Karol Domagalski colpito da un’auto

Karol Domagalski colpito da un’auto al Tour of Britain

Karol Domagalski

Karol Domagalski a terra

Karol Domagalski  è stato vittima di un incidente durante la tappa odierna del Tour of Britain che è poi stata vinta da Caleb Ewan. Durante le fasi iniziali della prima frazione della corsa britannica, il direttore sportivo della Madison Genesis stava consegnando al proprio corridore, Connor Swift, alcune barrette energetiche, la manovra abbastanza routinaria è invece diventata quasi drammatica. Non accorgendosi della vicinanza si Karol Domagalski l’ammiraglia ha colpito il corridore facendolo cadere a terra.

Il corridore è stato colpito sulla ruota posteriore ed è subito finito a terra proprio davanti all’ammiraglia che ha fortunatamente frenato grazie anche al fatto che in quel tratto la velocità era decisamente ridotta. Domagalski non ha riportato alcun danno rialzandosi prontamente e riprendendo la corsa.

 

 

 

Miguel Ángel López vince alla Vuelta

Miguel Ángel López vince a Sierra Nevada

Miguel Ángel López

Miguel Ángel López

Miguel Ángel López conquista quindicesima tappa della Vuelta a España 2017 (partenza da Alcalá La Real, lunghezza di 129.4 km), il colombiano dell’Astana è andato all’attacco sull’Alto del Monachil insieme ad Alberto Contador. Poco prima, a 14 km dall’arrivo ha provato ad allungare Vincenzo Nibali ma dopo aver guadagnato al massimo circa 20″ il siciliano, tenuto sotto controllo dal ritmo Sky, ha preferito rialzarsi e a quel punto Lopez ha preso in mano la situazione andando a riprendere gli uomini che avevano caratterizzato la fuga iniziale e a 6 km dalla vetta ha staccato di ruota Alberto Condator, ripreso Adam Yates e conquistato la tappa.

 

All’arrivo López ha preceduto di 36″ Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), che aveva attaccato negli ultimi due chilometri di salita. A 45″ dal vincitore è stato cronometrato Wilco Kelderman (Sunweb), a 47″ Esteban Chaves (Orica) e Chris Froome (Sky), a 50″ Michael Woods (Cannondale-Drapac); a 53″ è arrivato Vincenzo Nibali, settimo, insieme a Wout Poels (Sky) e Louis Meintjes (UAE Emirates); top ten chiusa da Pello Bilbao (Astana) a 1’02” col compagno Fabio Aru a ruota. Contador, dopo il suo coraggioso attacco, ha chiuso 13esimo a 1’27”, rimettendoci 40″ tondi su Froome.

“Sono felicissimo, è stato un giorno magnifico. Abbiamo lavorato tanto per preparare la Vuelta e oggi abbiamo lavorato davvero bene come squadra. Sopra i 2000 metri le cose diventano davvero dure ma ho avuto la forza per portare la fuga in porta. Avevamo pianificato di vincere la tappa e il team puntava su di me per questo, è un giorno incredibilmente bello per me” le parole di Miguel Ángel López.

GP de Fourmies 2017 vittoria di Bouhanni

Nacer Bouhanni vince al GP de Fourmies

GP de Fourmies 2017

GP de Fourmies 2017

GP de Fourmies 2017 vittoria per Nacer Bouhanni che vantava tre podi e una vittoria nel 2013 nelle ultime edizioni della corsa francese. Finalmente il corridore transalpino riesce ad aggiungere una vittoria al suo personalissimo palmares. Per la stella della Cofidis quella di oggi è la settima vittoria del 2017: ieri alla Brussels Cycling Classic si era ritirato, oggi si è prontamente riscattato.

Edizione, come di consueto, movimentata dalle fughe e dagli attacchi ma alla fine il gruppo si è ricompattato proprio nei chilometri finali così da spingere ad un arrivo in volata.  Nacer Bouhanni  è andato a vincere davanti al connazionale Marc Sarreau (FDJ) ed al tedesco Rüdiger Selig (Bora); al quarto posto si è piazzato David Menut mentre quinto è arrivato il miglior degli italiani, il neoprofessionista Simone Consonni che si conferma in buona forma dopo il 9° posto di Plouay.

