Coppa Agostoni 2017 presentazione

Coppa Agostoni 2017 presentazione della corsa

Coppa Agostoni 2017

Coppa Agostoni 2017

Coppa Agostoni 2017, storica corsa del panorama ciclistico italiano, ideata nel 1946 dallo Sport Club Mobili Lissone e dedicata ad Ugo Agostoni, giunge alla sua 71esima edizione. La prova di oggi fa parte del  Trittico Lombardo, nonché nuovo appuntamento della Ciclismo Cup. Importante trampolino di lancio per i Mondiali di Bergen vanta come recordman di successi il mitico Franco Bitossi (primo per tre volte), nel 2016 a vincere fu Sonny Colbrelli.

Coppa Agostoni 2017: Il Percorso

Si corre sulla distanza di 199 km sul medesimo percorso della scorsa edizione. I primi 60km saranno su strada prettamente pianeggiante per poi entrare nel nel circuito di Lissolo, 24.5 km da ripetere per 4 volte: qui bisogna scalare le salite di SirtoriColle Brianza Lissolo (522 metri), sicuramente decisive ai fini del risultato finale.

Coppa Agostoni 2017: Starting List

Al via ci saranno 24 squadre4 WorldTour (UAE Team Emirates, Bahrain-Merida, Astana, Bora-Hansgrohe; 10 Professional (Bardiani-Csf, Nippo-Vini Fantini, Androni-Sidermec, Gazprom-Rusvelo, Fortuneo-Oscaro, Wilier-Selle Italia, Delko Marseille Provence Ktm, CCC Sprandi, Caja Rural-Seguros RGA, Israel Cycling Academy); 9 Continental (Dimension Data For Qhubeka, Tirol Cycling, Sangemini-MG K Vis, GM Europa Ovini, D’Amico-Utensilnord, Unieuro Trevigiani-Hemus 1896, Lokosphinx, Adria Mobil, Kolss Team); nazionale italiana.

Coppa Agostoni 2017: diretta TV

In tv copertura garantita da Rai Sport e Bike Channel dalle 13.45

Federico Monzoni intervista per Ciclonews

Federico Monzoni intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Federico Monzoni

Federico Monzoni

Federico Monzoni  giovane talento del Downhill italiano laureatosi Campione Italiano Junior nel 2016, noto per il suo “baffo da sparviero”, ci racconta in questa intervista come è nata la sua passione per questa disciplina.

Ciao Federico e grazie per aver accettato la nostra intervista

Grazie a voi, è un piacere essere intervistato per un sito come il vostro che dà spazio alla Downhill

Ci racconti come hai iniziato con il DH? Hai praticato altri sport?

Ho iniziato a fare Downhill nel bikepark vicino la mia casa in montagna. Ero molto incuriosito nel vedere questi riders salire in seggiovia per poi sparire nei boschi, cosí un giorno ho preso la mia mountain-bike e sono salito per provare a fare un giro. Quel giorno alla fine penso di averne fatti 10 come minimo. Prima del Downhill ho giocato due anni a calcio e tre a tennis, capendo però che gli spazi chiusi non facevano per me.

Il DH è una disciplina non facile e nemmeno facile da approcciare come mai hai scelto questo sport?

Effettivamente non è un disciplina “immediata” ma, almeno secondo il mio parere il Downhill è uno sport incredibilmente bello ed estremamente adrenalinico. Come ti dicevo prima di iniziare a praticarlo ho fatto altri sport ma l’idea di praticare uno sport all’aria aperta e a stretto contatto con la natura è stato sicuramente quello che mi ha fatto innamorare di questo sport.

Che sensazione provi quando scendi a tutta in una gara di DH?

É difficile descrivere cosa si prova perché in realtà durante una run provi un mix di sensazioni: si passa dall’euforia all’agitazione per poi finire in uno stato di concentrazione assoluta dove ci sei solo tu, la bici e la pista.

C’è una gara che Federico Monzoni  ricorda con maggior piacere?

Sicuramente la mia prima gara. La gara di casa a San Lorenzo di Treia! Ricordo bene le farfalle nello stomaco al cancelletto di partenza e il gran tifo della mia squadra, lo Smile Bike team.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel tempo libero mi piace viaggiare, suonare la chitarra e fare fotografie

C’è qualche sportivo che ti ha particolarmente ispirato?

