Aitor González dalla Vuelta 2002 al carcere

Aitor González (fonte pinterest)

Aitor González (fonte pinterest)

Aitor González vincitore della Vuelta 2002

Aitor González forte ciclista spagnolo in grado di vincere la Vuelta Espana 2002 e poi finito nei guai con la giustizia

Aitor González Jiménez nasce a Zumarraga, comune dei Paesi Baschi, il 27 febbraio 1975 all’età di 11 anni si  trasferisce con la famiglia nella città di Alicante. Dopo la consueta trafila nelle categorie giovanile e dilettantistiche nel 1998 passa professionista con la forte formazione spagnola Kelme. Dopo i primi anni in cui impara il mestiere di ciclista, nel 2001 conquista la seconda tappa della Volta ao Algarve e la terza frazione del Tour du Limousin.

Nel 2001 conquista la vittoria della cronometro alla Vuelta a Murcia ottenendo anche la vittoria finale della breve corsa a tappe spagnola davanti a Javier Pascual Llorente.

Aitor González sesto al Giro d’Italia 2002

Nel 2002 Aitor è al via del Giro d’Italia, è una corsa rosa particolare,  tormentata da numerosi casi di doping: vengono allontanati dalla corsa prima Garzelli e poi anche Gilberto Simoni, due favoriti per la vittoria. Aitor González si mette in mostra vincendo l’ottava tappa da Capannori a Orvieto precedendo Francesco Casagrande e Gibo Simoni di quattro secondi. Nella 19esima da Cambiago a Monticello Brianza, una cronometro individuale di 44,3 km, lo spagnolo rifila 44 secondi ad uno specialista come Serhij Hončar ottenendo il sesto posto in classifica generale a Milano a 6’54” dal vincitore Paolo Savoldelli.

Aitor González vince la Vuelta a España 2002

La Kelme si presenta la via della corsa di casa con  con Óscar Sevilla come leader designato per vincere la classifica generale e scontrarsi con  Roberto Heras e l’altro favorito Joseba Beloki. E’ proprio Sevilla ad impossessarsi della maglia di leader lottando con Beloki.

Nella tappa con arrivo ad Ubrique Aitor González allunga e prende il largo tagliando il traguardo per primo assieme a David Etxebarria e Luis Perez. Al termine della tappa in testa alla generare c’è sempre Oscar Sevilla ma Gonzalez ora è terzo a 41″.

Il 16 settembre si corre la  Cronometro individuale di 36,5 km a Cordova ed è proprio Gonzales a trionfare con alle spalle il compago di team Sevilla staccato di 40″. Ora i due sono distanziati di un solo secondo in classifica generale (terzo è Heras della US Postal a 1’42”).

Il 22 settembre si gruppo si muove da Gijón per arrivare all’Angliru, la montagna che aveva incoronato El Chava Jimenez solo qualche anno prima. Al via della tappa il leader della classifica (e della Kelme) è sempre Sevilla ma sul temibile Angliru, con 120.000 spettatori lungo i bordi della salita asturian,  Aitor González decide di liberarsi e, ignorando gli ordini impartiti dalla macchina dal suo direttore  Vicente Belda che gli dice di restare con Heras e Sivilla, attaccare. Il ritmo di Aitor è impressionante. Lo seguono Beloki ed Heras con i giochi di squadra della Kelme che saltano completamente così come Sivilla che non riesce a tenere il ritmo dei primi.

Robert Heras, dopo aver approfittato dell’incredibile collaborazione di Aitor, lascia sul posto lui e Beloki e si invola a conquistare la vittoria sull’Angliru con 1:35 su Beloki , 2:16 su Aitor e 2:50 su Siviglia Il corridore della US Postal indossa la maglia di leader con 35 secondi di margine su Aitor, 1:08 su Siviglia e 1:57 sul Beloki .

La spaccatura in casa Kelme è insanabile, probabilmente pesa anche il mancato rinnovo contrattuale di Gonzalez per la stagione successiva fatto che solletica la stampa spagnola per spingere il caso.

Nell’ultima settimana Belda cerca di dare credibilità all’atteggiamento di Aitor definendolo il capitano in corsa. Nella 18esima frazione con arrivo all’Estación de la Covatilla, Heras guadagna ancora terreno portando il proprio margine a a 1’12” su Gonzalez e a 1’45” su Sevilla. In quell’occasione è Sevilla che collabora con Aitor anche a discapito del suo posto sul podio a vantaggio di Beloki.

Tutto si decide nell’ultima cronometro individuale del 29 settembre dal Parque Warner Madrid al mitico Stadio Santiago Bernabéu. Nel tempio dei “Blancos”, Aitor Gonzales chiude primo in 47’54”, Heras perde oltre tre minuti. Alla fine la strategia di Gonzales di non ascoltare gli ordini di scuderia gli vale la vittoria della Vuelta a Espana 2002 con  2’14” su Roberto Heras e 3’11” su Joseba Beloki che soffia il podio proprio a Sevilla, svuotato dalla fatica di La Covatilla, che è vittima di problemi meccanici.

Dopo la vittoria nella corsa spagnola, Aitor si accada alla Fassa Bortolo, formazione particolarmente quotata ma, a causa di una serie di infortuni, non riesce a riproporre la qualità mostrata alla Vuelta e si deve “accontentare” di una vittoria di tappa al Giro d’Italia 2003  e di una tappa al Tour de France 2004 che sarà comunque ricordata come il successo numero 100 di un corridore spagnolo al Tour.

Nel 2005 approda alla formazione basca della Euskaltel ed è al via del Giro d’Italia in cui non brilla e si ritira. Presentatosi al Giro di Svizzera riesce a ben figurare nelle prime tappe e, nell’ultima frazione ad Ulrichen conquista la vittoria di tappa davanti al lussemburghese Fränk Schleck e conquista la classifica generale con  22″ su Michael Rogers della QuickStep.

Gonzalez prende parte alla Vuelta 2005 ma si ritira, risulta positivo all’antidoping per uso di steroidi anabolizzanti, che proveniva da un complesso vitaminico (chiamato Animal Pack ) che aveva assunto. Viene squalificato per due anni ma sostiene di aver assunto questo farmaco sotto prescrizione medica. Nel frattempo, impegnato nella battaglia difensiva, Aitor non trova contratto, il 22 dicembre 2006 il Tribunale Arbitrale dello Sport ha confermato la condanna a due anni di squalifica per il corridore.

Aitor González: i problemi con la legge

Nel 2007, dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, Gonzalez viene arrestato per guida in stato d’ebrezza e sotto sostanze stupefacenti.  All’inizio del 2008 viene nuovamente posto in stato d’arresto per aver aggredito due dipendenti di un’agenzia immobiliare.
Il 14 agosto 2011, nuovamente arrestato nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Polizia Nazionale di Leon, per presunta truffa immobiliare ed il 25 ottobre 2016 è stato arrestato per i fatti legati ad una rapina ad un negozio di telefoni cellulari ad Alicante.