Barbara Guarischi intervista esclusiva per Ciclinews

Barbara Guarischi intervista per Ciclinews

Barbara Guarischi

Barbara Guarischi

Barbara Guarischi intervistata dalla redazione di Ciclonews ci racconta di come è nata la sua passione per le due ruote, il suo rapporto con il ciclismo professionistico e la sua vita. Nata a Ponte San Pietro il 10 febbraio 1990, dal 2009 corre nella categoria Elite ed è attualmente in forza alla Canyon-SRAM, vanta una vittoria al Giro d’Italia Rosa del 2015.

“Baby”, ciuffo ribelle, innamorata dei tatuaggi (ne ha cinque, di cui una fenice sul costato che le ricorda sempre la famiglia), ha amato la bici fin da piccola, nel 2009 è passata fra le Elite, con la Cmax Dilà, e nel 2014 ha ottenuto i primi successi con la Alè Cipollini, alla Route de France e al Trophée d’Or.

Ciao “Baby”, anzitutto grazie mille per aver accettato la nostra intervista, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Grazie a voi per l’ospitalità, ho iniziato per caso, stavo andando a vedere la partita di mio fratello Riccardo quando ho visto dei bimbi che giravano in una pista ciclabile e così ho chiesto a mio padre se potevo provare anche io ad andare in bici, da quel momento è stato amore.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato l’adolescenza di Barbara Guarischi?

Il ciclismo è una sport di sacrificio e passione, da piccina vedevo i miei amici uscire e divertirsi quando io andavo a letto presto per il giorno dopo andare a fare le gare, allora la vedevo come una rinuncia ora ho capito che è stata una scelta vincente.  Si può tutto se si usa la testa, ci sono momenti dove si può uscire e divertirsi e momenti dove la concentrazione è massima.
Se l’obbiettivo è grande, i sacrifici saranno semplicemente uno stimolo.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Penso che il ciclismo non è solo due ruote, ma è vita.. Io, appunto,  la sto prendendo come una grande esperienza di vita, giro il mondo, conosco persone nuove e imparo lingue, sicuramente ci sono più giorni no che si, come in ogni lavoro del resto. Però noto che per ogni situazione c’è uno stimolo o una motivazione diversa per affrontarla, ogni esperienza ti insegna a vivere e ti fa maturare come atleta ma soprattutto come persona

La corsa che ricordi con più piacere?

Non ho alcun dubbio a dire Il giro delle Fiandre, corsa tremenda e tremendamente affascinante

Cosa fa Barbara Guarischi nel tempo libero?

Come sai il tempo libero per una ciclista è davvero merce rara ma se c’è una cosa che realmente amo fare quando sono lontana dalle corse è uscire in barca con i miei amici, in estate con loro in mezzo al mare è una celle cose più rilassanti al mondo. In inverno divento più pigra, mi piace andare a cena con gli amici o anche solo parlare e scherzare su di un divano. Ti dicevo che sono pigra perché non disdegno nemmeno di restare a casa sul divano a riposare o a guardare un film o leggere un buon libro.

Che musica ti piace?

Barbara Guarischi

Barbara Guarischi

La musica è molto importante, sul mio profilo Facebook c’è anche una foto con le cuffie mentre ascolto la musica. Non ho un genera musicale unico che ascolto, ti dico che vado a “modulare” la mia scelta  in base all’umore del momento.

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Sinceramente non posso dire di avere un ciclista o una ciclista in particolare a cui mi ispiro. Forse la cosa più giusta è che mi ispira una “tipologia” di corridore: ammiro molto quei ciclisti che non sono dei campioni nati ma che utilizzando la testa, la determinazione, l’impegno quotidiano riescono ad andare oltre le proprie capacità e conquistare gare oppure che sanno dare filo da torcere ad avversari con più talento o mezzi atletici

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? 

Si in genere lo sport in generale mi piace molto, amo fare qualsiasi tipo di sport, amo il pattinaggio di velocità sul ghiaccio e la palestra.
Anche negli altri sport non ho un “mito” da idolatrare ma ammiro chi si impegna e da sportiva capisco la fatica fisica e mentale che uno sportivo professionista fa per emergere e restare ai livelli prestazionali più elevati

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Nel mese di agosto mi divido tra Norvegia e Belgio per alcune corse a tappe poi ho come obiettivo principale i Campionati Italiani su pista di inizio ottobre per poi concedermi un po’ di ferie.

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