Più che singolo atleta, In Italia ho preso come riferimento un team che è stato negli ultimi anni ai vertici della classifica assoluta in campo nazionale, ovvero l’AB Devinci Italy. A livello internazionale un rider che mi ha sempre colpito per la sua bravura e costanza è Aaron Gwin che nonostante la sua età tiene alta la bandiera americana in coppa del mondo

Hai detto che suoni la chitarra, che rapporto hai con la musica? La ascolti mentre ti alleni?

La musica è parte integrante del mio allenamento, dalla palestra ai campi gara, mi accompagna fino alla partenza. Mi piace ascoltare musica che mi dia ritmo e che mi carichi al punto giusto, senza farmi perdere la concentrazione.

Come prepari una gara di dh?

Si inizia il primo giorno percorrendo la pista a piedi. Facciamo un sopralluogo in cui vediamo cosa ci aspetterà il giorno seguente. Il primo giorno di prove cerco di provare tutte le linee che mi sono proposto. Il giorno della qualifica punto a fare delle discese senza fermarmi in pista, vedendo come reagisce il mio corpo affinando sempre di più la pulizia di guida. Il giorno della gara faccio poche discese ma a ritmo gara in modo da prepararmi al meglio per la run.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Federico Monzoni?

I miei prossimi obbiettivi saranno sicuramente più a lungo termine dato che il prossimo anno cambierò categoria. Inizierà la mia grande parentesi da Elite e punterò a migliorarmi di gara in gara al fine di entrare preparato in coppa del mondo.

 

La bibbia dell’allenamento ciclistico: recensione

La bibbia dell’allenamento ciclistico, recensione del libro.

La bibbia dell'allenamento ciclistico

La bibbia dell’allenamento ciclistico

La bibbia dell’allenamento ciclistico, manuale di Joe Friel apprezzatissimo allenatore ciclistico statunitense, offre in modo assolutamente professionale tutto quello che può servire a un ciclista di qualsiasi livello per organizzare le proprie sessioni di allenamento.
Il libro consente l’elaborazione di piani di allenamento settimanali, mensili, stagionali, per correre adottando una tattica di gara razionale e un piano di preparazione specifico per gli obiettivi individuali.

Il libro, giunto alla questa edizione americane (e prima italiana) analizza le più recenti e innovative proposte tecnologiche e le più aggiornate e moderne metodologie di allenamento per ottimizzare la propria resa in sella. La cosa interessante è che questi piani di preparazione sono stati assolutamente testati dallo scrittore e applicati da noti atleti.

L’approccio metodico dell’autore, proposto per piccoli e molto comprensibili step, riesce a fornire un validissimo aiuto sia al ciclista amatoriale, principiante od esperto, sia al ciclista che approcci l’attività con più marcate ambizioni agonistiche. Un concreto aiuto per la pianificazione stagionale e la preparazione alle gare con questa ultima edizione del manuale, completamente revisionata e aggiornata, che offre strategie di allenamento particolarmente valide.

 

Gios Torino, quel blu che colora la storia

Gios Torino un mito, come il rosso Ferrari

Gios Torino

Storiche maglie Gios Torino

Per gli amanti dei motori, il rosso è il colore della Ferrari, è un sogno che profuma di gloria e storia. Nel mondo del ciclismo uno dei colori a cui si può attribuire il medesimo significato è il Blu, il Blu dello storico marchio torinese Gios. Il nome Gios Torino, richiama al ciclismo epico, quello delle maglie di lana, dei caschetti tubolari (nella migliore delle ipotesi), dei pedalini coi cinghietti e dei grandi campioni.

Ma come nasce la Gios Torino?

La passione di famiglia per le due ruote parte con Tolmino Gios, nato nel 1916 a Vittorio Veneto ma torinese di adozione in quanto a soli due anni la sua famiglia si trasferisce a Torino. Negli anni 30, Tolmino accanto all’impiego come macellaio porta avanti con ottimi risulti il suo amore per il ciclismo.

Nel 1936 vince la prestigiosa Coppa del Re e viene convocato nella squadra azzurra per le olimpiadi di Berlino dello stesso anno; nel 1937 passa professionista nella legnano di Bartali e Guerra, partecipando al Giro d’Italia. Finita la guerra, Tolmino apre la prima bottega in corso Matteotti 47; dando vita anche al  Velo-Club Gios, al quale un giorno del 1958 si presentò un ragazzo magro e alto, tale Italo Zilioli, che un anno dopo su bicicletta costruita da Tolmino, diventerà campione d’italia. Accanto a Tolmino, entrano nell’attività i suoi tre figli, Alfredo, Adriano e Aldo.

