Recensione del libro “Alimentazione e Ciclismo”

La copertina di Alimentazione e CiclismoParliamo di un argomento molto importante come l’alimentazione del ciclista, argomento molto importante sia per i professionisti che per gli amatori.

Parliamo di un argomento molto importante come l’alimentazione del ciclista, argomento molto importante sia per i professionisti che per gli amatori.

Lo facciamo presentando un interessante libro prodotto da Elica Editrice e frutto del lavoro di Marco Neri e Alberto Bergossi dal titolo “Alimentazione e ciclismo”.

Il libro aiuta i ciclisti a stabilire una corretta educazione alimentare portando i ciclisti a prendere consapevolezza dei principi di corretta alimentazione.

“Alimentazione e ciclismo”è un’opera sicuramente completa che affronta l’importanza dei micro e dei macro nutrienti, spiegando il calcolo calori alla base della costruzione di una dieta personale partendo dal metabolismo basale passando per la dieta pre-gara e l’integrazione.

Un intero capitolo è dedicato all’interpretazione degli esami emtochimici e può essere una interessante guida per un cicloamatore che decide di dare un tocco di professionalità al proprio apporto nutrizionale.

Limportante per lalimentazione si per la salute che per la resta sportiva è una verità ormai consolidata

Giro: La tappa di dopodomani Foligno – Montefalco – 39.8 km

 

Altimetria della cronometro Foligno-Montefalco

Tappa 10 – Foligno – Montefalco – 39.8 km – dislivello 400 m
Percorso completo che propone un lungo tratto pianeggiante e rettilineo seguito da salite e discese molto articolate. Si parte da Foligno e uscendo rapidamente dal centro storico (strade a carreggiata stretta) ci si immette su strade di media larghezza prevalentemente rettilinee per oltre 12 chilometri superando Bevagna (rilevamento cronometrico). Si inizia quindi a salire sempre con pendenze medie del 4/5% fino alla Madonna delle Grazie dove la strada diventa un falsopiano sempre leggermente a salire. Discesa veloce e abbastanza articolata di curve e controcurve fino a San Marco dove la strada ritorna prevalentemente rettilinea e pianeggiante. A Bastardo (svolta a U) nuovo Rilevamento cronometrico e inizio del falsopiano a salire che porterà a Montefalco. Le pendenze non sono mai elevate, ma non vi sono più tratti di “respiro”. Finale con alcuni passaggi a carreggiata ristretta fino alle porte della città murata di Montefalco dove è posto l’arrivo della cronometro.

Giro d’Italia le parole dei protagonisti

La tappa di oggi

Domenico Pozzovivo reduce da una buona prova, commenta cosi la tappa con arrivo al Blockhaus:“E’ stata una tappa percorsa ad una velocità assolutamente folle, siamo arrivati a tutta fino ai piedi della salita. La Movistar ha fatto una corsa impressionante, per quel che mi riguarda ho controllato bene le mie energie. Ho buone sensazioni anche per la crono di martedi, certo non posso dire che sia un mio vantaggio ma nemmeno che sia una cosa negativa per me”.

Molto soddisfatto anche Thibaut Pinot che ha concluso al secondo posto dando idea di solidità: “Nairo Quintana è andato veramente molto forte ma anche Tom Dumoulin ha fatto una grande prova, la strada per Milano è ancora molto lunga e ho buone sensazioni anche e Nairo oggi era inarrivabile per tutti. Mi sono trovato anche io nel menzo della caduta, ho visto che c’era una moto di mezzo, perdere cosi degli avversari è davvero brutto è meglio affrontare tutti ad armi pari”.

Una piacevole sorpresa è stata Davide Formolo che grazie alla prova di oggi indossa la maglia bianca di miglior giovane:”Di solito dopo una serie di tappe di pianura, pago sempre dazio al primo arrivo in salita. Pensavo di soffrire di più, questa prova mi da fiducia, certa è solo la prima tappa con arrivo in salita e la strada da fare è ancora tanta”.

Sensazioni opposte per Steven Kruijswijk che ha vissuto una giornata davvero dura: “Non è stata una buona giornata già ad inizio della salita mi sentito al limite delle mie energie e quando Quintana ha accelerato, non sono riuscito a tenere quel passo indemoniato e ho perso molto terreno, il Giro d’Italia è cosi non perdona nulla. Ma c’è ancora molto tempo vediamo cosa accadrà”.

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Thomas non ci sta: “Cose come queste non possono succedere, è ridicolo”

Il momento della caduta

Geraint Thomas è dolorante ma soprattutto furente al termine della nona tappa del Giro d’Italia con arrivo al Blockhaus in cui è stato vittima di una brutta caduta causata da un mezzo della Polizia che si è fermata a bordo strada ed è entrata in contatto con Wilko Kelderman con la conseguente caduta di buona parte del gruppo di testa.

