Matthias Brandle vince la crono al Giro di Danimarca

Matthias Brandle domina la crono, Pedersen tiene la maglia

Matthias Brandle

Matthias Brandle sul podio

Matthias Brandle, austriaco della Trek-Segafredo, conquista la cronometro odierna del PostNord Danmark Rundt  di 17,8 km con il tempo di 20’57. Lo specialista danese Martin Toft Madsen (BHS Almeborg Bornholm), ha pagato ben 34″ a meno 37″  Michael Valgren (Astana Pro Team) mentre quarto, con il medesimo ritardo, è Mads Pedersen (Trek-Segafredo).

In classifica la situazione è invariata, data la parità di giornata fra i due contendenti per il titolo. Mads Pedersen continua a guidare con 9″ su Valgren mentre Casper Pedersen è salito al terzo posto a 40″.

Domani ultima tappa di 198 km da Ebeltoft a Aarhus di 198 km, con probabile arrivo allo sprint.

Andrea Guardini ha firmato con la Bardiani CSF

Andrea Guardini passa alla Bardiani CSF

Andrea Guardini

Andrea Guardini

Andrea Guardini, velocista veneto, passa alla Bardiani CSF con un contratto valido per due stagioni, per la squadra dei fratelli Reverberi è il secondo rinforzo in vista della prossima stagione dopo la firma di Manuel Senni. Il ventottenne ha risolto consensualmente il contratto che lo legava anche per il 2018 con la UAE Team Emirates.

“Con Bruno Reverberi l’accordo è stato trovato in un attimo, la volontà di iniziare questo percorso è stata reciproca e devo ringraziare il team per avermi voluto accogliere. Questa per me è una grande opportunità, so di arrivare da una stagione decisamente poco positiva e la voglia di riscatto è massima. Non penso che aver firmato con un team Professional sia un passo indietro, viceversa è stata una mia precisa scelta che ho condiviso con i Reverberi. Metterò la mia esperienza accumulata in questi sette anni da professionista a disposizione di un gruppo giovane e motivato”

“La Bardiani CSF ha una struttura solida e consolidata che potrà consentirmi di rendere al massimo delle mie capacità, mi sento molto responsabilizzato e non vedo l’ora di poter aiutare i miei compagni a vincere e a crescere” ha dichiarato il veneto.

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Giro d’Italia Ciclocross un gradito ritorno

Giro d’Italia Ciclocross al via la stagione 2017

Giro d’Italia Ciclocross

Una corsa di ciclocross

Giro d’Italia Ciclocross, organizzato dalla ASD Romano Scotti torna per la gioia degli appassionati della disciplina ad “infangare” le biciclette dei ciclocrossisti con sei tappe da ottobre a dicembre 2017. La edizione di quest’anno, dopo una stagione di assenza, andrà a toccare le regioni Marche, Lazio, Campania, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia.

Il calendario 2017
– 01 ottobre: Numana (An)
– 29 ottobre: Ferentino (Fr)
– 12 novembre: Grumo Nevano (Na)
– 03 dicembre: Silvelle di Trebaseleghe (Pd)
– 10 dicembre: San Michele Dei Mucchietti – Sassuolo (Mo)
– 23 dicembre: Barletta

Garcia Cortina l’amico di Mamykin

Garcia Cortina va a trovare ogni giorno Mamykin, ancora in ospedale

Garcia Cortina

Iván García Cortina

Raccontiamo spesso di discussioni tra ciclisti, di discussioni post volate, di scorrettezze e di altri episodi poco edificanti che toccano, purtroppo, anche il nostro sport. Oggi invece raccontiamo di una bella storia di amicizia, nata alla recente Vuelta a España.

Abbiamo parlato in un nostro recente articolo dello sfortunato Matvey Mamykin, caduto durante una tappa della corsa iberica e che ha subito la frattura del bacino. Il giovane corridore del Team Katusha-Alpecin è ancora ricoverato presso  l’Ospedale di Gijón in attesa del rientro in patria.
Costretto in un paese straniero ad una degenza ospedaliera e lontano dai propri cari, Mamykin ha trovato la solidarietà di  Iván Garcia Cortina, corridore delle Asturie che sta andando a trovare quotidianamente Marvey anche se i due non sono mai stati compagni di team.

In compagnia di un amico, Cortina si reca tutti i giorni a tenere compagnia allo sfortunato collega, gli porta cibo e lo aiuta nel trascorrere le lunghe giornate in ospedale. Problemi di lingua e di divisioni di “colore di maglia” possono essere facilmente sorpassati quando si usa il cuore e il cervello in modo accurato.

Grazie a Garcia Cortina per la bella lezione.  Meditate pseudo sportivi, meditate!

 

Ciclisti e Automobilisti fate la pace!

Ciclisti e Automobilisti basta “guerra”

ciclisti e automobilisti

L’immagine di un incidente

Riportiamo la triste storia di un tredicenne morto dopo essere stato investito da un’auto mentre, in bicicletta, stava facendo una passeggiata assieme al nonno. Il tragico evento è accaduto nel mantovano, nei pressi di Moglia, al confine con la provincia di Reggio Emilia. Non è ancora stata chiarita la dinamica precisa della tragedia, si sa che il ragazzino era in sella ad una bici da corsa quando una BMW l’ha urtato facendolo cadere a diversi metri di distanza. Inutile l’intervento dei sanitari, il ragazzino è morto sul colpo.

Questa triste vicenda di cronaca esula un po’ da i contenuti tipici del nostro sito. In genere raccontiamo di corse, di campioni, di marchi storici. Purtroppo ogni giorno ci imbattiamo in vicende simili, non diamo generalmente spazio alla cronaca per scelta. In questo caso facciamo una eccezione. La facciamo perché siamo ormai completamente stufi di dover assistere impotenti a questi accadimenti.

Non passa giorno senza leggere sulle cronache locali e non di ciclisti e automobilisti coinvolti in incidenti spesso mortali. E’ dell’altro giorno la notizia di Bono e Palini volontariamente travolti da un automobilista “arrabbiato“. L’Italia è tristemente ai primi posti per il numero di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti. E’ indubbiamente arrivato il momento perché questo trend venga sovvertito.

Come? Non è facile dirlo ma bisogna che tutti ci si impegni per questo obiettivo. Noi ciclisti che usciamo in bici al mattino, al pomeriggio andiamo in auto o viceversa. E dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio, disponendoci in fila indiana, utilizzando se possibile strada a basso scorrimento, indossando sempre il casco e modificando il nostro approccio alle auto.

In assenza, purtroppo, di ferree normative in grado di tutelare un utente “debole” della strada come chi viaggia in bici, sia che lo faccia per sport o anche per spostarsi per andare al lavoro o a fare la spesa è giusto che ciclisti e automobilisti facciano la pace!

Immaginiamo il classico gruppetto di tre ciclisti che occupa la carreggiata (in modo assolutamente scorretto, impariamo a fare autocritica), immaginiamo il classico automobilista su auto sportiva e in ritardo che suona ed impreca per il timore di perdere 10 secondi stando dietro a “quei tre rompi scatole”. Ecco ora immaginiamo se rispondessimo ai colpi di clacson e agli insulti con un braccio alzato e uno SCUSA, invece di mandare a quel paese il guidatore. Immaginiamo il guidatore che col sorriso prenda le scuse del ciclista e capisca di doversi a sua volta scusare.  Non sarebbe un modo per provare a far pace con le auto? Pensate tutti e due, pensateci ciclisti e automobilisti