Negli anni 70 la Gios si affaccia sul mercato internazionale e al salone di Milano del 1971 viene presentata la “Easy Rider”, una bici da cross ispirata al noto film. Giorgio Perfetti titolare della famosa azienda dolciaria ne rimane impressionato tanto da ordinarne un ingente numero da mettere in palio ad un concorso a premi aziendale legato alle cicche Brooklyn, sarà l’inizio di una bella storia.

L’anno successivo, infatti, la Perfetti, visto la qualità eccelsa del prodotto Gios decide di formare un gruppo sportivo per promuovere il marchio Brooklyn. L’unica richiesta del patron fu quella che il colore del telaio si adattasse al packaging delle cicce: ecco che nasce il mitico Blu Gios. Sono anni storici, anni di vittorie e di stretta unione tra il team e il marchio torinese tanto che il campione Roger de Vlaeminck vuole che Aldo Gios diventi in suo meccanico di fiducia all’interno della squadra.

 Nel 1977 la Brooklyn decide di lasciare il professionismo ma il marchio Gios ormai diventato nome di spessore nel circus del pedale si affianca ad altri team di vertice: prima Ijsboerke-Gios di Didi Thurau e Walter Godefroot, poi la Vermeer-Thijs-Gios di Fons De Wolf.

L’esperienza maturata da Aldo, accanto ai team pro, consente all’azienda di sviluppare prodotti all’avanguardia: dal passafili interno, alla scatola movimento in microfusione fino al mitico forcellino GIOS compact.

Il mitico Blu Made in Italy sarà negli anni scelto da grandi campioni internazionali tra cui Andy Hanmpsten, Roberto Visentini, Stephen Roche, Micael Pollentier, Laudelino Cubino, Fernando Escartin, “Chepe” Gonzalez, Roberto Heras, Ivan Quaranta e Francisco Mancebo.

Dal 2010 è attiva la terza generazione e l’azienda si trova a competere con produzioni “industriali” e del far east. L’idea è quella di offrire, in un mondo globalizzato, un prodotto customizzato e di qualità tanto che nel 2013, in occasione del 65 anni di attività, la Gios presenta il telaio “Prodigiosa” che raccoglie tutta la tecnologia e qualità del mitico marchio blu.

Casper Pedersen vince al Giro di Danimarca

Casper Pedersen vince a sorpresa la prima tappa della corsa danese

Casper Pedersen

Casper Pedersen

Casper Pedersen, portacolori del Team Giant-Castelli, ha beffato tutti i favoriti nella prima tappa del PostNord Danmark Rundt. Tutto lasciava presagire che, come da pronostici, la tappa si sarebbe conclusa con una volata di gruppo. Il danese, invece, è scattato quando mancavano poco più di 5 chilometri all’arrivo ed ha tenuto un piccolo margine di vantaggio fin sulla linea. Per Pedersen si tratta del terzo successo stagionale dopo la vittoria alla Flèche du Sud e al GP Horsens.

La tappa è stata caratterizzata da una fuga composta da sei elementi che però, fatto decisamente curioso ed anomalo, ha imboccato una strada sbagliata. Gli organizzatori della gara, di fronte a questo insolito fatto, hanno sospeso la corsa dando ai fuggitivi la possibilità di riprendere la strada corretta con lo stesso vantaggio che avevamo al momento dell’errore.

E’ stato poi inevitabile che il gruppo si ricongiungesse con i fuggitivi di giornata. Nella volata del gruppo che ha seguito la vittoria di Pedersen si è piazzato al secondo posto Nacer Bouhanni davanti al tedesco Phil Bauhaus.

 

Liam Bertazzo conquista la sua prima vittoria

Liam Bertazzo vince al Tour of China

Liam Bertazzo

Il podio con Liam Bertazzo

Liam Bertazzo, venticinquenne della Wilier Triestina-Selle Italia, conquista la sua prima vittoria della carriera da professionista nella Xiyang-Yunzuhu di 197 km, seconda tappa del  Tour of China I.

Il forte pistard padovano ha vinto in modo netto la volata della seconda frazione della corsa cinese con un margine di 1 secondo sugli avverati. Al secondo posto si è classificato il bielorusso Siarhei Papok della Minsk Cycling Club, al terzo il bielorusso Siarhei Papok in forza alla Minsk Cycling Club e al quarto il vincitore della tappa inaugurale, vale a dire Luca Pacioni (Androni Giocattoli).

