Peter Sagan a quota 100 vittorie

Peter Sagan raggiunge le 100 vittorie in carriera

Peter Sagan

Peter Sagan fa 100!

Peter Sagan vince, per la seconda volta consecutiva, il GP Quebec 2017. Il bicampione iridato in carica raggiunge quindi la vittoria numero 100 della sua carriera. Lo slovacco della Bora – Hansgrohe ha avuto la meglio in  su Greg Van Avermaet (Bmc Racing Team) e Michael Matthews (Team Sunweb).
Corsa tiratissima sin dall’avvio  con una fuga composta da Tosh Van Der Sande, Baptiste Planckaert  e Tyler Williams che riesce a guadagnare fino a cinque minuti per poi essere lentamente ripresa dal gruppo quando entrano in gioco le squadre dei velocisti.

Dopo il ricongiungimento sono il Team Sky e la Bora – Hansgrohe che si incaricano di tenere molto alta l’andatura. Ci prova Roman Kreuziger rompedo gli indugi ai meno quattro chilometri all’arrivo ma il suo tentativo naufraga.

Ai meno trecento metri esce Peter Sagan che vince senza problemi: è la vittoria numero 100 per il campione slovacco che, dopo un periodo di riposo, ritorna alla grande alle corse e comincia al meglio la mini preparazione in vista di Bergen 2017.

Cristian Sierra muore in un incidente

Cristian Sierra aveva 22 anni, ha avuto un incidente in allenamento

Cristian Sierra

Cristian Sierra

Cristian Sierra, giovane corridore colombiano portacolori del Team Boyacá Es Para Vivirlaha perso la vita mentre si allenava sulle strade di Boyaca in preparazione del RCN Classic che inizierà il prossimo 22 settembre. La notizia arriva dal sito della Federazione Colombiana di ciclismo, secondo quanto riportato il giovane corridore avrebbe perso il controllo della sua bicicletta e avrebbe violentemente colpito il capo contro la copertura di un pozzetto.
Cristian era un figlio d’arte – suo padre Alvaro Sierra vinse infatti la Vuelta a Colombia nel 1991 – ed era considerato uno dei giovani più talentuosi del gruppo in Colombia. “Spero di essere un giorno come mio padre”, era lo slogan di questo ciclista nato a Sogamoso.

Sierra aveva  iniziato a correre nella squadra Boyacá Lottery e poi era passato alla Boyacá es Para Vivirla, con cui ha partecipato alla Vuelta della Gioventù nel 2016, vincendo la classifica a punti.  Il suo sogno era quello di vincere il Tour della Colombia e quest’anno aveva fatto il suo debutto nella corsa di casa chiudendo in 76esima posizione,

 

Francesco Romano intervista per Ciclonews

Francesco Romano intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Francesco Romano

Francesco Romano

Francesco Romano intervista per Ciclonews.biz. Giovanissimo prospetto del ciclismo italiano Francesco ci racconta della sua passione per il ciclismo.

Ciao Francesco, grazie per aver accettato la nostra intervista.

Grazie a voi ragazzi per l’ospitalità sul vostro portale

Come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Devo confidarti di aver iniziato con questo sport un po per caso, ho sempre avuto passione per il ciclismo ma non conoscevo lo avevo mai praticato poi un giorno quasi per scherzo ho fatto una prova e sono rimasto folgorato, adrenalina, divertimento e emozioni mi hanno fatto innamorare di questa disciplina meravigliora.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si devo ammettere che aver scelto di praticare il ciclismo in qualche modo ha condizionato la mia adolescenza, soprattutto sotto l’aspetto della vita sociale. Prima di impegnarmi al cento per cento con il ciclismo avevo modo di divertirmi con gli amici, uscire con loro e “perdere un po’ di tempo”. Ora tra allenamenti e gare ho dovuto togliere dalla mia vita le uscite serali e questo mi è costato un po’ di amici. Anzi se devo essere onesto frequento praticamente solo “colleghi” di pedale, però non mi lamento della cosa, anzi, è stata una mia scelta ben ponderata.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Sicuramente l’insegnamento principale è quello di non mollare e di essere molto competitivo. Ho imparato a non avere paura nello sfidare il più grande o il più forte. Nel ciclismo capita di vedere dei veri e propri “colossi” con gambe enormi ma senza testa, ecco senza testa non si arriva da nessuna parte. Le gambe sono fondamentali ma la componente mentale è altrettanto importante e può accadere che anche il corridore apparentemente più debole possa avere la meglio sul più grosso e muscoloso.
Se devo dare un suggerimento a un ragazzino che si avvicina al ciclismo, penso che l’unica cosa da dire sia di impegnarsi a fondo, di essere sempre concentrato sul proprio obiettivo e sicuramente otterrà soddisfazioni. Viceversa il ciclismo è uno sport che non fa sconti, senza impegno e costanza, a volte superiore di quello che si possa immaginare, non si va da nessuna parte.

