TRI: Il programma

Sabato 19 maggio sarà il turno della distanza Olimpica (1500m – 40km – 10km) e della gara più corta, il Super Sprint (400m – 10km – 2.5km), pensato proprio per incentivare chi si approccia per la prima volta al triathlon e per chi è alle prime armi e, sempre sulla distanza olimpica, sarà possibile mettersi alla prova nella gara a staffetta con team da tre partecipanti, uno per ciascuna frazione, anche misti.

Domenica 20 maggio, invece, ci saranno in programma il triathlon Sprint (750m – 20km – 5km) e Kids per ragazzi e bambini.

Radio Deejay TRI: quote di iscrizione

SUPER SPRINT sabato 19 maggio 2018
Costo iscrizione: 15,00€ (fisso)
Cat. Junior: 15,00€

OLIMPICO sabato 19 maggio 2018
Costo iscrizione: 65,00€ (60,00€ per coloro che si iscrivono prima del 9 aprile 2017)
Under 23: 25,00€
Cat. Junior: 15,00€

OLIMPICO A STAFFETTA sabato 19 maggio 2018
Costo iscrizione: 40,00€ (per persona)
Under 23: 25,00€
Cat. Junior: 15,00€

SPRINT domenica 20 maggio 2018
Costo iscrizione: 50,00€ (45,00€ per coloro che si iscrivono prima del 9 aprile 2018)
Under 23: 25,00€
Cat. Junior: 15,00€
Cat. Youth B: 8,00€

SUPER SPRINT YOUTH domenica 20 maggio 2018
Costo iscrizione: 15,00€ (fisso)

KIDS domenica 20 maggio 2018
Costo iscrizione: 8,00€ (fisso)

 

Sean Conway tenta il record europeo

Sean Conway prova a battere il record europeo: 4500 miglia in 25 giorni!

Sean Conway  ha dato il via al suo tentativo di battere il record mondiale di percorrere le 4500 miglia in tutta Europa nel minor tempo possibile

Sean Conway

Sean Conway

Sean Conway vole battere il precedente record di 4.500 miglia in 29 giorni, 18 ore e 25 minuti. Per provare questo tentativo la partenza è da Cabo de Roca, sulla costa occidentale del Portogallo, con l’obiettivo di finire a Ufa in Russia. Conway lo sta tentando da solo, senza l’aiuto di un’auto della squadra o di massaggiatrici che rendono ancora più difficile una sfida già faticosa.

Il britannico non è contrario a spingersi al limite dopo aver completato un mega prova triathlon lungo la costa della Gran Bretagna, percorrendo 4.000 miglia in bicicletta, a piedi e nuotando nel 2016.

Il suo ultimo compito non è semplice e se i numeri non sembrano così scoraggianti, tenete conto che Chris Froome e company correranno il Tour de France, che misura circa  2.200 miglia in un intervallo di tempo simile (23 giorni).

Questa non sarà la prima volta che Sean Conway  ha tentato la mega impres:a lo scorso anno solo per aver cavalcato 800 miglia in quattro giorni, prima di dover scegliere l’abbandono a causa di un infortunio.

“È stata una grande decisione tornare e provare un nuovo record. Non so se riuscirò nel mio proposito ma spesso la gente non prova per paura di non ottenere successo, siamo abituati a sentire solo storie di successo, io ci proverò e vediamo cosa accade” ha dichiarato l’inglese.

“Spero anche di potrer sfruttare questo viaggio per incoraggiare più persone ad abbracciare uno stile di vita attivo e a considerare il viaggio in bicicletta come il modo migliore per vedere il mondo. non vedo l’ora di iniziare ” ha chiosato Sean Conway

 

 

Moser scacco al tempo. Un film su Francesco

Moser scacco al tempo, presentato a Milano

Moser scacco al tempo, presentato a Milano, in attesa di essere proiettato al pubblico al prossimo Festival di Trento, il documentario sul fuoriclasse trentino

Moser scacco al tempo

Moser scacco al tempo

Moser scacco al tempo è un docu-film opera del regista Nello Correale, con il contributo di Barilla, Mediolanum ed Enervit. L’azienda lombarda è la protagonista della parte finale della storia quando si racconta del record dell’ora di Città del Messico datato 1984.

