Quintana e la Movistar pronti per il Blockhaus

Quintana attende ill Blockhaus

Dopo sei tappe del Giro d’Italia 2017 il morale in casa Movistar è alto, la tappa di oggi poteva nascondere qualche insidia per Nairo Quintana e soci con la bagarre in gruppo e il vento dare fastidio invece tutto è andato per il meglio. Il colombiano è stato sapientemente scortato dai compagni di squadra e i bookmakers fanno scendere le quote per Nairo.

Fra poco, per l’esattezza domenica, però il gruppo arriverà sul Blockhaus, 13,6 km di salita lunga e dura e li si dovrebbe accendere il confronto diretto tra gli uomini di classifica, e soprattutto i grandi duellanti, Nibali e Quintana, non potranno nascondersi.

Strada stretta e tornanti caratterizzano la salita,  i primi 3 km sono i meno insidiosi con pendenza al 6%. Poi il gioco diventa per duri: 10 km con pendenza media del 9% e picchi che sfiorano il 15%. Leggera contropendenza ai 500 metri dall’arrivo prima di affrontare il rettilineo finale di 200 metri con pendenza all’8%. Traguardo a 1674 metri sul livello del mare.

Daniele Bennati, fido scudiere di Quintana: “Nairo sta bene, la condizione è ottima per tutta la squadra, sull’Etna non era possibile provare ad attaccare perché la salita non permetteva di fare la differenza mentre il Blockhaus è molto più duro e nelle gambe di tutti ci saranno già dieci giorni di corsa. Credo che qualche distacco potrà uscire”

Giro d’Italia: il giorno della fuga di Silvan Dillier

Silvan Dillier vince al Giro d’Italia

E’ stata una giornata segnata dalla  lunghissima fuga di un gruppo ristretto quella di oggi al Giro d’Italia. La corsa non fa quasi tempo a partire che, pronti e via, partono all’attaccano Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) assieme Lukas Postlberger (Bora – Argon18). I tre, nonostante il forte vento che ha accolto la carovana rosa in Calabria, riescono a guadagnare subito un buon margine sul gruppo principale che è fortemente segnato dalla bagarre.

Al spalle dei fuggitivi si gettano all’inseguimento prima  Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), raggiunti da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) ma la loro azione ha poca fortuna in quanto dietro il gruppo è molto nervoso. Vanno cosi all’attacco il nostro Simone Andreetta (che abbiamo intervistato qualche giorno prima della partenza) e Silvan Dillier (BMC) che piano piano riescono a guadagnare sia sul gruoppo principale che sui fuggitivi, tanto da raggiungerli.

La squadra del leader della classifica Bob Jungels (Quick-Step Floors) non si interessa di curare i fuggitivi di giornata e il vantaggio di questi si dilata fino a raggiungere quasi i nove minuti (al transito al Traguardo Volante di Mileto). Visto l’immobilismo della squadra belga sono i team dei velocisti a prendere in mano la situazione con Cannondale – Drapac e Wilier – Selle Italia a spingere per limare il ritardo.

I fuggitivi non desistono però e nonostante a dar man forte per gli inseguitori inizino a collaborare anche CCC Sprandi, Astana e Dimension Data il buco non si colma ed allora il tentativo giunge fino in fondo.

La volata finale del gruppetto è da cardiopalma e la  sesta tappa del Giro d’Italia 2017 si conclude con la vittoria di Silvan Dillier che batte per pochi centimetri in una volata ristretta Jasper Stuyven mentre al terzo posto si piazza l’ex maglia rosa Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe).

 

 

Niente Tour per Julian Alaphilippe

Julian Alaphilippe salterà il Tour de France

La Quick Step Floors ha  comunicato l’assenza di Julian Alaphilippe al prossimo Tour de France, in programma dal prossimo 1 luglio.

Il ventiquattrenne francese in questa stagione ha conquistato una vittoria di tappa e un posto ne primi 5 alla Parigi-Nizza oltre al terzo posto nella Milano-Sanremo ma, a seguito di una caduta durante il Giro dei Paesi Baschi il transalpino, diventato professionista nel 2014, è stato costretto a fermarsi per via di una fortissima e violenta botta al ginocchio destro.

In un primo momento lo staff medico che lo ha preso in cura aveva optato per un periodo di riposo conservativo che apparentemente poteva garantire il recupero senza necessità di interventi chirurgici. Evidentemente cosi non è stato e Alaphilippe è stato sottoposto a un intervento chirurgico presso una clinica di Herentals, in Belgio.

Per il bravo corridore francese saranno necessario almeno due settimane di riposo totale e poi dovrà sottoporti a riabilitazione che non gli consentiranno di salite in sella prima dell’inizio di giugno

“Purtroppo il Tour de France era il mio obiettivo dichiarato per questa stagione, ho saltato già le classiche del nord ed ero convinto di potermi presentare alla Grand Boucle per fare bene, sono veramente a terra! Ora però devo concentrarmi su di me e cercare di tornare in forma per la seconda parte della stagione per togliermi qualche soddisfazione”.