Bobby Julich ciclista texano

Bobby Julich

Bobby Julich

Bobby Julich: la sua carriera

Bobby Julich  ciclista texano dal grande talento, terzo al Tour de France 1998 che in carriera ha ottenuto meno di quanto non fossero le sue qualità

Bobby Julich nasce il 18 novembre 1971 a Corpus Christi, in Texas. per poi trasferirsi con la famiglia in Colorado. Bobby inizia a correre e, a quattordici anni conquista la vittoria al Red Zinger Mini Classics diventando uno dei migliori talenti del ciclismo giovanile americano. Nel 1990 vince il titolo americano nel ciclocross e l’anno seguente corre, con la nazionale americana, il il Tour du Pont (noto in precedenza con il nome di Tour de Trump in quanto organizzato dall’ex presidente americano da cui prendeva il nome) chiudendo al quinto posto nella classifica finale

Julich entra a far parte prima del Team Spago e poi nel Team Chevrolet approdando, nel 1995, alla Motorola dei fenomeni a stelle e striscie Lance Armstrong e George Hincapie. Al secondo anno di permanenza nella formazione americana a Bobby vengono diagnosticati alcuni problemi cardiaci e deve sottoporsi ad un intervento di ablazione. Nonostante questo problema, l’americano prende parte al Giro d’Italia chiudendo 91esimo e, soprattutto, è al via della Vuelta a España 1996 chiudendo in nona posizione a 14’46” da Alex Zuelle (miglior risultato per un americano fino a quel momento) e  vestendo anche la maglia di miglior scalatore della corsa per dieci tappe.

Dopo l’uscita di scena dello sponsor Motorola, Julich si accasa alla Cofidis con altri compagni si team tra cui Lance Armstrong che però deve fermarsi per i noti problemi di cancro. Julich prende invece parte al Tour de France 1997 ben figurando e dimostrando una condizione crescente che lo posta a piazzarsi nella top10 di due frazioni battagliando con i big della corsa come Virenque, Pantani e Ullrich. Grazia ad un’ottima cronometro finale ottiene il 17esimo posto in classifica. In quella stagione l’americano riesce a conquistare la classifica generale del Tour de L’Ain davanti a  Fabrice Gougot.

L’anno dell’esplosione di Julich è il 1998 quando, nel tormentato Tour de France vinto da Pantani, chiude al terzo posto a 4’08” dal Pirata. In molti prevedono per Bobby un destino da miglior ciclista americano, vero erede di Greg Lemond.
Al Tour 1999, difatti, Bobby parte con tra i favoriti della corsa francese ma a causa di una caduta nella cronometro individuale lo costringe al ritiro. Il Tour, come sappiamo, viene vinto da Lance Armstrong che inizia così il suo dominio (poi cancellato) nella Grane Boucle.

Nel 2000 l’americano si accasa alla Credit Agricole del connazionale Jonathan Vaughters e al Tour del 2000 è fondamentale per la vittoria nella cronometro a squadre ma a livello individuale non riesce a incidere ottenendo il 48esimo posto nel 2000 e il 18esimo nel 2001. Passato al Team Telekom di Jan Ullrich, Bobby decide di ricoprire il ruolo di “domestique” per il Kaier mettendo da parte le proprie velleità di vittoria. I deludenti risultati lo portano a pensare all’abbandono al termine del 2003 e, per rilanciarsi, decide di accettare un’offerta economicamente inferiore della CSC per l’annata 2004.

Con i colori della CSC ottiene la vittoria nella seconda semitappa a cronometro alla Vuelta al País Vasco  e alla LuK Challenge cronocoppie, con Jens Voigt. Convocato per i Giochi Olimpici di Atene 2004 ha vinto una medaglia  di bronzo (poi divenuta d’argento a seguito delle confessioni di Tyler Hamilton) nella cronometro individuale alle spalle del russo Viatcheslav Ekimov.

Nel 2005 Bobby vive una grandissima stagione diventando il primo ciclista americano a conquistare la Parigi-Nizza, nella breve corsa a tappe francese l’americano precede di 10 secondi lo spagnolo Alejandro Valverde. Nello stesso anno Julich conquista la vittoria del  Critérium International superando Thomas Dekker  e l’ Eneco Tour davanti ad Erik Dekker. L’americano grazie alle vittorie ottenute sale sino all’ottavo posto della classifica del Pro Tour,

Nel 2006 l’americano ottiene il terzo posto al  Tour of California vinto da Floyd Landis e poi viene utilizzato come luogotenente di Ivan Basso per la conquista del Giro d’italia 2006 dove è vittima dell’allergia al polline non riuscendo a ottenere risultati personali ma concentrandosi sul supporto al capitano. Al Tour de France è al via per supportare Carlos Sastre ma è vittima di una brutta caduta durante la cronometro individuale che lo costringe al ritiro nella settima frazione.

Nel 200 7 Bobby Julich conquista, con la CSC, la Eindhoven Team Time Trial e la cronosquadre del Deutschland Tour. L’americano si ritira dal ciclismo nel 2008 per dedicarsi a ruoli dirigenziali.