Alessia Missiaggia intervista per Ciclonews

Alessia Missiaggia intervista esclusiva per Ciclonews

Alessia Missiaggia

Alessia Missiaggia con la medaglia d’oro

Alessia Missiaggia uno dei talenti emergenti del Down Hill tricolore ci racconta in questa intervista di come è nata la passione per questo sport. Alessia è stata vincitrice del titolo di campionessa del mondo di Downhill femminile 2016 nella categoria Junior e corre per la Development Team GT.

Alessia ha cominciato la sua esperienza nel ciclismo su strada da giovanissima, vincendo tre medaglie nazionali e guadagnandosi la fama di prodigio del ciclismo. Crescendo, ha cercato nuove sfide ed avventure nel ciclismo ed è stata affascinata dalle emozioni delle gare di Downhill

 

Ciao Alessia, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista.

Grazie a voi per l’ospitalità e per lo spazio che il vostro sito da al nostro meraviglioso sport.

Ci racconti come hai iniziato a praticare il Downhill?

Ho iniziato quasi per caso, ho provato a fare Downhill quando ancora correvo in bici da strada. È stato amore a prima vista, l’anno dopo ho cominciato a fare gare di DH. Devo dire che ho sempre amato lo sport in generale, ho fatto sci alpino a livello agonistico e ho giocato in una squadra di calcio femminile ma il fascino di questo sport mi ha davvero conquistata.

Il DH è una disciplina non facile e nemmeno facile da approcciare (sia perché visibilmente pericoloso sia per i terreni di gara idonei) come mai hai scelto questa disciplina? 

Mi è fin da subito piaciuto l’ambiente che la circonda, poi venivo da un momento difficile nel ciclismo su strada e quando ho provato il downhill ho capito che era lo sport giusto per me! Poi amo la bici, cambia poco la disciplina, mi diverto su qualsiasi mezzo.

Che sensazione provi quando scendi a tutta in una gara di DH?

In realtà l’unica cosa che provo davvero è la fatica. Anche se le gare sono corte e c’è l’idea che andando in discesa non sia difficile, da un punto di vista fisico lo sforzo è grande. Per il resto devi essere estremamente concentrata, non c’è spazio per altre emozioni.

C’è una gara che Alessia Missiaggia ricorda con più piacere?

Di certo i Mondiali in Val di Sole dell’anno scorso. Ho dato davvero tutta me stessa su quella pista e all’arrivo è stata un emozione grandissima vedere che il mio tempo mi aveva consegnato la maglia iridata, un sogno che è diventato realtà!

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel tempo libero adoro fare quello che mi rilassa ed in particolare amo leggere, i libri riempiono il mio tempo, la mia testa e il mio cuore. Poi appena ho l’occasione adoro passare del tempo con i miei amici, uscire, fare passeggiate o anche solo una chiacchierata in tranquillità

C’è qualche sportivo che ha ispirato Alessia Missiaggia?

Venendo dalla strada gli atleti di riferimento per me da bambina sono sempre stati i ciclisti. Mi aveva colpita molto Ivan Basso, avevo circa 8 anni quando avevo letto il suo libro e mi ha impressionato leggere di tutti i sacrifici che ha fatto fin da quando era solo un bambino per diventare un campione. Ho quindi compreso che se anche io volevo fare la atleta avrei dovuto mettere in conto quegli sforzi.

 Che rapporto hai con la musica? La ascolti mentre ti alleni?

Certo, ascolto moltissima musica, difficilmente esco in bici senza le cuffiette. Però non ho un genere preferito, né una playlist abituale, di solito metto sempre in casuale e trovo l’ispirazione in quello che il lettore mi propone.

Ci sono i mondiali e non potrai difendere la tua maglia

E’ una vera tristezza non avere l’opportunità di difentere il titolo iridato ma purtroppo non sono stata convocata per i Mondiali e me ne devo fare una ragione.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali? 