C’è una corsa che Francesco Romano ricorda particolarmente?

Beh sarà banale ma in assoluto la prima vittoria, da ragazzino, la ricorderò per sempre. E’ stata una emozione unica che porto ancora nel cuore e che mi è di continuo stimolo

Cosa fa Francesco Romano nel tempo libero?

Come si diceva prima, quando sei un ciclista, il tempo libero è davvero poco. Questo è un valido motivo per goderne appieno ogni momento, amo stare con gli amici ma ho anche una grande passione per i motori. Mi piace girare col mio motorino, ci passo i miei pomeriggi liberi ed è un validissimo modo per disterndermi e rilassarmi.

Hai un genere musicale che prediligi?

Guarda, devo dirti che non ho un genere o un cantante preferito. Ascolto un po’ di tutto, senza preclusioni. Se sento una bella canzone non mi domando chi la canta o che genere è, la ascolto perché mi trasmette una emozione.

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Domanda troppo facile! Peter Sagan! Lui è davvero un fenomeno, lo vedi e capisci che si diverte nel correre, nell’affrontare le volate. Da il giusto peso alle cose, sa che vincere è bellissimo, ti riempie di soddisfazione ma non è la cosa più importante della vita. Non è uno che sfida gli altri, fa quello che si sente senza “disturbare” gli altri, ma quando vuole la vittoria sa sempre come ottenerla. Credo che potrà dire la sua al prossimo Mondiale di Bergen.

Segui qualche altro sport, hai qualche idolo extra ciclismo?

Ti dico, non sono fanatico di sport ma ho una grande passione, come ti dicevo, per i motori. E’ ovvio, quindi, che mi piace vedere le corse motociclistiche e naturalmente il mio idolo è Valentino Rossi, spero si riprenda presto dal suo infortunio. E’ un fenomeno, un po’come Sagan, è uno che sa portare interesse al suo sport.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sinceramente non sono il tipo da obbiettivi futuri, vivo le giornate pensando al presente e se devo mettermi un obbiettivo lo metto per ciò che devo fare in quel momento.

Andrea Fedi si ritira a soli 26 anni

Andrea Fedi, corridore toscano, si ritira per problemi fisici

Andrea Fedi

Andrea Fedi

Andrea Fedi, uno dei talenti predestinati del ciclismo italiano per le prove di un giorno che si era particolarmente messo in mostra dal 2014 al 2016, è costretto ad abbandonare la carriera professionistica a soli 26 anni per seri problemi ad un ginocchio che ne hanno caratterizzato per le performance in questa stagione.

Il 2017 è stato proprio l’annus horribilis per il corridore della Wilier Triestina-Selle Italia che ha reso noto la propria decisione mediante la propria pagina Facebook.