Tour of Britain vittoria di Caleb Ewan

Tour of Britain, Caleb Ewan vince la prima tappa

Tour of Britain

Tour of Britain vittoria di Caleb Ewan

Tour of Britain tappa inaugurale segnata da una fuga partita nei primi chilometri composta  Graham Briggs (JLT Condor), Mark McNally (Wanty-Groupe Gobert), Rob Partridge (Bike Channel Canyon), Jacob Scott(An Post Chain Reaction) e Connor Swift (Madison Genesis), i polacchi Karol Domagalski (ONE Pro Cycling) e Lukasz Owsian (CCC Sprandi Polkowice) e lo spagnolo Gorka Izagirre (Movistar Team). Il gruppetto raggiunge un margine di circa tre minuti che riesce a mantenere per buona parte della corsa. Provano ad allungare Domagalski e Owsian, la loro azione in un primo momento sembra aver buon gioco ma poi i due vengono riassorbiti.

Quando i team dei velocisti, soprattutto Team Katusha-Alepcin e  Team Sky,  si mettono a lavorare ecco che il distacco viene rapidamente azzerato così da portare il gruppo alla volata. Ad impostare lo sprint è Luka Mezgec, che lavora per Caleb Ewan che prende il centro della carreggiata di sampietrini e riesce a conquistare l’ottava vittoria della sua stagione anticipando il norvegese Edvald Boasson Hagen ed il nostro Elia Viviani.

Domani tappa di 211.7 km da Kielder Park a Blyth; anche in questo caso non si dovrebbe sfuggire da una volata di gruppo.

 

Simona Parente intervista per Ciclonews

Simona Parente intervista per www.ciclonews.biz

Simona Parente intervista

Simona Parente in maglia Isolmant

Ospitiamo la bravissima Simona Parente, atleta con un passato da professionista che, dopo una laurea ed aver formato una splendida famiglia si è dedicata alle Gran Fondo con risultati davvero eccellenti tanto che, la scorsa domenica, si è laureata Campionessa del Mondo di categoria. Simona ha accettato la nostra intervista tra un allenamento e la vita di tutti i giorni carica di impegni lavorativi e familiari.

 

Ciao Simona, grazie per la tua disponibilità per questa intervista a complimenti per la recente vittoria al Mondiale Gran Fondo

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che avete dedicato sul vostro sito alla mia vittoria al Campionato del Mondi di Albì-

Ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Mi sono avvicinata al ciclismo all’età di sei anni seguendo le orme di mio fratello che era il mio “idolo” e che correva in bici. Per un naturale senso di imitazione, abbastanza tipico nei bambini, ho seguito il suo esempio e, proprio per imitazione, ho iniziato ad amare le due ruote. Il passo successivo sono state le prime gare che mi hanno regalato le prime soddisfazioni e hanno dato il via alla mia carriera giovanile che poi è sfociata nell’esperienza, sicuramente ricca di soddisfazioni, del professionismo.

 

Cosa ci racconti della tua vita da “pro”?

Beh non sono una che ama raccontare le sue “imprese”, però in oltre dieci anni di carriera professionistica ho avuto la fortuna di poter ottenere oltre trenta vittorie: tappe al Giro d’Italia, tappa al Tour de France, classifica generale della Midì  Pirenèè (Francia), classifica generale Giro del Giappone. Ho avuto la fortuna di essere anche selezionata per la nazionale Italiana prendendo parte a tre Campionati Mondiali ed un Campionato Europeo. Ho corso per team prestigiosi come la Merate Cantine Pirovano (con Canins, Bonanomi, Chiappa), la Gas Sport Team (con sorelle Cappellotto, Pregnolato, Luperini), la Edil Savino (sempre con Luperini, Pregnolato, Brandli ed altre atlete molto quotate) e la USC Chirio-Forno d’Asolo. Poi ho detto basta e mi sono dedicata agli studi ottenendo una Laurea in Scienze Infermieristiche e alla mia famiglia, ai miei tre figli.

Come ti è tornata la voglia di correre in bicicletta?