Col cambio di categoria le cose saranno molto più difficili, però ho in serbo alcuni progetti interessanti. Mi piacerebbe l’idea di poter fare qualcosa per il movimento del Downhill italiano. che ha bisogno di crescere, spero di poter dare una mano in quel verso

Tour of Britain, Gaviria torna al successo

Tour of Britain, Gaviria vince a Newark on Trent

Gaviria

La volata premia Fernando Gaviria

Tour of Britain frazione da Mansfield a Newark on Trent per complessivi 164.7 km che ha sorriso a Fernando Gaviria. Tappa contraddistinta da una fuga partita molto presto e composta da Richard Handley (Madison Genesis), Mark McNally (Wanty-Groupe Gobert), Jacob Scott (An Post Chain Reaction), Alistair Slater (JLT Condor) e il francese Alexandre Blain (Madison Genesis) che hanno raggiunto oltre 3 minuti di vantaggio.

Da segnalare ai 45 km dall’arrivo una caduta in gruppo a causa di una vettura parcheggiata senza alcun senso nella carreggiata, a farne le spese Brent Bookwalter della BMC costretto al ritiro.

A quel punto entrano in azione i team dei velocisti, in particolare il lavoro della  Team Dimension Data e del Team Sky fa chiudere il gap ai circa tre chilometri dall’arrivo: inevitabile la volata.

A tagliare il traguardo con le braccia alzate è il colombiano Fernando Gaviria, ben pilotato da Stybar e Richeze, che torna al successo dopo il grande Giro d’Italia, secondo posto per il nostro Elia Viviani.

Clamoroso alla Vuelta: crisi di Froome

Clamoroso alla Vuelta: crollo di Froome, Nibali recupera 42 secondi!

Clamoroso alla Vuelta

Los Machuchos: vittoria di Stefan Denifl

Clamoroso alla Vuelta Espana! Non è la famosissima espressione dell’indimenticato Sandro Ciotti ma quello che è accaduto oggi alla corsa iberica che ha visto Chris Froome (in grande spolvero nella crono di ieri) andare in difficoltà nell’erta finale. La notizia della crisi del britannico oscura un po’ la splendida prestazione di  Stefan Denifl, capace di resistere in fuga nonostante sulla rampa conclusiva si sia scatenata la battaglia alle sue spalle.

Dopo poco più di dieci chilometri partono all’attacco sei atleti: Julian Alaphilippe, Alessandro De Marchi, Christopher Juul Jensen, Dani Moreno, Davide Villella  e Stefan Denifl (Aqua Blue Sport), che raggiungono un vantaggio massimo prossimo ai dieci minuti fino a quando il gruppo non prende l’iniziativa. Lentamente i fuggitivi cedono lasciando in avanscoperta il coraggioso Denifl.

Alle spalle del fuggitivo, come dicevamo, è esplosa la battaglia grazie a un clamoroso Alberto Contador  che si riporta da solo all’inseguimento del battistrada già al penultimo GPM e guadagna progressivamente su tutti i rivali.

Clamoroso alla Vuelta, divevamo, e sull’ultima durissima salita ecco che Chris Froome appare subito in difficoltà, ad accorgersene è Vincenzo Nibali, che alza il ritmo e crea un gap tra sé e la maglia gialla, scortata da tre suoi compagni.

Le pendenze assurde non fanno demordere Stefan Denifl non demorde e con una vera e propria impresa va ad aggiudicarsi la tappa con un vantaggio di 28″ su Contador.  A un minuto chiude il gruppetto di Nibali assieme a Miguel Angel Lopez, Rafael Majka  e Ilnur Zakarin mentre il leader della generale chiude con un distacco di 1’45”

In classifica generale Froome deve gestire ora 1’16” su Nibali, 2’13” su Wilco Kelderman  e 2’15” su Zakarin

 

Giacomo Garavaglia vince al Giro Nazionale del Valdarno

Giacomo Garavaglia vittoria al Giro Nazionale del Valdarno

Giacomo Garavaglia

Giacomo Garavaglia della Viris Maresati

Giacomo Garavaglia, 21enne della Viris Maserati, ha conquistato un po’ a sorpresa la 40esima edizione del Giro Nazionale del Valdarno, con partenza e arrivo a Fligine Valdarno.

