Silvia Valsecchi vittoria al Tour de l’Ardèche

Silvia Valsecchi vittoria di tappa al Tour de l’Ardèche con un colpo da finisseur

Silvia Valsecchi

Il podio con Silvia Valsecchi

Silvia Valsecchi 35enne della Bepink Cogeas ha ottenuto il successo nella quarta tappa del Tour Cycliste Féminin International de l’Ardèche, da Montélimar a Cruas per un totale di 89 km. Per Silvia è stato vincente un attacco in un tratto tortuoso a 7 km dalla fine, che le ha permesso, anche grazie all’esitazione del gruppo, di non essere più ripresa. Il gruppo è stato regolato da Katarzyna Pawlowska (Boels-Dolmans), davanti alla canadese Alison Jackson; nona la nostra Maria Vittoria Sperotto.

Per Silvia il successo vale anche il terzo posto provvisorio in classifica generale dopo il buon risultato ottenuto nella crono mattutina a Malataverne, di 9.3 kmdominata dalla specialista americana Lauren Stephens (Team Tibco), davanti alla connazionale Leah Thomas (Sho-Air Twenty).

Lars Boom primo a crono del Tour of Britain 2017

Lars Boom conquista tappa e maglia al Tour of Britain 2017

Lars Boom

Lars Boom

Lars Boom,olandese in forza al Team LottoNL – Jumbo, conquista la quinta tappa del Tour of Britain 2017, una cronometro individuale di 16 chilometri e balza in testa alla classifica generale. Boom, alla seconda vittoria stagionale dopo aver conquistato una tappa al Binck Bank Tour nei suoi Paesi Bassi con tanto di gesto dell’ombrello all’arrivo, sforna una prestazione super anticipando di sei secondi  il belga Victor Campenaerts che è il campione continentale di specialità.

Molto indietro gli italiani: il primo dei nostri è Elia Viviani (Team Sky), quarantaseiesimo a 1’23”. Più attardati Daniele Bennati (Movistar) e Davide Formolo (Cannondale-Drapac).

La nuova classifica generale vede in prima posizione Lars Boom, che dovrà difendersi nelle tre tappe che restano. La prima, ossia la numero sei, andrà da Newmarket a Aldeburgh (183 km), con la collinetta di Snape (terza categoria) ai meno diciotto alla conclusione come unico vero ostacolo verso l’ennesima volata.

Sander Armee vince alla Vuelta, riscatto di Froome

Sander Armee vince, bene Aru e Froome

Sander Armee

Sander Armée

Sander Armee belga della Lotto Souda, conquista la diciottesima tappa della Vuelta Espana da da Suances  al Monastero Francescano di Santo Toribio.

Parte presto una fuga che riuscirà a giungere fino all’arrivo composta da: A comporla sono Julian Alaphilippe, Matteo Trentin (Quick Step), Alessandro De Marchi (BMC), Magnus Cort Nielsen (Orica-Scott), Jose Joaquin Rojas, Marc Soler (Movistar), Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe), Clément Chevrier, Alexis Gougeard (AG2R-La Mondiale), Toms Skujins (Cannondale-Drapac), Antwan Tolhoek (LottoNL-Jumbo), Matej Mohoric (UAE Team Emirates), Alexey Lutsenko (Astana), Sander Armée (Lotto-Soudal), Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Jérémy Maison, Anthony Roux (FDJ), Stéphane Rossetto (Cofidis), Sergio Pardilla (Caja Rural-Seguros RGA) e Aldemar Reyes (Manzana-Postobón).

Il vantaggio dei fuggitivi di giornata supera i dieci minuti visto che i battistrada procedono di comune accordo fino agli ultimi chilometri. Tensione invece nel gruppo dei big: sulla Collada de la Hoz (7 km al 6%, categoria 2) la Katusha – Alpecin aumenta l’andatura e spezza il gruppo. Si aggregano alla formazione russa anche Alberto Contador e Fabio Aru e quando il Team Sky si appresta a ricucire, il sardo rilancia e resta in avanscoperta, arrivando a guadagnare fino al minuto e mezzo sul resto dei migliori.

Entrano nell’ultimo chilometro in testa Armee e Lutsenko, ma il belga schianta il kazako e va ad aggiudicarsi la prima vittoria da professionista, al terzo posto c’è Visconti, che arriva con un ritardo inferiore al minuto. Sesto e settimo gli altri due fuggitivi azzurri De Marchi e Trentin, a 1’20”.