A farne le spese, tra gli altri, proprio l’alfiere del Team Sky che è rimasto a lungo a terra ed è ripartito con evidenti segnali dell’impatto e che al traguardo non ha mancato di dimostrare tutto il disappunto: “Non so cosa dire sono arrabbiatissimo, queste cose in una corsa non possono accadere è una cosa ridicola nella caduta ho preso un duro colpo alla spalla destra. In salita siamo riusciti a tenere un buon passo ma ormai era tardi, è davvero ridicolo quello che è accaduto!”

Nairo Quintana conquista il Blockhaus!

Nairo Quintana trionfa al Blockhaus

Era il favorito numero uno per la tappa del Giro d’Italia con arrivo al Blockhaus e non ha deluso le attese, Nairo Quintana ha fatto lavorare la squadra alla grande per arrivare ai piedi dell’era finale con un ritmo indiavolato.

Il gruppo si sgrana lentamente sotto il ritmo della Movistar, Nairo la vuole vincere e vuole la maglia rosa, a spingere restano Amador e Atapuma, i migliori sono davanti e poi… poi una moto della polizia parcheggiata al bordo della strada viene colpita da un corridore della Sunweb e gli uomini del Team Sky cadono a terra ma non solo loro. Ad avere la peggio nell’impatto Thomas, Landa e Yates che si staccano e non riusciranno più a rientrare.

Classifica Generale

Davanti restano Quintana, Vincenzo Nibali e Thibaut Pinot. Il colombiano attacca, una, due, tre, quattro volte e l’ultima è fatale per Nibali e Pinot che si staccano. Il vantaggio di Nairo aumenta. Pinot stacca Vincenzo per poi essere Raggiunto da Bauke Mollema e un volenteroso Dumoulin.

Nairo spinge fino all’ultimo centimetro, alzerà le mani per festeggiare solo dopo il traguardo. Alle sue spalle Pinot e Dumoulin, poco più dietro Bauke Mollema, mentre Vincenzo Nibali  chiude in quinta posizione, a quasi un minuto, dopo aver risposto ai primi attacchi del grande rivale.

Una bella tappa, forse un po segnata dall’episodio della moto di cui sicuramente se ne parlerà per molti giorni.

 

 

Blockhaus: un “austriaco” in Abruzzo e la vittoria di Merckx

Il cartello che indica il Blockhaus

Quando lo scorso mese di ottobre a Milano venne presentato il Giro d’Italia 2017 ci fu un sussulto in platea quando venne annunciato il Blockhaus. Per un osservatore inesperto poteva quasi sembrare che il Giro facesse tappa sulle dolomiti visto il nome teutonico dell’arrivo in quota.

In molti per un attimo si sono chiesti ma dove arriva il Giro? In realtà la salita dal nome austriaco è in Abruzzo, più precisamente nell’Appennino Centrale Abruzzese, nel parco nazionale della Majella e il  primo ad arrivare qui con il Giro fu, cinquant’anni fa,  Eddy Merckx figlio del tuono che vinse la prima delle sue 25 tappe al Giro d’Italia.

Eddy è alla prima partecipazione al Giro ma non è uno sconosciuto, pur essendo giovanissimo qualche mese prima si è imposto alla Milano-Sanremo, quello che fece scalpore fu “un velocista” che vinse in salita, all’epoca le informazioni non erano diffuse come oggi e la vittoria in riviera aveva fatto credere che Eddy fosse una ruota veloce, gli anni spiegheranno che era semplicemente un giovane cannibale.

Blockhaus è un termine in lingua tedesca, riconducibile alla dominazione asburgica del sud Italia. Significa “casa di roccia“, ed è il nome usato per chiamare i fortini militari che l’esercito italiano costruì come avamposto contro il brigantaggio nel periodo immediatamente successivo dell’unificazione d’Italia. Per la precisione il Blockhaus è una tecnica costruttiva utilizzata per creare edificazioni in legno massiccio sviluppata nel tardo Medio Evo.

E la salita che il Giro affronterà oggi sarà decisamente “massiccia”, Il dislivello del Blockhaus (GPM di prima categoria) è infatti di 1.141 metri, la pendenza media dell’8,4 per cento con una punta massima del 14 per cento, insomma ci sarà da divertirsi per gli spettatori in TV e da soffrire per le gambe dei corridori.

 

Coppa del Mondo di Paraciclismo a Maniago: i risultati

Arrivo al foto finish per Alex Zanardi

Atleti di tutto il mondo a Maniago (PN) per la prima (di tre) prove della Coppa del Mondo di Paraciclismo, con le prove a cronometro e in linea. Le gare in linea si sono svolte su un circuito di 7,3 km da ripetersi più volte a seconda della categoria.

Nella categoria MH3 prova molto emozionante e con un grande finale al fotofinish tra Paolo Cecchetto e il francese Riadh Tarsim, battuto dal campione olimpico. Secondo posto nella categoria MH5 anche per Alex Zanardi dietro all’olandese  Tim De Vries nonostante l’atleta bolognese abbia compiuto uno straordinario recupero nel secondo passaggio.

Altri podi azzurri sono arrivati grazie alle prove di Giorgio Farroni, terzo nella categoria MT2, e Francesca Porcellato terza nella WH3, vittorie per Podestà e Mazzone.