Il film è stato presentato in anteprima assoluta ieri a Milano per poi venir proiettato al pubblico durante il prossimo Trento Film Festival.

 

Oltre al grande Francesco, uno dei protagonisti di “Moser scacco al tempo” è proprio il Trentino, racconto attraverso le vigne del campione di ciclismo che fanno da cornice a lunghi tratti della narrazione. Viene poi alzato a protagonista il paese di Palù di Giovo. Terra natale dei Moser, dodici fratelli con la bicicletta nel sangue.

Da Aldo, il primo a correre in bicicletta, una dinastia proseguita con il figlio Ignazio (ora “protagonista” televisivo) e con il nipote Gilberto Simoni, vincitore della corsa rosa nel 2001 e 2003.

Meravigliose le parole della moglie Carla: “Ogni tanto quando camminiamo insieme inizia ad andare più veloce quasi come se volesse scattare. E io devo dirgli: ‘Francesco, guarda che qui non conta arrivare primi’. Solo così rallenta”.

“In questo documentario ho trovato quello che è Francesco Moser come uomo e come sportivo – ha dichiarato il Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi – è ambasciatore dei trentini, di come siamo fatti: ci sono i valori della terra, della famiglia, i valori del far fatica, della caparbietà, dell’ostinazione, i valori dell’ambiente naturale, dell’attaccamento al proprio mondo ma anche valori dell’innovazione, ovvero di voler scoprire frontiere nuove”.

Partendo dall’esordio nel professionismo passando per le tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix fino al ritiro in Trentino “Moser scacco al tempo” racconta le battaglie e i successi di uno dei ciclisti italiani più amati di sempre.

 

 

Ultima curva a sinistra, gli 80 anni del Giro del Belvedere

Ultima curva a sinistra, un libro di storia e ciclismo

Ultima curva a sinistra, scritto dalla 33enne Valentina Covre, non è solo un libro sul ciclismo ma è un pezzo di storia con tanti ricordi dei protagonisti della corsa

Ultima curva a sinistra

Ultima curva a sinistra

Ultima curva a sinistra è un meraviglioso edito da Alba Edizioni, corredato da una interessantissima raccolta di fotografie, ritagli di giornale e documenti storici che testimoniano gli 80 anni di una corsa assolutamente mitica del ciclismo giovanile italiano.

Partendo dalla prima edizione  del 14 Ottobre 1923, vinta da Alfonso Piccin sino alla recente affermazione del bielorusso Aleksandr Riabushenko, vincitore lo scorso anno in maglia di Campione Europeo, passando per le vittorie di campioni del calibro di Maurizio Fondriest, Silvio Martinello e Ivan Gotti si parla di ciclismo e di storia.

Il libro si compone sostanzialmente di due parti: la prima in cui l’autrice ricostruisce la storia del Giro del Belvedere di tappa in tappa. Viene analizzata l’evoluzione del tracciato della corsa trevigiana passata dall’essere un evento locale ad una corsa dall’appeal internazionale. Il tutto è corredato da interessanti aneddoti e retroscena proveniente direttamente dall’organizzazione.

La seconda parte, invece, è una  raccolta di testimonianze dei diretti protagonisti della corsa veneta: emozioni, suoni, odori, momenti belli e brutti, vittorie indelebili nelle menti di direttori sportivi, organizzatori e ciclisti.

 

 

 

Luca De Angeli condannato a 10 anni

Luca De Angeli ex professionista condannato a 10 anni!

Luca De Angeli, ex professionista nel team di Marco Pantani, condannato a 10 anni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio

Luca De Angeli

Luca De Angeli (fonte http://www.ciclismoblog.it)

Luca De Angeli, molti lo ricorderanno come ex professionista tra il 2001 e il 2005, ora 42enne è stato condannato a 10 anni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di Adil El Gazi, 36enne marocchino con cui era in rotta da tempo a causa di alcuni diverbi per cause di cattivo vicinato.