Fedi  può vantare nel suo palmares la vittoria al Trofeo Laigueglia 2016 a cui si sommano i secondi posti ottenuti al GP de Plouay, al Giro dell’Emilia e al GP di Larciano. Un grosso in bocca al lupo da tutta la redazione di http://www.ciclonews.biz/

Memorial Pantani 2017 presentazione

Memorial Pantani 2017 anteprima della corsa

Memorial Pantani 2017

Memorial Pantani 2017

Memorial Pantani 2017, giunto alla edizione numero 14 ed organizzato dal GS Emilia per commemorare il grande scalatore romagnolo si svolgerà sabato 16 settembre e farà parte della Ciclismo Cup
L’albo d’oro della corsa è completamente tricolore: da Damiano Cunego, che si aggiudicò la prima edizione  a Diego Ulissi e Francesco Gavazzi, vincitori delle ultime due edizioni.

 

Memorial Pantani 2017: Il Percorso

Il percorso è il medesimo dello scorso anno con 189.8 km con partenza e arrivo a Cesenatico (da Via Mazzini a Viale Carducci), città natale del Pirata. I primi 60km sono pianeggianti dopo di che inizierà il circuito con la salita di  Montevecchio (369 metri di dislivello), che presenta una lunghezza di 5 km (pendenza media del 7%, massima del 15%).  Ancora in circuito gli ultimi venti chilometri (4 giri da 5.3 km ciascuno al centro di Cesenatico) per un arrivo sicuramente spettacolare

Memorial Pantani 2017: in TV

E’ prevista una differita della corsa su Raisport

 

Thomas De Gendt vince alla Vuelta

Thomas De Gendt vince a Gijón

Thomas De Gendt

Thomas De Gendt conquista lo sprint

Thomas De Gendt della Lotto Soudal vince la tappa odierna della Vuelta Espana confermando il team Belga come  una vera macchina da vittoria (quattro fughe e quattro vittorie). Nella 19esima tappa, da Caso a Gijón (149 km), De Gendt si è finalmente imposto dopo tantissimi chilometri di fuga in questa edizione della corsa spagnola.

Il belga ha preceduto in uno sprint ristretto Jarlinson Pantano della Trek-Segafredo e, l’enfant du pays, Ivan García Cortina della   Bahrain Merida.

Il gruppo dei big ha visto ancora una bella azione di Alberto Contador, che è andato all’attacco sull’Alto de Huerces, ultima salitella di giornata che scollinava a 15 km dal traguardo. Il madrileno della Trek è passato in cima alla salita con un vantaggio di circa un minuto per poi congiungersi con il compagno di team (in fuga dalla mattina) Edward Theuns. I due hanno lavorato per provare a mantenere il buon margine sugli inseguitori ma senza risultato in quanto Chris Froome ha trovato il supporto della Sunweb di Wilco Kelderman nell’inseguimento all’iberico.

In classifica generale nulla cambia, Froome guida con 1’37” su Vincenzo Nibali (Bahrain), 2’17” su Kelderman, 2’29” su Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), 3’34” su Contador

Nippo-Vini Fantini e GM Europa Ovini fusione in vista

Nippo-Vini Fantini e GM Europa Ovini uniscono le loro forze

Nippo-Vini Fantini

Gabriele Marchesani

Sembra tutto fatto per la fusione tra due team italiani: Nippo – Vini Fantini e GM Europa Ovini, vogliono unire le forze per dare luce a un organico Professional di alto livello.

E’ stato Gabriele Marchesani Presidente della GM Europa Ovini a rendere nota l’idea durante una intervista alla emittente abruzzere Rete 8. “Per il bene del ciclismo abruzzese ed Italiano, in accordo con il proprietario di Vini Fantini, Valentino Sciotti, abbiamo deciso per questa fusione” ha affermato Marchesani.

L’obiettivo è quello di affiancare al Team Professional una realtà Under 23 in grado di essere da fucina di talenti per la nuova squadra, una sorta di “farm team” da cui selezionare gli elementi di maggior talento per il salto nei Pro.

Ora non resta che attendere ulteriori precisazioni in merito a questa fusione e scoprire l’organico (e la denominazione) della nuova squadra

 

Tour of Britain tripletta di Ewan

Tour of Britain terreno di conquista per il corridore della Orica-Scott

Tour of Britain

Caleb Ewan festeggia la tripletta

Tour of Britain o Tour of Ewan? Il corridore della Orica-Scott conquista oggi la sua personalissima tripletta imponendosi sul traguardo di Aldeburgh davanti a Fernando Gaviria (Quick Step Floors) e Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo).