Per Garavaglia la vittoria è il risultato di una fuga partita nelle prime fasi di gara, che ha visto sopravvivere solo lui ed il bergamasco della Colpack Filippo Zaccanti, il quale rompeva il ghiaccio andando via tutto solo a 30 km dall’arrivo; Garavaglia è riuscito con tenacia a rientrare sul bergamasco, per poi beffarlo in volata. Il successo Viris, in una stagione particolarmente positiva, è completato dal terzo posto del campione italiano Matteo Moschetti nella volata di gruppo

3Epic 2017: vittorie di Samuele Porro e Christina Kollmann

3Epic 2017 vittorie di Posso e Kollmann

3Epic 2017

Il podio maschile della 3Epic 2017

È dell’azzurro Samuele Porro (Team Trek Selle San Marco) la firma sulla 3Epic 2017 nell’edizione che anticipa l’appuntamento iridato 2018.
Il biker comasco ha conquistato sabato 2 settembre, con forza e determinazione, una emozionante vittoria su di un tracciato duro e selettivo, funestato dal maltempo dei giorni precedenti, ma accompagnato dal sole che ha fatto capolino per l’intera durata della gara riscaldando gli animi degli oltre 1600 bikers al via

La 3Epic 2017, prova inserita nell’U.C.I. Mountain Bike Marathon Series è stata combattuta ed incerta fino alla fine e il tracciato della 3Epic, così come la sapiente macchina organizzativa curata dagli uomini del Team Pedali di Marca, non ha certo deluso le aspettative.
Tante le emozioni e i colpi di scena lungo i 95,8 km che con oltre 3183 m di dislivello, si snodano tra gli incantati scenari delle Dolomiti che circondano Auronzo di Cadore e Misurina.

Ad accendere la corsa ci pensa subito il colombiano Paez che anticipa gli avversari sfruttando le prime ascese. Allo scollinamento di Col de Varda, dopo due ore di gara, si toglie di ruota anche la scomoda compagnia del campione europeo Tiago Ferreira spiccando il volo in solitaria.

Ai 45km di gara, all’inseguimento di Paez, si forma una coppia composta da Samuele Porro e dall’austriaco Hochnwarter che a Malga Rimbianco transita con 1’ di ritardo.

Dopo tre ore, al transito di Malga Maraia, Paez inizia a dare segni di cedimento e da dietro gli inseguitori si fanno sempre più vicini e minacciosi.
Un inseguimento che vede l’epilogo prima degli ultimi 25 km, quando prima di affrontare le ultime tre rampe, al comando si forma un terzetto.
Porro è il più attivo, coglie l’attimo e sorprende tutti sferrando l’attacco decisivo, guadagnando metri, secondi preziosi, mentre Paez accusa il colpo e viene risucchiato nelle retrovie.

Il finale è da cardiopalma con l’azzurro che sfrutta i tratti tecnici e veloci delle ultime discese, terreno a lui più congeniale, per scongiurare un ritorno dell’austriaco Hochnwarter, rischiando l’impossibile, regalando suspense ed emozioni al pubblico assiepato lungo il rettilineo d’arrivo. Arrivo solitario, a braccia alzate e con un filo di emozione, per Samuele Porro che taglia il traguardo fermando il cronometro sul tempo di 4h 37’ e 30” precedendo di 28” un entusiasta Hochnwarter, mentre devono trascorrere oltre 4’ per scoprire l’inatteso terzo posto di Kristian Hynek autore di una strepitosa rimonta nelle battute finali.

Nella 3Epic 2017 femminile è la neo campionessa europea Christina Kollmann (Team Texpa Simplon) a regalare l’ennesima sorpresa ed emozione di giornata, aggiudicandosi la vittoria dopo una partenza lenta e prudente.
La Kollmann chiude la sua prova con il tempo di 5h 34’ e 39” precedendo di oltre 4’ la svizzera Lüthi e di ben 19’ una soddisfatta Maria Cristina Nisi, protagonista ed attaccante nelle prime fasi di gara capace nel finale di recuperare le posizioni perse nei tratti tecnici in discesa.