Il fatto risale allo scorso 18 ottobre quando in una palazzina di via Puliche a Massa è avvenuta una accesa discussione tra Luca De Angeli e un vicino di casa per questioni legate ad un posto auto condominiale.

L’ex ciclista si è avvicinato al rivale sparandogli alcuni colpi con una pistola poi risultata rubata. De Angeli è stato arrestato di lì a poco dai carabinieri, da quel giorno è in carcere in attesa del processo che si è svolto ieri con il rito abbreviato davanti al giudice Alessandro Trinci. Enzo Frediani
Nella sua arringa il pubblico ministero Alberto Dello Iacono ha ribadito come l’ex ciclista abbia sparato contro il vicino con l’intenzione di ucciderlo chiedendo 11 anni e 4 mesi di reclusione. La difesa, curata dall’avvocato , ha chiesto di derubricare l’accusa di tentato omicidio in lesioni, sottolineando come De Angeli abbia sparato da distanza ravvicinata, massimo 60-70 centimetri.

De Angeli era in possesso di una regolare licenzia di tiro e secondo la difesa l’obiettivo del corridore era solo quello di spaventare il vicino di casa.

A favorire la  ricostruzione dei fatti erano a disposizione le immagini della telecamere di sorveglianza di un appartamento vicino, in cui è stata immortalata tutta la scena.

Il giudice ha ritenuto valide le accuse formulate dalla procura condannando l’ex ciclista a 10 anni di reclusione per tentato omicidio. Prevedibile il ricorso in appello da parte della difesa.

PMGSport Italian Fixed Cup vince Giovanni Longo

PMGSport Italian Fixed Cup vittoria di Giovanni Longo

PMGSport Italian Fixed Cup nella seconda tappa vince Giovanni Longo in volata su Alessandro Mariani e Roberto Pagliaccia

PMGSport Italian Fixed Cup

PMGSport Italian Fixed Cup

PMGSport Italian Fixed Cup, nella seconda tappa di della corsa per bici con rapporto unico e senza freni di scena a Milano ad imporsi è stato Giovanni Longo a trionfare in volata su Alessandro Mariani e Roberto Pagliaccia.
Nulla da fare per Adrian Merkt, vincitore della prima tappa della prova fixed, che perde anche la maglia di leader della classifica generale a favore del campione del mondo Martino Poccianti. Marco, fratello di Martino, prende il comando della classifica a punti.

La gara è stata contraddistinta da una serie di tentativi di fuga che hanno movimentato la fase iniziale della competizione. Il più attivo è stato Roberto Pagliaccia ma Merkt ha lavorato per stoppare ogni tentativo. Il leader della generale però non ha trovato le forze per trovare un allungo personale.

Nella seconda parte della prova della PMGSport Italian Fixed Cup a provare l’allungo è stato nuovamente Pagliaccia, questa volta con successo, insieme a Longo e Mariani. A quattro curve dall’arrivo c’è poi stato lo scatto di Longo che ha anticipato i compagni di fuga e ha tagliato il traguardo per primo a braccia levate.
Dopo la tappa del Parco Lambro di Milano, la PMGSport Italian Fixed Cup proseguirà con altre due gare. Il 30 giugno si tornerà in Toscana, dove Poccianti dovrà difendere la testa della classifica nel Parco delle Cascine di Firenze. Il 22 settembre, a Lissone, sarà decretato il vincitore della prima edizione della

CeLoMiManca: siete pronti per le figu del Giro?

CeLoMiManca un classico pronto per il Giro

CeLoMiManca chi non ha mai detto questa “parola”? Il classico suono dello scambio di Figurine. Ecco in edicola le Figu del Giro d’Italia 2018

CeLoMiManca

CeLoMiManca

CeLoMiManca diciamo la verità chi non lo ha mai detto? Il classico suono che scandisce il rituale di scambio delle “Figu” a scuola, al parco o in oratorio. Un divertimento che ha accompagnato tanti bambini nel crescere e che li accompagna anche ora che sono adulti.