Se si eccettua la cronometro individuale che ha premiato Lars Boom, le altre tappe della corsa britannica cono state tutte in fotocopia: fuga da lontano annullata e volata conclusiva di gruppo. Questa ripetitività è frutto di un percorso ondulato ma senza asperità in grado di fare realmente selezione (a parte per la sesta frazione che sarà decisiva ai fini della generale)

A provarci oggi sono in sette: Jacob Hennessy, James Shaw, Conor Swift, Harry Tanfield ,  Regan Gough, Hayden McCormick e l’italiano Enrico Barbin. I fuggitivi raggiungono un vantaggio massimo di oltre tre minuti ma il gap si riduce nelle ultime fasi di corsa, sino a venire completamente annullato dal gruppo ai meno tre chilometri alla conclusione.

Elia Viviani non riesce a trovare il varco per gettarsi nella mischia, così sono gli altri a giocarsela e ad avere la meglio è proprio Caleb Ewan, che si concede il tris personale davanti a un Fernando Gaviria che dimostra di essere tornato competitivo

Fabio Aru re senza corona?

Fabio Aru e l’Astana sono ai ferri corti, siamo alla manomissione?

Fabio Aru

Fabio Aru in maglia Astana

Fabio Aru, sempre più separato in casa nel rapporto con l’Astana, secondo indiscrezioni al ciclista sardo durante la diciassettesima tappa non è stata montata, contrariamente alla richiesta dell’atleta, la corona da 36 denti adatta alle salite previste dalla tappa.

Il corridore in maglia tricolore è andato, giustamente, su tutte le furie lanciando qualche ombra sul reale motivo di questo errore decisamente grossolano e non consono ad un team del livello dell’Astana.

“Arei voluto chiudere bene ma se vogliono che salga in ammiraglia basta che me lo dicano“, ha dichiarato il corridore dell’Astana come riportato da La Gazzetta dello Sport. Per Fabio c’è sul tavolo un’offerta del team UAE Team Emirates di Beppe Saronni e i rapporti con Alexandre Vinokourov sono ai minimi storici. Secondo alcune immagini che girano sul social sembrerebbe che anche i rifornimenti di borracce siano stati lacunosi da parte del team, un vero peccato perchè Aru, pur non potendo competere per i piani alti della classifica alla Vuelta, avrebbe tutte le carte in regola per puntare a una delle ultime tappe.

Riccardo Magrini: sono pronto a tornare!

Riccardo Magrini: “ora posso battere anche Contador”

Riccardo Magrini

Riccardo Magrini sta meglio

Diciamolo, ora che possiamo tirare un sospiro di sollievo, Riccardo Magrini ci ha fatto davvero spaventare. Il Magro ci ha abituato ai suoi proverbiali scherzi ma questa volta ci ha davvero spaventati ed è una gioia sentirlo sereno e in forma.

“Mi ha operato il dottor Gulletta, mi ha impiantato un defibrillatore che altro non è che un salvavita. Sono sceso con le mie gambe in sala operatoria, mi hanno preparato per l’intervento e dopo l’operazione sono tornato in camera per i fatti miei, meglio che dal barbiere – scherza Van Magre – ora devo trascorrere 24 ore di assoluto riposo allettato e poi si vedrà quali saranno i tempi di recupero”.

Riccardo è sempre il solito, scherzoso e allegro come durante le sue splendide telecronache tra frullate e veglione del tritello: “ho espressamente ordinato al dottore di consentirmi di raggiungere i 250 battiti, ora Contador è avvisato!”

Soddisfatto il Professor Simone Gulletta: “Riccardo Magrini è un paziente molto collaborativo e l’intervento è andato benissimo, sono soddisfatto di come siano andate le cose. L’intervento è volto ad evitare attacchi improvvisi che possono essere anche letali, ora procederemo con i controlli di rito e se tutto sarà ok potremo dimettere il paziente”.