Antonio Ferretti ciclista svizzero anni 80

Antonio Ferretti

Antonio Ferretti

Antonio Ferretti: la sua carriera

Antonio Ferretti ciclista svizzero professionista dell’83 all’87 diventato poi ottimo giornalista e commentatore televisivo alla TSI

Antonio Ferretti nasce il 19 gennaio 1957 ad Arbedo in Svizzera. Antonio nato e cresciuto in Canton Ticino dopo la trafila nelle categorie giovanili corre dilettante con il G.S. Adal con cui ottiene il sesto posto finale al Giro della Valle d’Aosta 1979 e la vittoria al Giro dell’Umbria 1981.
Le buone prove messe in mostra tra i dilettanti gli valgono l’approdo tra i professionisti del 1982 con i colori della Cilo-Alufina tornando a dare lustro al ciclismo ticinese dopo l’addio di Attilio Moresi. Si divide tra studio e corse il buon Antonio iscrivendosi all’università alla facoltà di letteratura italiana all’Università di Friburgo.
Al primo anno Ferretti fa il suo esordio al Tour de France correndolo anche nell’83 e nell’84 completando sempre la corsa francese ed ottenendo il suo miglior risultato nel 1983 (chiudendo 31esimo) anno in cui corre di Mondiali su strada di Altenrhein vinti dall’americano Greg LeMond e termina quella stagione brillante  anno in cui arriva settimo al Giro di Lombardia vinto da Sean Kelly.
Nel 1985 passa a vestire i colori della mitica Supermercati Brianzoli di Gianluigi Stanga correndo accanto a Baronchelli. L’anno seguente passa alla Ecoflam sotto la guida di  Luciano Pezzi e Giorgio Vannucci in cui il leader è  l’olandese Johan van der Velde, vincitore della maglia ciclamino al Giro d’Italia.
Antonio Ferretti veste poi i colori della formazione belga Isoglass con cui prende parte al Giro d’Itala 1988 celebre per la terribile tappa del Gavia in cui lo svizzero si trova, inghiottito dalla tormenta,a pedalare insieme con Mottet e Bernard mezzi congelati arrivando comunque all’arrivo.
E’ un po’ folle Ferretti, di quella follia positiva, e ama profondamente il ciclismo tanto da correre alla Vuelta Espana (che si disputa ad aprile) e poi tre giorni dopo la fine dalla corsa spagnola prender parte al Giro d’Italia e, terminata la corsa rosa da soli tre giorni, essere al via del Giro di Svizzera.
Ferretti veste poi la maglia della formazione elvetica Fidefinanz-Sunshine per chiudere la carriera alla Eurocar-Mosoca-Galli. Sceso di sella viene lavora per il quotidiano “laRegioneTicino” e viene  chiamato dalla TSI, al televisione Svizzera di lingua italiana, a commentare il Tour de France diventando un cronista di punta del ciclismo Svizzero e non solo.  Ferretti completa gli studi universitari, con una tesi di laurea sulla retorica del messaggio sportivo.
Grande conoscitore del ciclismo, il ticinese ha anche la capacità di conoscere a perfezione diverse lingue così da saltare senza problemi dall’italiano al francese al tedesco e all’inglese.