BMC Racing chiude il vivaio Continental

BMC Racing chiude il vivaio Continental e si schiera contro l’UCI

BMC Racing

Pavel Sivakov

Il BMC Racing Team ha deciso di chiudere quella che era considerata una “cantera” di primissimo livello mondiale: il Bmc Development Team. Quello della BMC era un progetto parallelo al team World Tour partito nel 2013 con l’obiettivo di formare giovani talenti per farli poi confluire nel team Pro.

Il lavoro certosino fatto dal “team di sviluppo” seppur in soli quattro anni aveva già dato ottimi frutti, basti ricordare i passaggi a pro di atleti del calibro  di  Tom Bohli, Silvan Dillier,

Floris Gerts, Stefan Küng, Dylan Teuns, Nathan Van Hooydonck e Loïc Vliegen, corridori che in un modo o nell’altro hanno già lasciato il segno in gare Pro.

Uno dei diamanti della BMC Development Team non è ancora diventato un professionista, stiamo naturalmente parlando di Pavel Sivakov che come abbiamo anticipato andrà, molto probabilmente, a vestire la divisa del Team Sky.

Jim Ochowicz, team manager del team di sviluppo è naturalmente andato su tutte le furie vedendo il frutto della sua semina andar raccolto da un altro Team pro e non dal naturale sbocco previsto dalla programmazione: “i corridori sono ormai guidati dai procuratori che non prendono in considerazione gli investimenti che un Team fa per formare e crescere un ragazzo, è brutto sapere che tu fai il lavoro e qualcun altro raccoglie i frutti. L’UCI non garantisce protezione a chi, come noi, investe sui giovani è una cosa assurda che non si sia pensato un modo per tutelare le squadre come la nostra.

Attendiamo altre notizie con la speranza che l’idea di chiudere il team di sviluppo venga ricconsiderata.

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