Esce nelle edicole l’album di figurine Panini del Giro d’Italia 2018 e siamo certi che tanti uomini si divertiranno magari in ufficio o al bar con il CeLoMiManca

CeLoMiManca: il comunicato stampa Panini

Torna la raccolta Panini sulla Corsa Rosa. Dopo il grande successo dello scorso anno, uscirà in edicola oggi 13 aprile in edicola “Panini Giro d’Italia 101”, la nuovissima collezione ufficiale di figurine e card sui team ed i protagonisti della famosa competizione ciclistica, che partirà da Gerusalemme il prossimo 4 maggio e che attraverserà la Penisola in 21 tappe da sud a nord arrivando a Roma domenica 27 maggio. Realizzata su licenza di RCS Sport e in collaborazione con “La Gazzetta dello Sport”, la raccolta è articolata in 395 figurine adesive e 73 card: le figurine potranno essere incollate in un coloratissimo album da 72 pagine, ricco di informazioni e statistiche sulla storia della Corsa Rosa e sull’edizione 2018, mentre alle card è dedicato un astuccio-contenitore. La copertina dell’album ritrae l’immagine festosa del vincitore del Giro d’Italia, di spalle mentre alza il “Trofeo Senza Fine” al cielo, circondato dalle figurine di alcuni dei corridori che si daranno battaglia per diventare il nuovo eroe che si vestirà di Rosa nella cornice dei Fori Imperiali.

 

La raccolta “Panini Giro d’Italia 101” è una vera e propria guida al Giro 2018 in stile-Panini: ad ognuno dei 22 team ai nastri di partenza sono dedicate due pagine che ospitano le figurine di 14 corridori e della squadra schierata realizzate con una verniciatura lucida. Le figurine dei corridori sono una vera e propria “carta d’identità” riferita al Giro: contengono infatti, oltre al nome e all’immagine dell’atleta con indosso la maglia ufficiale del team, anche i principali dati personali (altezza, peso, data di nascita e nazionalità) ed una serie di ulteriori statistiche relative alla Corsa Rosa (anno di debutto al Giro, numero di partecipazioni e miglior piazzamento). Sempre più ricche anche le card della collezione, dedicate a tutte le tappe, alle maglie delle squadre e, come grande novità di questa edizione 2018, anche alle biciclette ufficiali dei team in gara, complete di scheda tecnica sui componenti.

 

L’album della collezione “Panini Giro d’Italia 101” contiene poi diverse sezioni speciali: si parte dai numeri, dai record storici e dal percorso del Giro d’Italia 2018, con tante informazioni storiche e statistiche su questa edizione della manifestazione; si arriva poi a celebrare gli “Uomini che fecero l’impresa”, attraverso figurine speciali che riproducono le copertine storiche de “La Gazzetta dello Sport” dedicate alle gesta di campioni come Coppi, Bartali, Pantani e altri ancora, fino ad arrivare ai trionfi in salita dello “Squalo” Nibali, proprio nelle ultime edizioni della Corsa Rosa; segue la sezione “Giro d’Italia Hall of Fame”, che rende omaggio in figurine ad alcuni leggendari vincitori della storia del Giro, che ogni anno dal 2012 ricevono il Trofeo Senza Fine, da Merckx a Gimondi, passando per Moser fino ad arrivare al grande navarro Miguel Indurain, dominatore delle edizioni 1992 e 1993, premiato a Milano proprio lo scorso 5 aprile ed inserito così nell’olimpo della Corsa Rosa. Confermata poi la sezione “Giro d’Italia: Il Film”, in cui potranno essere collocate ben 16 figurine extra sugli eventi salienti della corsa che saranno distribuite in 2 bustine speciali abbinate a “SportWeek” de “La Gazzetta dello Sport” (le uscite sono previste per il 26 maggio e il 16 giugno). La raccolta prevede anche un grande concorso a premi con in palio una “Maglia Rosa Castelli” del Giro d’Italia 2018 al giorno: tra tutti i collezionisti che spediranno a Panini 10 bustine vuote della collezione, infatti, saranno estratti 87 fortunati vincitori che potranno aggiudicarsi il simbolo supremo del trionfo.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa collezione che, con la storica edizione dedicata al Centesimo Giro,  ha coinvolto tantissimi fan del ciclismo, non solo italiani, in una passione collettiva, che si è manifestata anche lungo le strade della Corsa Rosa”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia della Panini. “Il Giro d’Italia è un patrimonio del nostro Paese ed oggi rientra tra le manifestazioni più importanti dell’intero anno sportivo: per il Giro 101 abbiamo quindi pensato ad arricchire la collezione con nuovi contenuti, che speriamo incontrino ancora il gradimento degli appassionati”.

