Calze da ciclismo meglio lunghe o corte?

calze da ciclismo - pixabay LUM3N

calze da ciclismo - pixabay LUM3N

Calze da ciclismo come sceglierle?

Calze da ciclismo meglio lunghe o corte? A parte la modo la differenza è davvero di poco conto, l’importante è scegliere un prodotto che garantisca il giusto confort

Calze da ciclismo meglio lunghe o corte? Le calze sono un elemento molto importante sia per chi pratica il ciclismo su strada che la Mountain Bike, non tutti però danno la giusta importanza alla scelta di questa parte del proprio abbigliamento. Avere cura dei propri piedi è fondamentale e questa attenzione non passa solo dalla scelta degli scarpini ma anche per quella delle calze.

Da dove viene la moda per le calze lunghe da ciclismo?

La questione della lunghezza delle calze da ciclismo risponde più alla moda che a qualsiasi altra variabile mentre la qualità del tessuto utilizzato è tutt’altro che un dettaglio. Recentemente l’UCI ha imposto alla lunghezza delle calze da ciclismo per una questione strettamente legata alla strategia dei Marginal Gains (benefici marginali) che il Team Sky, ora Team Ineos, stava portando avanti da qualche tempo e che aveva portato all’individuazione di benefici legati alle calze lunghe.

Con ogni probabilità le calze indossate dagli uomini della Sky hanno influito davvero poco sulle performance del team ma l’Uci ha dovuto comunque intervenire in quanto la scelta non era dettata da strategie commerciali del produttore ma dalla ricerca di esasperati benefici aerodinamici .

Bradley Wiggins è stato il primo a indossare calze da ciclismo particolarmente lunghe (circa 10-12 centimetri) facendolo diventare quasi un suo simbolo distintivo. Il britannico era solito indossare “calzettoni” in diverse gare a tappe tanto che la cosa ha catturato l’attenzione dei produttori che ne hanno fatto un business. Ciò che era iniziato come una questione estetica ha portato a una pratica per aumentare le prestazioni.

Al giorno d’oggi, la limitazione UCI è ancora valida nelle carriere professionali . Tuttavia nel pedalare quotidiano, non ci sono limiti, quindi quali sono i migliori calzini per la prestazione di un ciclista amatoriale?

Partiamo dal presupposto che per noi amatori i margina gains sono pura utopia quindi non sforziamoci di indossare calze compressive se non si soffre di cattiva circolazione, perché l’aumento dell’aerodinamica a costo della perdita di circolazione non viene minimamente compensata. In estate non ha senso indossare calze alte, solo per seguire la moda, che possono ridurre la traspirazione della palle.

Se pedali fuoristrada, le calze lunghe da mountain bike possono essere più utili se ti destreggi tra cespugli e rovi, perché ti proteggeranno dai graffi in un’area molto esposta.

Calze da ciclismo: quanto spendere?

Un suggerimento, su un prodotto il cui costo relativo è molto ridotto, è quello di non risparmiare. Anche se sei un ciclista low-cost, non risparmiare sui calzini, l’investimento sarà comunque minimo ma il confort sarà impagabile. Se la pedalata è particolarmente lunga e se magari attraversi fiumiciattoli o zone umide, porta un paio di calzini di ricambio per evitare che ti trovi a pedalare con i piedi bagnati.

Ma quindi sono meglio i calzini corti o i calzini lunghi? Moda a parte non c’è una grande differenza!