Grazie all’abbuono conquistato, Bertazzo balza in vetta alla classifica con un vantaggio di  7″ su Papok e Pacioni. Domani è previsto un giorno di riposo, la corsa ripartirà, dunque, giovedì con una frazione di 140 km dal percorso ondulato.

Vincenzo Nibali ha riportato una microfrattura costale

Vincenzo Nibali nella caduta alla Vuelta ha riportato una microfrattura costale

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali dopo la caduta

Vincenzo Nibali, caduto nella discesa dell’Alto de Cordal durante la ventesima tappa della Vuelta a España, ha  stretto i denti e portato a termine la corsa iberica conquistando un ottimo secondo posto.  Ritornato il Italia, lo squalo dello stretto si è sottoposto ad accertamenti radiografici che hanno evidenziato, come spiegato dal medico della a Bahrain Merida Emilio Magni, la microfrattura della settima costola sinistra.

Naturalmente il siciliano dovrà osservare un breve periodo di stop per valutare come la situazione della microfrattura va ad evolvere. Questo inconveniente mette in forse gli appuntamenti che Nibali aveva pianificato per il termine della stagione.

Il siciliano aveva intenzione di prendere parte da qui al termine del 2017 a Giro di Toscana, Giro dell’Emilia, Tre Valli Varesine e Il Lombardia, i consulti medici andranno evidentemente a confermare o a alterare quanto previsto.

Christophe Premont lascia il ciclismo

Christophe Prémont

Christophe Prémontt

Christophe Premont lascia il ciclismo per un’offerta di lavoro

Christophe Premont, corridore belga della Veranda’s Willems-Crelan, ha annunciato tramite un messaggio postato sul suo profilo twitter la decisione di interrompere la propria carriera agonistica al termine della corrente stagione. Una scelta sicuramente non semplice e che non riguarda, come spesso accade, questioni di età o di problemi fisici.

Il ventisettenne ha deciso di porre termine alla sua carriera in quanto ha accettato un’offerta di lavoro da parte di un’azienda attiva nella preparazione atletica. Prémont ha debuttato tra gli élite nel 2011 con la Wallonie-Bruxelles, con cui ha gareggiato per un biennio. Nel 2013 il suo primo anno tra i professionisti con la Crelan-Euphony.

 

 

GP Vallonia 2017 presentazione

GP Vallonia 2017 anteprima della corsa

GP Vallonia 2017

GP Vallonia 2017

GP Vallonia 2017, corsa in linea di scena nell’omonima regione belga e valida per l’Uci Europe Tour, si disputerà mercoledì 13 settembre. Il campione uscente è il francese Tony Gallopin, mentre  Nick Nuyens è il detentore del maggior numero di successi con tre vittorie, l’ultima vittoria italiana risale al 2008 con Stefano Garzelli.

GP Vallonia 2017: Il Percorso

Resta invariato il percorso del GP Vallonia 2017 rispetto alle ultime edizioni. La città di partenza è Chaudfontaine, mentre l’arrivo è posto in cima alla breve salita che porta alla Cittadella di Namur. Proprio l’erta finale di 2 km al 6% di pendenza media e al 7.5% di massima verosimilmente deciderà i giochi al termine dei 205.5 km complessivi previsti.

GP Vallonia 2017: Starting List

Sono 20 squadre al via: 6 WorldTeams (Lotto Soudal, Quick Step Floors, AG2R La Mondiale, FDJ, BMC, LottoNL-Jumbo); 7 Professional (Cofidis, Fortuneo-Oscaro, Roompot, SportVlaanderen-Baloise, Veranda’s Willems, WB Veranclassic, Wanty-Gobert); 6 Continental (Ago-Aqua Service, Armee de Terre, Cibel-Ceboon, Roubaix Lille Metropole, T Palm-Pole, Tarteletto-isorex); nazionale under 23 del Belgio.

Ecco i nomi “caldi”: il campione uscente Tony Gallopin (Lotto Soudal), Jan Bakelants (Ag2R La Mondiale), Brent Bookwalter (Bmc), Thibaut Pinot(FDJ), Fernando Gaviria (Quick Step), Enrico Battaglin (LottoNL-Jumbo), Julien Simon (Cofidis), Stijn Devolder (Veranda’s Willems).

GP Vallonia 2017: In TV

Il Grand Prix de Wallonie 2017 sarà in diretta tv su Eurosport alle ore 15.