La bicicletta è una cosa che hai dentro e che difficilmente si perde, anche mio marito è uno sportivo e si è sempre dedicato alle maratone. Proprio un infortunio di mio marito (una tendinite) è stato il motivo per riprendere. Non potendo correre a piedi lui ha iniziato ad uscire in bicicletta e io ho iniziato a seguirlo. Poi ho cominciato a partecipare a qualche gara, qualche granfondo e ho iniziato a vincere così quasi per gioco ho ripreso a correre nel circuito delle granfondo. Sono stata contattata da Maurizio Giardini del Team MG.K Vis e ho iniziato a correre per loro.

Poi è arrivata la chiamata del Team Isolmant?

Si, visto che i risultati arrivavano il Team Isolmant si è interessata a me, la Specialized mi ha nominato “ambassador” e quindi ho ottenuto ancor più supporto per poter partecipare a un numero sempre maggiore di gare. Devo dire che in questa squadra ho trovato un ambiente famigliare e molto comprensivo sulle mie necessità familiare quindi ho molta libertà si selezionare gli impegni in base alle necessità dei miei figli che restano la cosa più importante per me.

Come ti trovi nel Team Isolmant?

Il Team Isolmant è un ambiente ideale per me, non ho troppe pressioni perché comprendono i miei impegni familiari e quindi mi lasciano molta libertà decisionale. E’ un team molto serio sia fuori che dentro le gare, lo staff e gli sponsor tengono molto alla serietà e in questo mi ci rispecchio perfettamente. Ci vuole stile nelle gare, rispetto per gli avversari e signorilità ed in questo il team in cui competo è davvero il top. Ho trovato molto supporto da parte dello staff e attenzione degli sponsor che apprezzano i nostri sforzi ma sanno anche lasciarci il giusto grado di indipendenza.

Simona Parente arriva a gareggiare al mondiale, come è nata questa idea? 

Visto che i risultati continuavano ad arrivare con il team e gli sponsor abbiamo concordato di prendere parte al Campionato del Mondo Gran Fondo ad Albì. Ho quindi focalizzato i miei allenamenti sulla preparazione di questa gara che per me è una novità. Mi sono dedicata ad allenamenti davvero intensi che, anche se sono “vecchietta” mi hanno permesso di essere performante oltre ogni aspettativa.

Da madre suggeriresti il ciclismo ad un ragazzino o una ragazzina che vuole iniziare?

Guarda, il ciclismo, non è uno sport facile, io lo adoro ma so perfettamente i sacrifici che richiede. Adoro la sensazione di avere il vento nei capelli, di soffrire sulle due ruote ma credo che sia uno sport veramente duro e che richiede dedizione al cento per cento. Credo che una simile scelta debba essere ben ponderata e molto personale anche se posso tranquillamente dire che è un genere di attività che può essere molto formativa per il carattere e che consente di entrare in un ambiente veramente internazionale.

Come valuti, da mamma, la situzione della sicurezza sulle strade?

Questo è davvero un tasto dolente. In questo ultimo anno, soprattutto, il nostro sport ha vissuto momenti davvero drammatici, i dati degli incidenti sulle strade che coinvolgono ciclisti è qualcosa di impressionante. Una volte, forse perchè c’era meno traffico o forse perché c’era una maggior attenzione al rispetto delle regole e dei limiti di velocità accadevano meno incidenti. Ora è davvero triste l’escalation del numero di sinistri che coinvolgono noi ciclisti, quando ci mettiamo il casco ed usciamo per allenarci lungo le vie delle città abbiamo sempre il timore che possa accadere qualcosa, spero che il trend venga invertito magari con interventi istituzionali di sensibilizzazione delle nuove generazioni.

Quali sono i prossimi obiettivi di Simona Parente?

Dopo la conquista del mondiale non mi fermerò anzi ho come obiettivo la Gran Fondo Tre Valli Varesine, il Gallo Nero e Il Lombardia che sono gli appuntamenti chiave di questo autunno. Poi per il prossimo anno spero di restare nella Isolmant e di poter competere ancora ad alto livello mantenendo il giusto compromesso tra la mia splendida famiglia e lo sport.