“Le figurine Panini dedicate alla scorsa edizione sono state un successo tale da contagiare gran parte degli stessi corridori”, ha sottolineato Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia. “È divertente vederli approfittare dei momenti di riposo per scambiarle tra di loro, con lo staff del Giro e gli stessi tifosi, così come è stato emozionante in qualche caso aiutarli a ‘trovarsi’ in figurina. Il prossimo sarà un grande Giro e non vediamo l’ora di cominciare la nuova collezione Panini”.

La raccolta “Panini Giro d’Italia 101” è in vendita da oggi in tutte le edicole. Una bustina costa 1 euro e contiene 1 card e 5 figurine (1 in più dello scorso anno). Disponibile anche lo “Starter Pack” al prezzo di 4,90 euro, contenente 1 album + 25 figurine + 5 card + 1 astuccio porta card. Una copia dell’album “Panini Giro d’Italia 101” sarà distribuita in omaggio con “La Gazzetta dello Sport” di giovedì 19 aprile prossimo, mentre sabato 28 aprile con “La Gazzetta dello Sport” e “SportWeek” sarà distribuita gratuitamente una bustina di figurine+card della collezione.

Miss Ciclismo: concorso di bellezza a due ruote

Miss Ciclismo, chi è la più bella del pedale?

Miss Ciclismo, concorso di bellezza riservato a ragazze con la bicicletta nel cuore nato nel 2005 dall’idea di Matteo Romano

Miss Ciclismo

Miss Ciclismo

Miss Ciclismo è il concorso di bellezza riservato alle ragazze che utilizzano la bicicletta anche a livello non agonistico, nato nel 2005 dall’idea di Matteo Romano inizialmente come concorso online e poi evoluto fino alla versione attuale.

Nel 2008 per la prima volta la finale è stata ospitata dal party della agenzia di management sportivo A&J Sport ad Image e dal 2009 sono iniziate le selezioni territoriali e dal 2011 si disputa la prefinale nazionale.

Al concorso possono partecipare  persone di sesso femminile sin dalla nascita, di qualsiasi nazionalità, nate dal 1.1.1982 al 31.12.2001 che utilizzano la bicicletta anche a livello non agonistico

La partecipazione al concorso è a titolo gratuito e non dà diritto ad alcun rimborso delle spese di partecipazione sostenute, per la prefinale e la finale l’organizzazione potrà prevedere il pagamento delle spese di viaggio, ed eventualmente di alloggio, secondo modalità deliberate dal Consiglio Direttivo.

Il concorso è articolato in:

– FASE WEB

– SELEZIONI TERRITORIALI

– PREFINALE

– FINALE

Miss Ciclismo: l’albo d’oro

Carola Raimondi 2017
Alessia Gozio 2016
Asia Fornari 2015
Giada Macchi 2014
Melissa Meduri 2013
Alessia Franchi 2012
Nency Bernacchia 2011
Beatrice Giordano 2010
Maria Laura Fontana 2009
Elena Moralli 2008
Elena Gallina 2007
Ketty Manfrin 2006
Ilaria Lazzaro 2005