Aru riesce ad anticipare di una manciata di secondi tutti i migliori che prendono il muro finale alla massima velocità, Chris Froome “frulla” e si scrolla di dosso tutti tranne un inossidabile Alberto Contador a 4 secondi dal britannico arrivano Wilco Kelderman  e Ilnur Zakarin mentre Nibali paga 21″ alla maglia rossa, vanificando in parte quanto guadagnato ventiquattro ore fa.

Holowesko-Citadel chiede la licenza Professional per il 2018

Holowesko-Citadel, il team di Hincapie chiede la licenza Professional

Holowesko-Citadel

Holowesko-Citadel

Holowesko-Citadel non è un nome noto in Europa ma la squadra statunitense è nota oltre oceano per essere di proprietà di un volto noto degli anni 2000: George Hincapie, ex fedele compagno di Lance Armstrong che la gestisce assieme al fratello Rich.

L’annuncio è stato dato dal direttore sportivo Thomas Craven durante il Tour of Alberta: “Non conosco tutti i dettagli ma questa idea era nell’aria da un po di tempo ed ora è arrivato il momento giusto per metterla in pratica. Grazie ad alcuni nuovi sponsor che si aggiungeranno all’attuale pool riusciremo ad ottenere la licenza Professional che ci aprirà le porte per corse prestigiose come il Tour of California e vogliamo ampliare il nostro calendario a Europa e Australia”

Il tema si è messo in luce con ben nove vittorie stagionali a livello UCI, le più importanti delle quali ottenute al Tour of Utah con Ty Magner e John Murphy e al Colorado Classic con lo stesso Murphy. Il plurivincitore a quota quattro è Robin Carpenter, interessante elemento dotato di buona resistenza e valido spunto veloce.

Direct Energie, Bernaudeau contro Coquard

Direct Energie, Bernaudeau risponde a Coquard

Direct Energie

Jean-René Bernaudeau

Direct EnergieBryan Coquard sono ormai ai ferri corti da un po’, da almeno quando il corridore transalpino aveva deciso di non prolungare il rapporto con la squadra che aveva, in risposta, deciso di non convocarlo per il Tour de France e, addirittura, non convocarlo per tutti gli impegni di fine stagione.

Ad intervenire sulla questione è stato lo stesso patron della squadra Jean-René Bernaudeau che ha parlato con Ouest-france: “Coquard è sempre stato trattato da capitano nel nostro team, era il corridore con lo stipendio più alto del nostro monte ingaggi e che nonostante ciò non è mai riuscito a vincere in gare World Tour. Non si è comportato da leader e non ha rispettato i doveri verso il team e i compagni”.

“La nostra idea era quella di costruire il team attorno a Coquard – ha continuato Bernaudeau – sia io che gli sponsor abbiamo assecondato le sue richieste economiche ma lui ha prima rimandato la firma e poi, a fine maggio, ha comunicato di voler lasciare il team. Il suo agente gli ha trovato una collocazione migliore almeno secondo le sue parole. A questo punto non vedo per quale motivo, nella programmazione del resto della stagione, avrei dovuto tenerlo in considerazione penalizzando altri corridori che hanno più voglia di gareggiare con la nostra squadra e che devono mettersi in mostra. Penso che sia stato lui a mancare di rispetto alla squadra e non viceversa”.

Burgos-BH richiesta la licenza Professional

Burgos-BH sottopone il dossier per la licenza Professional

Burgos-BH

Il team della Burgos-BH

Burgos-BH ha intenzione di passare tra le Professional nel 2018, a rivelarlo è il portale Zikloland secondo il quale sono quindi due i team spagnoli pronti a passare tra i team professionale (l’altro è l’Euskadi Basque Country-Murias). Dopo circa dieci anni trascorsi nella terza fascia delle squadre internazionali, il team diretto da Julio Andrés Izquierdo ha provveduto al pagamento della tassa di iscrizione (circa 20 milla euro) necessaria per avviare la pratica di ottenimento della licenza. 

L’incremento del budget del team sarebbe supportato da un maggior coinvolgimento della Provincia di Burgos che ha addirittura raddoppiato il proprio impegno economico. Secondo quanto riportato dal portale sarebbero in corso interessanti ed avanzate trattative con alcuni nuovi sponsor pronti ad investire sul progetto.