 

 

Gravitalia 2017 RD#4 al Sestriere

Gravitalia 2017 RD#4 riparte dal Sestriere

Gravitalia 2017

Gravitalia 2017

Gravitalia 2017 riparte dopo o dalla tappa di Sestriere (TO) con la manche di qualificazione di questo pomeriggio. Il tracciato Down Tower che si snoda per 2km e 390 metri di dislivello dal Monte Fraiteve fino al paese, non ha subito grosse modifiche nel corso degli anni e si presentava dunque molto veloce e divertente, ricco di salti e sponde.

Marco Milivinti (GB Rifar Mondraker) ferma il cronometro con il tempo più basso della giornata tra gli Agonisti Uomini, superando Simone Medici (Alessibici) di appena 11 millesimi di secondo. Terzo classificato è Alessandro Levra (PB Carbobike O’clock) a 1,3 secondi di distacco da Milivinti.

Vera Colombi (Team Scout/Nukeproof) è la più veloce nella categoria Agoniste Donne, lasciando in seconda posizione Lelia Tasso (GB Rifar Mondraker) con un netto distacco. Chiude in terza posizione, ad un passo dalla seconda piazza, Lisa Gava (AR6 – Nicolai DH Team).

Nella manche di qualificazione delle Amatori Donne non sono mancati altri colpi di scena, con la vittoria di Giulia Bombardieri (Mystic Freeride) per soli 13 centesimi di vantaggio su Federica Amelio (Alessibici). Terza classificata è Giuliana Gollini (Dueruote Forlì).

Anche nella categoria Amatori Uomini, la sfida è stata decisamente combattuta fino all’ultimo con Daniele Rossini (Team Scout/Nukeproof) che ha avuto la meglio per circa mezzo secondo su Fabrizio Dragoni (Alessibici). Terza posizione per il leader di circuito Alessio Archetti (T32 Squadra corse), comunque a meno di un secondo di distacco.

Per informazioni www.gravitalia.it 

Vincenzo Nibali: Froome isolato può avere difficoltà

Vincenzo Nibali: se Froome è solo è più vulenerabile

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali a Sierra De La Pandera

Vincezo Nibali, nella tappa di ieri della Vuelta, ha provato ad attaccare Chris Froome sulle pendenze della Sierra de la Pandera. Dopo un attacco di Esteban Chaves, sono stati Alberto Contador e il nostro Vincenzo a cercare di mettere in difficoltà il britannico che, in un primo momento non ha risposto alla mossa dei due, per poi rientrare, con il suo consueto stile, sui fuggitivi.

Vi è stato poi l’attacco di Miguel Angel Lopez che poteva rappresentare un interessante punto di appoggio per lo squalo dello stretto ma, a quel punto, Vincenzo non ha seguito il corridore dell’Astana ma si è “accontentato” di incamerare i secondi in palio con gli abbuoni. Sul traguardo Vincenzo ha lodato le qualità del Team Sky per la loro compattezza e forza che ha dimostrato nello scortare il proprio capitano. E’ evidente che se si vuole provare a mettere in difficoltà il kenyano bianco, l’unico modo è quello di cercare di lasciarlo con meno compagni possibile nel momento in cui la corsa si fa più dura. Altrettanto vero, però, è che Froome ripreso il suo ritmo, con un frullata delle sue, non ci ha messo molto a riprendere il duetto Contador-Nibali.

Chris Froome ha avuto una grande squadra dalla sua parte e con loro è in grado di controllare i vari scenari della corsa, è però chiaro che quando i suoi compagni sono più stanchi, lui diventi più vulnerabile ed attaccabile. Ho cercato di guadagnare quello che potevo nel finale e anche l’abbuono è un passo avanti” ha dichiarato Vincenzo.

Ad ogni modo, pur con un Froome attento controllore della corsa, il nostro corridore ha consolidato il suo secondo posto e ha recuperato 4 secondi sul kenyano. Oggi si torna a salire e se i team riuscissero a creare una strategia comune per attaccare non solo Froome ma tutto il Team Sky qualche cosa si potrebbe vedere.