Giro: il giorno di Polanc

Jan Polanc vincitore della tappa di oggi

Il Giro d’Italia fa tappa in Sicilia dopo lo splendido avvio in terra sarda e sulle rampe che portano all’Etna ecco arrivare la sorpresa che pochi si aspettavano. A trionfare nella quarta tappa, Cefalù-Etna di 181 km, è  lo sloveno Jan Polanc,  della UAE Emirates partito all’attacco insieme ad altri tre corridori dopo solamente 2 km dal via.

Un’azione da altri tempi che ha visto lo sloveno di Kranj, classe 1992, conquistare la prima tappa con arrivo in salita di questo Giro che ha visto un discreto Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) che ha proposto un discreto scatto ai 3 km contrastato dai dirette rivali per la classifica, su tutti da segnalare la Movistar molto attiva nel coprire l’attacco del Siciliano

Alle  spalle dello sloveno è giunto,  a soli 19 secondi, Ilnur Zakarin (Katusha) abile a salutare il resto del gruppo a 2 km dalla fine guadagnando  10″ sul drappello composto dai migliori che è stato regolato da Geraint Thomas (Sky) su Thibaut Pinot (FDJ).

La maglia rosa resta in casa Quick-Step, con  Bob Jungels che eredita il simbolo del primato dal compagno Fernando Gaviria;  seconda piazza per  Thomas a sei secondi, terzo a 10″ Yates davanti a Nibali, Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale), Nairo Quintana (Movistar), Dumoulin, Mollema, Mikel Landa (Sky) e Pinot, tutti con lo stesso distacco.

Steven Kruijswijk: sono fiducioso

Steven Kruijswijk

Steven Kruijswijk

E’ uno Steven Kruijswijk molto fiducioso quello che ha lasciato la sardegna e si appresta a vivere la prima tappa con arrivo in salita.

Dopo il primo giorno era trapelato un po di  nervosismo e preoccupazione nel team LottoNL – Jumbo, a causa dei dieci secondi lasciati stupidamente sul campo dal corridore olandese.

Le cose paiono sistemate e lo conferma Sierk Jan de Haan, direttore della squadra, abbastanza  soddisfatto per come i suoi uomini hanno reagito alla superficialità del primo giorno.

“C’è stato vento tutto il giorno e sapevamo di dover stare davanti – attacca Steven – i miei compagni hanno capito l’errore che abbiamo commesso al primo giorno e mi hanno scortato per l’intera tappa assicurandomi di stare coi migliori. Il primo giorno non stavo molto bene, dovevo carburare un po, e ne abbiamo pagato le conseguenze, nei due giorni successivi invece ci siamo compattati e già si è visto il risultato ottenuto.

“Ora c’è l’arrivo all’Etna un bel test per le mie ambizioni ma anche per quelle di tutto il resto dei favoriti”.

La squadra mi ha tenuto nei primi dieci e dovevo solo assicurarmi di restare con i favoriti. Le cose sono andate bene per noi“.

Gaviria vince la terza tappa

Fernando Gaviria festeggia sul podio del Giro d’Italia

Grande prova della QuickStep – Floors nella terza tappa del Giro d’Italia 2017, corsa caratterizzata dalla presenza del vento

Ad avere la meglio in una volata ristretta il colombiano Giro d’Italia che vince la tappa e conquista anche la maglia rosa, grandissimo lavoro di squadra per il team belga che lavora duro nel vento e riesce a frantumare il gruppo con i ventagli lascianto a Gaviria la possibilità di aggiudicarsi il bottino pieno.

Alle spalle del colombiano si sono piazzati Rudiger Selig della Bora – Hansgrohe e il nostro Giacomo Nizzolo (Trek – Segafredo) che sta via via ritrovando la condizione migliore e da cui ci si aspetta ancora molto.

Giornata dura anche per gli uomini di classifica, il migliore è  Bob Jungels (QuickStep – Floors) che, come Gaviria,  beneficia dei ventagli creati dal team guadagnando terreno su tutti gli altri uomini di classifica, giunti con un ritardo di 13 secondi.

Il gruppo degli  inseguitore è stato regolato allo sprint da Caleb Ewan (ORICA – Scott).