Alessio Prandelli intervista per Ciclonews

Alessio Prandelli giovane talento del Downhill italiano si racconta a Ciclonews

Alessio Prandelli

Alessio Prandelli

Alessio Prandelli è uno dei giovani interessanti del panorama italiano del Downhill, disciplina particolare che per Alessio rappresenta adrenalina, energie e voglia di emergere. Abbiamo fatto quattro chiacchiere in allegria con Prandog!

Ciao Alessio, grazie per aver accettato la nostra intervista!

Ciao ragazzi e grazie a voi per volermi ospitare sul vostro sito, lo seguo con piacere.

Ci racconti come è nata la tua passione per il Downhill?

Ho sempre praticato sport fin da piccolo ma non conoscevo molto questa disciplina. Ho giocato per sei anni a basket poi quattro anni fa, assieme ad un mio carissimo amico, ho deciso di fare una prova con il Downhill e devo ammettere che ho subito trovato pane per i miei denti. Tante emozioni e una bella valvola di sfogo per la mia energia.

Il DH è una disciplina non facile e nemmeno facile da approcciare  come mai hai scelto questa disciplina?

Come ti dicevo ho iniziato giocando a pallacanestro e devo dire che era uno sport che mi piaceva molto. Poi un pomeriggio in inverno ero a casa con mio fratello, stavamo facendo un po’ di zapping quando siamo finiti su di un canale che stava trasmettendo una gare di DH. Quel genere di gara era una novità per noi e ne sono rimasto affascinato e ho pensato “sarebbe bellissimo provare”. Cosi assieme ai miei migliori amici, abbiamo pulito un sentiero abbandonato vicino a casa e ci siamo messi a provare. Da quel momento ho capito che il downhill era la mia disciplina, l’estate successiva mi sono comprato la prima bicicletta da DH, una kona stinky!

Che sensazione provi quando scendi a tutta in una gara di DH?

Le emozioni che si provano durante la discesa sono moltissime è quasi impossibile descriverle. Alla partenza ad esempio si è concentratissimi ed anche agitati, durante la discesa invece mi viene da pensare solo a dei punti di riferimento che mi imprimo mentalmente durante il weekend. Creo una sorta di mappa mentale del percorso, con ogni spigolo, ogni difficoltà così mentre scendo nella mia mente c’è spazio solo per quello.

Hai una gara che ricordi con particolare piacere?

Una gara che ricordo molto bene è stata al Tonale due anni fa nella quale avevo fatto un secondo posto di categoria ( il mio primo podio).  La gara successiva era a Pila, all’interno del circuito Gravitalia, ho dato tutto me stesso per dimostrare agli altri ma soprattutto a me stesso che potevo emergere in questo sport.

Cosa fa Alessio Prandelli  nel tempo libero?

Nel mio tempo libero amo trascorrere le giornate con la mia ragazza oppure dedicarmi a qualche allenamento con gli amici nella collinetta che c’è dietro casa mia e che è davvero superdivertente.

Alessio Prandelli  ha qualche sportivo che lo ha ispirato?

Uno sportivo che mi ha particolarmente ispirato è stato Josh Bryceland ma anche Ratboy è stato un mio idolo al quale ho sempre cercato di assomigliare il più possibile. Mi piaceva studiare le tecniche di questi atleti, cercare di catturarne i segreti e provare a migliorarmi. Ora come ora i miei amici mi hanno soprannominato “Prandog”, soprannome che arriva dal rider Brendan Fairclot (detto Brendog) lo stimo tantissimo per il suo stile unico e per come sa domare la bicicletta.

 

Che rapporto hai con la musica? La ascolti mentre ti alleni?

Devo dire che non c’è giorno che passi che io non ascolti musica, la musica fa parte di me e in base alle emozioni che ho ascolto diverse canzoni, ad esempio prima di una gara mi piace ascoltare del rock o dell’hip hop.

Come ti prepari per una gara di Coppa?

Il mio allenamento è diviso tra sessioni in palestra con il mio personal trainer e le discese con gli amici

Quali sono i prossimi obiettivi di Alessio Prandelli?

Anzitutto devo terminare la scuola con un buon esito purtroppo non sempre è facile riuscire a far coincidere le esigenze di studio con gli allenamenti ma voglio fare bene sia nello sport che nello studio. Poi devo prendere la patente di guida e devo migliorare ancora molto nella mia disciplina.

 

 

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